Visualizzazioni totali

lunedì 30 novembre 2015

varie

questa sera anche se non dovevo sono andato a correre. credevo di uscire più tardi del previsto dall'ufficio, ma alle sette alla fine sono potuto scendere sulla Martesana. ho fatto un 3000  più un 1000 più un 4 x500. continuo ad avere problemi alla schiena e non solo, e d'altro canto non recupero per niente e quindi non potrebbe essere altrimenti. sono andato a correre anche perché sarò via due giorni per lavoro e mercoledì so già che non ci sarà il calcetto (non perché sono via, perché sono un branco di coticchioni assenteisti). se ne parlerà giovedì prossimo, 72 ore di riposo, ci sta. a novembre ho fatto 124 km. un anno fa come oggi mi "garminizzavo". ecco, è già passato un anno da allora, e di cose ne sono successe tante. forse pure troppe. sempre a proposito di tempo che passa, pensavo ieri dai miei che mi piacerebbe andare in pensione. ho versato contributi per quasi 23 anni, che sono pochi. ma spero in Boeri, mi ci vedo bene fuori dalle palle a 55 anni. Inter sconfitta a Napoli ma per come ho potuto vederla in streaming (cioè male) non è stata una figura pessima. paradossalmente ha giocato meglio con l'uomo in meno. il gioco è quello che è, difficile pretendere di più. ora andrei a letto, domattina la sveglia suona presto. che post inutile!

sabato e domenica

tre sono gli eventi significativi del fine settimana:
  1. mi sono tagliato i capelli, che iniziavo a sembrare adriano pappalardo
  2. ho conosciuto il ragazzo di mia figlia, avendo fatto il taxi driver sia ieri sera (accompagnali ad una festa, torna a casa, esci nuovamente da casa a mezzanotte e un quarto per riprenderli. morale, sono andato a letto all'una e mezza passata) che questa sera. mi sanno così tanto di bimbetti, poi magari non è così ma a questo punto è meglio non pensarci oltre modo.
  3. questa mattina con un grado di temperatura anche se non sembrava  ho fatto nuovamente una corsetta a Rivoli. nessuna voglia di forzare, ma semplicemente di fare nuovamente salite e discese che inizio anche a prenderci gusto. il garmin prende in evidenza solo gli aumenti di quota significativi, ma in realtà si tratta di strade dove lo strappo è la regola. l'aumento di altitudine rilevato è stato di 48 metri e ho fatto 8,64 km in 50' e 39", 5' e 52" al km, seguiti da un giro dell'isolato di circa 800 metri. dicevo, mi è piaciuto, le strade son quelle che sono, bisogna fare attenzione alle auto, curve frequenti, ma a me questa uscita è piaciuta. gambe abbastanza a posto, schiena un po' meno, ma pazienza, l'importante è andare avanti.
buona notte e buon inizio settimana a tutte e tutti.

sabato 28 novembre 2015

venerdi

ieri sera avevo messo la sveglia per questa mattina alle 6.30. per andare a correre tre quarti d'ora. la sveglia ha suonato, l'ho spenta, l'ho spostata avanti di un'ora, mi sono riaddormentato. dopo quattro sere quattro passate fuori di casa la voglia era inesistente. non che oggi la giornata sia stata un granchè, in più a pranzo ho mangiato troppo e per giunta ho bevuto pure un calice di vino. che non c'è niente di male, sia chiaro. se non che questa sera grazie ad un appuntamento di lavoro alle sei meno un quarto in centro succede che sono abbastanza presto a casa. e decido di andare a correre. tanti mi dicono, per ultimo un mio collega maratoneta - nel senso che ha corso Milano quest'anno e da allora ha praticamente smesso di correre -, che devo correre meglio, con allenamenti mirati, con variazioni, allunghi. devo metterci qualità. ma alle sette di sera di venerdì che qualità devo mettere? vabbè, scendo sulla Martesana e penso di correre 10 km/1 ora. poi in realtà succede che ne faccio 5 a 5' e 30", 5 ripetute da 500 metri, un paio anche buone, 1 km finale sempre a 5' e 30". serve questa roba? non serve? io so che gambe e schiena non è che abbiano reagito proprio bene. quell'ultimo km mi sembrava di essere sbilenco.
ciò premesso, il venerdì l'ho chiuso andando per la seconda volta di seguito al karaoke animato dalla mia amica F. a differenza della settimana scorsa non c'era quasi nessuno, però siccome non c'era neanche la fidanzata cagacazzo del mio amico A. siamo stati fino a mezzanotte e mezza cioè fino alla chiusura del locale. hamburger con patatine, una birra media, due birre piccole. ecco, posso dire tranquillamente che il weekend è iniziato benissimo. un abbraccio globale e buon fine settimana a tutte e tutti.

giovedì 26 novembre 2015

ot - edizione straordinaria

questo post non c'entra nulla col running e non c'entra nulla neppure col calcetto. oggi è stata una giornata di quelle in cui sei obbligato a confrontarti con ciò che non ti piace. e soprattutto sei obbligato ad abbozzare. devi fare buon viso a cattiva sorte di fronte a ciò che addirittura non sei. per dire, tu non sei un ipocrita. eppure oggi hai visto tanta ipocrisia. tu non sei intellettualmente disonesto, anzi fai della strutturazione delle cose la tua ragion d'essere. eppure oggi hai visto persone deliberatamente raccontare frottole immani e per giunta essere creduti. e ancora ti sei trovato a pensare che le cose quasi sempre sono semplici. sono anzi banali, sono sconcertatamente banali. che oggi ci sei, e domani chissà. eppure tanti, anzi troppi, hanno l'insana abitudine di complicarsi la vita. di farsi 1000 e più problemi. dimenticandosi che il primo dovere di ognuno è curare il proprio benessere senza danneggiare gli altri, ma nel contempo ricordandosi che sono tanti, anzi troppi che hanno in un modo o nell'altro l'obiettivo di danneggiarti. tu pensi alle conseguenze delle cose, delle scelte, dei pensieri, delle azioni. eppure c'è chi non pensa mai alle conseguenze delle loro scelta nella e sulla tua vita. 
io dico sempre che non ho ricevuto il mandato per risolvere i problemi dell'umanità. questa cosa può, forse e al limite, tutelare la tua vita. è una difesa, una protezione affinché a fine giornata la sufficienza sia sempre il voto da attribuire alla stessa.
ma ognuno di noi a scuola era bravo in una materia rispetto alle altre. per dire, io andavo molto bene in storia. prendevo sempre il massimo dei voti. beh, quanto grande era la soddisfazione in quel caso? ecco, ma perché io, voi, noi tutti alla fine ci accontentiamo del 6+?

il mercoledi di calcetto che non ti aspetti

che non ti aspetti perché fino a poche ore prima sembrava saltare. tra ospedalizzati, influenzati, strappati, colpiti da virus intestinale, in trasferta di lavoro, abbiamo dovuto ripiegare su esterni al gruppo. tutti molto giovani peraltro. del gruppo storico eravamo in sei, quindi le squadre le abbiamo mischiate un po' a casaccio. io mi sono trovato a giocare sulla fascia sinistra. quindi con un piede non mio e obbligato ad andare avanti e indietro. da questo punto di vista si è trattato di un ottimo allenamento. diciotto mesi fa non avrei mai potuto giocare un'ora in quel ruolo. abbiamo vinto 12 a 9, ed è stata una bella partita devo dire, agonisticamente meno intensa perché questi giocavamo molto per divertirsi e con meno attenzione al risultato. insomma, non ci siamo presi a scarpate come ogni tanto succede con le formazioni tipo.
poi io e un altro siamo andati al ristorante improbabile, dove io ho preso una pizza leggera. talmente leggera che sono a casa da venti minuti e ho già bevuto un litro d'acqua. tra l'altro questa è la terza sera consecutiva che non mangio in casa, e dovrebbe essere così anche da qui a domenica prossima. probabilmente un record. buona notte amiche ed amici miei.

martedì 24 novembre 2015

correre d'inverno e al mattino presto

oggi non dovevo essere a Milano, era prevista una trasferta di lavoro che è saltata. ieri sera ero a cena da amici, che non so cosa mi abbiano dato da mangiare (cosa si sia bevuto invece lo so, visto che il vino l'ho portato io), fatto stà che questa notte mi sarò addormentato alle due passate. e anche se probabilmente non era consigliabile vista la mezza di domenica, questa mattina la sveglia ha suonato alle 6 e 25, e alle 6.45 ero pronto a sfidare gli 0 gradi ed il buio per andare a correre.
ora, correre d'inverno è una figata, soprattutto se in allenamento. sentire la temperatura del tuo corpo modificarsi a poco a poco è una sensazione fantastica. questa mattina poi ho fatto un circuito un pò diverso. un pò per il buio un pò perchè avevo voglia di variare, ho fatto un percorso urbano lontano dal naviglio (che ho solo sfiorato). magari un pò da criceto. alla fine ho fatto 7,3 km in poco più di 41 minuti, a 5' e 38" al km. ovviamente fatti completamente a digiuno con un pò di caffè giusto per svegliarsi. discrete le sensazioni, a dispetto del kilometraggio contenuto. questa mattina in ufficio sono elettrico, ho persino dato una carezza alla nostra responsabile marketing che ha l'ufficio accanto al mio. che ovviamente si è stranita di fronte a questa manifestazione di affetto. stasera avrò un aperitivo di lavoro, alle 20.30, che è un pò tardino. cercherò di arrivarci in qualche modo......

domenica 22 novembre 2015

Maratonina di Crema

e con la mezza di Crema, l'ottava che chiudo, si conclude il 2015 per quanto riguarda la distanza dei 21 km. sicuramente ci saranno altre gare, ad una sono già iscritto, ma su un paio di tapasciate ho già messo gli occhi. di questo 2015 per quanto riguarda le mezze posso dire che è iniziato bene ma è finito male. il mio miglior risultato l'ho fatto a Treviglio, cioè alla prima mezza a cui ho partecipato. le altre hanno dato poche soddisfazioni. a Lodi credevo di aver invertito la tendenza, ma oggi a Crema ci sono state due sole cose positive: la prima è che hanno tracciato male il percorso, e la gara è stata per tutti i garmin che ho visto più lunga. nel mio caso di ottanta metri, ma ho letto anche 120 metri. per quanto mi riguarda, è stata la distanza più lunga mai percorsa. la seconda è che stringendo i denti sono arrivato al traguardo. venivo da una settimana difficile, abbastanza impegnativa sul lavoro e con allenamenti poco convincenti. all'undicesimo km mi è venuto mal di stomaco, che sono riuscito in qualche modo a gestire. giornata freddina ma soleggiata, vento, qualche cavalcavia di troppo all'inizio. percorso abbastanza brutto nel complesso. dicevo, mal di stomaco all'undicesimo, da lì ho capito che arrivare era il massimo che si potesse ottenere, per cui passo da jogger più che da runner, il che significa andare a 7' al km. alla fine poco più di due ore e 17 minuti, e comunque con gli ultimi metri a fare lo sprinter in favore dei tanti fotografi presenti (vediamo però se essendo un pippa runner verranno messe nei siti di podismo). ho comunque gioito all'arrivo. da questa estate non riesco a correre come vorrei, e sono lontano anni luce dai primi sei mesi dell'anno in cui ero riuscito a ottenere risultati sempre più crescenti. ma credetemi, l'impegno io ce l'ho metto tutto. stringo i denti e vado avanti. so di non avere la mezza nelle gambe (e nella testa) ma ai primi di gennaio ne farò un'altra. dall'inizio dell'anno ho fatto 1.237 km. non sono tanti ma neanche pochi. e mi piace anche l'ambiente. questa mattina siamo andati in tre a Crema (runner boy star e runner girl star sono andati decisamente meglio di me, ma decisamente assai), poi lì ho scambiato quattro chiacchiere con alcuni del mio gruppo. per carità, la corsa è uno sport individuale, sono pochissimi quelli che corrono assieme una gara. ma la contaminazione runneristica è una gran bella cosa. ora me ne andrei un po' a letto, non prima di aver postato pettorale e medaglia di oggi e l'aggiornamento del mio medal wall, che è la parte finale dei miei sacrifici ma anche di qualche soddisfazione. un abbraccio globale.

giovedì 19 novembre 2015

quando anche correre non fa passare lo scazzo

dopo una notte passata in modo semi-insonne, una giornata (lavorativa e non) che mi ha reso un po' scazzato, il calcetto del mercoledì che è saltato all'ultimo (e indovinate chi ci ha messo la faccia per dirlo al gestore del campo), il pensiero a domani che devo spararmi 600 km in auto e ho zero voglia, arrivato a casa stasera ho pensato di andarmene a correre anche se non previsto.
ma non sono in forma. argomento trito e ritrito lo so. ma è il mio blog, almeno qui potrò dire quello che voglio. volevo fare sei ripetute ed un po' di scarico. ne ho fatte quattro, da 1000 metri, la migliore in 4' e 50", la peggiore in 5' e 22". di più non sono riuscito a farne. poi 1500 metri di scarico dove mi sono fermato due volte, col fiato mozzato e dolori ovunque. mi farebbero bene plank ed esercizi di core stability. mi farebbe bene starmene fermo per qualche settimana. ma domenica ho una mezza, l'ultima di questo autunno runneristico assai deludente. comunque, anche perché non ne ho tempo, me ne starò buono fino alla gara. tra l'altro nel weekend è previsto un brusco calo delle temperature.
e naturalmente una uscita a cazzo non fa passare lo scazzo. poi stasera sul divano ho visto un film che mi ha reso ulteriormente scazzato. vabbè, una bella giornata di merda. o forse no. una bella giornata non utile. ecco, noi dovremmo fare in modo che le giornate non utili non ci fossero mai. uhm, lo so. è una frase dell'altro blog. buona notte amiche ed amici.

martedì 17 novembre 2015

stasera strappo alla regola: della vergogna per come la pensavo, di un sogno che dice qualcosa, dell'acido lattico

stasera farò uno strappo alla regola. la parte atletica sarà molto marginale in questo post. le recenti drammatiche vicende parigine, le prese di posizioni lette qua e là francamente sconcertanti nonché il ban subito in modo illiberale ancorché legittimo in un altrui blog mi hanno fatto pensare. credo che invecchiare porti degli svantaggi ma anche qualche vantaggio. credo ad esempio che si possa guardare alle cose con maggiore oggettività. anzi, si possa guardare alle cose con tanta oggettività. vedere i colori per quello che sono, i fatti per quello che sono, le idee per quello che sono. dal momento che non si ha il mandato per risolvere i problemi dell'umanità, all'umanità occorre guardare con tutte le sue imperfezioni. quindi i fatti sono fatti. se a Parigi muoiono 130 persone, colpevoli di essere andati ad un concerto rock, a cena in un ristorante, allo stadio, direi che è a quello a cui bisogna guardare. ma se il tuo primo pensiero è di stampo benaltrista, andare ai bombardamenti in Siria, in Iraq, è equiparare la democrazia con tutti i suoi errori (tantissimi, è giusto precisarlo) alla barbarie islamista, beh tutto ciò mi fa venire in mente quel terribile slogan "né con lo stato né con le BR" che faceva il gioco dei terroristi. ci vollero anni, centinaia di morti e tra questi anche di sinceri democratici per fare aprire gli occhi e capire che bestia immonda fosse il terrorismo.
l'ho detto e lo ridico. chi sostiene questo pensiero è oggettivamente un criminale. lo è ancora di più se a pronunciare queste parole è un uomo anziano che ha creato l'unica ONG che non è così ONG visto che riceve milioni di euro da istituzioni pubbliche straniere non meglio identificate e costruisce i suoi ospedali (Libia, Afghanistan) venendo a patti con tagliagole della peggior specie. infine, aggiungo, chi appoggia questa organizzazione qualche dubbio se lo deve quanto meno far venire, soprattutto chi è abituato a fare le pulci a tutto. chi si lamenta (giustamente) della democrazia in un partito di proprietà di una sola persona (Beppe Grillo) perché non si pone dubbi sul fatto che Cecilia Strada sia presidente dell'associazione in continuità con il papà e con la mamma (e chissà con quale retribuzione annua lorda)?

ma vengo a me. solo gli sciocchi non cambiano idea. sono tante le cose dove ho cambiato idea. e credo non sia sbagliato cambiare idea. ma c'è una idea, una causa, un'adesione ideale del passato di cui mi vergogno profondamente. non del fatto di avere cambiato idea, ma del fatto di averla avuta quella idea. in gioventù (diciamo i tempi del liceo e dell'università) sostenevo la causa palestinese. da qualche parte a casa dei miei c'è sicuramente un kefiah, una bandiera palestinese, una spilletta di Al Fatah (braccio armato dell'OLP). io ero uno di quelli che ai cortei gridava slogan terribili contro Israele, i suoi politici e alla fine verso gli ebrei. mi commuovevo vedendo i film sui campi di concentramento nazisti, ma nessuna parola di solidarietà usciva dalla mia bocca se un anziano su una sedia a rotelle veniva ucciso sulla Achille Lauro solo perché ebreo. non parliamo della strage di Fiumicino e di tutte le stragi degli anni '80. ma ai palestinesi hanno rubato la terra, ed ecco scattare il benaltrismo versione infantile dell'estremismo. alla fine però succede che, nel clima di distensione seguito al crollo del muro di Berlino, ai palestinesi la terra gliela danno. certo, gliela potrebbero dare meglio, ma si avvia un processo di pace. e in ogni caso Israele rimane l'unica democrazia del Medio Oriente, circondata da dittature, stati confessionali, satrapie, tutte votate ad un unico scopo: la distruzione di Israele, la morte di tutti gli ebrei. e allora io ho iniziato ad aprire gli occhi. ho iniziato a capire che vivere ad Haifa o a Tel Aviv non è come vivere nelle città circostanti. che esistono due modi di vivere: il primo tutto votato a difendersi, il secondo tutto votato a sopprimere. Saddam invade il Kuwait e i palestinesi festeggiano. cadono le torre gemelle e i palestinesi festeggiano. venerdì muoiono 130 persone, giovani, donne, persino musulmani, e i palestinesi festeggiano. a Gaza domina Hamas, e centinaia, migliaia di razzi piovono Israele. certo, c'è la reazione. certo, non è esattamente proporzionale. certo, muoiono bambini. ma è altrettanto certo che non ci sarebbero morti se quei razzi non venissero lanciati su Israele. potrei andare avanti nel ragionamento. ma il punto è un altro. io mi vergogno di quello che ho pensato fino a 25 anni fa. io mi vergogno di essere stato antioccidentale, antidemocratico, di avere sostenuto uomini che sicuramente mi sgozzerebbero se mi presentassi a casa loro. ed infatti quanti sono stati i volontari che hanno fatto una brutta fine (ma non certo, chissà perché, quelli di Emergency.....) a Gaza, in Afghanistan, in Pakistan. perché una cosa deve essere chiara, soprattutto quando gli anta sono passati da qualche lustro e occorre guardare all'oggettività delle cose. noi, a loro, stiamo sul cazzo di base. a loro non piace la libertà in genere, la nostra in particolare. e io, come detto, di aver messo in discussione quei principi mi vergogno. tanto che oggi, quasi per reazione, dico che Israele ha sempre ragione. anche quando sbaglia. io sono sempre e comunque dalla parte degli ebrei. l'anno prossimo si voterà per il sindaco a Milano e tendenzialmente non andrò a votare. ma se per caso il candidato sindaco fosse, per il PD, Emanuele Fiano, che è ebreo, io lo voterei senza se e senza ma.

sto sognando tantissimo per adesso. i sogni me li ricordo quasi tutti. qualche giorno fa ne ho fatto uno in cui mi trovavo con delle colleghe ad un aperitivo che ricordo benissimo. ma ancora più ricordo quello di questa notte, ed è un sogno che so dire qualcosa. sono in una specie di bar, ma di quelli che si trovano negli oratori o nei circoli ARCI. sono io con una mia fidanzata (per chi non lo sapesse, non lo sono) che però non so identificare. è più  o meno vestita con dei jeans ed un maglioncino. ebbene, dobbiamo, o forse è il caso dire che vogliamo, giocare a calcio balilla. solo che questo bar è piccolo ed è piano di calcio balilla. ce ne saranno almeno sei e solo uno è libero. noi ci avviciniamo al biliardino, ma stretti come siamo giocare è impossibile. allora inizio a spostarlo finchè non riesco a metterlo in posizione idonea al gioco. ma mi accorgo di non avere moneta. vado al bar e chiedo di cambiare una banconota da 20 euro. al bar c'è una specie di vichingo bergamasco, vichingo perché assomiglia a Thor e bergamasco perché parla bergamasco. costui parla con un altro cliente e nel parlare, diciamo involontariamente con un bel punto di domanda, mi dà monete per dieci euro anzichè per venti. gli faccio presente che mi ha dato dieci euro in meno, ma inizia a questionare, a dire che lo sto offendendo, considerando un ladro. io a mia volta gli faccio presente che tra una decina di giorni verrò a vivere vicino a quel bar, che è tra l'altro (lo penso ma non glielo dico) l'unico bar di quel piccolo ed insignificante paese, e non mi metto a fare giochetti del genere. a quel punto il vichingo bergamasco prende una banconota da 10 euro e me la tira con sprezzo in faccia. io, incazzato a mille, prendo quella banconota e me ne esco, giustamente incazzato. ma fuori dal bar, la cui uscita a quel punto è diventata una scalinata tipo altare della patria, la mia fidanzata diventa un'altra persona. una ragazza molto giovane, bellissima, vestita come Fergie in "beautiful dangerous" di Slash solo che è mora anziché bionda (insomma è una tipa metà stripper metà pornostar). ma soprattutto si rileva innamoratissima di me (cioè, nel sogno io so che lei è molto innamorata) e mi abbraccia come mi piacerebbe essere abbracciato da una donna. e tutti mi guardano, invidiandomi e domandandosi come una così possa stare con uno come me.

chiudo con la corsa, nel senso che stasera verso le sette e mezza sono andato a correre. pensavo di aver recuperato, ed invece non avevo per niente recuperato la corsa di domenica. da subito ho sentito le gambe dure, il respiro faticoso, e per fare 5 km a 5' e 38" ho dovuto sputare sangue. anche lo scarico verso casa è stata una sofferenza. alla fine avevo un crampo da acido lattico al polpaccio sinistro terrificante. anche adesso mentre scrivo mi sento molto provato ed affaticato. insomma, non certo un gran viatico per domenica prossima. purtroppo continua una stagione runneristica decisamente avara di soddisfazioni. ma pazienza, a me piace correre perché correndo si va avanti.

ps: Mariella cara, io del castello di Rivoli posso dirti che lo conosco bene, che da fuori è bellissimo, che dal suo piazzale quando è bello c'è una vista di Torino fino a Superga collina opposta che ti fa venire la pelle d'oca ma che dentro non è un granchè nel senso che è spoglio dal momento che come ho scritto è una galleria d'arte moderna. noi rivolesi non pagavano un sabato a mese, e questo mi ha permesso di vedere un sacco di mostre, sia le temporanee che la permanente, anche perché la fidanzata prima della mia ex moglie era appassionata di arte moderna e per lei andare per musei era il non plus ultra.

pps: se siete arrivati fino in fondo a questo post siete più folli di Gino Strada. ovviamente, adesso c'è il video di Slash con Fergie. buona notte amiche ed amici.




domenica 15 novembre 2015

Stra Rivoli, il mini trail che non ti aspetti

a Rivoli, dove tuttora risiede la mia famiglia, ho vissuto dai miei 20 ai 31 anni, per poi trasferirmi a Milano. benché molto bella non l'ho mai vissuta in modo particolare, sbilanciato com'ero su Torino o tutt'al più su Collegno. quando una decina di giorni fa sui siti di podismo ho letto che la Stra Rivoli capitava in un weekend in cui andavo dai miei e da mia figlia, ho preso qualche informazione e ho mandato mio papà ad iscrivermi. ora, dovete sapere che sostengo da sempre che il runner torinese è molto più cazzuto di quello milanese, sicuramente meno griffato ma ben più strutturato. molto è dovuto alle strade. è difficile avere "pianura" nel vero senso della parola. anche se corri alla pellerina o al valentino le tue salite e le tue discese te le becchi sempre. e lo stesso vale per me quando lì mi alleno. inoltre, nell'unica gara fatta a Torino 11 mesi fa presi una sonora scoppola, nel senso che andai sparato per poi scoppiare dopo 11 km e una volta scaricati i dati del garmin capii il perché, ovvero sempre i soliti aumenti di quota che sembrano impercettibili ma che invece ci sono.
quando ho letto il percorso della Stra Rivoli ho capito che non si trattava di qualche salita e di qualche discesa, ma ci sarebbe stato da fare il giro della collina morenica rivolese in mezzo alla quale sorge il famoso castello sede di uno dei più importanti musei d'arte moderna d'Italia. insomma, ci sarebbe stato da farsi il culo.
alla partenza circa 350 runner, con i primi che come al solito partono a razzo. io parto ma non certo a razzo. i primi 3 km sopportabili, anche se il terzo ha un aumento di quota di 32 metri. il quarto è un muro, ben 63 metri, che ho fatto in 8 minuti praticamente marciando. poi iniziano un paio di km in mezzo ai boschi, salite ripide e discese a precipizio ma dove non puoi andare a razzo perché rischi di scapicollarti. torni ad incrociare l'asfalto, ma sono stradine piene di foglie cadute degli alberi dove scivolare è un attimo. intorno al castello affrontiamo pure una scalinata! poi inizia il tratto in discesa, anche ripido ma pieno di curve e curvette, sembra di fare rally anziché running. siccome voglio considerare questa uscita come un allenamento, decido di non forzare; benché cominci l'asfalto asciutto e sempre in discesa, gli ultimi 2,5 km li faccio a 5' e 30". alla fine faccio i 10,6 km della gara (anche se il garmin me ne ha rilevati 10,5) in 1 ora 6 minuti e 13 secondi.
posso dire che inconsapevolmente ho fatto il mio primo mini trail, visto che alla fine si conta un aumento di quota di 160 metri. consideriamolo, ripeto, un buon allenamento per la mezza di domenica prossima. e infatti mi sento comunque soddisfatto ! buona notte a tutte e tutti.

venerdì 13 novembre 2015

runner senza riferimento

questa mattina ho puntato la sveglia presto (mi pare alle 6 e 20) per andare a correre. sì perchè stasera non posso andare (devo andare al karaoke, e non ridete) e perchè domenica mattina ho una gara e quindi essere temprati sul presto non è male. alzatomi, ho preso un caffè, mi sono lavato la faccia, mi sono vestito con calma e poco prima delle sette ero sul naviglio. faccio un pò di stretching e nel frattempo avvio il garmin. solo che al garmin di beccare il satellite non gli passava per l'anticamera dei circuiti. passano i minuti, nel frattempo inizia il giorno ma niente, il gps non va. dopo un quarto d'ora che cincischio come uno scemo decido di partire col timer, sennò corro il rischio di non partire più. correre senza riferimenti di percorrenza e tempo è un qualcosa di anomalo, mi ricorda i primi passi da runner. non voglio fare il fanatico, ma andare a 5' e 40" al km non è come andare a 5' e 50" al km. dieci secondi possono sembrare un cazzo, ma in realtà è la differenza tra un passo già deciso ed un passo quasi lento. questa mattina l'obiettivo era fare poco, sette, otto km al massimo. ho corso per poco più di 33 minuti. sulla fiducia credo di avere fatto intorno ai 6 km (chiaramente lo dico perchè correvo sulla Martesana di cui ormai conosco a menadito ogni riferimento, compresi i lastrici di pavè sotto il ponticello vicino casa mia). un discreto passo, sui 5' e 30" al km. ho incrociato due volte una coppia di runner-fidanzati o di runner-amici (ma se erano tali erano amici molto intimi, si capiva da come si guardavano) che erano strani, nel senso che lui era una specie di iron-man (inteso come triatleta) e lei era magrissima al limite dell'anoressia, molto carina per carità, ma erano così poco assortiti.... tornando all'uscita di questa mattina, l'ho postata sul mio garmin connect ma forse perchè immessa semi-manualmente non me la riporta completamente. garmin connect, fidati di me, non ho barato, il kilometraggio che ho messo è esatto, anzi è più facile che mi sia tolto qualche metro!!!! detto questo vi auguro buon fine settimana. mi aspettano come detto karaoke e gara. in ogni caso due eventi non semplici insomma.....

giovedì 12 novembre 2015

il terzo tempo

decine e decine di telefonate questo mercoledì. ma non per lavoro, bensì per cercare il decimo del calcetto di stasera. da Desio a Pavia, da Corvetto a Bovisa a cercare, ma che dico cercare, a pregare qualcuno affinché si aggregasse con noi. e più le ore passavano, più ardua era l'impresa. finchè alle cinque non mi viene una illuminazione e chiamo R., uno dei miei migliori amici. "verresti a giocare con noi?". temevo il vaffanculo e invece no, nonostante l'ultima volta che avesse toccato la biglia la moneta in corso fosse la lira, mi dice che viene. non conoscendo il campo, appuntamento alle sette e mezza davanti alla chiesa, tanto so che è facile arrivi cinque minuti prima che non dopo. lo faccio giocare con me. con lui siamo i più deboli, inutile negarlo. invece teniamo anche abbastanza bene. a lungo risultato in bilico, poi facciamo qualche cappella di troppo e alla fine perdiamo di due, direi sconfitta con onore. non è mancato il terzo tempo, ovviamente. in quattro siamo andati al ristorante improbabile, questa sera improbabilissimo. 14 euro a testa, e mi sento come se avessi mangiato per tre giorni di seguito. abbiamo riso parecchio tra l'altro, e io stasera avevo veramente bisogno di ridere. buona notte amiche ed amici miei.

martedì 10 novembre 2015

dei benefici di una corsa

il bello di correre è che si tratta di una esperienza assolutamente relativa. come ogni cosa della vita peraltro. voglio dire, tu sei un atleta che gareggia per i 10.000 alle olimpiadi ma fai 29' e 11". di sicuro arrivi tra gli ultimi nelle batterie di qualificazione. un comune mortale neanche in dieci anni potrebbe avvicinarsi a meno di dieci minuti da una prestazione del genere. ma quell'atleta tornerà a casa sentendosi una merda totale. avete letto che ho fatto un paio di uscite poco soddisfacenti. e che ieri sera mi ero ripromesso di recuperare il giorno dopo ciò che non si era fatto. ora, alla mia età esistono i tempi di recupero. esistono i mille dolori che ahimè mi sono tornati. uscire a correre neanche 24 ore dopo non è esattamente consigliabile. me ne sono fregato. sono uscito dall'ufficio come se fossi un impiegato che va in pensione tra 20 giorni. sono arrivato a casa, mi sono cambiato e alle sei e mezza ero a correre sul mio naviglio. sono andato piano, perché non era possibile andare forte. e neanche fare tanta strada. e nonostante ciò la fatica si è sentita, eccome. ma ho tenuto duro e alla fine ho fatto 6,5 km a 5' e 55", a cui sono seguiti 700 metri di scarico verso casa a 6' al km. da un punto di vista cronometrico una roba ridicola anche per un runner pippa come me. ma dopo la doccia, dopo aver fatto cena, adesso mentre scrivo mi sento riconciliato con la vita e con i mille cazzi che la attraversano. mi sento veramente bene, e mi sembra di non avere alcun tipo di dolore (non è vero, ma facciamo finta che sia così). detto questo, posso tornarmene sul divano a vedere la tv. buon proseguimento di serata a tutte e tutti.

lunedì 9 novembre 2015

bad monday

sto sognando tantissimo. sono consapevoli che siano sogni bruttissimi. per fortuna non me li ricordo. non è vero, in realtà nel sonno so che sto sognando. quindi gestisco l'ansia del sogno. oggi a pranzo la mia amica A. mi parlava del cinismo della vita come istinto di sopravvivenza. già. la notte scorsa ho fatto invece tre sogni runneristici. sognavo, mi svegliavo, mi riaddormentavo. so che si trattava di sogni in cui ero in difficoltà. ero in gara, ma facevo fatica. dei tre sogni ricordo solo l'ultimo, sono ad una mezza dalle parti di Voghera, corro, ma in realtà sono piantato sul posto, come se corressi su un tapis roulant. e più mi sforzo, più ho male alle gambe. la fatica si fa sentire sempre di più, e a quel punto mi sveglio.
è raro che io fallisca due allenamenti di seguito. come avrete capito, questo è un periodo di stress. ci aggiungi questa maledetta pastiglia che credo smetterò di prendere (domani o mercoledì devo affrontare di petto il mio medico, che pure è bravo ma su questa cosa non ci sente) e anche stasera ho fatto schifo al belino. uscito verso le sette per fare 10/12 km, dopo 5 non ne avevo più. sono arrivato a poco più di 7 a 5' e 37". poi basta. mi sono fermato per sputare un polmone e mezzo. dopo, ma molto dopo, ho fatto i 500 metri per arrivare a casa. dolori dappertutto, dalla schiena ai polpacci. almeno quelli sono diventati di ferro. in apparenza, un bell'uomo. chissà la conta dei danni domattina. ora vado a letto, non mollo, nelle mie intenzioni domani si recupera ciò che non si è fatto.

sabato 7 novembre 2015

mah....

Sono al terzo tipo di pillola a partire da oggi. E  già posso dire che avrò probabilmente  i problemi della prima. Sono dai miei. Dopo pranzo ho dormito. Dopo un' oretta e mezza mi sono svegliato e sono andato a correre. Ho fatto pena. Anche oggi avevo poca voglia. Solo che non posso sprecare l'allenamento del week end ed è  la seconda volta consecutiva che capita.  Avevo anche  dei pensieri oggi. Non è che la corsa sia come il sesso che non richiede pensieri. Oggi però secondo me si. Buon proseguimento di fine settimana. 

venerdì 6 novembre 2015

5 + 2 senz'acqua

dopo un'altra giornata in giro, questa volta verso ovest, stasera sono uscito a correre. sette e mezza passate anche stasera. ho fatto un 5 km tirato (si questa volta persino io che sono una pippa posso dire di aver fatto qualcosa di tirato), per l'esattezza un 5,01 in 26' e 13", ovvero 5' e 14" al km. al quinto sono arrivato esausto. poi ho fatto un 2 km più lenti di scarico a 5' e 45".
hanno tolto l'acqua dalla Martesana, come ogni novembre. mentre correvo pensavo che ci sono delle cose che sono più grandi di noi e non possiamo farci veramente nulla. non è scaricarsi la coscienza, è un dato di fatto. probabilmente è stata la Martesana senz'acqua a farmi fare questo pensiero.

giovedì 5 novembre 2015

materiale resistente/2

ragazze, amiche mie, capisco (e tante volte mi piacerebbe tornare sui miei passi) la nostalgia verso il blog che fu, ma questa è la linea editoriale del nuovo diario. e sapete che uno dei miei pregi (o difetti) è la coerenza, e quindi non tornerò indietro sui miei passi. oggi sveglia alle sei e venti, giornata impegnativa ma molto proficua, perché gli anni passano ma il vostro preferito resta un ottimo professionista. a quelli come me le aziende dovrebbero fare monumenti, in realtà sono a mala pena tollerati proprio perché bravi.
sono tornato in tempo per il calcetto. credevo di buscarle stasera, avevamo una squadra un po' raffazzonata, ed invece non solo abbiamo vinto, ma abbiamo stravinto. credo con sei gol di margine, risultato mai in discussione. ad un certo punto ho persino giocato in attacco e ho pure fatto una rete, degna apoteosi di una gara tutto sommato piacevole.
siamo andati poi in tre, i tre dell'altra volta, al ristorante improbabile, dove personalmente ho mangiato una pizza decisamente buona (o forse vista la qualità del posto mi è sembrata tale), accompagnata da birra media ed amaro del capo. calcetto + pizza + birra media, che volere di più dalla vita?

martedì 3 novembre 2015

it's never too late

io non avrò certo una profondità leopardiana, però sentire la tua migliore amica, tra uno sbagliato ed un altro (i miei, di sbagliati), affermare che del suo ex rimpiange la spensieratezza (tradotto: era un citrolone) che la faceva stare bene, beh, questa è cosa che non fa altro che far aumentare la mia misoginia.
ma questo è un altro blog e mi fermo qui. non correvo da tre giorni. domenica non mi è mancato minimamente, ieri mattina mi sono svegliato verso le cinque per spostare la sveglia perché col cazzo che andavo a correre, dell'aperitivo di ieri sera ho detto, ma questa mattina mi sono svegliato con endorfine a mille. peccato che oggi è stata una giornata lavorativa lunga ed impegnativa. per cui prima delle sette e mezza non sono riuscito a scendere sul mio naviglio. riscaldamento pressoché nullo e via. abbastanza buone le sensazioni, circumnavigo l'inizio della Martesana, punto verso Via Padova, arrivo all'esselunga di Via Adriano e torno indietro. in Gioia sono a poco più di 9 km, l'obiettivo è l'ora di corsa. faccio un ottimo passaggio ai 10 (55' e 23"), poi decido che chiuderò con gli 11. rallento un po', inizio ad essere stanco, ultimo km a 5' e 55". finisco con 1h 01' e 22" per 11,01 km, 5' e 34" al km. buona prestazione, non ottima. poi anziché tornare a piedi verso casa faccio un mini allungo di circa 300 metri andando sotto i 5'. domani e dopodomani sarò via per lavoro, ma sia domani sera che dopodomani sera ci deve essere spazio per la pratica sportiva. buona serata, buona notte, buon tutto!

domenica 1 novembre 2015

ottobre di corsa

oggi non avevo nessuna voglia di andare a correre. questa mattina ho un po' cazzeggiato per casa e un po' sono uscito per commissioni. poi ho pranzato, anche troppo, ho ricevuto una telefonata per niente bella ma verso le tre e mezza sono sceso per correre. insomma, la voglia me la sono fatta venire, così come ho finto di non ricordare che avevo già corso poco più di 24 ore fa e che da buona pippa runner necessitavo di maggior tempo di recupero. il punto è che sia domani che lunedi non potrò mettere le scarpette ai piedi e ho dovuto fare questo "sacrificio". sono partito anche oggi non sapendo che cosa fare. dopo 4 km e mezzo nel fare un dietrofront ho messo male un piede e ho sentito un dolore sotto il ginocchio. sono arrivato alla fontanella di Via Padova giusto per rendermi conto di aver fatto 5 km. ho bloccato il garmin e ho visto che li ho fatti a 5' e 27". dopo aver bevuto sono ripartito ma arrivato a casa, dopo 3,5 km fatti a 5' e 39" ho capito che mi ero rotto le palle. si chiude l'allenamento, si chiude la settimana di corsa (con circa 26 km e mezzo percorsi) ed anche il mese di corsa. ottobre, con i suoi 132,78 km è il mio secondo mese con più km da quando sono garminizzato. troppo pochi, l'altro ieri un mio cliente maratoneta mi ha detto che quei km li fa in una settimana. pazienza. si fa quel che si può.
stasera sarei dovuto andare a san siro, ma non è stato possibile. peccato, che mi sono perso una gran prova di carattere della beneamata. buona notte e buona domenica a tutte e tutti.