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mercoledì 9 novembre 2016

downtown runner

questa mattina, dopo non so quanto, ho messo la sveglia presto. quella sveglia che è come una lamata, ma che quando realizzi che è suonata per andare a correre ti fa scattare come una molla. caffè veloce, collant da runner, k-way giallo fluo che è ancora buio e via sulla mia Martesana. solo che, non so come stiano le cose, ma il sentore che a 300 metri sotto il primo ponte ci siano decine di migranti a dormire mi fa desistere dal fare il solito percorso. allora che si fa? si fa che stiamo in città. ma io non so neanche come sto, sono ancora ciancicato. ma di partire si parte, dalla Martesana si va in Melchiorre Gioia e nel mentre si fa il lungo rettilineo mi viene una idea. si va in centro, si va in duomo. allora prima di arrivare in V.le della Liberazione punto verso Piazza della Repubblica, tra pavè, marciapiedi scoscesi, macchine e semafori. poi tutta Via Turati fino in Cairoli e nel mentre la città si sveglia, e c'è pure da sorpassare i compattatori dell'AMSA. e vedi quel ristorante dov'è eri stato nel 2009, quella casa in cui eri stato ad una festa nel 2002. e ti accorgi per l'ennesima volta di quanto sia bella Milano. in Lanza sfiori il Castello Sforzesco. Viale Francesco Crispi, Piazza XXV aprile, Porta Garibaldi e di nuovo Melchiorre Gioia. non senti dolore, senti che correre è bellissimo, che non sei quello di un mese fa, ma neanche quel ravatto delle ultime settimane. alla fine, stupendoti alquanto, ecco che si sono fatti 9 km in 51' e 46", a 5' e 45" al km. sei parzialmente tornato Francesco. non sei come i runner del tuo gruppo con cui stasera andrai a berti una birretta. non sei wonder runner che ha asfaltato NYC. sei quello che ha bisogno di endorfine e pure tante, e basta.
è da sabato sera che esco tutte le sere. abbastanza per caso, sia detto. sono stati giorni, per me e non solo per me, oserei dire "riflessivi". la mia amica come volevasi dimostrare col "mezzo fidanzamento" non è andata avanti. era ovvio che finisse così, è troppo intelligente per non capire che era una minchiata cosmica. riflessivi, ma io di riflettere non avrei neanche voglia. io sono dell'idea che bisogna vivere con leggerezza. e, non so alle vostre latitudini, ma io vedo tanto di quel peso che metà basta. oggi mi hanno raccontato una balla. una provocazione/balla. cioè, io ho capito che mi ha raccontato una balla. l'ho detto ad un mio amico e lui ha risposto serafico "per forza, è nel suo dna". ma che due coglioni, io odio le balle. e ho dovuto, mio malgrado, raccontarla io una balla. ma che cazzo di senso ha tutto ciò? nessuno, dico. buona notte amiche ed amici.

6 commenti:

  1. anche io ho bisogno di endorfine...ma mangio cioccolato e faccio sesso.Vorrei correre, cioè mi piacerebbe correre al mattino presto, solo che sono una ritardataria cronica e non arriverei più a lavoro...
    ma tu sei bravo :)

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    1. beata te! io mangio cioccolato, faccio fit boxe, scalo montagne in bici, cammino, ma di sesso......Fede la ciclista

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    2. noi sportivi compuslivi qualche difetto ce l'abbiamo :-)

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  2. Nessuna sveglia mi fa mai scattare come una molla. Ma perché??

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  3. Quando leggo delle tue corse ,spesso così piacevoli , mi fai venire in mente la pigrizia che spesso mi assale solo per portare il cane. E io ero una che si allenava con la danza 4 h al dì...
    Che miglioramento ragazzi..
    In quanto alle balle , tutto, tranne quelle proprio non le tollero...
    Serena serata amico mio!

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