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giovedì 28 aprile 2016

post non runneristico e un pò in libertà

vedo che mi commentate sempre meno, vuol dire che giustamente vi ho rotto un po' il cazzo con i miei sproloqui runneristici. vabbè, legato al running dico solo che stante l'uscita faticosetta di ieri sera, il freddo bastardo di questi giorni (mi credete se vi dico che questa notte non ho dormito una mazza e alle due mi sono alzato per farmi una tisana solo per scaldarmi?), l'umidità, i km macinati in macchina oggi e il mezzo raffreddore, premesse queste cose dico che mi fa un po' male la schiena. ho preso una tachipirina, vediamo che succederà. ma alla fine della fiera niente, perché con la contrattura ci devo convivere, punto.
parlo d'altro allora. oggi ero fuori regione ad un evento "importante" di settore. cioè, l'associazione che rappresenta il meglio del nostro mondo (e se dico meglio vuol dire che ce ne sarà quanto meno un'altra?) e a cui aderisce la nostra azienda ha organizzato la sua prima fiera. se siete perspicaci, avrete notato un "fuori regione". ma come, un evento chiave che non si svolge a Milano? beh, a Milano l'evento in realtà c'è. e c'è da credo una trentina d'anni. ma hanno litigato. e quindi si sono divisi. e d'altro canto il nostro non è il paese dei guelfi e dei ghibellini, dei montecchi e dei capuleti? veniamo da anni di crisi, di tagli, di assenza di progettualità, ma noi che si fa? ci si divide! assurdo? assurdissimo dico. vabbè, noi abbiamo aderito e già questa è cosa strana, che è anni che non facevamo più nulla del genere (a ragione, aggiungo). con una presenza e un presidio più che dignitoso. anche se oggi sono un po' laterale rispetto allo sviluppo commerciale, la mia capatina l'ho fatta. d'altro canto è solo da quasi 20 anni che bazzico l'ambiente. a parte lo sbattimento per cercare il parcheggio espositori (che non ho trovato), entrando ho visto il solito ambiente, le solite facce. anzi, è successo che alcune facce ho fatto fatica a riconoscerle perché erano invecchiate. altre proprio non le ho riconosciute ed ancor peggio mi hanno anche salutato, e allora vuol dire che loro conoscevano me ma non il contrario (cioè, uno può anche sentirsi figo in una situazione del genere, io mi imbarazzo un po'). a livello mignottame, ce n'era il giusto, anche se ho visto alcuni tacchi "scopami subito" alla quarta potenza, in grado di alzare il mio non alto livello testosteronico di questo periodo. che ci sia stato un livello giusto di mignottame è cosa buona. poco mignottame è crisi, troppo mignottame è crisi. ho provato a girare gli stand, la maggior parte erano tristi. e ho anche provato ad andare alla tavole rotonde. ho retto dieci minuti. cioè, proprio non riuscivo a sentire le parole, mi davano fastidio. ho pensato a quando undici mesi fa per fare un favore ad un amico ho fatto da relatore ad una tavola rotonda all'interno della "loro" di fiera (fiera di serie B quella). c'erano 10 persone se va bene a sentirmi. compresa la mia allora fidanzata, che sicuramente era orgogliosa di sentirmi, non tanto perché dubitasse delle mie capacità dialettiche ma perché si era resa conto di quanto io fossi conosciuto e bravo nel mio lavoro. quel giorno lei, certo anche per farmi fare bella figura, si era messa giù da corsa ed era bellissima. no, era un pezzo di figa totale, se non stratotale. me ne ero accorto da come la guardavano gli uomini, a cominciare dal mio amico noto sciupafemmine. dicevo, anche oggi in questa fiera c'erano tutti quelli che dovevano esserci. non mancava nessuno. tutti ho salutato e tutti mi hanno salutato. e scambiandoci aneddoti ho pensato a quando ere glaciali fa ero io l'organizzatore di queste cose per la mia azienda. di quando avevo budget enormi rispetto a quelli di oggi, a quando firmavo (io che non contavo un cazzo) fatture che oggi per essere approvate richiedono l'approvazione del CdA.
buon fine settimana amiche ed amici. The Style Council, "shout to the top".

8k+2k, forse sono raffreddato, il pianista

strano ma vero, è due giorni che lavoro una cifra anzi anche due. già citato però mio papà, quando dice che i lavori veri sono altri. stare in giacca e cravatta, al caldo d'inverno e al fresco d'estate, in eurostar o su una station wagon non è come fare il muratore, l'operaio, il cameriere. lo dicevo a un mio collega oggi a pranzo, nessuno di noi (e posso dirlo? nessuno di voi che mi leggete) lavora al 100%, ma a scartamento ridotto, quando ridotto sia sono le circostanze a deciderlo.
ciò premesso, ieri ero a Roma e sono tornato a casa alle nove, oggi ero in ufficio e sono arrivato a casa intorno alle otto. ma siccome è saltato il calcetto e so che domani sarà un'altra giornata pregna in giro per altra regione, sono andato a correre lo stesso. faceva freschino, o meglio c'era vento. quando ho parcheggiato l'auto ho visto che molti runner erano in manica lunga. e così ho fatto anche io. partenza alle 20.10. l'intenzione era fare un 10 veloce. diciamolo, volevo fare il pb stagionale, che sto cercando di fare da un pò. ho puntato il Lambro e una volta lì giunto sono tornato indietro. i primi 5 km li ho fatti in 26' e 16". avrei dovuto semplicemente replicare i secondi 5 km. sesto a 5' e 12", settimo in affannissimo a 5' e 25", all'ottavo ho sputato l'anima e sono andato a 5' e 18". avrei dovuto fare gli ultimi due a quell'andatura. ma difficilmente ci sarei riuscito, la stanchezza si è sentita. e allora mi sono fermato prima di vomitare i polmoni. è uscito un 8k in 42' e 12", 5' e 16" al km. constatato che ero vivo ho fatto i 2 km (2,15 per la precisione) di ritorno verso casa più lentamente, di scarico, a 5' e 36". comunque un allenamento positivo.
peccato che dopo la doccia ho iniziato a starnutire. spero che sia raffreddamento e non raffreddore. a scopo precauzionale ho preso una tachipirina. speriamo domattina di stare meglio, che devo guidare e poi a fine settimana mi aspetta una uscita che se fatta sabato mi consentirà di chiudere aprile con il mio miglior kilometraggio di percorrenza.
dopo cena mi sono dato al divaning. su iris c'era "il pianista", il bellissimo film di Roman Polanski dove Adrian Brody interpreta la vera storia del musicista ebreo polacco Wladyslaw Szpilman. è un film che ho visto un sacco di volte e che rivedo sempre volentieri. e che mi fa ritenere più che giusto essere dalla parte degli ebrei e di Israele sempre e comunque. buona notte o forse è il caso di dire buon giorno per domani.

lunedì 25 aprile 2016

Run in Seveso 10K, speravo un pò meglio

era dai primi di settembre che non facevo una gara di sera, ma francamente questa era una serata ben poco estiva. nonostante il sole oggi a Milano tirava un vento freddo e devo dire che a scopo precauzionale mi sono portato anche una manica lunga anche se non l'ho usata. stasera sono andato a Seveso, che molti di voi non più giovanissimi ricorderanno per l'inquinamento da diossina causato negli anni '70 dalla Icmesa, dove si correva una 10 k, la "Run in Seveso", altra tappa del circuito CorriMilano. come è andata... beh, se il tracciato è stato misurato correttamente, si è trattato del mio miglior risultato stagionale sui 10 km, avendola fatta in 52' e 28". se sto a guardare il garmin, ho percorso in realtà 9,87 km, quindi sono andato a 5' e 19" al km, eguagliando la mia miglior prestazione stagionale. oggi non mi sentivo benissimo. da un lato ero un po' nervoso, dall'altro mi sentivo imballato. sono arrivato ben prima a Seveso, giusto per non stare a casa che mi ero abbastanza rotto i cabbasisi. ho avuto tempo di fare tutto lo stretching possibile e immaginabile. insomma, alle 20 in punto si parte. e parto in maniera suicida. confidando nel fatto di stare bene, parto non a razzo. di più. primo km a 4' e 41", secondo e terzo a 5' e 06". al quinto, cioè alla fine del primo giro passo in 25' e 46", che sicuramente è il miglior 5 k della stagione. sto iniziando a pagare. il percorso non è difficile ma neanche facile. si scavalla due volte la Milano - Meda, si passa all'interno di un parco con qualche curva che ti costringe a frenare. il secondo giro infatti è molto sofferto. il sesto va ancora bene, a 5' e 16", ma poi gli ultimi km li faccio tirando il traguardo, con gli ultimi passaggi a 5' e 33". un paio di vecchietti mi hanno battuto di qualche secondo. e quando dico vecchietti trattasi proprio di vecchietti. certo, uno dei due aveva la tecnica della maratona di New York del 2002. mi sa che qualcosa ha visto. dovevo partire più piano, anche di poco, ma più piano. ma va bene così. speriamo di non essere arrivato tra gli ultimi 50, almeno quello. dignitoso ma non esaltante il pacco gara. per questa settimana non so come potrò allenarmi, udite udite sono via per lavoro ben due giorni, martedì e giovedì. vabbè, per intanto buona notte e buon inizio di settimana lavorativa per chi inizia a lavorare da domani.

sabato 23 aprile 2016

W il lungo, W la resistenza

lo dico in premessa, per lungo non si intendono le dimensioni baricentriche che non ho e che avrei voluto avere e per resistenza non una delle poche pagine che apprezzo nella storia della nostra nazione, ma l'allenamento fatto questa mattina. in una Martesana in cui finalmente è tornata l'acqua in tutti i suoi punti scoperti, questa mattina sono partito seguendo a ritroso il flusso del naviglio per fare un "lungo", cioè una distanza ragguardevole. sia chiaro, è tutto molto relativo. per un maratoneta il lungo è 30/35 km. per inciso, fare il lungo questa mattina era poco coerente rispetto alla gara che ho dopodomani, una 10 k. veloce, ma io avevo un altro obiettivo, cioè fare 17 km con un ritmo che mi facesse stare sotto le due ore in funzione della prossima mezza maratona. per cui, senza strappi, senza strafare, cercando di essere costanti, mi sono mosso: Via Adriano, Via Idro, il Lambro, Cologno Monzese, Vimodrone ed infine il confine di Cernusco, che credo di aver superato di una manciata di metri. dopodiché il percorso a ritroso. senza pause, se non i soliti 20 secondi persi ad allacciarmi una scarpa (strano, non capita mai....). passaggio ai 5 km in 27' e 54", ai 10 km in 55' e 52", ai 15 km in 1 ora 24' e 03". ma soprattutto una costanza incredibile, miglior km in 5' e 31", peggiore in 5' e 44". uno scarto veramente ridotto. quando sono passato sotto casa, ai 16 e mezzo circa, la voglia di fermarsi era tanta, ma stringendo i denti ho aggiunto i 500 metri che mancavano entrando nel giardino della cassina de pomm e sbucando in Melchiorre Gioia. 17 km tondi fatti in poco più di un'ora e 35 minuti. un ottimo 5' e 36" al km. tanto per essere chiari, per stare sotto le due ore nella mezza mi mancano 4097 metri da fare in 25 minuti. insomma, si possono fare. rifiatato, ho fatto 250 metri di scarico verso casa. giusto per aggiungere metri al mio garmin connect...
poi c'è stata una cosa bellissima. quando ho finito, mentre cercavo di capire esattamente dove mi trovavo, e non penso fossi particolarmente presentabile, mi si avvicina una signora in tuta, che avrà avuto 70 anni di sicuro, che mi dice "mi sa che ci prendiamo l'acqua...". io realizzo dopo che lei sta partendo in quel momento e le dico "no signora, io sono appena tornato da Cernusco, ho fatto 17 km e sono a posto così, ma vedrà che neanche lei prenderà l'acqua". e lei mi dice che arriverà fino in Via Padova e tornerà indietro. sono 7 km spaccati da lì. non è poco. signora, massimo rispetto per lei, vera runner della Martesana.

giovedì 21 aprile 2016

quattro giorni consecutiva di pratica sportiva e la morte di Prince

al termine di una giornata lavorativa sorprendentemente impegnativa e molto lunga (con alle spalle una nottata in cui avrò dormito quattro ore e mezza), arrivato a casa stasera ho deciso di andare a correre lo stesso. quindi abbiamo avuto lunedi mattina corsa, martedì pomeriggio corsa, mercoledì sera calcetto, stasera corsa. l'ho fatto perché mi andava di farlo. dicevo, la giornata è stata impegnativa, tanti appuntamenti, qualche sputnik che rischiava di infilarsi in the middle of the ass, insomma, alla fine sono arrivato a casa verso le sette e venti. non faceva caldo, parcheggiando l'auto ho visto tanta gente che correva e mi son detto che, visto che almeno stasera non c'era da essere socio-mondani, si poteva tentare di fare qualche km a ritmo blando. e quindi inforcate le nike, alle 19.35 sono partito. e come spesso capita la voglia mi è venuta correndo. poi il giovedì sera è più serata da jogger che da runners (una volta non ne capivo il motivo, adesso si che lo so). questo significa che correvo e sorpassavo. ora ragazzi (detto sempre alla Crozza/Bersani), in gara mi superano tutti, ma almeno me la date la rivincita sulla mia Martesana? per cui, dopo due km modesti, mi è uscito un terzo a 5' e 11". altri due km senza lode e senza infamia, poi gli ultimi due un po' più spinti, a 5' e 12" e 5' e 17". alla fine sette km fatti in 37 minuti e 30 secondi. 5' e 22" al km. ben contento. unica nota negativa, la quintalata di moscerini che ho ingoiato e che mi sono persino entrati negli occhi.
oggi è morto Prince, e credo proprio che la sua sia una morte da rockstar. già qualche giorno fa era stato parecchio male, uno stato influenzale si diceva. oggi la notizia improvvisa. Prince mi ricorda una estate assurda del 1987, a 21 anni. quegli agosto post-adolescenziali ma non ancora adulti dove è facile fare amicizie, conoscere ragazzi e ragazze, tentare qualche amorazzo. uscì fuori una compagnia così eterogenea, che a pensarci ora non si spiegava in alcun modo. c'era una ragazza che aveva un anno meno di me, torinese, che negli incroci sentimentali si mise con un ragazzo di Corsico, credo di un anno più giovane (una roba anticipatoria di quello che è oggi, all'epoca era difficile che una ragazza si mettese con uno più giovane). vabbè, mi ricordo che in spiaggia un giorno mi raccontò di aver fatto l'amore con Prince. cioè, mi pare che me lo avesse raccontato con dovizia di particolari. oppure non fu così, semplicemente era il tipo che raccontava cosa facesse con la tipa. ampliandolo a dismisura, perché a quell'età è così, di palle se ne dicono tante. cioè, io ricordo che l'unico flirt avuto in quel mese di agosto capitò con una ragazza olandese, che a giudizio della compagnia era una figa spaziale. ma c'era poco da vantarsi, in realtà si era messa con me solo perché ero l'unico che masticava due parole di inglese. e sempre a giudizio della compagnia, anche se avevo avuto meno tacche di uno che di storie ne avrà avute sei o sette, quella faceva di me il vincitore morale di quell'agosto. vabbè, ricordo che di notte facevamo sempre tra le tre e le quattro. e dormivo fino all'una. poi pranzavo, e andavo in spiaggia. mò mi fermo sennò divento noioso. però una cosa la dico, ve la ricordate quanto era gnocca Patsy Kensit?
domani giuro che non corro, ma sabato ho in testa una roba bellina, vi aggiornerò. buona serata a tutte e tutti.

calcettao meravigliao

anche stasera non è mancato il calcetto. certo, arruolando un manipolo di ragazzini. logica avrebbe voluto che li dividessimo tra le due squadre. ma R. se ne esce con un "ma no, facciamoli giocare assieme con M. che li ha portati". bene, la risultante è stata una squadra di giovani e forti (la loro) contro una squadra di vecchi e un tempo forti (noi). siccome a calcetto si gioca in cinque, basta che uno non giri a dovere che la frittata è fatta. nella fattispecie, noi quell'uno l'avevamo. abbiamo perso di sette o otto, che ho perso il conto. ma ragazzi (alla Crozza/Bersani), il vostro preferito ha fatto una delle sue migliori partite di sempre. non so che mi ha preso, ma sono stato superlativo. in difesa ho coperto quello che si poteva coprire. in attacco mi è uscito un eurogol che neanche se ci riprovo altre 100 volte mi riesce. e alla fine della fiera, mi sono divertito tantissimo. poi in tre siamo andati al ristorante figo di pesce, che c'era R. e figurati se riusciamo a portarlo al ristorante improbabile. vabbè, di spendere abbiamo speso, basta dire che la bottiglia di vino da sola costava 28 euro. abbiamo iniziato a parlare di lavoro e abbiamo fatto tardissimo, notare l'ora in cui scrivo questo post. e dopo cena un po' brillo sono pure dovuto andare a Lambrate a portare una busta. vabbè, ora andrei a letto, che domattina sul presto, molto presto devo andare a trovare Filippo. un saluto ed un abbraccio globale.

mercoledì 20 aprile 2016

su e giù per Milano

oggi sono stato in giro per lavoro a Milano. oddio, mio padre direbbe che lavorare è un'altra cosa, e sapete che vi dico? che ha perfettamente ragione. questa mattina ho partecipato ad un convegno non so se inutile ma certamente non utile, e con una caratteristica ben precisa. non mi sono mai seduto in sedie così scomode, a mezzogiorno mi sono dovuto alzare perché avevo culo e schiena a pezzi. a metà pomeriggio ho piacevolmente scoperto live and direct che una persona che stimo ha trovato lavoro. non so se sia esattamente di suo gradimento, ma la disoccupazione è peggio. di certo, se dovrà fare quel lavoro, è meglio farlo lì che non in altri posti. insomma, alle cinque e un quarto ero a casa, e sapete che ha fatto il vostro preferito? nonostante il caldazzo è andato a correre. a metà Martesana incrocio chi va molto più forte di me e che mi ha fatto molto piacere rivedere e insieme si fa un giro un po' anomalo, risalendo per Via Padova e quindi ridiscendo per Via Palmanova. prima che la linea verde si interri ci siamo salutati e ho ripreso la corsa verso casa. Loreto, Viale Brianza, Via Ferrante Aporti. entro nel sottopasso ferroviario e mi accorgo che la traccia gps (ovviamente, ma talvolta non capita) si blocca del tutto. vuol dire essersi "mangiati" tra i 150 e i 200 metri. ritorno sulla Martesana e arrivo in Largo Zuretti. il gps dice che ho fatto 10,21 km in poco più di 56 minuti, in realtà avrò fatto 10 km e 400 metri più o meno. quindi meno dei 5' e 30" al km che risultano dal garmin. col caldo di oggi direi un ottimo allenamento. poi doccia veloce e cena al giapponese in Brera con colleghi ed ex colleghi. ho visto la L. in gran spolvero. intendo dire che mi è parsa la gnocca che era un tempo e che adesso non è più per una serie di ragioni. vabbè, potere dell'abitino e delle scarpe "scopami subito" che aveva ai piedi. poi abbiamo fatto due passi ma proprio due. io ogni volta che sono in Brera cammino sempre a testa in su. 50 anni fa, forse anche 45 (di meno no) una casa in Brera si poteva comprare con due lire. era il quartiere degli artisti e delle puttane, dei cantanti e delle cartomanti. oggi avresti una proprietà che vale tra gli 8.000 e i 10.000 euro al metro quadro. siccome ho avuto e ho la fortuna di entrare in quei ex cortili, se sapeste cosa c'è lì dentro....
Io dico che i Republica negli anni '90 non erano male, anche se noi preferivamo di più altre sonorità. poi Saffron era decisamente affascinante, e lo è anche adesso sebbene non più giovanissima. buona notte amiche ed amici (lo so, questo è un post da vecchio blog.....).


lunedì 18 aprile 2016

mezz'ora di corsa alle sette del mattino e l'Italia del livore

ebbene sì, questa mattina sveglia alle sette meno un quarto, una sciacquata al viso e alle sette in punto pronto a correre a digiuno sulla Martesana. mezz'ora avevo detto e mezz'ora ho fatto. per l'esattezza, 30' e 32" per poter fare 5,80 km, 5' e 16" al km. un buon modo per iniziare la settimana, direi. anche se poi nel corso della giornata l'effetto positivo è un po' scemato, per motivi che potete anche immaginare.
l'Italia del livore a me non votante sul social network per eccellenza mi ha dato oggi del: penoso, vile, coglione, acefalo, ignavo, non dignitoso. e di aggettivi ne sto dimenticando. di certo, sono sempre più convinto di aver fatto bene.

l'allenamento di sabato, il quorum non raggiunto, la musulmana italiana, l'ultimo libro di Roberto Costantini

nel weekend ero dai miei, e sono andato a correre sabato pomeriggio che domenica davano pioggia, pioggia che poi non c'è stata. sono uscito intorno alle cinque, da Rivoli ho puntato (in discesa) verso Collegno e dal terzo km passato sono entrato nel parco della certosa di Collegno e lì dentro ho fatto almeno sei km, dove correre è bello ma non sempre facile perché un po' devi fare lo slalom tra la gente un po' devi correre su un pavè abbastanza scomodo. quindi me ne sono tornato verso Rivoli e alla fine è uscito un 14 km direi abbastanza positivo in 1h 17' e 40" circa, a 5' e 33" al km. e visto che oggi ho riposato, quando tutta la comunità dei runners ha corso, potrei anche puntare la sveglia prima domattina e farmi mezzoretta sulla Martesana.
sono contento che questo referendum non abbia raggiunto il quorum. sono contento che i cosiddetti ambientalisti che però magari hanno due auto e in inverno stanno in maniche corte in casa abbiano perso. sono contento che le regioni che sono la parte più schifosa della politica italiana siano stati sconfitte nel loro squallido giochetto di potere. e vi dirò che io, antirenziano della prima ora a differenza di chi ieri appoggiava leopolde e rottamazione e oggi ne dice peste e corna, inizio un po' a dare credito a questo presidente del consiglio, che rispetto a Grillo e Salvini almeno non punta a farmi diventare povero.
giovedì sera mentre facevo stretching sulla Martesana vedo arrivare una coppia musulmana. lei è col velo, però si capisce che non viene certo dal Maghreb, come lui peraltro. ha la carnagione chiara, e quando mi passa accanto parla in un italiano decisamente milanese. io non riesco a trattenermi e dico a voce non so quanto bassa "ma che cazzo mi rappresenta questa cosa....". spero mi abbia sentito.
mi sono divorato il quarto libro di Roberto Costantini, e quarta avventura del suo commissario Balistreri. come sempre grande storia, grandi intrecci emozionali tra i personaggi ma finale incerto. voto comunque positivo, direi 7. mi ha dato fastidio, io che sto attento ai particolari, che in questo libro, ambientato in buona parte nel 2001, ci sia un riferimento a facebook, che Zuckerberg inventò nel 2004. direi che non è un errore da poco, se è stato un vezzo dell'autore direi che era evitabile. dimenticavo il titolo, "la moglie perfetta".
detto questo, buona notte e buon inizio settimana a tutti.

giovedì 14 aprile 2016

allenamento nel giorno della gente squinternata

mentre scrivo questo post sarei dovuto essere altrove. ma la cena è saltata. niente di male, avevo già mangiato fuori ieri sera, il bis non era affatto necessario. quello che però non va bene è la dinamica della cosa. ovvero c'è chi organizza la cena sulle ceneri di un precedente rinvio per ragioni personali ma dando per scontato che tutti siano presenti alla data da lei scelta. lo so, avete mal di testa dopo questa frase, ma tutto parte questa mattina quando telefono e chiedo "allora tutto ok per stasera?" per sentirmi rispondere "no, io ho il tennis e quell'altro non c'è". ok, ma colei che doveva organizzare lo sa? "si si, gliel'ho detto ieri". e io quando cazzo dovevo saperlo, scusate tutti. ecco, vogliamo chiamarli squinternati i miei amici? poi in ufficio leggo la memoria difensiva di un nostro ex cliente a cui abbiamo fatto un decreto ingiuntivo. beh, io non l'ho mai conosciuto. questa persona risulta essere interdetta giudizialmente. preciso, interdetto successivamente alla sua posizione debitoria nei nostri confronti. io costui non l'ho mai conosciuto. tanto centrato mi sa che non doveva essere. di base, colpa nostra se siamo incappati in questo soggetto. ma tra i testi di controparte vedo un tale architetto vattelapesca, amico del debitore dal 1999 al 2009, pronto a dichiarare che costui credeva di essere un fumetto e che un'altra volta gli ha detto di essere il figlio segreto di Silvester Stallone e Sharon Stone. ci ha fatto anche un capodanno assieme, per dire. ora io dico, ma se questo è matto come un cavallo, passi il capodanno insieme? insomma, va bene tutto, ma perché viene permesso di essere così presi per il culo in questo paese di squinternati? amici squinternati, clienti squinternati, tutti squinternati, basta, basta, non ce la faccio più, come cantavano i Kaos Rock 36 anni fa.
vabbè, alle sette sono a casa. la giornata è primaverile tendente all'estivo. ho corso martedì, ho giocato a calcetto ieri sera. tutto dovrei fare tranne che andare a correre. oh, ma chi se ne frega, io mi metto le scarpette e scendo sulla Martesana. per fare cosa? ripetute? lento? ma no, giusto una corsetta un po' sostenuta, vediamo gambe e schiena come vanno. anche stasera c'era di tutto. ho già capito che entriamo nella fase in cui correre di pomeriggio significa fare slalom e gimkane. insomma faccio 6 km in 31' e 40", 5' e 16" al km, ultimi due a 5' e 08". poi 330 metri di scarico (veloce) per rientrare a casa. domani sera di sicuro non si corre, che si dovrebbe, questa volta sì, uscire. ecchecazzo!

back to the unlikely restaurant

questa sera il calcetto è uscito fuori abbastanza liscio. cioè, martedì mattina avevamo già i dieci aderenti. roba da non credere. certo, dimentichiamoci le vecchie glorie, quei guasconi della prima ora che nel bene e nel male erano (e sono) anche un po' amici. anche stasera squadre tutte da scoprire. le ho messe in campo io. mi sembravano pure abbastanza equilibrate. invece così non era. abbiamo perso di non so quanto. penso di sei o sette. giocando di merda tra l'altro. e pazienza. cioè, pazienza fino ad un certo punto oserei dire, che perdere e di brutto non è che piaccia. uno in squadra con me si è preso poi anche una gomitata allo sterno che lo ha costretto ad uscire prima. insomma, serata così così. poi dopo la doccia esce fuori, un po' a sorpresa, un " e se ci andassimo a mangiare una pizza". ok, ma io dico "si, però solo se andiamo al ristorante improbabile". e dopo tanti mesi, ecco in tre presentarci - con sommo stupore della signora - nel ristorante dove siamo noi a fare il prezzo, a prescindere da quanto si mangia e beve. ed infatti anche stasera abbiamo speso 15 euro a testa.
ed infine concedetemi una nota a margine. sembra definito che farò girare l'economia italiana. o meglio quella svizzera. compro l'orologio della madonna, di più non riesco a scendere col prezzo. devo solo decidere il colore del quadrante. buona notte amiche ed amici.

martedì 12 aprile 2016

Filippo aveva ragione

oggi si doveva correre. perché andava testato il fisico dopo la mezza di domenica, perché al martedì di solito si corre. non che ne avessi granchè voglia. e c'era pure qualche timore; infine, dulcis in fundo, sapevo di arrivare a casa non tanto presto. e infatti prima delle sette e mezza non ho potuto togliere giacca e cravatta. cambio veloce e alle otto meno venti sono partito sulla mia amata Martesana. certo tardino, ma piena di runner e jogger all'inverosimile. e allora la voglia mi è venuta. il ginocchio ha iniziato a fare meno male, il polpaccio affaticato l'ho disteso facendo passi corti, la schiena non mi è sembrato un gran problema. e ho pensato a Filippo. che è il mio fisioterapista (minchia come me la tiro, "il mio fisioterapista") che qualche mese fa mi ha detto "se hai la schiena contratta devi andare forte e non piano". come dare torto al tuo fisioterapista? e allora ho accelerato anziché scaricare. deciso a fare 10 km abbastanza tirati. terzo km a 5' e 14", passaggio ai 5 km in 26' e 40", settimo km a 5' e 15", ultimo km, il decimo, di nuovo a 5' e 15". alla fine questi 10 km percorsi in 53' e 20", 5' e 20" al km di media, con una escursione bassissima tra il km più veloce e quello più lento (5' e 14" e 4' e 25"). se non erro, terzo miglior  10 k dell'anno. io lo so che dovrei "specializzarmi" sui 10/12 km. che dovrei fare ripetute e fartlek e lasciar perdere le distanze più lunghe. che così facendo probabilmente nel giro di poco tempo scenderei sotto i 50 minuti. ma io corro per avere sensazioni positive, e soprattutto per provare le tante varietà della corsa. e a proposito di sensazioni, che abbia ragione Filippo? al momento non sto certo peggio di come stavo oggi pomeriggio. la prova del nove però sarà domani, che c'è anche il calcetto tra l'altro.....
buona notte a tutte e tutti, globalmente si intende.
 

lunedì 11 aprile 2016

i gossip del running e il mio pizzetto

aprile, insieme a marzo, ottobre e novembre, sono i mesi in cui si concentrano gli eventi più interessanti del running. le principali maratone italiane, le mezze più partecipate, tutte quelle manifestazioni che richiamano un numero altissimo di partecipanti insomma. avrete capito che il running e l'atletica sono due cose che hanno una radice comune ma due percorsi diversi. non so quanti runner mi leggano, ma forse non è passata inosservata la polemica a distanza tra due fortissimi runner milanesi miei coetanei e anzi persin più vecchi, protagonisti dell'evento a cui ho partecipato ieri mattina. stiamo parlando di gente che corre la maratona sotto le tre ore tanto per essere chiari. ok, il danneggiato ha detto che non voleva fare polemica, ma io so che se dice certe cose su facebook disconoscendo regolamenti di gara che conosce benissimo, beh, è ovviamente polemica che vuol fare. poi l'altro non brilla certo per simpatia, va precisato. si erge a guru del running e come in altri ambiti i santoni stanno simpatici o estremamente sul cazzo. vabbè, tutto questo preambolo per dire che gli uomini che fanno running non è che siano il massimo. non si tratta preciso solo di (giusta) esaltazione dello spirito competitivo, ma di una autoreferenzialità fine a se stessa che contrasta con lo spirito di una attività sportiva che alla fine della fiera è pur sempre amatoriale. ai runner uomini preferisco di gran lunga le runnerine. quelle giovani, perché quando le coetanee vanno a divertirsi loro sono lì a sudare e ad accumulare km. quelle meno giovani, perché sottraggono tempo al lavoro, agli impegni familiari e soprattutto ai figli. e di loro ho stima assoluta. un pb di una seniores vale cinque volte il pb di un seniores. e il massimo dell'acredine che una runner può esprimere magari è di natura estetica, tipo quella che mi ha comunicato una runner ieri mattina a proposito della mise di colei che è arrivata seconda (per inciso, quella mise se la poteva permettere alla grande....).
vabbè, è tre settimane che mi sto facendo crescere il pizzetto. sto entrando nella fase in cui potrei anche essermi anche rotto le palle, questa è la risultante di questa mattina, ditemi voi che ne pensate..... buona notte a tutte e tutti.

domenica 10 aprile 2016

Seregno Half Marathon, per me oggi è una vittoria

ne ero consapevole, quell'allenamento interrotto di domenica a Rivoli, quel sudore attaccato alla pelle stando fermo a casa del mio amico per una ventina e passa di minuti, mi ha fatto tornare la contrattura alla schiena. non forte come quella di dicembre, ma di questo si tratta. e nonostante il poco allenamento della settimana, nonostante i cerotti termici, nonostante gli antinfiammatori, questa mattina mi sono presentato alla Seregno Half Marathon in condizioni per niente buone. la mezza di Seregno si svolge all'interno della 50 e della 100 km di Seregno (si, avete letto bene, 50 km - ed è campionato nazionale della 50 km su strada - e 100 km), uno degli appuntamenti clou per gli ultramaratoneti di tutta Italia e non solo. sono arrivato al palazzetto di Seregno, che mi ricorda altri appuntamenti sportivi che mi riguardavano un po' di anni fa. ho provato a fare un po' di stretching, non si può dire certo che mi sentissi sinuoso e allora ho preso una decisione forse assurda. ho messo la termica e sopra la maglietta a maniche corte. ho pensato che potesse tenermi un po' più calda la parte dolorante. alla partenza un runner mi guarda e mi dice "ma non avrai caldo vestito così?". gli ho spiegato il motivo e mi ha solo detto, un po' sconsolato "in bocca al lupo allora". partiti alle nove, i primi km non sono andati male, 27' e 55" ai 5 km, 56' e 54" ai 10 km. poi il fastidio è aumentato, il caldo pure (sudavo a dismisura). ma ai 15 km ero ancora sotto i 6' al km, con passaggio in 1h, 28' e 02". dopo ho iniziato a pagare dazio, il 19° è stato tremendo. per fortuna ho incrociato i pacer della 2h e 10", che sono stati bravi ad "acchiapparmi", e al rettilineo d'arrivo ho persino trovato la forza di fare un accenno di allungo e arrivare al traguardo a braccia alzate. 2 ore, 10 minuti e 13 secondi, ci ho impiegato di più in mezze dove mi sentivo più in forma. chissà se troverò in rete le foto di questo scemo che con quasi 20 gradi ha corso con la termica. adesso sono un po' a pezzi ma neanche tanto. in fondo le gambe non hanno prodotto il massimo dello sforzo. correre con la schiena contratta ti danneggia alla respirazione, alla testa, non alle gambe. per me questa di oggi è una vittoria. una gara corsa in condizioni difficili, anche climatiche (quasi tutto il percorso al sole, per dire). vediamo come starò domani se non stasera. perché ci sono altri appuntamenti che mi aspettano. buon proseguimento di domenica a tutti, io andrò a fare una cosa che è un po' da scemi, giusto per completare il quadro delle scemenze di oggi.

sabato 9 aprile 2016

Race - il colore della vittoria

un film bellissimo, che ho visto oggi pomeriggio, e che ogni appassionato di sport deve vedere. la bellissima storia del grande Jesse Owens, quattro volte medaglia d'oro alle olimpiadi del 1936 nella Berlino nazista. speriamo sia di buon auspicio per domani.

giovedì 7 aprile 2016

66 ore (calcetto, light dinner e running ovviamente)

66 ore da quando ho scritto l'ultimo post.... e quindi torniamo a raccontare un pò di cazzi propri.... martedi sera c'è stato un pò a sorpresa (e con la consueta difficoltà organizzativa, ovvio) il calcetto aziendale. per trovare i dieci ho fatto venire gente che viene molto saltuariamente. le squadre non erano pertanto le solite, e c'era qualche incognita sull'equilibrio tra le stesse. alla fine la mia ha vinto di due. siamo stati a lungo in vantaggio, poi ci hanno recuperato e hanno pareggiato. poi nel mio turno in porta non ho capito se per culo o per altro le ho prese tutte: di piede, di polso, di mano. un incrocio tra Walter Zenga e Lev Iascin. e nelle ripartenze abbiamo fatto i due gol che ci hanno permesso di vincere. avevo il polso sinistro rosso come un'aragosta dell'oceano atlantico e mi son detto "mò sò cazzi". per fortuna il giorno dopo ero nuovo come un pucciu. ah, tra l'altro volevo risparmiarmi per evidenti ragioni runneristiche, naturalmente così non è stato. c'è stato qualche malumore postcalcetto. qualcuno della vecchia guardia si è lamentato di questi nuovi che ho raccattato, perchè non passano la palla. bagaj, se non vi piace così compratevi la playstation che c'è fifa 2016 che fa molto bene alle articolazioni delle dita.
abbiamo giocato di martedi perchè ieri sera c'era un light dinner aziendale. ma spieghiamola questa cosa. da qualche mese a questa parte si organizza nel bar aziendale un aperitivo post orario di lavoro ogni primo lunedi del mese. una roba molto contenuta, sia chiaro, non pensate a quelle favolosa tradizione milanese dell'happy hour dove si beve e si mangia all'impazzata. scopo di questa iniziativa è "conoscersi meglio fra colleghi". all'inizio ero un pò scettico, se non altro perchè io conosco tutti e tutti conoscono me (più la seconda che la prima). oggi penso che sia una iniziativa validissima, perchè l'affiatamento di gruppo in un'azienda commerciale è tanto se non tutto. ogni tanto ci sono, per motivi lunghi da spiegare, degli "special edition" come ieri sera, che trasforma questi aperitivi in "light dinner". ieri sera c'era il deejay-cantante, la pizza, l'arrosto, un mega uovo di cioccolato rotto per l'occasione, si è ballato, si è persino cantato. insomma, tre bicchieri di prosecco me li sono fatti, mangiare ho mangiato e ho fatto lo scemo con un paio di colleghe, cosa che non è esattamente nelle mie corde. devo dire che una delle due non è che abbia esattamente rifiutato l'approccio scemo. e il fatto che nel salutarci mi abbia abbracciato e baciato calorosamente farebbe pensare che... che niente, perchè sul lavoro certi pensieri non facciamoceli venire. anche se questa non è che abbia qualcosa di sbagliato, anzi.....
quindi lunedi corsa, martedi calcetto, mercoledi light dinner, ma domenica prossima ho la gara. e non è che mi sento esattamente in forma. ma devo capire quanto non sono in forma. e l'unico modo è stato quello di mettere questa mattina la sveglia alle sette e di andare a fare 5 km di lipidico classico a digiuno per capire come stanno in ordine: 1) ginocchia. 2) laterali. 3) schiena. eh si, perchè mi sento un pò sovraffaticato. quindi dicevo, sveglia alle sette, e partenza dalla Martesana in direzione Viale Monza alle sette e un quarto. primi metri a capire esattamente in quale pianeta mi trovassi. poi, a meno che il garmin non abbia svaccato, terzo km a 5' e 18" e quarto a 4' e 51" addirittura, cosa che mi pare assai poco credibile. quinto di chiusura a 5' e 14". in totale 26' e 50". 5' e 21" al km. e adesso riposo stra-assoluto. ozio totale, alimentazione attenta, se mi ricordo un pò di stretching. e che domenica vada al meglio.
chiudo dicendo che questo è uno dei periodi più strani della mia vita. non ho scritto particolari, ho scritto strani. è un periodo "sospeso". c'era una canzonetta che aveva questo titolo, ma essendo canzonetta non la posterò ovviamente. ma a ripensarci, è strano e basta. che palle, a me non interessano i periodi strani. ieri sera scrivevo ad una mia amica via wazzap che lei deve smettere di frequentare gente problematica. ecco, io devo invece frequentare più gente per vincere la paura di frequentare gente problematica.

lunedì 4 aprile 2016

l'allenamento di stasera, la mia coppia di amici e altri pensieri

siccome sia domani che mercoledì non posso andare a correre e domenica prossimo sono in gara, stasera sono andato a correre. solo che sono uscito tardissimo, alle otto passate, che oggi pomeriggio non mi è stato possibile rientrare prima a casa. che si fa alle otto di sera di un lunedi che minaccia pioggia, dopo aver corso per giunta ieri? boh!!!! e che ne so? un lento? e quando cacchio mangio, che devo chiamare mia figlia che da oggi è in gita a Napoli e poi ho appuntamento telefonico con il mio amico M.? insomma, alla fine ho fatto un 5000 veloce, in 26' e 32", 5' e 18" al km. di positivo che il ritmo medio è cresciuto progressivamente, passando dal primo km a 5' e 27" all'ultimo a 5' e 10". quindi si è trattato di una uscita che se non mi saltano schiena e ginocchio è di buon auspicio per la mezza di domenica. dopo i 5 km ho fatto uno scarico di poco meno di un km e mezzo a 5' e 50". adesso se va bene, e non so neanche se lo farò, correrò giovedì mattina con un lipidico a digiuno. ma non lo so, ripeto.
tornando alla coppia dei miei amici descritti nel precedente post, io da sempre penso alla loro ricetta. Mariella, perdonami, non è che siano esattamente così tanti i casi. e quando ci sono, fanno sì notizia. io ritenevo che il motivo fosse l'alto senso della famiglia. ma mi sbagliavo. ha ragione mia mamma. loro stanno insieme da sempre perché si sono messi insieme da giovanissimi. lui aveva 18 anni, lei 17 anni. la ricetta è quella. cresci insieme, ti formi insieme, costruisci insieme. ecco, io tempo tendevo a lamentarmi del conformismo di mia figlia col suo ragazzo. quel sembrare più adulti di quanto non lo si sia. "noi eravamo diversi alla loro età". ecco, anche lì mi sbagliavo. da quando mia figlia ha questo ragazzo è solo migliorata. va meglio a scuola, si è stabilizzata, è più matura. vabbè, scoperà immagino, che devo dirvi, l'accordo è che non mi faccia diventare nonno. e che non mi parli di queste cose (cioè, lei lo farebbe, io non voglio sentire). e quindi, anche qui per utilizzare le parole di mia mamma (le mamme vanno ascoltate, questo l'ho capito), "chi lo dice che debba finire tra loro due? magari si sposano!". vabbè, buona notte a tutte e tutti.

che bello l'allenamento "interruptus" di oggi!

questo weekend ero dai miei, e visto che sono ad una settimana dalla mia prossima gara ho optato per un allenamento con salite (quelle che a Milano me le sogno). per cui, mentre a Milano la maratona era partita da più di mezz'ora, ho iniziato a salire verso la parte alta di Rivoli. il primo km è ripido, il secondo è neutro, il terzo è leggera salita, il quarto è un muro con un dislivello di 50 metri. ma quando sono quasi arrivato al castello di Rivoli incrocio un altro runner. è N., mio compagno di liceo, altra conoscenza appena 35ennale!!!!!!!! ci salutiamo calorosamente, ma poi sudati come siamo ripartiamo, questa volta pronti a fare il tratto in discesa verso casa sua, che comunque avrei fatto per tornare indietro. allora faccio che salire su per salutare anche sua moglie. che sono la prova che esistono coppie che possono durare in eterno. loro stanno insieme da quando N. ha 18 anni. ovvero 32 anni assieme. lunghissimo fidanzamento, convivenza, matrimonio, due figli. sono stati sempre un esempio per me! ovviamente non sono stato molto, anche perché ero tutto sudato. abbiamo deciso che ci saremmo visti poi al pomeriggio, come infatti è avvenuto. per la cronaca, questo prima serie è stata un 5,53 km fatti in 33' e 38", 83 metri di aumento di altitudine. la seconda serie verso casa dei miei era più semplice, essendo in buona parte in discesa, ed infatti è uscita fuori una serie di mezz'ora tonda in cui ho fatto 5,6 km, 5' e 22" al km. nel complesso, più di 11 km percorsi. chiudo la settimana con 40,16 km asfaltati. la settimana prossima sarà di mezzo scarico e di corse blande, che bisogna arrivare non affaticati a domenica. il più è stato fatto ormai! buon inizio settimana a tutte e tutti.

venerdì 1 aprile 2016

un bell'allenamento

non mi muovevo da martedì. mercoledì sera il calcetto è saltato ed è diventato una cena al roadhouse di Cinisello, ieri sera ho fatto "l'istruttore" che non è andato tanto d'accordo col capo degli "istruttori", ma in ogni consesso civile chi è al comando comanda, quindi ho dovuto adeguarmi. per cui oggi pomeriggio dopo il lavoro sono andato a Lambrate a lasciare la pagella di ieri sera, con una tangenziale est incredibilmente scorrevole (la crisi non è finita, la tangenziale scorrevole alle 17.30 di venerdì!), e arrivato a casa sono subito sceso sulla Martesana, pronto per partire alle 18.30. avevo voglia di correre? tendenzialmente si, ma ero reduce da un pomeriggio con qualche mal di pancia lavorativo e mi giravano un po' i cabbasisi. ma la Martesana stasera parlava la lingua dei runner, e ha saputo farmela venire la voglia, a me e sono certo non solo a me. e allora ho iniziato a correre, fino al semaforo di Melchiorre Gioia e poi indietro, deciso ad arrivare fino al Lambro. ed è quando sono arrivato in Via Idro, superati i 5 km di corsa, che la voglia è iniziata ad essere tanta. ho visto la gallina lasciata dentro il letto del naviglio dai rom sgomberati (giustamente) da Pisapia, i carabinieri e i vigili a fare la ronda anti molestatori delle belle runnerine, ho fatto il deficiente che non si è fermato al semaforo di Via Adriano per non perdere la linea che ancora un po' le macchine mi mettevano sotto, e poi rientrato nella ciclabile ho accelerato. nono km a 5' e 25", decimo a 5' e 12", undicesimo a 5' e 19", il dodicesimo a 5' e 51" che non ho capito perché, il tredicesimo ed ultimo con gli ultimi metri in allungo fatto a 5' e 16". alla fine 13 km in un'ora e 11 minuti tondi. 5' e 28" al km. allenamento utile ma soprattutto bello. e questa ultima cosa è quella che conta di più. ci sarebbe anche altro, ma è altro. Clorinda, non mi ricordo se Anthony Rother ti piace. "punks". a proposito, è da quasi due settimane che mi sto facendo crescere il pizzo. buon fine settimana amiche ed amici.