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mercoledì 20 aprile 2016

su e giù per Milano

oggi sono stato in giro per lavoro a Milano. oddio, mio padre direbbe che lavorare è un'altra cosa, e sapete che vi dico? che ha perfettamente ragione. questa mattina ho partecipato ad un convegno non so se inutile ma certamente non utile, e con una caratteristica ben precisa. non mi sono mai seduto in sedie così scomode, a mezzogiorno mi sono dovuto alzare perché avevo culo e schiena a pezzi. a metà pomeriggio ho piacevolmente scoperto live and direct che una persona che stimo ha trovato lavoro. non so se sia esattamente di suo gradimento, ma la disoccupazione è peggio. di certo, se dovrà fare quel lavoro, è meglio farlo lì che non in altri posti. insomma, alle cinque e un quarto ero a casa, e sapete che ha fatto il vostro preferito? nonostante il caldazzo è andato a correre. a metà Martesana incrocio chi va molto più forte di me e che mi ha fatto molto piacere rivedere e insieme si fa un giro un po' anomalo, risalendo per Via Padova e quindi ridiscendo per Via Palmanova. prima che la linea verde si interri ci siamo salutati e ho ripreso la corsa verso casa. Loreto, Viale Brianza, Via Ferrante Aporti. entro nel sottopasso ferroviario e mi accorgo che la traccia gps (ovviamente, ma talvolta non capita) si blocca del tutto. vuol dire essersi "mangiati" tra i 150 e i 200 metri. ritorno sulla Martesana e arrivo in Largo Zuretti. il gps dice che ho fatto 10,21 km in poco più di 56 minuti, in realtà avrò fatto 10 km e 400 metri più o meno. quindi meno dei 5' e 30" al km che risultano dal garmin. col caldo di oggi direi un ottimo allenamento. poi doccia veloce e cena al giapponese in Brera con colleghi ed ex colleghi. ho visto la L. in gran spolvero. intendo dire che mi è parsa la gnocca che era un tempo e che adesso non è più per una serie di ragioni. vabbè, potere dell'abitino e delle scarpe "scopami subito" che aveva ai piedi. poi abbiamo fatto due passi ma proprio due. io ogni volta che sono in Brera cammino sempre a testa in su. 50 anni fa, forse anche 45 (di meno no) una casa in Brera si poteva comprare con due lire. era il quartiere degli artisti e delle puttane, dei cantanti e delle cartomanti. oggi avresti una proprietà che vale tra gli 8.000 e i 10.000 euro al metro quadro. siccome ho avuto e ho la fortuna di entrare in quei ex cortili, se sapeste cosa c'è lì dentro....
Io dico che i Republica negli anni '90 non erano male, anche se noi preferivamo di più altre sonorità. poi Saffron era decisamente affascinante, e lo è anche adesso sebbene non più giovanissima. buona notte amiche ed amici (lo so, questo è un post da vecchio blog.....).


7 commenti:

  1. In anni più recenti ('90) con due lire avresti potuto prendere un'appartamento in centro a Praga o Berlino ...

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  2. Io odio le sedie scomode grrr...

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  3. Ora con due lire non ci compri più niente. E non perché le lire non esistono più.

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  4. sono stata alla pinacoteca di Brera, è un posto di una bellezza paradisiaca!

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  5. È vero "IN" Brera è il quartiere più affascinante di Milano. Oddio quei ciottoli sono un vero incubo, però mi piace.

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  6. Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar
    :-)

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  7. Mi piace quando torni allo stile di una volta...

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