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lunedì 11 luglio 2016

se la corsa chiama io rispondo

ieri sera si sono chiusi (finalmente) i cerimoniali del mio compleanno. doppiamente finalmente, che il ristorante dove siamo andati in quel di Cinisello non si è mostrato per niente accettabile. o magari non ero predisposto io, dopo una domenica all'insegna del gran caldo e un continuo entra/esci dall'aria condizionata ai 38 gradi. fatto sta che questa mattina mi sono svegliato con un bel mal di stomaco e con un attacco violento di dissenteria. poco male direte. e mica tanto, che oggi era previsto un viaggio di lavoro in Emilia, con tre tappe distinte. ero tentato di far saltare tutto e starmene a casa, poi dopo la doccia e la barba mi sono un po' ripreso e sono uscito. la cravatta me la sono portata dietro ma di mettermela non ci ho pensato proprio. insomma, alla fine mi sono sparato almeno 450 km, ma il viaggio me la sono strapagato. soddisfazioni relative, che il mio mestiere sappia farlo si sa. la cosa più impegnativa è stata la prova del caldo, ho mangiato quasi niente a pranzo, così come stasera peraltro. vabbè, sempre più magro. mentre tornavo dall'ultima tappa in una A1 abbastanza vuota intorno alle otto mi è venuto un pensiero: "ma se andassi a correre che sembra sia un po' scesa la temperatura?". anche perché ho fatto un calcolo e non so quando potrò andare a correre questa settimana che sono oberato di impegni. e poi volevo anche muovere le gambe che il viaggio in auto si sentiva. sono arrivato a casa per le otto e mezza, e in un battibaleno sono passato dall'abito (che è da portare in tintoria dopo questa giornata) alla tenuta da runner, e come potete leggere dalla jpg allegata alle 20.42 sono partito facendo il solito slalom tra i migranti che ormai sono diventati elemento morfologico dominante dell'isolato. l'obiettivo era fare quello che si poteva fare. e non so come, visto il cagotto, la giornata lavorativa e il caldo (sceso ad "appena" 31 gradi), ho corso solo 5 km ma a velocità incredibile (per i miei standard, sia chiaro). li ho fatti in 26' e 30", a 5' e 18" al km. alla fine ero devastato, ho impiegato dieci minuti a riprendermi. ma se la corsa chiama io rispondo, come noto. ora cambio sport, passerò al divaning. buona notte amiche ed amici.

3 commenti:

  1. Io dopo giornate lavorative folli giusto divaning.. proprio ieri ho guardato la bike con occhio semigudurioso, ma il cervello ha ribadito: stai bene là.

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  2. Effettivamente proprio di cerimoniali si tratta, quanto son durati? :D Però è giusto, si tratta pur sempre dei 50.

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  3. :)
    ero via...
    anche se in ritardo: AUGURI!

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