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mercoledì 13 dicembre 2017

tra martedì e mercoledi

sono stato sul divano a vedere inter vs. pordenone, che ancora un pò diventava una delle pagine più ridicole della storia della beneamata. prima ero andato a correre, qualche minuto dopo le sette, al termine di una giornata lavorativa fatta da attese e zero risposte. ho cercato di distrarmi correndo. e ne ho inventata una delle mie. arrivato in fondo a via adriano, anzichè tornare indietro, ho fatto una via del cazzo parallela al naviglio, che all'inizio si chiama via meucci poi via asiago. l'avevo già fatta qualche volta, ma alla luce del sole. stasera non c'era il sole, e in alcuni tratti neanche la luce. 2 km alla spera in dio, nel senso che tra continui passaggi tra marciapiedi sgarrupati e strada a rischio arrotamento la speranza era quella di tornare a casa sano e salvo. sono sbucato sulla martesana, nel buio pesto, all'altezza del monumento ai piccoli martiri di gorla. ho guardato il gps ed ero quasi al 7° km, naturalmente con andatura del cazzo. vabbè, un pò di strada dovevo e volevo farla ancora. ma mica tanto, giusto arrivare ai 10. poi siccome sono passato sotto casa che ero a circa 9,3 km mi son detto che per stasera poteva bastare. ci ho impiegato 55 minuti, ma almeno mi son riconciliato con i pensieri. ieri sera c'è stata l'apericena aziendale. e niente, io veramente sono un pesce fuori dall'acqua. a parte il fatto che c'è tanta gente che non conosco, ma è proprio l'area che si respira che non mi appartiene. ho scambiato qualche parola col gotha dell'azienda. sorrisi e convenevoli di circostanza, anche quando l'AD mi ha fatto una battuta del cazzo. alle 21 ho salutato tutti e me ne sono andato. ho raggiunto la periferia est dove era in svolgimento una riunione didattica. ecco, ero più a mio agio lì. almeno sono simpatico al presidente regionale, runner anche lui e di gran livello (domenica scorsa maratona di reggio emilia in 3h16'). domattina farò da claque ad un convegno dove parla il mio capo. vabbè, pranzo scroccato anche per l'occasione. ecco, di buono c'è in queste situazioni che il portafogli ringrazia. ah, ma come si fa a vivere in una campana di vetro? qualcuno me lo riesce a spiegare? 

domenica 10 dicembre 2017

domenica

ma chi glielo spiega ai catastrofisti da tastiera che è (ma giustamente, dico) almeno 10, 15 giorni che fa parecchio freddo un pò in tutta italia? quelli del riscaldamento globale, dell'effetto serra, della siccità, parlano ancora o se ne stanno beatamente, come mi auguro, zitti? ieri ero in provincia di cuneo. alle 12 e mezza e col sole c'erano zero gradi. tra qualche ora danno neve o nevischio in pianura, e comunque in questo momento fuori casa mia, nonostante riscaldamento e auto che passano, ci sono due gradi. gli ecologisti sono una brutta razza. in primo luogo, perchè sono tra le categorie più ipocrite sulla faccia della terra, visto che delle "brutture" del progresso beneficiano a piene mani. poi perchè manipolano le statistiche e i fatti a proprio piacimento. per adesso spopola quel video dell'orso polare che sta morendo di fame; ma si tratta sicuramente di un fake, perchè se così fosse bisognerebbe prendere quelli di national geographic che hanno fatto il video e rinchiuderli al gabbio, visto che hanno ripreso la (presunta) scena senza dargli il cibo. più verosimilmente si trattava di un orso molto anziano o malato che stava morendo, punto. a me l'inverno non spiace. mi sta spiacendo questo inverno dove non sto riuscendo a correre come vorrei. anche questa mattina è andata malissimo. parto, e dopo un pò inizio ad avere male un pò dappertutto. questa settimana poi è stato un disastro, ogni uscita una via crucis. sarei tentato di fermarmi per un pò, se non fosse per il fatto che vorrei chiudere il 2017 con il numero di km prefissati e manca veramente poco. è che non mi diverto a correre così imballato. questa mattina per fare meno di 8 km e mezzo ho veramente sofferto. mi vergogno persino del tempo che ho impiegato a farli. poi faccio sogni del cazzo, questa notte ho sognato che dovevo andare alla convention aziendale (che sarà a fine gennaio, tra l'altro), solo che a me dicevano di non vestirmi elegante che avrei dovuto partecipare ad una specie di giochi senza frontiere. però in verità non c'era nessuno a questa iniziativa pseudo sportiva, e allora decidevo di andare alla convention. però mi rendevo conto che ero vestito praticamente in pantaloncini e maglietta, quindi cercavo un posto dove cambiarmi e finivo in una specie di metropolitana. vabbè, adesso mi devo mettere a scrivere una relazione. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, al freddo, con o senza neve.

update: oggi 4 del mio gruppo hanno fatto la maratona di reggio emilia, dove avrei dovuto esserci anche io. diciamolo, sono contento per loro, ma non va assolutamente bene per me.

giovedì 7 dicembre 2017

sant'ambrogio

ero andato a letto soddisfatto ieri sera. questa notte ho dormito 8 ore. praticamente appena alzato ricevo una telefonata. il veronese mi dice di lasciare in sospeso l'operazione. ha discusso con il socio. che sarebbe la figlia. mi sono incazzato. gli ho detto che queste condizioni valgono fino al 31 dicembre, vedesse lui. ci sentiremo lunedi prossimo. lo dicevo che dovevo starmene zitto. per l'incazzatura me ne sono andato a correre, anche se lo avevo fatto praticamente 12 ore fa. mezz'ora, giusto per togliermi il nervoso. e per vedere sfrecciarmi accanto il mitico m., leggiadro ed elegante come suo solito. ora posso andarmene a torino. oggi mi taglio i capelli. magari versione marine, forse forse che possa servire da qui in avanti.

mercoledì 6 dicembre 2017

nordest

trieste non è bella e non ci vivrei, mai. era tanti anni che non andavo in terra giuliana (guai a chiamarlo friuli) e ho avuto la stessa impressione di allora, un dedalo caotico, difficile da girare con la sua viabilità non facile. e speriamo di non essere entrato in qualche ztl del cazzo. sono stato anche in friuli (le ho fatte tutte le 4 province). come a trieste, anche lì tutto è molto lento. troppo lento. i miei clienti sono i primi a parlare male della loro gente. se hanno abbracciato ciò che gli abbiamo proposto, in questa terra di confine, è perchè provano ad avere una visione più dinamica, del business come della vita. peccato che si trovino a scontrarsi con una realtà diffidente e anche un pò presuntuosa. no, chiamiamola col suo nome, un pò ignorante. se posso, do loro volentieri una mano. lo hanno apprezzato, ho portato a casa il risultato che mi ero prefissato e voglio pensare a due giorni ben spesi. poi diciamolo, le friulane sono tra le donne più belle d'italia. ancora meglio è andata oggi a verona. non diciamo gatto prima di averlo messo nel sacco, ma credo che oggi sia uscito il francesco degli anni buoni, il negoziatore del win-win. insomma, mi sono sparato circa 1300/1400 km in tre giorni, tutti in auto. stasera sono andato a correre sulla martesana. dopo poche centinaia di metri mi faceva male il piede destro, quello dell'acceleratore. anche se non correvo da più di tre giorni ho fatto 5 miseri km 5, più un 4x250. e mi sento come se avessi fatto 20 km. domani è sant'ambrogio, a milano non si lavora. 4 giorni di ferie, me ne andrò dai miei, per almeno 3 di questi giorni. stasera sto ascoltando i baustelle. ed anche se questo video l'ho postato più volte, mi ripeterò. "un romantico a milano". buona notte a tutte e tutti.

domenica 3 dicembre 2017

domenica

venerdi sera avevo fatto, con fatica, 7.3 km. sabato di (relativo) riposo, che fermo non sono stato e questa mattina, nonostante il -1°, sono sceso sulla mia martesana. bardato, ma neanche tantissimo. correre col freddo è una delle grandi scoperte di questa mia esperienza runneristica. se poi al freddo si associa il sole è ancora meglio. e finalmente mi è uscita una prestazione decorosa che era qualche settimana che non succedeva, 12 km in 1h07' e qualcosa, a 5'38" al km. ma più che il tempo, che di per sè non dice mai molto come indicatore, è come ho sentito le gambe, il fiato, la postura ciò che conta. qualche ora dopo, non previsto, sono andato al pranzo del mio gruppo podistico. dove come sempre si è mangiato e bevuto abbastanza e abbastanza bene. bella giornata, lunga quasi come un matrimonio, noi runner saremo strani ma siamo persone simpatiche e gioviali. anche loro hanno corso bene oggi, sono andati alla gipigiata, che quest'anno ho paccato. cinque di loro saranno a reggio domenica prossima, dove dovevo esserci anche io, poi è andata come è andata. sto pensando di iscrivermi, entro il 15 dicembre, a milano. è lontana, sarà l'8 aprile, ma forse se inizio a prendere un impegno così in anticipo riuscirò nell'impresa. io amo correre, perchè correndo si va avanti.

giovedì 30 novembre 2017

novembre

il novembre di corsa si chiude, come volevasi dimostrare, con basso kilometraggio. appena 137,18 km, una sola gara fatta, zero tapasciate. ma a novembre del 2016 furono ancora meno (123 km circa), reduce com'ero dallo stiramento avuto tramite il calcetto. e meno anche nel 2015, circa 124 km. insomma, novembre è un mese che non mi invoglia a correre. però come sempre mi è successo nella vita, e non parlo solo di running, se è un mese in cui tendenzialmente tocco il fondo, altrettanto chiari si stagliano i segnali di ripresa. sono certo, certissimo, che sarà così anche quest'anno. fin da quel dicembre che spicca il volo tra meno di 20 minuti. buona notte amiche ed amici.

mercoledì 29 novembre 2017

mercoledi

verona è bella e ci vivrei anche, ma di questo parlerò dopo. questa notte ho dormito male. alle 4.30 mi sono svegliato e ho ripreso sonno decorosamente dopo un paio di ore. praticamente quando ha suonato la sveglia per andare a correre. a 'sto giro però ce l'ho fatta a tirarmi su. mi sono messo d'impegno, ho aperto gli occhi, fatto il caffè, mangiato due biscotti, indossato una termica sopra l'altra e sono sceso sulla martesana. un freddo della madonna (3 gradi, dice connect), imballatissimo e ancor più rintronato. però il freddo è riuscito a svegliarmi. e a farmi fare i primi 5 km decorosi. poi ho un pò rallentato. superati i 7 km di ritorno su melchiorre gioia ho girato intorno al mio isolato, anzi con un giro un pò più largo che al mercoledi c'è mercato. alla fine 8 km in poco più di 45 minuti. e domattina vorrei replicare, che ho uno slot favorevole.
dicevo di verona perchè poi sono andato a verona per lavoro. solo gli sciocchi non cambiano idea. io fino a una decina di anni fa odiavo il veneto e i veneti. oggi ritengo il veneto la regione più bella d'italia (amo milano, ma la lombardia non è milano) e i veneti persone con cui riesco ad andare in sintonia. e anche se a verona oggi diluviava, passare accanto all'arena o all'adige ha un suo bel perchè. e poi oggi mi ha fatto piacere portare a casa un risultato che prima di essere lavorativo è anche umano. forza, che ce la fai.
"francesco, ci si può innamorare anche di un assassino. di lui ero innamorato anche se era squilibrato. questo è normale. ed infatti non sono innamorata". "domani sera andiamo pure a mangiare fuori, ma alle 10 devo rientrare a casa che devo mettere le lenzuola grigie come diceva il maestro, che pare questa volta venga a casa per scopare. come faccio a saperlo? me lo ha scritto". "amore grazie della serata auguri a noi". "va che tu non sei più normale di noi". ma si, come al solito nelle situazioni bisogna starci..... niente video stasera....buona notte a tutte e tutti.....(sperando che i 4 caffè presi non si facciano sentire)

martedì 28 novembre 2017

elogio della vita imperfetta (o del sei e mezzo con dei nove presi ogni tanto)

ho avuto mal di testa per 24 ore. il vento di novembre mi provoca piccolissimi stati di sinusite sopportabili per chiunque ma non per il sottoscritto che detesta anche la benchè minima alterazione. e quindi mi sono sparato due oki tra ieri sera ed oggi a pranzo. oggi pomeriggio ho saputo cosa farò, aziendalmente parlando, nel 2018. che se ci penso, è una roba incredibile. solamente quando ero potente (mamma mia, poco più di 4 anni fa, sembrano 40) avevo un privilegio simile. cioè, non era affatto un privilegio. mi facevo il culo fino al 31 dicembre, ricominciavo a farmi il culo il 7 gennaio. ho deciso che nella vita, scusate il gioco di parole, devo sapere stare al mondo. oggi ho dovuto presenziare ad un evento in cui amabilmente conferivano il gotha della politica e della giustizia lombarda, e non solo lombarda. inizia la campagna elettorale, anche per la dirigenza della mia azienda. in quel casino un giornalista che ho visto in televisione, non so se di libero, il giornale o il foglio (ma uno dei tre di sicuro) mi ha stretto la mano pensando che fossi il portaborse di un personaggio che ha fatto la storia d'italia (questo solo perchè ero accanto a lui al guardaroba) e che in televisione sarà comparso, boh, tra le 2965 e le 3042 volte. la cosa che mi ha fatto specie è che dal vivo siano tutti più vecchi di quanto sembri in televisione. vabbè, ma non è di questo che voglio parlare. dicevo, stare al mondo. oggi mi hanno detto che cosa farò nel 2018. anzi, me lo hanno chiesto e credo fossero sinceri. lo immaginano una ulteriore "diminutio". non sanno che mi fanno un favore. sarò ancor più globetrotter, vedrò anche il mare, starò più lontano dalla sede (cosa che non ha prezzo, credetemi), correrò in posti nuovi. ma soprattutto, passerà un anno, e poi si vedrà. 
a proposito di correre, stasera sono di nuovo uscito per correre e ad usare le scarpette (quelle vecchie che, incredibile, si stanno sfasciando, io che le scarpe le ho sempre dismesse praticamente ancora nuove). sono tornato sulla martesana e devo dire che ho fatto fatica, prassi costante di questo mese di novembre. ho fatto il naviglio da casa mia e ritorno, poco più di 7 km percorsi in circa 41 minuti. mi sono fermato un attimo a rifiatare, e ho fatto altri 2 km di semidefaticamento. stanco ma un pò più soddisfatto di ieri. la martesana ha questo potere benefico. e se ci penso un attimo, questo novembre non sarà andato un granchè, ma quelli del 2015 e 2016 runneristicamente parlando andarono anche peggio. la vita è imprefetta, evviva la vita imperfetta. lloyd cole & the commotions, "rattlesnake".

domenica 26 novembre 2017

up&down

fate conto che questo post sia una pausa di piacere (scrivere è un piacere) tra quello che ho fatto finora e ciò che devo fare poi. che poi non lo avrei scritto questo post, ma in uno dei siti di running inseriti nel mio blogroll c'è una foto della maratona di firenze. e non so se sia una casualità (potrebbe non esserlo visto che so chi cura il sito), ma svetta in bella evidenza un runner della martesana; uno forte, sia chiaro. che infatti ha corso la 42km in 3h08'. guardavo il mio connect, e tra i runner connessi a me 5 oggi hanno fatto la mezza di milano e 6 la maratona di firenze. e io? io questa mattina che ero dai miei sono uscito con un ventaccio che tirava contro dalla val di susa e dopo 4 km mi è venuto (perdonatemi l'espressione) uno stimolo baricentrico non rimandabile. quindi sono rientrato (e credetemi, non è facile correre in momenti del genere) e a quel punto di riprendere non era il caso. poco più di 6 miseri km. beh, è veramente desolante paragonarsi a quei runner. non c'è competizione. a volte vengo preso veramente dallo scoramento. altro che scarpe nuove comprate venerdi col black friday. ah no, ho comprato le scarpe nuove vero! quindi niente, quindi si continua a correre.
che ho girato tantissimo in questo fine settimana. sabato pomeriggio ero a bergamo per un appuntamento didattico. mi si avvicina uno e mi fa "ma tu sei di torino?". oddio, io sono a bergamo, abito a milano, non conosco il tipo, mi vien da dire che sono di milano. ma poi ci penso e gli dico "beh si, 20 e rotti anni fa stavo a torino". e lui "francesco, io sono b.! ti ricordi di me, di quella e quell'altra volta?". beh a quel punto certo che mi sono ricordato. io non l'avrei mai riconosciuto però. da giovane aveva i capelli lunghi, era pure un bel ragazzo (e la donna che era con lui comunque non era male), ieri appariva un uomo della mia età (anzi, è pure più giovane di un anno) che però i suoi anni li dimostrava tutti ma proprio tutti. però con una memoria di ferro, si ricordava cose che avevo completamente dimenticato.
anche mia figlia ha fatto un bel girovagare. venerdi sera siamo usciti a milano in doppia coppia. io e il mio amico A., mia figlia e sua figlia. e niente, non per dire, ma erano proprio belle. cena in un centro commerciale, black friday (per loro) in un altro centro commerciale. il giorno dopo le ho ritirato l'auto, in un altro pezzo di lombardia. direi che l'acquisto mi sembra buono. e oggi è stata lei ad accompagnarmi alla stazione di torino (no, alla metro a dire il vero). non guida male secondo me, ha una brutta tendenza ad andare a destra, un pò troppo direi. e comunque non credo che da neopatentato io guidassi tanto meglio. comunque che roba, io che mi faccio accompagnare in auto da mia figlia.
mi sono ricordato che esistevano i The The. "uncertain smile". buona serata, buona notte, buon tutto.

giovedì 23 novembre 2017

farsi venire la voglia di correre, la mia ex, un sogno dei miei

cominciamo con la parte runneristica, come dovrebbe sempre essere. stasera non avevo voglia di correre. oggi mi sentivo un pò ciancicato ed indolenzito. pur avendo dormito, ho passato la mattina con uno sonno pazzesco, che solo a pranzo sono riuscito a debellare. però siamo a giovedi sera. se va bene, e non è neanche detto, se ne parla domenica per correre nuovamente. e quindi via di forza di volontà. mentre rientravo a casa in auto ho visto che la temperatura era di 12°. ho fatto un rapido calcolo, e ho pensato che sulla martesana ci sarebbero stati 8, 9°. e mi son detto che stasera avrei corso in pantaloncini. ma non quelli al ginocchio. no, quelli da atletica, quelli proprio sotto la chiappa. e poco prima delle sette ero pronto per partire, facendo il giro largo per imboccare la martesana da melchiorre gioia con già più di un km alle spalle. diciamolo, questa cosa di correre a fine novembre abbastanza "leggero" mi piace un casino. mi sembra una prova nella prova. le gambe nonostante l'uscita di ieri mattina le sentivo bene. anzi, l'impressione era che andassi forte. sensazione però non confermata dal garmin, devo dire. ma l'attendibilità del mio gps ormai è quel che è. al ritorno, verso casa mia ad un certo punto ho visto che non scorreva più la distanza. all'ultimo km ho pure accelerato, ma mi è uscito fuori un 5'39" onestamente un pò improbabile. vabbè, alla fine ho fatto poco più di 10 km in 57'47", o così sembra. di massima soddisfazione. a cena ho mangiato scamone al pepe verde, di ulteriore soddisfazione, e due dico due mele. ed ora sto ascoltando il disco di morrissey.
ieri sera, siccome non avevo voglia di farmi da mangiare, ho proposto al mio amico A. di andare a mangiare la pizza, e naturalmente lui non si è fatto pregare. altrettanto naturalmente al solito posto, sia mai che le tradizioni vengano a cadere. arrivo al centro commerciale, ma essendo in anticipo decido di andare a fare bancomat ai piani di sotto. scendendo le scale mobili la vedo in basso nel senso opposto, la mia ex di tanti anni fa. quasi sette anni insieme, quasi sei di convivenza. ci incrociamo, la guardo ma non le dico nulla. anzi, mi giro dall'altra parte, per far finta di non vederla. che magari anche lei ha fatto la stessa cosa. pensieri? uno solo: mi sembrava una vecchietta. suonerà scorretto, forse ingiusto, che quando ci siamo messi assieme aveva 32 anni ed era giovane. ma quello ho pensato. ah no, ho pensato anche ai link della sua pagina facebook che mi mandano i cosiddetti "amici comuni" che tanto comuni non sono visto che sono rimasti amici miei. quelli in cui professa il suo amore per i cani in genere, per il suo cane in particolare, lei che dieci anni fa degli animali avrebbe fatto un immenso falò. 
questa notte ho fatto un sogno dei miei; ero in una stazione ferroviaria del nord europa, tipo svezia o norvegia. non sono solo, sono con un amico. devo comprare due biglietti del treno, per me e per lui. vado alla biglietteria, l'addetto è il classico scandinavo, biondo e occhi chiari. gli parlo in italiano, lui capisce benissimo ed anzi mi risponde in italiano. esce dal suo gabbiotto e ci racconta perchè conosca l'italiano. ci dice anche altro, ma io non ricordo.
dicevo, sto ascoltando il disco di morrissey. non all'altezza dei due singoli di cui vi ho parlato. in copertina un ragazzo con la scritta "axe the monarchy". il quasi mancuniano non si smentisce. buona notte amiche ed amici, al prossimo post.

mercoledì 22 novembre 2017

la ragione

ieri ne ho azzeccate un paio sul lavoro. mai dare per scontate le cose, figuriamoci farlo in ambito lavorativo. che poi la seconda delle cose che ho azzeccato, oltre che farmi uscire tardi dal lavoro, è stata una cosa ridicola, cioè è ridicolo che io me ne sia occupato. ma il mio pensiero è noto: se l'azienda paga lo stipendio ed è contenta del fatto che abbia conseguito un risultato "importante", perchè non dovrebbe andare bene anche a me? chi sono io per avere mandato per risolvere i problemi dell'umanità o della mia azienda? ecco, questa cosa mi fa pensare ad altre cose. leggo di continuo, su blog amici e meno amici, sui social o su altre piattaforme, alla tv o sui giornali, ragionamenti, talvolta articolati, che ruotano sul concetto di "bene e male". tutti lì a pontificare, sulla politica, sull'economia, sul lavoro, sui rapporti tra generi. un profluvio di parole dove tendenzialmente si antepone il proprio punto di vista (giusto, ecchecazzo, come fa a non esserlo?) a quello altrui. ed ancora critiche senza aver uno straccio di proposta, oppure proposte irrealistiche, per finire ai più beceri insulti. che poi, io lo so ma lo dico a bassa voce, sono ragionevolmente certo che costoro hanno una sfilza enorme di peccati alle loro spalle. magari tanti fanno schifo, non pagano le tasse, lasciano i rifiuti per strada, cazzeggiano al pc in orario lavorativo (come sto facendo io, ad esempio), al lavoro prolungano la malattia a dismisura, ce l'hanno con gli stranieri ma 30 euro alla nigeriana per un pompino li hanno dati o hanno la badante moldava della madre assolutamente in nero. avere la mia età ha un enorme vantaggio: la disillusione. chi ha 20 anni meno di me è giusto che faccia qualche pensiero sulle dicotomie della vita. che poi, ed io me lo ricordo bene, non è che a 30 anni si sia prodighi di altruismo. so bene che tante cose che si fanno a quell'età servono soprattutto a fortificare la propria posizione e non a restituire qualcosa. scrivo ciò pensando al lavoro: quanto tempo dedicavo (e mi veniva concesso, sia chiaro) per imparare? tantissimo, lo so bene. ma in quegli anni tutto era più facile. anche essere una persona di rottura era più semplice. tanto intorno tutto scorreva calmo e placido. oggi non è così. e allora miei cari, fatemi una cortesia. state zitti, fate una figura decisamente migliore.
ieri sera se non fossi uscito tardi sarei andato a correre, per il terzo giorno consecutivo. ma sono uscito tardi e francamente non ne avevo voglia. e sono anche andato a letto presto. morale, alle cinque questa mattina, ma forse anche prima, ero sveglio. e non ho più ripreso sonno. ho fatto colazione con calma, ad un certo punto, e sono uscito, al buio, sulla martesana. bene, ho di nuovo corso sul mio naviglio questa mattina. volendo fare qualcosa di diverso, soft e hard nel contempo. quindi mi sono sparato 4 km diciamo di "riscaldamento" (anche se con buona andatura). poi ho fatto una serie di ripetute, un 5x350 metri, fatte bene anche se avrei dovuto ridurre il recupero di una decina di secondi tra l'una e l'altra; tuttavia andare a 4'30" non è da buttare. poi vista l'ora e la necessità di rientrare ho fatto poco più di un km di defaticamento verso casa, passando in mezzo agli ambulanti che predisponevano i banchi del mercato. non è andata male insomma. domenica mi piacerebbe correre in gara, e chissà che non ne capiti l'occasione.

lunedì 20 novembre 2017

around running

su garmin connect (ed invero su facebook) sono connesso con un runner della madonna. di certo tra i più veloci sulla martesana, di sicuro il più elegante (oddio, a me sembra anche un bell'uomo, ma mi dicono dalla regia che così non è). però diciamolo, da giovane era un mezzofondista, è chiaro che per quanto superati i 40, ed anche da qualche anno, tutto gli venga facile. va fortissimo sulle distanze tra i 10 km e la mezza. da qualche mese stava preparando la maratona, che doveva essere ieri, ma ha saltato, non sentendosi "pronto". e ha optato per fare la mezza distanza. chiusa in 1 ora e 22 minuti, abbondantemente sotto i 4' al km. che dire, massimo rispetto. la maratona l'avrebbe chiusa anche con una gamba, ma lui se non spacca non è contento.
tornando alla gara di ieri, non ho potuto fare a meno di notare le runnerine. non tanto per la loro bellezza, assente per la maggior parte di loro, ma per il fatto che tante erano truccatissime. questo è un vezzo di tante runner (mercoledi è tornato sulle reti mediaset "oltre il limite", programma dedicato alle sfide del running, e so che in una puntata ci sarà la presunta fotomodella LadyRun, una che alle corse non passa certo inosservata e nell'ambiente è conosciuta da tutti), ricordo benissimo di averlo notato in tanti posti, a treviglio come all'arena civica, a piacenza piuttosto che a carrara. ieri però ho visto una ragazza giovane, arrivata al traguardo una trentina di secondi prima di me. ad un certo abbiamo preso un the caldo stando vicini. lei stava parlando con un suo amico, ed ho iniziato a fissarla. spero che non abbia pensato male. bella era bella, avrà avuto una trentina d'anni. ma io le guardavo gli occhi, grandi, espressivi e con, appunto, un contorno occhi (si dice così) che vedi per l'appunto nelle ragazze di quell'età. ecco, sembrava quasi una cerbiatta. quasi, sia chiaro. 
ieri è morto un altro runner alla mezza di palmanova, uno sloveno, si è accasciato al 18° o 19° km, e non si è più ripreso. e non va bene, no cazzo non va bene. qui il link
oggi non è stata una gran giornata. ma un bel chi se ne frega non vogliamo dirlo? allora stasera me ne sono andato a correre nuovamente, anche se le gambe erano un pò imballate. zitti zitti, che forse un pò la voglia mi sta venendo nuovamente. e, non solo, il gps è tornato a funzionare bene (che sia un segno questo?). facendo un giro largo mi sono fatto 8 km sulla martesana in 46 minuti. ed ecco che la giornata storta si è raddrizzata. riconciliato col corpo, riconciliato con la mente. e poi il lunedi sera fai anche bella figura. i veri runner non scendono in pista, affaticati come sono dalla prova domenicale. quindi anche un pippa runner come me rischia di fare bella figura, e superare più che essere superato. che poi la gara di eri abbia fatto bene lo mostra il defaticamento verso casa fatto dopo, che ho trasformato in un allungo di qualche centinaio di metri. mah, quasi quasi torno a pensare..... no, non pensiamoci che è meglio. 
stasera sono di progressive italiano anni '70. prima ascoltavo le orme, adesso il banco. mi sono sempre un pò stupito del fatto che, ad un certo punto, negli anni '70 l'italia abbia sfornato una serie di gruppi che avrebbero fatto concerti in tutto il mondo. i più (e comunque meno giovani) ricorderanno la pfm, gli area, il banco, ma la scena era molto più vasta, dagli stormy six ai delirium, ai new trolls alla locanda delle fate e ai perigeo. persino alan sorrenti, quelli di "si tu sei l'unica donna per me" e "figli delle stelle" iniziò col prog. ma faceva cagare, credetemi. ed infatti chiudo con le orme, "sguardo verso il cielo". grazie a mia figlia ho scoperto coez. non mi dispiace.