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martedì 19 gennaio 2016

filosofia, energia e imprevedibilità del running

c'erano almeno due o tre ragioni per non correre oggi, tutte valide e più che legittime. poi succede che questa mattina mentre sei in macchina ti dici "e se stasera approfittando di una certa situazione non me ne vado a correre?". no dai Francesco, non si può, lo sai. poi questa vocina esce più allo scoperto. intorno all'ora di pranzo diventa una decisione. uscita dall'ufficio all'ora meno canonica, circonvallazione fatta da autentico ritiro patente, casa, cambio alla Clark Kent, via il gessato blu, sopra Nike, Kalenjj, diadora ed Errea. ed eccoci sulla Martesana, fai quel minimo di stretching che ti chiede il fisioterapista, parti meno forte del solito anche se hai voglia di accelerare perché ce n'è motivo. fai un gran casino col garmin, perdi qualche centinaio di metri, ma riparti. torni a sfiorare il lambro, per poi tornare indietro che dopo è buio pesto, ti fermi al monumento alle giovani vittime di gorla. rifiati, sei contento, sei andato bene cazzo Francesco, hai persino un km, l'ultimo, a 5' e 21". riparti che non devi prendere freddo, la contrattura non te lo permette. da lì a casa sono circa 1 km e 250 metri. la conosci a memoria la pista della Martesana. tu ami la Martesana, soprattutto quando vai così. ma fai un giro più lungo per tornare a casa. fai oltre 2 km a 5' e 18". in totale quindi sei tornato a superare i 10 km. e non era previsto. sei felice, perché basta poco a volte per essere felice.
oggi sistemavo alcune mail. ne leggo una di A. di tanti anni fa. diceva: "Dagli altri non aspettiamoci niente. Ormai il livello è talmente basso che non vale la pena aversene a male. Si vede di tutto".

10 commenti:

  1. Non so chi ti ha scritto quella mail, ma aveva ragione.

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  2. A volte potresti fare tutto e sei imbattibile. Accade così, e non c'è gara o cronometro ufficiale. Ma questo non importa, diventa un dettaglio: ciò che importa veramente è la consapevolezza nei propri mezzi.

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  3. Franz non approfittare così delle tue forze...
    Oh, saggio A. ;)

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  4. Questa necessità impellente di correre è meravigliosa.

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    1. Quanto lo stimo Mareva che non hai idea per questo attaccamento al movimento

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  5. maledetta vocina. brutta cosa i sensi di colpa

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  6. La filosofia hai i suoi perchè....

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  7. io trovo che la tua necessità, specificata con tanto fervore, e vissuta con tanto entusiasmo, sia una gran bella cosa

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