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giovedì 7 aprile 2016

66 ore (calcetto, light dinner e running ovviamente)

66 ore da quando ho scritto l'ultimo post.... e quindi torniamo a raccontare un pò di cazzi propri.... martedi sera c'è stato un pò a sorpresa (e con la consueta difficoltà organizzativa, ovvio) il calcetto aziendale. per trovare i dieci ho fatto venire gente che viene molto saltuariamente. le squadre non erano pertanto le solite, e c'era qualche incognita sull'equilibrio tra le stesse. alla fine la mia ha vinto di due. siamo stati a lungo in vantaggio, poi ci hanno recuperato e hanno pareggiato. poi nel mio turno in porta non ho capito se per culo o per altro le ho prese tutte: di piede, di polso, di mano. un incrocio tra Walter Zenga e Lev Iascin. e nelle ripartenze abbiamo fatto i due gol che ci hanno permesso di vincere. avevo il polso sinistro rosso come un'aragosta dell'oceano atlantico e mi son detto "mò sò cazzi". per fortuna il giorno dopo ero nuovo come un pucciu. ah, tra l'altro volevo risparmiarmi per evidenti ragioni runneristiche, naturalmente così non è stato. c'è stato qualche malumore postcalcetto. qualcuno della vecchia guardia si è lamentato di questi nuovi che ho raccattato, perchè non passano la palla. bagaj, se non vi piace così compratevi la playstation che c'è fifa 2016 che fa molto bene alle articolazioni delle dita.
abbiamo giocato di martedi perchè ieri sera c'era un light dinner aziendale. ma spieghiamola questa cosa. da qualche mese a questa parte si organizza nel bar aziendale un aperitivo post orario di lavoro ogni primo lunedi del mese. una roba molto contenuta, sia chiaro, non pensate a quelle favolosa tradizione milanese dell'happy hour dove si beve e si mangia all'impazzata. scopo di questa iniziativa è "conoscersi meglio fra colleghi". all'inizio ero un pò scettico, se non altro perchè io conosco tutti e tutti conoscono me (più la seconda che la prima). oggi penso che sia una iniziativa validissima, perchè l'affiatamento di gruppo in un'azienda commerciale è tanto se non tutto. ogni tanto ci sono, per motivi lunghi da spiegare, degli "special edition" come ieri sera, che trasforma questi aperitivi in "light dinner". ieri sera c'era il deejay-cantante, la pizza, l'arrosto, un mega uovo di cioccolato rotto per l'occasione, si è ballato, si è persino cantato. insomma, tre bicchieri di prosecco me li sono fatti, mangiare ho mangiato e ho fatto lo scemo con un paio di colleghe, cosa che non è esattamente nelle mie corde. devo dire che una delle due non è che abbia esattamente rifiutato l'approccio scemo. e il fatto che nel salutarci mi abbia abbracciato e baciato calorosamente farebbe pensare che... che niente, perchè sul lavoro certi pensieri non facciamoceli venire. anche se questa non è che abbia qualcosa di sbagliato, anzi.....
quindi lunedi corsa, martedi calcetto, mercoledi light dinner, ma domenica prossima ho la gara. e non è che mi sento esattamente in forma. ma devo capire quanto non sono in forma. e l'unico modo è stato quello di mettere questa mattina la sveglia alle sette e di andare a fare 5 km di lipidico classico a digiuno per capire come stanno in ordine: 1) ginocchia. 2) laterali. 3) schiena. eh si, perchè mi sento un pò sovraffaticato. quindi dicevo, sveglia alle sette, e partenza dalla Martesana in direzione Viale Monza alle sette e un quarto. primi metri a capire esattamente in quale pianeta mi trovassi. poi, a meno che il garmin non abbia svaccato, terzo km a 5' e 18" e quarto a 4' e 51" addirittura, cosa che mi pare assai poco credibile. quinto di chiusura a 5' e 14". in totale 26' e 50". 5' e 21" al km. e adesso riposo stra-assoluto. ozio totale, alimentazione attenta, se mi ricordo un pò di stretching. e che domenica vada al meglio.
chiudo dicendo che questo è uno dei periodi più strani della mia vita. non ho scritto particolari, ho scritto strani. è un periodo "sospeso". c'era una canzonetta che aveva questo titolo, ma essendo canzonetta non la posterò ovviamente. ma a ripensarci, è strano e basta. che palle, a me non interessano i periodi strani. ieri sera scrivevo ad una mia amica via wazzap che lei deve smettere di frequentare gente problematica. ecco, io devo invece frequentare più gente per vincere la paura di frequentare gente problematica.

9 commenti:

  1. la gente problematica è sempre dietro l'angolo.
    l'importante è non farsi prendere dalla paura di incontrarla, chè tra un problema e l'altro ogni tanto incappi pure in qualche persona speciale.

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  2. Sul lavoro e nel palazzo...Però, farei anche qualche eccezione :-)

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  3. Bé, mica male questa nuova tradizione dell'aperitivo aziendale!

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  4. Quella questa cosa del calcetto aziendale, mi piacerebbe fare una corsetta con tutti i colleghi, ma che ce ne sia uno/a che fa running? Tutti chiapponi, pure quelli di scienze motorie!

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  5. che hai contro le canzonette? spesso dicono più verità loro...come dice Bennato :)

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    1. Le persone problematiche sono complesse, non è cosa da niente semplificare i rapporti con loro.

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  6. > light dinner

    Ma cusa l'è chess'chi!?!?
    Voi a Milano siete impestati di inglesano.
    Se si mangia come si dice deve essere 'na roba terribile.

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  7. Francesco, tendiamo tutti alla vita comoda, frequentazioni comprese.
    Solo che il comodo, il troppo comodo, è insalubre.
    Insomma, anche a livello di relazioni viviamo questo amore odio con cio'che e' faticoso, impegnativo, scomodo.

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