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lunedì 15 febbraio 2016

il primo San Valentino

ho appena parlato al telefono con mia figlia. dopo che l'avevo chiamata due volte senza avere risposta, "lei che ha sempre l'I-phone attaccato al culo (cit.)". mi ha raccontato del  suo San Valentino di ieri col suo ragazzo, a 17 anni. una roba da far venire la carie ai denti, tanto era lo zucchero. fatto da fiori, anello, braccialetto, fazzoletto "che è un regalo-che-ha-un-suo-significato-papà". per chiudere, cena al ristorante. cinese, ma pur sempre ristorante. ecco, io non so che cosa dire, dirle, pensare. soprattutto l'ultima. e poi penso al fatto che se non la chiamo io lei non chiama mai. faccio il superiore. ma questa cosa mi secca tantissimo. vabbè, questo è un blog soprattutto di running. ieri anche le gare erano all'insegna del San Valentino, a cominciare dalla "Romeo e Giulietta half marathon di Verona". ora esco che ho un paio di appuntamenti fuori ufficio, buon proseguimento di giornata.

14 commenti:

  1. che tenerezzaaa...anche se il significato del fazzoletto regalato sfugge anche a me. (In realtà mi sfugge proprio San Valentino come giorno, ma vabbè so gusti)
    Dirò una banalità ora, ma se lei è felice che le vuoi dire? :)))

    ps. anche io non chiamerei mio padre, ma non per noncuranza è che mi aspetto che lui lo faccia

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  2. Che dire runner a me queste smancerie di san Valentino così come della festa della donna mi han sempre fatto un po cagare e non le ho mandate mai giù. No no tutt'ora mi ripeto che non fanno per me ste cose ruba soldi soltanto. Del resto poi non ho mai sopportato i cuori, il rosa e il rosso. Eppure credo nell'amore. Boh forse so io anormale.

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  3. Dai, Francesco, non te la prendere! Anche se non chiama, il papà è, comunque, insostituibile.

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  4. Ma cosa dovresti dirle? Lascia che si goda queste cose.

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  5. magari ricordagli di avere "rapporti protetti" che poi non ci saranno "santi" ad aiutarla.

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  6. Che tenerezza però.
    Se lo ricorderà sempre e l'ha raccontato a te. Non pensare a chi chiama per primo, ma solo al fatto che te l'ha confidato.

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  7. Eddai, cosa ne vuoi capire tu di fazzoletti :)))
    Chiamala tu.

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  8. Ma tu gliel'hai detto? Che ti dispiace se non ti chiama mai?

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  9. Se avessi tempo avresi scritto del sanvalentino del mio bipede che più o meno è sempre molto zuccheroso. Direi nell'ordine delle cose a quell'età.
    Ad un certo punto egli fa (eravamo presenti sua madre, il marito di questa ed io): vorrei portarla al ristorante (in centro città).
    Lo guardiamo perplessi.
    Guarda, se oggi vuoi essere spennato fai pure...
    Ci ha ripensato e poi hanno deciso per una pizzeria.

    Da una parte positivo iniziare a capire il valore del denaro.
    Dall'altro io mi sto chiedendo se alla sua età avessi avuto i denari per uscire con una tipa a san valentino. Non mi ricordo uscite del genere => non li avevo.
    (considera che ha utilizzato i suoi risparmi).

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  10. Io più o meno all'età di tua figlia, forse un po' più giovane, sono stata portata al teatro di prosa, in platea. Biglietti anonimi recapitati a casa assieme ad un gran mazzo di fiori qualche giorno prima dello spettacolo, cui sono seguite spiegazioni più tardi. È stata una cosa molto romantica e la ricordo con grande piacere specie perché era puro corteggiamento (non andato a buon fine per altro). A volte mi chiedo cosa avrebbe fatto per SanValentino un ragazzo così :)
    Però ha ragione Gioia: tu glielo dici a tua figlia che ti dispiace se non ti chiama?

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  11. A me Verona fa venire a mente l'amarone.
    Poi sono gusti.

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  12. Tra qualche anno probabilmente ti chiamerà per raccontarti ogni singolo avvenimento della sua giornata e ritornerà a trovare accoglienza e sicurezza solo tra le tue braccia, ma ora è troppo presto per capirlo.

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