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giovedì 15 settembre 2016

quando meno te lo aspetti, torna (il primo amore non si scorda mai)

sembrava ieri, ma se ci penso era il 20 luglio, quasi due mesi fa. faceva molto caldo, come stasera. fu bello, perché è sempre bello. il calcetto ha sempre il suo fascino fanciullesco. stasera lui è tornato, naturalmente con il vostro preferito nelle vesti di organizzatore. per una serie di ragioni tutte abbastanza mie, al di là di stasera, dovremmo giocare al giovedì quest'anno. le due squadre erano un po' atipiche. in tutta onestà pensavo di vincerla. invece abbiamo perso abbastanza malamente, di quattro o di cinque. io ho fatto un gol, me ne sono mangiato uno clamoroso, ma di base ho giocato veramente male, diciamo di merda, come sempre capita quando gioco con colui che ha la fidanzata figa. poco male, buona la prima comunque, basta che si vinca alla seconda. dopo io e un altro siamo andati, anzi siamo ritornati, al ristorante improbabile, che ci ha accolto come si accoglie il figlio che si redime. naturalmente con la linea del bancomat e della carta di credito che non funzionava, ma almeno questa volta il cartello era scritto al computer. ho pagato io, l'altro di favori me ne ha fatti diversi, e nella vita bisogna sapersi sdebitare. 
vent'anni fa in Italia usciva un disco eccezionale. probabilmente uno dei migliori dischi di sempre della musica rock nostrana. l'autore (ebbene sì) era Gianluca Grignani, che dopo la leggerezza di "destinazione paradiso" (che comunque aveva un suo perché), uscì con "la fabbrica di plastica", un sunto di psichedelia e brit pop. ricordo che avevo ancora importanti contatti con la scena musicale torinese, e il giudizio fu unanime: disco bellissimo. certo, i puristi snob come sempre storcevano il naso. amen. Clorì, che ne pensi? buona notte a tutte e tutti.

6 commenti:

  1. Quindi il post del calcetto trasla a giovedì.
    Buona giornata :D

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  2. Eccolo, è tornato il calcetto. Mi chiedevo quando avreste ripreso.

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  3. E alla fine si scopre pure che Grignani è grunge. A me piaceva molto la copertina di quest'album, veramente, e mi sembra che poco dopo l'uscita del disco girò la voce che lui fosse morto. Quindi venne fuori il fatto che lui a volte ha la tendenza ad esagerare. Va be' io all'epoca in cui ha esordito Grignani ero giovanissima (scuole medie). Penso di sì, al di là dei miei gusti, che lui sia stato molto sottovalutato all'interno della scena musicale italiana, se fosse nato in Inghilterra o se avesse cantato in inglese, forse, avrebbe avuto tutt'altra considerazione. Beh sì, musicalmente è molto più interessante di quello che potrebbe sembrare.

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  4. Non sono affatto curiosa , ma Clori mi intriga parecchio...
    Non sono una purista snob, almeno così non mi reputo , ma mi cacci malamente se dico che non conoscevo questo disco?
    Un buon fine settimana per te Franceschino..
    Abbracciotto!

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  5. Pensavo stessi per raccontarci di un altro primo amore :-P
    Il calcetto di Giovedì suona bene. Grignani non mi ha mai affascinata più di tanto. Ha una voce particolare, non la amo e se anche alcuni testi sono carini non riesco ad ascoltarlo se non mi convince il timbro. Caspita, vent'anni fa io non ne avevo ancora 3 :-O

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  6. No...Grignani a pelle non mi garba...nei n so dirti perché, ma è roba istintiva

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