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giovedì 8 dicembre 2016

terza uscita in tre giorni

niente di trascendentale. solo mezzoretta per sgranchirmi le gambe. ma un freddo della madonna, pare che questa mattina fossimo sotto zero. dicevo, appena mezz'ora per fare 5,27 km. 5' e 43" al km. senza nessuna forzatura. ieri sera ultima puntata di "Rocco Schiavone", che è finito che non è finito. senza neanche il "cliffhanger" (gli esperti di fiction sanno di cosa parlo) che pure ti saresti aspettato. mah, non l'ho capita francamente. ieri sera ho sentito Renzi alla direzione del PD. se non cambierà idea, come mi auguro, ne vedremo. non so se belle o brutte, ma ne vedremo!

mercoledì 7 dicembre 2016

sant'ambroeus sa laura no

questa mattina, anche se forse sarebbe stato meglio di no, sono andato nuovamente a correre. non però all'alba, visto che oggi è Sant'Ambrogio patrono di Milano e figura incredibile che pochi conoscono e sulla quale vi invito a documentarvi. il giorno festivo mi ha permesso di andare a correre dopo le nove. sì, c'era il sole, ma c'era anche un freddo della madonna. mi sarebbe piaciuto fare tanti km, ma oggettivamente due uscite consecutive sono impegnative e ho capito subito che sarebbe stato pressoché impossibile. alla fine sono partito da casa mia, ho fatto la Martesana fino al Lambro (quasi 5 km) e me ne sono tornato indietro per chiudere i miei poco più di 10 km in Melchiorre Gioia in 57' e 38", cioè a 5' e 44" al km. di buono c'è stato un accenno di allungo negli ultimi 500 metri, che mi ha permesso di chiudere l'ultimo km come il miglior km della sessione, ma migliore si fa per dire visto che è stato fatto a 5' e 34". poi volevo fare una serie di ripetute, ma dopo un 200 metri "veloce" ho capito che per questa mattina andava bene così. meglio tornarsene a casa, farsi una bella doccia e magari pulirla, la casa (come poi ho fatto), visto che era conciata da schifo.
questa mattina ho visto "meglio", cioè alla luce del sole, il bivacco dei migranti sotto i ponti della Martesana. cioè, alle nove passate questi sono ancora lì sotto la montagna di coperte in cui giacciono. al ritorno ho visto uno alzarsi, controllare il telefonino, guardarsi intorno, forse sistemare le sue cose. si può dire che a questo punto fanno parte delle caratteristiche del mio quartiere, quello che un tempo era il locale delle milfone assatanate che erano pronte a farsi scannare da chiunque è diventato il punto di raccolta di centinaia di disperati provenienti da ogni dove. fastidio non ne danno, credo che un po' tutti si siano abituati a questa presenza. ora io faccio questa considerazione. ma come si fa a lasciare il tuo paese, dove forse non stavi neanche così male visto che forse i soldi per la traversata in mare li avevi, e ritenere meglio dormire al freddo di dicembre sotto un ponte di Milano, tra topi e malsanità varia? non ci sono solo eritrei o afghani fra loro, non fuggono tutti da guerre e carestie. ma non hanno capito ancora che quello che possono avere qui sono tre pasti e un posto letto a turno? ciondolare dalla mattina alla sera è quello che desideravano quando hanno rischiato la vita nel mediterraneo? non c'è nessuna forma di razzismo nelle mie parole, ma è chiaro che a lungo andare le più carine (e tra eritree e somale ce n'è a iosa) si prostituiranno e i maschi entreranno nella filiera della micro-criminalità, al livello più basso perché gli manca il phisique du role di slavi, nigeriani e maghrebini. non riesco a trovare nessun senso in questa cosa, nessuno. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

martedì 6 dicembre 2016

runner in the fog

questa notte ho dormito male. ero sudatissimo, ben oltre quanto ci sia da aspettarsi in una casa calda come la mia, e ho fatto tanti sogni del cazzo; tra tutti quello di essere in una casa con persone più o meno sconosciute e nel dire che domenica scorsa al referendum ho votato SI esce fuori una specie di donna/diavolo con denti aguzzi che cerca di azzannarmi al collo (il mio inconscio deve essere proprio schifato da come hanno votato gli italiani mi sa.....). detto questo, avevo programmato di andare a correre, ma la sveglia non l'ho sentita semplicemente perchè mi sono alzato prima che suonasse. che devo dirvi, va così per adesso. caffè senza particolare fretta, e alle 7.10 ero pronto per correre al buio e nella nebbia nel mio naviglio. faceva freddo ovvio, siamo a dicembre. sono partito contenendomi, poi un pò per scaldarmi, un pò perchè ne avevo ho iniziato ad accellerare. sono arrivato abbastanza bene in Via Padova, poi ho ancora ulteriormente aumentato il passo al ritorno. non avevo nè il tempo nè la voglia di fare tanti km.... l'obiettivo era fare gli 8 km sotto i 45 minuti, ma la condizione c'era e alla fine li ho chiusi in 43' e 31", a 5' e 26" al km. per adesso sono elettrico/adrenalinico, vediamo nel resto della giornata. da domani fino a domenica sarà vacanza, domani è Sant'Ambrogio, venerdi c'è il ponte. di questo non sono contento, bensì contentissimo. buona giornata a tutte e tutti.

domenica 4 dicembre 2016

Gipigiata 15K - I'm back

se tornate indietro di un anno in questo blog leggerete della mia partecipazione ad una tapasciata definita grosso modo "la tapasciata per eccellenza". eh si, perché come tutti i primi di dicembre ecco arrivare la Gipigiata a Gorgonzola, che è uno di quegli appuntamenti che un vero runner non può perdere. neanche a farlo apposta, quest'anno come lo scorso anno mi sono presentato non al meglio delle mie condizioni. aggiungici che ieri mi sono sparato 400 km in auto per andare a fare l'istruttore in Piemonte e che ieri sera ho fatto tardi causa pizzata con gli amici ed ecco delinearsi uno scenario non favorevolissimo. questa mattina sveglia alle 6.15 perché, si sa, alle tapasciate si parte presto. ma io sono arrivato particolarmente presto. normalmente da casa mia a Gorgonzola ci vogliono 45 minuti almeno, io questa mattina ci ho impiegato 20 minuti causa traffico inesistente. morale della favola, sono arrivato almeno mezz'ora prima di quelli del mio gruppo e con buio totale. vabbè, quando un barlume di luce è spuntato sono uscito dall'auto per recarmi al centro sportivo. il tempo di incrociare wonder runner che mi ha preso per il culo per il penultimo post che ho scritto e subito dopo sono arrivati quelli del mio gruppo. foto di rito (bella, l'ho messa come copertina di facebook) e via con la partenza alla spicciolata (nelle tapasciate ognuno parte quando vuole non essendo una gara). l'obiettivo era fare 15 km, che mi mancano da almeno due mesi cioè da prima dell'infortunio. però il bello della gipigiata è il clima tra i runner ma soprattutto il percorso. all'inizio costeggia la Martesana, che lì è ancor più bella che dalle mie parti. è sempre bello vedere la casa/ponte di legno che sovrasta il naviglio, i numerosi cigni, gli anatroccoli. Gorgonzola è veramente una bella cittadina, e ha la particolarità di avere un tratto di naviglio che fa delle vere e proprie curve. poi si entra in campagna, si corre in mezzo agli alberi, sulla terra, sullo sterrato, sulla ghiaia, sul fango. di andare veloce non se ne parla. un po' perché non si può, che non è esattamente un percorso veloce come potete immaginare, un po' perché non voglio forzare. vado poco sotto i 6' al km. ai dieci passo in 59' e 28". da lì in poi è tutto un punto interrogativo. bene l'undicesimo, gli altri 4 km li faccio un po' per forza di inerzia. ma alla fine i miei 15 km li faccio stando sotto l'ora e mezza. di appena 23 secondi, lo ammetto. ma per me è una grossa soddisfazione. tornare a fare 15 km, tornare a farli in condizioni ambientali non facili, avendo dormito poco e con niente nello stomaco (of course, solo un the verde), correre a 5' e 58" al km va comunque benissimo. insomma, forse possiamo dire che sono ritornato. e quasi quasi ragiono sul fatto di fare quelle due mezze maratone a gennaio che nel 2016 non sono riuscito a fare. ma questa è un'altra storia. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 1 dicembre 2016

Martesana morning runner

sono contentissimo. questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.36. un incubo, chiaro. ma dovevo andare a correre. e fregandomene del fatto che faceva freddo, che era buio, che ci sono i migranti che dormono sotto i ponti, ho corso sulla mia Martesana. dove, tra l'altro, c'è ancora l'acqua. e i suoi riflessi al buio erano meravigliosi. sono partito piano. poi ho realizzato una cosa bellissima: non avevo male. e dal quinto km ho anche accelerato, spinto anche dall'incrociare tanti runner importanti (ovvero veloci). ai 5 km il passaggio è stato modesto, 28' e 55", poi ho messo dentro qualche km buono, il settimo a 5'24", il decimo e ultimo addirittura in progressione, a 5' e 22". alla fine dieci km di bellezza, con un mattino limpidissimo a salutarmi, 10 km fatti in 56' e 28", ovvero a 5' e 38" al km. ma, ripeto, soprattutto senza male alcuno. ovviamente sono bello adrenalinico, correre al mattino dà una carica che vale per tutta la giornata. e oggi sarà lunga, che nel pomeriggio ho gli awards del settore e successiva apericena (modalità milanese imbruttito).
nota estetica (e non solo) a margine: ma di una donna che esce ad un appuntamento semi galante con scarpe anche ben peggiori di quelle che adesso posterò (su Google non ho trovato l'equivalente, ma è per rendere l'idea) che pensate? e che reazione può avere un uomo diciamo normalmente esteta?

mercoledì 30 novembre 2016

back to the tapis roulant (the second coming)

spero di non prenderci gusto. non so, era da ieri sera, mentre bevevo un bicchiere di dolcetto in un bel locale da aperitivi, che mi frullava per la testa che stasera sarei andato a correre. ma non per strada, ma in palestra. e così questa mattina ho fatto il borsone, come se stasera fosse di calcetto. e al termine di una giornata noiosa (cit., trattasi di un libro del grande Massimo Carlotto, di cui oggi in pausa pranzo ho comprato il suo ultimo libro) me ne sono andato in palestra. e da alienato ho corso in modo alienante per un'ora consecutiva. la radio della palestra sintonizzata su VirginRadio, io sul tapis roulant a guardare il traffico dalla finestra. un caldo della madonna, ma un po' meno della settimana scorsa. un'ora per fare 10 km e 260 metri. ohi, ma secondo me il tapis roulant frega metri, l'ho già detto vero? vabbè, lo ribadisco. poi ho fatto un po' di pesi. e stasera sto bene. ma non si è mai visto nessuno stare male dopo una corsa. poi ho guardato su raiplay l'episodio di "Rocco Schiavone" che mi ero perso la settimana scorsa causa trasferta di lavoro. continuo a pensare allo spreco di bellezza che attraversa il genere umano. mi manda in bestia, non lo sopporto credetemi. questa mattina sul mio profilo facebook ho fatto l'endorsement per il SI al referendum di domenica prossima e lo faccio pure qui. è un SI convinto nel merito. è giusto superare il bicameralismo paritario, è giusto sottrarre alcuni poteri di veto ai localismi, è giusto definire il fronte del NO una accozzaglia, capeggiati in primis da quel male assoluto che sono i cinquestelle (loro, non i loro elettori, che si accorgeranno sempre troppo tardi della loro creduloneria). stasera sono da Baustelle, "la morte non esiste". buona notte amiche ed amici.

domenica 27 novembre 2016

23.39

venerdì notte ho fatto le 4, che non so da quanto tempo non capitava. è stata una bella serata, mi sono divertito ma se guardo alle foto e ai video della stessa mi è sembrata difettosa. la notte scorsa dai miei ho dormito male, anche se ho ripreso possesso del letto della mia adolescenza. eh sì, perché non solo mia sorella si è fidanzata, ma ha bruciato le tappe di una vita andando pure a convivere. a proposito di adolescenza, mi ha fatto specie (leggasi rosicamento) accompagnare sabato sera mia figlia e il suo ragazzo nei luoghi che frequentavo 30 anni fa (certo, 30 anni fa non mi accompagnava nessuno e mai mi sarei fatto accompagnare). ho dormito male e ho fatto sogni assurdi. tanti, ma ne ricordo solo uno. siamo in tre in un bilocale abbastanza piccolo e a un piano alto. dovremmo essere un nucleo familiare. in questo piccolo appartamento c'è una invasione di vermi alieni, che si riproducono con una velocità incredibile. noi tre, armati di vanga, riusciamo ad ucciderli tutti. alcuni li buttiamo giù dal balcone, e sento nitidamente le voci schifate di chi se li è visti cadere in testa. ci diciamo che non è il caso di raccontare in giro questa vicenda, che ancora vengono a mettere i sigilli all'appartamento. poi ci facciamo prendere dagli scrupoli di coscienza e andiamo a denunciare l'accaduto alla ASL.
ah sì, ci sarebbe anche la corsa. se così possiamo chiamarla. è che questa mattina, come detto, mi sono svegliato male. poi ero infastidito dai miei che parlavano, che mi chiedevano. io ormai sono abituato a svegliarmi nel silenzio. e se mi girano le palle il silenzio è la migliore situazione. non avevo tanta voglia di correre, ma me la sono fatta venire. ho puntato verso Collegno, ho girato un po' intorno al parco Dalla Chiesa. l'infiammazione mi impediva di correre come si deve, e peraltro le gambe erano durissime, che più dure non si può. all'ottavo me ne sono tornato indietro. si sprecavano i km fatti in più di 6 minuti. paradossalmente, non quelli in salita. alla fine ho fatto meno di 11 km a 6' e 05. poi due sessioni di defaticamento da qualche centinaio di metri. meno di 12 km fatti da autentica pippa runner. deludentissimo, anche perché non so quando ne uscirò da questo stato di forma non soddisfacente. l'unica cosa buona è che comunque una certa costanza la metto. questa settimana bene o male 30 km li ho fatti, e nel mese dovrei superare i 120 sicuramente. che tutto sommato non è male. detto questo, vi abbraccio globalmente, auspicando che la settimana sia ottimale per tutti. Hercules & Love Affair, "blind" (piano con gli sperticamenti verso Nomi Ruiz, è un trans).

venerdì 25 novembre 2016

I'm tired

ve l'avevo detto che per il momento l'acqua dalla Martesana non l'hanno tolta? no, non ve lo avevo detto, e ve lo dico ora. perchè solo ora? perchè questa mattina, nonostante mi sia sparato 1000 km di auto in due giorni, tra Friuli e Veneto, dovevo troppo andare a correre e correre all'aria aperta. certo, stavo a pezzi. benchè abbia un'auto comoda, il disagio alla postura si fa sentire a posteriori. e poi non parliamo del tempo. sarà da dieci giorni che Milano non vede il sole (io l'ho visto per 20 minuti mercoledi mattina in Friuli) e francamente mi sarei un pò rotto il cazzo. approfittando del fatto che oggi avevo due incombeneze personali in mattinata, sono uscito poco prima delle otto, in una tregua dalla pioggia che è durata giusto il tempo di fare una sgambata di 7 km, perchè più di quello non sono riuscito a fare continuativamente. sette km in 40' e 26", cioè a 5' e 46" al km. poi un km di defaticamento per tornare a casa e farmi una meritata doccia a cui è seguita l'assunzione di una barretta energetica che non avevo il tempo per fare colazione. andrà meglio domenica mattina. tornando sulla Martesana, con le piogge di questi giorni di acqua ce n'è anche tanta..... insomma, sembra un naviglio serio se vogliamo dirla.
per il resto che dire.... sono preoccupato per un mio amico. secondo me gli sta venendo l'alzheimer. si dimentica le cose. all'inizio la mettevamo sul ridere, adesso c'è poco da ridere. non trattiene veramente nulla. stavo pensando di prenotargli una visita da un neurologo, a sua insaputa. è veramente imbarazzante, ma secondo me va fatto. stasera ho una serata che è tutto un enorme punto di domanda. però mi sono piaciuto se penso alla velocità con cui l'ho organizzata. si è trattato di ispirazione. e a proposito di ispirazione, questa è la foto che in questo momento campeggia sui miei profili facebook e whatsapp. e credo che ci starà per molto tempo. buon fine settimana a tutte e tutti.

martedì 22 novembre 2016

back to the tapis roulant

l'avevo scritto ieri sera e stasera l'ho fatto. sì, visto che ormai sembra essere dentro "blade runner", il bellissimo film di Ridley Scott in cui pioveva sempre, questa mattina mi sono fatto il borsone e stasera sono tornato nella palestrina aziendale. l'ho trovata meglio di tre anni fa, quando la frequentavo per fare quelle mezz'ore che all'epoca mi parevano epiche ma che alla fine se facevo 4 km e 300 metri era un miracolo (cioè, che cazzo facevo, camminavo?). ma soprattutto l'ho trovata deserta. questo è veramente un paese di merda. due aziende mettono a disposizione dei loro dipendenti, gratuitamente, una palestrina con una decina di attrezzi, una sauna, due spogliatoi, sei docce, e non ci va nessuno. dipendenti che magari poi si lamentano del fatto che l'azienda è in periferia, che la metro più vicina è a sei fermate di autobus ecc ecc.... ma andate a fare in culo va! l'unico vero difetto è che faceva un caldo della madonna. ci saranno stati 28 gradi. una roba esagerata, davvero. poi il tapis roulant ti frega "tempo". sono sicuro di questa cosa, credetemi. viaggi a velocità sostenute, ma di strada ne macini meno di quanto si creda. ho fatto una serie da 40 minuti, che per quanto chiusa a 10,5 km/h, è risultata farmi fare 6,77 km. poi ho fatto un po' di pesi, ho bevuto litri d'acqua, poi una seconda serie da 20 minuti, e anche qui l'ho chiusa in progressione importante (11,9 km/h), ma alla fine è uscito che ho fatto 3,45 km. insomma, 1 ora di corsa e poco più di 10 km! mah, a me pare strano. ma poco importa. l'ora di corsa l'ho fatta.
domattina mi sveglio prestissimo che ho una due giorni impressionante nel nordest. mi porterò le scarpe e i pantaloncini/maglietta, magari un tapis roulant c'è anche in albergo. stanotte spero di dormire, sono di nuovo in un periodo in cui mi sveglio di soprassalto con la paura di morire nel sonno. è colpa di quegli stronzi dei miei amici, che anche ieri sera mi hanno messo ansia con lui che ha insultato la ex che poi che ex era lo sa solo lui via messaggio per togliersi un peso e lei che è andata a letto con chi non doveva andarci ed infatti con una scusa se ne è andata via subito. glielo ho detto: chiudo il gruppo di whatsapp se continuano così. stasera infatti vedo che non cicaleggiano. buona notte amiche ed amici, globalmente.

lunedì 21 novembre 2016

altro che pioggia debole

tra ieri sera e questa mattina mi sono alzato con un pensiero: devo recuperare condizione. cioè, aggiungere km ad ogni uscita. conosco un solo modo per far ciò, ed è uscire ed andare a correre. questa mattina Milano era grigia come ormai capita da un po' di giorni, ma non pioveva. il meteo prevedeva al massimo pioggia debole. quindi mi son detto, stasera si va a correre. solo che nel pomeriggio altro che pioggia debole! come sapranno gli amici milanesi, è dall'ora di pranzo che c'è una pioggia incessante. poi mettici una riunione col mio capo che si è allungata come previsto ed il traffico paralizzato di quando piove, e a casa sono arrivato dopo le 19.30. insomma, il combinato disposto di tutto ciò è che in questo momento sono a scrivere questo post. però ho sbagliato io. sì, perché chi mi conosce da anni sa che prima che venissi preso dal sacro ardore per la corsa su strada (e ormai sono due anni e mezzo) avevo l'abitudine di andare nella palestrina aziendale dove, per massimo mezz'ora, mi cimentavo sul tapis roulant. che io sappia, la palestrina esiste ancora. anzi, pare abbiano cambiato pure le docce. sarebbe bastato portarsi il borsone dietro, e stasera si correva al chiuso. non è il massimo, ma era sempre meglio che un calcio in culo. domattina devo fare in modo di non dimenticarmene, perché qui si dà pioggia fino a venerdì (oddio, anche se mercoledì e giovedì sono via per lavoro).
la saga del disagio dei miei amici continua. oddio, veramente continua la saga del disagio collettivo. ma di questo non ho nessuna voglia di parlare.
il sogno di questa notte però me lo ricordo! non è vero, quando mi sono alzato l'ho scritto su un foglio di carta per potervelo raccontare 😀 ero un poliziotto, ed il mio compito è convincere un vecchio 'ndranghetista invalido, che non può essere arrestato perché più di là che di qua, a collaborare con la giustizia. lui, disteso sul letto, mi chiede che vantaggio possa avere, sapendo che la sua famiglia è nettamente contraria a ciò. io mi trasformo un po' in un prete, e gli parlo di salvezza dell'anima, della necessità di assicurare alla giustizia persone non certo timorate di dio. solo che suona la sveglia, e mai saprò se sono riuscito nel mio intento.
Clorì, ma ti ho chiesto se a te piace (anche se sei molto giovane) il genere shoegaze? per quello che mi riguarda, è uno dei generi musicali che meglio mi rappresenta. Catherine Wheel, "texture". buon proseguimento di serata a tutte e tutti.