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domenica 17 gennaio 2021

domenica

questa mattina ho nuovamente corso, dopo la rinuncia della scorsa domenica. come sovente capita ho dovuto farmi venire la voglia. in casa si stava bene, al caldo, fuori c'era un grado. si sa, occorre solo iniziare, poi qualcosa ne viene fuori. in questo periodo più che le gambe bisogna lavorare sulla testa. nel mio caso non tanto la testa per correre ma per macinare km. credo di non essere il solo. ma questa mattina, senza metterci d'accordo, tantissimi del mio gruppo sono usciti per i fatti loro e hanno fatto bene se non molto bene. e non è mica semplice, senza gli stimoli delle gare. io mentalmente so di non riuscire a fare grosse distanze. le farei violentandomi ma poi stante la verosimile debacle mi incazzerei. allora meglio uscite "corte" ma dignitose. questa mattina ho fatto 13,19 km in poco più di 1h14', a 5'38" al km. accettabile, vista la poca voglia. mio papà sta benino, nel senso che è qualche giorno che pur mantenendo uno stato di "calma" subisce qualche battuta d'arresto. tra tutte, quando siamo al telefono non mi riconosce. cioè, dice che non sono io. che passi una volta, ma più volte.... ho dormito da loro giovedi. adesso non so quando potrò andare, non credo a brevissimo. sul lavoro ho deciso di essere più determinato. anche perchè comportarsi correttamente, con spirito costruttivo, non paga un cazzo. ho iniziato questo comportamento già all'inizio di questa settimana e conto di proseguire così senza indugio. oggi è zona rossa in lombardia ma io me ne fotto. questi ci vogliono morti. renzi non è un samaritano, ma l'avvocato del popolo e i suoi minchioni hanno oggettivamente rotto il cazzo. un governo di cosiddetta sinistra che è contro i giovani e gli studenti non si era mai visto, tanto per dirne una. il 5 gennaio è morta la mamma del mio miglior amico piemontese. è entrata in ospedale per una rottura del femore, ovviamente ha preso il covid e nel gioro di una settimana è morta. perchè di covid si muore negli ospedali, non nei bar, nei ristoranti, nelle scuole. io oggi esco da casa e non ho il benchè minimo dubbio o scrupolo di coscienza. se mi fermano trovrò una scusa. se non la accettano pazienza, ma è il momento della disobbedienza civile. 

martedì 12 gennaio 2021

12 gennaio

avevo iniziato un post la settimana scorsa (credo giovedi sera) ma giunto quasi alla fine l'avevo cestinato. non mi piaceva, non mi apparteneva, diceva troppo e nel contempo troppo poco. ho fatto bene, già questo blog è quel che è, se ci metto anche i post "ad minchiam" veramente tanto vale chiuderlo questo spazio e non se ne parli più. c'è da dire che sono giorni molto impegnativi questi ma - lo dico a bassissima voce - anche belli. dicendo "belli" mi rendo conto che esagero, ma siamo tutti talmente immersi in questo periodo di merda che anche poche cose positive è giusto evidenziarle. innanzi tutto mio papà, che da almeno 36 ore sta "meglio". chiaro, non voglio illudermi, ma forse la cura farmacologica prescritta una settimana fa inizia a fare effetto. vederlo ieri a pranzo guardare la televisione, chiedermi se era l'inter quella che stava passando sullo schermo, vederlo rimettere l'apparecchio acustico per cercare di essere più presente in ciò che lo circonda, beh questa è una gioia. poi magari stasera torneremo nel girone infernale che ci ha segnato in queste settimane, ma per adesso permettetemi di godermi la situazione. poi c'è anche un'altra cosa: sto iniziando a frequentarmi con una. è stata un cosa progressiva, lenta, molto lenta e dove per lo meno io avevo forti dubbi. poi è successo qualcosa a dicembre che ci ha avvicinato e oggi mi trovo qui a parlarne. al momento, ribadisco, è una frequentazione, che i problemi di entrambi e le zone nelle sue diverse espressioni cromatiche rendono un tantinello complessa la cosa. ma quando ti trovi a stare 2h46' al telefono qualcosa significa. a maggior ragione se decido di scriverlo qui. ieri sera sono andato a correre ed era 4 giorni che non succedeva. per dire, dal post lockdown dei primi di maggio non era mai capitato che facessi un weekend senza correre. complice il freddo, il riposo forzato o semplicemente la voglia di scaricare ieri sera ho fatto 10 km di qualche secondo sotto i 54', a 5'23" al km. tanta roba, così tanta che alla fine mi veniva quasi da vomitare per lo sforzo profuso. il prossimo slot per correre l'avrò giovedi mattina che sono via per lavoro, sperando che il freddo di questi giorni cessi almeno un pò. un saluto ed un abbraccio a tutte e tutti.

giovedì 31 dicembre 2020

ventiventi millequattrocentocinquantadue

beh, lo sappiamo che è stato un anno di merda. lo sappiamo che è stato un anno buttato al cesso. lo sappiamo che chi - come me - si professa ateo ha trovato delle ragioni in più per esserlo. sappiamo questo e tante altre cose. io so anche che ragionare oltre modo non serve ad un cazzo. figuriamoci se non lo so io che sto scoprendo mio padre perdere il lume della ragione nel giro di poche settimane. ragion per cui non credo che il ventiventuno, a differenza di come la pensano in molti, sarà meglio un anno migliore di quello che finisce tra meno di 12 ore. o per lo meno, non lo sarà per me, e di questo ne sono certo. anche le cose belle che sono successe quest'anno, o le cose belle che succederanno l'anno prossimo, varranno poco. lo sapete no, mie care amiche e cari amici blogger che io sono cintura nera di realismo no? come un paolo fox qualsiasi potrei anche dirvi quello che succederà ivi compreso il mese, ma evito di mettere in busta la risposta che è meglio. l'oggetto sociale di questo blog è la corsa e questa mattina, come un rocky balboa senza adriana, sono andato a correre poco più di 8 km su neve e ghiaccio, attento a non cadere col culo per terra che sarebbe stato poco carino chiudere il ventiventi in bellezza al pronto soccorso. quando ho scaricato sul pc l'uscita ho visto che quest'anno ho fatto 1452 km spaccati, poco più di quelli fatti nel 2016 che ero un modestssimo runner e meno, molti meno di quelli fatti negli ultimi 3 anni che ho girato poco sopra o poco sotto la boa dei 1800 km. chiaro, mancano marzo ed aprile per i motivi assurdi che tutti sappiamo. eppure se non avessi fatto questi 1452 km sarei stato decisamente peggio di come sto. e pazienza se non ho fatto praticamente corse (però voglio citarle quelle fatte. prima del lockdown tre mezze maratone: brembo, san gaudenzio a novara, mezza del castello a vittuone. dopo il lockdown sgamelàà e salomon city trail) che tanto cosa volete che cambi alla mia veneranda età. però visto che non abbiamo più nulla almeno mi sono sfogato. il 26 dicembre ho anche pianto durante la corsa a casa dei miei. e veramente ho pianto non soltanto in quel momento. purtroppo sto scoprendo di non essere pronto, e la cosa mi fa girare le palle. quindi ben venga la corsa, ben venga l'attività di istruttore che a dicembre è ripresa con forza, ben venga qualunque cosa mi aiuti a stare meglio. meglio.....diciamo meno peggio dai. si, c'è chi sta peggio, lo so. però in questo momento mi interessa poco devo dire e comunque non mi consola. ci si legge l'anno prossimo, un abbraccio a tutti, globalmente si intende. 

mercoledì 23 dicembre 2020

stanze di vita natalizia

l'ultimo post di la dama bianca mi ha "obbligato" a citare il mio precedente blog. era sempre su blogger, non è stato cancellato (a differenza del primo su splinder, piattaforma ormai scomparsa. l'avevo anche salvato tramite un programma su un disco esterno, ma non mi è mai capitato mai di rileggerlo, cosa peraltro complessa proprio perchè poco user friendly) ma semplicemente "congelato". qualche ora dopo aver commentato dalla mia vecchia amica (vecchia di conoscenza virtuale, perchè lei è giovanissima visto che era una bimba quando ci incontrammo in rete) ho deciso di ritornare su quel blog e leggere qualche post qua e là. e cavolo, devo dire che era fatto bene. nel senso che scrivevo tanto e con indubbia qualità. decisamente più di adesso, tanto per essere chiari. forse era anche perchè bloggare aveva ancora un senso, o quanto meno più di adesso. o forse semplicemente perchè mettersi a nudo era più semplice o se ne aveva più voglia. qualcuno (magari qualcuna dai....) avrà capito che tramite la mia attività di blogger sono nati degli amori. sì, più di uno. qualcuno in modo formale, qualcuno in modo un pò anomalo ma eppure lo stesso importantissimo. ho sempre pensato che non fosse un caso. scrivere aiuta a conoscere ed apprezzare le persone. scrivere bene aiuta di più. per questa stessa ragione oggi sono certo che non potrebbe nascere alcunchè tramite questo canale. tante volte ho pensato di chiuderlo o limitarlo questo spazio, negli ultimi anni. poi siccome sono abitudinario non lo faccio. la risultante però è che il mio blog oggi non è un granchè. come tanti altri blog però, ad essere onesti. mi aspettano giorni belli e difficili nel contempo. oserei dire molto difficili, dato che mi devo mettere alla prova. lo raccontavo prima ad un collega, questa cosa che sta capitando alla mia famiglia è bruttissima. lo so, è diffusa, comune, condivisa da tante altre persone. ma quando ti tocca da vicino ha un sapore diverso. ho fatto dei pensieri che mi vergogno a dire in queste settimane. sono stato imbarazzato nel fare certe cose. eppure è la normalità della vecchiaia. per intanto auguro a tutti voi un sereno natale. cosa difficilissima, lo so. resto dell'idea, e niente e nessuno mi farà cambiare, che questa vita che ci stanno facendo fare non trova giustificazione nella pandemia. ma sarebbe un tornare su cose già dette. ci aggiorniamo per il post di fine anno. 

lunedì 21 dicembre 2020

il regalo di natale

questa mattina arrivo in sede e passo dalla reception, ed educatamente saluto. neanche il tempo di accendere il pc che mi arriva una mail dove la stessa receptionist mi dice di scendere per ritirare un pacchetto, vabbè, voi chiederete perchè non me lo abbia detto subito, ma io vi rispondo con un semplice "benvenuti nel mondo delle reception". passo a prenderlo e vedo che è un dolce (stasera in verità scoprirò che è un tocco di cioccolato pericolosissimo dal punto di vista calorico) che arriva da un'agenzia di pubblicità dove lavora un vecchissimo fornitore. roba da notte dei tempi, di quando contavo qualcosa ma neanche poi tanto. giovedi scorso ho ricevuto una stella di natale, che ho girato a mia mamma. sempre oggi ho ricevuto una tazza da colazione. insomma, mi sembra che stia tornando in auge il regalo o il pensiero di natale. negli anni buoni arrivava di tutto: libri, lampade, trolley, vini e liquori pregiati, ciotole d'argento. prima della crisi del 2007 e anche immediatamente dopo. e insieme a questi c'erano i famosi biglietti di natale che arrivavano per posta. un vezzo manageriale consisteva nel mettere un cesto in mezzo al tavolo di lavoro e riporli tutti lì, dove stavano almeno fino al 20 gennaio. poi la crisi diventò più forte, io iniziai a contare un cazzo e di regali natalizi poco e niente. i biglietti natalizi soppiantati da mail sempre più spesso immediatamente cestinate. mi ha un pò stranito, persino emozionato questa riscoperta del regalino. lo scopo è sempre quello sia chiaro, non c'è gratitudine ma interesse. ma mi piace pensare che possa essere un ritorno agli anni lavorativi migliori della mia vita. e che, almeno per me, non torneranno mai più.

sono orgoglioso di mia figlia. non lo ha cercato lei ma poteva dire di no, che a lei non manca nulla lo sapete. da un mesetto è impegnata in un lavoro domenicale tosto. lo ha accettato, torna a casa col mal di testa (la sua maledetta emicrania trova terreno fertile in questo tipo di impiego), ma non demorde. ci mette la doverosa attenzione, è attenta a non sbagliare, sembra un pò il suo papà. eh si, forse su queste cose ha preso più da me che da sua mamma ed è sicuramente un bene.

ho l'impressione che verrò deluso da una certa situazione. dormirei lo stesso la notte, sia chiaro, però saprebbe tanto di presa in giro. e non mi piace.

è anche un blog di running questo? dicono di si, e vi dico che la settimana scorsa ho corso 37 km e mezzo, di cui 11 domenica mattina. nota di cronaca, ieri mattina mi sono svegliato alle 10. una roba incredibile, senza se e senza ma. e non è un bene. ci aggiorneremo, forse, per gli auguri natalizi. buona serata a tutte e tutti, globalmente si intende.

giovedì 17 dicembre 2020

aggiornamento.....

scrivo solo per far presente ai miei pochi lettori (più lettrici a dire il vero) che sono vivo, approfittando di un momento in cui ne ho disponibilità. ecco, non voglio esagerare dicendo che dall'ultimo post ad oggi non ho trovato tempo per aggiornare il diario. è che non ne ho avuto voglia. perchè non so dirvi come sto e chissà se nello scrivere uscirà qualche elemento per capirlo. sono arcistufo di questo momento di emergenza sanitaria: non tanto per il virus, che esiste e si sa. mi ha francamente rotto i coglioni questo governo fatto di incompetenti che cambia idea tre volte nell'arco di 24 ore, che chiude unico in europa le scuole, che sta devastando la stabilità psicologica di milioni di italiani col suo comportamento tutto orientato ad addossare le colpe alle persone per quello che sta succedendo. persone che nella grande maggioranza dei casi si stanno comportando correttamente, sia chiaro. un piccolo sacrificio per passare un natale sereno, salvo poi dire che il natale sereno non solo non lo passeremo ma escogitando l'ennesimo dpcm notturno fatto da azzeccagarbugli del diritto dove diritto è termine improprio visto che tutto quello che stanno facendo è comprimere la libertà. per le vacanze di natale sto trovando un artifizio, in parte lavorativo in parte di disobbedienza civile, che dovrebbe permettermi di stare con i miei genitori. perchè io col cazzo che non starò accanto a mio padre a natale, consapevole che potrebbe essere l'ultimo natale che passo con lui. in quei giorni natalizi potrebbero addirittura impedirci, come durante il lockdown di marzo ed aprile, l'attività fisica all'aperto. vabbè, tanto sto correndo poco. la settimana scorsa non ho neanche superato i 29 km, in questa forse riuscirò a fare di più, visto che potrei correre sia domani sera che domenica mattina. per motivi previsti dal dpcm martedi notte ho percorso 200 km in autostrada. avrò incontrato e/o superato tre auto, per il resto una distesa di camion, che portano merce ai piccoli trasportatori che poi consegneranno anche nei centri storici, alla faccia della lotta all'inquinamento. sta tornando di moda, grazie all'e-commerce, il trasporto su gomma. non si trovano camion e camionisti disponibili. segnatevelo adesso: tra 12 mesi il covid avrà ucciso milioni di persone nel nostro paese. e francamente mi auguro che siano tra coloro che si esaltano per questo governo di merda, ma temo che non sia così, perchè mi sa che sono i più sussidiati e/o garantiti a schierarsi con lui. vabbè, speriamo che il prossimo post sia meno acido, ma consolatevi: vi ho risparmiato l'appendice sul genitore che dice di aver un figlio bravo ma talmente bravo che però in questo momento è agli arresti domiciliari per spaccio.

domenica 29 novembre 2020

170,76

mai come in questo periodo ho maturato il perchè esistano infedeltà, tradimenti o - credetemi che ne è solo un'altra rappresentazione - amori e passioni che finiscono. non c'è cattiveria, slealtà o predisposizione al collezionismo di trombate. molto più prosaicamente quello che abbiamo (o quello che abbiamo conosciuto) non ci è sufficiente, non colma il nostro desiderio di conoscenza. possiamo avere a fianco un partner perfetto per soddisfarci intellettualmente ma penoso a letto. oppure bellissimo ma terribilmente noioso. e più si invecchia più si denota questa cosa. nell'altro inevitabilmente vediamo prima i difetti che i pregi. e non c'è soluzione di sorta. a meno che non subentrino convenienza (legittima) o paura di stare soli (altrettanto legittimo) e ti fai bastare qualsiasi cosa o quasi. novembre volge al termine. un mese buttato al cesso, come lo furono marzo ed aprile. forse persino di più, tanto è subentrata la rassegnazione e l'adattamento alle serate col coprifuoco, ai ristoranti e ai negozi chiusi. so di gente, neanche poca, che non ha rispettato le regole. io non sono fra quelli, nel senso che sì, mi sarà capitato qualche volta, ma posso contarle sulle dita di una mano. ma l'impressione è che la maggior parte delle persone lo abbia fatto un pò come il bambino che mette le dita nella marmellata. che quando viene scoperto si domanda perchè non si possa mangiare la marmellata, che è così buona. mai avrei pensato a 54 anni di pensare ad un anno come irrimediabilmente perso. eh sì che ho addirittura cambiato casa, senza godermi veramente la cosa. venerdi ho fatto mettere le tende dappertutto per dire. è venuta una roba bellissima, molto più di quanto non immaginassi. ma per chi l'ho fatto, per quelle poche persone a cui ho mandato le foto via whatsapp? ecco, ho corso. in questo mese di novembre ho fatto 170,76 km. che è tantissimo in assenza di gare. più 4 che 3 volte alla settimana con la domenica mattina a chiudere il tutto con una uscita "lunga". che ogni volta voglia non ne ho molta ma poi alla fine con l'aiuto della testa si procede. il giro è più o meno sempre lo stesso, da casa mia taglio tutto il comune arrivo a milano2 e al san raffaele e torno indietro. in base a come sento le gambe decido quanto fare, ma in un range che va dai 14 ai 17 km. questa mattina ne ho fatti 15 in poco meno di 1h28', a 5'51" al km. si poteva fare meglio, ma avendo corso venerdi sera anche no forse. in fondo, sempre per stare nelle cifre, è stata una settimana con più di 44 km. meno male che questi insipienti paternalisti non ci hanno tolto l'attività fisica individuale. voto 4 alla nostra classe politica, voto 3 al governo. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 19 novembre 2020

l'estetica del covid

tra le tante cose che non vanno di questa epoca ve ne sono alcune solo apparentemente meno importanti. col covid ci stiamo imbruttendo. donne e uomini, sia chiaro. quando mai sarei andato in ufficio, in passato, con i jeans e un pulloverino? quando mai al 19 novembre non ho fatto ancora il cambio armadio? quando mai non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di fare acquisti, siano scarpe, vestiti o pantaloni? questa estate in verità qualcosa ho acquistato, ma comunque poca roba. ma poi non è solo questo: barba, capelli, cambio delle lenzuola: ne perdo il conto. sia chiaro, non vivo nella sporcizia, personale e domestica. anzi, è vero il contrario. ma intendiamoci, mancano gli stimoli. credo sia lo stesso per le donne. sabato mattina una mia amica mi ha detto che aveva deciso, per andare a fare la spesa all'esselunga, di mettersi da tiro come se dovesse andare ad una festa. un'altra persona di mia conoscenza, praticamente in smart working da marzo, qualche giorno fa è dovuta andare in ufficio, dalle parti di cinque giornate. "ho messo la gonna, i collant e uno stivaletto", visto che vado in giro sempre in modo assolutamente casual. abbruttimento, ho usato questo termine e non ne vedo altri. nel precedente post ho riportato lo studio secondo cui gli italiani fanno meno sesso. non solo, secondo me guardiamo con decisamente meno pulsioni all'altro genere. mi ricordo verso metà maggio una mattina in cui stavo andando in ufficio, qualche settimana dopo il post lockdown. ad un semaforo rosso quasi in loreto attraversa una ragazza abbastanza giovane, diciamo tra i 25 e i 30 anni. faceva caldo, minigonna e blusa dello stesso colore. stivali anch'essi dello stesso colore, senza calze, una falcata imbarazzantemente sexy. non ero riuscito a vederla in viso, ma il fisico era da 30 e lode. in auto dico quello che esattamente immaginate, mi giro a sinistra e vedo che il mio vicino di fila più o meno coetaneo ride e altrettanto esplicitamente fa un gesto con la mano. entrambi abbassiamo il finestrino. giustamente lui mi dice "non eravamo più abituati a queste cose". scatta il verde e ripartiamo. purtroppo ci si abitua a tutto, anche al peggio. ci stiamo abituando a non andare in un museo, al cinema, a comprare un qualcosa che giustamente possiamo permetterci visto che lavoriamo non solo per pagare le bollette. poi i pasdaran del "spero che finirete intubati" diranno la solita solfa dell'estate folle, della movida, degli aperitivi, dei ristoranti. stasera ho corso poco più di 11 km, per l'esattezza 11,25 km in 1h05"40, a 5'50" al km. poco performante, ma con la nebbia e l'umidità in fondo che c'era non è poi così male. i miei stanno meglio, ma anche lì - diciamolo - è uno stare meglio relativo. li ho visti tutti ieri, e ci sembra che sia tantissima roba. ed invece sono solo una decina di minuti. buona notte a tutte e tutti.