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martedì 29 marzo 2016

della pasqua di corsa, con conseguente stanchezza, e della delusione

quattro giorni lontano dal lavoro e nessun programma eclatante in queste vacanze di pasqua. d'altro canto per andare in giro ci deve essere motivo e compagnia, non essendoci starsene in famiglia o a casa è la cosa che preferisco. ho corso tre giorni su quattro, e devo dire che adesso mi sento un po' provato. la mattina di pasqua ho fatto un allenamento "interruptus" tra Rivoli e Collegno, cioè dai miei. la dinamica dell'allenamento "interruptus" è un po' diversa da quella del coitus, e ha a che vedere con un impedimento fisico, a voi indovinare di che si tratti. sono state due serie abbastanza distanti tra di loro di circa 4 km ciascuna. seppur a ritmo relativamente sostenuto, diciamo che si è trattato di un allenamento sprecato e pure stancante. a pasquetta qualcosa da fare l'avrei avuto, ma causa tempo e malattia altrui, mi sono trovato nulla facente. e allora ieri mattina sono uscito sotto la pioggia. non avevo obiettivi particolari, alla fine ho fatto 8 km in 43' e 57", 5' e 29" al km. ecco, devo dire che è stata una corsa che mi è piaciuta, col naviglio così vuoto. nel pomeriggio la pioggia è cessata, e allora sono andato a farmi una passeggiata. e sebbene conosca bene il mio quartiere, ho visto alcune cose che mi hanno confermato per l'ennesima volta, se mai ce ne fosse bisogno, che la scelta fortuita di venire a vivere qui è stata a suo tempo più che azzeccata. oggi ero in ferie. e questo pomeriggio sono andato a correre. di fare lunghi non se ne parlava. non ne avevo la forza e anche la testa (dico solo che nel pomeriggio mi sono addormentato sul divano mentre leggevo un albo a fumetti di Capitan America). quindi ho puntato sulla velocità (sempre relativa, sia chiaro). a Milano oggi fa un gran caldo, 20 gradi per l'esattezza. non un gran segnale in chiave estiva, che non ho nessuna voglia di ribeccarmi un'estate torrida come quella del 2015. nell'uscita pomeridiana ho fatto un 4500 in 23' e 51", 5' e 17" al km, anche se nel tratto finale verso Via Padova mi son dovuto fermare perché un ciclista testa di cazzo ancora un po' mi investiva e mi ha costretto a schiacciarmi sulla ringhiera che dà sulla Martesana. poi ho fatto 4 serie da 500 metri, la migliore a 4' e 43" e due da 750 metri, la migliore a 4' e 47". alla fine, quando sono arrivato qui ero sfatto, così come lo sono adesso peraltro. ho probabilmente esagerato nell'uscire tre giorni di seguito, soprattutto in rapporto al lungo fatto venerdì. il caldo di oggi è stato ulteriore elemento di affaticamento. con l'uscita di oggi chiudo il mese runneristico di marzo, che è stato quello in cui ho macinato più km da quando sono garminizzato. ho fatto 152,55 km, a 10, 8 km/h. adesso prima di venerdì non se ne parla di andare a correre.
poi che altro dire.... beh, in questi giorni pensavo che tante persone mi hanno deluso nella vita. ieri sera mia mamma al telefono, parlando di una certa situazione mi chiedeva se fossi arrabbiato. non avevo voglia di discutere della cosa, e ho tagliato corto dicendo la verità in fin dei conti. ho spalle grosse e quindi mi faccio scivolare le cose. però oggi pensavo.... ma mica è giusta questa cosa! per quale motivo nel rapporto dare/avere io devo essere costantemente in credito? a che è servito essere corretti, gentili ed educati, in qualunque sfera della mia vita? e non mi si dica del tempo galantuomo, che ormai mezzo secolo di vita è passato, a quando il cosiddetto risarcimento?
vabbè, buona cena, buona serata, buon tutto.....

15 commenti:

  1. Ahah, adesso capisco il commento sul mio post. Comunque, le persone che deludono stanno nella vita di tutti e quindi fai bene ad avere le spalle forti, che ti serve.

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  2. Stiamo più o meno allo stesso livello di sopportazione lavori/caldo. Oggi va meglio ma a me la pressione causa affaticamento e caldo è ballerina. Riposa un po' e vedrai che riparti alla grande. Nel frattempo integra con sali.

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  3. Un ciclista che ti investiva O.O oddiooo!!
    Il dare e l'avere vanno visti da un punto filosofico per aver senso...
    Se riesco postero qualcosa.
    BN ntt

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    1. si, mi investiva. e di certo mi ha fatto perdere dieci secondi comprensivi del vaffanculo che gli ho mandato.

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  4. sai in quanti aspettiamo un risarcimento x qualcosa? un saluto

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  5. Forse il "trucco" sta nel comportarsi come meglio si può per se stessi (e per dovere verso il mondo) ma senza aspettarsi che gli altri vivano come noi. 'na merda.

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  6. il risarcimento non esiste, però esiste la tua predisposizione a porti con più leggerezza alla vita e, se questa predisposizione non ce l'hai, tipo me, si impara.come? uno, fregartene della sensibilità altrui ( hai già dato) due a prendere, egoisticamente quello che ti fa piacere.
    non ho la presunzione di avere la ricetta perfetta, proprio io poi, ma ti trasmetto solo la mia esperienza.
    buona giornata.

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  7. Essere corretti serve innanzitutto a se stessi, perché sentirsi a posto con la coscienza non ha prezzo.

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  8. Ma dove è finito il mio commento di ieri sera?
    Da tempo ho smesso di credere al "risarcimento". La correttezza è inside, poi quel che arriva arriva, se arriva ;)

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    1. mi è stato detto da altri che i commenti saltano ogni tanto.....

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  9. È tutta colpa del fatto di essere delle persone con delle aspettative troppo alte, questo comporta il rischio di idealizzare persone e situazioni e come risultato si ottiene la delusione.

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    1. boh, potrebbe essere, ma non so mica sai.....

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    2. C'è da dire che comunque l'ho presa un po'alla larga, sono partita da una generalizzazione che però in qualche modo a volte mi ha riguardato. Comunque con aspettative e idealizzazione non intendo fantasie stupide o irreali.(Anche perché io tendo ad avere aspettative negative.) Ma anche aspettarsi, dandolo per scontato e quindi come comportamento ideale: educazione e rispetto, visto che si è dato il buon esempio e non "calci in culo" o strafottenza o ecc.ecc.

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  10. Dicono che a 50 l'uomo sia ancora figo.
    ma mi fa tenerezza quando è l'uomo in questione che lo sottolinea.
    E tu caro Fra, sei una continua evoluzione, in meglio: si vede che connubio sport e amore ti fa bene.

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  11. Essere corretti, galantuomini e in credito e' utile soprattutto per se stessi, specie a medio e lungo termine.

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