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venerdì 6 maggio 2016

dell'assemblea e della gentilezza

voi di me sapete quasi tutto o comunque molto. ciò che racconto nel mio diario corrisponde alla mia vita, e chi mi conosce da anni, pur non avendomi magari mai visto, ormai si è fatto una idea di me credo precisa. c'è stata e c'è una esperienza della mia vita di cui non ho mai parlato, se non in quei post dove si parla di una fantomatica attività di "istruttore", e che solo chi di voi mi conosce bene e al di là di questo blog ne sa qualcosa in più. beh, si tratta di una esperienza che va avanti "solo" da 31 anni. ma che mai nella mia vita è stata "primaria". è sempre stata dopo qualche altra cosa, anzi dopo più cose. dopo lo studio, dopo la politica quando la facevo da giovane, dopo l'affettività, dopo il lavoro, dopo il running. ma è stata ad ogni modo (ed è, seppur meno che in passato) una importante palestra di vita, di quelle che ti temprano e ti insegnano a comportarti nei momenti di difficoltà. vabbè, tutto questo pippotto per dire che è un'attività che ho sempre fatto in modo serio e da cui non mi sono mai allontanato pur avendo avuto tante volte l'intenzione di farlo. ieri sera c'era l'assemblea associativa. l'associazione non la frequento praticamente mai, e già tanto che riesca a svolgere l'attività. ieri sera si eleggeva il presidente, il consiglio direttivo, i delegati al congresso nazionale, i probiviri, i revisori dei conti ecc ecc.... pensavo di non essere conosciuto se non da pochi intimi, ed invece ho scoperto che sono - anche in quel campo - più quelli che conoscono me che non il contrario. quindi sono stato coinvolto nella "campagna elettorale". nel senso che hanno chiesto il mio voto. io ho votato l'unico amico che c'era in lizza. ma ieri sera è stato particolare ascoltare gli interventi in assemblea. perchè erano uomini e donne che comunque nell'associazione credono, che magari passano lì dentro 3, 4, anche 5 sere alla settimana anzichè stare in famiglia o andare al cinema. per dire, io non vedevo l'ora di essere nella cabina elettorale per votare ed andarmene a casa. invece alla fine sono rimasto lì fino a mezzanotte se non oltre. perchè è pur quella una mia comunità. perchè dovevo e volevo informarmi per capire le norme di comportamento pratiche per l'anno prossimo. perchè il presidente vuole che partecipo alla cena di fine anno. perchè alla fine io so adattarmi sempre alle situazioni e alle cose. come diceva Cristina in treno ai tempi del liceo "quello che mi piace di Francesco è che con lui si può parlare di qualunque cosa" (per chi se lo ricorda nel vecchio blog di splinder, Cristina era la punk tettona. oggi tramite facebook so che è più punk di allora, anzi è decisamente antagonista, e ha la mia venerenda età.....)-
cambio argomento. io sono sempre stato tendenzialmente gentile. un tempo forse meno, ma diciamo che oggi ho deciso che ciò è una mia prassi di vita, soprattutto in ambito personale. so che c'è chi si stupisce di questa cosa. e a volte mi domando con chi queste persone abbiano a che fare nella loro giornata. a me viene abbastanza naturale essere gentile, educato, garbato, rispettoso. mi sembra oltre che bello anche utile. in ambito lavorativo cerco di conservare questa caratteristica. non è sempre facile, e forse non è neanche sempre utile. allora diciamo che preferisco utlizzare una sorta di "gentilezza oppportunistica". tradotto, mi è capitato di fare questa settimana due favori, due cortesie. decisamente sminuenti, se la guardo in termini di mero organigramma. ma non ho avuto alcuna esitazione a farlo, perchè non mi hanno - in termini concreti - sottratto alcunchè. non mi hanno tolto soldi, status effettivo, tempo. sì, forse qualcuno potrebbe riderci su, fare la battutina. ma ragazzi (per dirla alla Crozza/Bersani), è lavoro, e nel lavoro la prima cosa che conta (tutto il resto viene dietro) è lo stipendio a fine mese. sì, qualche tempo fa la pensavo diversamente. ma solo gli sciocchi non cambiano idea. un abbraccio ed un saluto a tutte e tutti, globalmente.

15 commenti:

  1. Cristina la punk tettona?!

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  2. Solo gli sciocchi non cambiano idea! Questo tuo motto dice tutto!

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  3. davvero?
    sempre stato gentile?
    io non sempre sempre... cioè, di me non è che sono gentile la prima cosa che si dice, ecco...

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  4. Io ci ho sempre capito poco su quello che hai sempre scritto sulla tua funzione di "istruttore".
    Troppo vago.
    Anche questo post dice tutto e niente.

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    1. Hai ragione

      Forse era meglio tacere

      Roba sportiva comunque

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  5. Io avevo un criceto che avevamo chiamato "PIppotto" :))))

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  6. sei una persona gentile e garbata anche qui.

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    1. E' vero.
      Ma io che ho deciso di "smettere", con la gentilezza come scelta?
      Ci aggiorneremo sui risultati :))

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  7. Mi piace tanto la parte in cui hai parlato della gentilezza. E' uno di quei beni che andrebbero protetti e conservati come un'opera d'arte di inestimabile valore. Io la vedo così.

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  8. Coraggiosa, per il garbo e la gentilezza che riservi sempre.

    (io non ce la fo')

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  9. Non lo so perché, però ogni volta che parli di questa tua "attività di istruttore", io penso sempre a qualcosa che ha a che fare con gli arbitri.

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  10. Ecco.. si.. date le tue caratteristiche.. mi associo a Clorinda.. ti vedo bene come arbitro: socievole, ferreo, imparziale, quieto, disarmante (nel senso che disarmi gli scazzi), "garbato" come sottolinei...

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  11. Ci sono alcune associazioni che diventano quasi un mondo in cui vivere (il più possibile) per gli associati.
    Invece nelle associazioni bisogna entrarci, fare, uscirci e poi tornare, viverle per quello che sono, non come seconda vita.
    Io vidi non pochi associazionedipendenti, in passato.

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  12. l'educazione è il biglietto da visita

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