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giovedì 12 novembre 2015

il terzo tempo

decine e decine di telefonate questo mercoledì. ma non per lavoro, bensì per cercare il decimo del calcetto di stasera. da Desio a Pavia, da Corvetto a Bovisa a cercare, ma che dico cercare, a pregare qualcuno affinché si aggregasse con noi. e più le ore passavano, più ardua era l'impresa. finchè alle cinque non mi viene una illuminazione e chiamo R., uno dei miei migliori amici. "verresti a giocare con noi?". temevo il vaffanculo e invece no, nonostante l'ultima volta che avesse toccato la biglia la moneta in corso fosse la lira, mi dice che viene. non conoscendo il campo, appuntamento alle sette e mezza davanti alla chiesa, tanto so che è facile arrivi cinque minuti prima che non dopo. lo faccio giocare con me. con lui siamo i più deboli, inutile negarlo. invece teniamo anche abbastanza bene. a lungo risultato in bilico, poi facciamo qualche cappella di troppo e alla fine perdiamo di due, direi sconfitta con onore. non è mancato il terzo tempo, ovviamente. in quattro siamo andati al ristorante improbabile, questa sera improbabilissimo. 14 euro a testa, e mi sento come se avessi mangiato per tre giorni di seguito. abbiamo riso parecchio tra l'altro, e io stasera avevo veramente bisogno di ridere. buona notte amiche ed amici miei.

4 commenti:

  1. Buona giornata Fra', c'è spesso bisogno del terzo tempo:-)

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  2. Io odio stare troppo al telefono. Avrei ceduto subito il passo :D

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  3. Un giorno potresti reinventarti come organizzatore di eventi :)

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