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venerdì 23 settembre 2016

scienza esatta

wikipedia così definisce il concetto di scienza esatta. ma ci torneremo, perchè in questo post partiamo, come giusto che sia, dalla parte sportiva. ieri sera c'è stato il calcetto. iniziato con qualche minuto di ritardo causa solito ritardatario del cazzo. squadre forse più equilibrate della prima partita. io parto in porta. da lì vedo tutto, già sono capitano normalmente, figuriamoci in questo modo. giochiamo bene, ma facciamo fatica a metterla dentro. io paro tutto, rischiando mani, dita, naso. io che portiere non sono. però capisco che c'è equilibrio così nella nostra squadra. e senza dire nulla, decido di non chiedere il cambio. prendiamo un pò il largo, ad un certo punto siamo sopra di quattro. partita che si anima: falli, spinte, ormai siamo al livello che quando giochiamo a calcetto gli altri ci guardano da fuori talmente ci mettiamo l'anima. poi succede che abbiamo un calo, complice il solito pirla (quello che ha la fidanzata strafiga, do you remember?) che fa talmente il solito gioco che ormai l'ha pure capita la cugina di Jennifer Aniston che vive a Miami. alla fine pareggiano. ripassiamo in vantaggio, ma pareggiano di nuovo. entrano quelli che hanno il turno dopo di noi. ultima azione, abbiamo noi la palla e la mettiamo dentro. vittoria di uno, stra meritata, che se la perdevo questa volta mi incazzavo. per me la conta dei danni è l'anulare della mano sinistra che mi fa male. vabbè, passerà. spero.
dopo io e un altro, su sua proposta, andiamo a mangiare il sushi in Viale Monza, praticamente in Loreto. esce fuori un posto fighissimo, sia come locale che come qualità del cibo. il tutto accompagnato da una bottiglia di bianco e due passiti finali. conto abbastanza salato per essere un giapponese, ma a queste cose io non do molta importanza lo sapete.
ieri sera mentre mangiavo il sushi un pò con le bacchette un pò con la forchetta (insomma, con alcuni pezzi riesco, con altri no) mi dico "ma tanto ho giocato in porta stasera. si, mi sono mosso, un pò ho sudato, sto mangiando e bevendo da fare schifo, ma uno scarico non ce lo facciamo domattina?". sveglia alle 6.45,  caffè e Martesana. scarico significa pochi km e a velocità contenuta. i 5 km sono diventati quasi 6, e comunque sono andato a 5' e 32" al km, con il quarto a 5' e 19". terza uscita settimanale più il calcetto. domenica vorrei fare un lungo un pò bastardo, ho qualche idea in testa ma vi aggiornerò.
prima pensavo, a ruota di una telefonata, di una conversazione whatsapp, di un pranzo con colleghe, che non solo la medicina bensì tutta la vita sia una scienza esatta. non c'è nulla, ma proprio nulla, figlio del caso. che le cose, certe cose, tutte le cose, succedono in conseguenza di accadimenti precedenti. che ci deve essere una predisposizione per farsi capitare le cose belle e meno belle. attenzione, queste considerazioni nulla c'entrano con quanto scritto qualche post fa. dico solo che se stasera farò una cosa e non un'altra, fidatevi che ciò si sapeva prima. anzi, io lo sapevo prima. detto ciò, non mi resta che augurarvi un buon fine settimana. divertitevi e non peccate. anzi no, peccate a dismisura, tranne chi dico io.

12 commenti:

  1. Il fondamento scientifico che alle 21 di venerdì sera mi vede ancora lavorare esiste?

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  2. Post interessante, dunque c'è un Orologiaio o no?

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    1. Non so se c'è l'orologiaio...penso che invece, come tu dici saggiamente "ci deve essere una predisposizione per farsi capitare le cose belle e meno belle."
      Ssacrosanto.

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  3. no dai, posso comprendere le conseguenze inevitabili, da un determinato comportamento, dunque causa/effetto, ma ci sono fatti della vita assolutamente imprevedibili...la scienza esatta non esiste proprio, anche come concetto.
    buon w.e. in formissima ;))

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    1. se mi dici che può cadermi un vaso di gerani in testa quando esco da casa, magari hai ragione. ma neanche, perché io cammino o sotto i balconi o qualche metro più in là. e mi guardo sopra spesso ad ogni modo

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  4. Spero di peccare abbastanza, diciamo il giusto.
    Buon fine settimana anche a te.

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  5. Non vado a confessarmi e non peccherò..peccato!
    Ti auguro una gloriosa serata e pecca a più non posso!
    Abbraccioni!

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  6. Sabato sera solitario e casalingo. Unico "peccato": una birra.

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  7. Ho peccato, ho peccato tantissimo. Eh sì... ho ripreso il vizio di trovarmi le malattie su google. Mannaggia cazzo, mannaggia.

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  8. > tutte le cose, succedono in conseguenza di accadimenti precedenti

    Tutte le cose, succedono in conseguenza di accadimenti e omissioni precedenti.
    Le cose sono più gravi quando la catena di eventi o non eventi è più lunga e/o più estesa.

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