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venerdì 14 ottobre 2016

Alessandro

si può piangere per una persona che non hai mai conosciuto di persona e di cui non conosci neppure il volto? si, è quello che ho fatto per mezz'ora, quando su facebook ho letto che Alessandro, un "ragazzo" di 40 anni che da quando sono blogger - da splinder in poi - è stato mio lettore, non è più tra noi. aveva diradato ultimamente i suoi commenti. li faceva solo se imbeccato, richiesto. credo che l'ultimo sia in questo post. in comune avevamo l'Inter, la musica (di cui era cultore e conoscitore infinito), le morettine (come le chiama Rudi nel suo blog) e una certa cultura politica laico-liberale, forse un po' più di sinistra io rispetto a lui, che essendo modenese era un tantino più disincantato a causa del "modello emiliano".
Alessandro non è morto per cause naturali. e neanche per un incidente. Alessandro si è tolto la vita, gettandosi sotto un treno diversi giorni fa. quando l'ho saputo, le lacrime mi si sono un po' asciugate. sapevo di una parte importante dei suoi problemi, ne ignoravo altri, conosciuti solo ora. la sommatoria di questi problemi lo ha portato a tale gesto estremo. tra i vari articoli che ho recuperato in rete mi ha colpito quella testimonianza che dice che per tutta la mattina andava avanti e indietro lungo la massicciata della ferrovia, per trovare il necessario coraggio. chissà che pensieri lo hanno attraversato in quei momenti. ma le lacrime mi si sono un po' asciugate. se il male di vivere era così forte, quel gesto ha un suo significato. vorrei ricordarlo con una canzone, ma sarebbe troppo riduttivo, quasi irriguardoso. Ciao Alessandro, spero che tu abbia trovato adesso un po' di quella serenità che non ti è mai appartenuta.

10 commenti:

  1. Cavolo.
    Mi dispiace.
    Mi ricordavo di aver letto spesso i suoi commenti qui ma anche tempo fa, insomma in passato era presenza fissa sul tuo blog.
    Il male di vivere è infinito.

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  2. Mi dispiace.
    Mi ricordo di lui, sul tuo vecchio blog era spesso presente e io leggevo i suoi commenti perché era appassionato di musica.

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  3. Avvenimenti che lasciano il segno e una grande ferita dentro di noi...soprattutto le cose così improvvise che forse tanto improvvise non sono ma non ti aspetti mai una simile conclusione.
    E'' mancata due giorni fa un'amica di blog, sempre presente, sempre affaccendata, imbattibile organizzatrice di eventi, simpatica come poche, così mi è arrivata la notizia..non l'avevo sentita da un po' di tempo, ma la credevo in vacanza.
    Un periodaccio Francesco, poi tutti si assesterà come è giusto sia, ma mancheranno sempre certi tasselli che fanno il puzzle completo..
    Serena serata e dormi tranquillo!

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  4. Fra... É pesante. Giusto ieri un amico (scherzando) ma con un riso amaro ha detto che non si impicca solo perché non ha i soldi per la corda.
    Sono cose che ti fanno sentire impotente.

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  5. Si.
    Si può piangere.è capitato anche a me.
    Il suicidio poi fa riflettere ancora di più.

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  6. Avrei dovuto leggere prima questo post che il successivo, accidenti.
    Pover'uomo...che brutta fine :(
    Penso che il suicidio sia il gesto più estremo, l'unico per il quale occorrano la stessa dose di coraggio, vigliaccheria e disperazione.

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  7. Brutta storia. >:/
    Come ne sei venuto a conoscenza, Francesco?

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    1. sulla sua pagina facebook. anche se amicizia virtuale, lui era (ed è) l'unico contatto facebook (ad eccezione di due gestori di gruppi dedicati al running) non rientrante nelle mie conoscenze dirette.

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