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domenica 5 giugno 2016

Brera

se questo fosse un blog di running serio scritto da un runner serio, potrei scrivere di questa assurda convenzione tra gli enti di promozione sportiva e la fidal che altro non fa che aumentare i balzelli a carico di chi ha la passione della corsa con puro spirito amatoriale. ma tanto per adesso non sono un runner serio e quindi ci saranno altre occasioni per parlarne.
potrei scrivere del perchè oggi non sono andato a votare per le elezioni comunali a Milano, ed ormai è più di tre anni che la mia tessera elettorale non conosce un nuovo timbro da parte del presidente di seggio. ma sarebbe una roba tutto sommato noiosa.
altresì potrei scrivere dei tentativi da parte di alcuni tra i miei migliori amici per cercare di uscire dalla spirale da single alla "sex and the city", o comunque raccontare le avventure sentimentali altrui, e qui devo dire che ne ho sentite alcune in questi giorni che potrebbero essere oggetto di un post veramente divertente. ma perchè parlare dei cazzi degli altri omettendo i propri....
e allora diciamo che oggi approfittando della gratuità della prima domenica del mese, sono tornato a visitare la Pinacoteca di Brera. probabilmente eran 10 anni che non ci andavo, e non me la ricordavo così bella. e questo nonostante alcuni dipinti assenti (tra tutti il Caravaggio in prestito a Tokyo) e alcune sale chiuse.
le ore sono volate, ma davanti ad alcuni quadri mi sono soffermato non poco. in ordine non di importanza cito "il bacio" di Francesco Hayez e "triste presentimento" di Gerolamo Induno, capolavori della pittura romantica e risorgimentale dell'800 milanese.
bellissimo il confronto tra i due "sposalizi della vergine", tra quello di Raffaello Sanzio e quello del Perugino, proveniente in prestito dal Museo di Caen. tra l'altro in una delle prime sale oggetto del radicale riallestimento voluto dal nuovo direttore del museo. 
e poi quel ritratto del conte Porcia, ad opera di Tiziano Vecellio, uno dei miei pittori preferiti.
poi non c'è museo in cui non mi metto a cercare quadri che raffigurino la serenissima del '700, da Tiepolo a Guardi, ma soprattutto il Canaletto, per me il migliore di quel periodo. 
e poi concedetemi una pruderia, ma che dire dell'opera di Paris Bordone chiamata "gli amanti veneziani", in cui si raffigura sì una coppia pudicamente abbracciata, ma con una terza figura alle spalle. della serie "lei, lui, l'altro?"
tra le opere dell'800 la "Fiumana" di Pelizza da Volpedo, antesignana del più famoso "quarto stato", che peraltro si trova anch'esso a Milano.
per quantio riguarda il '900 e la sua collezione Jesi, evidenzio la "camera incantata" di Carlo Carrà.
poi siccome volevo andare a vedere delle opere di design all'accademia, succede che vengo incuriosito da una freccia che indica l'orto botanico di Brera, di cui ignoravo l'esistenza. per carità, non è forse paragonabile a quello di Roma, ma si scopre essere ben curato e gradevole.
nella mostra di design in accademia, poco significativa, cerco di capire il senso della bici ecologica in legno per bambini tra i 2 e i 5 anni priva di pedali.
e uscendo, siccome mi piace il marmo, fotografo la "muraglia cangrande" dello scultore mazarese Pietro Consagra, tutta in marmo rosso, esposta nell'atrio dei gesuiti. 
ora lo so che vi siete abbondantemente rotti gli zebedei, allora vi auguro buona notte ricordandovi che domani si torna al lavoro dopo quattro giorni di far niente!

14 commenti:

  1. Brera è un piccolo capolavoro.. quando si decideranno a fare la grande Brera saranno cmq in ritardo di decenni. cercavo tra le tue foto il Cristo del Mantegna opera davvero unica.. l'ultima volta che sono stata a Brera, qualceh anno fa, è stato per ammirare una serie di Caravaggio riuniti per l'occasione..
    Come sono le nuove sale con il nuovo allestimento ho visto qualcosa in un servizio al tg..

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    1. pure quello non visibile, proprio per i lavori di allestimento. le nuove sale sono molto belle

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  2. Insomma, dai, una bella rassegna. Ci sta.

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  3. La bici senza pedali è il metodo moderno per insegnare i bimbi ad andarci. Mi dicono che così si sentono sicuri mentre zampettano e che via via si danno spinte sempre più forti e stanno sempre più tempo senza riappoggiare i piedi. Evito ogni commento personale :) ma sono molto curiosa di sapere il tuo :P

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  4. Brera e'smisuratamente bella, le sue sale una dopo l'altra, mettono in contatto con i livelli piu'alti del genio umano.
    Mi stupisco che tanti italiani si vantino di andare in capo al mondo e poi ignorino i nostri musei.

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    1. Io no credo gli ignorino,ma capisco anche volere vedere il Louvre e Ermitage.

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    2. Un po'il pubblico dei musei lo conosco...

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    3. Come le masse di imbecili che vanno in Messico, sul Mar Rosso,alle Maldive e non conoscono neppure le bellezze (spesso straordinarie) della provincia in cui abitano.
      Mah.

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  5. Che meraviglia, piacerebbe tanto anche a me visitarla.

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  6. Io quel bacio lo adoro e come la fessa nel mio periodo di sosta in Milan, non l'ho visto. Comunque l'orto botanico è bello, ma mai quanto quello di padova (il più vecchio d'italia). Se ti capita passaci.

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  7. Io amo Tiziano e Caravaggio.
    La bici senza pedali dicono sia piu' efficace nel far imparare, ai bambini, l' "equilibrio dinamico" della bici. Sembra un paradosso.

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  8. Ci hai proprio fatto far un bel giro caro Francesco , apprezzatissimo...amo" Il bacio"in maniera particolare , ma anche le altre opere...buttale via...??!!e poi questo giardino botanico nel cuore della città e la muraglia originalissima...grazie mille amico caro , senza muovermi ho visto un pezzo di mondo!
    Bacione!

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  9. ...non ci sono mai stata...
    e questo denota il profondo grado di ignuranza che mi possiede!

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  10. Milano mi piace. Una delle ultime volte che son passata ho visitato anche la pinacoteca. Mi chiedo come mai in certi musei sia possibile scattare foto ed in altri no. Bello questo tuo reportage fotografico.

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