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domenica 22 maggio 2016

Marcia delle Cascine a Opera. dove tutto è cominciato e speriamo non finisca! (per un pò ci si ferma)

c'erano due atti dovuti questa mattina, per dirla in punta di codice e anche se le condizioni non lo avrebbero permesso. o fare la Corsa dei due Parchi, che dalla mia Martesana va al Parco Lambro con relativo ritorno, o andare ad Opera a fare la Marcia delle Cascine. ho scelto la seconda corsa amatoriale, a dispetto dell'amore che provo per il mio naviglio. eh sì, perché tutto è nato lì, poco meno di due anni fa. infatti il 1° giugno 2014, invitato da un amico che di questa popolare tapasciata ultraventennale è uno dei principali sponsor, feci lì la mia prima 5 km. ho già raccontato che all'epoca mi sembrò impresa titanica, e dopo un mese che corricchiavo sulla Martesana fu quella corsa a convincermi di fare ancor meglio. questa mattina sono arrivato a Opera prestissimo, e ho deciso di fare il percorso della 12 km, anziché quello della 16 coma avevo pensato quando stavo meglio. beh miei cari, per il vostro preferito è stato un autentico calvario. polpaccio e ginocchio sinistro dolorante fin dall'inizio, già dal settimo km sono andato oltre i 6' al km. e mi sono fermato a ogni ristoro (ben tre in 12 km!), che di solito non lo faccio mai in distanze del genere pur in presenza di un gran caldo come oggi. nei tratti di campagna ho marciato anziché correre. solo all'ultimo km, quando era prossimo l'avvicinarsi del traguardo ho provato a stringere i denti e a dare un po' di gas, se non altro per farmi fare qualche foto decente (a proposito, mi sa che a farmi le foto c'era anche una delle "due mogli" del mio amico A.). alla fine questi 12 km li ho fatti a 6' e 10" al km, una roba decisamente mediocre se non ignobile. non so quale siano le cause. ho anche pensato, visto il coinvolgimento del ginocchio, che possano essere le scarpe che si sono scaricate perdendo ammortizzazione. ma sono scarpe abbastanza recenti, hanno fatto circa 650 km, meno degli 800 km canonici che vengono considerati lo spartiacque per la rottamazione, mi sembra tutto sommato improbabile. dopo pranzo ho preso un antidolorifico, perché sono messo peggio di un parà a cui il paracadute si apre a soli 200 metri dal terreno. ma non sono pentito di averla fatta questa Marcia delle Cascine, ci sono tanti ricordi belli che vanno al di là della gara in sé, e non farla mi sarebbe dispiaciuto. dicevo, da lì tutto è cominciato, e la speranza è che possa andare avanti, nonostante tutti questi acciacchi. per un po' però ci si ferma. vediamo domani come sarà la conta dei danni, e puntiamo a recuperare. per intanto, nonostante fuori ci sia una giornata bellissima, me ne vado a letto a leggere.

10 commenti:

  1. Risposte
    1. e vabbè adesso mi sono fermato così capite :-)

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    2. Tutte queste fanciulle preoccupate per te...sei contento?

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  2. La prossima volta Francesco , ti seguo " paro paro" e porto con me un concerto dei Muse che so ti deliziano tanto , e vedrai che non avrai più bisogno dell'antidolorifico e correrai veloce come una saetta...Promesso?
    Bene ..mi attrezzo e arrivo!
    Abbraccione!

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  3. Non fermarti, non prima di esserti fermato a riprendere pieno controllo del tuo corpo. ;-)

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  4. Fermati, recupera. E solo dopo riparti. Buon lunedì.

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  5. Quando leggo Opera mi viene in mente... il mio navigatore preferito. :)

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