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mercoledì 30 novembre 2016

back to the tapis roulant (the second coming)

spero di non prenderci gusto. non so, era da ieri sera, mentre bevevo un bicchiere di dolcetto in un bel locale da aperitivi, che mi frullava per la testa che stasera sarei andato a correre. ma non per strada, ma in palestra. e così questa mattina ho fatto il borsone, come se stasera fosse di calcetto. e al termine di una giornata noiosa (cit., trattasi di un libro del grande Massimo Carlotto, di cui oggi in pausa pranzo ho comprato il suo ultimo libro) me ne sono andato in palestra. e da alienato ho corso in modo alienante per un'ora consecutiva. la radio della palestra sintonizzata su VirginRadio, io sul tapis roulant a guardare il traffico dalla finestra. un caldo della madonna, ma un po' meno della settimana scorsa. un'ora per fare 10 km e 260 metri. ohi, ma secondo me il tapis roulant frega metri, l'ho già detto vero? vabbè, lo ribadisco. poi ho fatto un po' di pesi. e stasera sto bene. ma non si è mai visto nessuno stare male dopo una corsa. poi ho guardato su raiplay l'episodio di "Rocco Schiavone" che mi ero perso la settimana scorsa causa trasferta di lavoro. continuo a pensare allo spreco di bellezza che attraversa il genere umano. mi manda in bestia, non lo sopporto credetemi. questa mattina sul mio profilo facebook ho fatto l'endorsement per il SI al referendum di domenica prossima e lo faccio pure qui. è un SI convinto nel merito. è giusto superare il bicameralismo paritario, è giusto sottrarre alcuni poteri di veto ai localismi, è giusto definire il fronte del NO una accozzaglia, capeggiati in primis da quel male assoluto che sono i cinquestelle (loro, non i loro elettori, che si accorgeranno sempre troppo tardi della loro creduloneria). stasera sono da Baustelle, "la morte non esiste". buona notte amiche ed amici.

domenica 27 novembre 2016

23.39

venerdì notte ho fatto le 4, che non so da quanto tempo non capitava. è stata una bella serata, mi sono divertito ma se guardo alle foto e ai video della stessa mi è sembrata difettosa. la notte scorsa dai miei ho dormito male, anche se ho ripreso possesso del letto della mia adolescenza. eh sì, perché non solo mia sorella si è fidanzata, ma ha bruciato le tappe di una vita andando pure a convivere. a proposito di adolescenza, mi ha fatto specie (leggasi rosicamento) accompagnare sabato sera mia figlia e il suo ragazzo nei luoghi che frequentavo 30 anni fa (certo, 30 anni fa non mi accompagnava nessuno e mai mi sarei fatto accompagnare). ho dormito male e ho fatto sogni assurdi. tanti, ma ne ricordo solo uno. siamo in tre in un bilocale abbastanza piccolo e a un piano alto. dovremmo essere un nucleo familiare. in questo piccolo appartamento c'è una invasione di vermi alieni, che si riproducono con una velocità incredibile. noi tre, armati di vanga, riusciamo ad ucciderli tutti. alcuni li buttiamo giù dal balcone, e sento nitidamente le voci schifate di chi se li è visti cadere in testa. ci diciamo che non è il caso di raccontare in giro questa vicenda, che ancora vengono a mettere i sigilli all'appartamento. poi ci facciamo prendere dagli scrupoli di coscienza e andiamo a denunciare l'accaduto alla ASL.
ah sì, ci sarebbe anche la corsa. se così possiamo chiamarla. è che questa mattina, come detto, mi sono svegliato male. poi ero infastidito dai miei che parlavano, che mi chiedevano. io ormai sono abituato a svegliarmi nel silenzio. e se mi girano le palle il silenzio è la migliore situazione. non avevo tanta voglia di correre, ma me la sono fatta venire. ho puntato verso Collegno, ho girato un po' intorno al parco Dalla Chiesa. l'infiammazione mi impediva di correre come si deve, e peraltro le gambe erano durissime, che più dure non si può. all'ottavo me ne sono tornato indietro. si sprecavano i km fatti in più di 6 minuti. paradossalmente, non quelli in salita. alla fine ho fatto meno di 11 km a 6' e 05. poi due sessioni di defaticamento da qualche centinaio di metri. meno di 12 km fatti da autentica pippa runner. deludentissimo, anche perché non so quando ne uscirò da questo stato di forma non soddisfacente. l'unica cosa buona è che comunque una certa costanza la metto. questa settimana bene o male 30 km li ho fatti, e nel mese dovrei superare i 120 sicuramente. che tutto sommato non è male. detto questo, vi abbraccio globalmente, auspicando che la settimana sia ottimale per tutti. Hercules & Love Affair, "blind" (piano con gli sperticamenti verso Nomi Ruiz, è un trans).

venerdì 25 novembre 2016

I'm tired

ve l'avevo detto che per il momento l'acqua dalla Martesana non l'hanno tolta? no, non ve lo avevo detto, e ve lo dico ora. perchè solo ora? perchè questa mattina, nonostante mi sia sparato 1000 km di auto in due giorni, tra Friuli e Veneto, dovevo troppo andare a correre e correre all'aria aperta. certo, stavo a pezzi. benchè abbia un'auto comoda, il disagio alla postura si fa sentire a posteriori. e poi non parliamo del tempo. sarà da dieci giorni che Milano non vede il sole (io l'ho visto per 20 minuti mercoledi mattina in Friuli) e francamente mi sarei un pò rotto il cazzo. approfittando del fatto che oggi avevo due incombeneze personali in mattinata, sono uscito poco prima delle otto, in una tregua dalla pioggia che è durata giusto il tempo di fare una sgambata di 7 km, perchè più di quello non sono riuscito a fare continuativamente. sette km in 40' e 26", cioè a 5' e 46" al km. poi un km di defaticamento per tornare a casa e farmi una meritata doccia a cui è seguita l'assunzione di una barretta energetica che non avevo il tempo per fare colazione. andrà meglio domenica mattina. tornando sulla Martesana, con le piogge di questi giorni di acqua ce n'è anche tanta..... insomma, sembra un naviglio serio se vogliamo dirla.
per il resto che dire.... sono preoccupato per un mio amico. secondo me gli sta venendo l'alzheimer. si dimentica le cose. all'inizio la mettevamo sul ridere, adesso c'è poco da ridere. non trattiene veramente nulla. stavo pensando di prenotargli una visita da un neurologo, a sua insaputa. è veramente imbarazzante, ma secondo me va fatto. stasera ho una serata che è tutto un enorme punto di domanda. però mi sono piaciuto se penso alla velocità con cui l'ho organizzata. si è trattato di ispirazione. e a proposito di ispirazione, questa è la foto che in questo momento campeggia sui miei profili facebook e whatsapp. e credo che ci starà per molto tempo. buon fine settimana a tutte e tutti.

martedì 22 novembre 2016

back to the tapis roulant

l'avevo scritto ieri sera e stasera l'ho fatto. sì, visto che ormai sembra essere dentro "blade runner", il bellissimo film di Ridley Scott in cui pioveva sempre, questa mattina mi sono fatto il borsone e stasera sono tornato nella palestrina aziendale. l'ho trovata meglio di tre anni fa, quando la frequentavo per fare quelle mezz'ore che all'epoca mi parevano epiche ma che alla fine se facevo 4 km e 300 metri era un miracolo (cioè, che cazzo facevo, camminavo?). ma soprattutto l'ho trovata deserta. questo è veramente un paese di merda. due aziende mettono a disposizione dei loro dipendenti, gratuitamente, una palestrina con una decina di attrezzi, una sauna, due spogliatoi, sei docce, e non ci va nessuno. dipendenti che magari poi si lamentano del fatto che l'azienda è in periferia, che la metro più vicina è a sei fermate di autobus ecc ecc.... ma andate a fare in culo va! l'unico vero difetto è che faceva un caldo della madonna. ci saranno stati 28 gradi. una roba esagerata, davvero. poi il tapis roulant ti frega "tempo". sono sicuro di questa cosa, credetemi. viaggi a velocità sostenute, ma di strada ne macini meno di quanto si creda. ho fatto una serie da 40 minuti, che per quanto chiusa a 10,5 km/h, è risultata farmi fare 6,77 km. poi ho fatto un po' di pesi, ho bevuto litri d'acqua, poi una seconda serie da 20 minuti, e anche qui l'ho chiusa in progressione importante (11,9 km/h), ma alla fine è uscito che ho fatto 3,45 km. insomma, 1 ora di corsa e poco più di 10 km! mah, a me pare strano. ma poco importa. l'ora di corsa l'ho fatta.
domattina mi sveglio prestissimo che ho una due giorni impressionante nel nordest. mi porterò le scarpe e i pantaloncini/maglietta, magari un tapis roulant c'è anche in albergo. stanotte spero di dormire, sono di nuovo in un periodo in cui mi sveglio di soprassalto con la paura di morire nel sonno. è colpa di quegli stronzi dei miei amici, che anche ieri sera mi hanno messo ansia con lui che ha insultato la ex che poi che ex era lo sa solo lui via messaggio per togliersi un peso e lei che è andata a letto con chi non doveva andarci ed infatti con una scusa se ne è andata via subito. glielo ho detto: chiudo il gruppo di whatsapp se continuano così. stasera infatti vedo che non cicaleggiano. buona notte amiche ed amici, globalmente.

lunedì 21 novembre 2016

altro che pioggia debole

tra ieri sera e questa mattina mi sono alzato con un pensiero: devo recuperare condizione. cioè, aggiungere km ad ogni uscita. conosco un solo modo per far ciò, ed è uscire ed andare a correre. questa mattina Milano era grigia come ormai capita da un po' di giorni, ma non pioveva. il meteo prevedeva al massimo pioggia debole. quindi mi son detto, stasera si va a correre. solo che nel pomeriggio altro che pioggia debole! come sapranno gli amici milanesi, è dall'ora di pranzo che c'è una pioggia incessante. poi mettici una riunione col mio capo che si è allungata come previsto ed il traffico paralizzato di quando piove, e a casa sono arrivato dopo le 19.30. insomma, il combinato disposto di tutto ciò è che in questo momento sono a scrivere questo post. però ho sbagliato io. sì, perché chi mi conosce da anni sa che prima che venissi preso dal sacro ardore per la corsa su strada (e ormai sono due anni e mezzo) avevo l'abitudine di andare nella palestrina aziendale dove, per massimo mezz'ora, mi cimentavo sul tapis roulant. che io sappia, la palestrina esiste ancora. anzi, pare abbiano cambiato pure le docce. sarebbe bastato portarsi il borsone dietro, e stasera si correva al chiuso. non è il massimo, ma era sempre meglio che un calcio in culo. domattina devo fare in modo di non dimenticarmene, perché qui si dà pioggia fino a venerdì (oddio, anche se mercoledì e giovedì sono via per lavoro).
la saga del disagio dei miei amici continua. oddio, veramente continua la saga del disagio collettivo. ma di questo non ho nessuna voglia di parlare.
il sogno di questa notte però me lo ricordo! non è vero, quando mi sono alzato l'ho scritto su un foglio di carta per potervelo raccontare 😀 ero un poliziotto, ed il mio compito è convincere un vecchio 'ndranghetista invalido, che non può essere arrestato perché più di là che di qua, a collaborare con la giustizia. lui, disteso sul letto, mi chiede che vantaggio possa avere, sapendo che la sua famiglia è nettamente contraria a ciò. io mi trasformo un po' in un prete, e gli parlo di salvezza dell'anima, della necessità di assicurare alla giustizia persone non certo timorate di dio. solo che suona la sveglia, e mai saprò se sono riuscito nel mio intento.
Clorì, ma ti ho chiesto se a te piace (anche se sei molto giovane) il genere shoegaze? per quello che mi riguarda, è uno dei generi musicali che meglio mi rappresenta. Catherine Wheel, "texture". buon proseguimento di serata a tutte e tutti.

domenica 20 novembre 2016

Alpin Cup, pacco e disagio

l'avevo scritto martedì. tornato a fare 10 km, al pomeriggio mi sono iscritto ad una gara. e la gara era questa mattina. la meravigliosa Alpin Cup (perché l'organizzano gli alpini, non perché sia in montagna) all'interno del parco nord tra Sesto, Cinisello e Bresso. ovviamente non ho fatto la mezza (magari....) ma la 10 km. che avevo già fatto, nella versione non competitiva, due anni fa, quando sicuramente ero più in forma di oggi ma fare e superare 10 km era una specie di muro invalicabile. sono arrivato presto ma non prestissimo. ritirato il pacco gara (la solita maglietta, ne avrò non so quante ormai....), ho aspettato un po' dentro la palestra e alle nove meno dieci mi sono recato alla partenza, nella parte centrale del parco. quelli che puntavano al tempone si vedevano perché facevano gli allunghi, io a malapena facevo un po' di stretching. partenza prevista per le 9.15. il profumo del pettorale, l'ebrezza dello start si sono un po' fatti sentire. è dai primi di settembre che non faccio una gara, e dopo quella solo una tapasciata poi l'infortunio di ottobre. sono partito fortino, ma non forte. correre in un parco non è semplice, e io il parco nord lo conosco. sono giorni che pioviggina, lo sterrato era una pozzanghera unica, la ghiaia ti frena un po', ci sono i ponticelli da scavallare. insomma, ai 5 km ho girato in poco meno di 28 minuti. è probabile che due anni fa avessi fatto persin meglio ai 5. le gambe girano abbastanza bene, il gluteo infiammato faccio in modo di non sentirlo. faccio un bell'ottavo km, un nono pessimo, poi al decimo vado a tutta birra (si fa per dire, 5' e 25") al traguardo. dove mi accorgo di non spegnere subito il garmin. poco male, dice che ho fatto 10,13 km in 56' e 57", 5' e 37" al km (verificherò il real time su mysdam). direi non benissimo, ma un po' bene sì. al traguardo ho visto facce amiche, si corre da soli ma alla fine qualcuno si incontra sempre.
per fare l'alpin cup ho tirato un pacco a quelli del mio gruppo, visto che oggi c'era la nostra tapasciata. però onestamente di andare in culonia a fare quello che con la bandierina al freddo indica il percorso, quando io devo fare di tutto per rimettermi in forma, ecco....diciamo anche no. tanto ce l'avranno fatta lo stesso, sono sicuro.
ieri sera i miei amici mi hanno sfrantumato la uallera su whatsapp nel raccontarmi le loro sfighe amorose e quanto gli altri siano scorretti, egoisti e insensibili. io dicevo loro che non è che noi siamo proprio dei santi noi, poi non parliamo di A., che non si contano le corna sue e i mariti cornuti che ha fatto. alla fine sto disagio non lo sopportavo più, ho augurato la buona notte e me ne sono andato a letto. questa notte so di aver fatto dei sogni assurdi, ma non me li ricordo. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti e un enorme, infinito abbraccio a chi in questo momento è in treno per affrontare una prova importante.

venerdì 18 novembre 2016

venerdi ore 17.08

sono le 17, e si può dire che la settimana lavorativa volge al termine. in generale, non è stata una grandissima settimana. se mi limito al lavorativo, ieri è stata la peggiore giornata del 2016. se penso alla riunione da cui sono uscito un'ora e mezza fa, mi tengo dentro i pensieri perchè sono al limite della becera scurrilità. detto questo, ieri mattina ho corso (a cazzo, dopo 5 km e mezzo mi sono fermato che mi veniva da vomitare), questa mattina ho corso (decisamente meglio, tenendo che era solo una rifinitura in vista di domenica). stasera me ne starò a casa, sono uscito quasi tutte le sere questa settimana, sono un pò cotto e ne approfitto per vedere Rocco Schiavone, che già ho perso l'episodio di mercoledi sera. questa mattina ero in centro a Milano, quando la città si sveglia. e non dirò la solita cosa su quanto sia bella Milano che vi ho già stracciato i coglioni. dirò che non credo che le donne di Milano siano le più belle d'Italia. anzi, secondo me non lo sono, rischiando per contro di essere tra le più antipatiche per quanto se la tirano. ma di sicuro sono le donne meglio vestite d'Italia. ho incontrato la mia consulente bancaria mega gnocca, che ho scoperto avere solo 29 anni. essendo venerdi e probabilmente in dress down day, non aveva il solito tacco a spillo assassino, ma stivali bassi. beh, scoprire che è più bassa di me mi ha reso migliore la giornata! detto questo, buon fine settimana a tutte e tutti, comportatevi bene che male non fa.

martedì 15 novembre 2016

ingannevole è l'inverno

come anticipato nel precedente post ebbene sì, questa mattina sono andato a correre. sveglia prestissimo, caffè e giù alle prime luci dell'alba sulla mia Martesana. questa volta la Martesana ho deciso di farla, pazienza se al primo ponte vicino casa mia c'era la solita distesa di migranti a dormire al freddo. questa mattina mi sentivo bene. anzi, non erano le gambe a farmi (particolarmente) male, ma il....collo! e questo perché a dormire sul divano dai miei può succedere che ti svegli distrutto, e così è stato. Ho incrociato grandi runner questa mattina, e la cosa mi ha spronato. sono arrivato in Via Adriano, quindi sono tornato indietro fino a Melchiorre Gioia con ritmo accettabile. ero a sette km, ma questa mattina volevo fare di più. e allora ho deciso di puntare ai dieci, ho proseguito fino alla circonvallazione, sono ritornato indietro nuovamente da Melchiorre Gioia, De Marchi, ho girato verso casa mia e mi sono inventato un percorso sufficiente per arrivare ai 10 km, anzi a superarli. alla fine 10,06 km in 55 minuti e 53 secondi, a 5' e 34" al km. direi che è ottimo, se penso solo a come ho corso domenica mattina. ottimo soprattutto perché non ho (particolarmente) male. ottimo perché mi sono permesso di iscrivermi nuovamente ad una gara, per domenica mattina. non una mezza, sia chiaro, ma una 10 km che però so essere non semplice visto che è all'interno di un parco e c'è tanto sterrato. non un percorso da tempone, soprattutto se piove. che è poi una gara che ho fatto già due anni fa, ai miei albori runneristici, e che tanto mi era piaciuta.
oggi non sono stato in ufficio. nel senso che ho lavorato in giro. questa mattina sono andato, debitamente autorizzato, ad un bel convegno. di quelli in cui senti cose che condividi e cose che non condividi affatto. ma che ti permette di ragionare. e dio (minuscolo) solo sa quanto in questo nostro paese pochi ragionino. poi oggi pomeriggio ho lavorato sul serio, in giro per la provincia di Milano. e con tanto successo. ognuno lavora con le sue motivazioni. io ho le mie: riferite al mio lavoro e alla mia azienda. tra queste, lo sottolineo ogni volta, c'è che è solo positivo essere miopi in un mondo di orbi. buona serata amiche ed amici.

lunedì 14 novembre 2016

beh....

diciamo che non ha senso mangiare una insalata a pranzo e poi andare la sera da rossopomodoro e cenare con pizza bastarda, birra media e mirto..... d'altro canto se il gruppo chiama io rispondo sempre all'appello. domattina, magari, vediamo di andare a correre....

ultime 48 ore

in questo fine settimana sono riuscito a perdermi col navigatore e per ben due volte, ho fatto l'istruttore in modo un pò bislacco, ho conosciuto il fidanzato di mia sorella (bravo ragazzo di sicuro, ma altro direi di no), ho corso 7,21 km in quel di Rivoli senza lode e con diversa infamia (ok, sono saliscendi, ho la borsite, ma 6'06" al km no cazzo.....), ho scoperto un pò a sorpresa che abbiamo in comune un sano egoismo io e mia figlia, ho discusso animatamente di politica con i miei genitori. ma soprattutto con vivo raccapriccio ho scoperto di essere ingrassato di tre chili, porca pupazzola.

venerdì 11 novembre 2016

Lebanon

come ha detto la mia amica A. nella nostra abituale conversazione di fine sera sul nostro gruppo whatsappiano (io, A. & A., il nome coniato), "ho passato una settimana di merda ma sono felice perché è finita". che poi è stata di merda per motivi diversi, i miei e i suoi. non vi ho detto che qualche sera fa sono andato a mangiare la pizza in 4, una specie di uscita a doppia coppia, ma proprio una specie specie. la persona che era davanti a me, avrei saputo 24 ore dopo, ha tentato qualche anno fa il suicidio. quest'anno il suicidio mi è stato vicino troppe volte. vabbè, stasera sono andato a correre. la voglia fino ad un certo punto, ma la tenacia tanta, lo sapete. corro con fatica, e senza che me accorga rallento. ho fatto poco più di 8 km e mezzo a 6' 05" al km. ma dal quinto rallentando in modo vergognoso e un po' scomposto. questo weekend che sono dai miei mi sarebbe piaciuto fare la StraRivoli, una 11 km con 5 km e mezzo di salite (un paio con una pendenza mica da ridere) e altrettanta discesa. già provata l'anno scorso. come nel post scritto un anno fa, una specie di mini trail. ma le gambe non mi permettono di fare la salita ma soprattutto la discesa, molto più pericolosa della prima. mio papà mi ha preso il dépliant, ma dubito che andrò a farla. dovrò accontentarmi di qualcosa di meno impegnativo. anche stasera ho visto "Rocco Schiavone". e niente, è veramente una bella serie. ma voi le ricordate la bionda e la bruna degli "Human League"? secondo me, qualche erezione me l'hanno procurata. ma bastava così poco..... buon fine settimana amiche ed amici. "Lebanon".

giovedì 10 novembre 2016

pigs

oggi ho assistito ad una porcheria. poi ad una seconda porcheria. infine ecco la terza porcheria. bella grossa pure. no che grossa, enorme. anche per uno di stomaco forte come il mio. allora ho spento il cervello. che è meglio di portarlo all'ammasso. e anche se ateo, ho pensato a chi magari si sta rivoltando nella tomba. poi ad un certo punto me ne sono andato via.

mercoledì 9 novembre 2016

the dark side of the moon

stasera non avrei dovuto correre. perché ho corso ieri mattina. perché a pranzo ho mangiato come più schifosamente non si poteva. perché ancora le mie gambe non hanno la capacità di fare tanti km o di uscire due giorni di seguito. ma stamattina mi sono svegliato incazzato che metà basta. il motivo dell'incazzatura lo sanno in tre, tra cui un lettore del mio blog. ma non intendo parlare di questo. dicevo, mi sono svegliato nervoso e ho trascorso la giornata nervosamente. alle 18.03 lasciavo l'ufficio. un traffico della madonna sulla circonvallazione. ma alle sette ero sulla Martesana. sì, per correre. ho fatto una uscita a cazzo. dopo 33 minuti ero scoppiato, e stavo andando a 6' al km. mi sono dovuto fermare. poi ripartire. di nuovo fermarmi, ripartire. alla fine sei km e mezzo. ma che sono serviti a calmarmi. anche correre a cazzo serve. oggi ho letto su facebook che non si è mai visto nessuno stare male dopo una corsa. ed è vero. sono riuscito a resistere alle sirene del calcetto. stasera hanno giocato, ma io ho ribadito che non c'ero, come sanno da tempo. avranno pensato che dovevo uscire con una, lasciamoglielo credere, anche se così non è stato. ho visto la tele invece, che non mi capita quasi mai. ho visto "Rocco Schiavone", con uno dei miei attori italiani preferiti, Marco Giallini. un bel noir, scorre bene, ed è ambientato in Valle d'Aosta, e quei luoghi persino io che detesto la montagna li conosco. ci sarebbe da dire qualcosa su Trump, sui grillini ed altro, ma non ho voglia. tanto sapete come la penso. e poi non serve ad un cazzo. dico solo questo: oggi ho mangiato schifosamente una pizza al trancio in un centro commerciale. lì dentro c'era un OVS. facevano i saldi di novembre. mi spiegate come ci si può riprendere dalla crisi, come si può pagare la gente, non assumerla con voucher e contratti a termine, se si fanno i saldi di novembre? sto ascoltando "the dark side of the moon". resta uno dei più bei dischi del rock, è assolutamente vero. buona notte amiche ed amici.

downtown runner

questa mattina, dopo non so quanto, ho messo la sveglia presto. quella sveglia che è come una lamata, ma che quando realizzi che è suonata per andare a correre ti fa scattare come una molla. caffè veloce, collant da runner, k-way giallo fluo che è ancora buio e via sulla mia Martesana. solo che, non so come stiano le cose, ma il sentore che a 300 metri sotto il primo ponte ci siano decine di migranti a dormire mi fa desistere dal fare il solito percorso. allora che si fa? si fa che stiamo in città. ma io non so neanche come sto, sono ancora ciancicato. ma di partire si parte, dalla Martesana si va in Melchiorre Gioia e nel mentre si fa il lungo rettilineo mi viene una idea. si va in centro, si va in duomo. allora prima di arrivare in V.le della Liberazione punto verso Piazza della Repubblica, tra pavè, marciapiedi scoscesi, macchine e semafori. poi tutta Via Turati fino in Cairoli e nel mentre la città si sveglia, e c'è pure da sorpassare i compattatori dell'AMSA. e vedi quel ristorante dov'è eri stato nel 2009, quella casa in cui eri stato ad una festa nel 2002. e ti accorgi per l'ennesima volta di quanto sia bella Milano. in Lanza sfiori il Castello Sforzesco. Viale Francesco Crispi, Piazza XXV aprile, Porta Garibaldi e di nuovo Melchiorre Gioia. non senti dolore, senti che correre è bellissimo, che non sei quello di un mese fa, ma neanche quel ravatto delle ultime settimane. alla fine, stupendoti alquanto, ecco che si sono fatti 9 km in 51' e 46", a 5' e 45" al km. sei parzialmente tornato Francesco. non sei come i runner del tuo gruppo con cui stasera andrai a berti una birretta. non sei wonder runner che ha asfaltato NYC. sei quello che ha bisogno di endorfine e pure tante, e basta.
è da sabato sera che esco tutte le sere. abbastanza per caso, sia detto. sono stati giorni, per me e non solo per me, oserei dire "riflessivi". la mia amica come volevasi dimostrare col "mezzo fidanzamento" non è andata avanti. era ovvio che finisse così, è troppo intelligente per non capire che era una minchiata cosmica. riflessivi, ma io di riflettere non avrei neanche voglia. io sono dell'idea che bisogna vivere con leggerezza. e, non so alle vostre latitudini, ma io vedo tanto di quel peso che metà basta. oggi mi hanno raccontato una balla. una provocazione/balla. cioè, io ho capito che mi ha raccontato una balla. l'ho detto ad un mio amico e lui ha risposto serafico "per forza, è nel suo dna". ma che due coglioni, io odio le balle. e ho dovuto, mio malgrado, raccontarla io una balla. ma che cazzo di senso ha tutto ciò? nessuno, dico. buona notte amiche ed amici.

domenica 6 novembre 2016

Kilometri

tra giovedì ed ieri, per motivi lavorativi e "didattici", mi sono sparato 1500 km in auto. guidare non mi pesa ma un po' stancante lo è, anche se si ha una macchina comoda. in lungo e in largo per il nordest, regioni che devo dire guardo con occhi diversi e più concilianti rispetto ad un tempo (anche se il pranzo di giovedì a Udine in ristorante dove l'educazione non era proprio di casa andrebbe segnalato a tripadvisor, giusto per smentire tutti quei cazzo di adesivi che aveva appiccicati all'entrata). vabbè, fatto sta che venerdì sera mi è venuto lo schiribizzo di andare a correre. minchiata galattica. non ho fatto schifo, ho fatto peggio. questa mattina, armato delle migliori intenzioni, ho provato ad emendare la roba pietosa di 36 ore prima. mi sono spalmato di massigen sport dove ho l'infiammazione o borsite o quel che cazzo è (ormai ne so quanto un fisioterapista) e sono sceso sulla Martesana, dove tra l'altro l'acqua non è stata ancora tolta (vuoi vedere che quest'anno la lasciano?). per la prima volta da casa mia sono riuscito ad arrivare all'incrocio con Via Padova, poi sono tornato indietro verso Melchiorre Gioia. ero un po' scentrato a correre, i muscoli non erano esattamente sciolti, ma a sette km consecutivi ci sono arrivato, in poco meno di 42 minuti. sono rimasto di un secondo o due sotto i 6' al km. una roba da pippa runner. che però mi sembra tanta roba per come sto. in una domenica in cui quelli del mio gruppo hanno asfaltato la mezza di Lecco, Wonder Runner è in griglia di partenza per la maratona di New York (un mega abbraccio, orgoglio delle runnerine milanesi), io posso fare questo per adesso, a poco più di tre settimane dall'infortunio a calcetto. verranno tempi migliori, ne sono certo.
divaghiamo un attimo. io i miei amici che non riescono a stare da soli non li reggo più. venerdì sera è uscita 'sta cosa: "sono mezza fidanzata. e tu lo conosci". e lì dico, boh? come lo conosco? vabbè, mi dice il nome. a parte il fatto che non lo conosco o se l'ho conosciuto e non me lo ricordo mi sa che c'è un motivo, ma non era quello che ti veniva dietro da anni, ma tu lo hai sempre rimbalzato in quanto poco virile, con una voce del cazzo che quando chiamava sua figlia al telefono ti dava pure fastidio, lo vedevi vecchio e chi più ne ha ne metta? "si, è lui, ma mi ha baciato, così di punto in bianco e non mi è dispiaciuto". che ti devo dire, se all'improvviso ti sei accorta che sei vecchia, le tette ti arrivano a terra ed altro ancora, e quindi è meglio accasarsi anche con uno normale non faccia di merda come i tuoi ex va bene, cerca solo di essere coerente con questa cosa e non cambiare idea tra una settimana. però io non riuscirei a mettermi con una che conosco da dieci e rotti anni, e che nulla mia ha detto finora. niente, io non sopporto più nessuno, che devo fare.....

giovedì 3 novembre 2016

due episodi

il primo episodio: oggi mi sono fatto un regalo per il mio compleanno. no tranquilli, non si è spostato in avanti di quattro mesi. è che per i miei 50 anni avevo deciso di farmi un bel regalo, un nuovo orologio. chiaramente non uno swatch, non un citizen, neanche un bulova. non che ne avessi bisogno, il cronografo che ho al polso vale qualche millino di euro, ha appena cinque anni e va benissimo. ma l'orologio è l'unico gioiello dell'uomo, ed avendo tempo a disposizione e desiderando passare allo svizzero per eccellenza, mi sono messo alla ricerca del maggiore sconto possibile. insomma, non sono riuscito a prenderlo questa estate. poi ho ordinato quello col quadrante blu, a tiratura contenuta, ed insomma l'assegno l'ho staccato solo questa mattina. ne sono contentissimo e credo che siano soldi spesi benissimo.
il secondo episodio: esco da casa per andare al lavoro, attraverso la strada per recuperare l'auto. e li vedo, loro tre, ciascuno con i loro trolley. nonno, nonna, nipotina di circa 5, 6 anni che vanno a prendere l'autobus che li porta in centrale. ho realizzato subito. un maledetto dejavu. bambina con genitori separati. lei che va via da casa sa cazzo dove, Lamezia terme, Pordenone, Montecatini. I nonni, per amore del figlio, per permettergli di stare 12, 24 ore in più con la figlia, prendono la nipotina, stanno tutti assieme nei periodi di vacanza, la riportano indietro. mi sono rivisto indietro di qualche lustro. quella era mia figlia tornata improvvisamente bambina. il tempo può passare, le ferite si possono rimarginare, si possono accumulare altri guai. ma io non potrò mai perdonare quello che mi ha fatto quella schifosa bastarda. mi ripeto: schifosa bastarda.

mercoledì 2 novembre 2016

normalità

questa seconda parte di "long bridge" (cioè il lungo ponte) si è chiusa all'insegna della normalità. che è quello che dovrebbe riservarci poi la vita, un insieme di situazioni normali. la cosa più bella è stata l'uscita di questa mattina sulla Martesana. ebbene si, ho corso anche questa mattina. e penso di aver fatto benissimo. un pò di fifa, ma adesso mi sento bene (o almeno credo e spero). certo, correre è un'altra cosa, non quello che ho fatto io questa mattina. però ho fatto i miei sei km e mezzo, grosso modo andando a 6' al km. tartarunner e pipparunner allo stato puro. ma va bene così. poi ieri sera sono andato a mangiare la pizza con un bel gruppo di amici dagli amici della pizza. non è un gioco di parole, e tra i miei lettori c'è chi capisce ciò che ho scritto. come sovente capita il locale l'abbiamo chiuso noi. abbiamo parlato di sport, abbiamo cazzeggiato, ma abbiamo pure affrontato questioni serie. insomma, gran bella serata. oggi pomeriggio poi ho fatto l'istruttore. pare che lo stia facendo bene. forse addirittura molto bene. lo dimostra il fatto che sono molto impegnato. ma io sono così: quando faccio una cosa che un pò mi interessa, la faccio bene. ho letto un commento di una blogger in uno dei vostri blog che non mi è piaciuto. ma proprio per niente. buona notte amiche ed amici. dai, che sono solo tre i giorni di lavoro. però a me toccherà una trasferta lunga, ma proprio lunga......