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lunedì 11 aprile 2016

i gossip del running e il mio pizzetto

aprile, insieme a marzo, ottobre e novembre, sono i mesi in cui si concentrano gli eventi più interessanti del running. le principali maratone italiane, le mezze più partecipate, tutte quelle manifestazioni che richiamano un numero altissimo di partecipanti insomma. avrete capito che il running e l'atletica sono due cose che hanno una radice comune ma due percorsi diversi. non so quanti runner mi leggano, ma forse non è passata inosservata la polemica a distanza tra due fortissimi runner milanesi miei coetanei e anzi persin più vecchi, protagonisti dell'evento a cui ho partecipato ieri mattina. stiamo parlando di gente che corre la maratona sotto le tre ore tanto per essere chiari. ok, il danneggiato ha detto che non voleva fare polemica, ma io so che se dice certe cose su facebook disconoscendo regolamenti di gara che conosce benissimo, beh, è ovviamente polemica che vuol fare. poi l'altro non brilla certo per simpatia, va precisato. si erge a guru del running e come in altri ambiti i santoni stanno simpatici o estremamente sul cazzo. vabbè, tutto questo preambolo per dire che gli uomini che fanno running non è che siano il massimo. non si tratta preciso solo di (giusta) esaltazione dello spirito competitivo, ma di una autoreferenzialità fine a se stessa che contrasta con lo spirito di una attività sportiva che alla fine della fiera è pur sempre amatoriale. ai runner uomini preferisco di gran lunga le runnerine. quelle giovani, perché quando le coetanee vanno a divertirsi loro sono lì a sudare e ad accumulare km. quelle meno giovani, perché sottraggono tempo al lavoro, agli impegni familiari e soprattutto ai figli. e di loro ho stima assoluta. un pb di una seniores vale cinque volte il pb di un seniores. e il massimo dell'acredine che una runner può esprimere magari è di natura estetica, tipo quella che mi ha comunicato una runner ieri mattina a proposito della mise di colei che è arrivata seconda (per inciso, quella mise se la poteva permettere alla grande....).
vabbè, è tre settimane che mi sto facendo crescere il pizzetto. sto entrando nella fase in cui potrei anche essermi anche rotto le palle, questa è la risultante di questa mattina, ditemi voi che ne pensate..... buona notte a tutte e tutti.

9 commenti:

  1. Uno si diverte come vuole chi corre, chi fa altro, non vedo cosa ci sia di virtuoso nel decidere di correre piuttisto che fare altro.

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  2. è difficile non diventare autorfenziali, quando raggiungi buoni obiettivi sportivi, e ti innalzi sul podio più alto, capita in tutti gli sport.Per essere davvero grandi, bisogna mantenere anche umiltà e avere presente i propri limiti.Il pizzetto di per se appare a posto, ma per poter esprimere un giudizio, bisognerebbe vederlo nel contesto di tutto il viso.Ma in ogni caso, se piace a te, se ti senti a tuo agio, qualunque giudizio è superfluo.buona notte.

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  3. Non ne capisco di pizzetto, pardon :D
    A vederlo così non sembra cresciuto male.

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  4. A me sono sempre piaciuti gli uomini con la barba, da prima che diventasse una moda. Una volta ho avuto un innamoramento da autobus per uno che aveva i baffi. Il pizzetto invece non mi è mai piaciuto, devo ammettere che un po' mi fa pensare ai carabinieri. Però se a te piace e ti sta bene tienilo.

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  5. Sembra starti bene il pizzetto. ;-)
    Runner Autoreferenziale te salutat.

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  6. E' scontato, ma alla fine la corsa è uno sport dove puoi basarti solo su te stesso, quindi capisco possa essere normale la tendenza all'aspetto autoreferenziale.

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  7. I narcisi mi piacciono solo in quanto fiori :))
    Mi riferisco al runner, ovvio, non al pizzetto.

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  8. No vabbe'
    Pizzetto e barba sono sesso puro. Grande Franz

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