Visualizzazioni totali

domenica 28 luglio 2019

tapasciata del mio gruppo, tapasciata collinare in brianza. dopodichè il blog va in pausa

interessante settimana runneristica questa. nei giorni scorsi ho corso tre volte, anche senza fare grandissime distanze, ma soprattutto a metà settimana circa c'è stata la tapasciata estiva serale organizzata dalla mia squadra, che è andata molto bene sia a livello organizzativo che di incassi, tra introiti da riconoscimenti e stand alimentare (birre e salamelle vendute a gogò). io mi sono fatto un mazzo notevole paragonabile ad una seduta di un'ora in palestra alla panca, tante sono le cose che ho caricato e scaricato, senza dimenticare il mio turno da bandierina ad un incrocio vicino al centro sportivo. ormai faccio la bandierina con autorevolezza, una sorta di vigile urbano senza divisa. sono stato massacrato dalle zanzare, ma ormai pare una costante di questa estate un pò ovunque. 
per ieri sera/questa mattina era previsto che giove pluvio scatenasse le sue ire in lombardia. ieri sera ero a cena con amici tra cui era presente una mia amica runner. nei giorni scorsi c'eravamo interrogati sul dove andare a correre questa domenica. il mio gruppo andava in culonia tra la provincia di milano e quella di cremona (peraltro con formazione organizzata all'ultimo momento che però è andata a classifica), la mia amica voleva andare a fare un collinare in brianza, nel mentre proprio ieri sera a cena è arrivato un invito sempre per un collinare ma in un altro pezzo di brianza. alla fine decidiamo di puntare la sveglia alle 6.30, di guardare fuori dalla finestra e decidere se andare oppure farsi un lungo sulla martesana. alle 6.30 al suono della sveglia (con neanche 5 ore di sonno alle spalle) mi alzo e constato come sia nuvoloso ma senza che cada la pioggia. allora si va, dico. colazione modesta ma mi porto dietro mezza barretta energetica. raccatto la mia amica e procediamo per la nuova valassina. siamo abbastanza in anticipo, ma a costa lambro (questo il nome della località di cui ignoravo l'esistenza) c'è un evidente problema di parcheggio, tanto che metto l'audi in un prato in pendenza, domandandomi come farò ad uscire da lì dopo (e infatti non sarà semplice). partiamo cinque minuti prima delle 8, non fa particolarmente caldo (24 gradi dice connect) e si inizia questa tapasciata che è un continuo costeggiare, in un senso e nell'altro, il fiume lambro (quello da me citato nei miei post sulle corse sulla martesana). e nel costeggiarlo è anche un continuo andare in salita e discesa, quasi sempre nei boschi. parto abbastanza veloce, ma tra il quarto ed il quinto km trovo la prima salita impegnativa, che riesco a fare quasi tutta correndo. utilizzo le discese per rifiatare più che per recuperare ritmo, anche perchè bisogna stare molto attenti a dove si mettono in piedi che è un attimo scapicollarsi e farsi veramente male. fino al nono vado abbastanza bene, decido - come da programma - di deviare per il percorso 17/22 km. al tredicesimo però incontro una nuova salita impegnativa, che si fa più camminando che correndo. scollinando però mi viene un pò di brio, che viene ad esaurirsi quando incontro, dopo il quindicesimo km, un vero e proprio muro. e lì tutti ma proprio tutti hanno camminato da quello che mi risulta. dico solo che quel km l'ho fatto in 8 minuti e mezzo, giusto per farvi capire di che cosa si sia trattato. usciti dal bosco l'arrivo era in vista. la 17 km non è (fortunatamente!) una 17 km ma una 16,32 km, fatti in 1h43'51", a 6'22" al km. tempo ridicolo ma neanche tanto, che non so quante volte abbia fatto più di 16 km a fine luglio nella mia storia di runner. sicuramente un allenamento tosto, che potrei e dovrei capitalizzare più avanti. d'altronde i runner brianzoli, come quelli bergamaschi, sono bravi proprio perchè corrono e si allenano in scenari del genere. non hanno neanche bisogno di fare le ripetute per andare forte!
detto ciò, come capita in questo periodo metto il blog in pausa. in realtà avviene un pò prima del solito, visto che le ferie e le vacanze sono prossime ma non così prossime. ma di voglia di scrivere ne ho sempre meno. l'ho già detto, la tentazione di chiuderlo il blog è forte. e d'altronde non ci sarà da raccontare di gare per un bel pò, per cui..... un abbraccio globale a tutte e tutti, e buon proseguimento di domenica!

domenica 21 luglio 2019

di nuovo a vimodrone e altre cose ancora

la settimana che si chiuderà stasera (non è che non faccio più nulla da qui in poi, ma so che nel corso della giornata non avrò tempo di scrivere il post) ha avuto fatti bellissimi e fatti bruttissimi. no, ripensandoci il superlativo assoluto è sbagliato, perchè abitua male le persone. diciamo che ci sono state cose molto belle e cose ahimè brutte. quelle belle le archiviamo con la doverosa soddisfazione, quelle brutte cercheremo di fronteggiarle col carattere, che è uno dei tratti peculiari il mio essere. parlando con una persona a me cara qualche settimana fa definivo la mia vita "anarchica". in realtà è una vita anarchica ordinata. letto così sembra un ossimoro clamoroso, ma il senso di questa affermazione è che io cerco di inserire ogni accadimento nel puzzle della mia vita e nel contempo punto ad avere meno dipendenze possibili, peraltro riuscendovi abbastanza bene. quindi è stata una settimana di km in auto (come al solito), di caldo (come ovvio che sia), di appagamento (come meritoriamente giusto che sia), di cene simpatiche e gratificanti (e qui se ce ne fossero meno non sarebbe forse male), ma anche di asfalto calpestato. questa settimana infatti supero i 40 km di corsa, che per essere nella seconda metà di luglio e nei miei standard (e possibilità) è tantissimo. ci sono state infatti 4 uscite, quella più importante questa mattina, con sveglia messa alle 7.30 che ha suonato non poco, visto che ieri sera ho fatto un pò tardi e questa notte mi sono svegliato N volte causa cena. ho iniziato a correre quindi un pò più tardi delle ultime due domeniche però questa mattina volevo provare a fare bene, forse perchè giovedi sera ho partecipato ad una cena con runner del mio naviglio, dove la maggior parte dei commensali era più forte di me e la totalità ha raggiunto traguardi che io non ho mai raggiunto (questo per farvi capire il livello ed eravamo in 11, alcuni addirittura figure podistiche nazionali sebbene in ambito amatoriale). quindi ho attivato il gps alle 8.20, che era già bello caldo. obiettivo andare fino a vimodrone, se c'è da fare di più si vede. quindi il mio solito mood, 3 km e mezzo fino a piazza costantino, via padova, via idro, il lambro, l'ingresso in vimodrone con quel km senza la benchè minima ombra. al settimo km giro per tornare indietro ma prima mi fermo a bere alla fontanella. riparto, di nuovo quel km sotto il sole, lo stop alla fontanella di via padova, poi gli utimi 3 km e mezzo per cercare di chiudere alla cassina de 'pomm. alla fine mi escono fuori 14,24 km in 1h23' spaccati, a 5'50" al km. stesso ritmo di 15 giorni fa ma uscendo da casa 50 minuti dopo che credetemi fa la differenza e sopra alla taspasciata di premenugo di domenica scorsa, ma lì c'erano diversi gradi in meno. alla cassina de 'pomm ho cercato di capire se ero ancora vivo, appurato ciò e dopo aver bevuto abbondantemente ho fatto 300 metri di defaticamento verso casa, ma defaticamento nel vero senso del termine! in ogni caso uscita direi più che soddisfacente. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, che siate al mare o in un centro commerciale va bene comunque!

lunedì 15 luglio 2019

13+10 (le nuove scarpe)

ieri vi avevo detto che sarei uscito nel pomeriggio per comprare le scarpe nuove, cosa che è avvenuta. siccome tra i regali che mi hanno fatto per il compleanno c'era una gift card di sport specialist, mi sembrava più che opportuno approfittarne, tradendo il mio "pusher" di fiducia, tanto più che sul sito le mie scarpe abituali c'erano. peccato che arrivato lì mancava il mio numero. ho trovato un commesso esperto ma non troppo, ma io non è che abbia bisogno esattamente del commesso. ho scartato le glycerin, prima scarpa brooks da me acquistata: una vera e propria pantofola, non ti fai male ma sei piantato al suolo (anche se l'intersuola è un pò cambiata col tempo). mi fa provare allora una newbalance e successivamente una saucony, la jazz 21. quest'ultima mi ingrifa. sento che è più leggera della ghost11 appena ritirata, anche se non so quanto (arrivato a casa scoprirò che è più leggera di parecchio). insomma, faccio un ragionamento, "o la va o la spacca". con queste in autunno posso rosicchiare qualche secondo al km. il rovescio della medaglia è che rischio di farmi male. me le ricordo le nike structure zoom comprate a dicembre 2015: esteticamente bellissime, leggerissime (ottimo tempo alla mezza di vigevano) ma ad aprile 2016 (nonostante i pochi km percorsi) erano già storte e correndoci sopra mi feci male al ginocchio, che ci misi una vita a riprendermi. le prendo lo stesso, anche perchè oggi - a differenza di allora - so gestirmi meglio e so valutare l'usura rapportata ai km fatti.
stasera le ho provate, nonostante i 13 km di ieri e i 28 gradi di temperatura, uscendo a correre sulla martesana. potevo limitarmi a fare 7, 8 km. ed invece sono arrivato fino al lambro per poi tornarmene verso casa, ovvero ho fatto 10 km in 57' spaccati, a 5'42" al km (leggermente meglio i primi 5 km dei secondi di ritorno). insomma tra ieri ed oggi - a metà luglio - ho corso oltre 23 km. credo sia successo molto raramente nel mio percorso runneristico. ripeto, ho buone sensazioni per l'autunno, se non fosse che prima o poi si presenterà uno stop forzato e non voluto, ma di questo se ne parlerà a tempo debito sempre che ciò avvenga. buone corse a tutte e tutti. chi non corre faccia i suoi esercizi tonificanti, in palestra piuttosto che sul divano.


domenica 14 luglio 2019

tapasciata a premenugo più altro

questa mattina sono andato a tapasciare in quel di premenugo di settala, località in cui la squadra di calcio milita nel campionato di promozione ed il figlio di uno dei miei migliori amici gioca con poco successo da portiere. si tratta di una bella tapasciata, organizzata molto bene e che asfalto per il quarto anno consecutivo. oddio, asfalto non è il termine esatto, perchè di asfalto se ne calpesta ben poco. negli anni passati ho sempre beccato delle mattinate calde, quest'anno invece si può tranquillamente dire di essere stati fortunati. è vero, siamo partiti come si conviene nelle tapasciate, poco oltre le 7.30 (dico siamo perchè ero io ed altri 3 del mio gruppo), ma ci sono volte in cui la temperatura è già proibitiva (tipo domenica scorsa che ho corso sulla martesana) a quell'ora. oggi in partenza c'erano 22°, temperatura sicuramente accettabile. avevo persino mezza idea di fare la 18 km, poi appena partito ho pensato al fatto che ieri sera ho fatto tardi e ho cambiato idea, optando - come l'anno scorso - per la 13 km. dicevo, asfalto poco. dopo un km si entra nello sterrato, si recupera l'asfalto dopo il quarto, ma dal quinto inizia un tratto molto bello di sterrato completamente all'ombra che costeggia un canale. sono due km sicuramente piacevoli che precedono un tratto su sterrato e prato ahimè invece completamente al sole ed anche un pò impegnativo perchè è a rischio storta. al tredicesimo ed ultimo km si recupera l'asfalto e a quel punto si può rientrare al centro sportivo. chiudo i miei 13,05 km in 1h14'30", a 5'43" al km. direi molto bene, vuol dire essere in forma se è bastato un modesto calo termico per correre in questo modo. c'è da essere ottimista per la ripresa autunnale, non mi pare che lo scorso mese di luglio corressi con questa lena (ne ho approfittato per controllare, sia l'anno scorso che 2 anni fa non è che facesse tanto più caldo ma ci avevo impiegato ben di più. ottimo allora, ottimo!).
è stata una settimana con diverse positività. i due cazzi di lavoro della settimana precedente si sono praticamente risolti da soli, nella migliore tradizione commerciale legata al mio lavoro. ieri sera sono andato a sentire per la credo quarantesima volta il gruppo ska/mod italiano per eccellenza. non è che sia un maniaco, anche se a me il genere piace. ma si tratta di amicizia di gioventù che mi lega al cantante da appena 30 anni. dopo il concerto ieri sera ci siamo ovviamente salutati e scambiati due chiacchiere nel retro palco. abbiamo commentato la chiusura della radio, avvenuta proprio venerdi, che ha segnato la formazione mia e di decine di migliaia di giovani torinesi, radio in cui proprio insieme io e lui ci cimentammo mi pare nel 1991 nel fare un programma dedicato alla scena rock italiana, programma di scarso successo devo dire, tecnico prima che nelle scelte. torino ha perso, a quanto pare, il ruolo fondamentale che ha avuto in passato. di locali di tendenza ne è rimasto solo uno, per dire. anche i centri sociali, che pur detestandoli qualche bel concerto ogni tanto lo promuovevano, mi pare siano in ritirata. sarà colpa dell'hip hop, mi sa. sul disagio  attorno a me non aggiungo altro, ma qualcosa da dire ci sarebbe neh!😆 buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, se sport specialist oggi è aperto andrò a comprarmi le scarpe nuove, che ho superato addirittura i 1000 km con queste e non va bene, anche se sono nuove cazzo!

lunedì 8 luglio 2019

53 + 5 giorni

ultimo (giuro) post sul mio compleanno. ieri sera siamo usciti a "festeggiarlo" in modo ufficiale con un gruppo di amici. lo sapete, io non amo festeggiare. se proprio devo farlo, che sia una roba esclusiva, limitata a pochissimi (direi una persona oltre me), e assolutamente sotto traccia, quasi sotto una campana di vetro. ma bene o male ogni anno vengo obbligato a fare qualcosa, e tutto sommato la si porta a casa. aver posticipato "l'evento" sotto questo punto di vista è stato solo un bene, perchè è avvenuta una naturale selezione che mi ha permesso di "tagliare" quelli che non si possono che definire dei rami secchi. Ci siamo visti in un ristorante vicino casa mia, scelta dovuta esclusivamente al fatto che di andare in culonia non avevo alcuna voglia. c'ero già stato, cucina più che decorosa ma servizio non all'altezza. ecco, ieri sera è stato tutto confermato, anzi in verità è andato oltre misura, tanto che non so mica se ritornerò lì, perchè va bene tutto ma un mezzo sorriso fammelo ed evita di comportarti da buzzurro. la serata è andata benino, nel senso che nel pieno rispetto della numerologia che avvolge ogni fase della mia vita, alla stessa darei un sei e mezzo. i ragazzi e le ragazze sono stati contenti in verità, ma io non sono di questo avviso. ci ho messo un pò a capire che cosa non girasse della serata, poi l'illuminazione l'ho avuta a casa mia, quando ho fatto salire i sette che erano con me (vergognandomi anche un pò, perchè la casa faceva schifo e avevo quasi un cazzo da offrire) per chiudere la serata. la verità è che mi sembrava fossimo tutti una manica (me compreso) di disadattati e/o disagiati. tutti con  i nostri passati se non presenti fatti da compilation di sbagli (se non di cazzate), con un modo tutto contorto di esorcizzare lo scorrere del tempo, con una modalità di relazione col genere opposto epidermicamente fastidioso. tutte cose che se prese singolarmente non turbano, ma messe a fattor comune sfiorano un pò il ridicolo. (ripeto, mi ci metto anche io, se penso al contributo sostanziale fornito). 8 personaggi con le loro aggressività, debolezze, ignoranze, schizzofrenie e ancora potrei andare avanti. ma il massimo lo ha fornito un personaggio femminile, peraltro la più giovane al tavolo (potrebbe essere una giustificazione ma anche no), che scopre dopo 18 mesi di pseudo fidanzamento che è stata scaricata e addio vacanze assieme (con tanto di biglietto aereo acquistato buttato al cesso). fin qui abbastanza normale, ci sono un sacco di coppie che si lasciano a luglio (successe anche a me nel lontanissimo 1996). badate bene al termine "pseudo fidanzamento", perchè di questo si è trattato secondo me. ovvero, lei pensa di essere fidanzata con lui, lui non pensa affatto di essere fidanzata con lei. due fidanzati si parlano al telefono, loro no solo via whatsapp. due fidanzati passano i weekend assieme, loro no e addirittura non sanno cosa fanno l'uno rispetto all'altro. insomma, siamo alla mitomania, al voler credere una cosa che non è. questa donna mi fu presentata come possibile "fidanzata" (avete presente il "ti presento una amica"?) un paio di anni fa. non se ne fece nulla, un pò perchè lei aveva in mente un ex cazzaro che metà basta, un pò perchè avevo subito intuito che si trattava di una persona che avrebbe determinato problemi, anche solo portandotela a letto (ah, ieri sera mi ha chiesto se a questo punto posso andarci io in vacanza con lei.....). non finirò mai di stupirmi dell'idiozia femminile (inutile essere ipocriti, sto volutamente generalizzando), ma qui si è raggiunto il top, senza se e senza ma. ci sarebbero altre cose da aggiungere, ma direi che il quadro è sufficientemente esplicativo. buona settima a tutte e tutti.

domenica 7 luglio 2019

53 + 4 giorni (a vimodrone!)

post da oggetto sociale del blog. questa mattina ho messo la sveglia alle 6.40. ma mi sono svegliato prima per colpa di un sogno che ricordo nitidamente e che potrebbe anche essere un sogno erotico, ma in realtà era ben più di un sogno erotico. mi ha stupito il dettaglio del sogno, non i personaggi (uno era completamente diverso), come da tanto tempo non succedeva. vabbè, mi sono alzato con calma, ho fatto colazione con altrettanta calma, mi sono sforzato di andare in bagno (noi runner dobbiamo sforzarci, perchè se scappa dopo - e a me può capitare - è un problema). questa settimana avevo corso solo due volte, una prima volta ad alassio (terribile), una seconda volta sulla martesana (ugualmente terribile). alle 7.30 ero pronto a cercare il segnale del gps. faceva già caldo ma questa mattina volevo tornare a fare un pò di km, caldo o non caldo. ho puntato subito via padova, senza fare il giro dell'isolato. le gambe stavano tutto sommato bene e allora mi son detto di provare il lambro. una volta arrivato al lambro mi son detto che si poteva arrivare a vimodrone, quanto meno al primo degli attraversamenti stradali. lì siamo ai 7 km esatti da casa mia. mi sono fermato per bere e bagnarmi i capelli in una fontanella di un parchetto. il sole, che nel primo tratto era pallido in cielo, iniziava ad essere forte. il passo era di qualche secondo sotto i 6' al km, pur tenendo conto che il primo km di partenza lo avevo fatto quasi di riscaldamento. il tratto di via padova imboccata da via idro è quello più terribile, interamente sotto il sole. in piazza costantino mi fermo di nuovo alla fontana e dopo aver bevuto/bagnato i capelli arriva la mia amica ultrarunner, anche lei sbattuta. ripartiamo assieme, lei è di tabella per cui fa un allungo e poi mi aspetta e facciamo assieme gli ultimi 3 km, con lei che trascina me ovviamente. alla fine arrivo alla cassina de pomm dopo aver fatto 14.16 km in 1h24'21", a 5'57" al km. che mi sembra tanta roba, secondo me è un mese e mezzo che non faccio una distanza così lunga. dopo essermi fatto la doccia a casa e defaticato un pò sul letto sono uscito per fare un pò di acquisti tramite i saldi e mi sembra di aver comprato bene. oggi pomeriggio starò a casa a vedermi qualche serie televisiva. stasera ci sarà una cena tra amici per festeggiare il mio compleanno. pochi ma buoni, mi sembrava di avelor scritto in un precedente post. poi domani si ricomincia a lavorare, ma per il momento non voglio pensarci. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 4 luglio 2019

53 + 1 giorno

ieri sera più o meno a quest'ora ho scritto un post che blogger avrebbe dovuto pubblicare oggi alle ore 12. prima che scoccasse l'ora è stato da me eliminato. era un post sbagliato e inconcludente, per giunta stridente con una giornata di compleanno direi più che positiva, macchiata unicamente da un aver fatto andare troppo il cervello, cosa che in linea generale anzi assoluta è sempre sbagliata. delle parole scritte in quel lungo post salvo due cose che ripropongo adesso. la prima è che sto pensando da tempo di chiudere il blog. per quanto scriva di running con sapore epico, alla fine mi rendo conto che interessa poco se non un cazzo. ormai viaggio a 50/60 visualizzazioni al giorno, mentre quando scrivevo quei post che tanto piacevano al pubblico femminile (eccome se piacevano) potevo raggiungere persino le 200 visualizzazioni al giorno. la seconda cosa, più di sostanza, che salvo del kilometrico post cancellato è che so di avere sbagliato. so che pur essendo una persona di valore (cosa che ha i suoi limiti e che mi ha sempre portato qualche problema di relazione, credetemi) avrei forse dovuto comportarmi in maniera diversa. non con tutti/e, ma con chi se lo meritava e che aveva fatto scelte importanti e difficili per me. non sono stato all'altezza del compito e mi dispiace. a parzialissima giustificazione comunque ho saputo dare altro, più votato al piacere del presente che alla costruzione del futuro. non era comunque poco ma si poteva fare di più. alla fine della fiera sono una persona che ha dei limiti. forse li nascondo bene ma ci sono, datemi retta. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.