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sabato 17 settembre 2016

OT: questa pessima Italia del livore

ne ho già scritto ma ne scrivo nuovamente. ieri è morto, a quasi 96 anni, Carlo Azeglio Ciampi. personalmente ritengo sia stato uno degli uomini migliori prodotti in 70 anni di repubblica, e ritenevo che questa fosse opinione condivisa.  invece la solita Italia del livore attraverso il suo canale preferito, quello dei social network, ne ha dette peste e corna. talvolta in modo magari se vogliamo legittimo, dissentendo dalla sua posizione nei confronti dell'euro e dell'Europa (e anche qui da convinto europeista e sostenitore della moneta unica dissento da questi barzellettieri), il più spesso in modo ignobile, esultando alla notizia della sua morte stante i soldi risparmiati su vitalizi e pensioni vari (poveri ignoranti, esiste la reversibilità, e la moglie Franca è ancora viva, quindi per esultare fino in fondo dovete andare a Livorno ad accopparla). purtroppo su facebook ho letto amici insospettabili aderire a questa Italia qualunquista, populista ma soprattutto pessima ed insopportabile. ecco, io non li reggo più, non vi reggo più. appartengo ad una generazione che, al di là delle posizioni condivisibili o meno, è stata abituata a pensare che in linea di massima chi sta "sopra" è quasi sempre non dovuto a casualità. così come ritengo che non tutti possano diventare presidente della repubblica, parimenti ritengo che non tutti possano diventare anche solo capo ufficio. voi sapete che in azienda ho una posizione di media responsabilità. non sono una figura apicale, ma ho gente sotto di me e qualcuno sopra di me. è tutta la vita che ho qualcuno sopra di me. e non ho mai pensato che chi sta sopra di me è tale solo per raccomandazione, nepotismo, paraculaggine o altro ancora. ho sempre pensato che avesse delle capacità che io non ho, non fosse altro tautologicamente quella di saper arrivare in alto e quindi sopra di me. questa Italia invece oggi addossa agli altri ogni colpa del suo insuccesso o del suo semplice stare male. guadagno poco, non faccio carriera, perdo il lavoro, la famiglia si sfascia, non ho i soldi per le ferie e per la cocaina solo e soltanto per responsabilità altrui. sempre colpa degli altri: la ka$ta, i politici, l'arbitro che non assegna il rigore, le scie chimiche, il bilderberg, i poteri forti, il vicino di casa, il cugino.  no cari signori, mettetevelo bene in testa. se vi sentite nella merda, la colpa è in gran parte vostra, esclusivamente vostra.

7 commenti:

  1. wow...
    grande Francesco!!!!
    sono assolutamente d'accordo con te
    buona w.e. :**

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  2. Piaceva molto anche a me. La gente parla per dare aria alla bocca.

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  3. Condivido totalamente , anche se purtroppo ormai e anche da un bel pezzo le colpe sono sempre da addebitarsi agli altri...
    Baciottone Franceschino!

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  4. Io sono stata segnata dalla generazione di Pertini come presidente-nonno, gli anni in cui Ciampi e'stato presidente sono quelli in cui mi sono meno interessata della politica per motivi miei. Non ho amato il rispolvero delle parate e delle divise, forse da presidente almeno, per contrastare il degrado morale del paese, poteva fare di piu'.

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  5. A me Ciampi non dispiaceva per niente. Ho sentito anche di Pertini belle cose

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  6. Mi spiace molto che lo abbiano insultato e personalmente sono un po' stufa di questo modo di fare. Sempre a polemizzare su tutto, sempre a sparlare, sempre a buttare merda e fango sugli altri. Ma che palle.
    Oltretutto mi stava anche simpatico.

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  7. Io penso che tu abbia in parte ragione e ce l'hai quando scrivi che la vita delle persone dipende dalle scelte che queste fanno o non fanno. Lo scrivevo oggi a proposito della mia vicina.
    In genere se si arriva a gravi problemi questo è il frutto di MOLTE scelte SBAGLIATE nel TEMPO.

    Per quanto riguarda l'Europa io trovo demagogia per allocchi quella che, oggi, propone più Europa.
    La globalizzazione, anche quella di scala continentale, ora, è nello spazio dei problemi.
    Gli SUE sono tra le peggiori cose che possano avvenire: non solo perché NON ha ALCUN senso un insieme politico, normativo, fiscale uguale per Locri e Goteborg, per Innsbruck e Atene, etc. ma, soprattutto, perché questa globalizzazione è funzionale a parti ristrette della società, guarda caso quegli internazionalisti (post) comunistoidi che, ora, sono in prima linea nel più bieco sfruttamento delle "classi subalterne" come essi direbbero nel loro linguaggio religioso marxista.

    Tutto ciò che va contro una democrazia diretta locale sostenibile "quasi autarchica" a responsabilizzazione diretta di elettori e politic(astr)i è, per me, Il Male.
    Più la filiera del potere è lunga e più sfugge al controllo democratico.
    Il Male... probabilmente lo è stato pure Ciampi, se è vero la passione europeista che gli viene tributata.

    C'è una orribile demagogia per imbecilli pro Europa senza se e senza ma diffusa proprio da quei figuri che applicano, ai loro inferiori sudditi, altri famigerati "senza se e senza ma".

    Solo che non sono tutti rincoglioniti, eh!?

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