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mercoledì 2 marzo 2016

del mugugno e dell'irriconoscenza, delle foto alle gare e della 10 k di stasera

alla faccia dell'ordine nel titolo del post, inizio dalla parte finale, cioè quella runneristica. stasera prova gambe dopo l'infausta mezza di domenica. prova gambe fatta però con la voglia di correre. sono sceso dopo le sette, clima ottimale per correre tanto che sono uscito in pantaloncini. non sapevo quanto fare e tanto meno mi sono posto il problema. non ho mai forzato, e alla fine è uscito un dieci km fatto in buona parte sulla Martesana in poco più di 55' e 30", a 5' e 33" al km. direi che mi ha fatto bene. ho deciso di raddoppiare: non solo farò una mezza tra due domeniche, ma domenica prossima farò una prestigiosissima 10 km qui a Milano. sa mai che qualche soddisfazione non arrivi a togliermela.
nelle gare podistiche capita che ci siano dei fotografi. alcuni per fare scatti che cercano di vendere poi ai partecipanti, ma molti semplicemente per riversare le loro foto sui siti di podismo. stasera mi sono smarcato circa 2000 foto (ma forse di più) per individuare le cinque foto cinque che mi hanno immortalato. sono foto bruttissime. le ho salvate ma ho dovuto violentarmi per farlo. c'è più sofferenza che soddisfazione. e non va un cazzo bene.
tra l'altro a febbraio ho fatto oltre 142 km, che è il mio record di corsa in un mese. i veri runner ne fanno di più, certo, ma mica sono pochi. è come andare da Milano a Genova, tanto per intenderci.
ieri nella mia trasferta lavorativa ho sentito mugugni e assenza di riconoscenza. io avrò tanti difetti, ma so dire grazie. so essere riconoscente. io oggi ad esempio, in azienda ho ringraziato una collega (che conta) per quello che ha fatto. perché non è mica detto che sia dovuto, ma proprio per niente. uno dei tanti problemi del nostro paese è proprio quello di pretendere prima di dare. non voglio utilizzare il famoso adagio kennedyano che credo la maggior parte di voi conoscano, ma se ognuno di noi pensasse prima ai suoi compiti e poi al riconoscimento conseguente, beh forse tanti problemi da noi non ci sarebbero.
buona notte amiche ed amici che avete la pazienza di leggeremi. Gary Numan, "are friends electric ?"

9 commenti:

  1. secondo me corri troppo... :P

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  2. non è pazienza, ma stima.
    buonanotte

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  3. Ma si esce bene per davvero nelle foto durante la corsa? :-)

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  4. Andrebbero un sacco meglio le cose se ci fosse rispetto, in genere, ma purtroppo ce ne stiamo allontanando sempre di più.

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  5. Grazie e scusa sono le due parole che si sentono udire meno spesso.

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  6. Il grazie è un miracolo di spiritualità quotidiana.
    E' una parola che suggella e il qui e ora e il fatto che esso non sia scontato, che è il risultato di un impegno per il quale esprimiamo riconoscimento.
    Ringraziare e farlo con sincerità è molto gratificante perché permette di percepire, di osservare la sorpresa e il rallegrarsi dei destinatari.

    Bello averlo ricordato.
    Grazie Francesco.

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  7. Ben detto, Fra'! E dacci dentro con la corsa: ci aspettiamo il podio, nella prossima 10 km!

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  8. Grazie. Ti sono grato perché so che sulla Martesana corre uno forte: tu. Buonanotte (se vale anche per stanotte).

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  9. A me è capitato di dire grazie anche in posta, al municipio, in azienda sanitaria...dove in qualche modo il servizio è scontato, ma un sorriso attento no...

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