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mercoledì 10 febbraio 2016

running in a very lot of rain

innanzi tutto non so se si dice così in inglese, ma mi piace tanto il suono e così intitolo il post. è martedì, ma io ho voglia di correre da ieri sera. le previsioni del tempo danno pioggia e so che questa mattina non ce la farò a svegliarmi prima. solo che, mannaggia, questa mattina non piove, e vuoi vedere che pioverà più tardi? detto fatto, a metà pomeriggio su Milano arriva il diluvio universale. ma io devo correre, e quindi alle sei saluto rispettosamente tutti (anche qualche minuto prima delle sei invero) che il mio oggi l'ho fatto ed in abbondanza. mentre mi cambio a casa arrivano due telefonate di lavoro, le prendo, ma alle sette meno dieci sono sulla Martesana sotto una pioggia ben più che battente. man mano che i km passano diventa tutto più difficile. gli indumenti iniziano a pesare come uno scafandro, le scarpe (ho messo le Brooks in luogo delle nike, che hanno interlinea più spessa) e le calze inzuppate, tenere la linea impossibile con tutte le pozzanghere che ti obbligano a fare gli slalom alla Alberto Tomba. di runner ne avrò incrociati sette, ma come dice un grande runner della Martesana, sul nostro naviglio si incontra sempre qualcuno che corre a qualunque ora. alla fine faccio 10 km tondi e spaccati in 53' e 58". 5' e 24" al km. tempo ottimo, viste le condizioni meteo. fare il 53' e 10" del 28 gennaio era impossibile, diciamolo. adesso sento i polpacci duri, ma per come è giusto che lo siano. fantastico.
ora, giusto per non parlare solo di running, vi racconto del sogno dell'altra notte. devo uscire con una ragazza (diciamo una donna che è meglio). dovrebbe, ma non sono sicuro, essere un primo appuntamento. anche perché mi sembra di capire chi è questa donna. cioè, potrebbe essere anche una che conosco bene, forse una fidanzata. vabbè, il punto però è un altro. devo portarla a cena. il ristorante lo scelgo io, e nella mia migliore tradizione il ristorante non lo sbaglio. solo che in questo ristorante si mangia tanto, e questa donna potrebbe essere una che mangia poco. quindi penso ad un piano "A", cioè prenoto nel ristorante dove si fa bella figura e si mangia tanto, ma penso pure ad un piano "B", e prenoto anche in un ristorante decoroso dove però si mangia poco. al dunque succede che io chiedo a questa donna quanta fame abbia e lei mi dice "molto poco". allora andiamo nel ristorante del piano "B", che però si rivela essere una specie di Mac (anche se non è un Mac). e io fra me e me penso "ma non sarebbe stato più carino andare nell'altro ristorante?".
buona notte amiche ed amici, un abbraccio globale.

9 commenti:

  1. come fai a sognare ste cose......ahahahhhhh :))))

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  2. Bella questa cosa dell'essere organizzato e pronto ad ogni evenienza pure nei sogni :)
    E bravo per la corsa. Qui mentre scrivo ci sono i lupi fuori dalla porta che bussano per chiedere ospitalità: vento e pioggia. Vorrei pure il sole ogni tanto che di acqua ne abbiamo avuta a sufficienza. Tra un po' ci crescerà il muschio addosso.

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  3. Franz... Prestami un po' della tua energia...

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  4. Che tu ci stia prendendo gusto, a correr sotto la pioggia? :)

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    1. assolutamente no, ma le tabelle vanno rispettate !

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  5. Ho letto mac ed ho pensato: prima al computer, poi ai trucchi e alla fine ci sono arrivata, ma solo alla fine. E va be', è andata così.

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  6. Dimostri tenerezza pure nei sogni, cosa che già emergeva dai tuoi scritti.
    E' che sei uno che pensa troppo, tutto qua. A volte bisogna azzardare, quindi niente A o B. O la va o la spacca.

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    1. hai ragione, poi secondo me ultimamente sono fin troppo "riflessivo", e non va un cazzo bene

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  7. Correre sotto la pioggia, calcetto. Claro che poi ti fermi.
    I tuoi sogni. I tuoi sogni sono sempre una figata.

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