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venerdì 2 ottobre 2015

senza di te il calcetto non ha futuro

essendo stato via due giorni per lavoro, non ho potuto giocare a calcetto. si dà il caso che anche gli altri non abbiano giocato a calcetto. da buon organizzatore capo, avevo raccolto le adesioni e fatto le squadre in loro vece. addirittura erano 11. poi, si può dire a cominciare da quando sono sceso dall'aereo martedì mattina, sono arrivate le defezioni. prima uno, poi l'altro, per poi finire ad essere in sette. ragazzi, guardate che io non ci sono, non contate su di me per la ricerca dei sostituti. ed ovviamente loro non ci sono riusciti. ieri intorno alle ore 13, ironia della sorte costeggiando lo stadio san paolo di Napoli, telefonavo al gestore del campo scusandomi in modo ruffiano. "e lo sai che io sono via per lavoro....". e lui "ed io te l'avevo detto che quei coglioni senza di te non giocavano". ed io "pensa che anche la settimana prossima non dovrei esserci". e lui "a posto siamo!".
qualche ora dopo mi arriva un sms di G. "senza di te il calcetto non ha futuro!". e D. "no, ma se non c'è Francesco io non mi diverto". e oggi M. "è mancata la tua autorità (!), qui hanno mandato tutto in vacca!".
oggi è stata una giornata pesante, un po' per la stanchezza un po' perché quando manchi trovi tanti cazzi al tuo ritorno. stasera però dovevo fare l'allenamento di rifinitura che domenica ho una gara nella bellissima Pavia. che poi avrei dovuto farlo in modo soft, ma poi io seguo il corpo. il corpo mi diceva di fare un 5 k "veloce", che poi è diventata una mezzora veloce per poi chiudersi in un quasi 6 k fatti in 31' e 20", ovvero a 5' e 18". ho sbagliato lo so. pazienza.
fatemi chiudere con una segnalazione tipica dell'altro blog. leggete questa notizia. ennesima conferma che l'imprenditoria privata italiana - compresi i suoi giovani rampolli che almeno potevano evitarci di scrivere un libro con le loro quattro verità che possono ficcarsi beatamente in culo - è una cosa immonda e schifosa. buona notte amiche ed amici.

14 commenti:

  1. Franz so' soddisfazioni. Bomber ;)

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  2. Cioè, sei necessario, rendiamoci conto :)

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  3. Ma si, perchè fondamentalmente il calcetto è una di quelle cose che eravamo abituati a veder nascere spontaneamente, come esempio di fenomeno di auto-organizzazione della natura.
    Non sapevi in quanti eravate, vi guardavate tutti in faccia, posavate a terra due zaini e due giubbotti e già si iniziava a correre prima che ancora fossero fatte le squadre. Non esisteva neanche il tempo, e si andava avanti finchè si aveva voglia...

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  4. Hanno bisogno di un leader, persino quando devono divertirsi.

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  5. 1. sono sempre quelli che nello spogliatoio profumano e si mettono le cremine.
    2. chi li compra i libri dei rampolli della imprenditoria?

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  6. Con _zzz parlavamo del fatto che un Artigiano che ama il proprio lavoro non farebbe mai una cosa del genere.
    Un Maestro, nel proprio lavoro, sa che l'eccellenza è semplicemente incompatibile con la dimensione industriale e può limitarsi al più ad una dimensione artigianale, forse un po' più grossa, comunque locale.
    Grom è(ra) un gelato industriale fatto un po' meglio.
    Tale Grom era un finanziere, non un maestro artigiano (gelatiere) quindi sostanzialmente uno speculatore. Infatti si è visto.

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    1. io non ne avevo il benchè minimo dubbio. loro due insieme a quell'altra merda di Farinetti, ristoratore in salsa renziana, mi sono sempre stati sui coglioni. Grom l'ho anche conosciuto. uno di quelli che declama il bello ed il buono, che ti dice cosa è bene e cosa è giusto. si vedeva lontano un miglio quanto fosse falso lui ed il suo socio. da loro il gelato l'avrò preso si e no due volte. l'avevo capito, stronzi.....

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    2. In 'sti giorni leggo di code infinite al Merdpo (Expo) e allora capisco come la manipolazione delle masse sia capace di risultati sconcertanti.
      Sembra che le masse umane non possano stare senza movimenti gregari di massa, di omologazioni.
      Io non ho mai mangiato un gelato Grom: quindi posso supporre che sia meglio di un gelato industriale di livello inferiore.
      Ma perché pigliarsi un gelato industriale quando la maggior parte della città e cittadine italiane hanno, quasi certamente, gelaterie artigianali decisamente migliori?
      Mah, non lo capisco,
      La moda. Già.

      Poi se uno pensa agli infimi livelli alimentari in cui sono arrivati all'estero (rimando a osservazioni in merito capisci, che in quei luoghi di degrado, di abrutimento alimentare, gastronomico e quindi culturale (la prima cultura è quella primaria, quella del cibo) possono solo gongolare per un gelato industriale meno scadente.

      Ecco il "progresso" che non finisce mai di sorprenderci con le regressioni che sempre più lo caratterizzano.

      Mah.

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    3. C'è solo una ragione per il gelato industriale ed è quella che è comodo da tenere nel freezer per quando non puoi o non vuoi uscire di casa.

      Bisogna considerare che quello che noi diamo per scontato, cioè il "gelato", all'estero non esiste.

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    4. Allora ragazzi: il marito ed io siamo decisamente amanti del buon gelato. Quello di Grom non è affatto male e si colloca bene nel piazzamento. Abbiamo trovato parecchie gelaterie cosiddette artigianali ben peggiori.
      Anche perché, e qui sta l'inghippo, io posso chiamare artigianale un gelato fatto con le polverine invece che con ingredienti freschi. La qualità di Grom invece non è bassa anche se non è certo la nostra prima scelta in fatto di gelaterie a Trieste. Dove vivo invece Grom non c'è quindi il problema non si pone.
      Detto questo il Sig. Grom e socio non hanno sbagliato a vendere ma a fare prima tutta quella campagna pubblicitaria a base di "i valori di una volta" io credo.

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    5. Lo sbaglio non è il loro, è di quelli che abboccano.

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    6. Mi dicono che non poche gelaterie "artigianali" in realta' lavorino con semilavorati, ovvero con basi gia' pronte.
      Ancora una volta osservo un "progresso" regressivo.
      Io saro' prevenuito ma non ho abboccato.
      Forse anche perché, avendo tagliato gran parte dei mezzi di comunicazione di massa sono meno condizionabile/condizionato e quindi abbocco di meno.
      Ascolto le esperienze dirette di persone che conosco e poi valuto personalmente. Sapete che poi, quando trovo una bravo maestro gelaterie, ci do dentro, come ho scritto a casa alcune volte, anche di recente.
      Io cerco SEMPRE,quando possibile, di favorire una economia e locale e artigianale.

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  7. magari tra un anno troveremo all'Esselunga il gelato Grom fianco a Häagen-Dazs.. che poi così buono buono nn è.. in brianza c'è una gelateria che gli da la paga a palate..

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