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venerdì 22 gennaio 2016

a bassissima voce....

si, perché non so dire se sono "guarito". certo, fare una uscita per oltre il 50% con una maratoneta ti sprona a fare bene, anche dopo che le strade si dividono. ma sta di fatto che io era da settimane che non facevo così bene. percorso serale mai affrontato finora: Martesana, parco Lambro, Palmanova, Leoncavallo, Loreto, Brianza, Greco. fottendosene di auto e semafori che la linea non va perduta (relativamente, qualche stop c'è stato per forza). alla fine si fa il pieno di endorfine. guardo il garmin, ho fatto 11,62 km in 1 ora, 4 minuti e 43 secondi. 5' e 34" al km. per i miei standard è un tempo della madonna. e non mi sento neanche particolarmente stanco a onor del vero. non so se sia rinascita. parlo a bassissima voce, che è un attimo sentirsi male. che sono contento però posso dirlo. e domenica si corre di nuovo, certo che sì.
sono sempre più magro. ne parlavo oggi. non mangio tanto. so che in certi momenti della giornata bisogna mangiare, e quello faccio. il mio fisioterapista dice che è normale. facendo meno km si perde massa muscolare ma non c'è ancora modo di accumulare grassi. anche perché è vero che ho corso meno, ma non ho smesso del tutto, e poi ci sarebbe anche il calcetto. mi dicono dalla regia che troppo magro non vado bene. che dovrei magari fare gli esami del sangue. ma se avessi qualcosa non potrei fare 12 km al venerdì sera.
solo lunedi potrò portare l'auto dal carrozziere. sinistrata com'è posso girare in città ma non andare in autostrada. rischierei l'effetto paracadute col cofano, ovvero trovarmelo sul parabrezza. per cui questo weekend che vado dai miei tornerò ad utilizzare il treno. è uno sbattimento ma relativo. io in fondo sono cresciuto in treno. e in treno puoi leggere, puoi guardare fuori dal finestrino, puoi pensare. oggi era inevitabile pensare a quando prendevo il treno per andare da mia figlia i primi tempi dopo la separazione. e non ho potuto non pensare che all'epoca fu una scelta obbligata. perché ero povero, e non mi vergogno a dirlo. dopo la prima sentenza della giudiziale, quella immonda che mi "condannò" a pagare di mantenimento una roba tipo la metà del mio stipendio (e con l'altra metà dello stipendio dovevo pagare l'affitto e le bollette, probabilmente per vivere mi rimanevano qualche biglietto da centomila lire), benzina ed autostrada era una spesa che non potevo permettermi. ho pensato al ghigno della mia ex moglie, ho pensato alla mia frase a commento "e io come vivo adesso?", ho pensato a quella del giudice "non stia a lamentarsi". credo che nel 2016 il regionale sia lo stesso di allora. solite le fermate. quell'epoca è passata. ho saputo superarla. e non fa neanche male. forse è rimasta solo qualche cicatrice. ma col sole e l'abbronzatura oserei dire che è impercettibile. buon fine settimana amiche ed amici. Madness, "Michael Caine".

9 commenti:

  1. Fai le analisi è "più meglio" come dicono gli albanesi. :P
    Nel treno si pensa molto....tu non farlo.
    Buon fine settimana.

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  2. Anche io le analisi le farei comunque, anche solo per avere un po' di certezza in più. Buon week end.

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  3. Mantenimento: solo per la figlia, spero.

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    1. Per qualche anno non solo

      Non mi ricordo per quanti anni. Ho cancellato la cosa

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  4. Ogni tanto ci dai scraps del tuo io non runneristico, e mi ricordo ancora di più perché ho iniziato a leggerti e continuo tutt'ora.

    Shhh, non diciamo nulla, scaramanzia! :-)

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  5. Io ci starei attento a dire troppo presto "sono guarito" nè ad alta nè a bassissima voce eh.

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  6. Anche io sono d'accordo con chi ti consiglia di fare le analisi, per coscienza.
    Tantissima tenerezza per l'ultima parte del post, ma ti sei rialzato, come i veri uomini!

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  7. Io amo il treno. Il trasporto in treno è di alcuni ordini di grandezza superiore da tutti i punti di vista.
    Purtroppo in Italia c'è un'ostilità diffusa ai trasporti pubblici, treno compreso.

    La separazione può essere molto costosa.
    E costoso, molto più costoso, anche il vivere da soli. La libertà è preziosa e costa.

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  8. > dopo la prima sentenza della giudiziale, quella immonda che mi "condannò" a pagare di mantenimento

    Qui ci sarebbe da aprire un capitolo intero.
    Uno dei tanti casi di diritto storto.
    Di dirittismo di ex-mogli che camuffa beceri e brutali sfruttamenti degli ex-mariti che non perdono la caratteristicha di bancomat.
    Da marito bancomat ad ex-bancomat.
    Del resto, per guardare la realtà, non poche coppie sono basate
    o - sul censo dell'uomo
    o - sulla bellezza della donna.
    Non può piacere ma è così.

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