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giovedì 14 aprile 2016

allenamento nel giorno della gente squinternata

mentre scrivo questo post sarei dovuto essere altrove. ma la cena è saltata. niente di male, avevo già mangiato fuori ieri sera, il bis non era affatto necessario. quello che però non va bene è la dinamica della cosa. ovvero c'è chi organizza la cena sulle ceneri di un precedente rinvio per ragioni personali ma dando per scontato che tutti siano presenti alla data da lei scelta. lo so, avete mal di testa dopo questa frase, ma tutto parte questa mattina quando telefono e chiedo "allora tutto ok per stasera?" per sentirmi rispondere "no, io ho il tennis e quell'altro non c'è". ok, ma colei che doveva organizzare lo sa? "si si, gliel'ho detto ieri". e io quando cazzo dovevo saperlo, scusate tutti. ecco, vogliamo chiamarli squinternati i miei amici? poi in ufficio leggo la memoria difensiva di un nostro ex cliente a cui abbiamo fatto un decreto ingiuntivo. beh, io non l'ho mai conosciuto. questa persona risulta essere interdetta giudizialmente. preciso, interdetto successivamente alla sua posizione debitoria nei nostri confronti. io costui non l'ho mai conosciuto. tanto centrato mi sa che non doveva essere. di base, colpa nostra se siamo incappati in questo soggetto. ma tra i testi di controparte vedo un tale architetto vattelapesca, amico del debitore dal 1999 al 2009, pronto a dichiarare che costui credeva di essere un fumetto e che un'altra volta gli ha detto di essere il figlio segreto di Silvester Stallone e Sharon Stone. ci ha fatto anche un capodanno assieme, per dire. ora io dico, ma se questo è matto come un cavallo, passi il capodanno insieme? insomma, va bene tutto, ma perché viene permesso di essere così presi per il culo in questo paese di squinternati? amici squinternati, clienti squinternati, tutti squinternati, basta, basta, non ce la faccio più, come cantavano i Kaos Rock 36 anni fa.
vabbè, alle sette sono a casa. la giornata è primaverile tendente all'estivo. ho corso martedì, ho giocato a calcetto ieri sera. tutto dovrei fare tranne che andare a correre. oh, ma chi se ne frega, io mi metto le scarpette e scendo sulla Martesana. per fare cosa? ripetute? lento? ma no, giusto una corsetta un po' sostenuta, vediamo gambe e schiena come vanno. anche stasera c'era di tutto. ho già capito che entriamo nella fase in cui correre di pomeriggio significa fare slalom e gimkane. insomma faccio 6 km in 31' e 40", 5' e 16" al km, ultimi due a 5' e 08". poi 330 metri di scarico (veloce) per rientrare a casa. domani sera di sicuro non si corre, che si dovrebbe, questa volta sì, uscire. ecchecazzo!

8 commenti:

  1. squinternati chiamano squinternati.....
    questa storia non finira' qui....
    :P

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  2. E' raro trovare cose e persone che non siano squinternate, lo squinternamento si annida ovunque.

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  3. io sono squinternata, ma è la vita che lo impone.

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  4. Io mi arrabbio come una pazza quando mi danno buca all'ultimo momento.

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  5. Hai ragione: vogliamo magna', vogliamo magna'!!! Ahahah! Buona serata!

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  6. Insomma peggio della Promenade a Nizza :-))) che devi uscire alle 6 di mattina se vuoi correre bene!

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  7. Cioè non ti ha avvisato? Sarebbe venuta fuori tutta la meridionale che è in me. Non puoi immaginare quello che succede quando m'incazzo. E una mancanza di rispetto come questa non mi sarebbe mai andata giù senza ribaltare la persona come un calzino.

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  8. La bellezza di 11 anni fa, sul suo letto di ospedale, moribondo, mio padre se ne uscì con un: che famiglia squinternata (lui moribondo, mia mamma con una braccio rotto e io in preda alla peggio influenza della mia vita!). Ci uscì una risata sincera. Fede la ciclista

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