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sabato 30 luglio 2016

july balance

una cosa particolare della corsa, al mio livello, è la partenza. soprattutto quando dormi poco e male (esiliato sul divano) e ceni un po' oltre misura la sera prima, succede che le incognite sono tante ed insidiose. morale della favola, questa mattina sono uscito prima delle otto perché le previsioni davano caldo già dalle prime ore del mattino. non è che mi sentissi esattamente al meglio. ma non volevo neanche fare una uscita blanda. allora ho cercato di fare quello che consigliano i runner più esperti e capaci: prefissarsi degli obiettivi a step. quindi come prima cosa arrivare al Lambro, poi tornare indietro cercando di aumentare leggermente il ritmo, quindi arrivare ai 10 km, infine superare l'ora. da qui in poi avrei dovuto puntare ai 13/14 km che mi ero prefigurato. ma non ce l'ho fatta. iniziavo a sentire caldo, ad avere sete e soprattutto le gambe, in modo particolare sotto la parte bassa della destra che qualcosa ha e mi desta preoccupazione, non ne avevano più. sarebbe stato opportuno almeno arrivare ai 12 km, ma ero veramente in debito. mi sono fermato a 11,39 km, fatti in 1 ora, 4 minuti e 45 secondi, ovvero 5' e 41" al km. ma con un undicesimo disastroso a 5' e 56", giusto per farvi capire lo stato dell'arte. sono stato dieci minuti a rifiatare e a bere alla fontanella. erano neanche le nove e c'era già da morire. dopodiché ho fatto 300 metri di scarico verso casa, fatti in realtà con l'obiettivo di superare i 32 km settimanali. chiudo luglio con 115,17 km, mi pare dieci in più dell'anno scorso, dove però se ricordate fece molto più caldo di quest'anno. non ho fatto ripetute (che dovrei farle, visto che tra un mese ho la mezza), ma solo corse, con un'andatura media di 10,7 km/h. direi che non è male, speriamo di tenere.
sono stato esiliato sul divano perché ho lasciato il matrimoniale a mia figlia. lei in questo momento sta ancora dormendo, io ne ho approfittato per leggere riviste di settore (lavorativo) che si stavano accumulando nel caos del mio soggiorno. chi mi è amico su facebook o ha il contatto whatsapp avrà visto la foto con mia figlia. devo dire che lei è bellissima. non lo dico da papà. è oggettivamente bella, e anche quegli aspetti che meno la esaltano lei riesce in qualche modo a valorizzarli. certo, ha 18 anni, grazie al cazzo direte voi. infatti, ha 18 anni. io le sto spiegando che potrebbe "pagare" in futuro un'alimentazione non sempre adeguata e una quasi totale mancanza di attività fisica. sulla prima cosa sta lavorando sulle quantità, meno sulla qualità. sulla seconda cosa lì purtroppo c'è una pigrizia di fondo che non si riesce a smuovere.
detto questo, buon fine settimana a tutte e tutti, globalmente come sempre.

venerdì 29 luglio 2016

correre in mezzo alle contraddizioni

nessun commento al mio post precedente. apatia estiva o argomenti di poco interesse? chissà. questa sera dovevo uscire. ma non avevo voglia. per due motivi. primo, sto bevendo troppo. secondo, ho capito che non volevo vedere la persona che dovevo vedere. anche qui, gli amici servono a qualcosa. sarebbe stata una cosa senza senso. eh, ma io ve l'ho detto che questo è un periodo che ricorda un altro. ma ci ritorno. perché se non sono uscito ho fatto una cosa altrettanto "sbagliata". sono andato a correre. sbagliata perché ero uscito 36 ore fa. ed avevo pure spinto abbastanza. e anche stasera ho spinto abbastanza. che quando sono rientrato a casa nel fare i gradini del portone ho sentito una preoccupantissima fitta al tendine destro. meglio non pensarci, che se c'è un infortunio che non voglio avere è proprio ai tendini. ho fatto 7 km in 38' e 30". 5' e 30" al km. con 32 gradi. in questo luglio sto andando nettamente meglio dello scorso di luglio. ma devo iniziare a fare i lunghi. a settembre mi aspetta la mezza di Buccinasco.
ma dicevo. non sono uscito. e ho dovuto dire una bugia. che mi dà fastidio raccontare palle. non è da me. ma che le dicevo? la settimana scorsa ti ho proposto una serata di sesso selvaggio ma nel frattempo ho cambiato idea perché so che anche tu non sei convinta e tante tante altre cose? che sbagliato fu allora, sbagliatissimo sarebbe stato stasera? sia che andava bene, sia che andava male. bene, mi sono fermato in tempo. che ancora un po' di sale in zucca lo conservo. mamma mia, avrebbe avuto zero senso. sapete del mio amico A, così diversi ma così uguali. vabbè così uguali mica tanto. ma in fatto di quelle questioni siamo uguali, almeno per adesso. mi ha raccontato l'uscita che ha fatto ieri sera. cazzarola, mi sembrava di essere lì. avrei fatto le stesse cose che ha fatto lui. cioè, non avrei fatto le cose che non ha fatto lui. oggi wazzappavo con una mia amica. e mi raccontava delle contraddizioni dell'amore. del suo amore, ma mica vale solo per lei sia chiaro. "non so se lo amo, ma vivrei con lui". io sono riuscito a non vivere con chi amavo, figuriamoci. le dicevo che non si può amare chi dice di volerti solo bene. che almeno dovrebbe fingere cazzo. per educazione almeno. ma come dice in una delle sue poche uscite illuminanti R. "nelle situazioni bisogna starci". ci illudiamo che sia felicità, che sia stare bene. probabilmente sono pulsioni o ricerca dell'infinito presente: mangiare, dormire, scopare, respirare. ho un cellulare della madonna. mica è mio, è aziendale. e domani viene mia figlia. come mi stupisce questa cosa. domani sera devo però verificare se A. mi ha preso per il culo su una cosa. sapere è meglio di non sapere. questa mattina hanno provato a fregarmi. cioè dico, ci hanno provato con me, ma vi rendete conto? e comunque oggi ho fatto 7 km a 5' e 30" con 32 gradi. e anche se non dovevo, mi sono divertito.

mercoledì 27 luglio 2016

running after company light dinner

ieri giornata di riunioni. almeno tre. trattasi dei manager meeting a chiusura della semestrale. che non è andata malaccio, devo dire, a dispetto di tante cose che si potrebbero dire e ovviamente non dico. a seguire light dinner aziendale con tutti i dipendenti, o quanto meno con chi ha voluto esserci. ed anche questa cosa non è andata male. sono stato tra gli ultimi ad andare via. anzi, mi sa che ho chiuso io. e se devo aggiungere qualcosa, mi sa che avendo detto e fatto qualcosa che è piaciuta all'AD della capogruppo, questa cosa non è poi passata così in sordina. ci sarebbe anche da dire qualcosa sul presidente della capogruppo, nello specifico sulla persona con chi era accompagnato. direi che la sintesi perfetta è quell'adagio latino secondo cui "homo sine pecunia imago mortis". alla figa insomma interessa l'IBAN, è inutile essere ipocriti.
comunque, tanto per cambiare di bere ho bevuto. ma questa mattina ero sveglio ben prima della sveglia e allora ho deciso di andare a correre, che è il miglior modo per smaltire un light dinner per forza di cose fatto di cibi e bevande non esattamente genuine. alle sette meno un quarto ero sulla Martesana pronto per fare i km che mi sentivo di fare. la temperatura era ottima, e sentivo di stare bene. anche la frequenza dei passi è uscita bene, così come l'eleganza della corsa. me ne sono accorto dal fatto che due runner ben impostati mi hanno salutato e questo è un attestato di considerazione. certo, nel tratto di ritorno mi ha sorpassato uno che andava a 4' al km che era impressionante. e un pò mi sono cadute le braccia (anzi, le gambe). qualche runnerina carina non è mancata, e sono contento che non ci siano più i migranti a dormire sotto i ponti. insomma, come sempre la mia Martesana sa essere fantastica. alla fine ho fatto 8 km in poco più di 44 minuti, quindi a 5' e 32" al km. senza lode e senza infamia. ma come sempre, dopo nessuno sta come sto io. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

lunedì 25 luglio 2016

correre con 35 gradi, l'improvvisazione e la vendetta di pirro (o è la maledizione di Francesco?)

oggi ero via per lavoro. in Piemonte per l'esattezza. sveglia alle sei e mezza. una riunione, tre appuntamenti, tutti e tre portati a casa. con una facilità sconcertante. l'ultimo poi veramente in modo iper-sconcertante. una roba che se raccontassi i particolari nessuno ma dico nessuno ci crederebbe. ma in realtà ciò è figlio di una risorsa scarsa chiamata credibilità. torno a Milano sentendo alla radio che c'è un allarme bomba nel metro in centrale. cioè a casa mia praticamente. da che potevo arrivare alle sei e mezza arrivo alle sette e un quarto. nel frattempo leggo una mail che mi dice che l'appuntamento bellicoso o presunto tale della serata salta. frega un cazzo. arrivo a casa, e il termometro dell'auto segna 39 gradi. ok, si va a correre, anche se sono a pezzi. obiettivo fare mezz'ora. non ho idea della temperatura. so che quando corro sento un vento sahariano che mi viene contro. vado abbastanza sostenuto, per la caldazza che c'è. ma più di 5 km non riesco a fare. li faccio però in 27 minuti, a 5' e 25". quando arrivo alla fontanella dei giardini sono devastato, tanto che non ho neanche la forza di bere. ci impiego una vita a riprendermi. tant'è che anche fare i 300 metri di scarico per rientrare a casa mi pare impresa titanica. ma comunque soddisfatto perché in qualche modo dovevo sfogarmi.
odio improvvisare. odio andare a tentativi. odio perdere tempo. figurarsi a 50 anni. ieri ero al mare. giornata piacevolissima. compagnia gradevole. ma piena di messaggi contraddittori. alla fine, un po' come a scuola, facciamo che se ne riparla a settembre. scontare la pena di vivere vivendo? ma anche no, grazie.
sabato pomeriggio al centro commerciale che ormai è un po' come una seconda casa, dove mi capita di incontrare il mondo, è successo che ho incontrato il mondo. e tra questo mondo, ho incontrato - come definirlo.... - un ex parente. non so come, mi è uscito fuori un atteggiamento da milanese imbruttito. tutto ok, tutto perfetto, lavoro, figlia, salute, vado alla grande. l'ho visto un po' imbarazzato. cioè, uno che vuole levarsi dal cazzo. ok, ti saluto, vado alla cassa. mi giro, vedo che tra gli scaffali si aggira il resto della corte dei miracoli. so che c'è anche lei nei paraggi. ma me ne vado via. sento che saprò qualcosa comunque. infatti questa mattina mentre sono in auto a Torino mi chiama A. "pettegolezzo, indovina chi ho visto?". e lo so A., dai che ti ha detto? "suo fratello l'ha subito chiamata per dirle che tu eri lì, ad aprile l'ha sbattuto fuori da casa, separazione legale in corso. è in ottima forma, capelli rossi e tette al vento di chi è a caccia, mi ha chiesto come stai". frega un cazzo, tanto è solo una vendetta di pirro (lo so, era la vittoria di pirro). oppure sono io che lancio maledizioni senza accorgermene?
è tutta la sera che ascolto heavy metal e hard rock. ma ora sono fisso sui Saxon. e vi posto tutto ma proprio tutto "wheels of steel". buona notte amiche ed amici.

sabato 23 luglio 2016

la corsa di questa mattina e la cena della famiglia allargata (passaggio politicamente non corretto, ma è il mio blog quindi ciccia, in tutti i sensi)

non correvo da lunedi sera. è che non avevo avuto tempo, ed ad ogni modo ho pur sempre giocato a calcetto mercoledì sera. speravo di fare meglio. dopo tre uscite serali consecutive (martedì, mercoledì e giovedì sera, tutte positive per motivi diversi fra loro), ieri sera ero talmente cotto che non solo non sono uscito ma me ne sono andato a letto anche abbastanza presto. questa mattina, almeno sul presto, non faceva particolarmente caldo. e pensavo di fare una bella uscita. non è che sia andata male, ma pensavo meglio. sono arrivato fino al Lambro per poi tornare indietro. 10 km in meno di 57 minuti (56' e 43"), a 5' e 40" al km. sono stato anche abbordato da un runner gay, che si è fatto più di un km accanto a me facendomi un sacco di domande del cazzo, a me che quando corro se c'è una cosa che poco sopporto è parlare. per fortuna che io andavo più forte e l'ho salutato dopo un pò. dicevo, puntavo a fare più di 12 km, ma sentivo che non ce n'era, sia come fiato che come gambe. dopo i 10 mi sono fatto un km di scarico. settimana modesta. poco più di 21 km. è che devo allungare il kilometraggio, perché ho scoperto che sarò libero la prima domenica di settembre e quindi posso fare la mitica mezza di Buccinasco. anzi, la settimana prossima devo andare ad iscrivermi.
dicevo, bella serata martedì, bella serata mercoledì e bella serata giovedì. dove c'è stata la cena allargata per il 18° di mia figlia. io, i miei genitori, mia sorella, mia figlia, la mia ex moglie e tutta la sua famiglia ricostruita. come sapete, io e la mia ex moglie non abbiamo rapporti. non la vedevo da non so quanto tempo. e le ultime volte che l'avevo vista direi pure di sfuggita. noi siamo arrivati al ristorante leggermente in anticipo (zona centrale di Torino, parcheggio un cazzo, siciliano di pesce quando a mia figlia piace il pesce pugliese, e vabbè ma mica sanno stare al mondo....). quando li ho visti arrivare è stato come un miraggio ma al contrario. un baule al quadrato. vestita pure a cazzo. ora, ci sono tanti motivi per cui ho sposato quella donna. no, ce n'era solo uno. era una figa della madonna. ricordo quando la portai in gruppo, che un amico mi prese da parte e mi disse "ma questo tronco di figa dove l'hai trovata?". due gambe che erano perfette, magra, un bel viso. ma per il resto, non c'entravamo un cazzo. matrimonio sbagliato. dovrei cospargermi il capo di cenere, ma ha ragione il mio amico A.: "ogni uomo normale fa almeno una cazzata nella sua vita in fatto di donne. se non l'ha fatta è un coglione". però ieri mi è venuto un dubbio. non è che avevo una soglia bassa all'epoca? allora ho cercato le foto, nascoste nel cassetto non so quale. no no, era figa, confermo. ma non solo era grassa. era sformata, cioè i rotoli andavano qua e là, a cazzo di cane. mi sono fatto fare pure delle foto assieme, tutti e tre. non perchè ci tenessi, ma perché voglio conservare il "ricordo". quando siamo andati a pagare il conto ho preso pure per il culo suo marito, sia chiaro in modo garbato ed intelligente, col sorriso sulle labbra. ad un certo punto gli ho detto "non ti invidio per niente" (cioè, non parlavo di lei nello specifico, era un discorso più ampio). ah si, sono stronzo a scrivere così. pazienza, anzi, ciccia, in tutti i sensi.
domani sarà una giornata diversa. chissà come andrà. e chissà come mi devo comportare. ma si, improvviso. è un'ora che ascolto elettronica tedesca, vecchia e nuova, dai Kraftwerk ad Anthony Rother. però posto i New Order, "blue monday". un abbraccio a tutte e tutti. più a tutte che a tutti.

giovedì 21 luglio 2016

fine della stagione del calcetto (seratona)

stasera è finita. un anno di calcetto se ne è andato. organizzare l'ultima è stata impresa epica. oggi pomeriggio non ho lavorato. ho fatto venti telefonate per trovare il decimo. e alla fine io e il manzo ce l'abbiamo fatta. il decimo è uscito fuori. e si è giocato. con 32 gradi e moltitudini di zanzare, ma si è giocato. e abbiamo vinto. e ho anche giocato bene. e ho anche fatto un grandissimo gol. e siamo andati al ristorante di pesce figo. e ho anche bevuto che metà basta. in sette ci siamo fatti quattro bottiglie di vino. e gli amari e i limoncelli si sono sprecati. e sono leggermente ubriaco. e dopo tre anni ho fatto anche che mi sono fumato (più o meno) una sigaretta. e quando dicevo che questa estate mi sembra quella di tanti anni fa mi sbagliavo. no, secondo me questa estate è un concentrato di un biennio assurdo e pazzesco, l'ho capito oggi. io la volevo diversa, ma io non posso determinare alcunché. e allora devo prendere quello che viene. ecco. momenti come quelli di ieri, momenti come quelli di domani, o meglio dopo domani. o forse tra qualche giorno. e mia figlia oggi compie 18 anni. mi sembra ieri, ma di cose in questi 18 anni ne sono successe. anche tante per la miseria. ok, chiudiamo qui il post. buona notte, o buon giorno per domani.

lunedì 18 luglio 2016

doppietta runneristica

l'avevo semi promesso e l'ho fatto. la corsa strozzata di questa mattina andava emendata. pertanto con 32 gradi soffocanti ho "completato" l'allenamento di questa mattina. 6 km fatti in 33' e 30", ovvero a 5' e 36" al km. fatti questi 6 km poi non sapevo esattamente chi fossi e quale il mio ruolo nell'ambito del genere umano. sulla Martesana c'era un foglio attaccato alla ringhiera di quelli in cui stacchi il bigliettino col cellulare. pensavo fosse una escort ed invece era un'artista e videomaker. visto il sito, direi che era meglio se faceva la escort. stasera ho scoperto che mia sorella è come la maggior parte delle persone. non ci avrei scommesso un rotolo di banconote, se devo dire. pensavo oggi che tra il 1991 ed il 1993, cioè tra i 25 e i 27 anni, frequentavo più o meno sempre gli stessi locali a Torino e dintorni. ma al sabato sera ne frequentavo uno che era veramente pessimo. dico solo che nel gruppo c'era uno chiamato "lo sporcaccione". che era fidanzato con una di Asti. questa di Asti aveva un'amica. c'era simpatia, anche perché mi capitò di vederla in abiti borghesi (cioè non vestita da sconvolta come ci si vestiva in quel locale) ed era carina. ma poi mi misi con quella a cui guardava le tette Godano, e tutto finì lì. ora dovrei mettere un video conseguente a quella serata, ma il deejay metteva musica diversissima (a proposito, quando ho fatto la cena con i miei compagni di liceo mi è stato riferito che la moglie gli fa abbondantemente e pluralmente le corna). però ricordo che mandava tutti a casa con "White Rabbit" dei Jefferson Airplane. ora mi butto sul divano, due post di running al giorno sono impegnativi.

del weekend e della corsa strozzata

ho passato oggettivamente un bel weekend. dopo la bella corsa di sabato mattina nel pomeriggio mi sono mosso in direzione lago per stare dal mio amico la cui modesta magione è semplicemente fuori dall'ordinario, quanto meno il mio ordinario. sabato sera è stata una bellissima serata. i ricchi si sa possono essere molto gradevoli. nei fine settimana ancor di più. poi figurati, eravamo tutti dalla mia età in su - cioè, io che non sono giovane ero il più giovane - e tutti assolutamente arrivati. ci sarebbe tanto da raccontare sulle donne presenti, in particolare una, con una gran testa intesa non come dimensione del cranio. l'ho rivista domenica a pranzo e poi in piscina. ieri sera le ho chiesto l'amicizia su facebook, me l'ha data subito e mi ha scritto subito un messaggio a cui ho risposto però questa mattina. naturalmente due ore in auto al ritorno per fare 100 km, sennò che weeekend da milanese imbruttito sarebbe stato. poco dopo le undici e mezzo ero a casa, a mezzanotte e qualche minuto nel mondo dei sogni, anche perchè ieri era il mio primo sole e sono bello strinato come dicono in Toscana.. 
questa mattina ho messo la sveglia alle sei e mezza per andare a correre. il clima era bello, non c'era nessun migrante a dormire sotto i ponti, ma dopo un pò sono dovuto tornare a casa per esigenze diciamo fisiologiche. ho fatto a mala pena poco di 4 km. un vero peccato. ma chissà, quasi quasi potrei tornare a correre stasera e fare la doppietta. è meno soddisfacente di altre doppiette, ma va bene lo stesso.

sabato 16 luglio 2016

delle storie di cinquantennità e del ritorno ad una uscita runneristica dignitosa

può succedere che sei a pranzo con un collega in un bar di Torino. è una giornata gradevolissima, sei vestito bene come ti vesti bene quando sei "in trasferta". e la cameriera che ti porta il caffè ci dice che due signore di Toronto ad un tavolino vicino hanno chiesto informazioni su chi fossimo noi due e se fossimo italiani. può succedere che con i tuoi migliori amici ti inventi una chat di whatsapp. e leggi una notizia da A. che è un po' assurda e un po' inquietante. tu da uomo le parli da uomo, poi razionale come sei. poi parli però con il tuo amico A. e ti racconta altri particolari. e allora mi sa che ha ragione lui, che pensare di essere giovane e belle quando non lo sei più può avere controindicazioni. avendone conferma tra l'altro questa mattina, quando la incontri per caso al centro commerciale. può succedere che quando sei oggettivamente capace e ti chiedono il minimo sindacale sul lavoro porti a casa tutto ma veramente tutto, senza neanche spargimenti di sangue. può succedere che quando mangi la pizza da rossopomodoro non c'è niente da fare, è sempre la migliore. può succedere che questa mattina ti svegli, ti incazzi perché è fallito il colpo di stato contro Erdogan e vai a correre. e non solo dopo tanto tempo superi i 10 km, non solo dopo tanto superi l'ora di corsa, non solo dopo tanto tempo superi gli 11 km, ma arrivi pure a farne 12 di km. è vero che questa mattina non faceva particolarmente caldo, ma sei pur sempre andato a 5' e 35" al km.
tra un po' vado a ricongiungermi con un po' di amici, non tanto distante da dove sono stato qualche giorno fa, seppur in un contesto diverso. buon fine settimana a tutte e tutti, globalmente si intende.

mercoledì 13 luglio 2016

il super cinquantenne calcettista

in una Milano che questa sera è sotto l'assedio di una autentica tromba d'aria c'è stata la consueta partita di calcetto del mercoledì che sembrava essere l'ultima della stagione ed invece non sarà l'ultima della stagione. per scendere in campo abbiamo chiamato un po' di ragazzotti giovani e abbiamo fatto squadre abbastanza equilibrate. è uscita fuori una bellissima partita in cui il sottoscritto, terzo per anzianità in campo, ha fatto una delle sue migliori partite della stagione. e questo nonostante abbia corso per tre giorni consecutivi, da domenica a martedi. mi sono prodigato con infinita abnegazione in difesa, ho impostato benino, ho fatto un gol decisivo ai fini della vittoria (abbiamo vinto di uno, ed il mio è stato l'ultimo dei gol della nostra squadra) e ho preso un palo su un tiro da fuori che ancora adesso si sentono le vibrazioni (del palo, non il gruppo musicale). alla fine eravamo morti. non solo io, ma pure quelli più giovani. un'ora a livello atletico/agonistico altissimo. e posso dirlo con tutta onestà. avere 50 anni ed essere così in forma è bellissimo. poi magari non serve a nulla, i capelli imbiancano lo stesso, i mesi passano lo stesso. ma io sono molto meglio di com'ero dieci anni fa. però domani me ne sto fermo, promesso! ho parlato della Vibrazioni, anche come gruppo musicale, ma ve li risparmio. i Neon, nuovamente. "my blues is you". buona notte amiche ed amici.

lunedì 11 luglio 2016

se la corsa chiama io rispondo

ieri sera si sono chiusi (finalmente) i cerimoniali del mio compleanno. doppiamente finalmente, che il ristorante dove siamo andati in quel di Cinisello non si è mostrato per niente accettabile. o magari non ero predisposto io, dopo una domenica all'insegna del gran caldo e un continuo entra/esci dall'aria condizionata ai 38 gradi. fatto sta che questa mattina mi sono svegliato con un bel mal di stomaco e con un attacco violento di dissenteria. poco male direte. e mica tanto, che oggi era previsto un viaggio di lavoro in Emilia, con tre tappe distinte. ero tentato di far saltare tutto e starmene a casa, poi dopo la doccia e la barba mi sono un po' ripreso e sono uscito. la cravatta me la sono portata dietro ma di mettermela non ci ho pensato proprio. insomma, alla fine mi sono sparato almeno 450 km, ma il viaggio me la sono strapagato. soddisfazioni relative, che il mio mestiere sappia farlo si sa. la cosa più impegnativa è stata la prova del caldo, ho mangiato quasi niente a pranzo, così come stasera peraltro. vabbè, sempre più magro. mentre tornavo dall'ultima tappa in una A1 abbastanza vuota intorno alle otto mi è venuto un pensiero: "ma se andassi a correre che sembra sia un po' scesa la temperatura?". anche perché ho fatto un calcolo e non so quando potrò andare a correre questa settimana che sono oberato di impegni. e poi volevo anche muovere le gambe che il viaggio in auto si sentiva. sono arrivato a casa per le otto e mezza, e in un battibaleno sono passato dall'abito (che è da portare in tintoria dopo questa giornata) alla tenuta da runner, e come potete leggere dalla jpg allegata alle 20.42 sono partito facendo il solito slalom tra i migranti che ormai sono diventati elemento morfologico dominante dell'isolato. l'obiettivo era fare quello che si poteva fare. e non so come, visto il cagotto, la giornata lavorativa e il caldo (sceso ad "appena" 31 gradi), ho corso solo 5 km ma a velocità incredibile (per i miei standard, sia chiaro). li ho fatti in 26' e 30", a 5' e 18" al km. alla fine ero devastato, ho impiegato dieci minuti a riprendermi. ma se la corsa chiama io rispondo, come noto. ora cambio sport, passerò al divaning. buona notte amiche ed amici.

domenica 10 luglio 2016

caldo, caldo e non solo caldo

questa mattina ho messo la sveglia ben prima delle sette. e questo nonostante ieri sera ci sia stata un'altra (e neanche l'ultima, se devo dire) coda del mio compleanno, andata bene perché il vostro preferito non è il vostro preferito a caso e la sua figura la fa sempre quando si tratta di scegliere i posti. ma dicevo, sveglia prima delle sette perché ho deciso di andare - molto presto - a fare una tapasciata col mio gruppo che sono così rari i momenti in cui corro con loro. la tapasciata si è svolta in una frazione di Settala, non tanto lontano da Milano, e con le strade sgombre del mattino è stato un attimo arrivare. quando sono salito in auto il cruscotto segnava 28 gradi, alle sette e qualche minuto del mattino. arrivato a Settala in anticipo rispetto all'orario che avevo comunicato ho capito che mai e poi mai sarei riuscito a fare i 13 km che avevo preventivato, per riparare sulla più agevole sei km. interamente sotto il sole o quasi e con un asfalto rovente. una roba pazzesca. alla fine i sei km erano quasi sei km e mezzo, fatti a 5' e 49" al km. ed ero con altri due iscritti al gruppo, sennò col cavolo che riuscivo a farli a quell'andatura. l'organizzazione della tapasciata si è mostrata buona. al ristoro finale non so quanti bicchieri d'acqua e the avrò bevuto. alle otto e mezza sono andato a ritirare il mio pacco gara, due bottiglie di vino di Santa Maria della Versa, e sono andato via. poco oltre le nove ero già a casa.
noto che il gran caldo dia particolarmente alla testa. in particolare i social network mostrano il trionfo dell'imbecillità. a dimostrazione di quanta ragione aveva Umberto Eco. inoltre segnalo che sono combattuto tra istinto e ragione. con la consapevolezza che c'è qualcosa di sbagliato in entrambi. e questo capita perché manca il terzo elemento, e di questo sono ancor più consapevole. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 8 luglio 2016

bene bene e ancora bene

ieri sera ho visto un film di merda, ma veramente di merda. "Zero Theorem" di Terry Gilliam. voto 2. se pensate di vederlo è preferibile una martellata sui coglioni. sono andato a letto prestino, e alle sei e mezza la sveglia ha suonato perchè questa mattina volevo correre. ho notato che correre al venerdi mattino è bello, ti tonifica. ho notato che i due centri di accoglienza per extracomunitari sono al collasso. l'ho notato perchè almeno 20, 30 eritrei e/o somali (sono in maggioranza loro dislocati nel mio quartiere) dormono sotto i ponti del naviglio o di fronte a casa mia. alle otto levano le tende. questa cosa non va bene. non va per niente bene. alle sei e mezza, sette del mattino siamo in tanti a correre. io non ho nessun timore. nessuno. certo, mi ha fatto specie correre in mezzo a venti persone che dormono a volte all'addiaccio senza neanche una coperta o un sacco a pelo. ma corrono anche tante ragazze. e di solito le ragazze che corrono sono belle ragazze. e sapete che cosa potrebbe succedere. mi conoscete, non ho pregiudizi, però occorre essere realisti e non nascondersi dietro a clichè inutili e fuorvianti.
detto questo, l'uscita questa mattina mi è uscita (scusate il gioco di parole) benissimo. ho fatto un 10 km in meno di 56 minuti, a 5' e 35" al km. certo, non faceva caldo, ma uscire così presto con un solo caffè nello stomaco non è semplice. e siamo pur sempre a luglio. ma sono molto contento della costanza dell'andatura. miglior km a 5' e 29", peggior km a 5' e 42". un dosaggio delle forze assolutamente importante, in previsione della ripresa autunnale. a proposito di ripresa autunnale, c'è una bellissima gara a settembre che rischio di non fare a causa di quell'altra attività a cui non ho saputo dire di no. ecco, lo so che ho fatto una minchiata, lo so..... un saluto a tutte e tutti, globalmente.
 

mercoledì 6 luglio 2016

questo è pure un blog di calcetto ma anche di pugilato

anche stasera in qualche modo si è giocato a calcetto. solo che per scendere in campo abbiamo convocato: 1) io il mio amico R. 2) N. un extracomunitario subito soprannominato in modo ignominioso. 3) C. che non era presente due ragazzini di 21 anni. insomma, dieci personaggi un po' improbabili. sulla carta noi non eravamo male, ma fin dall'inizio si è capito che sarebbe stata una serata da dimenticare. un sacco di falli, veri e un po' inventati. verso metà gara, sul risultato ancora in equilibrio, sono volate scintille tra il manzo e M.. poi verso la fine, sotto di due o tre, c'è stato un vero e proprio principio di rissa tra N. e M., o meglio M. si è attaccato con l'extracomunitario, ma siccome N. è mezzo parente dell'extracomunitario ed è sposato con una extracomunitaria si è sentito in dovere di accorrere in sua difesa. insomma, circa 180 kg, a confrontarsi, e almeno quattro di noi in mezzo a fare da frangiflutti umani. ma 'sta roba è andata avanti per un bel po', credetemi. un po' ridicola. diamo un po' colpa ai 30 gradi e alla innata voglia di vincere di chi gioca con la biglia. fatto sta che anche dopo negli spogliatoi gli animi si sono calmati a fatica. ovviamente di andare a mangiare dopo non se ne è parlato. meglio così che vengo da tre cene fuori consecutive. ieri sera c'è stata la cena al ristorante cinese cinese cinese per il compleanno del mio amico buddista. che non è andata male ma neanche bene. e se penso che il più normale è stato il mio amico disoccupato 56enne esperto di tango olistico e biodanza, pensate il livello improbabile dei presenti alla serata. quando c'è stato da salutare, io sono stato il primo a salutare e andare via. di positivo c'è stato pero che ho notato che la Chinatown milanese è tenuta benissimo, molto meglio di quella di Roma, ma molto meglio assai. poi ci sarebbe un dibattito sul calo del desiderio, sulle donne con cui vale la pena provarci e con cui non vale la pena provarci (sottospecie del dibattito sulle donne col cazzo negli occhi e sulle donne boh, belle e meno belle) e sull'efficacia/utilità del corteggiamento. ma questo è un blog di running e quindi non ne parliamo. anzi, un blog di running, calcetto e pugilato.

martedì 5 luglio 2016

50 + qualche ora....

compiere 50 anni non è semplice. festeggiarli ancor meno. ma alla fine la parte brutta era arrivarci, poi ci arrivi e va bene così. compleanno passato con i miei affetti più cari - a pranzo con mia figlia, i miei genitori, mia sorella - e poi con qualche buon amico la sera. non si può chiamare festa, eravamo una decina in uno bel locale di Milano, di quelli che sono esattamente come li immaginate quando si parla di un bel locale di Milano. e siccome non eravamo proprio persone che non sanno stare in società, il locale lo abbiamo chiuso noi praticamente, alla faccia della nostra veneranda età. certo, si poteva essere un po' di più, soprattutto sul lato femminile, ma chi non c'era non poteva veramente esserci ma comunque non ha mancato di farmi gli auguri e non solo quello. ecco, una cosa bella è stato la quantità di auguri ricevuti. non parlo solo di social, o di messaggi. parlo di telefonate, che di questi tempi è quasi miracoloso. se mi guardo alle spalle, di cose ne ho fatte e ne ho viste, di sbagli ne ho fatti una caterva, ma forse qualcosa di buono anche altrimenti non avrei ricevuto tutti questi auguri, che sono proseguiti peraltro pure tutto oggi fino a stasera. e parlando di stasera, c'è stato un altro aperitivo, un mix tra l'amicale ed il lavorativo. luogo scelto da chi mi ha invitato. beh, mi credete se vi dico che ero un po' a disagio in questo posto? una roba esagerata. come esagerato sarà stato il conto per il mio conoscente, a cui comunque non mancano le possibilità sia chiaro. comunque siamo sempre nell'ambito del "piano B", tanto per intenderci. e tornando al mio compleanno, i festeggiamenti non finiscono qui. ebbene si, ci sarà una coda domani sera (ristorante cinese particolare per compleanno quasi simultaneo del mio amico buddista) e almeno altre due cene a fine settimana, che devo sdebitarmi verso chi non c'era e chissà forse che altro.
a proposito, non potevo non correre. niente di particolare, ma ieri mattina ho fatto 7 km e mezzo e questa mattina altri 7. kilometraggio contenuto, velocità discreta, gambe che tenevano bene. e pure una milf runner che questa mattina mi ha salutato. quelle sono vere soddisfazioni, credetemi. mi stava venendo da tornare indietro, ma poi ho pensato che.... no, non dico cosa ho pensato.
ora che ci siamo arrivati, si va avanti. parafrasando Nanni Moretti, so di essere uno splendido 50enne. lo so per tanti motivi. si va avanti, ma con una visione diversa da quella che avevo qualche anno fa. come tutti, ho traguardi da raggiungere. ma senza esasperare alcunché. perché so cosa voglio, ma soprattutto so cosa non voglio.
sono state chieste foto della serata. non ne sono state fatte molte, e sono venute anche abbastanza male. io comunque stavo abbastanza in forma. vi lascio con la torta, il mio solito cocktail e il vostro preferito abbastanza sfumato. buona notte amiche ed amici.

venerdì 1 luglio 2016

direi bene

avrei dovuto correre ieri sera. non l'avrei fatto per fare qualcosa di rilevante visti gli oltre 30 gradi, ma per aggiungere qualche km al kilometraggio mensile. ma qualcuno se ne è uscito con un "andiamo a farci un aperitivo" e non ho saputo resistere. siamo andati alla fondazione Prada, aperta da poco tempo (anzi, ancora in corso di realizzazione) e che non è tanto distante da dove lavoro. ho fatto benissimo a cedere. è un posto fighissimo. e l'aperitivo mi ha stroncato, cioè ho preso solo uno sbagliato (sarà un caso il mio avatar di adesso?) ma era carichissimo e se ci aggiungi che non si trattava del classico aperitivo milanese dove ceni ma si può solo piluccare, beh sta di fatto che ieri sera un pò l'ho sentito.
e quindi il kilometraggio di giugno supera di poco i 100 km, 102 e rotti per l'esattezza, comunque più di maggio in cui ho avuto problemi di ogni tipo.
però ho messo la sveglia per questa mattina. che non ce n'è stato bisogno che alle sei ero già in piedi. caffè, bicchiere d'acqua e alle sette meno venti ero già bello che pronto per correre sulla Martesana. e sono molto soddisfatto di come è andata. otto km volevo fare e otto km ho fatto, e tutto sommato anche con un discreto tempo. 5' e 32" al km a luglio è comunque una cosa positiva.  direi che ormai ho acquisito il bioritmo della corsa mattutina. a pensarci, due anni fa - anzi pure meno - non ce l'avrei mai fatta a correre prima delle sette. adesso ci riesco e lo trovo persino piacevole.
stasera avrò una sera omosessuale. cioè, non è che sono chiamato a sfilare ad un gay pride, ma saremo in tanti e tutti maschi. una serata buttata insomma. un saluto ed un abbraccio a tutte e tutti.