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giovedì 16 giugno 2016

il ritorno a sorpresa del calcetto, dei sogni strani e la sorpresa della vicina bionda

molto ma molto a sorpresa stasera abbiamo giocato a calcetto. era diverse settimane che saltava, io ai ragazzi l'avevo detto chiaro e tondo che mi disimpegnavo, che la faccia non la potevo mettere più col gestore del campo, che quello ci riserva il migliore dei suoi campi e alle ore 20, non certo un orario a cazzo. lunedi a pranzo, a quel pranzo dove ho visto Mengoni (a proposito, mi dicono che abita lì in zona, insomma in una bella zona di merda), il manzo dice "dai, cerchiamo di giocare". insomma, senza crederci troppo mi metto all'opera e i dieci li trovo. confermo il campo, faccio il recall con i più inaffidabili e alla fine succede che si gioca. dopo 4 settimane di fermo si è giocato come si è giocato. anzi, diciamo che si è pure perso giocando abbastanza male ma va bene lo stesso tutto sommato. dopo in tre siamo andati a mangiare la pizza al ristorante improbabile, una roba veloce senza lode e senza infamia.
nelle prime ore del mattino, direi a ridosso della sveglia ho fatto due sogni che ricordo benissimo: il primo: sono a Dubai, credo con i miei genitori, e sto comprando (non so se per me o per loro) un appartamento ad un prezzo stracciato, tipo 40.000 euro. sono io che conduco le trattative, con un arabo che in inglese mi spiega le regole per intestarsi un appartamento da quelle parti. io capisco che occorre fare in fretta a rogitare, in modo da poter passare lì il mese di agosto lì in vacanza. solo che quando esco dall'ufficio vendite, mi rendo conto di non essere a Dubai, ma a Sirte, in Libia, in piena battaglia contro le forze dell'isis che controllano la città. il secondo sogno: mi arriva un sms che mi dice che la mia ex-ex-ex è seriamente malata e si trova in ospedale. decido di andarla a trovare, glielo preannuncio con un sms dicendogli che andrò il mattino successivo. il giorno dopo mi ritrovo in questo ospedale che è abbastanza brutto, una roba tipo ospedale degli anni '50. in stanza non c'è, e una infermiera mi dice che è a fare colazione (una roba tipo stanzone degli alberghi riminesi a due stelle). vado in quella stanza ma la mia ex-ex-ex mi dice, in modo scocciato (faccia perfettamente aderente a com'era) che forse è il caso che ci si veda dopo. ok, mi allontano, ma nel mentre realizzo che non mi sono pettinato e ho tutti i capelli scompigliati e allora cerco un bagno per potermi passare del gel sugli stessi.
stasera rientro a casa dopo il calcetto e la pizzeria, e sul portone vedo una bionda che fuma. è la pseudo gnocca (nel senso che è gnocca ma ce l'ha solo lei e poi stronza mi dà pure del lei) che abita qualche piano sopra di me. ma con chi è? con un babbo di minchia vecchio come me ma inguardabile. cioè, fai tanto la strafiga della zona 2, poi ti accompagni con questo qua? ma da via i ciap!
ho una idea insana, maschilista e milanese per il mese di agosto, ci penserò.
tra cinque ore e mezza sveglia per andare in Veneto. buon giovedì. Lou Reed, "perfect day".

10 commenti:

  1. Anche io nelle ultime mattine ho sognato molto. Solo che non riesco a ricordare neppure dei vaghi spezzoni.

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  2. ma non ti piacevano le brune? ;P

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    1. Ma se hai una bionda sulla soglia di casa, insomma...una eccezione la di può fare :P no!

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    2. Se mi da del lei vuole tenere le distanze

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  3. chissà x' i miei non escono nemmeno in moderazione.. è sempre una lotta ; )

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  4. Maschilista sei maschilista ultimamente, e molto.

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  5. Il pattern la bella giovane e il bestio brutto maturo/anziano è tanto più ricorrente quanto maggiore è il potere del secondo.

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