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domenica 31 gennaio 2016

samskeyti

questo weekend doveva andare in gran parte in modo diverso, ma così non è stato. è stato comunque intenso lo stesso. iniziamo dalla parte che non ha avuto grossi scossoni sul previsto. questa mattina corsa sulla Martesana. non è andata male, 12 km in 1 ora e 6 minuti pressoché tondi. 5' e 30" al km. in realtà i programmi dicevano che avrei dovuto fare due o tre km in più. i programmi però non tenevano conto che ieri siamo andati a festeggiare il compleanno del mio amico R., in un ristorante di pesce milanese dove non andavamo da circa cinque anni e dove quell'ultima volta fu uno dei più bei momenti della mia vita. felice e orgoglioso, ecco il ricordo di quella sera. ieri si è mangiato (e bevuto) direi bene, ed essendo un ristorante pugliese hanno servito sia cotto che crudo. per questo posso dire che i 12 km di questa mattina sono più che soddisfacenti. poi questa la Martesana pullulava di jogger e runner all'inverosimile, un piacere e un inno al podismo. questo pomeriggio non potevo perdermi "Joy", con il mio trittico preferito Russell/Lawrence/Cooper (e un De Niro un po' sotto tono invero). Jennifer Lawrence superlativa come sempre, mentre il film me lo aspettavo meglio. diciamo che mi aspettavo più emozioni, più battiti di cuore, insomma mi aspettavo "il lato positivo". comunque sempre un film da vedere senza se e senza ma. per la cronaca l'ho visto da solo. ci sarebbero stati pure due passaggi calcistici in questo fine settimana, ma stante il risultato del derby direi che è meglio stendere un velo pietoso. buona notte e buon inizio di settimana. Sigur Ros, "samskeyti".

venerdì 29 gennaio 2016

shout, shout, let it all out

ieri è saltato il calcetto, ma alla fine della fiera è stata una cosa positiva. questa mattina sveglia alle sei per andare a San Lazzaro di Savena per una riunione in cui dovevo pure fare un intervento. dicevo, sveglia alle sei ma in realtà mi sono svegliato alle cinque e venti a causa di uno dei miei sogni assurdi (facevo un corso di ginnastica dolce insieme a tante persone in prevalenza donne con una specie di istruttrice  nazista. indossavamo delle tute colore celeste anni 70 stra ridicole ed eravamo tutti appiccicati all'inverosimile). la riunione è andata bene, e alla fine poco oltre le sette ero a casa. e quindi che si fa? si va a correre, un po' in fretta che poi c'è la pizza con gli amici. ebbene amiche ed amici, mi è uscito fuori un 10 k da favola, come non mi riusciva da aprile 2015. 53' e 10", ovvero 5' e 19" al km. tanto ha fatto la testa, sia chiaro, ed un percorso da criceto costruito all'insegna del "io vado al massimo, se schiatto almeno sono vicino a casa". credo di aver fatto un ottavo km a 5' e 02". e anche l'ultimo km, quello in cui milza, addome e fegato stavano andando rispettivamente in direzione Bresso, Vimodrone e Paullo, l'ho fatto a 5' e 35". sono guarito? sono in forma? non lo so. la schiena un po' male mi fa, ma lo stretching prima e dopo la corsa, come suggerito dal fisioterapista, un suo perché ce l'ha. e poi forse, diciamolo, la dieci è la distanza più congeniale per un vecchietto come me. by the way, respect for myself. e che andassi forte se ne stavano accorgendo anche i runners che incrociavo.
vabbè, non ve l'ho detta tutta, al ritorno in auto da San Lazzaro di Savena, con la mia auto sostitutiva un po' impiantata, ad un certo punto mi sono drogato. la radio ha passato la canzone di cui adesso posto il video. e ho iniziato a cantare a squarciagola. "shout, shout, let it all out, these are the things I can do without, come on, I'm talking to you, come on". ma a squarciagola, cazzo ! buona notte amiche ed amici.

martedì 26 gennaio 2016

bad day,cannabis & martesana

ieri sera sono andato a letto un po' scazzato, questa mattina con l'idea che sarebbe stata una giornata poco bella. e ne ho avuto la conferma già quando salito in auto, anzi persin prima quando ho ricevuto una telefonata penosa già alle otto. ho lavorato pure tanto. male, come al solito. solo rogne. per carità, ben gestite, ma sempre rogne sono. poi a fine pomeriggio parlo col personale per altre cose e la collega coglie l'occasione per dirmi che ho preso una multa. 144 euro e qualche punto sulla patente. chiedo la data, sono io non c'è dubbio. mi ricordo quella domenica di merda. chi fa il mio lavoro mette in conto le multe, prenderle nel tempo libero un po' meno. quindi domenica di merda + 144 euro di multa + punti persi. andrò sul portale dell'automobilista per vedere quanti punti ho, ma mi pare che sia dal 2011 o 2012 che non ne perdo.
alla fine stasera vado a correre. non prestissimo, verso le sette e venti, che non ho potuto uscire presto dall'ufficio. come arrivo sulla Martesana sento odore di cannabis. roba buona. ammetto che qualche canna in gioventù me la sono fatta, quindi so riconoscerla. parto, faccio un paio di km, incrocio dei ragazzotti al parco della Martesana e sento di nuovo ancora odore di canna. pure questa volta odore gradevole. ohi, ma ai miei tempi allora si fumava roba di merda! lo ammetto, mi sarebbe anche venuta voglia. quanti anni sono passati dall'ultima volta che ho fumato? beh, credo quasi 25 anni.
vabbè, l'uscita è stata buona. otto km a 5' e 26". puntavo ai dieci, a quella velocità intendo, ma non ne avevo più e poi ho fatto la dabbenaggine di portarmi il telefono dietro e a un certo punto ha suonato e nonostante l'ora era una telefonata a cui non potevo non rispondere. a quel punto ho fatto 600 metri di scarico e me ne sono andato a casa. spero di non svegliarmi scazzato domattina, due volte di seguito no dai. buona notte amiche ed amici.

lunedì 25 gennaio 2016

63 metri di dislivello

questo weekend come sapete ero dai miei. quindi questa mattina è lì che ho corso, a poco più di 36 ore dall'uscita di venerdì sera. quando sono da quelle parti non so bene dove andare a correre. all'inizio andavo verso Collegno. percorso urbano con qualche km all'interno del parco della certosa. ultimamente preferisco stare a Rivoli. se punto verso ovest si sale, al ritorno si scende. e verso ovest sono andato. i primi 4 km di salita, ma non pensiate chissà quale asperità. il più significativo è il primo km, 25 mt. di dislivello fatto a 6' e 10". primi 4 km sotto i 24'. poi 4 km a scendere, senza forzare perché ti hanno detto che la contrattura è più a rischio in discesa che in salita. anche se fare la Via Piol scendendo a capofitto in mezzo alle persone che fanno lo struscio domenicale, alla tua età, fa sorridere. poi ancora un ultimo km a salire. e poi dopo quasi 9 km basta, che esagerare non ha senso e questa deve essere una seduta di allenamento. quasi 51 minuti di corsa a 5' e 43" al km. 63 metri di dislivello, che per me è quasi come fare un trail si può dire. nessun dolore particolare al momento. domani sicuramente riposo, martedì sicuramente si corre. per il resto, un fine settimana in mezzo agli affetti familiari, e con qualche pensiero ogni tanto. inoltre ho letto un libro giallo di 400 pagine, approfittando del viaggio in treno. un libro "sprecato", perché l'autore, Claudio Paglieri, si era inventato un bellissimo soggetto, una bellissima storia. l'aveva anche sviluppata bene. ha optato per un finale del cazzo. mi ha lasciato l'amaro in bocca. ai suoi libri precedenti avevo dato 8 e 9. a questo do solo un 7. "l'ultima cena del commissario Luciani". buona notte amiche ed amici. e buon inizio settimana.

venerdì 22 gennaio 2016

a bassissima voce....

si, perché non so dire se sono "guarito". certo, fare una uscita per oltre il 50% con una maratoneta ti sprona a fare bene, anche dopo che le strade si dividono. ma sta di fatto che io era da settimane che non facevo così bene. percorso serale mai affrontato finora: Martesana, parco Lambro, Palmanova, Leoncavallo, Loreto, Brianza, Greco. fottendosene di auto e semafori che la linea non va perduta (relativamente, qualche stop c'è stato per forza). alla fine si fa il pieno di endorfine. guardo il garmin, ho fatto 11,62 km in 1 ora, 4 minuti e 43 secondi. 5' e 34" al km. per i miei standard è un tempo della madonna. e non mi sento neanche particolarmente stanco a onor del vero. non so se sia rinascita. parlo a bassissima voce, che è un attimo sentirsi male. che sono contento però posso dirlo. e domenica si corre di nuovo, certo che sì.
sono sempre più magro. ne parlavo oggi. non mangio tanto. so che in certi momenti della giornata bisogna mangiare, e quello faccio. il mio fisioterapista dice che è normale. facendo meno km si perde massa muscolare ma non c'è ancora modo di accumulare grassi. anche perché è vero che ho corso meno, ma non ho smesso del tutto, e poi ci sarebbe anche il calcetto. mi dicono dalla regia che troppo magro non vado bene. che dovrei magari fare gli esami del sangue. ma se avessi qualcosa non potrei fare 12 km al venerdì sera.
solo lunedi potrò portare l'auto dal carrozziere. sinistrata com'è posso girare in città ma non andare in autostrada. rischierei l'effetto paracadute col cofano, ovvero trovarmelo sul parabrezza. per cui questo weekend che vado dai miei tornerò ad utilizzare il treno. è uno sbattimento ma relativo. io in fondo sono cresciuto in treno. e in treno puoi leggere, puoi guardare fuori dal finestrino, puoi pensare. oggi era inevitabile pensare a quando prendevo il treno per andare da mia figlia i primi tempi dopo la separazione. e non ho potuto non pensare che all'epoca fu una scelta obbligata. perché ero povero, e non mi vergogno a dirlo. dopo la prima sentenza della giudiziale, quella immonda che mi "condannò" a pagare di mantenimento una roba tipo la metà del mio stipendio (e con l'altra metà dello stipendio dovevo pagare l'affitto e le bollette, probabilmente per vivere mi rimanevano qualche biglietto da centomila lire), benzina ed autostrada era una spesa che non potevo permettermi. ho pensato al ghigno della mia ex moglie, ho pensato alla mia frase a commento "e io come vivo adesso?", ho pensato a quella del giudice "non stia a lamentarsi". credo che nel 2016 il regionale sia lo stesso di allora. solite le fermate. quell'epoca è passata. ho saputo superarla. e non fa neanche male. forse è rimasta solo qualche cicatrice. ma col sole e l'abbronzatura oserei dire che è impercettibile. buon fine settimana amiche ed amici. Madness, "Michael Caine".

giovedì 21 gennaio 2016

all day long/2

ieri è stata una di quelle giornate che si potrebbero definire "pregne" di fatti. iniziamo dalla fine che è poi la parte sportiva. ieri sera c'è stato il calcetto che si è giocato senza troppi "patemi" organizzativi, dopo il disastro della settimana scorsa. di disastroso al limite c'è stato solo il risultato, cioè si è perso "tanto a poco", tanto che ho perso il conteggio dello scarto di marcature tra "gli altri" e "noi". da segnalare che ho avuto due pesanti scontri fisici, uno in particolare tra il mio piede destro ed un altrui piede che mi ha costretto a stare in porta gli ultimi minuti di gara. lo scontro è stato talmente forte che ieri sera a casa ho visto che la scarpa si è aperta in punta. nello spogliatoio temevo di vedere uno spettacolo da film dell'orrore una volta toltomi i calzettoni ma così non è stato. solo una grande botta che si fa sentire ancora adesso. la schiena "tiene". all'ora di pranzo sono andato a fare l'ultima seduta dal fisioterapista, la contrattura la sento ma sembra più "distesa". l'altro ieri sera correndo e ieri sera giocando non mi è stata di particolare impedimento. vediamo quando andrò a correre domani sera.
ieri mattina ho fatto una stronzata. smanettando lo smartphone ho tamponato una signora. quindi torto marcio. nessuno si è fatto male, le auto si, soprattutto la mia. pazienza, poi la mia è stra-assicurata. ripeto però, ho fatto una cosa da imbecille e che non mi piace, come mai ho fatto in 30 anni di patente. pazienza, è andata così.
avrei da dire della stanchezza di questo periodo, del sempre più marcato ruolo di "grande vecchio" che sto avendo in azienda in questo periodo (avete già pronta la battuta, vecchio sei vecchio Francesco), del lavoro routinario che svolgo così facilmente, e che però per come la vedo in questa fase della mia vita è una figata pazzesca (che parole di elogio in più occasioni questa settimana da parte del mio capo.....), ma invece vi dico che stasera sarà necessario passare dall'esselunga che non so da quant'è che non faccio la spesa.....

martedì 19 gennaio 2016

filosofia, energia e imprevedibilità del running

c'erano almeno due o tre ragioni per non correre oggi, tutte valide e più che legittime. poi succede che questa mattina mentre sei in macchina ti dici "e se stasera approfittando di una certa situazione non me ne vado a correre?". no dai Francesco, non si può, lo sai. poi questa vocina esce più allo scoperto. intorno all'ora di pranzo diventa una decisione. uscita dall'ufficio all'ora meno canonica, circonvallazione fatta da autentico ritiro patente, casa, cambio alla Clark Kent, via il gessato blu, sopra Nike, Kalenjj, diadora ed Errea. ed eccoci sulla Martesana, fai quel minimo di stretching che ti chiede il fisioterapista, parti meno forte del solito anche se hai voglia di accelerare perché ce n'è motivo. fai un gran casino col garmin, perdi qualche centinaio di metri, ma riparti. torni a sfiorare il lambro, per poi tornare indietro che dopo è buio pesto, ti fermi al monumento alle giovani vittime di gorla. rifiati, sei contento, sei andato bene cazzo Francesco, hai persino un km, l'ultimo, a 5' e 21". riparti che non devi prendere freddo, la contrattura non te lo permette. da lì a casa sono circa 1 km e 250 metri. la conosci a memoria la pista della Martesana. tu ami la Martesana, soprattutto quando vai così. ma fai un giro più lungo per tornare a casa. fai oltre 2 km a 5' e 18". in totale quindi sei tornato a superare i 10 km. e non era previsto. sei felice, perché basta poco a volte per essere felice.
oggi sistemavo alcune mail. ne leggo una di A. di tanti anni fa. diceva: "Dagli altri non aspettiamoci niente. Ormai il livello è talmente basso che non vale la pena aversene a male. Si vede di tutto".

domenica 17 gennaio 2016

l'istruttore - 2° parte

la seconda parte della full immersion è andata bene. non una eccellenza, ma quello che doveva fare l'ho fatto, ed anche bene. il tutto condito in modo tale che non posso dire di no ad un eventuale sviluppo degli eventi. e se capita non diremo no, questa è la scelta fatta e ragionata. per intanto si segnala che la contrattura alla schiena oggi è stata devastante, dopo la corsa di questa mattina, e che mi sento fisicamente un disastro. e magari su altre questioni un mezzo impiastro. ma di due cose sono sicuro: che sono molto contento e che indietro non si torna.

sabato 16 gennaio 2016

l'istruttore - 1° parte

per quanto possa valere (e interessare, peraltro) pare che le mie capacità di valutare e spiegare siano eccellenti, per lo meno per quanto attiene la prima parte di questa full immersion di questo fine settimana. se anche la seconda parte confermerà la prima "I have a big problem" come direbbero in inglese (ma per questo si vedrà a suo tempo). d'altro canto tra le mie qualità c'è quella di capire le persone. anche se, ad essere sinceri e ripensandoci, non so neanche se sia una cosa positiva. vi aggiornerò sulla 2° parte, se ne esco vivo.

giovedì 14 gennaio 2016

meglio. un pò almeno

stasera sono andato a correre. sono arrivato a casa presto, e sono sceso sulla Martesana prima delle sette. settecento metri in più dell'altra sera, grosso modo alla stessa velocità. un successivo km di scarico fatto abbastanza "veloce". una Martesana con tanti runner e jogger. ho visto passare un paio di "ripetutari". uno aveva un passo da dio. probabilmente anche quindici o vent'anni meno di me. una autentica scheggia. mentre io annaspavo a 5' e 35" al km questo mi è passato a 3' e 50". mi è venuto in mente quando la scorsa primavera uno mi chiese "se anche io fossi un atleta", guardandolo come si guarda un abitante di una galassia sperduta. sono solo la pallida copia di un atleta. a chi mi ha chiesto se ho spedito la mail al gruppo del calcetto dico sì, l'ho spedita. una mail direi "assertiva". reazione scontate: "la settimana prossima ci sono", "Francesco non mollare", "vedo di coinvolgere un amico", e via discorrendo. non ho risposto praticamente a nessuno. li lascio decantare un po'. tanto il campo è comunque prenotato, loro non lo sanno. lunedi faccio i conteggi. domani intorno alle 20 inizia un evento sportivo stanziale. che finirà circa 22 ore dopo. non vi ho mai parlato di questa cosa. diciamo che è eredità di un passato che mi ha assegnato il ruolo di "istruttore". è abbastanza una rottura di coglioni, ma sono da anni vittima di questa sindrome di Stoccolma che non mi fa staccare. che volete fare, così è. notavo sull'home banking che ho appena pagato la 90° rata mensile del mio mutuo. vuol dire che sono a metà mutuo. mi sembra ieri che sono entrato nel mio bilocale almodovariano. il disco di Skunk Anansie dice poco ma "love someone else" è un singolo che spacca. buona notte amiche ed amici, sto a pezzi stasera.

calcio a due e mezzo

sapete in quanti si gioca a calcetto? risposta semplice, in cinque. o meglio, in cinque contro cinque. e noi alla ripresa calcettistica di questa sera eravamo in cinque. ma in cinque e basta. cinque coglioni (io per primo) già cambiati quando si è saputo che gli altri cinque davano buca. abbiamo quindi comunque giocato perché il campo ormai era prenotato (e qualche eurino l'ho smenato, ovvio). su metà campo, due contro due, con portiere a rotazione, con la regola che per attaccare e fare gol devi superare la metà campo e torni indietro. di farti il culo ti fai il culo. abbiamo giocato più o meno dalle otto e dieci alle nove meno cinque. ci saranno state una decina di reti, di cui io ne ho fatte due, cosa che capita assai raramente se non mai. ma domani si decide, anzi io decido, se continuare o meno. anche perché il mercoledì sera posso garantirvi che c'è di meglio da fare. buona notte amiche ed amici.

lunedì 11 gennaio 2016

riproviamoci

questa sera ho riprovato a correre, dopo 16 giorni di fermo (e non che nei giorni prima avessi fatto chissà che). volevo testare lo stato del mio fisico dopo l'influenza fatta in piedi e neanche passata del tutto e dopo sette sessioni dal fisioterapista per cercare di far passare quelle due maledette contratture alla schiena. scendere sulla Martesana è stato bellissimo. avevo pensieri solo positivi. e quando ho pensieri positivi (o, specularmente, solo negativi) faccio in modo accentuato il solito errore. ovvero, parto forte. primo km a 5' e 18", secondo a 5' e 24". nel tratto verso Via Padova scopro che stranamente c'è un po' d'acqua, credo per i lavori di pulizia dell'alveo. dal quarto in poi più che la schiena mi fanno male i laterali e sento che inizio ad andare in debito di ossigeno. faccio alla fine 4,8 km a 5' e 33", ma con chiusura a 5' e 52". rifiato (anzi, annaspo), poi faccio i 2 km che mi separano da casa in corsa lenta alternata a camminata veloce. conta dei danni? al momento mi fanno male i muscoli tensori laterali, che in realtà è qualche giorno che mi facevano male, qualche doloretto agli addominali, la schiena sembra reggere, ma quella la si vedrà domani.
adesso mi butto sul divano, su iris c'è cloud atlas. e comunque mi tengo i pensieri positivi.

mercoledì 6 gennaio 2016

primi giorni del 2016

in questi primi giorni di 2016 non ho corso (e anzi non so se sia ancora giusto attribuirmi la definizione di runner), sono stato cagionevole di salute, ho iniziato ad utilizzare (con moderazione) whatsapp, ho visto quo vado? (e mi è piaciuto) e star wars (e mi è piaciuto meno del previsto), ho scoperto di aver letto appena 25 libri l'anno passato, ho mangiato più carne del solito, ho mangiato meno del solito, mi sono rilassato, ho avuto la conferma che Milano è la mia città e constatato con piacere che l'Inter è ancora prima in classifica. e soprattutto sono molto contento.
Umberto Maria Giardini (Moltheni), "il trionfo dei tuoi occhi".