Visualizzazioni totali

domenica 13 settembre 2015

di buono c'è che sono arrivato al traguardo

non che non me lo sentissi. km ne avrò anche fatti questa estate, ma se in tre mesi fai tante uscitine di 7, 8, 10 km ed una sola (una !!!!) che raggiunge i 12 km, non puoi pensare di affrontare con lucidità mentale e fisica una mezza maratona, per giunta tosta come quella di Monza. benché abbia messo la sveglia presto, non sono arrivato presto all'autodromo, che come sempre la strada che costeggia il parco ogni volta che c'è qualche iniziativa diventa un girone infernale. e anche dentro l'autodromo per parcheggiare ho dovuto mettere l'auto praticamente di traverso. il cielo sembrava tenere, e allora mi son detto "ma si, niente cappellino e niente kway". partenza prevista alle 9.30, ritardata da una pessima organizzazione (di cui parlerò dopo) di venti minuti. alla partenza la voglia c'era, le gambe un po' meno. mi ero ripromesso di partire piano, e così è stato. fino all'ottavo discretamente bene, poi la prima salitella al nono mi ha fatto andare in affanno subito dopo averla affrontata. e da lì la testa ha iniziato a dirmi "non ce la farai Francesco". ho cercato di non sentirla quella voce e di andare avanti. nel frattempo sul parco di Monza è sceso tanta di quell'acqua che metà bastava, che ti frenava nelle salitelle e che nelle discesine non ti permetteva di rifiatare perché c'era anche il rischio di farsi male. al ristoro del quindicesimo ho deciso di mollare, stavo andando troppo male, un po' correndo un po' camminando. già, ritirarsi per andare dove? di staffette neanche l'ombra. un tipo del ristoro mi fa "prova a chiedere a quell'ambulanza lì?". avrei voluto dirgli "ma sei scemo? ma mi faccio portare in ambulanza?". ho preso e ho ricominciato a correre/camminare (diciamo rapporto 70/30). gli ultimi due km sono stati terribili, la pioggia ha raggiunto una intensità ancora superiore, scarpe e piedi uniti in un tutt'uno fradicio. chi mi conosce sa che io la pioggia la odio quando corro, figuriamoci in quel contesto. ma alla fine al traguardo ci sono arrivato, in due ore, 19 minuti e 58 secondi. il peggior risultato tra le mie sei mezze affrontate (ammesso che si possano definire risultati le mie mezze). di buono solo che sono arrivato al traguardo, che ho messo una medaglia ricordo al collo, che ho bruciato 1550 calorie, che nel pacco gara c'era un utilissimo kway diadora che come detto non ho utilizzato da autentico coglione. abbattuto ? un po', ma non troppo. di mezze ne farò altre (ne ho tre da qui a fine novembre), sperando che possano andare meglio di questa. d'altro canto io non corro per vincere, corro per andare avanti.
fatemi infine dire qualcosa su questa gara. è stata penosa a livello organizzativo. o meglio, era la classica gara dove è esageratamente palese la volontà di guadagno da parte degli organizzatori. c'erano 5.000 iscritti che significa incassare solo da loro una cifra stimabile intorno ai 125.000 euro (il costo delle iscrizioni varia a seconda di quando ti iscrivi). a questo si aggiungano gli sponsor, probabilmente per una cifra analoga se non di più. beh, è stata una gara che è iniziata con 20 minuti di ritardo, con personale e "volontari" maleducati o incompetenti. non c'erano staffette, i ristori erano ridicoli, per non parlare di quello di fine gara, la medaglia ricordo non ha neanche riportato l'edizione della mezza. tutto ruotava intorno al fascino di partire e arrivare nell'autodromo. ecco, l'ho fatto, difficilmente ripeterò l'anno prossimo.
e adesso mi butto sul divano e mi metto in modalità di avvicinamento al derby. forza inter!

13 commenti:

  1. ah però che carina sta stellina, anche se quell'arancione stona molto alla vista......
    buon riposo dunque....pensa solo alle calorie e a null'altro :)))

    ops...pos.....opssssss
    l'inter è l'unica nota grigia del post...
    io tifo milan di solito in questo derby, ma sono juventina :P :PP

    RispondiElimina
  2. Che bella questa medaglia ricordo :) penso proprio che sia una bella soddisfazione. Bravo.

    RispondiElimina
  3. Io ribadisco, resti sempre De Magistris ;-)

    p.s. un temporale del genere mi prese durante il trekking sugli Ausoni, in un sentiero in salita dove non c'era niente se non la strada, e mi toccò camminare 3 ore sotto la pioggia... che se valesse davvero l'umorismo, sarei alta 1,90 ora...

    RispondiElimina
  4. E comunque, bravo, Fra! Pensa a noi mortali che saremmo morti dopo i primi dieci metri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per quelli che ne reggono venti, di metri... ;)

      Elimina
  5. Bene così, tenuto conto della preparazione atletica (non) effettuata per questo tipo di prova atletica. Poi, appunto, la giornata era pessima.

    RispondiElimina
  6. Mah... Io ho fatto 18 km oggi, buona parte sotto la pioggia. La cosa positiva è che ho resistito bene all'acqua, avendo i vestiti adeguati, impermeabili e aderenti... Per il resto troppi sbalzi. I primi 9, alternando marcia e corse, in 1.06. Poi mi sono fermato per salutare l'amico che mi aveva accompagnato e ne ho fatti altri 9, in 1.11. In questi marciando ben di più, anche perché i vialetti di parco Nord erano allagati. Avrei tirato oltre senza problemi, ma iniziava a farsi tardi. Per i miei standard delle decorose prestazioni, anche se punto a fare ben meglio alla maratona, cioè stare sotto le 5 ore

    RispondiElimina
  7. Penso che la soddisfazione di aver finito comunque e nonostante il tempo inclemente, sia una bella soddisfazione.

    Leggo le note finali sul business corsaiolo.
    La fregola di far palanche prende spesso il sopravvento e immerda qualsiasi ambito in cui si venga a manifestare: nulla cambia se sia fondo o tango o economia verdognolastra o ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. parziale, molto parziale. quasi più una giustificazione. il mondo del running semi-amatoriale è abbastanza taleban/invasato, quasi tutti dicono "meglio, con la pioggia si corre meglio". secondo me non è così, ma per niente, che ti devo dire.....

      guarda, che chi organizza eventi sportivi debba guadagnarci se questo è il suo mestiere direi che è pacifico. mi aspetto però che assicuri qualità superiore rispetto a quegli eventi organizzati da società podistiche il cui obiettivo è non perderci e nel contempo avvicinare a sé nuove forze. invece sia oggi che a Piacenza ai primi di maggio sono rimasto deluso dalla opacità plastica dell'evento, quando posso dire al contrario di aver fatto mezze molto belle sotto ogni punto di vista.

      Elimina
  8. dai che vuoi solo sentirci dire che sei stato bravo...

    RispondiElimina