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giovedì 28 aprile 2016

8k+2k, forse sono raffreddato, il pianista

strano ma vero, è due giorni che lavoro una cifra anzi anche due. già citato però mio papà, quando dice che i lavori veri sono altri. stare in giacca e cravatta, al caldo d'inverno e al fresco d'estate, in eurostar o su una station wagon non è come fare il muratore, l'operaio, il cameriere. lo dicevo a un mio collega oggi a pranzo, nessuno di noi (e posso dirlo? nessuno di voi che mi leggete) lavora al 100%, ma a scartamento ridotto, quando ridotto sia sono le circostanze a deciderlo.
ciò premesso, ieri ero a Roma e sono tornato a casa alle nove, oggi ero in ufficio e sono arrivato a casa intorno alle otto. ma siccome è saltato il calcetto e so che domani sarà un'altra giornata pregna in giro per altra regione, sono andato a correre lo stesso. faceva freschino, o meglio c'era vento. quando ho parcheggiato l'auto ho visto che molti runner erano in manica lunga. e così ho fatto anche io. partenza alle 20.10. l'intenzione era fare un 10 veloce. diciamolo, volevo fare il pb stagionale, che sto cercando di fare da un pò. ho puntato il Lambro e una volta lì giunto sono tornato indietro. i primi 5 km li ho fatti in 26' e 16". avrei dovuto semplicemente replicare i secondi 5 km. sesto a 5' e 12", settimo in affannissimo a 5' e 25", all'ottavo ho sputato l'anima e sono andato a 5' e 18". avrei dovuto fare gli ultimi due a quell'andatura. ma difficilmente ci sarei riuscito, la stanchezza si è sentita. e allora mi sono fermato prima di vomitare i polmoni. è uscito un 8k in 42' e 12", 5' e 16" al km. constatato che ero vivo ho fatto i 2 km (2,15 per la precisione) di ritorno verso casa più lentamente, di scarico, a 5' e 36". comunque un allenamento positivo.
peccato che dopo la doccia ho iniziato a starnutire. spero che sia raffreddamento e non raffreddore. a scopo precauzionale ho preso una tachipirina. speriamo domattina di stare meglio, che devo guidare e poi a fine settimana mi aspetta una uscita che se fatta sabato mi consentirà di chiudere aprile con il mio miglior kilometraggio di percorrenza.
dopo cena mi sono dato al divaning. su iris c'era "il pianista", il bellissimo film di Roman Polanski dove Adrian Brody interpreta la vera storia del musicista ebreo polacco Wladyslaw Szpilman. è un film che ho visto un sacco di volte e che rivedo sempre volentieri. e che mi fa ritenere più che giusto essere dalla parte degli ebrei e di Israele sempre e comunque. buona notte o forse è il caso di dire buon giorno per domani.

4 commenti:

  1. Penso che l'importante sia far bene e con coscienza quello per cui si è pagati. C'è qualcun altro che lavora di più? sicuramente. Ma non vedo la ragione per cui doversi sempre mettere a contare.

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  2. Si ci sono lavori decisamente pesanti, difficili che uccidono l'esistenza.

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  3. > stare in giacca e cravatta, al caldo d'inverno e al fresco d'estate, in eurostar o su una station wagon non è come fare il muratore, l'operaio, il cameriere

    Direi che e' falso.
    La fatica fisica e' diventata mentale o stress nelle relazioni, le ossa consumate dal lavoro fisico sono diventate notte insonni per testa che non si ferma, per eccessivo lavoro mentale.
    Anche le malattie professionali sono diverse: dalla silicosi alla perdita della vista ma sempre gravi sono.
    Ad esempio, i lavori sedentari sono depressivi, parecchio depressivi in non pochi casi.
    Il lavoro e' cambiato e anche i problemi del lavoro ma sempre lavoro e'.

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