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mercoledì 30 settembre 2015

materiale resistente

stare due giorni fuori da casa per lavoro, soprattutto se al sud, è certamente stancante. ma è sempre una esperienza arricchente. io ho avuto la fortuna di girare molto e credo di conoscere la localizzazione di una buona parte degli ottomila comuni d'Italia. ma quando dico arricchente, parlo anche dei contatti umani, del saper dire la parola giusta di fronte a qualunque tipo di interlocutore (e in questi due giorni ho parlato con tanta gente), se vogliamo di saper stare al mondo.
se poi come stasera mi capita di avere due file avanti a me in aereo Belen Rodríguez, beh diciamo che tutto ciò vale ampiamente  il prezzo del biglietto.
Per la cronaca, la Belen - vestita più o meno come si vestirebbe mia figlia - dal vivo è esattamente bella come in televisione. cioè tantissima roba.
questa mattina, nonostante la cena di ieri sera sia finita più o meno a un quarto alle undici, e per quanto contenuta sia stata pur sempre una cena del sud, mi sono svegliato alle sei e sono uscito a correre alle sei e un quarto (com'è che si dice, lipidico a digiuno?). il lungomare di questa ridente località era lungo un paio di km. ho fatto sette km in poco più di 40 minuti, 5' e 45" al km, con ultimo km a 5' e 29". direi soddisfacente, stante le condizioni. non si segnalava la presenza di altri runner. ecco, veramente non si segnalava presenza alcuna, quanto meno quando sono uscito al buio.
chiudo settembre con 125,47 km percorsi. voglio autoconsolarmi dicendo che settembre ha 30 giorni. ma in realtà resta sempre poca strada asfaltata. buona notte amiche ed amici, globalmente si intende.

lunedì 28 settembre 2015

ore 19.55

ore 19.55. studio del mio medico di base. ennesima prova che potrò portarli bene, ma gli anni passano. vaffanculo. anzi, ri-vaffanculo.

domenica 27 settembre 2015

ultimo fine settimana di settembre

questo weekend che volge al termine è stato all'insegna dello sport: parlato, fatto e visto.
iniziamo da quest'ultimo punto. mai in tanti anni che vado a san siro mi era capitato di uscire prima (e quanto prima, un quarto d'ora prima!) da una partita dell'Inter. ma stasera la beneamata ha fornito uno spettacolo vergognoso, a cominciare dal suo portiere, che porta con sé tanta parte della responsabilità per questo 1 a 4 casalingo. ma anche il resto della squadra è stata imbarazzante. un bagno di realtà salutare, perché questa squadra aveva raccolto finora più di quanto non meritasse. e speriamo di non essere presi a pallate domenica contro la Samp.
per quanto riguarda il running, questa mattina sono uscito ma avevo un pò di crampi allo stomaco causa uscita a cena non esattamente leggera di ieri. in Via Padova sarei tornato anche indietro, ma poi ho pensato che la settimana prossima non so cosa riuscirò a fare visto che per un paio di giorni sarò via per lavoro e che tra otto giorni c'è Pavia; alla fine ho fatto una sessione da 12,18 km in 1 ora, 9' e 27", a 5' e 42" al km. nel mio mondo delle migliori intenzioni dovevano essere tre km in più almeno e qualche secondo in meno al km. dopo aver rifiatato qualche minuto ho fatto un km "veloce", giusto per capire se gambe e polmoni c'erano ancora. chiudo la settimana con 33,24 km. poco, pochissimo, si sa. con questo kilometraggio i risultati non arriveranno mai.
ieri poi di running e di calcio si è amabilmente chiacchierato tutto il giorno, da pomeriggio a sera. di quello che è stato, di quello che è, di quello che sarà.
mentre correvo questa mattina mi è venuto in mente un concerto dei Blu Vertigo visto nella seconda metà degli anni '90. e sempre mentre correvo pensavo che mi piacerebbe poter tornare indietro nel tempo per cambiare il suo corso. buona notte e buona settimana a tutte e tutti.

venerdì 25 settembre 2015

dell'ottimismo inutile e delle ripetute di stasera

non posso dire che parto prevenuto. mi capita di leggere libri che raccontano l'Italia in chiave positiva (ma quanto è renziana questa frase!!!!). anche perché penso che di storie belle da raccontare ce ne siano ancora tante. però man mano che vado avanti nella lettura queste storie pian piano iniziano a farmi venire l'orchite. le pagine più che leggerle le sfoglio, e non vedo l'ora che finisca. e allora cerco di capirne i motivi, e dopo un po' ci arrivo. a raccontare queste storie è un uomo "arrivato", che ha avuto successo. che dispensa speranze e consigli. che impartisce lezioni. troppo comodo caro mio, troppo comodo.
per quanto riguarda la corsa, c'era ballottaggio tra questa sera e domani sera. ho puntato, con una nota di incoscienza, su stasera, che domani sera dovrei uscire (forse). serata di ripetute (da qui l'incoscienza, visto il calcetto selvaggio della serata precedente), che sono andate abbastanza bene direi. questo l'ordine:
  • 1250 metri: 6' e 06", 4' e 52" al km
  • 1260 metri: 6' e 01", 4' e 46" al km
  • 1760 metri: 9' e 21", 5' e 19" al km
  • 1260 metri: 6' e 35", 5' e 13" al km
  • 1760 metri: 9' e 26", 5' e 21" al km
  • 1280 metri: 6' e 40", 5' e 12" al km
insomma, è stato un 1250x4 con in mezzo un 1750x2. due volte sotto i 5' al km è tanta roba, e non su un 1000 ma su un 1250. vabbè, tanta roba per me, che stasera ho visto quattro o cinque "ripetenti" che erano sotto i 4' al km. preciso che questa è una tabella "autoprodotta". potrebbe benissimo non avere senso. amen.
adesso me ne andrei a dormire che sto crollando letteralmente dal sonno. buona notte a tutti.
 
ps: da maxi sport sono uscite delle offerte sulle scarpe interessantissime, soprattutto per donna. giusto per la cronaca.

giovedì 24 settembre 2015

probabilmente io meritavo di più (Francesco featuring Marlene Kuntz)

questa mattina mi sono svegliato incazzato. ma incazzato forte credetemi. certo non aiutava la copiosa pioggia che scendeva su Augusta Mediolanum, e il fatto che per adesso la notte ho un freddo della madonna che non mi fa dormire bene. ma questo non è l'altro blog, come detto, e quindi i motivi dell'incazzatura restano roba mia così come una serie di aneddoti di questi giorni che potrei raccontarvi, di quelli che acchiapperebbero grosso modo 35 commenti.
stasera era mercoledì di calcetto, ma a circa 100 metri dall'impianto di gioco alzo gli occhi al cielo e vedo uno degli arcobaleni più belli mai visti. uno spettacolo autentico. inchiodo la macchina e inizio a scattare un po' di foto con lo smartphone, alcuni di queste postate su facebook. anzi una è diventata immagine di copertina. ma vi chiedo di credermi, le foto non rendono giustizia a quei dieci minuti in cui una miriade di colori ha solcato la città più bella d'Italia (che è Augusta Mediolanum, se non l'avete capito).

e veniamo al calcetto. abbiamo perso di due, ma ho fatto una delle partite più belle della mia vita. un bellissimo gol, alcune azioni pregevolissime, combattente in difesa, ho anche preso due pallonate della madonna rispettivamente sui miei poveri testicoli e sullo sterno, che hanno messo a dura prova la mia capacità respiratoria (quella riproduttiva non so, ma tanto ormai.....). stasera meritavo di vincere, la mia prestazione meritava di più, per citare i Marlene Kuntz. è che davanti avevo uno che ha la metà dei miei anni ma troppo leggerino, con un soffio va giù. figurati, gli altri in difesa hanno una specie di Costacurta senza la Colombari (ma che si accompagna di solito a russe non disinteressate, secondo la teoria che tutte le donne costano e quindi tanto vale pagare in via preliminare). insomma siamo stati per due/terzi della gara in vantaggio, poi siamo stati uccellati sul finale.
dopo io e G. siamo andati al ristorante improbabile. avevo voglia di pizza e birra media, e pizza e birra media ho preso, oltre che un amaro del capo finale, stando sotto i 15 euro. chiudiamo con la canzone che dà il titolo al post, "retrattile", Marlene Kuntz. buona notte amiche ed amici. e salutate la capolista.

lunedì 21 settembre 2015

happy monday

capita spesso che l'allenamento successivo ad uno inferiore alle attese riesca meglio del previsto. di ieri sapete come è andata. stasera sono sceso da casa dopo le sette, la Martesana come sempre ad accogliermi. mi ero posto un obiettivo tra i 10 k e l'ora di corsa, ma sapevo che potevo fare di meno vista l'uscita di ieri. la temperatura era ideale (22 gradi), la costipazione umana e animale meno, visto che tra runners, ciclisti e passeggiatori con e senza animali sembrava di essere sotto i portici di corso vittorio emanuele al sabato pomeriggio. al quarto, quinto km mi è venuta fame, naturalmente non avevo gel o altro dietro, ho solo rallentato un po' e poi sono ripartito. ho passato i 10 registrando un passaggio finalmente un minimo decoroso (56' e 07"), a quel punto ho puntato l'ora, raggiunta l'ora ho puntato gli 11 k, raggiunti gli 11 k mi sono detto "vabbè, arriviamo in fondo alla Martesana quando si interra in Melchiorre Gioia". alla fine ho fatto 11,16 km in 1h, 02' e 41", 5' e 37" al km. ma onestamente stasera potevo arrivare fino ai 15 km. infatti mi sono riposato fermato un paio di minuti e poi ho fatto i 300 mt. che mi separavano da casa corricchiando anziché camminando. 889 le calorie bruciate stasera, cena leggera, fisico sempre più tonico. serate così mi riconciliano con la vita. un saluto globale a tutte e tutti.

domenica 20 settembre 2015

fastidio

devo dire che i miei non fanno proprio nulla per non far intendere che casa loro è casa loro, e non quella in cui anche io bene o male ci ho vissuto per 30 anni. salvo poi stupirsi quando mi sentono dire che sto bene a casa mia senza rotture di coglioni. ora, non è che dico questa cosa per fare un pippotto sul rapporto incompiuto tra genitori e figli, ma perché questa cosa ha rovinato il mio allenamento di questa mattina, che è stato composto da una prima serie di 3,69 km fatti in 21' e 01", una pausa forzata di cinque minuti, una seconda serie (incazzata) di 6,01 km fatti in 34' e 39". non mi fate parlare oltre che il programma non era ovviamente questo. chiudo la settimana con 32,06 km percorsi, non tanti di sicuro ma neanche pochi. buona notte e buon inizio settimana.

venerdì 18 settembre 2015

5 K a sorpresa

un appuntamento fuori ufficio mi ha permesso di rientrare a casa prima. perché non approfittarne.... tempo anche accettabile, considerato che è da martedì che sono in continuo movimento. di nuovo buon fine settimana.

PDCM (pilloledicazzimiei)

vabbè, visto che ho visto scendere qualche lacrimuccia dal mio pubblico femminile in via del tutto eccezionale vi racconto qualche cazzo mio. vi ricordate quando scrivevo della mia intensa attività onirica? beh, probabilmente il pesce mangiato ieri sera era stato condito con ingenti quantitativi di allucinogeni, perché ho fatto una serie di sogni uno più splatter dell'altro, tra cui ricordo:
  • un tipo che conosco per motivi lavorativi, alto quasi due metri tra l'altro, viene orribilmente infilzato da un gruppo di persone con degli spadoni medievali, e tra queste infilzate ricordo uno che si lancia dall'alto e gli perfora il cranio. dopo essere stato ucciso, il gruppo di persone fa a pezzi il cadavere in migliaia di pezzettini e lo fa scomparire. la moglie va a "chi l'ha visto" per denunciare la scomparsa del marito. io che so tutto, compreso il posto dove è seppellito il corpo o quello che resta, decido di non dire nulla.
  • io e G. guardiamo la televisione e al TG annunciano che una enorme nave da crociera sta affondando e decine e decine di passeggeri rischiano di annegare in mare. proprio in quel momento ci telefonano per dirci che su quella nave c'è il nostro amico A. che quindi sta rischiando la vita. io e G. ci alziamo di scatto e andiamo con la nostra barca a vela con l'obiettivo di salvare la vita ad A.
  • una persona esce da un ufficio, che deve essere una specie di centrale della CIA o di qualche specie di servizio segreto. nelle scale vede due uomini che puliscono indossando la tuta dell'impresa di pulizie. la persona li vede e va avanti ma subito si insospettisce perché quello non è orario per l'impresa di pulizie. solo che questo suo stupore è ben interpretato dai due uomini che non sono evidentemente degli addetti alle pulizie. uno di questi estrae una pistola col silenziatore e senza esitazione gli spara in faccia.
andiamo avanti con le PDCM. sul lavoro sono possibili delle novità, ma di questo non dico nulla. vi racconto che il vostro preferito al 95% ha chiuso un deal che porterà una redditività all'azienda spalmata in alcuni esercizi di quasi 60.000 euro. e chi se ne frega, mi direte (giustamente) voi? è il tuo lavoro no? eh no, amiche ed amici miei. perché non si tratta del mio lavoro, ma proprio per niente. solo che il vostro preferito una sua rete di relazioni ce l'ha al di là di quello che gli anglosassoni chiamano "job title". ma soprattutto ha un senso di responsabilità, che è una cosa che se tutti l'avessimo garantiremmo qualche punto di PIL a questo nostro paese.
 
chiudiamo col running ad ogni modo. nonostante la corsa di martedì, il calcetto selvaggio di ieri sera, stasera sono andato lo stesso a correre. anche perché si era aperta una finestra nel mio tempo libero. anche se avevo le gambe un po' dure mi sarebbe piaciuto fare una bella uscita, tipo un'ora a 5' e 30". invece mi è uscito un 10 k in 57' e 40", a 5' e 46". mi ha un po' fregato quel km in salita in Via Adriano, fatto in 6' e 03" e un ritorno con qualche secondo al km in più del preventivato. va bene lo stesso comunque, ci mancherebbe. detto tutto ciò, direi che posso augurarvi buona notte, buon giorno e buon fine settimana. non abituatevi troppo ai post off topic, sia chiaro. Skiantos, "sono un ribelle mamma" versione unplugged.


giovedì 17 settembre 2015

bene la seconda

se questo blog fosse l'altro blog questo post dovrebbe iniziare con la descrizione della serata molto milanese trascorsa ieri. ma questo blog non è l'altro blog e quindi non se ne fa nulla, ciccia, amen, pazienza.
stasera seconda di calcetto. il vostro preferito si conferma grande equilibrista, dato che l'anno sembra iniziare con un surplus di calciatori disponibili. stasera si sono presentati in..... undici! ovvero, uno in più. ora, non era una situazione semplice credetemi, ma sono riuscito con intelligenza a trovare una pronta soluzione. naturalmente a fine gara, nello spogliatoio, ho preso da parte il responsabile della minchiata e con le giuste parole l'ho sfanculato. mi ha spiegato, chiesto scusa e detto che non avrà a ripetersi la cosa.
per la cronaca, questa sera siamo noi ad avere asfaltato gli altri, credo si sia vinto di nove.  certo, eravamo i più forti, ma c'è da dire che nella mia squadra io sono il capitano. metto in campo la squadra, determino il gioco, i movimenti (questa sera pure i cambi !!!!!), e bene o male mi stanno a sentire. dall'altra parte sono sì bravi ma litigano, ognuno gioca a fare la prima donna in un'anarchia insopportabile.
ho ricevuto un gran complimento dal più forte degli altri stasera mentre si giocava: "ma guarda come cazzo gioca Francesco adesso, fa girare la palla, imposta il gioco, non se ne spossessa subito, testa alta". godere, godere amiche ed amici miei. effettivamente i piedi son quelli che sono, ma essendo in forma sono sempre abbastanza lucido e reattivo. godere, godere di nuovo.
alla fine siamo andati in tre al ristorante di pesce in cui avevamo chiuso a luglio la stagione calcettistica, dove si mangia bene e si spende il giusto. che è pur sempre un giusto milanese, sia chiaro.
buona notte, o buon giorno per domani.

martedì 15 settembre 2015

(sembra che non sia) la conta dei danni

questa mattina sveglia alle sei per andare a correre e per capire in che stato fisico mi trovavo dopo Monza. io questa cosa la chiamo "la conta dei danni" voi direte, ma con così poco tempo di recupero? e al mattino che il tuo metabolismo è sotto terra? si, perchè semplicemente non avrei avuto possibilità di correre nelle 36 ore successive stante una serie di impegni e quindi sveglia, caffè, magnesio e via sulla Martesana che è ancora buio. parto senza obiettivi, i muscoli fanno male, ma dopo un primo km lento (oltre i 6 minuti) qualcosa mi dice di spingere. magari era il nervoso per la sconfitta di domenica, magari era che la Martesana per me è come una bellissima donna, ma alla fine mi è uscito un sette km in 38' e 58", a 5' e 34" al km. e mi sono pure fermato qualche secondo per allacciarmi una scarpa senza fermare il garmin!!!! i miei amici runner nei vari social mi dicono che devo correre con più criterio. hanno ragione da vendere. ma più di questo io devo ascoltare le sensazioni del mio corpo. questa mattina qualcosa è scattato. o magari Monza è stato solo un riprendere confidenza, anche muscolarmente, su una grande distanza, facendolo diventare un allenamento di lusso per le future prove. non lo so, non sono nè Pertile, nè Meucci. ma quella sensazione di correre padrone delle proprie forze era un pò che non mi succedeva. bellissimo, credetemi.
chi mi conosce da tempo sa che io sono "lombrosiano". la faccia parla e dice tutto. mi sono visto in alcune foto sui siti di running mentre correvo domenica. beh, avevo la faccia di uno che non ce l'avrebbe fatta, che avrebbe preso una tranvata in testa. tutto il contrario di quella foto che ho postato all'inizio di questo nuovo blog, per dire. 
infine, se non ve ne siete accorti c'è l'Inter prima in classifica dopo aver vinto il derby domenica sera. godere! :-)

domenica 13 settembre 2015

di buono c'è che sono arrivato al traguardo

non che non me lo sentissi. km ne avrò anche fatti questa estate, ma se in tre mesi fai tante uscitine di 7, 8, 10 km ed una sola (una !!!!) che raggiunge i 12 km, non puoi pensare di affrontare con lucidità mentale e fisica una mezza maratona, per giunta tosta come quella di Monza. benché abbia messo la sveglia presto, non sono arrivato presto all'autodromo, che come sempre la strada che costeggia il parco ogni volta che c'è qualche iniziativa diventa un girone infernale. e anche dentro l'autodromo per parcheggiare ho dovuto mettere l'auto praticamente di traverso. il cielo sembrava tenere, e allora mi son detto "ma si, niente cappellino e niente kway". partenza prevista alle 9.30, ritardata da una pessima organizzazione (di cui parlerò dopo) di venti minuti. alla partenza la voglia c'era, le gambe un po' meno. mi ero ripromesso di partire piano, e così è stato. fino all'ottavo discretamente bene, poi la prima salitella al nono mi ha fatto andare in affanno subito dopo averla affrontata. e da lì la testa ha iniziato a dirmi "non ce la farai Francesco". ho cercato di non sentirla quella voce e di andare avanti. nel frattempo sul parco di Monza è sceso tanta di quell'acqua che metà bastava, che ti frenava nelle salitelle e che nelle discesine non ti permetteva di rifiatare perché c'era anche il rischio di farsi male. al ristoro del quindicesimo ho deciso di mollare, stavo andando troppo male, un po' correndo un po' camminando. già, ritirarsi per andare dove? di staffette neanche l'ombra. un tipo del ristoro mi fa "prova a chiedere a quell'ambulanza lì?". avrei voluto dirgli "ma sei scemo? ma mi faccio portare in ambulanza?". ho preso e ho ricominciato a correre/camminare (diciamo rapporto 70/30). gli ultimi due km sono stati terribili, la pioggia ha raggiunto una intensità ancora superiore, scarpe e piedi uniti in un tutt'uno fradicio. chi mi conosce sa che io la pioggia la odio quando corro, figuriamoci in quel contesto. ma alla fine al traguardo ci sono arrivato, in due ore, 19 minuti e 58 secondi. il peggior risultato tra le mie sei mezze affrontate (ammesso che si possano definire risultati le mie mezze). di buono solo che sono arrivato al traguardo, che ho messo una medaglia ricordo al collo, che ho bruciato 1550 calorie, che nel pacco gara c'era un utilissimo kway diadora che come detto non ho utilizzato da autentico coglione. abbattuto ? un po', ma non troppo. di mezze ne farò altre (ne ho tre da qui a fine novembre), sperando che possano andare meglio di questa. d'altro canto io non corro per vincere, corro per andare avanti.
fatemi infine dire qualcosa su questa gara. è stata penosa a livello organizzativo. o meglio, era la classica gara dove è esageratamente palese la volontà di guadagno da parte degli organizzatori. c'erano 5.000 iscritti che significa incassare solo da loro una cifra stimabile intorno ai 125.000 euro (il costo delle iscrizioni varia a seconda di quando ti iscrivi). a questo si aggiungano gli sponsor, probabilmente per una cifra analoga se non di più. beh, è stata una gara che è iniziata con 20 minuti di ritardo, con personale e "volontari" maleducati o incompetenti. non c'erano staffette, i ristori erano ridicoli, per non parlare di quello di fine gara, la medaglia ricordo non ha neanche riportato l'edizione della mezza. tutto ruotava intorno al fascino di partire e arrivare nell'autodromo. ecco, l'ho fatto, difficilmente ripeterò l'anno prossimo.
e adesso mi butto sul divano e mi metto in modalità di avvicinamento al derby. forza inter!

giovedì 10 settembre 2015

male la prima

che avessimo voglia di giocare si è visto dal fatto che tutti ma proprio tutti siamo arrivati ben prima dell'orario al campo. io avevo voglia di giocare, tanta voglia di giocare. e pensavo di ricominciare dove si era finito, ovvero vincendo. invece abbiamo preso una sonora legnata. non chiedetemi il risultato, perché non lo so. ho perso il conto. imbarazzanti tutti e cinque, senza se e senza ma. e poi mi aspettavo un terzo tempo diverso, invece siamo andati solo io e il mio amico G. a mangiare. lui che dopo due mesi l'ho visto con i postumi di quello che gli è capitato. mi ha detto che nelle prime settimane dall'infortunio metteva gli asciugamani sugli specchi per non vedersi. e adesso sta "bene", che è un "bene" molto relativo. io al posto suo non so come avrei reagito. ma soprassediamo su questi aspetti che di sfighe cosmiche se ne è già parlato nel precedente post. dicevo, siamo andati io e lui a mangiare. e indovinate un po', almeno per dare una nota positiva alla serata, siamo andati al ristorante improbabile, che sembra di essere in uno chalet di montagna ed invece sei in una delle più brutte periferie di Milano. con le foto ingiallite alle pareti, che rappresentano facce che sembrano appartenere ai clan Turatello o Epaminonda. si è mangiato tanto, bene direi di no, ma poi è venuto il momento del conto. e qui scusatemi, è uscito protagonista il vostro preferito. che è andato dalla signora alla cassa (a proposito, il pos è sempre guasto) e l'ha mandata in corto circuito. morale della favola: 35 euro in due (io ne ho messi 16, G. 19), per aver mangiato: focaccine, frittelline, una pizza, tonno alla siciliana, una birra media, due lattine di coca, un profiterolle, ananas con gelato, due amari del capo. a questo punto, visto che l'effetto del calcetto è stato annullato da questa cena (e dal pranzo di oggi), domani sera cinque km di scarico mi sa dovrò farli.....

martedì 8 settembre 2015

ripetute iuvant (sperem)

come scritto l'altro ieri, stasera mi ero ripromesso di fare le ripetute e ripetute sono state. avrei voluto uscire un po' prima dal lavoro, ma dovevo vedere un pisquano con cui avevo appuntamento alle 17 e che si è presentato alle 18.30. per poi non combinare una beata minchia per dirla alla Albanese. morale, sono sceso sulla Martesana intorno alle otto meno un quarto. stasera ci voleva l'omino a distribuire i biglietti: runners da 4 al minuto, jogger, coppie con lui che corre e lei in bici, nordic walker. e presenza femminile secondo me maggioritaria, anche molto qualificata; ho visto diverse ragazze andare come schegge (anche se probabilmente erano anche loro in fase ripetute). io ho fatto un 6x1250, di cui sono abbastanza soddisfatto perché mi sono dato poco tempo per il recupero, con una seconda prova a 5' e 02". la settima prova è stato uno scarico lento intorno a casa, poco più di un km e mezzo. devo avere complessivamente fatto circa 9,2 km. domani sera prima stagionale del calcetto, di cui devo dire ho voglia. e sapendo che i racconti di calcetto sono tanta roba, non mancherà il post di commento. dopodiché stop fino a domenica. riposo assoluto. che le gambe, la schiena, le giunture abbiano pace.
parentesi extra runneristica: continua la serie delle brutte notizie. un lutto ha colpito una persona a me molto cara. niente da fare, questo periodo va così. io non so quanti siate a leggermi in questa nuova avventura bloggeristica (mi commentate meno, lo so benissimo, che questo spazio è assai meno interessante del precedente). io però voglio dirvelo, voglio dirmelo. non sprecate, non sprechiamolo il tempo. è un lusso che non possiamo permetterci, che tutto è maledettamente veloce.
canzone ad hoc. "ceremony", new order.

lunedì 7 settembre 2015

delle illuminazioni e di un libro bellissimo

sabato alle 14.30 orario di apertura vado dal mio ultraventennale coiffeur di fiducia il cui cognome è un nome e il nome può essere tranquillamente un cognome. peccato che si è ai primi di settembre dopo le ferie e come logica vuole capita che mi trovo già davanti ben sei persone. vabbè, mi metto l'anima in pace, leggo la bugiarda, come veniva chiamata a Torino La Stampa e poi qualche giornale di gossip, dove mi riesce lieto sapere che la grande maggioranza dei pseudo vip riportati sono per me dei perfetti sconosciuti. ri-vabbè, mentre attendo il mio turno (per la cronaca, mi sono tagliato i capelli cortissimi, e non so da quanti anni non capitava), ho pensato che quello che posso fare, runneristicamente parlando, faccio. alla fine migliorare è bene, ma essere consapevoli che non devo andare alle olimpiadi è meglio. quello che farò domenica prossima sarà comunque un successo. si dà il massimo, arriva quello che può arrivare, né più né meno. con questa logica questa mattina mi sono svegliato verso le nove nello scomodissimo divano letto a casa dei miei, ho fatto una rapida colazione e sono uscito per correre. l'ho già detto altre volte, correre nel torinese non è come correre a Milano. salite e discese continue, che il mio garmin non rileva sempre in modo corretto, buche a gogò, pavè, vento. infatti ho corso fino a quando mi sono rotto le palle. 7,78 km in 44' e 40", 5' e 44" al km, nessun dolore al fianco. martedì farò delle ripetute, mercoledì dovrebbe riprendere il calcetto, poi un cazzo fino a domenica, che i giochi sono fatti ormai. chiudo la settimana con 33,22 km percorsi.
parentesi letteraria. ho letto un libro bellissimo. e forse per la prima volta in vita mia ho potuto dirlo all'autrice stessa, avendo scoperto che ha un blog che gira su questa piattaforma e che ho messo nel blogroll qui sulla destra. un libro che ha saputo emozionarmi e commuovermi. voto: 8. chi conosce i miei voti letterari sa che questo è un voto altissimo. Marina Viola, "mio padre è stato anche Beppe Viola".

venerdì 4 settembre 2015

Melzo - 10 K delle stelle

pessime sensazioni, pessime. tapasciata serale ben organizzata in quel di Melzo, fatta col mio gruppo, il più numeroso della serata e premiato di conseguenza. 10 km, con una parte centrale di sterrato non difficile ma rognosetta. come lunedi scorso ma più di lunedi scorso al nono km ho avuto un dolore al fianco destro e forse anche al fegato, tanto che questa volta mi sono dovuto fermare e camminare per qualche decina di metri (infatti l'ultimo km l'ho chiuso a 7'04"). non ero neanche andato male fino a quel momento, e anche le gambe andavano bene tutto sommato. c'erano 25 gradi, di certo accettabili se si parte alle sette e mezza di sera. alla fine ho chiuso in 57' e 33" per 9,92 km di percorso garmin. di buono la bottiglia di prosecco portata a casa e la salamella a fine corsa. è inutile girarci attorno. se questa è la mia condizione fisica a Monza tra due domeniche sarà una débâcle. in più mi domando da cosa sia provocato questo dolore che, ripeto, pare non avere nulla a che fare con le gambe. sto quasi pensando di non fare nulla da qui a dieci giorni. sono un po' abbacchiato. si vede che in questo periodo deve andarmi tutto ad minchiam.

considerazioni

guardavo i miei tempi dello scorso inverno. diciamo da dicembre ad aprile. e non erano affatto brutti tempi. ancora meno se rapportati alle distanze. poi tutto è venuto a mancare. siccome ognuno di noi cerca giustificazioni quando le cose non vanno come dovrebbero, anche io mi sono messo lì ad accusare il caldo, le scarpe troppo ammortizzate, l'invasione delle cavallette, la maledizione delle piramidi. probabilmente potrebbe essere che l'aver cercato distanze più lunghe (vedi mezze maratone) mi ha danneggiato fisicamente. ovvero mi ha dato gambe magari più belle ma anche un pò più legnose. magari la distanza tra i 10 e i 15 km era quella massima che la mia veneranda età mi concede. sono un pò perplesso. come detto, da metà giugno ad oggi la distanza più lunga percorsa è stata 12 km. che è un cazzo per uno che ha una mezza, non facile tra l'altro, tra dieci giorni. vabbè, stasera c'è, a meno che non venga giù un diluvio, una tapasciata col mio gruppo. 10 km. che è un cazzo, siamo sempre lì.

just for fun

nessuno racconta le barzellette come la Fabrizia.

martedì 1 settembre 2015

il 5x1000 e i sensi di colpa

dico subito che non si tratta di quella parte di irpef che il contribuente può destinare alle onlus tramite la propria firma nella dichiarazione dei redditi. in realtà è che oggi da noi al lavoro sono rientrati in tanti, ragion per cui siamo andati a pranzo in cinque in un bel ristorantino neanche tanto vicino alla nostra sede, diciamo per ben iniziare la stagione lavorativa. solo che uno voleva un bel piatto di prosciutto crudo e mozzarella da mettere in mezzo prima delle portate principali, quell'altro voleva la falanghina, c'era l'abbinata primo e secondo conveniente, morale ho mangiato come (quasi) mai mangio a pranzo. in più alle cinque un collega rientrato dal Salento ci ha gentilmente offerto delle paste megacaloriche che io e un altro abbiamo divorato (una e mezza a testa). insomma, anche se stasera non dovevo correre, a me sono venuti i sensi di colpa e sono sceso sulla Martesana a fare cinque ripetute da mille metri. e tra l'altro, molto positiva la quarta (di solito quella che faccio meglio è la prima, da vero runner imbranato), a 5' e 04". ma direi che sono andate tutte abbastanza bene. adesso però se ne parla non prima di venerdì, domani e giovedì riposo. prima di andare a correre sono passato a ritirare la mia tessera da istruttore. guardavo la foto. non tanto dissimile dalla faccia da scemo che avevo ieri mattina prima di affrontare il mio primo giorno di lavoro..... buona serata a tutti.