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venerdì 16 febbraio 2018

no dai....

"no dai, perchè non esci a mangiare la pizza?". con la sua bella vocina, insieme a tante altre cose belle che possiede questo mi sono sentito dire un paio di ore fa. già, perchè non esco questa sera..... potrei dire perchè sono molto stanco. ieri sono stato a torino per lavoro e giustamente ci siamo visti tutti a casa dei miei, compresa mia figlia che ha dato il suo secondo esame. morale della favola, sono rientrato tardi. potrei aggiungere che mancando tre giorni dall'ufficio oggi qualcosina ho fatto, ivi compreso un appuntamento pomeridiano a sud di milano. potrei pure dire che tanto sarò a cena fuori domani sera, quindi meglio evitare sovrabbondanze gastronomiche. infine domattina vorrei andare a spararmi un bel pò di km, ed è meglio farlo da riposati. ma sarebbero tutte giustificazioni parziali. la verità è che per fare una cosa, per lo meno per come la vedo io adesso, devo trovare una ragione. ma una bella ragione, non una ragione. un pò mi spiace. mi mancano quegli anni in cui la cosa più importante era occupare il tempo e lo spazio. costruirsi una agibilità sociale talvolta fine a se stessa. cambiando discorso, mi era stato chiesta in ambito lavorativo una cosa un pò sporchetta. magari potevo anche farla, senza lasciare traccia. sarebbe servita a tenere "relazioni", che nel mondo di oggi possono essere sempre utili. ma io non solo ho detto di no, ma l'ho anche detta in azienda (oltre che al richiedente, sia chiaro). oggi all'una mi arriva una telefonata: "senti, contatta g. (il richiedente esterno), fissa un incontro, senza dare troppa pubblicità. magari ne esce qualcosa di buono". l'ok arriva dal piano più alto dell'azienda. incontro fissato in pochi minuti (ecchecazzo, il vostro preferito conterà qualcosa no in questo mondo ?), ci vedremo alla fine della settimana prossima. so già che questa cosa non porterà a niente. ma niente ed ancora niente. ma se ci penso bene questa vicenda trova analogie col concetto "devo uscire, devo fare delle cose". in questo caso il concetto è "devo far vedere che tratto, che negozio, che faccio strategie, che costruisco". una beata minchia, fatemelo dire. sembra un house of cards, ma con tratti farseschi. capite perchè è giusto quello che dice la mia ex, ovvero che la gente (la società civile, per dire) è peggio della politica oggi? (basta vedere come dovrebbero essere premiati i più bugiardi e dannosi il 4 marzo a leggere i sondaggi.....). col richiedente esterno ho dormito assieme circa 9 anni fa. cioè, proprio nello stesso letto. eravamo a fare una specie di meeting crossaziendale più team building con scappellamento a destra o robe del genere, e ci è toccata la stessa stanza fatta da un letto matrimoniale. il letto era grande, ma ricordo bene che dormii fisso nella parte esterna del letto, sa mai nella vita. eravamo nelle marche, in un bel posto. ricordo che mi stupii nel vedere le lucciole di notte, che io da cittadino non ero abituato a vedere. forse 9 anni fa credevo a più cose di adesso. però ero più grasso. mi sa che sono meglio adesso. buona serata a tutte e tutti.

mercoledì 14 febbraio 2018

di qua e di là, ripetute, sogni ed altro ancora

ieri ero al mare, oggi nel nordest. il mare è l'unico mare del nord (vabbè, c'è anche l'altro, ma faccio fatica a definirlo mare), il nordest è il nordest (sto proprio invecchiando, mi trovo bene a parlare con quelli del nordest, l'asse della A4 ed io parliamo la stessa lingua). stamattina la sveglia era alle sei, con una notte un pò agitata e con sogni di cui parlerò dopo. ho saltato pranzo, mi sono fermato in un autogrill verso le 16.45, sulla via del ritorno, per mangiare in un burger king. a casa sono arrivato ben dopo le sette, ma mi sono cambiato in fretta e furia che volevo fare le ripetute, o quello che mi riusciva di fare. oddio, semplice non è stato. un primo riscaldamento veloce, poi quasi subito un 5x300, e qui la fatica è pure aumentata. sulla quartultima dovevo essere proprio devastato, tanto che una runnerina (anche forte, ma la conosco, la vedo spesso) si è fermata a chiedermi come stavo. ho apprezzato il bel gesto ed ho pure apprezzato la runnerina devo dire, col suo fisico asciutto e minuto. sono passato ad una fase di defaticamento, successivamente ho fatto una 6x200, e ogni volta che andavo avanti ed indietro passavo davanti a due che si stavano fumando una canna. poi un altro km di defaticamento, che mi è uscito di nuovo veloce perchè dopo le ripetute è inevitabile sul breve andare forte. in totale sono stati più di 7,5 km fatti nell'insieme a 5'09". insomma, proprio male non è. dicevo dei sogni della notte scorsa. nel primo sogno c'era berlusconi, con la faccia da vecchio rincoglionito di adesso (per inciso, cercatevi le sue ultime uscite, cioè è veramente in preda al parkinson e all'alzheimer. ohi, uno che lo vota dovrebbe essere arrestato per alto tradimento). aveva addosso una giacca di legno nero ma le spalle erano bianche. allora io mi mettevo lì con una specie di raschietto e sfregavo con forza affinchè le spalle diventassero nere anch'esse. nel frattempo l'espressione del suo volto cambiava, diventando una specie di max headroom. mi sveglio, forse vado in bagno, forse vado a bere, mi riaddormento e sogno di avere 4 figlie adolescenti, la cui stanza è un casino della madonna. ad un certo punto però cambia la scena e la stanza diventa il trionfo dell'ordine. i quattro letti perfettamente composti attaccati alle pareti (tra l'altro la stanza era esagonale), idem per gli armadi che sono posti di fronte. tra l'altro oggi mia figlia ha dato il suo primo esame e domani avrà il secondo. quello di oggi proprio male forse non è andato. i primi esami sono importanti, perchè servono a capire come gestirsi i tempi di studio. sono contento di come si stia approcciando all'università. vi ho detto che sabato scorso ho fatto un aperitivo con mia figlia e sua mamma? no, non ve l'ho detto. mia figlia è stata contenta, ha ricordato che da piccola sognava che noi tornassimo assieme (faceva i disegni con la famiglia ricomposta. che schifo facciamo noi genitori separati, siamo proprio delle merde egoiste......), la mia ex moglie se ne è uscita con una frase talmente improbabile da ghiacciarmi la schiena. no per carità, non ci voglio pensare dai..... buona notte amiche ed amici, domattina di nuovo sveglia presto.....

martedì 13 febbraio 2018

10 km decorosi, il lavoro, il commissario montalbano

io mi violento a correre al mattino, ma è alla sera che performo meglio. se nei weekend corro sul presto è perchè le gare si svolgono presto. ieri sera avevo messo la sveglia alle 6.38. ho spento l'abat jour (mamma che termine arcaico e desueto), ma dopo tre secondi l'ho riaccesa, spostando la sveglia di un'ora. vaffanculo, correrò di sera. e così è stato, alle sette o giù di lì ero sulla martesana pronto per fare il mio allenamento. che è stato finalmente decoroso, nel senso che ho tendenzialmente fatto quello che volevo fare. l'uscita doveva essere un mix tra una 10 km ed un'ora di corsa, e alla fine ho optato per la prima soluzione, con una alternanza di km un pò più veloci ed altri più lenti, badando a postura e respirazione. qualche slalom qua e là quando sono uscito fuori dalla ciclabile del naviglio, ma alla fine una uscita da 55'38", a 5'34" al km. tempo decoroso, anche se si è fatto di meglio, anzi molto di meglio in passato. non so quando sarà la prossima uscita, sarò via per lavoro i prossimi tre giorni. forse, e dico forse, mercoledi sera se non arrivo troppo stravolto posso fare un pò di ripetute. il fatto che sono via per tre giorni significa che stiamo iniziando a lavorare, con "solo" un mese di ritardo. anche quest'anno farò tre lavori. il tutto comunicato in un clima assolutamente amichevole perchè nelle aziende grandi i termini potere, peso specifico, equilibrio hanno un preciso significato. insomma, se devi fare il mero esecutore (e tutti siamo meri esecutori) operi per il compitino. in altri tempi (quando, 10 anni fa? 15 anni fa?) non ci avrei dormito la notte (e ricordo bene di notti passate in bianco per questo motivo), adesso onestamente non me ne frega un cazzo. anzi, non ce ne frega un cazzo al nostro team. non è dichiarato, sia chiaro, ma uno come me capisce come gira il fumo solo vedendo il modo con cui uno prende il caffè al bar, figuriamoci queste cose. stasera mi sono visto la prima puntata della nuova serie del commissario montalbano. squadra che vince non si cambia, il format è sempre lo stesso ma è fatto bene. detto ciò, direi buona notte a tutte e tutti, con il solito abbraccio globale.

sabato 10 febbraio 2018

mezza in allenamento ma....

....non doveva e voleva essere una mezza ma un lungo. ero partito bene. la cadenza giusta, la respirazione ok, le gambe in buono stato. arrivo ben oltre il cartello che segna l'ingresso in cernusco. supero entrambi i campi sportivi, a poco più di 11 km torno indietro. fino al 15esimo vado bene, poi inizio a sentire un calo di forze, segnato da un km fatto, senza accorgermene, a 6'19". alla fontanella di via padova mi fermo a bere, riparto ma dopo un pò mi fermo nuovamente. ho dietro con me una barretta energetica. ne mangio una metà ma faccio fatica a deglutirla. riparto nuovamente ma in viale monza decido di fermarmi nuovamente per finirla. a quel punto va meglio e posso rientrare a casa. potrei tentare di andare avanti ma francamente non ne ho voglia. sotto casa per l'appunto arrivo preciso alla distanza della mezza, 21.10 km fatti in poco più di 2h07', a 6'03" al km. niente di eccezionale, ma l'ennesima dimostrazione che senza benzina la macchina non va avanti. avevo fatto sì colazione, ma senza mangiare tanto, e l'ho pagata. quindi in definitiva una uscita con più ombre che luci. tra queste ultime ci metto l'alimentarmi durante una corsa. devo però decidermi a prendere i gel, quelli si possono assumere anche senza fermarsi e probabilmente entrano in circolo anche prima. le ombre sono che mancano meno di due mesi alla maratona e sono terribilmente in ritardo di preparazione. vabbè, ora mangio e dopo pranzo vado dai miei. magari mi taglio pure i capelli se riesco. buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 7 febbraio 2018

senza un perchè

oggi pomeriggio è cambiata l'agenda dei prossimi 5 giorni. niente di eclatante, sia chiaro, ma per me i giorni sono scanditi dalle mie uscite runneristiche. lo so, ai più suonerà ridicolo, persino patetico, ma il running è disciplina. forse quasi ai confini della mistica religiosa. vabbè, sto esagerando, lo so, ed allora entriamo nel concreto. siccome domani non posso correre, sono uscito nuovamente stasera, per il terzo giorno di seguito. anche stasera pioveva, ma cazzo non so perchè - nonostante i 21 km degli ultimi due giorni - avevo tantissima voglia. mi sono messo lì con i miei pensieri, rallentando quando mi andava, allungando quando ne sentivo la possibilità. insomma, sentivo bene, o meglio coordinavo bene, gambe e respiro. avevo anche passi più lunghi, come ho verificato dopo sul connect. alla fine ho fatto poco più di 10 km a 5'38" al km, in poco meno di 57 minuti. va bene, anzi va benissimo così. più di 31 km fatti in 3 giorni.
questa mattina mi è stato detto di un uomo che ha atteso la sua donna alla stazione. che quando è scesa dal treno l'ha abbracciata e baciata in un modo unico. è una scena che posso immaginare. anzi, che ho vissuto tantissime volte. i 20 binari della stazione centrale mi hanno visto più volte protagonista. però mi è venuto in mente un'altra situazione. sapete che sono un attento osservatore ed un lustro fa, nel breve interregno tra un amore ed un altro (brevissimo, come solo la fine di un amore nauseante può comportare) ed in una bella mattina di primavera li vidi mentre ero fermo ad un semaforo, lui salire su uno scooter e lei imbeccare la metropolitana, dopo essersi baciati appassionatamente, con gli sguardi di chi ha passato la notte assieme. e quanto cazzo è durato questo semaforo rosso, direte? non ha importanza, io so che era andata così, che quella era una prima volta, o una delle prime volte. poi erano giovani, ma non giovanissimi. diciamo una età in cui ci credi ancora. ci scrissi anche un post nel precedente blog. ricordo bene che le fanciulle andarono in (giustamente) visibilio. 
stasera mi sono visto tre puntate (dalla 6° all'8°) di "the young pope". quasi tre ore, ma ne è valsa la pena. non ero un amante di sorrentino, non mi è piaciuta "la grande bellezza", ma questa serie andata in onda a fine 2016 su sky è fatta benissimo. alla fine della 4° puntata è passata una canzone di nada, che oggi avrò ascoltato almeno sei volte, e non mi esce dalla testa. non solo, ho anche memorizzato il testo, ed è un invito per tante persone. ed anche forse pure per me. ascoltatele le parole di questa canzone, se vi va. "senza un perchè". buona notte, o buon giorno per domani.

lunedì 5 febbraio 2018

lunedi 5 febbraio

come più spesso dovrei fare, questa mattina ho fatto violenza a me stesso e ho fatto suonare la sveglia in anticipo per andare a correre. un pò per emendare l'uscita di merda di ieri, soprattutto per fare in modo che questa sia una settimana con 4 allenamenti. quando mi sono alzato era buio pesto. ho guardato fuori dal balcone e mi è sembrato di vedere asciutto. ed invece quando sono sceso in strada mi sono accorto che pioveva, ed anche da un pò a giudicare dal bagnato per terra. lungi da me tornare su per prendere il cappellino, troppo forte era il rischio di non uscire più. preso al volo il segnale sono partito. un pò inebetito, ovviamente. ho evitato di andare in fondo sul naviglio, sono tornato indietro dal parco vittime di nassyria e quindi ho iniziato a fare un pò di km intorno a casa. l'obiettivo era arrivare ad almeno 8 km e così è stato. li ho superati di qualche decina di metri, andando a 5'48" al km. mi ha fatto specie che nello stesso arco temporale il grande ml. (ho verificato sul connect) abbia fatto più di 2,3 km rispetto a me. pagherei per essere come lui, per la miseria.
oggi dal mio conto corrente sono usciti 2.270 euro circa. le coincidenze della vita hanno fatto sì che oggi abbia pagato l'assegno di mantenimento per mia figlia, la rata mensile del mutuo, le spese condominiali ed infine sia stato addebitato l'assegno del dentista. ecco, quando sento o leggo quelli che dicono che occorre essere coraggiosi, che bisogna cercare la realizzazione lavorativa, una dimensione di vita diversa, ecco probabilmente non hanno da far fronte ad impegni di alcun tipo. sia chiaro, non mi lamento. posso permettermi questo ed altro. di sicuro non posso, e non voglio, permettermi sogni. buona settimana a tutte e tutti.

domenica 4 febbraio 2018

male

vengo da tre giorni (giovedi/sabato) dove non mi sono fermato un attimo e ho macinato tantissimi km, dal piemonte al lazio. ma per quanto siano stati stancanti non giustificano l'uscita di merda di questa mattina, 13 km a 6'00" al km spaccati; gambe rigide, schiena contratta, respirazione faticosa. oggi è il 4 febbraio, e non sto riuscendo a fare ciò che devo fare. non capisco quanto sia la testa e quanto sia il corpo. ma in ogni caso questa è la risultante, per niente piacevole, per niente produttiva. resta solo da non buttarsi giù oltre misura. per intanto finisco di sistemare due robe e me ne esco. in effetti, c'è di peggio nella vita.

mercoledì 31 gennaio 2018

4 argomenti almeno

ieri sera siamo andati a festeggiare il compleanno di un mio amico. passano gli anni, ma per la moglie è sempre giovane ed anche bello. secondo me loro due hanno vinto. ormai è 18 anni che stanno assieme. ormai è 18 anni che dipendono uno dall'altro. la mia amica A., avendo visto le foto su facebook e da perenne invidiosa (madonna che brutta cosa può essere invecchiare per una donna), ha replicato alla mia precedente affermazione dicendo che non ne è convinta, anche se chi si accontenta gode e comunque dipende da cosa vuoi nella vita. io ho detto essere contenti, lei ha detto stare bene, che è concetto diverso, io ho detto che loro per quello che sono hanno ottenuto. e ovviamente a quel punto la discussione è finita. si sa che ho ragione, come sempre, ma una donna della ragione non sa che cazzo farsene. vabbè, siamo stati in un bel ristorante. ma a milano sono tanti i ristoranti belli, veramente tanti. io ho mangiato dappertutto in italia, e probabilmente soltanto bari e circondario hanno una quantità significativa di ristoranti eccellenti, in rapporto alla popolazione, comparabile a milano. lo so che vi faccio girare le balle se decanto le lodi della mia città, ma è un dato di fatto incontrovertibile. e non è neanche vero che vai incontro ad un salasso. se conosci spendi il giusto e mangi benissimo. in questo ristorante però non ci sono stato tante volte. ci si va quando c'è il cugino dei miei amici, è lui che ci fa trattare bene essendo cliente abituale. la prima volta che sono stato lì risale a sette, otto anni fa. probabilmente quella sera me la ricorderò per tutta la vita. perchè stavo benissimo. non solo, mi sentivo realizzato, pieno, completo. la dico piano. forse ero persino felice. passati tutti questi anni dico che se provi una sensazione del genere dovresti fare in modo di conservarla il più a lungo possibile. ma a tante, troppe persone piace l'autonomia. credendo che sia un diritto e un dovere di ciascuno di noi. ed invece è una gran fregatura. 
comunque nonostante il crudo ed il cotto di pesce, questa notte ho dormito benissimo. ho sognato che ero in un lungomare, che mi è sembrato essere un lungomare di creta (l'isola) con un via vai riminese. io ero in un punto esterno di questo lungomare e vedo un vigile fare le multe. mi rendo conto di aver parcheggiato l'auto a cazzo dall'altra parte del lungomare, prendo un risciò per andare a controllare se ho preso la multa. anche lì c'è il vigile, tutte le auto sono multate tranne la mia. ma solo perchè è parcheggiata fuori dalle strisce e non è in realtà la mia station wagon tedesca, bensì una una specie di autoarticolato, ed il vigile era convinto che ci fosse una squadra di operai a fare dei lavori lì intorno.
vabbè, mi sono alzato e sono andato a correre. no, non esattamente correre. ho fatto una serie di ripetute precedute da una fase di riscaldamento e seguite da una di defaticamento. poca roba, ma meglio dell'ultima volta, soprattutto a livello di recuperi. questo mese ho superato i 176 km di asfalto, che non è esattamente male. il problema è che fino a domenica non posso correre. da domani a sabato avrò zero tempo a disposizione. questo è un altro dei problemi che ho nell'avvicinarmi all'8 aprile, una discontinuità che potrei pagare caro. 
ci sarebbe da raccontare del dentista, ma questo post sta diventando insopportabilmente lungo e stracciacoglioni. andrò a farmi da mangiare. diciamo che andrò a riempirmi lo stomaco, mi pare più corretto. un saluto globale a tutte e tutti.