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martedì 30 agosto 2016

infinito futuro

mezz'ora di scarico nervoso, nervosissimo, questa mattina, sotto una leggera pioggerellina. mezz'ora per fare 5,40 km, a 5' e 34" al km. poi tre dichiarazioni di intenti assolutamente interiori. una è stata già portata a termine, l'altra si manifesterà da qui a qualche ora, la terza è anche una forma di riconoscenza: verso terzi, verso me stesso.

domenica 28 agosto 2016

I'm back

dopo aver guidato 12 ore ieri e aver dormito se va bene 4 ore e mezza questa notte, questa mattina non potevo non tornare a correre sul mio naviglio. doveva essere teoricamente un lungo pre-mezza di domenica prossima, ma qui a Milano fa caldo e come detto la giornata di ieri è stata come si suol dire campale. prima di vestirmi mi sono pesato, constatando che ho superato i 70 kg, quindi sono ingrassato di circa un chilo e mezzo. sui motivi ci tornerò dopo.
per quanto riguarda l'uscita, venivo da una settimana di vacanza in cui ho fatto tre sedute corte ma massacranti, perché dove mi trovavo era una salita unica. domenica scorsa sei km e mezzo, martedì poco più di sette, giovedì poco più di cinque. il garmin dice che hanno rappresentato un dislivello di circa 320 metri. non è poco per chi è abituato alla sostanziale piana. con le salite si dice che si migliora tantissimo, speriamo che sia così. questa mattina sarebbe stato bello fare 16/17 km, ma mi sono fermato a poco oltre i 14, 14 km e 70 metri per l'esattezza, da casa mia fino a Vimodrone e ritorno, fatti in 1 ora, 21 minuti e 40 secondi. ovvero a 5' e 48" al km, con un passo segnato da un metronomo, visto che il miglior km è stato fatto a 5' e 43" e il peggiore a 5' e 54". si poteva e forse doveva fare di più, ma direi che la sufficienza questo allenamento l'ha presa. dopo aver bevuto un po' alla fontanella della cassina de pomm, ho fatto una corsetta di defaticamento fino a casa, giusto per sfiorare i 15 km complessivi.
per quanto riguarda la vacanza, sono stato in un posto bellissimo nella punta estrema della Campania. sono zone che conoscevo già e anche bene, ma sarebbe stato bello ugualmente andare un po' in giro, ma con quella pigrona di mia figlia è impossibile. ho compensato nuotando in un mare bellissimo ma soprattutto mangiando in maniera esagerata, anche perché lì si mangiava veramente bene. e tutto sommato va bene così: si tratta delle vacanze con mia figlia, evento che ancora adesso mi stupisce visto che non è più una bambina, e quindi assecondo di tutto e di più. e devo dire che non sono mancati i momenti in cui abbiamo discusso e condiviso tanto, in maniera aperta come siamo (sono) abituati/o a fare.  ieri tra l'Umbria e la Toscana le ho raccontato di una mia lettura di tanti anni fa. si tratta di un libro di Andrea De Carlo, uno scrittore che non amo particolarmente. ma "pura vita", scritto nel 2001, racconta del viaggio in macchina di un padre separato con una figlia ormai grande. il primo capitolo di quel libro è di una forza spaventosa. e quando lessi quel romanzo dentro venne spontanea la domanda "ma io riuscirò mai a fare un viaggio in auto con mia figlia?" dato che ero separato da pochissimo tempo. come mi è venuta in mente questa cosa, gliel'ho raccontata. lei si è messa a ridere, ma secondo me invece è rimasta colpita da questa cosa. e scusate se lo dico, ma mentre scrivo queste parole mi sta venendo da piangere, e non mi vergogno a dirlo. sono stati tantissimi i sacrifici che ho fatto in questi anni per mia figlia. mi sono privato di tante possibilità, di tanti progetti di vita, ma mia figlia è uscita comunque bene, e naturalmente il merito è anche di sua mamma, sia chiaro. non ho avuto altro, ma di questo posso essere comunque soddisfatto.
bando alla commozione, adesso godiamoci questi ultimi scorci di vacanza, una buona domenica a tutti ma soprattutto a tutte. insomma, globalmente.

giovedì 18 agosto 2016

ripetute iuvant (terza uscita consecutiva)

dopo una bella serata sui navigli, quelli veri fatti da struscio, aperitivo e darsena (e con non poca gente in giro, devo dire), questa mattina ho deciso di uscire a correre. ma non per fare fondo bensì per fare un minimo di ripetute. un minimo, perché si trattava della terza uscita consecutiva. stanotte deve avere piovuto, e la mattinata non era calda. ho fatto 2 km di riscaldamento, poi due cinquecento "veloci", quindi un 300 veloce. a quel punto un km di defaticamento a cui sono seguiti altri due 500 veloci, il primo dei due veramente veloce, fatto in due minuti e cinque secondi, ovvero a 4' e 11" al km. chissà se avessi provato a fare un km se riuscivo a stare sotto i 4' e 28"..... ma fa troppo caldo per tentare PB....
ora per qualche giorno mi fermo, di correre non se ne parla fino a domenica. anche perché domani pomeriggio vado a fare una mini vacanza con mia figlia, quindi anche il blog andrà in pausa per un po'. un abbraccio globale, a tutti ma soprattutto a tutte....

mercoledì 17 agosto 2016

14 km (così così, dovevano essere di più)

benché abbia fatto tutto bene, cioè avere cenato come si deve ieri sera, essere andato a dormire abbastanza presto, aver messo la sveglia questa mattina per evitare il gran caldo, aver fatto una parvenza di colazione, questa mattina quello che sulla carta doveva essere un lungo tale non è stato. sono partito prima delle otto, il caldo era sopportabile anche se un po' meno quando si era sotto il sole. le gambe le sentivo tutto sommato bene. andatura blanda, attenzione alla respirazione e al passo. raggiungo il Lambro, la tangenziale est, punto su Vimodrone con quel suo terribile tratto interamente sotto il sole. superati di poco i 7 km torno indietro. fino ai dieci buon controllo dell'allenamento, dopo decisamente meno. capisco quindi che non sarà esattamente l'allenamento che avevo in testa (puntare ai 20 km senza affanno). a quel punto l'obiettivo è tornare a casa. mi fermo ai 14 km, fatti in meno di 1 ora e 23 minuti, cioè a 5' e 56" al km. così così, dovevano essere più km e fatti con un passo più sostenuto. pazienza. ho pur sempre bruciato 1025 calorie. ne guadagna la linea e la muscolatura. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

martedì 16 agosto 2016

orsitudine sociopatica e una pessima uscita

ieri, ferragosto, sarei dovuto andare via, a raggiungere amici e altro ancora. solo che quando mi sono svegliato non ne avevo alcuna voglia. in altre parole, mi sono svegliato in modalità orso sociopatico. quando è così so che non devo stare in mezzo alla gente. guarderei sempre l'orologio e lo smartphone, per giunta facendolo in modo antipaticamente evidente. quindi ho declinato. hanno cercato di convincermi, ma non c'è stato verso. è vero che solo gli sciocchi non cambiano idea, ma su queste cose l'idea non la cambio. nel pomeriggio me ne sono andato al cinema, per la seconda volta in 24 ore. beh, almeno ho visto due film che mi sono piaciuti.
questa mattina sono tornato a correre, dopo la pausa di ieri. volevo fare una bella uscita. ma ho fatto veramente schifo. ieri sera sono andato a letto pensando di svegliarmi presto e fare un nuovo lungo. poi così presto non mi sono alzato. ho bevuto solo un the verde, senza mettere niente nello stomaco. sceso sul naviglio faceva caldo ma niente di esagerato. ho pensato a quel punto di fare un dieci sostenuto. dopo 4 km e mezzo mi sono fermato che mi veniva da vomitare, avevo una nausea pazzesca manco fossi una donna incinta. ripresomi, ho fatto un due e mezzo in pseudo progressione, con ultimi 500 metri fatti in 2' e 35". poi un leggero defaticamento, e alla fine niente altro che poco più di 7 km. uscita pessima, anzi ben più che pessima. c'è da dire che ieri sera a cena ho mangiato pochissimo. si, ho pochissima fame per adesso e sto mangiando poco. tutti dicono che sono magrissimo, in realtà poco fa mi sono pesato e sono 69 kg. quindi non ho perso un etto rispetto ai mesi scorsi. adesso vediamo cosa fare domani. oddio, saprei cosa fare oggi, tipo pulire la casa che fa schifo. vabbè, in questi giorni va così, amen....

sabato 13 agosto 2016

17,5 + 0,5 km (solo chi corre può capire....)

rientrato dai pochi giorni di vacanza, se così vogliamo definirla, questa mattina dovevo a tutti i costi fare il "lungo" mancato lo scorso fine settimana. non ho messo la sveglia, confidando sul fatto che ieri sera sono andato a dormire presto (tra l'altro ieri sera ero nervosissimo.....). ed effettivamente non è che mi sia alzato tardi. ma poi ho cazzeggiato e sono sceso soltanto alle otto e mezza. però non faceva caldo questa mattina, c'era una bella arietta frizzante, e sono partito indossando i "colori sociali" del mio gruppo (pantaloncino e canotta). condizione di forma discrete ma non eccezionali, l'obiettivo era fare quanti km possibili ma senza mai fermarsi. naturalmente sono partito digiuno, e non capisco perché questa cosa stupisca la mia runner preferita, ma tant'è (che poi, ora che ci penso, non è che fossi proprio a digiuno, ho preso un caffè e mangiato un biscotto). quindi poca attenzione ai passaggi kilometrici, l'importante era stare non oltre i sei al km. sulla Martesana c'era abbastanza ombra, anche se quei 600 metri di Via Padova tra Via Adriano e Via Idro erano terribili. arrivati al Lambro e superata la tangenziale, ho puntato verso Vimodrone. anche qui abbastanza ombra, tranne qualche centinaia di metri passata la metropolitana. ai sette km sono tornato indietro, non mi fidavo di andare oltre visto che io esco senza soldi e senza cellulare. anche nel tratto di ritorno non ho forzato. al dodicesimo ho incrociato wonder runner ma eravamo troppo impegnati nella nostra linea (e nelle diverse velocità) per andare oltre un saluto. sono rientrato in zona abitazione al quattordicesimo km e a questo punto dovevo inventarmi un percorso per andare oltre. e lì ho sbagliato. avrei dovuto fare marcia indietro e rientrare sulla Martesana ed invece ho proseguito su Melchiorre Gioia, ho fatto un pezzo di circonvallazione al sole e tra le auto (mica poche per essere il 13 agosto...), Via Ressi, Via Zuretti.... insomma, non certo le strade migliori quando inizi a pagare la fatica ed il caldo emergente. ed infatti ho fatto un sedicesimo a 6' e 20", e solo al diciassettesimo sono tornato sotto di poco sotto i 6 al minuto. dopo i 17 ero decisamente stanco, e mi sono fermato ai 17 km e mezzo, fatti in 1 ora, 44 minuti e 27 secondi, ovvero a 5' e 58" al km. e direi soddisfatto della uscita, perché ripeto l'obiettivo non era solo fare tanta strada (ho fatto allenamenti con kilometraggio superiore) ma farla senza interruzione. dalla cassina dei pomm, dopo aver rifiatato un attimo e bevuto alla fontanella, ho fatto le poche centinaia di metri che mi separano come scarico. alla fine è stata una uscita da circa 18 km, buon viatico per la mezza di Buccinasco dei primi di settembre. e adesso sono contentissimo e tranquillissimo, perché solo chi corre può capire come si sta dopo una uscita soddisfacente. buon fine settimana a tutte e tutti.

venerdì 12 agosto 2016

matrix

non si tratta di Marco Materazzi, glorioso difensore della beneamata, ma di quella famosa scena del primo "Matrix" (ma in realtà quel film non c'entra una mazza con quello voglio dire) della "pillola rossa, pillola blu" non per parlare di schiavitù, ma solo per evidenziare che questa estate mi mette di fronte a un bivio. potrei anche dire quadrivio, ma bivio ci sta perché è evidente che devo prendere una strada. devo? bah, ni. io non sono come altri. io basto a me stesso più di altri. ho più possibilità di non raccontarmela. ma anche se ho fatto sempre professione di realismo, ci sono cose dove il realismo non serve. o meglio, le mutande sono comode, servono, ma io di notte preferisco dormire senza.
in questi giorni sono stato bene. grazie al cazzo, in mezzo alla ricchezza si sta bene. mi viene in mente sempre una scena di mia figlia in mezzo a quella ricchezza, mi pare due estati fa. la sua faccia fu bellissima, uno stupore così candido e innocente. io ci sono abituato da anni, ormai. e poi anche con la capostipite entro in modalità faccia da culo e risulto naturalmente simpatico. inoltre mi sono mosso, anche troppo. ho fatto il giardiniere acrobatico, e credetemi all'inizio sembrava una scena veramente improbabile, e avrei pagato per sapere cosa pensavano quelle persone là sotto. ho fatto il bagno in un torrente ghiacciato di montagna, e mi sono fatto male anche al dito medio del piede sinistro, ma chi se ne frega. ma il bagno l'ho fatto anche guardando una isola praticamente disabitata, e dopo ho provato pure l'ebbrezza di guidare un 250 cv.
non ho corso, ho rimediato facendo mezz'ora questa mattina, a 5' e 31" al km, quindi facendo poco meno di 5 km e mezzo. giusto per sgranchire le gambe, perché questo fine settimana sarò a casa. e mi tocca, non per dovere ma per piacere, di fare un lungo. sveglia presto e via lungo la Martesana. poi a ferragosto vedremo, non so che cosa mangio stasera a cena, figuriamoci il resto.
Diaframma, "desiderio del nulla".

lunedì 8 agosto 2016

se è finita è finita (e questa mattina non mi è uscito bene niente)

Mancini esonerato dall'Inter è la dimostrazione che l'amore se cessa non può ritornare. a maggior ragione se quel primo amore è stato un bell'amore. sì, perché se è finita, diciamolo, è finita. tornare sui bei luoghi trascorsi non potrà mai essere come prima. mi si potrà obiettare: "ma Lippi ?". si, Lippi ci è riuscito alla Juventus (ma non in nazionale), ma lì son delinquenti, son brutta gente, sono il male assoluto. noi siamo l'Inter, noi quando amiamo lo facciamo in modo bello, appassionato, ci mettiamo tutto. forse creiamo attese che vanno oltre i ragionevoli meriti, quello sì. ma chi sta con noi vive una bella storia d'amore, di quelle che ti rimangono sempre comunque dentro. insomma, Mancini va via. chi se ne frega, c'è solo l'Inter che conta. avanti verso il prossimo amore.
questa mattina a correre non mi è uscito bene niente. anzi, un beato cazzo. già mi sono alzato non prestissimo essendo oggi il primo giorno di vacanza. già che ieri sono stato tutto il giorno rincoglionito dal mal di testa. fatto sta che ho provato a fare un lungo, ma sentivo che le gambe non c'erano. ho provato a fare un dieci sostenuto, ma a sette mi sono fermato. ho provato a fare gli allunghi, ma al quarto non ne avevo più. alla fine me ne sono tornato a casa decisamente mesto.
adesso mi levo dalle palle per qualche giorno. ma pochi, sia chiaro, pochissimi.... buon inizio settimana a tutte e tutti.

sabato 6 agosto 2016

13 km e mezzo e muscolo rosso (non è un post di running e pornografia)

questa notte ha fatto freschino, lo so perché ad un certo punto ho iniziato a cercare il lenzuolo. mi sono svegliato abbastanza presto e con una bocca che sapeva dell'aperitivo milanese imbruttito di ieri sera. poi mi sono ricordato che dovevo andare a correre e non con qualche difficoltà sono sceso dal letto. caffè e bicchiere d'acqua e prontissimo (si fa per dire) per la Martesana. temperatura perfetta, devo dire ma rincoglionimento totale. faccio finta di fare un po' di stretching e si parte. circumnavigo il quartiere ed eccomi sulla Martesana. le gambe sono quelle che sono, ma cazzo oggi si deve correre sul serio. dopo Viale Monza però iniziano a sciogliersi e questo mi fa contento. ora, io corro senza musica perché mi dà fastidio. può però succedere che oltre ai cazzi miei mi venga in mente qualche canzone che canticchio nei pensieri. ora, non so come, quando ero nei paraggi del Lambro mi è venuta in mente "muscolo rosso" di Ilona Staller in arte Cicciolina, una pietra miliare delle pornosong degli anni '80 di cui sapete sono assoluto cultore della materia. ohi, ma mi sarà rimasta in testa per un km. solo quando sono arrivato in fondo a Via Idro sul ritorno mi è uscita di testa. però qualcosa di buono ha fatto, perché da che andavo piano ho iniziato ad accelerare e ho fatto il nono km a 5' e 28" e il decimo a 5' e 16" (passaggio ai 5 in 28' e 22", ai 10 in 56' e 11"). dai dieci in poi dovevo solo fare quanti più km possibili. fatto l'undicesimo ed il dodicesimo abbastanza bene, il tredicesimo è stato fatto all'insegna della fatica in 5' e 51". ho capito che poteva quasi bastare anche perché continuavo a girare intorno al mio quartiere come uno scemo. alla fine 13 km e 520 metri in 1 ora, 16 minuti e 9 secondi, 5' e 38" al km. non si può definire un lungo, ma qualcosa che ci si avvicina un po' sì, siamo pur sempre al 6 agosto. certo che aver fatto un km con "muscolo rosso" in testa (per chi fosse interessato in calce trovate la song).... mi sa che è il momento che mi debba trovare una relazione stabile! ora me ne vado in piscina che mi devo rilassare, che sono in ritardo per congiungermi con la masnada. buon fine settimana a tutte e tutti.

giovedì 4 agosto 2016

s-cazzo (la corsetta dello)

ieri è stata una giornata in cui si sono accumulati via via una serie di fatti e comunicazioni che mi hanno indisposto, e neanche poco. a pranzo, mentre piacevolmente mangiavo un bacon cheeseburger con un collega mi è toccato fare il simpatico e scherzare con persone incrociate al ristorante. poco male direte. è vero, ma mi hanno fatto girare il belino, come direbbero in Liguria. poi ci sono state una serie di conversazioni whatsapp con chi è abbastanza vicino e con chi è abbastanza lontano, che mi hanno fatto capire che non basta essere speciali se non si ha il coraggio. tradotto, a che cazzo serve essere impeccabili singolarmente? poi nel pomeriggio vado a ritirare la canotta del mio gruppo, e l'auto appena ritirato dal meccanico si scopre fare lo stesso rumore che faceva prima della riparazione se non di più. corsa folle per rientrare a Milano prima che chiuda l'officina. il rumore questa volta lo sentono anche loro, lascio l'auto e adesso incrociamo le dita che a mezzogiorno devo richiamare sperando che sia una cazzata, visto che ad agosto ho bisogno dell'auto.
morale della favola, ieri sera me ne sono andato a letto molto presto per i miei standard. e questa mattina ero sveglio altrettanto presto. allora me ne sono andato a correre. senza strafare, che già ho corso ieri mattina. una semplice e salutare mezzora, per fare poco meno di 5 km e mezzo, ovvero a 5' e 31" al km. era l'unica modo per fare partire un minimo decentemente la giornata. anzi, dopo ho fatto pure un allungo di duecento metri, non certo alla velocità di lunedi, ma questo ancora più salutare.
adesso cerchiamo di far passare la giornata senza troppi patemi d'animo. ma credo non sia difficile. un abbraccio globale.

mercoledì 3 agosto 2016

mercoledi mattina

messo da parte il post non runneristico sulla mafia da me conosciuta in gioventù e non solo quello (secondo me un bel post, ma ultimamente non mi caga nessuno, che devo dire), torniamo a raccontare di running. questa notte ho dormito da dio, e quando ha suonato la sveglia non capivo bene in che sistema solare mi trovassi. fatto stà che me la sono presa molto ma molto comoda per tirarmi su dal letto. insomma, sono sceso sulla Martesana dopo le sette. tradotto meglio, non potevo fare tanta strada. allora mi son detto "facciamo sette km a buona andatura?". la temperatura mi ha aiutato, e i miei sette km li ho fatti in 37' e 17", cioè a 5' e 19" al km. che è un bell'andare, a quell'ora e con un solo caffè lungo nello stomaco. lo dico a bassa voce, credo di essere abbastanza in forma. forse parecchio in forma, consideratto che siamo in piena estate. il sesto km l'ho fatto a 5' e 07". lo dico con un pò di malcelato orgoglio: questa mattina a parte tre o quattro schegge (ma uno faceva il ripetutaro), che conosco bene, superavo tutti e tutte (cioè, le runnerine quando le superavo mi voltavo sempre a gurdarle, sapete com'è....). anche questa mattina, come altre volte, ho beccato uno che superato ha sentito la cosa come se fosse stato un mix tra un'onta e lo stupro della fidanzata. e ha accelerato. cioè, ha provato a starmi attaccato. io ti capisco. hai vent'anni meno di me. trovi ciò insopportabile. ma, per prima cosa, cambia abbigliamento, che con quei pantaloncini grigi sei ridicolo. secondo, hai vent'anni meno di me. quindi allenati e non rompere i coglioni. tu sai quanto mi "costa" a 50 anni fare 7 km al 3 agosto a 5' e 19"? a proposito, oggi mio papà compie gli anni. e ne fa tanti. bravo il mio papà, ti voglio bene. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti. io vado a comprare la canottiera del mio gruppo. a me non piace correre in canottiera, ma solo gli sciocchi non cambiano idea.

martedì 2 agosto 2016

la mafia uccide solo d'estate (post non runneristico perchè così deve essere)

oggi mi sono indisposto due volte. la prima volta incontrando una strafattona alla fermata dell'autobus, ma questo direi che è roba da poco. la seconda volta, su una questione di lavoro. sì, perché è successo che il sottoscritto si è voluto fare carico - senza secondi fini - la settimana scorsa di una bega altrui. ma senza interventi a gamba tesa, confrontandomi e chiedendo. nell'unico interesse che conta, quello di chi ci paga puntualmente lo stipendio il 30 del mese. una volta avuto il via libera, si è scoperto che non era possibile raggiungere il risultato. peccato, altrove un intervento da mago silvan mi è riuscito. beh, oggi è successo che coloro che sarebbero stati beneficiati dalla cosa mi hanno sfanculato. con toni tra il sarcastico (e ci sta) ed il compiaciuto (che ci sta meno, perché i primi ad essere inficiati della cosa sono loro). insomma, alla fine si è rivelata essere una roba da "vediamo chi ha il cazzo più lungo". competizione che non mi interessa, un po' perché non ho più l'età e un po' forse perché come cantavano i Prozac+ il superdotato ha poco sale in zucca.
ho appena finito di vedere "la mafia uccide solo d'estate". bel film, che mi ha ricordato i miei primi 18 anni di vita. per chi non lo sapesse, ho origini siciliane. e dagli zero ai diciotto anni, tutte le estati andavo in vacanza in Sicilia. a volte andavo anche per natale, e per i morti, e per pasqua. ma sono le estati che contano. un periodo che andava dai 30 ai 60 giorni, a casa dei nonni oppure al mare, un po' dove capitava. tutte le estati, fino al 1984. poi finì. un po' la maggiore età, un po' che mio nonno morì e mia nonna venne al nord. non vi dico di comune si trattasse, ma era ed è comune di mafia. cioè, chi sa di mafia non può conoscerne le vicende, dal dopoguerra in poi. io ero bambino. ma l'odore di mafia si sentiva. si sentiva nelle campagne elettorali, con i manifesti e i santini ovunque. si sentiva quando eri in spiaggia, e ti arriva la notizia che il sindaco era stato ucciso nella sua auto in un agguato. si sentiva quando ti scappava di pronunciarla quella parola e i parenti ti guardano strano. che ancora adesso la cugina quando chiama mia mamma di certe cose al telefono non vuole parlarne. e anche quando più grandicello (diciamo sui 16/18 anni) ti capita di conoscere gente più grande, diciamo dei sinceri antimafiosi, vedi che anche loro stanno molto attenti nel pronunciarsi. c'era una cappa asfittica. capivi, lo capivo persino io che ero molto giovane, che certe ricchezze erano innaturali (che poi più che ricchezze, si trattava di differenze sociali). come innaturali erano le tante, troppe cose che non funzionano. eppure si trattava di posti di una bellezza straordinaria. dove poteva capitare che ragazzini di 14, 15 anni potevano giocare a calcio nel parco archeologico, utilizzando delle colonne doriche come pali, e guardate che non sto scherzando.
poi ho smesso di andarci, perché era giusto che fosse così. poi una estate di tanti anni dopo, una estate che doveva essere una cosa e diventò un'altra cosa, tornai negli stessi luoghi. era dopo Falcone e Borsellino, dopo gli arresti di Riina e Brusca. un comune militarizzato. neanche tanto discretamente. e ci tornai anche l'anno dopo. c'era ancora benessere, ma era il benessere dell'intera nazione. nel parco archeologico non avrei più potuto giocare a pallone. la cappa asfittica era finita. c'erano locali per giovani, c'erano ristoranti, c'erano le mie cugine, c'era che si capiva che esisteva lo stato e non solo l'antistato. una sera tornando a casa, cioè tornando a casa dove eravamo ospitati io e l'allora mia moglie veniamo fermati da una pattuglia per un normale controllo. erano due non so se poliziotti o carabinieri. vedono che siamo nel nord. non so perché iniziamo a fraternizzare. ero felice di quel controllo, ero felice che fossero privi di quella paura che vedevi nelle forze dell'ordine lustri prima. era evidente che catturare quelli che ancora erano (e sono) i principali latitanti di mafia sarebbe stato difficile. ma era altrettanto evidente che erano loro a doversi nascondere e ad avere, si può dire, paura. da allora in Sicilia sono tornato diverse volte, ma per lavoro e anche per motivi sportivi. e quella cappa non si sente. la sento in Campania, la sento in Calabria, ma non in Sicilia. da quella volta, da quell'ultima volta che sono stato nella città dei miei genitori, sono passati 19 anni. lo stato ha inflitto innumerevoli colpi alla mafia, ha sequestrato di tutto e di più. e oggi so che si respira un'altra aria. un'aria più dimessa e con meno mamma santissima. certo, la crisi economica è arrivata anche lì, ma ancora più evidente è la crisi dell'economia mafiosa. chi aveva tanto ha meno, chi aveva un poco ha niente. chi si laurea va al nord. nella mia stessa azienda c'è una ragazza che è di lì, di quel comune, e che ho scoperto conoscere bene il più piccolo dei miei cugini.
è da un anno che ho voglia di tornare lì. è da un anno che ho voglia di tornare a visitare la tomba di famiglia (sì, perché il lato materno della mia famiglia possiede una specie di mausoleo nel cimitero locale), di portare un fiore a mia nonna, di comprare la casa di mia zia, di vedere quel cortile teatro di un famoso omicidio e in cui qualche anno dopo fu girato un film ed in quel film alcune comparse erano cugini di mio nonno. di andare in spiaggia, coricarmi a pancia in giù, addormentarmi, e svegliarmi e guardare all'orizzonte quello spettacolo edificato più di 2.500 anni fa. perché, piaccia o no, quelle sono le mie radici.
per parlare di running, il prossimo post. buona notte amiche ed amici.

lunedì 1 agosto 2016

del 7x1000 mancato, dell'ebbrezza di essere come Bolt, comunque mezze ripetute per un rimandato

questa mattina, lunedi 1° agosto, per una congiuntura astrale che non ho capito, si è lavorato come se fosse il 22 dicembre o il 29 giugno. nel pomeriggio si sono smorzati i bollori. nei prossimi giorni andrò persino via per lavoro, roba direi incredibile per essere agosto. vabbè, questa sera sono sceso sulla Martesana. per correre ovviamente. l'idea era fare le ripetute. l'idea era fare un 7x1000. ma quando ho iniziato a fare stretching le gambe non mi sembravano pronte per tentare questo allenamento. sono partito, il primo km l'avrei fatto comunque di riscaldamento. non lo so, temevo di farmi male. e poi comunque faceva caldo, 28 gradi dira poi Garmin Connect. insomma, alla fine mi son detto "corriamo e non se ne parli". per dare un po' di spinta mentale ho cambiato percorso, arrivato al parco vittime di Nassirya ho puntato per Via Padova e sono risalito da lì verso Loreto, zigzagando tra marocchini, cinesi e peruviani. poi Via Giacosa, Viale Monza e quindi rientro sulla Martesana. sette km, fatti a 5' e 38", ma con ultimo girato a 5' e 16". poi poco più di 600 metri di scarico, col polpaccio sinistro che tirava un po'. a quel punto mi sono messo a fare un po' di stretching serio e mi è venuta una idea balzana. se anziché andare a casa provo qualche allungo, considerato che la temperatura è scesa? allora mi sono fatto un 210 metri da fermo in 48 secondi, un altro 210 metri in 46 secondi, e infine un 100 metri (anzi un 110 metri) in 21 secondi. 3' e 20" al km. mi sembrava di essere Bolt. se qualcuno mi faceva lo sgambetto facevo un volo che mi portavano diritto al centro traumatologico. ad ogni modo, una roba mezza e mezza. e un po' di ebbrezza per il vostro 50enne preferito. d'altro canto mi dicono che sono un rimandato a settembre. I'm waiting for that it happens. it is worth it? buona notte amiche ed amici, vado a vedere la fine di Terminator su Rai4.