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giovedì 23 febbraio 2017

il codice della bellezza

ieri sera sono andato a mangiare la pizza col mio amico A., che tra l'altro era un po' che non mangiavo la pizza e ne avevo anche voglia. ma volevo vedere anche com'era messo, il mio amico, che si è un po' preoccupati nel cerchio ristretto. l'ho trovato annoiato, scoglionato, ma a parte questo direi bene. ora, non so perché (non è vero, lo so benissimo il perché), ieri sera ho mangiato da fare schifo: una pizza integrale al prosciutto, accompagnata da un panascè medio, a cui è seguita una torta caprese e un liquore alla liquirizia. ma all'ultimo pezzettino della fetta di torta sapevo come rimediare. sveglia alle sette meno qualche cosa, e anche se fuori tabella si va a fare uno scarico di 5 km sulla Martesana e voilà, 388 calorie bruciate. 5,24 km in meno di mezz'ora, anzi in 29'12", 5'34" al km. e adesso veramente basta, ho già superato 23 km questa settimana, e i 21 di domenica prossima si avvicinano. dicevo della pizzata di ieri sera; sono sorpreso del fatto che il mio amico non stia cedendo al ritorno della ex. cioè, gli fa schifo. se ne è uscito con una risposta così, al mio domandare il perché gli rompesse le palle nonostante il suo rifiuto: "è in saldo, il miglior offerente se la porta a casa a poco prezzo". immaginate questa frase con pronuncia da milanese imbruttito. suona molto più che offensiva. io non ci sarei riuscito, neanche col mio cinismo iper razionale, a dire una frase del genere. però io rispetto molto più le "donne in saldo" che quelle a cui rinsecchisce la figa dopo una certa età (dieci volte meglio la mia amica A,. che è una settimana che ci racconta le palle più improbabili per giustificare il suo ultimo toy boy trovato chissà dove che quella delle scarpe Valleverde, con cui a dio piacendo per fortuna non è successo un cazzo lo scorso autunno). oggi ho detto cose importanti e non ho detto altre cose, non so neanche se importanti o meno. ho agito spontaneamente. che è il mantra di questo 2017. niente mutande alle parole e ai pensieri. oggi l'ho vista così, domani non so, potrei vederla diversa. ascoltate questa canzone di Samuel, ascoltate bene il testo. "il codice della bellezza". è bellissima. buona notte amiche ed amici.

mercoledì 22 febbraio 2017

nelle situazioni, sulla martesana, bisogna starci (post di runnng)

non era consigliato correre stasera, considerato che avevo corso solo ieri mattina. ma è che oggi pomeriggio ero per lavoro a Legnano, che ogni tre per due sono lì per adesso, e sono rientrato a casa direttamente e abbastanza presto. in più domani devo farmi qualche centinaio di km fuori regione e so che tornerò tardi. da giovedì in poi correre non ha molto senso visto che sono a ridosso della mezza. fatto stà che alle 18.30 ero pronto per correre sul mio naviglio. corsa blanda, quasi da scarico. ad un certo punto li vedo: lui e lei. lui uomo maturo (più maturo di me, per intenderci), noto animatore del running milanese. lei runner famosa per i suoi tempi e anche per la sua (presunta) bellezza (cioè, è figa, ma a me non dice molto). ora, tra i due c'è qualche lustro di differenza, lui è sposato, ma questi corrono sempre assieme. cioè, Milano ha un milione e mezzo di abitanti, è enorme, ma io li becco allenarsi sempre assieme. una volta li ho visti persino (giuro) in corso vittorio. vi ho già detto che non credo nell'amicizia tra uomo e donna? ecco, concludete voi il ragionamento sui due, che ho beccato sia all'andata che al ritorno. poi ad un certo punto, nel tratto di andata, vedo una coppia avvinghiata su una panchina. cioè, sono incastrati proprio bene. e da lontano quell'incastramento mi risulta familiare. insomma, mi avvicino, e vedo che lui è come me anche se non mi assomiglia e lei è come lei e le assomiglia tantissimo. al ritorno li incrocio di nuovo che passeggiano mano nella mano e, porca pupazzola, lei è uguale a lei. dite che vi è venuto mal di testa? e ho capito dai, un po' di immaginazione, questo è un post di running, un post di Martesana, un post di passione. dite che di running non state leggendo una cippa? ma guardate che io, con tanta ma tanta fatica, ho corso. ho fatto poco più di 8 km in 46 minuti spaccati. 5'44" al km. un po' devastato alla fine (tanto divaning stasera, a vedere Manchester City vs. Monaco), devo dire. mia mamma mi ha detto "figghiu, ma come fai a correre due volte in due giorni, la sera dopo il lavoro?". "no mamma, ieri ho corso al mattino, ma se voglio vivere come se avessi dieci anni in meno della mia età questo devo e voglio fare". buona notte amiche ed amici, un abbraccio globale. Anthony Rother, "motrher".

lunedì 20 febbraio 2017

gelato metropolitano (digressione non runneristica)

questo weekend ero dai miei. ieri pomeriggio mia figlia ha dormito alla grande, visto che ha fatto nottata per andare in discoteca con una sua amica (a me è andata bene, l'ho accompagnata, potendo andare a dormire all'una. al papà della sua amica Sara è toccato andarle a prendere. alle quattro e mezza). e così alle quattro del pomeriggio sono stato preso da una irrefrenabile voglia di passeggiare e di un gelato. detto fatto, eccomi uscire da casa dei miei, sperando che la gelateria siciliana fosse aperta. così era, due euro per una bomba calorica ai gusti di cassata alla siciliana e pistacchio di bronte. pago, prendo il gelato, mi siedo sui divanetti ed ecco, li vedo entrare: suocera che porta il passeggino con dentro una creatura dormiente, la figlia, nonché mamma della creatura dormiente, brutta ed insignificante come poche, per giunta uguale alla mamma, ed il papà, nonché marito della figlia della suocera, l'uomo più affranto sulla faccia della terra. mamma e figlia ordinano due coppette e chiedono al poverino se anche lui la vuole. risposta negativa. poi ordinano una vaschetta di gelato, lui seduto su uno sgabello a smanettare sullo smartphone, triste e smunto. servo della gleba di moglie e suocera. lo guardo, lui mi guarda, capisce che io capisco (vabbè, ma io le persone le inquadro istantaneamente). ovviamente alla cassa paga la moglie nonché mamma nonché figlia della suocera. lui prende il sacchetto con la vaschetta del gelato. io continuo a guardarlo. sono stronzo, lo so. lui mi guarda, lo sa che sono stronzo. ma non ha neanche la forza di fare una faccia del tipo "che cazzo mi guardi". che dirgli, hai 35 anni, sei un uomo finito. almeno per il momento. basta, kaputt, game over. io ho 50 anni. disastri di ogni tipo alle spalle. ma da 0 a 10 invidio meno quattro la stragrande maggioranza delle coppie. se con figli arrivo anche a meno dieci. esco, arrivo fino al bingo di Rivoli, che una mia delle mie lettrici preferite conosce benissimo, torno a casa dei miei. mia figlia dorme ancora. mi metto sul divano, una mano a cazzeggiare col Samsung, l'altra a grattarmi le palle. e niente, la mia vita è decisamente meglio. buona notte amiche ed amici.
 

have a nice week!

quando inizi una settimana così non hai (quasi) nulla da chiedere.

sabato 18 febbraio 2017

sensazione (e che allenamento mi è uscito questa mattina!!!!)

"le due dita rappresentano due scenari diversi. a sensazione, si verificherà il primo scenario". e tenendo conto che io sono cintura nera di razionalità, 'sta roba delle sensazioni andrebbe codificata un attimino. è stata una settimana bella ed impegnativa. a tratti è stata molto bella, a tratti molto impegnativa. ieri sera ho evitato una uscita in un locale in Brianza per un semplice motivo: ero stanco morto. ho visto una partita di calcio sul divano e sono andato a dormire ben prima di mezzanotte. questa mattina sono andato a correre; senza particolare voglia devo dire. cosa che in sé non è un problema, visto che la voglia a correre me la faccio venire senza se e senza ma. ma chissà che razza di prestazione avrei fatto, c'era da domandarsi. invece mi sono messo lì di buona lena, con la testa che ha iniziato a macinare pensieri, che poi erano i pensieri della settimana. in Via Adriano ancora un po' mi facevo investire perché non volevo fermarmi al rosso, e ho perso una manciata di secondi. supero il Lambro e arrivo a Vimodrone, dove giro al semaforo del parchetto, che lì sono circa 7,7 km e torno indietro. le gambe me le sento abbastanza bene, e il ritorno mi sembra buono. giro ai 10 km in 56'46", che non è un brutto tempo considerato che oggi l'obiettivo era macinare un po' di km in più. nel mentre penso se devo arrivare a 15 o a 16 km. sarebbe meglio la seconda, ma so che quando arriverò in melchiorre gioia saranno 15 spaccati (ormai conosco le distanze a memoria sulla Martesana). accelero persino un po'. undicesimo a 5'36", quattordicesimo a 5'29", quindicesimo (ed ultimo) a 5'27". mi fermo a 15,01 km fatti in 1h 24'45", 5'39" al km. bell'allenamento, con la piena consapevolezza che non ho dato il massimo. lo dimostra il fatto che dopo aver bevuto alla fontanella del parchetto faccio i 420 metri di defaticamento verso casa a 5'49", che non è proprio una corsetta defaticante. insomma, un po' a sorpresa è uscita 'sta roba. detto questo, ora vado a fare l'istruttore e quindi raggiungo i miei. buon fine settimana a tutte (soprattutto) e tutti.

giovedì 16 febbraio 2017

il tempo è una risorsa scarsa

questa mattina non dovevo andare a correre. non dovevo perchè oggi è una giornata lunga e con tante cose e mi servirebbe avere tante energie dal primo all'ultimo dei suoi minuti. ma un pò per quello che ho descritto nel post di ieri sera e un pò perchè mi stavo inscimmiando avendo 96 ore di non corsa alle spalle, questa mattina intorno alle sette sono andato a fare sette km sulla mia martesana. anzi, per la precisione ne ho fatti 7,10, da casa mia a Via Padova e ritorno. tutti fatti praticamente in chiaro, che adesso il sole sorge prima ed è una bella cosa correre alle prime luci del mattino. dicevo, sette km perchè il tempo per fare di più non c'era (il 26 si avvicina, ho già capito che con questi kmetraggi la mezza andrà come andrà). però li ho fatti bene. in modo particolare ho fatto bene gli ultimi due km, rispettivamente a 5'08" e 5'05". ho fatto progressione, come dicono i runner bravi e non le pippe come me. alla fine 7,10 km in 38' e 20", 5'24" al km. non sono come il Mariotti incrociato questa mattina che ha fatto 10 km a 5'06", ma comunque è pur sempre una prova che ha un suo perchè. detto ciò, buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

mercoledì 15 febbraio 2017

ridicolo

questa sera si potevano fare tante cose belle, ivi compreso andare a correre, che sarebbe cosa necessaria visto che tra una decina di giorni ho una mezza e di km ne sto asfaltando veramente pochi. ma si dà il caso che sia arrivato a casa dopo le otto, e onestamente non avevo alcuna voglia di andare a correre. vedremo domattina di fare quei sei o sette km necessari quanto meno a muovere le gambe. sono uscito tardi dall'ufficio perché il mio (nuovo, nonché mezzo amico) capo ha fatto una riunione dove mi ha utilizzato come figurante per far prendere uno "spavento" a due suoi uomini. si amiche ed amici, avete compreso bene. ha organizzato una riunione per simulare delle decisioni ed io ero lo sbocco finale di quelle decisioni. un esempio di managerialità ridicolo. e sono buono nel definirlo ridicolo. a 50 anni, con oltre 15 anni di carriera direttiva alle spalle, mi sono dovuto prestare ad un giochino il cui unico fine era (ammesso che lo fosse) far vedere un bel cazzo duro e lungo. io provenivo da una mattinata positiva, con delle cose fatte bene, con l'individuazione di una serie di modalità dialettiche probabilmente azzeccate, ed eccomi alle sei e rotti far finta di essere il plenipotenziario della regione più ricca e difficile d'Italia. vi risparmio, a finta dichiarata, il confronto successivo. probabilmente roba ancora più ridicola. ecco, io lo sapevo che questo sarebbe stato uno dei rischi di questo mio nuovo lavoro. vabbè, domani è un altro giorno, fanculo. Offlaga Disco Pax, "dove ho messo la golf".

san valentino

l'ultimo san valentino "ufficiale" credo che risalga a due anni fa. e penso di ricordarlo bene: in un ristorante in cui mai e dico mai avrei pensato di cenare, meno che meno la località. verosimilmente avrò fatto l'amore prima e dopo la cena. sul san valentino dell'anno scorso è meglio sorvolare. quest'anno avrei evitato. o meglio, una settimana fa avrei evitato. poi qualcuno mi dice che san valentino è anche la festa delle amicizie consolidate. cioè, pare che quest'anno circoli 'sta stronzata. e potevo mancare a questa festa? anche perché dov'è che si organizza 'sta cena? in uno dei ristoranti che "controllo" a Milano. cioè, qualcuno organizza una cena dove Francesco troverebbe posto anche la sera di capodanno chiamando alle 18? ma dico, si può subire questa onta? ed infatti oggi all'ora di pranzo c'era da rimediare a una mega cazzata organizzativa e chi è che ha tirato su il telefono se non il vostro preferito? con una frase semplice: "sono Francesco, quello del......, ti hanno chiamato due minuti fa per chiederti due posti in più e hai detto di no, ma hai capito chi sono?". e i due posti saltano fuori. e ora ditemi quello che volete, ma questo è potere. sarà anche il potere di chi può permetterselo, di chi guadagna discretamente bene, ma sapete che vi dico? sì, è così, e chi cazzo se ne frega! vabbè, ma io san valentino l'ho festeggiato. non stasera, non con una roba romantica, ma con una roba diversa. però mi sono ricordato, un po' sfatto, anzi assai sfatto, che la mezzanotte era passata, e un "buon san valentino" ci poteva stare. ecchecazzo, certo che ci poteva stare. per mille ed anche un solo motivo ci poteva stare. che quell'uno ha un enorme peso specifico. e stasera quante cazzate abbiamo sparato, quante cose belle e mi sa anche brutte ci siamo detti. e devo dirvelo, quanto ho bevuto. perché nel ristorante che controllo il vino lo scelgo io, e quell'argiolas picchia una cifra. se poi - non da solo per carità - il limoncello a fine cena scorre a fiume la risultante è quel sacro essere brilli che ti fa stare bene, ma tanto tanto. e poi ci sono le parole, i gesti, gli abbracci, e poi quelle cose che vuoi dire e non riesci a dire. ma c'è bisogno di dirle? io credo di no. certe cose si sentono, e basta. buona notte amiche ed amici. Samuel, la sua canzone di San Remo, dove se non ci andava era meglio ma comunque non è una brutta canzone anzi, "Vedrai".

domenica 12 febbraio 2017

13 + 3,5 + la tirreno-adriatica

venerdì e sabato mi sono devastato. ma ci tornerò dopo. fatto stà che questa mattina mi sono alzato presto benché fosse domenica e fossi stanco. e fatta la colazione, verso le nove sono andato a correre. voglia ne avevo il giusto, ma ero certo che questa mattina sarebbe stata non dura ma molto dura. subito sotto casa ho incrociato wonder runner e abbiamo fatto qualche km insieme. mi è dispiaciuto vederla così affranta. ma se mi legge (ma glielo dirò in ogni caso dopo pranzo al telefono) voglio che sappia che non si è wonder runner a caso. che le cose brutte, che pure nella vita esistono, si possono risolvere anche con una alzata di spalle, mettendole in un angolo. ci siamo separati all'imbocco di Via Idro, e a quel punto superato il Lambro sono entrato in Vimodrone. le gambe me le sentivo anche bene, ma erano le energie che mi sembravano poche. quando ero intenzionato a tornare indietro incontro MDC, mio collega istruttore che ieri sera mi aveva detto che avrebbe corso a Vimodrone dove abita. faccio ancora un 700 mt dentro Vimodrone, poi decido comunque di tornare indietro e lui decide di accompagnarmi. insomma, mi fa parlare per un paio di km almeno, forse anche più. ci separiamo, e la fatica la sento porca miseria. rientro a Milano, supero il Lambro, percorro nuovamente Via Idro ma quasi prossimo a Via Adriano, ai 13 km, mi fermo e stoppo il garmin. 1h 16'44", 5'54" al km. rifiato un attimo, anzi recupero disperatamente un po' di energia per fare i 3,5 km che mi separano da casa, anzi i 3,58 km, che faccio in poco più di 22 minuti a 6'14" al km, con un accenno di allungo negli ultimi 300/400 metri. nota positiva, l'unica, è che comunque ho fatto più di 16 km e mezzo questa mattina, che comunque non è poco. ma troppa, veramente troppa fatica. vabbè, ci sta una mattinata così ogni tanto.
dicevo, venerdì e sabato devastanti. venerdì mattina sveglia alle 4.45, doccia veloce e poi ricongiungimento col capo macchina per andare in direzione Roma, dove avremmo avuto il raduno degli istruttori. che è stato veramente impegnativo. dico solo che è finita a mezzanotte la giornata. i quiz ce li hanno fatti alle 22 passate, e certe domande un po' lunghe, proiettate sullo schermo, facevo fatica a leggerle. è un miracolo che abbia fatto appena 2 o 3 errori. quando sono andato in stanza il mio compagno mi ha chiesto se poteva non spegnere la luce subito. gli ho detto di stare tranquillo e sono crollato. il giorno dopo la sveglia era alle 7.50, il mio compagno si era già docciato e vestito ma io non avevo sentito alcunché. al mattino ancora riunione, poi alle 11 chi doveva andare ad esercitare la funzione se ne è andato. io ero dispensato ma non essendo autonomo mi sono mosso con gli altri (beh, almeno mi sono perso le ultime ore di raduno). tutti andavano verso l'Adriatico, uno a Chieti, uno ad Atri e l'ultimo a Castelfidardo. due delle tre auto si sono incamminate assieme per compatibilità di orario, con unico vero, grande obiettivo: andare a mangiare in un ristorante come dio comanda. sapete che io però non avevo mai fatto in vita mia la Roma-Aquila? e devo dire che mi ha emozionato un po' passare accanto alla città martoriata dal terremoto, ma soprattutto trovarmi il gran sasso di fronte per poi penetrarlo (un po' scopereccio come passaggio vero? vabbè, ma secondo me ci sta....). ho fatto anche una bella foto che ho messo su facebook. superato il gran sasso (da una parte c'era il sole, dall'altra la nebbia), abbiamo accelerato che gli orari iniziavano ad essere stringenti. Ci siamo fermati a mangiare una quindicina di km dopo Teramo, ed è stato un pranzo superbo per qualità e quantità. poi ci siamo scapicollati verso Castelfidardo, dove abbiamo lasciato il collega, lo abbiamo visto 5 minuti all'opera e poi siamo risaliti verso il nord. per fortuna che l'autostrada era mezza deserta, fosse stata estate sa dio a che ora si rientrava a casa. invece alle 20.30 ero nel mio bilocale, una cena tranquilla, e poi tanto ma tanto divaning. dopo pranzo andrò alla coop a fare la spesa, che nel frigorifero non c'è praticamente niente. mi secca fare la spesa di domenica, ma in fondo anche no, perché non si possono fermare i tempi e le abitudini che cambiano. buon proseguimento di domenica allora, globalmente si intende.
UPDATE: sono in vena romantica oggi, e anche se l'ho già postata, eccovi di nuovo Levante con "ciao per sempre".

giovedì 9 febbraio 2017

sturm und drang

"sappi che io non voglio sapere con chi.....". può capitare di svegliarsi nel cuore della notte e avere dei pensieri. solo che non sono pensieri negativi, come di solito capita quando ci si sveglia di notte, ma assolutamente positivi. e il motivo è semplice. quei pensieri positivi ce li hai a pochi centimetri dal tuo pezzo di letto, senti l'odore della pelle e pure di qualcos'altro. e vabbè, possiamo definirla una serata furiosa e gentile? ma si, direi di si. che non è una mia definizione, è assolutamente copiata da un libro di Culicchia (mi pare). ma mi pare calzi a pennello. e ora direi basta, che non sono solito scrivere degli sturm und drang orizzontali (e talvolta verticali) della mia vita. è che il 2017 è iniziato bene. vengo da 4 giorni vissuti a velocità sostenuta. ho dormito poco, ho preso tanti caffè o comunque bevande a base caffeinica, avrò fatto circa 1.200 km in auto, ho saputo che una mia frequentazione lavorativa vede da qualche giorno sorgere il sole a strisce, vedo che fare il commerciale puro mi riesce ancora bene. insomma, non mi sto certo annoiando. mi sono anche preso la soddisfazione di sfanculare la maga circe dei poveri, che chiava con chi vuole chiavare ma volendo essere al centro dell'attenzione mondiale propone aperitivi e cene al sottoscritto (che mi sa che chiava con uno leggermente impegnato, visto che pare che il tempo libero non le manchi), con una frase del genere: "ma che devo farmi sentire.... ma te non hai capito che a parte A. e L. non ho amiche.... io non credo all'amicizia tra uomo e donna! se esco con una ed è per giunta bella donna un motivo ci deve essere.....". e siccome questo sarebbe pure un blog di running, dico che questa mattina ho trovato il tempo di fare 7 km in 38'48", a 5'32" al km.  e anche questo direi che non è male. bello tornare giovani. ma insomma, diciamo bello sembrare che si stia tornando giovani. nel contingente, ci si guadagna di sicuro. e domani si prevede un'altra trasferta lunghissima. un abbraccio globale a tutte e tutti. più tutte che tutti.