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venerdì 21 ottobre 2016

scarse

oggi pomeriggio mi frullava un pensiero in testa. "e se andassi a fare una semi-corsa questa sera? due km, massimo due e mezzo, a camminata veloce, giusto per capire come sto?". per fortuna due conversazioni whatsapp nel tardo pomeriggio, con una mia cara amica e un mio caro amico che non potrebbero essere così diversi tra loro, mi hanno ricondotto alla ragione. anzi, verso le sette meno un quarto, in auto, mentre tornavo a casa ho raddoppiato. lunedi sera andrò a farmi una ecografia. prenotata nel giro di dieci minuti. ma lo ammetto, sono un po' privilegiato da questo punto di vista. qualche settimana fa, ad una cena, dicevo che se mi fossi infortunato sarebbe stato un guaio. avrei avuto una sorta di astinenza da endorfine. ecco, potevo starmene zitto. sono senza corsa da 12 giorni. e sa dio quanto mi manchi. l'attività da istruttore è un pacco ma nel contempo mi piace. è un pacco perché mi hanno raccontato che l'impegno sarebbe stato minore, ma devo ammettere che mi piace quello che vedo e (come lo) dico. sarò impegnato domani, e so anche alla fine della prossima settimana. oggi, pur avendo lavorato non poco, soprattutto al mattino, è stato un effluvio di parole. in entrata e uscita. anche di immagini se vogliamo. ma le parole sono più importanti. anche stasera, sentire un mio amico, contento ma anche no, boh mi è sembrato un mezzo spreco. il punto è che non esiste la perfezione, non esiste la felicità. però la rinuncia è la peggiore delle scelte. oggi un po' di rabbia mi è montata. un po' però, il giusto. i dischi non si vendono, ma mi domando che senso potrebbe avere comprare un disco di questi cantanti italiani emergenti che mi sembrano degli autentici imbecilli: Calcutta, Dente, Zibba. inascoltabili. Clorì, che ne pensi? per intanto, nel girovagare sul tubo, mi fermo alle pietre miliari. io questa canzone potrei ascoltarla dieci volte di seguito. ho anche la vhs del concerto. se mi funzionasse ancora il videoregistratore. Ride, "leave them behind". buon fine settimana a tutte e tutti.

9 commenti:

  1. Meno male che ci sono gli amici, allora.

    Come musica sono abbastanza mainstream: Quasi tutti cantanti che piacciono a me sono morti. O prossimi ad esserlo.

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  2. Mi spiace, sono sicura che la corsa ti manchi molto.
    Cerca di stare bene di salute, di riguardarti. Tutto il resto tornerà. Un abbraccio e buon week end.

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  3. "il punto è che non esiste la perfezione, non esiste la felicità. però la rinuncia è la peggiore delle scelte". Sono d'accordo.

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  4. A me non piacciono, alcuni di questi gruppi mi sembrano uno scherzo di cattivo gusto, una cosa è sicura hanno dei nomi incredibili. L'unico gruppo, tra questi che si sono formati a partire soprattutto dal 2005 in poi, che mi è piaciuto: sono gli Offlaga Disco Pax e so anche il perché. Perché mi ricordano molto i Massimo Volume. Comunque non sopporto questi gruppi, ovviamente non sopporto i loro fans, e non sopporto il conformismo degli anticonformisti.

    Grazie per la citazione, anzi per il richiamo e per tutto il resto. ;)
    Ciao Francè, ciao.

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  5. > però la rinuncia è la peggiore delle scelte.

    Hai ancora da camminare e correre, prima di diventare saggio.
    Ci sono molte situazioni nelle quali la rinuncia e' di gran lunga la miglior scelta, la scelta vincente.
    In alpinismo questo e' un pattern noto e ricorrente e la scelta di non rinunciare ha sconfitto migliaia di alpinisti portandoli alla morte.
    A me e' capitato un paio di volte, forse una, una rinuncia veramente tosta a pochi passi dalla vetta della Presanella. Tornai a casa vivo e felice.

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  6. Ma non piove a Milano Francesco? Qua da noi un giorno si e anche l'altro , una pioggia continua e battente contro la siccità estiva..ma come sempre per me, una vera rottura perchè la segatura cerebrale aumenta....
    Abbi fede tutto andrà per il meglio e ti rimetterai presto sulle tue piste preferite!
    Buona serata e abbraccione!

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  7. 12 giorni sono parecchi per chi è abituato, ti capisco a 360°! A proposito di quei cantanti: non ne conosco nemmeno uno :P

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