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domenica 15 luglio 2018

metà luglio

questa settimana ho fatto parecchio fatica a correre. diciamo che inizio ad essere stanco nel senso che ho bisogno di vacanza. è arrivata di botto qualche giorno fa questa necessità. ma non manca molto, quest'anno le mie ferie iniziano qualche giorno prima del solito, ma ne parlerò  a tempo debito. dicevo, faccio fatica a correre nonostante le scarpe nuove. le ho già usate tre volte e peraltro le conoscevo già come precedentemente scritto. ho fatto già 26 km, ma solo l'uscita di questa mattina mi ha dato soddisfazione. questa notte ho dormito almeno 9 ore. la sera prima mi ero imbucato ad un evento milanese grazie ad un mio amico torinese ex compagno di liceo e avevo bevuto qualche bicchiere di troppo. oddio, neanche troppo. è che ho capito che il vino bianco mi tiene sveglio e il giorno dopo mi rintrona. da qui la necessità di recuperare il sonno perduto. il problema è che quando questa mattina sono uscito per correre erano già quasi le 9.30 e il sole iniziava ad essere bello alto. però non faceva caldissimo grazie ad un gradevole venticello. avrei voluto fare 10 km, ma mi sono accontentato di 8 km di corsa ininterrotta. ho finito dentro la cassina de pomm, per l'esattezza mi sono scontrato all'altezza della fontanella con un bimbetto sbucato all'improvviso. è caduto ma per fortuna non si è fatto nulla, ma si sa che i frugolini sono così. questa uscita mi ha dato soddisfazione, credetemi. sono andato pianissimo, a 5'55" al km, ma mi sono sentito bene sia a livello di gambe che di respirazione. in questi primi 15 giorni di luglio ho comunque fatto 84 km e mezzo, che non sono mica pochi per la stagione. 
già, siamo a metà luglio. 10 anni fa in questi giorni traslocavo e venivo a vivere in questa casa, nel luogo da dove sto scrivendo questo post. 10 anni sono tanti, si sa che ne succedono di cose. per quanto io sia innamorato di questa casa e ancor più del mio quartiere so che non la sto trattando come dovrei. andrebbe fatto qualcosa ma non so cosa. in fondo è il solito discorso. si sta senza lode e senza infamia, ragion per cui nulla si cambia, fosse anche cambiare una tenda (esce l'io razionale, perchè cambiare una tenda? che male fa quella tenda?). da questo punto di vista invidio le donne. loro cambiano anche senza apparente motivo, per il gusto di cambiare. mi accontento di poche cose a costo pressochè zero. per dire, con ieri ho cambiato tutto il padellame. vabbè, chiudiamola qui che sembra il post di una mamma massaia!
all'evento di venerdi sera il mio amico mi ha raccontato di un comune amico anch'esso compagno di liceo (38 anni di conoscenza alle spalle). è reduce da un intervento chirurgico, e c'eravamo visti un paio di settimane fa, trovandolo sofferente ed insofferente. mi ha raccontato che ha qualche scazzo con la moglie. che credetemi, ad entrambi manca il phisique du role e non me li vedo in crisi coniugale seria. è anche vero però che nel mio passato per molto meno (o per situazioni analoghe) mi sono fottuto relazioni di coppia. ad esempio il mio amico è stato più di un mese in ospedale e la moglie si è vista poco o nulla. vero è che stava in un'altra provincia, ma andarsene all'estero solo perchè la gita era stata organizzata non mi sembra una gran cosa. vedremo che succede, d'altro canto come dice il tato, nelle situazioni bisogna starci. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

martedì 10 luglio 2018

l'uscita di questa mattina, le scarpe nuove, un gran bel libro, una frase uscita velocemente dalla bocca

avrei dovuto correre ieri sera, ma sono uscito non presto dall'ufficio e nel tragitto ho dovuto fare un paio di telefonate lunghe, che mi hanno fatto comprendere, se mai avessi avuto ancora qualche dubbio, che l'anima umana è facilmente votata all'interesse ed in fondo è giusto che sia così. la vita è ricerca continua della convenienza, e anche chi dice di star lontano da questa logica mente. ma non è di questo che voglio parlarvi. ieri sera non ho corso, l'ho fatto questa mattina, dopo una nottata con sogni molto strani ma che non ricordo. partenza alle 6.56 con 23 gradi. gambe abbastanza imballate e doloretti accettabili ma fastidiosi se si vuole andare ad una certa andatura. ma questa è una fase in cui poco mi importa di quanto dice il gps. fatto stà che i miei 8 e rotti km in 47'46" li ho fatti, di poco sotto i 6' al km. la sensazione che le scarpe fossero al capolinea l'ho avuta non solo correndo ma osservandole, cioè si stavano spaccando. ora, rompere le scarpe da corsa è una soddisfazione, che di solito le butto che sono intonse. ed invece siamo alla seconda scarpa consecutiva che inizia a rompersi prima della sua dismissione. ma se le precedenti non avevano superato il kilometraggio massimo consigliato, per queste non si può dire la stessa cosa. connect dice che ho fatto 945,9 km, che è poi il kilometraggio dall'inizio dell'anno ad oggi. sono appena stato a cambiare le gomme nel mio solito negozio di articoli per runner. e nonostante sia stato tentato dal titolare di passare al modello successivo (più caro di 25 euro), alla fine ho confermato le ghost 10, cambiando solo il colore. scarpa che vince, o che non fa troppo male, non si cambia. e poi le brooks sono le scarpe migliori, senza se e senza ma.
nel weekend appena trascorso ho fatto diverse cose. di modestissima socializzazione ma non da stare con le mani in mano. nonostante questo mi sono divorato in due giorni un gran bel libro di corsa, nel senso che parlava di running. io non è che abbia tanta passione per i libri dedicati alla corsa. se leggi la biografia di un campione secondo me resta poco, se a scrivere è un amatore mi domando come possa trasferire la propria esperienza ad un pubblico vasto. ed invece biagio d'angelo, con il suo "non ci resta che correre" ha saputo scrivere un gran bel libro. parlando di se stesso è riuscito a parlare di tutti noi. detesto il filosofeggiare. ma io so benissimo che c'è una dimensione non dico ascetica ma spirituale nella corsa. io so quanto bene possa fare alzare le gambe una alla volta su un naviglio o dentro un bosco, allenamento, tapasciata o gara che sia. e poi questo libro parla di milano, delle sue strade e anche di runner che conosco o che ho conosciuto. ammetto di aver pianto in certi momenti. sto piangendo anche adesso mentre scrivo, non mi vergogno a dirlo. perchè se anche non si parlava di eroi (oddio, costantin è un eroe!) si parlava di battaglie che ti fanno sembrare un eroe. è questa la dimensione del runner rispetto allo jogger. noi cerchiamo un miglioramento, che non è per tutti lo stesso miglioramento, e spesso e volentieri nulla c'entra con il riscontro cronometrico. in una fase della mia vita come quella di adesso, nè bella nè brutta, nè bianca nè nera c'è la corsa a fare pendere leggermente la bilancia.

questa mattina ero con due colleghe che sono anche ex collaboratrici. so che almeno una di queste ha ricevuto un provvedimento disciplinare. modesto, ma pur sempre un provvedimento disciplinare. dovevo dare alcune indicazioni per una scrittura, un pò complessa ed articolata che è la parte finale di una azione commerciale del sottoscritto già esperita e portata a casa. insomma è solo da formalizzare. la collega che ha ricevuto la lettera di richiamo mi dice "ma ne avevamo fatta una così a suo tempo, chissà però chi era". al che io senza pensarci troppo dico "ma non ha importanza se l'abbiamo fatta o no, all'epoca comandavamo noi, potevamo fare quello che volevamo". l'altra collega mi ha bloccato il bracco, come a dire "non parlare troppo". è iniziato il solito peana di tutte (le due più un'altra che era lì) a rimpiangere "quanto si stava meglio prima" (cioè con me). ora, io non è che fossi un genio o un santo. di sicuro ero più concreto. ma francamente non è che li rimpiango troppo quei tempi. sì, "comandavamo", ma non so se la mia qualità della vita era tanto meglio.
detto ciò vi saluto. chissà quando avrò tempo di provare le nuove scarpe.... mi sa non prima di giovedi sera. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 8 luglio 2018

tapasciata a premenugo di settala dopo sbagliati e notte insonne

voi sapete dov'è premenugo di settala? è un posto a circa 20 km a est di milano, posto tra la rivoltana e la paullese. oserei dire un agglomerato di case o poco più, ma in realtà c'è un centro sportivo dove gioca una squadra di calcio che fa promozione la cui porta è difesa dal figlio del mio migliore amico. a premenugo di settala organizzano una bella tapasciata, che quest'anno ho fatto per il terzo anno consecutivo. la premessa era che ieri sera sono stato in un locale in porta romana, che qualche mio lettore conosce personalmente, a fare aperitivo. aperitivo che è durato un bel pò ed in cui ho esagerato per quanto riguarda la bevuta di sbagliati. ah, devo avere assistito ad un principio di adulterio (adulterio, mamma che brutta parola) tra un non sposato ed una sposata. praticamente i miei ultimi dieci anni di vita, con la differenza che lui era brutto ed improbabile e lei almeno al 6 ci arrivava, ma questo è un altro discorso. ci aggiungi che agli aperitivi si sa che cosa si mangia e morale della favola quando sono andato a dormire mi sono sì addormentato subito ma dopo massimo un'ora mi sono svegliato. ecco, a quel punto sono stato sveglio almeno fino alle 4. tra l'altro faceva un caldo bestiale, ho alzato la tapparella ma entrava un sacco di luce. la sveglia era alle 6.30, ma alle 6 ero già sveglio. potevo non andare a tapasciare, del gruppo eravamo così pochi che non abbiamo fatto neanche l'iscrizione di squadra. ma io quella tapasciata la volevo fare a tutti i costi. ho preso un thè senza neanche un biscotto, mi sono lavato la faccia alla bene meglio e mi sono mosso. alle 7.40 ero già al centro sportivo, con ben 50 minuti di anticipo rispetto alla partenza ufficiale. ma come sempre capita, soprattutto d'estate che fa caldo, chi arriva parte, e così è stato anche per me, alle ore 7.45 per la precisione. un km di asfalto e poi è iniziato lo sterrato e la campagna. c'era il sole per carità, ma anche un bel venticello. insomma, faceva caldo ma non caldissimo. il percorso me lo ricordavo a memoria. salto il ristoro del quarto km e inizia un tratto bellissimo lungo due km completamente all'ombra con accanto un canale irriguo. vado piano, veramente piano. ed oggi mi va di andare così, anche perchè dopo l'uscita di venerdi, l'avevo scritto, ho avuto fastidio alla gamba (e ieri pure al fianco), per cui obiettivo corsa in serenità. mi ricordavo anche che intorno all'ottavo km inizia un tratto nell'erba alta, e lì si va ancora più piano. al ristoro del nono mi fermo, ed inizia anche a fare caldo. oggi ho scelto il percorso della 13 km, per cui ne ho ancora per 4 km circa, ma chissà se la distanza sarà rispettata. altro tratto di erba alta, poi iniziano a vedersi le case segno che stiamo arrivando in paese. gli ultimi 1500 metri sono di asfalto. entro nel centro sportivo e vedo che i 13 sono stati superati. alla fine ho fatto 13,10 km in1h19'10", a 6'03" al km. cosa di cui sono molto contento, credetemi. al ristoro finale bevo un pò d'acqua, prendo una zolletta di zucchero ma soprattutto un ghiacciolo al limone, cosa graditissima. chi organizza questa tapasciata fa le cose per bene. gli altri anni c'era poca gente, quest'anno invece erano tanti i tapascioni presenti, segno che la voce si è sparsa. il riconoscimento consisteva in due bottiglie di vino del pavese. ecco perchè volevo farla a tutti i costi. l'iscrizione me la sono strapagata! peccato che anche oggi hanno aperto diverse macchine nel parcheggio, per fortuna non la mia. cazzarola, ormai questa è una costante. ma per prendere cosa poi, ormai lo sappiamo di questo rischio, nessuno di noi porta soldi o altre cose, al massimo rubano un cellulare e neanche sempre! vabbè, adesso vado a farmi da mangiare. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

venerdì 6 luglio 2018

9 km e due considerazioni di lavoro

ieri sera sono andato a letto attorno a mezzanotte avendo messo la sveglia alle 6.30. ma a notte fonda ho iniziato a fare sogni strani, a svegliarmi e a riaddormentarmi. verso le 4 mi sono svegliato e da quel momento non c'è stato verso. passate le 5 ho capito che mai e poi mai mi sarei riaddormentato, allora ho iniziato a cazzeggiare col cellulare, ho chiuso la sveglia e alle 6.30 ero già in martesana, con un pò di anticipo, per correre. la temperatura era assolutamente ok, il sole ancora non presente, certo non in forma eccezionale visto il poco sonno della notte. però 19 gradi sono 19 gradi, e qualcosa di buono ti permette di farlo. l'obiettivo minimo era 8 km, ne ho fatti 9, senza eccedere nello sforzo ma in assoluto relax. anche se devo dire che ho sentito tirare un pò di volte ai lati del polpaccio sinistro. speriamo sia solo affaticamento. 9 km fatti in 51'39", a 5'44" al km. questa mattina una infinità di ragazze, sicuramente in misura tripla rispetto agli uomini. lo confermo, è tutto legato alla prova costume. vabbè, mettiamoci anche che al gentil sesso correre o camminare col freddo non piace. prossima uscita domenica mattina, non so però se sotto casa piuttosto che taspasciata, ci penserò.
il mio nuovo capo è una brava persona. conoscendolo già lo sapevo. se dovesse mai prendere decisioni ostili te lo direbbe nel modo giusto. non è un ragazzino, ha 57 anni. ecco, non so se ve ne siete accorti, ma è tornata la moda dei capi "vecchi". prima della crisi andavano di moda gli enfant prodige, soprattutto nei servizi finanziari o nei servizi in genere. pensate che so, a matteo arpe o al corrado passera, che a 35 anni guidavano rispettivamente capitalia ed olivetti. anche da noi diventò ad un certo punto AD della capogruppo un tipo che aveva all'epoca credo 38 anni. un coglione ed anche ladro, con tutta probabilità poi la crisi ha sventrato tutto. ma soprattutto 10 anni di crisi ha fatto sparire ogni forma di rampantismo giovanile. posso dire senza timore di essere smentito che una intera generazione, diciamo chi ha tra i 34 e i 42 anni, ha perso la speranza di fare carriera. che abbiano un lavoro è già tanta roba. non avendo mai vissuto progetti importanti, dato che le aziende non se li inventano più, non se li filerà, ad economia ripartita, più nessuno. poi mi succede che quando ho a che fare con persone più giovani, e ahimè ormai è spesso così, ecco le vedo così impalpabili..... che poi è il segreto per cui a 52 anni ancora non mi hanno preso a pedate nel culo.
stamattina mentre con un pò di fatica facevo il nodo della cravatta mi è venuta in mente una cosa. voi sapete che ho una discreta cultura pornografica. ecco, grosso modo 12 anni fa scoprii l'esistenza di un porno italiano (ed il porno italiano è tutto un programma) ambientato, diciamo, nel mio ambiente lavorativo. non mi fate entrare nei dettagli ma è come se ci fosse un film dal titolo "la commercialista" piuttosto che "il porno impiegato delle poste". riuscii a trovarlo e ricordo di averne fatto copia oltre che per il sottoscritto anche per un pò di colleghi. dire che fosse trash è ancora poco. ma attenzione, subito dopo uscì il sequel. però devo dire che non me lo ricordo affatto. doveva essere roba minore. o meno trash. vabbè, buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

mercoledì 4 luglio 2018

il giorno dopo (potrebbe essere un post lungo, se vi va lo leggete sennò no)

il mio compleanno è passato. ieri ho preso un giorno di ferie. il motivo era semplice. non avevo voglia di ricevere auguri, portare pasticcini o obbligare la gente a mettere 5/10 euro per un regalo e un compleanno di cui poteva fregare da zero a dieci poco più di un cazzo. non che non abbia qualche amico sul lavoro, ma si tratta di poca roba nell'economia umana di un novello 52nne. per cui mi sono svegliato, ho fatto colazione, sono andato a correre un'ora dalle 8.30 alle 9.30 con subito tanto caldo, sono tornato a casa, mi sono fatto la doccia e dopodichè mi sono messo a rispondere alle telefonate, ai whatsapp, ai messaggi sul diario di facebook e via dicendo. ho persino lavorato un pò, oserei dire quasi più di quando sono in ufficio, pensate un pò voi. nel frattempo le ore passavano, il caldo aumentava e a metà pomeriggio sono andato a farmi una seconda doccia, quindi mi sono vestito ed è iniziato il vero e proprio festeggiamento. perchè si, la sera del mio compleanno bene o male mi tocca. la mia amica L., di cui sono testimone di nozze, inizia a farmi stalking 15 giorni prima. le dico "andiamo sulla terrazza del....?". "no fra, dai no, ci siamo già stati, cambia locale". quindi ci penso più o meno 30 minuti, perchè uno non scrive ogni 3x2 che milano è la sua città a cazzo. ora, non dico di andare alla terrazza aperol, all'armani o al bulgari, perchè lì si correvano due rischi: il primo era che facevo saltare il banco e per la prima volta in vita mia andavo a pago con una delle escort che abitualmente stazionano in loco (ma tanto non ne sarei capace, mi conosco, un millino risparmiato), il secondo è che anche non facendo saltare il banco ci sarebbe stato un terribile confronto estetico tra escort e amiche. quindi locale bello, di tendenza e di cui conosco i gestori. sono passato la settimana scorsa all'uscita dal lavoro, ho concordato, prenotato, dopodichè ho creato un gruppo whatsapp e ho invitato una ventina di amici. oddio, amici è il termine giusto, ma alcuni di questi lo sono stati in parte diverse della mia vita. sapevo che non tutti sarebbero venuti. puntavo ai 15, alla fine sono arrivati in 13, 14 col sottoscritto. degli assenti mi è dispiaciuto per un paio, però se non potevano/volevano non è che potevo chiamarli a forza con i carabinieri. sono andato a prendere la torta nella pasticceria (anche la pasticceria era "amica", che posso farci se gira così, qualche settimana fa mia figlia si è stupita di come abbiamo fatto velocemente i passaporti, effettivamente le conoscenze vanno sfruttate no?), quindi sono arrivato con un pò di anticipo nel locale. il dehor era strapieno e ho chiesto al cameriere dov'è che ci avrebbe messo. lui serafico mi dice "tranquillo, quelli alle otto si alzano". e così è stato, alle 20 in punto, anche se c'ero solo io, li ha fatti alzare. dopodichè sono arrivati R. e L., lui a 53 anni vestito come l'ex ragazzo di mia figlia (ma forse anche più sgargiulo) e lei vestita tutta di pelle o latex (tra tre mesi diventa nonna) e man mano anche gli altri. vabbè, giro di drink, apericena, cazzate in libertà, apertura dei regali (quasi tutti azzeccati, in modo particolare il completo pantaloncino e canotta da running regalatomi dalla persona che conosco da meno tempo, che è anche una gran bella persona ma molto poco avvenente. sì il pensiero ce l'ho fatto, ma è durato troppo poco per farlo diventare azione. peccato però). quindi torta e bocce a volontà. e la serata è andata molto ma molto bene. le persone sono state contente, si è scherzato e riso e con un pò tutti, ma di più le fanciulle che cercavamo di esorcizzare l'età non esattamente più giovane. chi ha avuto modo di vedere sui social le foto della serata si sarà reso conto del contesto. la cosa che mi è piaciuta più della serata è stata la serata in sè. non le voglio fare, ma siccome alla fine si sta bene e faccio stare bene riesco a riannodare rapporti che visti i mille impegni sono per forza diradati. oggi sono stato tanto al telefono con la mia amica A., certo un pò di pettegolezzi, però noi ci vediamo molto poco. sono diventato anche un pò amico del suo ragazzo, speriamo che duri, finalmente ha trovato uno che le vuole bene. e che è paziente, elemento necessario visto il suo carattere. comunque dicevo del completo da running. stasera l'ho provato sulla martesana. il completino è decisamente ok, soprattutto la canotta non ha quel difetto tipico di tutte le canotte, ovvero non irrita le ascelle. solo che stasera non sembrava di essere sul naviglio, sembrava di essere nel deserto del sahara. e i poco meno di 8 km fatti li ho fatti fermandomi (che iddio abbia in gloria milano) tre volte alle tre fontanelle incrociate lungo il percorso. ah, ho pure camminato un pò, e qualcuno (anzi qualcuna) mi ha guardato male perchè ero vestito da runner e non da jogger (lo jogger si veste da jogger, il runner si veste da runner). vabbè, ora direi basta col rompervi la tre quarti di uallera, direi che possiamo chiuderlo qui questo post. un abbraccio globale a tutte e tutti.

martedì 3 luglio 2018

52

.... cinquantadue.... (prima a farmi gli auguri mia figlia, per seconda una mail di assocaaf......)

giovedì 28 giugno 2018

otto in serenità

ieri sera avevo scritto che avrei potuto correre e così è stato. ma la ragione di due uscite così ravvicinate è presto detta: potrei essere lontano da casa per 5 giorni consecutivi, che per i miei tipi sono troppi visto quanto sono attaccato a casa mia. il bello è però che al momento non ne sono neanche sicuro, per cui domani mattina mi muoverò con tanta di quella roba dietro che metà basta (altra cosa che non sopporto). ci sarebbe da raccontare un paio di cose di lavoro, ma sarà per un'altra volta. tornando a bomba sull'uscita serale, stasera volevo fare dai 7 km in sù, a seconda di come sentivo le gambe. faceva più caldo di ieri sera, c'erano 29 gradi anche se l'afa non si sentiva in modo particolare. le gambe erano un pò imballate, ma mi sembra di aver scoperto il trucco per superare l'impasse iniziale. fondamentalmente è una roba di postura e di lavoro sulla respirazione. se riesco a lavorare su questi aspetti da settembre potrei prendermi grandi soddisfazioni, lo sento. stasera la martesana era affollatissima. soprattutto era pieno, ma proprio pieno, di rappresentanti del gentil sesso. diciamocelo pure, il motivo è semplice semplice. trattasi di vacanze estive alle porte. lo si capisce dal fatto che sono più che altro jogger o camminatrici. c'è una che mi fa morire, cammina col movimento della corsa ma andando più piano di una che cammina normalmente. una roba che non serve veramente a nulla. comunque martesana e qualche difficoltà persino a correre e/o superare in certi tratti. facendo un giro un pò tortuoso sono arrivato in piazza costantino, ai 5 km ho girato in 28'43", da viale monza ho provato un pò a spingere. decido di chiudere con 8 km e accelero gli ultimi due andando sotto i 5'40" al km. per chiudere faccio una gimkana tra le mamme del giardino della cassina de 'pomm, perdendo qualcosa. chiudo in 45'42", a 5'43" al km. cammino fino a casa e proprio mentre faccio un pò di stretching mi vedo arrivare la mia amica ultrarunner che mi racconta meglio la disavventura della domenica precedente, ovvero essersi ritirata in una maratona a squadre molto impegnativa. è stata male dal 24esimo, al 37esimo è stata un'ora e mezza in ambulanza. è la seconda debacle nel giro di tre mesi, credo che il fattore età si stia sentendo. potrà avere un fisico che invidierebbe qualunque donna dai 16 anni in sù, ma l'età inizia a farsi sentire. certamente non glielo dico, soprattutto ora che sta con un toy boy! 😅 detto ciò, buona notte o buon giorno per domani, e per i prossimi giorni mi sa.