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domenica 18 settembre 2016

paella e tapasciata

non so come sia uscita questa cosa. ovvero, qualche giorno fa la mia amica L. esce con la frase "andiamo a mangiare la paella in quel posto sul naviglio, ti ricordi Fra?". minchia, ma ci andavamo nella preistoria in quel posto lì, ma c'è ancora? si, pare che ci sia, quindi figurati, ha prenotato in un nanosecondo che lei come vede un posto figo si entusiasma a mille. io poi sono accondiscendente, organizzate che faccio pure il taxista. vabbè, alle nove meno un quarto ed eravamo nel ristorante spagnolo, anzi basco, nel senso che sono proprio baschi questi qui. ed era esattamente come nella preistoria, stessi tavoli, stesse foto di Dalì o dello stadio dell'Atletico Bilbao alle pareti, stesso tutto insomma. non mi ricordavo però qualità e prezzo. beh, si è mangiato molto bene e si è speso il giusto. effettivamente una gran paella, sangria per tutti tranne che per me che preferisco la cerveza e mi pare di averne bevuta non poca. noi eravamo in sei, tre e tre, ed eravamo belli. anzi, le donne erano più belle degli uomini, ma c'era chi tirava su la media, ma quello è un altro discorso che richiederebbe altre considerazioni. poi saremo vecchi ma siamo social ed è partito il valzer delle foto su facebook e però sono state belle dai. sembravano un po' quelle della pubblicità del campari, con la differenza - mica poca - che quelli sono giovani e noi no. comunque gran bella serata, che si è chiusa abbondantemente dopo la mezzanotte e mezza, e a letto prima delle due meno un quarto non sono andato.
e qui si lascia la mondanità per andare alla parte runneristica. eh si, perché avevo promesso a quelli del mio gruppo di andare alla tapasciata domenicale. certo, però è a Inzago. e l'appuntamento è alle 7.45. quindi sveglia alle 6.15, faccia sciacquata alla meglio e caffè molto forte, pronto a muovermi fuori da Milano. a Lambrate inizia a piovere. e ho iniziato a maledire la mia integrità morale. piove a Pioltello, piove a Melzo. a Inzago però di piovere non piove, anzi esce pure fuori il sole. sono le 7.30, arrivo persino prima all'appuntamento. ci sono altri del mio gruppo, partono loro, parto pure io. non al loro passo che quelli vanno come schegge. l'obiettivo è fare il percorso dei 14 km. al terzo, quando inizia lo sterrato, mi affianca uno, che capisco essere meno esperto di me, perché inizia a parlare. io però sono un ragazzo educato e gli do corda. mi chiede che distanza faccio di solito, se sono in un gruppo, che gli piacerebbe correre in compagnia. vabbè, succede che alla fine me lo trascino. il percorso non è mica facile, lo sterrato è prevalente, le campagne sono piene di buche e bisogna stare un po' attenti. evito i ristori, lui mi sta dietro, e d'altro canto anche io con 4 ore di sonno non è che devo fare la prestazione della vita. alla fine vediamo spuntare all'orizzonte il centro sportivo, accelero, naturalmente scopro che come sempre capita nelle tapasciate la misurazione è a cazzo, non sono 14 km bensì 13,42 che faccio in un'ora, 16 minuti e 23 secondi, senza interruzione alcuna, a 5' e 42" al km. il tipo mi ringrazia, mi dice "senza di te non ce l'avrei mai fatta". ora, che uno mi ringrazi in ambito runneristico mi pare una roba incredibile, ma tant'è. il pacco gara è la solita bottiglia di vino, un pacco di pasta ed uno di zucchero. direi più che dignitoso. saluto quelli del mio gruppo che arrivano alla spicciolata e me ne torno a Milano. convinto di aver fatto 13 km  e mezzo, sotto casa faccio altri 500 metri per arrivare a 14 km. ma alla fine i 14 km non li ho superati.... ok, a questo punto direi di far proseguire la domenica, anche se dopo pranzo mi sa che me ne andrò a dormire.

10 commenti:

  1. confermo, sei un bravo guaglione ;))
    anche qui piove a dirotto, w.e.lungo rovinato, per noi che, domani è festa di San Gennaro uff...
    però si raccolgono noci nei boschetti.

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  2. Cosa dire, quando si è belli così...

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  3. Ti leggo bene...molto molto bene... ;)

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  4. Mi hai fatto venire nostalgia della Spagna...
    Ah, ci credo che eravate belli ;)

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  5. Come Pippa, anche io con questo post ho sentito nostalgia di Spagna. Non di paella però. Forse più di tutto il resto. Baci.

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  6. Io ero fermo alla paella come piatto della regione catalonofona, ovvero Catalogna e Valencia.
    Che esista una paella basca? o l'hanno presa da Barcellona e Valencia, appunto?

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  7. A me piacciono questi locali così, così di altri tempi,altre culture. Poi se si magia anche bene tombola.

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  8. Si, in effetti la paella "basca" sui navigli pare una cosa bizzarra. Però sui navigli tutto è concesso.

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