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domenica 17 febbraio 2019

l'esperimento sociale e l'allenamento uscito bene

ieri sono stato a cagliari per un appuntamento didattico. sveglia alle 6.20, rientro a casa alle 21.30; una bella sfacchinata, non c'è che dire. però ho fatto da cavia ad un esperimento sociale, cioè sono stato per più di 12 ore senza cellulare. questo perchè anzichè utilizzare la modalità aereo ho spento il cellulare, per scoprire di non ricordare più il pin. dopo 3 tentativi si è bloccato e buona notte al secchio. naturalmente dopo 2 minuti il pin me lo sono ricordato ma ormai era troppo tardi. l'ho sbloccato solamente ieri sera grazie al puk (e meno male che mi sono ricordato dov'era la scatola). dirvi che sia stato male senza telefono, beh questo non posso dirlo. però è stata una sensazione strana, quello sì. 
questa mattina pur senza mettere la sveglia ho aperto gli occhi poco dopo le otto. insomma, potevo dormire di più, soprattutto tenendo conto che ho avuto una notte agitata dove mi sono svegliato un sacco di volte. ho fatto colazione con calma e ho raccolto la forza per uscire un'oretta dopo. ho visto un bel sole dalla finestra e allora ho deciso di mettere i cosciali per correre. uscendo da casa ho visto che parcheggiava l'auto un mio ex collega che oggi è un pezzo grosso di un'azienda pubblica. ci siamo messi a parlare qualche minuto, pur non abitando in zona sfrutta la martesana per fare il lungo, visto che ha una maratona il mese prossimo. una volta lasciato, ho fatto il giro largo per entrare in martesana. fin dall'inizio ho sentito, un pò sorprendentemente vista la giornata di ieri, bene le gambe. oggi non avevo grossi progetti, ma a quel punto ho pensato di fare il "lungo" in funzione mezza. passo costante ma un pò più sostenuto, sopra i 5'30" al km. supero il lambro ed entro in vimodrone, facendo marcia indietro poco dopo gli 8 km. ai 10 giro in 55'21". rientro a milano che non ho particolare stanchezza, se non un tendine che mi tira un pò ma ignoro il fastidio e procedo. oltrepassata piazza costantino (sia all'andata che al ritorno ho bypassato il problema semaforo) decido che devo superare uno che avevo incrociato all'andata a vimodrone. questo ha significato fare il 14esimo a 5'20", e bene faccio anche il 16esimo, a 5'23". è ora di chiuderla questa uscita, faccio il solito giro del criceto, finendo per fare (non casualmente) 17,10 km in 1h34'20", a 5'31" al km. domenica prossimo tornerò ad indossare un pettorale, per la mezza di treviglio. rispetto all'uscita di oggi devo allungare 4 km esatti e correre a 5" al km in meno. quest'ultima cosa per niente facile. ce la metterò tutta, ma se non dovessi farcela va bene lo stesso. settimana prossima di scarico direi. anche perchè sarò talmente in giro che non potrà che essere così. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 14 febbraio 2019

il trionfo dello stupido

non mi piace pormi male con gli altri, in modo particolare in ambito lavorativo. approccio paziente ed analitico, questo è il mio motto. tra lunedi e mercoledi, in un continuo alternarsi tra mare e montagna, ho incontrato diverse persone. ho scoperto che la gran parte di loro mi era stata descritta in modo parziale se non inesatto. è per questo che diffido dei cosiddetti "passaggi di consegna". ieri pomeriggio però, nel mio ultimo appuntamento (di montagna), ho visto uno stupido. pur avendo visto delle positività in lui, sono uscito dalla sua filiale con questa netta ed ineluttabile certezza. mi ha detto una serie di cose campate per aria, in fila una dietro l'altra. in modo garbato ed elegante gli ho fatto capire che sbagliava. e glielo ho detto nel suo preciso interesse, supportando la mia analisi in ragione della mia (ahimè) ultra ventennale esperienza. una persona mediamente normale avrebbe dovuto ringraziarmi. questo invece se ne è uscito con delle supercazzole micidiali, delle arrampicate sugli specchi pazzesche. dopo un'ora e passa di mugugno continuo ed irrazionale ho detto "basta" e gli proposto di andarci a prendere un caffè. non ho neanche fatto la scena di chi mette mano al portafogli. stupido, che almeno la mia consulenza valga 1,2 € di caffè al ginseng.
correre è stato impegnativo in questi giorni, ma l'ho fatto. martedi mattina ho corso "ad alta quota". no, non è vero, però è stato un collinare di paese a tutti gli effetti, dove ho faticato però meno di quanto previsto. poco più di 9 km in poco meno di 54'. 5'56" al km il passo, ma soprattutto 162 metri di aumento quota, giusto per farvi capire lo stato dell'arte. avrei dovuto fare il bis, sul mare, ieri mattina, ma per ragioni diciamo logistiche non è stato possibile. allora rientrato a milano questa mattina ho corso sulla mia martesana. la sveglia avrà suonato 30 secondi prima di essere spenta. ho messo un pò a capire dove mi trovassi, sensazione che è perdurata quando sono arrivato sul naviglio. allora mi sono detto che dovevo fare qualche piccola variazione del copione per fare bene. e così è stato. man mano che usciva il sole e il cielo si faceva più luminoso la martesana mostrava i suoi colori. dovevo fare 10 km, ma avendo sbagliato il calcolo del ritorno alla fine sono stati 10,23 km, fatti in  56'26", a 5'31" al km. uscirò anche domattina, ma sarà un "corto veloce", cioè veloce per me sia chiaro.
è san valentino, che passo a casa a scrivere questo post. mentre ho in sottofondo youtube che suona pj harvey. ho avuto più di una relazione con cantanti, ma mai che fossero rocker. mi verrebbe da dire che non è affatto strano. eppure sono sempre stato attratto dal fascino di kim gordon, kim deal, debbie harry, courtney love. ma su tutte proprio pj harvey, che a 50 anni è per me ancora una bella donna, ma nel 2003 e nel 2000 lo era ancora di più, basta vedere questi due video che posto. clorì, che ne pensi? un abbraccio a tutte e tutti, globalmente.


domenica 10 febbraio 2019

18 km sofferti ma belli

sei giorni in giro per l'italia, per motivi diversi ma oltre modo stancanti. ormai a casa ci sono veramente poco, anche se questa cosa non la rende esente dalla necessità di maggior ordine. magari qualcosa faccio nel pomeriggio, ma non garantisco. venerdi e sabato sono stato vicino roma per l'appuntamento didattico di metà stagione. intenso come ogni anno, ma questa volta forse un pò più costruttivo del solito. le risultanze tecniche sono andate bene, probabilmente sono stato il migliore tra i lombardi, cosa che posso garantirvi non è mai capitato. sono comunque tornato a casa tardi, e questa mattina (ed è la quarta domenica consecutiva) ho saltato gare e tapasciate. non ce l'avrei fatta in alcun modo a svegliarmi presto e questa volta sono un pò più giustificato delle altre settimane. dopo più di 8 ore di sonno, questa mattina dopo aver fatto colazione con calma sono comunque sceso sulla martesana. una leggera pioggerellina, tanta umidità ma tutto sommato un bel clima per correre. dopo aver fatto il giro dell'isolato mi sono immesso sul naviglio da melchiorre gioia. non avevo idea di quanto ne avessi. certo mi sarebbero un pò girate le balle se avessi fatto poco come la scorsa domenica. ho puntato verso il lambro, la respirazione era buona ma le gambe meno. quando è così lo conosco il motivo, sono i tanti km fatti in auto. ma la c'è la testa a supportare il runner, o per lo meno così si dice. è un andare oltre i 5'40" al km, superato il lambro punto verso vimodrone. torno indietro dopo aver fatto poco più di 9 km, più o meno trovandomi a qualche centinaio di metri dal cartello di cernusco. un tipo mi si affianca e mi chiede di "spingerlo". eccolo lì, quello che mi cammina accanto parlandomi, cosa che io odio. che poi è più lui che spinge me che non il contrario. per fortuna dopo un km e mezzo gira a destra e mi lascia alla mia corsa. faccio un pò di fatica all'altezza di via idro, andando oltre i 6' al km. al semaforo di piazza costantino sono obbligato a fermarmi, c'è il rosso e tante macchine che passano. poco male, posso bere alla fontanella. riparto ma sono rallentato nel ritmo. però superata viale monza accelero, un pò sorprendentemente, tanto che faccio l'ultimo km a 5'39". alla fine faccio 18 km spaccati in 1h44'03", a 5'47" al km. che mi rendono tutto sommato soddisfatto, considerata la settimana da cui provengo. ma mi sa che è inutile ripeterlo ogni volta, ormai sarà sempre così. per correre devo ritagliarmi gli spazi. in questa settimana sono riuscito addirittura a fare una specie di ripetute giovedi sera. con un 5x200 fatto alla grandissima (e che forse mi ha permesso di fare questi 18 km questa mattina). se mi riesce, i miei km li faccio. non supero i 50 ma i 42 e spicci - come in questi ultimi 7 giorni - si possono fare. detto ciò, vi auguro un buon proseguimento di domenica, globalmente si intende.

mercoledì 6 febbraio 2019

perchè san remo è san remo

ebbene sì, mentre sto scrivendo questo post sto ascoltando il festival della canzone italiana, quando ci sono stati annate (e neanche poche) in cui non ne ho visto neanche un secondo. non solo, lo stesso è successo - abbastanza distrattamente - anche ieri sera. ma andiamo con ordine. sono stato via tre giorni, al mare. non per vacanza, ma per lavoro come sapete. lunedi sera non ho cenato da solo ma con una collega. in ogni caso alle 10 ero già in camera, che dovevo ripassare una presentazione per la mattina dopo. che non avrei dovuto fare io, ma il mio capo, colto come qualche milione di italiani dalla solita influenza di inizio anno. beh, sono stati tutti a chiedermi se avevo bisogno di aiuto, se ci voleva qualcuno a supporto ecc ecc..... beh, certo che non ho bisogno di nessuno. ci sono stati tempi in cui parlavo per ore a centinaia di persone, secondo voi posso avere qualche problema a fare una presentazione davanti ad una ventina di persone? vabbè, mi dicono, non conosci l'argomento. beh, a parte il fatto che non è così vero, ma questi hanno la memoria così corta da essersi dimenticati che io posso parlare di "niente" per 4 ore di seguito? ovviamente declinato l'aiuto la presentazione è andata bene. o per lo meno è andata tecnicamente bene, che secondo me con questa roba non si va da nessuna parte. accompagnata la collega alla stazione, ho iniziato a fare il mio giro per arrivare abbastanza presto in albergo. ho cenato da solo ed anche abbastanza male (cosa che secondo me capiterà spesso in questa avventura). una volta in albergo mi sono visto come detto il festival, andando a letto abbastanza presto. perchè questa mattina dovevo tornare a correre. lunedi mattina avevo fatto la prova polpaccio, 6 km fatti abbastanza "veloci", a 5'32" al km, con qualche fastidio ma abbastanza sopportabile. questa mattina, a rigoroso stomaco vuoto, dovevo farne però 10 di km. quando sono uscito c'era già la luce, e questa volta posso dire di averlo visto il mare. 3.5 km fino alla scogliera con relativo ritorno. le gambe rullano abbastanza bene. dopo un primo km iniziale lento, dal secondo al sesto vado regolarmente sotto i 5'30" al km. dal settimo in poi entro nel budello, e lì perdo ovviamente tempo, tra curve e pavè. il decimo, fatto di nuovo nel lungomare, mi vede scendere di nuovo sotto i 5'30". alla fine sono 10,01 km in 55'28", a 5'33" al km. direi due volte bene: per l'uscita al mare, che questa volta ho apprezzato, e per la risposta fisica. per il resto che dire.... torno a vedere san remo! sono stanco, ma questa esperienza per adesso mi sta piacendo. anche qui, pensavano di farmi un dispetto, non capiscono tanto per cambiare un cazzo. buona serata a tutte e tutti.

domenica 3 febbraio 2019

da 54 a poco più di 30

nulla è casuale nella vita figuriamoci nella corsa. se non ho mai fatto una maratona il motivo è nella mancanza di continuità negli allenamenti. a dicembre ho fatto 207 km, a gennaio seppur di poco ho superato i 200 km, la settimana scorsa ho corso 54 km, ma questa settimana che si sta chiudendo si colloca al livello di uno jogger più che di un runner. martedi ho corso alle 7.30 del mattino poco più di 9 km sulla martesana, prima di iniziare una tre giorni che mi avrebbe portato in giro per il nordovest. e nel girovagare mi sono portato via il necessario per correre. giovedi mattina, alle 6.42 (ripeto le 6.42) e con -3,9° sono uscito dall'albergo per correre intorno alla darsena di savona. una roba che una persona normale come esce dall'albergo e sente il vento che gli soffia in faccia fa che tornarsene a dormire. ma il problema non era neanche il freddo, a cui sono abituato. il problema è stato un percorso veramente brutto fatto di curve, pavè, smog delle auto che ti passano a fianco, scalini, tutte cose che potevano favorire l'infortunio. ho portato a casa altri 9 km, ma nei giorni successivi mi sono accorto di avere fastidio alle caviglie, soprattutto quella sinistra. non ho corso venerdi, idem sabato (e d'altro canto non avrei potuto). ieri sera sono andato in un bel locale di brera a festeggiare il compleanno di un amico. si è mangiato, bevuto e ballato. è stata una gran bella serata ma tra una balla e l'altra sono andato a dormire quasi alle 3, cosa che per come sono fatto adesso non rientra nelle mie abitudini. questa mattina in linea teorica avrei dovuto fare un lungo. beh, ho impiegato più di un'ora per farmi venire la voglia di vestirmi da corsa. e quando sono uscito, alle 10, ho constatato che il fastidio alla caviglia era ancora presente. dopo un paio di km ho incrociato una mia amica, con lei ho fatto 3 km ma poi l'ho lasciata andare. in primo luogo perchè dovevo rifiatare, poi perchè le stavo impedendo di correre col suo passo. si è accorta anche lei che avevo una corsa non esattamente coordinata. però stringendo i denti dopo qualche decina di secondi sono ripartito. cercando di fare piccoli passi. dal sesto al nono km sono andato veramente pianissimo. poi però le caviglie e le gambe in generale si sono scaldate, cosa che mi ha permesso di fare gli ultimi 3 km sotto i 6' al km. alla fine ho fatto 12,10 km in 1h12'34", a 6' al km spaccati. una uscita ridicola ma comunque fatta tutta con la testa. gambe e testa presenti o meno, la risultante è che questa settimana ho fatto 30,19 km. kilometraggio questo sì veramente ridicolo, che non ti permette di fare un beato cazzo. e se penso che la prossima settimana sarò ancora più errabondo, con tanto di puntata a roma negli ultimi giorni, beh il dado mi sa che è maledettamente tratto.
detto ciò, adesso mi preparo da mangiare. dopo pranzo se ho voglia torno in brera, questa volta per rivedere la pinacoteca approfittando dell'apertura gratuita. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 27 gennaio 2019

22 km oggi, 54 km questa settimana

ho fatto bene a saltare la tapasciata col gruppo. col freddo di oggi non potersi cambiare e fare la doccia dopo la corsa sarebbe stato un farsi del gran male, soprattutto nel viaggio di ritorno verso casa, non esattamente corto. mi sono svegliato con calma, dopo aver dormito più di 8 ore sicuramente. colazione decorosa, uno sguardo fuori dalla finestra (constatando che ho i vetri sporchissimi), quindi l'accurata e stratificata scelta dell'abbigliamento: i leggins più invernali, la termica, la maglia della mezza di busto sopra, guanti, berretto. niente di sbagliato, quando sono sceso da casa ho potuto constatare che c'era un gran freddo (-2,2° avrebbe poi detto il connect). sapevo che volevo fare tanta strada, ma non quanta. il freddo era veramente pungente, e so che quando è così le energie vengono bruciate più facilmente. le gambe giravano abbastanza bene, a differenza di quanto riscontrato venerdi pomeriggio. certo, andavo più piano, proprio in considerazione della distanza da farsi. supero il lambro e giro ai 5 km intorno ai 29'. arrivo a vimodrone, e agli 8 passo davanti la casa di un mio amico che ieri ha attraversato l'italia per motivi sportivi (ma non runneristici). supero il cartello di cernusco, entrando in una martesana decisamente più bella come noto. germani e aironi non mancano in quel tratto di maviglio. a cernusco vado in profondità e agli 11 km, fatti in 1h04", torno indietro. potevo andare fino al cartello di cassina de pecchi, grosso modo 1 km più avanti, ma ho preferito fare così. al ritorno mi sono dovuto fermare ad un semaforo (oggi sono stato un pò sfigato, sono tre i semafori che mi hanno costretto a fermarmi, poco male visto che nell'ultimo ho bevuto ad una fontanella) e per fermarmi vuol dire che non potevo fare il matto che attraversa lo stesso la strada. tra il decimo ed il quindicesimo sono andato abbastanza bene, tra il sedicesimo ed il diciannovesimo mica tanto. in particolare quest'ultimo l'ho fatto sopra i 6' al km e non ne ho capito i motivi. nel tratto però da piazza costantino a casa ho ripreso slancio. addirittura al 22esimo ed ultimo km ho fatto un "accenno" di progressione. superata di poco casa mia ho stoppato il gps a 22,01 km. 2h08'48", a 5'51" al km. che mi soddisfa, devo dire. anche perchè chiude una settimana in cui ho fatto tanti km. per l'esattezza 54,06 km. cosa che non ho mai fatto in vita mia. pensate che tra tutti i contatti che ho su garmin connect al momento sono quello che ha fatto più strada. so che non sarà così a fine giornata, una mia amica è impegnata in questo momento nella maratona di marrakech e a meno che non salti (cosa di cui dubito) mi supererà. resta il fatto che 54 km sono tanta roba, e sono molto soddisfatto. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 25 gennaio 2019

di nuovo sulla martesana

ieri e oggi sono stato a milano. e così ieri mattina, dopo 11 giorni in cui ho corso altrove, sono tornato a correre sulla martesana. ieri ho fatto poca roba, un pò perchè ero stanco per i miei tre giorni da errabondo, un pò perchè dovevo comunque andare in ufficio. un freddo cane (- 2°) ed interi tratti della pista sul naviglio ghiacciati, cosa che mi ha obbligato a prestare molta attenzione alla corsa. alla fine ho girato a 5'40" al km facendo poco più di 8 km, con ultimi 3 km in progressione. oggi ho lavorato mezza giornata, con l'intenzione di fare un lungo nel pomeriggio. probabilmente in quanto uscito troppo a ridosso del pranzo ho faticato tantissimo e soprattutto il lungo non l'ho fatto. ho costeggiato la martesana fino a vimodrone e me ne sono tornato indietro. 14 km tutti fatti di testa, che le gambe oggi non c'erano. ad un certo punto mi sembrava di correre tutto sghimbescio. però qualcosa di bello c'è stato comunque. un bel sole che si rifletteva sull'acqua che scorreva, pochi runner ad impegnare la pista (soprattutto donne, chissà perchè), ancor meno biciclette. dicevo, alla fine sono usciti 14,01 km fatti in 1h19'36", a 5'41" al km. sempre meglio che un calcio negli zebedei. domenica il gruppo va a tapasciare all'inizio della provincia di bergamo. credo che darò forfait. il percorso non mi convince e non è vicinissimo a casa mia. di alzarmi presto, anzi prestissimo, so già di non aver voglia. correrò sulla martesana, magari mi riesce quel lungo fallito due volte in pochi giorni. e ad ogni modo ho già superato i 160 km in questo mese, potrebbe essere un altro mese con tanti km sulle gambe. ci sarebbe da dire anche di altre cose, ma ho deciso che questo sarà solo un post di running. buona serata e buon fine settimana a tutte e tutti.