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lunedì 21 marzo 2016

una domenica drammatica per il running

proprio nel post scritto ieri sera evidenziavo l'arrivo del primo caldo. e ieri, forse casualmente ma secondo me no, purtroppo si sono registrati due gravissimi e drammatici episodi che (purtroppo) mi pare stiano passando un pò sotto traccia nella comunità del running. alla Stramilano competitiva, ovvero alla mezza maratona, un ragazzo di neanche 30 anni si è accasciato a pochi metri dal traguardo ed è morto nel trasporto all'ospedale fatebenefratelli. questo è il resoconto del corriere della sera di oggi. certificato medico recente pare, immagino tesseramento per una società per cui abitudine a stare in gruppo con altri runners. a Ferrara altro dramma, una ragazza di 20 anni viene anche lei colpita da un infarto durante la family run, ovvero la prova amatoriale. le sue condizioni paiono gravi, in rete non ho visto aggiornamenti di segno negativo e speriamo che non ve ne siano. qui un altro articolo, con un resoconto ahimè ancor più brutto..
non sono episodi nuovi. capita in gara, capita in allenamento. di sicuro le statistiche diranno che l'incidenza degli infarti rispetto all'enorme comunità dei runners (e degli sportivi in genere) è infinitesimale. infatti un'autorevole fonte evidenzia questi numeri, oltre che fare un'analisi scientifica sicuramente interessante. resta il fatto che è fondamentale ascoltare i segnali del corpo. chi si avvicina al podismo deve farlo con gradualità, deve partire dal monitoraggio dell'attività fisica fatta in precedenza, deve fare un minimo di accertamenti prima di cimentarsi (elettrocardiogramma di sicuro) ma, cosa estremamente importante, non deve andare al massimo ma fermarsi un attimo prima di averlo raggiunto o sentito questo massimo. anzi, direi che tutti dobbiamo evitarlo il raggiungimento del picco di sforzo. io fino ad adesso non ho mai perso la lucidità, non sono mai stato in affanno eccessivo. poi, ripeto, la fatalità è dietro l'angolo. questi due infarti sono capitati a persone molto giovani. una cosa è certa. io spero di non fare mai una gara e trovarmi a correre accanto ad una situazione del genere.
UPDATE: purtroppo neanche Sara ce l'ha fatta

13 commenti:

  1. Mi fa sempre uno strano effetto leggere di queste morti, quelle che avvengono in momenti di svago o ricreativi (vacanze, gare ecc.). So che è sciocco ma mi si ficcano in testa più di altre.

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  2. terribile, sopratutto come scrive Mareva, quando accade in queste situazioni...capisco il tuo sgomento, con mio figlio atleta, sono per questo motivo quasi ossessiva.

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  3. Infatti è terribile pensare a dei ragazzi così giovani che perdono la vita (o rischiano di perderla) paradossalmente mentre fanno qualcosa che teoricamente dovrebbe essere anche salutare!

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  4. Senza parole..... Giovani vite spezzate da ciò che spesso di intende salvezza di salute...lo sport.

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  5. Sì ho letto, terribile.
    Ed io che pensavo di cominciare visto la vicinanza con il parco.

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    1. ma puoi cominciare, ci mancherebbe. occorre fare le cose solo con criterio.

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    2. Ecco, il criterio.
      Elettrocardiogramma appena fatto (quando mi sono iscritta in palestra)
      Ho, da sempre, un leggero soffio al cuore. Il medico mi ha detto che per la palestra non ci sono problemi ma un'attività fisica più sostenuta, è da evitare.
      Per cui, sarei una mezza calzetta che corre "sgarrupata":
      Ma non avendo grossi traguardi da raggiungere forse, potrei provarci ;)

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  6. Hai ragione Francesco, anch'io a volte mi chiedo come mai debbano succedere certe cose nello sport amatoriale ma poi leggendo certe cose sui gruppi fb capisco.

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  7. Purtroppo sembra che talune certificazioni siano solo formalità burocratiche e non indagini a tutela della salute.

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  8. Questi sono fatti che purtroppo nello sport oggi io vedo capitare sempre più spesso. Mio padre che era chirurgo e medico sportivo, diceva che esisteva una sorta di leggerezza nelle visite di pragmatica. Non so , non giudico, ma so di casi , dove malformazioni giovanili , non sono mai state scoperte a descapito della vita dell'atleta!
    Buon pranzo Fra!

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  9. http://runtoday.it/2016/03/24/ecco-cosa-aveva-fabio-il-ragazzo-deceduto-alla-stramilano/

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  10. Profonda tristezza... Dispiace sempre quando accade. Se sia colpa di una leggerezza o una sottovalutazione non lo so. Fatto sta che fanno sempre male queste notizie.
    Un abbraccio.

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  11. Molte persone traggono grandi benefici dal movimento fisico. Il bilancio è più che positivo.

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