Visualizzazioni totali

lunedì 31 agosto 2015

agosto di corsa

da quando sono garminizzato agosto rappresenta il mese in cui ho fatto più km. 135,80, per essere precisi, a 5,43 al km. non è la strada che fa un grande runner, ma agosto è stato un mese molto particolare in primis per il caldo e quindi direi che ci possiamo parzialmente accontentare. a proposito di caldo, stasera con 32,8 gradi ho fatto finalmente un grande allenamento. che fa testo fino ad un certo punto, perché io di sera rendo meglio che al mattino. ma c'erano pur sempre 32,8 gradi! 10 km in 57 minuti e mezzo, niente di eccezionale ma con una seconda parte di circa un minuto più veloce della prima e con un ottavo km a 5' e 26". al decimo km avevo la milza che mi stava scoppiando, lo ammetto, e iniziavo ad essere completamente disidratato. dopo essermi un po' ripreso nel parchetto all'altezza della cascina de pomm, sono tornato a casa facendo un allungo di circa 300 metri in un minuto e mezzo. insomma, le gambe c'erano ancora. dai, che forse forse.....

ps: venerdì sera probabilissima tapasciata col mio gruppo :-)

domenica 30 agosto 2015

brevissimo e parziale resoconto del fine settimana

venerdì pomeriggio ho fatto qualche ripetuta con 31 gradi. sabato mattina ho fatto sette km con 26 gradi. se non scende la temperatura ed anche di brutto finirà che a Monza mi toccherà una superlativa figura di merda, che non è neanche un percorso facile. o meglio, sarà figura di merda più figura di merda del preventivato. oggi niente corsa perché mi sono dovuto far venire l'orchite per garantirmi il tesserino diciamo di istruttore per la stagione 2015/2016. questa è una cosa che pochissimi di me sanno, ma io sono multitasking, magari un giorno ne parlerò. ho letto molto ad agosto ma ho letto abbastanza male, però per fortuna ho riscoperto le biblioteche comunali e quindi la cosa ha intaccato poco le finanze personali. da evidenziare che mi è successo per la prima volta in vita mia di leggere un giallo in cui il colpevole si è scoperto nelle prime pagine. è proprio vero che in Italia chiunque si può improvvisare scrittore. Gilda Piersanti, "estate assassina", voto 3.

venerdì 28 agosto 2015

cominciamo

questo non è un blog che parla di corsa. e non racconterà le mie prodezze nella corsa. anche perché, per età, struttura fisica e incognite di salute, non è dato sapere per quanto io potrò ancora correre. in questi 16 mesi di impegno runneristico i miei risultati sono ancora decisamente modesti. poco sotto i 52 minuti nei diecimila, intorno alle 2 ore e 4 minuti nella mezza maratona. riterrei più che ragionevole considerare un successo scendere sotto i 50 minuti nei diecimila e sotto le due ore nella mezza. ma sicuramente questo è un blog che parte dalla corsa. perché dalla corsa sto apprendendo una metodologia per affrontare al meglio la vita, no, al meglio no, che non è certo il running che ti dà la felicità. ma ad esempio, anche in una stagione opaca, sprecata ed anche un po' triste come questa, correre sembra quasi autorizzarmi a muovermi nel "giusto". mi sembra che tutto sia più comprensibile, che a tutto si possa dare un significato, un nome e cognome dopo aver fatto 10 o 15 km. è l'effetto delle endorfine, dicono. quasi una droga, dà dipendenza. come in tante cose, c'è del vero in questa cosa e anche no. la url del blog come la foto in alto rimanda al mio naviglio. quello meno nobile di Milano, la Martesana. io abito a pochi metri da lì. è un posto bellissimo, come lo è il mio quartiere peraltro. ti accontenti di poco, direte voi. cercate su internet la storia dei navigli milanesi, cercate la storia della Martesana e del suo percorso. magari cambierete idea. quella è la mia pista di allenamento. un anno fa arrivare in Via Adriano mi faceva pensare a me come ad un keniano, oggi l'andata e ritorno dalla foto in alto a lì rappresenta il minimo sindacale. poi c'è il nome del blog. "a me piace correre perché correndo si va avanti". non è farina del mio sacco. quasi un anno facevo per scommessa con il mio amico Gabriele la 15 km all'interno della mezza di Buccinasco (dico subito che l'ho fatta in 1 ora e 37' stoppando il cronometro ai ristori). ero tesissimo quel giorno, non so quanti di voi ricordano il post che scrissi sul blog precedente. era la mia seconda "gara", la prima degna di questo nome. alla partenza dietro il gonfiabile  accanto a me c'erano due ragazze, sui 35/40 anni. le magliette o le canotte che indossavano facevano capire che erano runners da un po'. o per lo meno ero io ad immaginarmele così. non so se parlassero dei loro programmi autunnali, dei loro infortuni, dei loro sacrifici, fatto stà che una se ne uscì con questa frase. e lo disse in modo bello, pulito. quasi commovente direi. io decisi che mi sarei impossessato di quella frase. perché quella frase è un programma di vita. io non escludo (anzi) che in questo blog si possa continuare a parlare di tante altre cose. non escludo che possa avere anche incursioni diaristiche. ma se saranno, lo saranno in modo scorrevole e soprattutto guardando avanti. solo avanti. infine due cose. la prima, ci metto la faccia in questo spazio. caso mai vi capitasse di incrociarmi all'esselunga, saprete chi sono. poi troverete spesso foto delle mie performance come da rilevazione garmin (nella fattispecie, uscita di otto giorni fa), come sanno bene i miei amici di facebook. è un selfismo sui generis diciamo. and now let's run..... (globalmente, si intende).