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martedì 31 luglio 2018

pausa

chi mi conosce sa che questo blog prende di solito una pausa estiva, più o meno lunga o coerente a seconda delle circostanze. grosso modo partendo dall'arrivo delle ferie estive. in ferie non ci sono ancora, anche se non manca molto. ma il più è fatto, con i 400 e passa km che mi sono sparato oggi. oltre 60.000 km sull'audi aziendale in 16 mesi e mezzo. aggiungiamoci un 4.000 km le due volte che ho avuto l'auto sostitutiva. col freddo e con il caldo, con la pioggia e con il sole cocente. guidare non mi pesa ma quando è troppo è troppo. tra le tante cose belle (almeno questo è l'augurio) delle ferie che verranno c'è il non guidare. io e mia figlia andremo oltre oceano, oltre atlantico, per un (per me) remake, che uno dice con tutti i posti che c'erano nel pianeta. ma è giusto assecondare la creatura che creatura certo non è più. assecondandola vado in ferie un pò prima di quando non capiti di solito. per una serie di circostanze potrebbe essere una cosa positiva, ma saprò di più nelle prossime ore. una clorinda anonima (cioè, secondo me era clorinda, se non è lei amen) mi ha chiesto perchè "ho scancellato il pos" delle 22.30 (circa) di ieri sera. perchè non diceva un cazzo e non meritava di essere condiviso e/o divulgato. peraltro mi pare, in perfetta linea con l'attuale voglia di pausa, che il blogging (il mio, di blogging) stia perdendo un pò di smalto. per questo ho la sensazione che la pausa sarà un pò più lunga del solito. e magari no, ai posteri (o ai postumi?) l'ardua sentenza. mi è capitato di rileggere, dato che sono stati "spammati", alcuni post di fine 2015. e c'erano i commenti di alexdoc, che da lì ad un anno se non meno si sarebbe tolto la vita gettandosi sotto un treno. una persona che non conoscevo personalmente, ma a cui la vita ha riservato troppe sventure. che consideravo amico, per quanto possa essere particolare l'amicizia virtuale. vero è che io il virtuale ho saputo trasformarlo più volte in qualcosa di estremamente bello e piacevole, ma quello è un altro paio di maniche. certo è che inizia un pò a darmi fastidio la componente di anonimato che caratterizza il mio blog. e visto che siamo in tema di pause, questa mattina ho deciso che prenderò una pausa anche dalla corsa. no questa non la definirei una pausa, piuttosto una mini pausa. succede questo perchè stamattina le gambe erano drammaticamente scollegate dalla testa e dal cervello. non era solo stanchezza fisica. era proprio mancanza di voglia. non era un alzare una gamba dopo l'altra, era sollevare un macigno dopo l'altro. chiudo luglio con un dignitoso 151 km di corsa all'attivo, ad agosto - soprattutto in vacanza - farò poco e quel poco certamente mirato. d'altro canto non è detto che i risultati migliori vengano correndo tanto, bensì correndo bene. meglio un allenamento in meno, ma di qualità. così da riassaporare il gusto di correre. chiudo dicendo che oggi è stato un rimuginare sulle proiezioni. le mie, di proiezioni, ovviamente. le proiezioni consistono nel vederci da qui a un mese, un anno, dieci anni. non è casuale che ci abbia pensato. non è casuale neanche che abbia detto stasera a cena a mia mamma quanto sia stata cogliona mia sorella. poteva stare con il suo uomo tanti anni prima, poteva essere mamma, poteva rendermi zio. tranquilli, vi risparmio il discorso sui limiti femminili. un abbraccio a tutte e tutti, globale come sempre insomma.

domenica 29 luglio 2018

domenica

ho passato un bel giovedi sera. ho passato un gran bel venerdi sera, certamente in modo inaspettato. e forse proprio per questo motivo ieri sono stato molto nervoso. che il mio nervosismo è diverso dal vostro. cioè, se mi si vede tutto sembro fuorchè apparire ai vostri occhi nervoso. altrimenti ieri pomeriggio non avrei fatto una cosa stupida e inutile, ma questo è un altro discorso.
sono stato cooptato nuovamente a correre al parco nord. a me non piace il parco nord, anzi a me non piace correre con gli altri, adattarmi ad un ritmo o a un qualcosa che non voglio fare a livello di corsa. vabbè, almeno siamo partiti alle sette e qualche minuto a 'sto giro, evitando il gran caldo. io però non sono riuscito ad arrivare ai 9 km. quando sono tornato a casa mi sono fatto 1.3 km sulla martesana per arrivare almeno ai 10 km oggi e per superare i 30 settimanali. speriamo 'sto culo estivo serva a qualcosa in chiave autunnale. per intanto serve a perdere peso, la bilancia mi ha appena detto che non supero i 68 kg. 
vabbè, adesso andrò in discarica a buttare un pò di roba e poi vado a comprarmi una valigia nuova. buona domenica a tutte e tutti.

mercoledì 25 luglio 2018

oggi

vi avevo scritto che questa mattina avrei fatto un 5 km veloce. non vi avevo scritto che dopo sarei andato in trentino per lavoro. di svegliare mi sono svegliato, in quanto all'aver fatto 5 km veloci, beh diciamo che la velocità è ben altra cosa. ma aver iniziato a correre alle 6.03 per me è stata tanta roba comunque, col sonno e la stanchezza che avevo. ma se voglio prestare fede al "giuramento" di correre 4 volte a settimana non ho alternative. che poi col senno di poi la seconda uscita settimanale potevo programmarla per domani, visto che domattina il mio ruolino di marcia cambia. ad ogni modo dicevo, garmin acceso alle 6.03, per fare 5,28 km in poco più di 30 minuti. sempre meglio che una pedata in culo. oggi mi sarò sparato più di 450 km in auto, ma credo sia stata una giornata proficua. a settembre dovrei portare a casa un risultato, se non due. faceva un caldo pazzesco. si saranno viste le montagne, ma 36 gradi mi sono sembrati insopportabili quanto se non di più di come si sentono a milano. il cicalino di whatsapp ha portato brutte notizie da ogni dove. peccato, veramente peccato. trovo sciocco ogni processo di beatificazione piuttosto che di bieca critica in punta di morte nei confronti di marchionne. gli uomini di impresa (a differenza di politici, cantanti, attori, sportivi) non possono e non devono essere osannati. fanno il loro interesse, fanno il loro mestiere. che poi magari tanti lettori del manifesto il giornale che ha fatto quella prima pagina del cazzo di qualche giorno fa,  sono tra colro che hanno festeggiato per la morte di marchionne e si sono strappati le vesti per steve jobs, che in quanto a spregiudicatezza, etica e rispetto dei diritti dei lavoratori non era certamente diverso (anzi sicuramente peggio) dal manager di fca. ma sono convinto che osannatori e disprezzatori non hanno conosciuto tanti manager in vita loro. parlo di manager importanti, non di coglioncelli come il sottoscritto. hanno un ego smisurato, sono autoreferenziali, usano tutto e tutti per i loro fini. anche far parte della loro cerchia ha un valore relativo. se decidono di sparigliare le carte ha poca importanza che tu sia stato fedele scudiero fino a quel momento. quindi mai "innamorarsi" di un capo. certo, va assecondato. occorre essere funzionali al suo potere, ma sempre con un piede pronto alla fuga dal suo ufficio. il sottoscritto ha fatto scelte di vita importanti per un capo. ha lavorato fino a 60 ore alla settimana per un capo. ecco, terza persona singolare del passato prossimo. che poi il potere, i soldi, la ricerca del consenso, del ricordo; ma a che cazzo serve? buona notte amiche ed amici.

martedì 24 luglio 2018

i village people

ieri sera ho fatto un aperitivo con amici, di quelli che si organizzano per salutarsi prima delle vacanze estive, che è poi un classico. ovviamente due giri di sbagliati e le solite porcherie da aperitivo. ma non si è fatto tardi, in fin dei conti era lunedi. e alle 11.30 mi sa che ero a letto. mi sono addormentato di botto, ma poco dopo mi sono svegliato. dopo aver fatto un sogno dei miei: ero a casa mia, che ad un certo punto era invasa da uno spogliarellista, un carabiniere ed un terzo che non riesco a ricordare. mi rendo conto che era una scena alla village people. lo spogliarellista era uno tipo california dream man, che esibendosi lasciava tracce di sudore ovunque. io mi incazzo di brutto per la situazione e li sbatto fuori da casa, facendo fare alla serratura credo 18 giri. a quel punto sono completamente sveglio, mi alzo per fare la pipì e bere un bicchiere d'acqua. guardo l'ora: l'una e cinquanta. da quel momento non mi sono più addormentato. niente, non c'è stato verso, ho iniziato a pensare ai cazzi miei ed è stata la fine. alle 5 mi sono alzato, mi sono fatto il caffè e poco oltre le 5.30 ho iniziato a correre sulla mia martesana, alle primi luci del giorno. e non è che non facesse caldo, nonostante l'ora c'erano comunque già 23 gradi. io mi sentivo determinato, puntavo a fare 10 km o un'ora di corsa, ma alla fine ho fatto poco più di 8 km in 45'30". non ne avevo più. magari domattina provo a fare i 5 km veloci di nuovo, venerdi scorso li ho fatti in 27 minuti, a 5'24". magari proviamo a scendere sotto i 5'20". adesso però inizio ad avere sonno. mi sa che stanotte si dorme, così a sensazione.

sabato 21 luglio 2018

la tapasciata del gruppo, il compleanno di mia figlia, una telefonata, la settimana lavorativa

stasera c'è stata la tapasciata estiva del mio gruppo. non è andata bene, nel senso che purtroppo le previsioni del tempo sono state azzeccate. da giorni il meteo diceva che stasera dalle 19 in avanti avrebbe piovuto e così è stato, ormai non sbagliano manco a morire. io ero bandierina al terzo km. per fortuna dal centro sportivo hanno dato il via alla partenza qualche minuto in anticipo. me ne sono accorto perchè i primi erano previsti per le 20, in realtà sono arrivati qualche minuto prima. pochissimi stasera, secondo me un 120/130 al massimo, quando l'anno scorso erano stati almeno 300. ci siamo un pò rifatti con la cucina, nel senso che birra e salamella sono andati abbastanza bene. ci è avanzata tantissima roba, che possiamo solo in parte riciclare per la tapasciata invernale. so che alcuni runner si sono lamentati per il percorso. verso la fine qualche segnalazione è saltata, colpa di quelli della protezione civile mi dicono. beh, in ogni caso ne rispondiamo noi. siccome non siamo alla prima lamentela credo che ci si debba organizzare meglio. altrimenti tre tapasciate in un anno rischiano di essere veramente troppe. io mi sono fatto un discreto culo. ho preso acqua, ho caricato e scaricato di tutto e ho pure giocato a calcetto nella palestra comunale con i ragazzi. ero distrutto, sono arrivato a casa poco prima di mezzanotte e mi sono fatto una lunghissima doccia che ero da buttare. ma sono soddisfatto. e anche tanto.
oggi (cioè sabato, nda) è il compleanno di mia figlia, che compie 20 anni. ci vedremo domani a pranzo. mercoledi sera siamo stati assieme, e abbiamo parlato a lungo. di cose nostre. ormai il rapporto - sebbene sempre tra padre e figlia - è un rapporto adulto.  eppure mi sembra ieri che la tenevo tra le braccia appena nata. credo di essere un discreto padre. se penso alle traversie che il tato, il mio amico, ha passato e passa con i suoi figli da genitore separato, beh io posso essere eletto padre dell'anno. lo so, me lo avrete sentito dire cento volte e mò vi beccate la centounesima volta. ma si è buoni padri, nella mia condizione, se si fanno delle scelte. che non mettono al primo posto se stessi. e ne conosco di separati che non hanno fatto così. poi non ho avuto gran culo con le donne che ho incontrato successivamente. di certo non mi hanno aiutato. ma se le ho scelte tutte regolarmente senza figli dovevo sapere che una base di egoismo le avrebbe contraddistinte.
e a proposito di assolutezza, oggi intorno alle 17.30 ho fatto una telefonata. posso dire che al termine della telefonata mi sono sentito un figo? non voglio essere autoreferenziale. ma è stata una telefonata all'insegna della libertà. voglio dire, io credo che se vuoi bene ad una persona, se ne hai stima, devi assecondarla. in tutto. non significa darle sempre ragione. però è necessario toglierla dal cono della colpevolizzazione. sono ben altre le vere incoerenze, sono ben altre le mancanze di coraggio. e comunque le svolte arrivano proprio quando appaiono improbabili e non te le aspetti.
oggi mega riunione lavorativa a chiusura della semestrale. pare sia andata bene, come non accadeva da anni. checchè ne dica l'italia grillina (che è una italia di merda, la peggiore), la crisi è alle spalle. e comunque questo è un paese ricco, al nord e al centro ricchissimo. dove tantissimi giovani (e meno giovani) non lavorano semplicemente perchè non hanno voglia di lavorare. punto. o perchè da grande volevano diventare scrittori (sono circa 23 milioni gli italiani che vorrebbero fare gli scrittori) o gli esperti in storia del capello medievale. andassero a fare in culo, e prendessero esempio dalle badanti moldave che puliscono il culo ai loro genitori.
detto ciò, buona notte. e buon fine settimana.

mercoledì 18 luglio 2018

il lago, i nuovi inquilini, i preparativi per la tapasciata

oggi ero al lago, praticamente nello stesso posto in cui due anni fa di questi tempi ho bevuto uno sbagliato in compagnia di una donna bellissima. addirittura credo di avere parcheggiato l'auto nello stesso posto di allora, se c'è disallineamento sarà di cinque metri. fu una gran serata, che si pensava irripetibile. in realtà fu ripetuta, ma il punto non è quello. il punto è che le cose belle non riesci a togliertele dalla testa, anche volendo.
stasera esco da casa verso le 20.30, poi dirò il perchè. entra nell'androne un bel ragazzo, sui 30 anni, con roba da e per la casa: uno stendibiancheria, degli stracci, dei detersivi. lo aiuto tenendogli la porta. subito dopo nel vialetto incrocio una ragazza, bionda e decisamente carina. dirò di più, con delle gran belle tette. in mano una scopa e altre cose sempre per pulire la casa. faccio 1+1, sono nuovi inquilini, quasi sicuramente in affitto con contratto di locazione decorrente dal 1° luglio. ci scommetterei, neo conviventi e forse alla loro prima convivenza. le ho sorriso, ma non volevo fare il broccolone, ero semplicemente intenerito. mi ha sorriso anche lei. ben arrivati ragazzi.
sono uscito perchè avevo la riunione col gruppo podistico, dovevamo distribuire i compiti per la tapasciata serale che organizziamo venerdi sera. io farò la bandierina in un punto un pò cazzuto e che forse meriterebbe una bandierina in più, ma abbastanza all'inizio; vuol dire che mi leverò dalle balle abbastanza presto. poi, se tanto mi dà tanto, dopo birra a gògò. era anche il compleanno di uno dei nostri. che ha mille problemi fisici, ma mica solo legati alla corsa. no, dovuti al fatto che fa l'operaio e sposta merce che pesa decine e decine di chili. che, come direbbe mio padre, quello è un lavoro, mica come quello che faccio io o la maggior parte di voi che mi leggete. morale della favola, due ernie.
vaffanculo, anche se vado via due giorni io domattina vado a correre.

martedì 17 luglio 2018

metà luglio +1 (non sembra, ma è un post di running)

oggi al lavoro ho fatto un lungo e certosino lavoro non richiesto. ma questa cosa nasce da un fatto ben preciso. io sono un pò maniaco, e non si tratta della mia passione per il tacco 12. da 20 anni mi segno tutti i libri che leggo. non solo, attribuisco un voto. per fare ciò esiste un apposito file word che mi porto da allora. ieri ho finito un libro (karim franceschi, "il combattente", voto 7) e nell'aggiornare il file ho visto cosa leggevo 20 anni fa. innanzi tutto di più. poi non solo narrativa, ma anche tanta saggistica. che magari non c'entrava un cazzo col mio lavoro, ma era utile, anche solo per parlarne ad minchiam nelle riunioni. quando arrivai a milano, 30enne o 31enne al massimo, in una riunione con gente più importante feci a fare una figura di merda al nostro direttore degli affari legali per una citazione sulla penale fuori campo iva. il consulente fiscale esterno disse testuali parole "ma dr., lei che è responsabile del legale questa cosa che ha detto il ragazzo non la sapeva". vabbè, tutto ciò per dire che una volta sapevo lavorare, studiare, presentare. oggi mi sono messo lì e ho fatto una roba da "allora", una presentazione per il mio capo non richiesta, graficamente neanche tanto significativa, ma fattivamente didascalica. servirà? non servirà? propendo per la seconda. in ogni caso in un mondo di orbi chi ha 5/10 di vista primeggia (questa non è del tato). o quanto meno sopravvive.
alle 17.20 mi sono levato dal cazzo. cioè, ho spento il pc, ho fatto il corridoio con il mio collega ex bigamo, ho sentito due sue cazzate su come ieri ha smesso di trombare con la moglie perchè non ce la faceva (non avevo voglia, faceva caldo, l'avevo fatto il giorno prima durando ben sei minuti, amore mi sono rotto il cazzo fai da sola) e me ne sono andato a casa. nel cielo tante nuvole, la temperatura in picchiata. e mi son detto, ho corso sabato, ho corso domenica, ho le gambe dure come una quercia, tra un pò arriva il temporale, vaffanculo io vado a correre. sono arrivato a casa, mi sono messo pantaloncino e maglietta, indossato il cappellino della stracanonica 2015 e sono sceso sulla martesana. nessun temporale, ma una leggera pioggerellina con un discreto vento. e temperatura di 22 gradi, dice garmin connect. solito giro, da casa mia fino a via padova e ritorno. avrei voluto fare 9 km, ma mi sono accontentato di fare un settimo km a 5'29 per poi chiudere con 8 km fatti in 46' tondi tondi, 5'45" al km. paradossalmente dopo mi sentivo meno imballato di prima. d'altro canto gli atleti più corrono più sono in forma a livello muscolare (per lo meno fino a quando non si infortunano). sta di fatto che raramente sono stato così tonico, forse neanche quando tra i 20 e i 30 anni ero sul serio un atleta. ora non so mica quando tornerò a correre. domani e mercoledi sicuramente no, forse e dico forse giovedi mattina. per intanto buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.