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venerdì 4 settembre 2015

considerazioni

guardavo i miei tempi dello scorso inverno. diciamo da dicembre ad aprile. e non erano affatto brutti tempi. ancora meno se rapportati alle distanze. poi tutto è venuto a mancare. siccome ognuno di noi cerca giustificazioni quando le cose non vanno come dovrebbero, anche io mi sono messo lì ad accusare il caldo, le scarpe troppo ammortizzate, l'invasione delle cavallette, la maledizione delle piramidi. probabilmente potrebbe essere che l'aver cercato distanze più lunghe (vedi mezze maratone) mi ha danneggiato fisicamente. ovvero mi ha dato gambe magari più belle ma anche un pò più legnose. magari la distanza tra i 10 e i 15 km era quella massima che la mia veneranda età mi concede. sono un pò perplesso. come detto, da metà giugno ad oggi la distanza più lunga percorsa è stata 12 km. che è un cazzo per uno che ha una mezza, non facile tra l'altro, tra dieci giorni. vabbè, stasera c'è, a meno che non venga giù un diluvio, una tapasciata col mio gruppo. 10 km. che è un cazzo, siamo sempre lì.

5 commenti:

  1. Eh però Franci, abbiamo tutti dei periodi top e degli altri di calo.
    Non è mica il tuo lavoro, fottitene.
    (disse la regina del calo fisico :P)

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  2. Se fossi sempre al top ti vedremmo correre davanti a Bolt, no? :-)

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  3. Se fossimo tutti sempre al top saremmo delle macchine, mica degli uomini :)

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  4. Col caldo ho smesso di andare perfino in montagna.
    Domenica riprendo.

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  5. Mah... ripetute "corte" ne fai?
    10x400 trovo che siano molto efficaci per aumentare i ritmi, e anche miei amici che stanno preparando la maratona spesso le fanno.

    Buona corsa ;)

    Viaggiatore.

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