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domenica 8 maggio 2016

ritirarsi non è una vergogna ma fa girare pesantemente i coglioni - Placentia Half Marathon

questa settimana ho corso appena sette km. e con pessime sensazioni, le stesse che avevo avuto peraltro anche nello scorso fine settimana. ho provato la tattica del non fare neanche un test di rifinitura, nulla se non andare a farmi fare un massaggio giovedì. e così questa mattina mi sono presentato a Piacenza. si dice che non devi rifare le gare in posti che non ti hanno dato soddisfazione. e l'anno scorso Piacenza mi aveva riservato quel calo, anzi quel crollo a partire dal 15° km che ancora ricordo (e pensare che ero in forma) ma chissà perché quest'anno ho deciso di rifarla. che non ha neanche quelle caratteristiche che mi aggradano: è lontana da Milano, e ti devi alzare presto, è cara e c'è un sacco di gente (1.800 iscritti). quando questa mattina ho attraversato il Po e sono entrato in Emilia sapevo che sarebbe stata una via crucis. arrivato al centro gara sono andato in bagno, mi sono cambiato, ho fatto stretching; la schiena sembrava a posto, ma avevo fastidio al polpaccio e un po' al ginocchio sx. partenza puntuale alle 9.30, corro, passano i metri, sperando che la sensazione di fastidio al polpaccio passi. ed invece non passa. essendo in mezzo ad altri runner più o meno cerco di avere un'andatura da gara. a poco meno del 5° km si passa di nuovo dalla zona del traguardo, e bisogna decidere se andare avanti o meno; io provo a tirare avanti. si esce dal centro di Piacenza, la fitta al polpaccio non è esagerata ma inizio anche ad avere male sul serio al ginocchio. arrivo quasi al settimo, e decido che questa volta, col caldo che fa oggi, di stringere i denti col rischio di farmi male non ho alcuna voglia. mi sposto di lato, mi tolgo il pettorale e inizio mestamente a tornare indietro, sfilando di fianco ai tantissimi runner che erano dietro di me (eh si, perché a Piacenza di pipparunner come me e forse peggio di me ce ne é a pacchi). non so se ho fatto bene. avrei potuto andare a 7 minuti al km e arrivare in Piazza Cavalli e chiuderla questa Placentia Half Marathon. ne ho chiuse di peggiori in fondo. ma di avere intorno al collo una medaglia in una gara fatta così, beh, anche no grazie. e mi sa che pure la maglietta la regalerò a mia figlia, che non mi va neanche di metterla in allenamento. giornata da dimenticare insomma. pesante giramento di coglioni e aggiungerei anche che di mezze maratone non se ne fanno più almeno fino a settembre (che già stanno cambiando i regolamenti e da giugno gli atleti iscritti agli enti di promozione sportiva come me nelle gare fidal non li vogliono più se non dietro pagamento di una tangente). ho in programma delle tapasciate, delle 10 km, ma di mezze competitive per ora basta. ci vuole tanta testa, e soprattutto io devo essere in condizioni ideali, e se mi iscrivo molto prima per pagare meno non sono nelle condizioni di saperlo. vabbè, oggi pomeriggio me ne andrò al parco sempione, è comunque una bella giornata di sole.

13 commenti:

  1. E va beh dai goditi la bella giornata :P

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  2. Credo che certe giornate siano inevitabili nel percorso di chi fa sport con impegno.

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  3. ha ragione Sara, c'è un momento di calo...e magari tutto l' ambaradan intorno non ti ha già predisposto bene, capita, la testa ha un enorme potere.Mio figlio gara positivissima, primo:)

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  4. Giusto insistere, ma ritirarsi non deve essere un problema. E' molto peggio farsi male.

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  5. Franz non devi pretendere troppo da te stesso.
    E cmq mi hai ricordato dei bei momenti passati a parco Sempione. Belli assai :D

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  6. > ho in programma delle tapasciate

    Tipo una magnalonga!? ;)

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  7. Mi spiace, non tanto per la ritirata quanto per il fatto che tu la prenda così male. Sono cose che capitano e non significa essere pippe...è che non si può pretendere di poter dare sempre il 100%.

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  8. Ciao, ho conosciuto ora il tuo blog leggendo questo racconto, ieri anch'io ero alla mezza maratona di Piacenza. Mi dispiace per quello che ti è capitato, sono cose che purtroppo capitano a chi corre e ama la corsa. Credo che l'importante sia cercare di divertirsi per quello che si fa, e se certe volte le cose non girano nel modo giusto bisogna portare pazienza, accettarle, per riprendere in mano la situazione il prima possibile.

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    1. grazie mille, aggiungerò appena possibile il tuo blog nel mio blogroll.

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  9. Come dico sempre, non esistono pipparunners, chi si sente così subisce la manipolazione che ci vorrebbe tutti uguali, competitivi perchè...lasciamo stare perchè.

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  10. Ti ho visto. Avrei voluto dirti qualcosa ma...ero troppo impegnata a stringere i denti. l'ho finita, maluccio ma l'ho finita. E finita o no, bene o meno bene, non mi sento mai una pipparunner

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  11. ciao provato e bisogna dartene atto. pero son cose che bisogna mettere in conto.
    ti rifarai alla prossima.

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  12. E tu questa cosa me la chiami débâcle?! Dai Francé, su non ti prendere così sul serio.

    Clorinda

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