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venerdì 19 ottobre 2018

l'ombrellone

sono in piemonte per lavoro da tre giorni e tornerò solo stasera. questa notte ho fatto tanti sogni dei miei, di quelli veramente strani. mi svegliavo, mi riaddormentavo, tornavo a sognare. di tutti questi sogni però ne ricordo solo uno. sono col mio amico R., di cui sono semitestimone di nozze, con lui che guida una 500. siamo in porta romana, ma ad un certo punto questa 500 diventa un motorino e inizia a piovere. io sono dietro e tengo in mano un ombrellone a protezione della pioggia. avete capito bene, un ombrellone non un ombrello. ovviamente perdiamo l'equilibrio e cadiamo per terra. rialzandomi gli propongo di andarci a prendere l'aperitivo in un locale dove andiamo spesso. dopodichè mi sveglio.
non vi ho detto che questa settimana ho fatto scarico forzato. nel senso che dopo la bella uscita di domenica ho iniziato ad avere male. dapprima al polpaccio destro. che ho testato subito al lunedi mattino, facendo 7 km lenti, a 5'58" al km. ovviamente il dolore è aumentato ma questo in sè non è un problema. ed infatti è passato. peccato che un movimento strano in auto (che non si trattava di trombare con una, è stato proprio l'entrare o uscire dalla macchina) mi ha fatto venire male al gluteo destro. pomate, antinfiammatori, ma ieri sera dovevo capire come stavo. e allora sono andato a fare una corsetta approfittando di un appuntamento lavorativo saltato. era una giornata bellissima, ma correre nella zona ovest di torino non è che sia bellissimo, un pò per le strade un pò per i saliscendi. non volevo fare molto, al massimo 8/9 km. invece alla fine ne ho fatti 10 di km, e tutto sommato bene fino all'ottavo km. poi l'ultimo strappo in autentica salita (almeno 500 metri con qualche decina di metri di dislivello) l'ho accusato parecchio. ma alla fine ci ho messo 56'40", 5'40" al km. per chi si chiedesse il perchè di questo "rischio" il motivo è la mezza di domenica prossima. dove secondo me non ci saranno vie di mezzo: o faccio molto bene o mi trascinerò al traguardo. ma di ciò vi informerò a cose fatte. 

domenica 14 ottobre 2018

tapasciata a bellinzago lombardo alla grandissima

ieri è stato un sabato pieno, ma veramente pieno. ed ieri sera siamo quasi arrivati in liguria, ovvero eravamo nel basso piemonte, per vedere un concerto rock di beneficenza. anzi un concerto hard rock, con gente che nel panorama italiano qualcosa ha detto e dice. oddio, non lo abbiamo visto tutto perchè quel genere di musica non piaceva a tutti, e vabbè che ci siamo andati a fare dico io. a me è comunque piaciuto, se devo dire. detto ciò, vista la distanza siamo tornati a milano ben tardi, e io questa mattina avevo la sveglia alle 6.15 per andare a tapasciare in quel di bellinzago lombardo, dove le tapasciate le organizzano molto bene quelli del gruppo podistico locale. ero indeciso tra il fare la 14 o la 21, considerato che avevo dormito ben poco. dopo le foto di rito (in maniche corte, un freddo dell'ostia) sono partito al mio passo. anche se le gambe erano legnose mi sembrava di andare bene. salto il ristoro dei 5 km, dove giro in 28'. è un alternarsi di asfalto e sterrato, ma devo dire che il primo è prevalente. i secondi 10 li faccio un pò più rallentato, ma qui mi sembra che quanto meno lo sterrato ed asfalto si equivalgano. entriamo in una azienda agricola dove avrò visto centinaia di vitelli. magari altri sono abituati ma io sono cittadino e quando mai vedo queste cose? arriviamo alla martesana di inzago. e mi rendo conto che anche se ho imboccato il percorso della 14 ne ho ancora sulle gambe. anzi, addirittura mi sa che sono andato al risparmio. e allora succede che "accelero". undicesimo km in 5'30", dodicesimo in 5'28". i 14 dichiarati sono tendenzialmente 14 reali, qualche decina di metri al massimo. allora mi dico che devo arrivare almeno ai 16 km. e li faccio un pò su una provinciale, un pò su una ciclabile intorno al centro sportivo. il sedicesimo km, quello finale, lo faccio in 5'21, miglior km di questa uscita. fermo il gps, 16,01 km in 1h28'58", a 5'33" al km, senza alcuna sosta ai ristori. ma la consapevolezza di non avere speso il massimo e che c'erano ancora energie a disposizione. domenica a cremona invece il massimo lo voglio dare. di certo così in forma raramente lo sono stato. ma lo dico a bassissima voce, sia chiaro. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti ma in particolare ad una persona. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

mercoledì 10 ottobre 2018

oltre il lambro, oltre il lambro! (e pace è stata fatta)

oggi è l'unico giorno della settimana in cui lavoro a milano. nonostante ciò mi sono fatto un discreto culo ma ammetto di essere uscito abbastanza presto dall'ufficio, direi intorno alle 17.30. non correvo da lunedi mattina, sette km di scarico dopo la tapasciata di domenica. ero armato delle migliori intenzioni, ovvero fare tanti km e con un buon tempo. però ero stanco, cioè sapevo di essere stanco prima ancora di iniziare a correre. aggiungici poi che in questi giorni fa caldo, con temperature pomeridiane regolarmente sopra i 20 gradi (garmin connect dice che ho corso con 22 gradi), ed il cerchio si chiude. comunque alle 18.15 ero già in brachette e maglietta della mezza di seregno del 2016, pronto per asfaltare la martesana. ero però conscio che per fare strada dovevo allungare il percorso. da casa mia al lambro sono poco meno di 5 km. però ci sono due fastidi, soprattutto nelle uscite serali: passare via adriano, dove se non becchi il semaforo verde o ti fermi o passi in mezzo alle macchine a tuo rischio e pericolo, e i 500 metri di via padova fino a via idro in cui respiri gas di scarico. e così è stato regolarmente. ma al lambro ci sono arrivato e ho deciso di andare oltre. che non so da quanto tempo non capitava. per forza, questa estate non è che abbia superato i 10 km tante volte e se l'ho fatto l'ho fatto nelle tapasciate domenicali. non è che lo abbia superato di tanto. alla fine ho passato il cartello di vimodrone e dopo poco più di 6 km sono tornato indietro. due rallentamenti a/r quando ho tagliato via milano nel brevissimo tratto di cologno e a quel punto ho puntato al rientro. fino all'ottavo abbastanza bene, poi il nono fatto un pò a cazzo, poi un pò mi sono ripreso ma sentendo la fatica. ma a quel punto non volevo mancare l'obiettivo dei 13 km. che ho raggiunto facendo il solito percorso a criceto alla cassina de 'pomm (ed in cui ho perso di brutto ovviamente). alla fine i miei 13 km li ho fatti stringendo i denti ma con un tempo ridicolo, 1h16'18", 5'52" al km. dopo essermi dissetato al torello verde mi sono seduto morto su una panchina. ma morto veramente. avrò impiegato 5 minuti a riprendermi. dopodichè 350 mt. di defaticamento verso casa. lo so, fare strada durante la settimana è complicato e mal si concilia col lavoro. a dieci ci arrivi, ma da lì in poi (come è successo con gli 11 km di mercoledi scorso) fatichi di brutto. vabbè, andrò a dormire bene. forse.
volevo dirvi che ho fatto pace. potevo farne una questione di principio, ne avevo tutti i diritti, ma nella vita con le questioni di principio non si va da nessuna parte. sanamente realista, come mio solito. buona notte a tutte e tutti. o buon giorno per domani.

domenica 7 ottobre 2018

tapasciata a saronno con relativa sorpresa.

due settimane fa il fidanzato di una mia amica mi ha chiesto di partecipare ad una tapasciata di beneficenza in quel di saronno. io ho detto subito di si, sapendo che oggi non avevo impegni altrove. poi qualche giorno fa mi telefona per chiedermi conferma, cosa che io ho fatto. due giorni fa un nuovo messaggio whatsapp. ecchecazzo, se ho detto che vengo vuol dire che vengo! insomma, già mi stavo stranendo, ma come sempre ho portato pazienza (passo la vita ad essere paziente). naturalmente mi chiede se passo a prenderlo a casa della mia amica, io eseguo, arriviamo a saronno in nettissimo anticipo (vabbè, ma qui anche io arrivo una vita prima alle corse). ma è meglio così, parcheggiamo a poche decine di metri di partenza dal luogo di partenza. non ci togliamo la tuta, andiamo a prenderci un caffè, ad iscriverci e a salutare i suoi amici e parenti che organizzano l'evento. mi sembra che l'organizzazione non sia male, io di solito vado nelle tapasciate ad est di milano. c'è molta più gente, anche valida, ma il tutto è meno strutturato. qui invece era tutta ordinato. non so quanta gente si aspettassero, a mio giudizio più di 250 non eravamo, ma pagavano lo scotto della prima edizione. partenza alle 9.36, c'è la sei o la 12 km, dove per 12 km si intende due volte il giro da 6. partenza neanche tanto veloce, il tipo parte lento, ma al secondo km mi affianca e inizia ad andare come una scheggia. io faccio l'errore di seguirlo, soprattutto nel parco lura, dove inizia lo sterrato, le salite e le discese, non significative. al primo giro siamo assieme, sono ben sotto i 5'30" al km ma sento un pò le gambe imballate. tra il settimo e l'ottavo lo lascio andare, sto perdendo qualche secondo al km, soprattutto al nuovo ingresso nel parco lura. poi però recupero, sorpasso una che fino a quel momento era sempre davanti a me, magrissima e con la maglietta del salomon trail (quindi una che va), riesco a fare un decimo km a 5'32", ma all'undicesimo che mi sembra di andare forte perdo un pò velocità. a quel punto siamo di nuovo nel centro di saronno. faccio gli ultimi 500 metri in progressione, aumentando il ritmo. insomma, scopro di averne ancora. il mio amico torna indietro ad un 200 metri dal traguardo (dirà di averci messo tre minuti meno di me, in realtà non è più di un minuto, massimo un minuto e mezzo, ma il runner è come il pescatore, racconta sempre di aver preso il pesce più grosso). io alla fine chiudo in 1h04'07", a 5'33" al km, con una condotta di gara un pò dissennata. però questa tapasciata era meno semplice del previsto, tante curve, il parco un pò fastidioso. volevo andare sotto i 5'30" al km ma va bene lo stesso. la tapasciata si è rivelata meglio del previsto e questo è comunque positivo. domattina farò qualche km di scarico, per domenica prossima penso di andare a tapasciare di nuovo ad est. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 5 ottobre 2018

dal lunedi al venerdi

la settimana è iniziata con una gravissima offesa personale nei miei confronti, che mi ha deluso più che farmi soffrire. perchè chi mi conosce bene sa come sono fatto. sono poco incline al perdono. mi comporto bene, perchè cercare di opportunisticamente approfittarsi di me? non dirò di più al momento, non ne ho voglia, anche perchè non so che tipo di reazione avere e nel mentre è meglio non fare nulla, per non aggiungere danno a danno. dal sabato prima della gara di pavia a questa sera ho fatto tra i 1800 e i 1900 km in auto. ho attraversato cinque regioni. e ho portato a casa anche qualche risultato, se devo dirla tutta. questa cosa mi ha reso un pò cattivo. dico, cattivo nel senso buono del termine. anche perchè nel mentre portavo a casa un risultato mi hanno fatto l'ennesimo sgarbo lavorativo, questo un pò più materiale. ma mica mi sono scomposto. ne ho parlato con chi ne dovevo parlare. che non può non darmi risposte positive, ne va della sua credibilità.
insomma, alla fine di questi cinque giorni folli intensissimi posso dire di essere stanco. anche perchè mica ho rinunciato a correre. 8 km martedi mattina, 11 km mercoledi sera, cinque km e rotti questa mattina alle 5.30. si, avete lette bene, le 5.30. questo perchè questa notte mi sono svegliato poco oltre le due e non c'è stato verso di riprendere sonno. e siccome comunque di corricchiare era previsto e la sveglia avrebbe suonato alle 6, alla fine ho solo anticipato l'uscita. niente martesana, da casa mia alla stazione centrale, poi ritorno su melchiorre gioia, il villaggio dei giornalisti sfiorato, il rientro a casa. ora potete capire perchè sono stanco. dopo cena mi sa che ci scappa un pò di divaning. buon fine settimana a tutte e tutti.

domenica 30 settembre 2018

corripavia half marathon, il personal best che (veramente) non mi aspettavo

è solo per una coincidenza che ho deciso di iniziare la stagione autunnale con la mezza di pavia. più che altro il motivo era un ritardo nella preparazione di almeno 15 giorni. la mezza di pavia l'avevo fatta tre anni fa, forse la mia sesta o settima mezza in "carriera". era andata non male, era andata malissimo. ma era un periodo, quel tardo 2015, in cui la testa e le gambe non andavano d'accordo. e nella corsa, soprattutto quando si è delle pippe come me, la testa è fondamentale. dicevo, ritardo nella preparazione, ma complice le temperature scese devo dire che avevo sensazioni positive. mi aveva convinto la tapasciata di inzago di domenica scorsa e l'uscita serale di mercoledi. diciamo che sentivo di avere 15 km fatti bene nelle gambe. ma la corripavia non è facile, pavia è fintamente una città piatta, il percorso ha tanti saliscendi, lungo il ticino, lungo il naviglio affluente e anche a ridosso del centro storico. il dislivello finale sarà di 129 metri infatti, che non è poco. della mia squadra non c'era nessuno, ma c'erano le mie amiche milanesi, l'ultrarunner e la giappa. foto di rito e alle 9.30 (anche qualcosa meno) si parte. io parto a bombazza. lo so, non si fa. ma oggi mi sentivo bene, la temperatura era ideale e cosa avevo poi da perdere, visto che oggi per me doveva essere una mezza di allenamento? faccio i primi 5 in 27'28", la mia amica della martesana mi raggiunge soltanto all'ottavo km, lei che è fortissima (e per tanti altri km l'avrò distante poche decine di metri). ai dieci passo in 55'41", condizionato solo dall'ottavo e dal nono km fatti in salita. le gambe tengono, il respiro pure, i ristori li ignoro. tra il decimo e il quindicesimo riesco a stare, seppur di poco, sotto i 5'40". al quindicesimo giro in 1h23'50". al ristoro prendo una bottiglietta d'acqua e riesco a fare una cosa che non riesco a fare mai, ovvero di bere mentre corro, e senza neanche rallentare. che c'è una tecnica anche lì, che credete. dal sedicesimo al diciottesimo vado sopra i 5'40". e mi sembra di veder sfumare una cosa che avevo nella testa mentre correvo anche se relegata in un angolo remoto del cervello. al dicionnovesimo becco una salita del cazzo, spezzagambe. addio, mi dico, è stato comunque un grandissimo allenamento. poi però penso "cazzo, siamo arrivati dai". guardo il garmin, sono ancora in media per tentarlo questo PB. allora mi metto a spingere, per quanto onestamente non ne abbia più o quasi. ma lì entra la testa, che è capace di supportarti anche quando la forza non c'è più. il traguardo, posto nel viale attiguo al castello visconteo, si vede da lontano. guardo nuovamente il garmin. andrò sicuramente sotto le due ore, ma qui c'è la possibilità reale di fare il tempone. sento la mia amica urlare "dai francesco!". alzo le braccia al cielo, è fatta lo so. taglio il traguardo in quel modo, stoppo forse pure con un pò di ritardo il gps. 1h59'19, anche se endu dice che ho fatto pure due secondi in meno. 21 secondi in meno del record sulla mezza, fatto in allenamento, 38 secondi in meno sul record in gara. non riesco a crederci, giuro. ripeto, doveva essere una mezza di allenamento, per arrivare a fare quei 21 km che non facevo da troppo tempo. eppure non credo sia casuale il risultato di oggi, c'è dietro una disciplina di vita che è d'aiuto. sarò vecchietto, sarò pipparunner, ma oggi sono veramente soddisfatto. anzi no, sono felice. a me piace correre, perchè correndo si va avanti. e a cremona lo disintegro questo mio record di oggi!

venerdì 28 settembre 2018

giovedi/venerdi

ieri sera ho fatto uno strappo alimentare, nel senso che c'è stata almeno una birra ed un dolce di troppo. ma la serata era piacevole, ci stava uscire fuori dai binari. però la sveglia alle 6.15 non è stato un problema. ed eccomi questa mattina pronto a fare sette km in 40'40", a 5'48" al km. non avrei dovuto farli, vista la mezza di questa domenica. ma pazienza, secondo me andavano fatti. buon venerdi a tutte e tutti.