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lunedì 25 luglio 2016

correre con 35 gradi, l'ìmprovvisazione e la vendetta di pirro (o è la maledizione di Francesco?)

oggi ero via per lavoro. in Piemonte per l'esattezza. sveglia alle sei e mezza. una riunione, tre appuntamenti, tutti e tre portati a casa. con una facilità sconcertante. l'ultimo poi veramente in modo iper-sconcertante. una roba che se raccontassi i particolari nessuno ma dico nessuno ci crederebbe. ma in realtà ciò è figlio di una risorsa scarsa chiamata credibilità. torno a Milano sentendo alla radio che c'è un allarme bomba nel metro in centrale. cioè a casa mia praticamente. da che potevo arrivare alle sei e mezza arrivo alle sette e un quarto. nel frattempo leggo una mail che mi dice che l'appuntamento bellicoso o presunto tale della serata salta. frega un cazzo. arrivo a casa, e il termometro dell'auto segna 39 gradi. ok, si va a correre, anche se sono a pezzi. obiettivo fare mezz'ora. non ho idea della temperatura. so che quando corro sento un vento sahariano che mi viene contro. vado abbastanza sostenuto, per la caldazza che c'è. ma più di 5 km non riesco a fare. li faccio però in 27 minuti, a 5' e 25". quando arrivo alla fontanella dei giardini sono devastato, tanto che non ho neanche la forza di bere. ci impiego una vita a riprendermi. tant'è che anche fare i 300 metri di scarico per rientrare a casa mi pare impresa titanica. ma comunque soddisfatto perché in qualche modo dovevo sfogarmi.
odio improvvisare. odio andare a tentativi. odio perdere tempo. figurarsi a 50 anni. ieri ero al mare. giornata piacevolissima. compagnia gradevole. ma piena di messaggi contraddittori. alla fine, un po' come a scuola, facciamo che se ne riparla a settembre. scontare la pena di vivere vivendo? ma anche no, grazie.
sabato pomeriggio al centro commerciale che ormai è un po' come una seconda casa, dove mi capita di incontrare il mondo, è successo che ho incontrato il mondo. e tra questo mondo, ho incontrato - come definirlo.... - un ex parente. non so come, mi è uscito fuori un atteggiamento da milanese imbruttito. tutto ok, tutto perfetto, lavoro, figlia, salute, vado alla grande. l'ho visto un po' imbarazzato. cioè, uno che vuole levarsi dal cazzo. ok, ti saluto, vado alla cassa. mi giro, vedo che tra gli scaffali si aggira il resto della corte dei miracoli. so che c'è anche lei nei paraggi. ma me ne vado via. sento che saprò qualcosa comunque. infatti questa mattina mentre sono in auto a Torino mi chiama A. "pettegolezzo, indovina chi ho visto?". e lo so A., dai che ti ha detto? "suo fratello l'ha subito chiamata per dirle che tu eri lì, ad aprile l'ha sbattuto fuori da casa, separazione legale in corso. è in ottima forma, capelli rossi e tette al vento di chi è a caccia, mi ha chiesto come stai". frega un cazzo, tanto è solo una vendetta di pirro (lo so, era la vittoria di pirro). oppure sono io che lancio maledizioni senza accorgermene?
è tutta la sera che ascolto heavy metal e hard rock. ma ora sono fisso sui Saxon. e vi posto tutto ma proprio tutto "wheels of steel". buona notte amiche ed amici.

9 commenti:

  1. Certo che quando i termometri segnano 39 METRI è grave :P

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    1. Porca pupazzola correggo!

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    2. 39°? ormai quasi la norma...
      Sì, è grave.
      E' la febbre alta del pianeta novità al tumore umano.

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    3. ma dai che non ci possiamo lamentare quest'anno

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    4. Sì, quest'anno meno peggio dell'anno scorso, per il momento.

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  2. Mi sa che sei tu che gli porti sfiga a queste donne :D

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  3. Non so da quanto tempo non riesco ad andare a zonzo in un centro commerciale.

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  4. Playlist sempre ineccepibile !

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  5. no dai x favore, il centro commerciale come seconda casa proprio no ; )

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