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mercoledì 14 ottobre 2015

tapis roulant

stasera c'era la possibilità che non uscissi tanto presto dal lavoro. e siccome è difficile che nei prossimi giorni possa allenarmi, e in più pioveva, ho fatto una cosa che non facevo da undici mesi: sono andato nella palestrina aziendale. ora, è doveroso un flash back. chi mi conosce da tempo sa che non molto tempo dopo che entrammo nella nuova sede con palestra iniziai a frequentarla. boh, direi a partire dal 2011, massimo 2012 (sono andato a vedere l'altro blog e a metà 2012 già la frequentavo). e da lì iniziai a correre sul tapis roulant. poca roba che mi sembrava immensa. quando raggiunsi il top (poco meno di 4,5 km in mezzora) mi sembrò di aver fatto chissà che cosa. facevo anche un po' di attrezzi, ma il tutto era fatto per scaricare il più possibile. erano anni in cui lavoravo tantissimo, avevo tante responsabilità, giravo come una trottola. avevamo il calcetto come appuntamento quasi fisso, ma non certo come gli ultimi anni e ogni tanto (ma mai più di una volta alla settimana) c'era la palestra. quando ho iniziato a correre seriamente mollai la palestra. giusto una puntata una sera di novembre dell'anno scorso, giornata piovosissima, e ricordo di aver corso un'ora esatta o 10 km. mi avevano detto che la palestra è sempre messa peggio. così è. quando sono arrivato non c'era nessuno. nello spogliatoio maschile la luce principale non funzionava, un attrezzo era guasto. ci sta, cara grazia che esiste questo spazio. faccio un po' di esercizi con un attrezzo, dopo di che vado al tapis roulant e qui mi sono ricordato di una cosa: il tapis roulant è apparentemente meno faticoso della corsa su strada. e per chi cerca il "tempo" non è semplice. tu schiacci l'avvio. prima che arrivi alla velocità di partenza è passato qualche secondo. poi dovrebbe essere indicato per i progressivi. quindi uno dice, parto più piano e aumento dopo. ho fatto una prima serie di mezzora. guardo il display e mi dico "ma con la velocità a cui sto andando dovrei aver fatto più "strada"...." insomma chiudo a 11 km/h, e scopro di aver fatto appena 5,11 km! vado a bere un bicchiere d'acqua al boccione e quindi inizio una seconda serie. questa volta non mi freghi!!! vado quasi subito a 10,3 km/h, sto parecchio a 10,5 km/h e poi vado in progressione, chiudendo a 11,1 km/h (che è 5' e 25", per essere chiari). guardo il display. 5,24 km!!!! vabbè, non importa, di certo per un'ora ho corso, poi se ho fatto 100 metri in più o in meno, cinque secondi in più o in meno al km, credo che abbia poca importanza. di base il tapis roulant non mi piace. credo che sia impensabile correre per più di un'ora. ti rompi troppo i coglioni! e poi se fai il progressivo è vietato diminuire la velocità, quindi la fatica la senti. mentre correvo sono arrivate due altre persone, una collega ed uno sconosciuto che sembrava uno della famiglia addams. ecco, siamo qualche centinaio nel palazzo, secondo me se in questa palestra ci vanno dieci persone al giorno è tanto. bah, poi sempre tutti a lamentarsi al lavoro.....
sono uscito alle 20.15. tu dici, a quell'ora arrivi subito a casa. ci ho messo 50 minuti! sarà stata la pioggia, o un incidente, ma c'era la circonvallazione bloccata. e dire che volevo passare dall'esselunga a comprare qualcosa che ho il frigo vuoto, ma chi aveva voglia a quel punto?
detto questo, buona notte o buon giorno a tutte e tutti.

12 commenti:

  1. 1 - Positivo che le aziende offrano questa possibilità ai lavoratori: una persona con un buon fisico vivo e sano sarà anche un miglior lavoratore
    2 - Correre su una macchina in un ambiente chiuso è meno peggio solo se fuori c'è un ambiente degradato/inquinato peggiore.
    3 - Correre in un parco, lungo un argine, tra i campi è meno faticoso perché la mente si distrae con la bellezza che attraversa. Un po' come in alpinismo, la salita in fondovalle, a panorama chiuso è SEMPRE più faticoso di una salita lungo crinale, con lo sguardo che si apre addirittura su due versanti
    4 - Peccato per il degrado della palestra.
    5 -Frequentandola puoi dare il buon esempio, è un atto ecologico.


    Buondì

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    1. guarda, ho chiesto a una collega che va in pausa pranzo. al lunedi raggiungono il "picco" ovvero dieci persone.... gli altri giorni sono anche lì massimo tre o quattro... e si lamentano che non trovano il tappetino, che le docce non sono sanificate ecc.... il degrado effettivamente un pò c'è, ma tra spendere zero (zero!) in sede e spendere 50 euro al mese (se va bene) da Virgin Active e fare il fighetto secondo me è meglio la prima.

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    2. Per molte persone la palestra ha anche una dimensione sociale e anche seduttiva. Se togli questa caratterizzazione diventa, per alcun*, poco o per nulla attraente.
      Il fatto che ci siano solo colleghi probabilmente toglie questa caratterizzazione.
      Un po' come l'auto o altri oggetti o servizi la cui funzione primaria spesso diventa la meno importante.

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  2. fare qualunque movimento è salute....bravo francesco

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  3. Non mi ti immagino proprio su un tapis roulant. A me però piaceva, se avessi lo spazio me lo terrei in casa.
    PS= bella cravatta.

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  4. Spiegami: avete la palestra aziendale gratuita e la gente si lamenta?

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    1. si. cioè, si lamentano alcuni utenti per le ragioni di cui sopra.....

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  5. Ieri ero in palestra. I costi in provincia per fortuna sono inferiori, e si può godere di ottima assistenza e attrezzature pur non svenandosi.La cosa che mi sconcerta per ora è la COMPETIZIONE: ma pure qui?

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  6. E 'sta foto di acchiappanza, France'? ;)

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  7. Sai che mi ha fatto una gran tristezza la tua descrizione? Di questa palestra abbandonata un po' a se stessa, dico. Quanto è brutta l'ingratitudine (mi riferisco ai colleghi che si lamentano) per qualcosa che è gratuito. Si dà tutto per scontato e non si è mai soddisfatti. Che merda.

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  8. la palestra aziendale gratuita è una rarità

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  9. oh però la gente... mai contenta, eh?

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