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mercoledì 28 settembre 2016

per me un giorno senza allenamento è come un giorno senza mangiare (cit.) + il sogno della notte scorsa

quella frase non è mia, già nel titolo l'ho detto. è di Haile Gebrselassie, uno che ha corso tanto e vinto qualcosa, come potete leggere nella pagina Wikipedia a lui dedicata. naturalmente lungi da me paragonarmi al campione etiope, che è un grande uomo prima di essere stato un grande atleta. questa mattina ero ad un corso di formazione (a cui per la cronaca ho dato 1 nella scheda di valutazione finale). e siccome a breve questi organizzano un corso di management proprio partendo dal running, campeggiava la frase del titolo. nel frattempo mi arrivano mail inquietanti. uno, due, tre assenti per il calcetto serale. porca pupazzola! nel pomeriggio provo a salvarla, ma niente. mò che faccio? organizzarmi per altro non si può, e allora mi viene in mente la frase di Gebrselassie. ho corso domenica, ho corso lunedi, correrò anche stasera. mettiamoci di un pathos, no? stasera la Martesana era bella, come sempre, ma forse un po' più bella del solito. sento che ho voglia di correre, sento che farò bene. vado verso Via Padova, ma se si vuole assaporarlo il naviglio devi andare oltre. devi sopportare quei 500 metri di Via Padova che assomigliano ad una camera a gas e andare verso Via Idro. lì corrono in pochi, poi al buio figuriamoci. arrivo al Lambro e torno indietro. i 5 km li giro in poco più di 27 minuti, andatura giusta per chi vuole fare quello che ho intenzione di fare. al ritorno accelero. purtroppo perdo qualche secondo al semaforo di Via Adriano. per forza ero rosso e quindi ho dovuto girare a destra passando attorno alle macchine in coda. il ritorno sulla Martesana è potentissimo. nono a 5' e 20", decimo a 5' e 17". vuol dire che ho un passaggio ai dieci decisamente sotto i 55 minuti. adesso si deve andare all'ora e se mi riesce a fare più di 11 km. non ci riesco. sforo di 14/15 secondi. sono quelli che ho perso in Via Adriano e nel trovare una linea giusta superati i 10. sono comunque andato a 5' e 28" al km. per un paio di giorni mi fermerò comunque. anche perché non ci sono, quindi.....
torno a raccontarvi di un sogno, che è un po' che non capita. tenete conto che mi sono svegliato nel cuore della notte e siccome ce l'avevo ben nitido mi sono alzato per scriverlo su un pezzo di carta. devo pagare una cambiale, la prima cambiale firmata in vita mia. l'ho appoggiata al monte dei paschi, ma non mi ricordo in quale filiale. trovo la fotocopia, e non conosco l'indirizzo. salgo in macchina e accendo il navigatore, che mi fa fare corso di porta romana. alla fine arrivo in via larga, ed ovviamente non c'è parcheggio. la filiale è lì, la numero 5 del monte dei paschi. è enorme. una infinità di sportelli. io devo fare in fretta. ho lasciato l'audi parcheggiata a cazzo dove c'è un cantiere della A2A. trovo la cassa cambiali e mi presento con il contante per pagare la cambiale dato che non sono correntista del MPS. un biglietto da 50 euro e una moneta da un euro. ho firmato una cambiale per 51 euro. lo sportellista ci mette un po' a trovarla ma eccola spuntare. pago, ma vedo che alle mie spalle c'è Claudio Ranieri. proprio lui, l'allenatore del Leicester. boh, anche lui deve pagare una cambiale? quando esco dalla banca un vigile mi ha appena fatto una multa. non faccio neanche il tentativo di farmela togliere, ho così torto. non posso che pensare di aver fatto a 'sto giro la giornata !
ps: questo sogno per me è ovviamente chiarissimo. vedete che la vita è una scienza esatta, e che di casuale non c'è nulla? buona notte amiche ed amici.

6 commenti:

  1. La votazione 1 è spettacolare :)))

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  2. se per te è chiarissimo e, dunque, ti conferma che la vita è una scienza esatta, per me, lettrice che, non ci ha capito " il senso", mi resta tutto nebuloso...posso solo pensare che forse devi pagare una multa vera :P

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  3. 1 della scheda, 5 km di corsa, 1 cambiale, filiale n° 5, 51 euro.. tutto chiaro no? ; )

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  4. Che angoscia che mi ha messo il tuo sogno.

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  5. Non sogno mai, ma l'altra notte ne ho fatto proprio uno di quelli da serenità a pacchi. Mh mh!

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