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giovedì 29 dicembre 2016

un anno da runner e un anno da 6 (dicasi sei) scarso

se l'uscita di stasera, un'ora esatta di corsa in cui ho fatto 10,26 km, andando a 5' e 51" al km, è l'ultima uscita dell'anno, nel 2016 ho asfaltato 1.432 km, che è come andare da Milano a Lodz, in Polonia, facendo il percorso più lungo dall'Austria. in altezza, ho superato un dislivello di 3.284 metri, che è come essere quasi arrivato in cima all'Etna. pur non essendomi preso grandi soddisfazioni quest'anno (ho fatto il pb nel km, nel miglio, nella distanza più lunga, ma sono stato lontano dai risultati del 2015 sulle distanze che contano, i 5.000, i 10.000 e la mezza), ho pur sempre fatto 101 km più dell'anno scorso e 800 metri di aumento di quota in più. certo, mi sono costati fatica, tantissima fatica. tanti, troppi infortuni, e tra l'altro non sempre causati dall'attività diretta di runner (ma poi, io sono un runner?). tanti sacrifici, levatacce, corse sotto la pioggia, sotto il sole, che quando la voglia non sempre c'era me la facevo venire. non credo sia servito. credo sia stato fondamentale. la pace, l'appagamento, lo scarico che mi ha dato la corsa ha compensato ogni fatica. senza la corsa non avrai retto questo anno. la corsa di stasera, questa ora fatta tra Martesana, la periferia est, Via Padova, tra nutrie e gas di scarico mi ha permesso di farmi vedere con luce diversa le sensazioni di merda che ho avuto tutto il giorno e di cui parlerò dopo. e poi stasera ho visto la Silvia, grandissima ultrarunner e triatleta, una donna che negli arti al posto dei muscoli ha il titanio!
questo è l'ultimo post del 2016. un anno, diciamolo tutto, molto deludente. a cui do un 6 solo e soltanto perché all'atto pratico c'è chi sta peggio di me, e nella vita le comparazioni sono basilari. e se devo dirla ancora meglio, gli ultimi 4 mesi del 2016 sono anche andati peggio. qualche fastidio fisico e alimentare, l'infortunio di ottobre, un diffuso livello di apatia. dovuto ad una quasi totale mancanza di spinta emozionale. dovuto ad una relazione con l'altro genere parziale e nervosa, e comunque lontano da quello che voglio (e come tanto questo anno mi ha ricordato un altro anno, da questo punto di vista, porca pupazzola). dovuto perché, diciamola tutta, non sono soddisfatto, e anche le cose belle, le tante cose belle della mia vita (mia figlia, in primo luogo, con cui penso di avere una bellissima relazione, che mai ho avuto in questo modo nel passato, e che mi premia - anche lì - dei tanti sacrifici e dalle tante rinunce - pure affettive - di questi anni) non riesco ad assaporarle. le vedo, la mia razionalità le vede, ma non basta, perché non siamo automi, siamo carne e merda, sangue e piscio, siamo epidermide che invecchia e che avrebbe anche voglia di svernare in lidi più sereni. e poi c'è il lavoro. ormai è troppi anni che si trascina questa situazione. ci si (mal) sopporta a vicenda. un patto di non belligeranza non scritto che prescinde da risultati, storie, successi, competenze, senso del dovere e spirito aziendale. oggi ho captato la possibilità che nel 2017 possa andare a fare altro, facendo non uno ma tre passi indietro. e c'è un limite a tutto, anche a questo. sia chiaro, comunque vada a finire, non me ne lamenterò. ho tanti difetti, ma sono una delle persone più coerenti al mondo. è il mercato, bellezza. è un mondo che è fatto così. e come diceva un mio vecchio capo, che lo ha provato sulla sua pelle, le aziende sono libere di sbagliare. non ci può essere etica su queste cose. sarebbe bello, certo, come sarebbe bella l'utopia socialista e quella cristiana. ma oggi mia mamma mi ha raccontato che è morto un uomo della mia età che abita di fronte a casa loro, stroncato da un infarto mentre era a tavola con la famiglia, il giorno di natale. e allora di che cazzo parliamo, porca troia? e quindi, via il 2016, anno non esattamente positivo, e vediamo che succederà nel 2017, l'importante è che non ci sprechiamo. o almeno, sprechiamoci il meno possibile. saremo sempre insieme, io a scrivere, voi a leggermi. sono un po' commosso mentre digito sulla tastiera, ma io sono fatto così. che il fine anno e soprattutto il nuovo inizio vi sia lieve. Mao, "romantico".
update delle ore 17 del 30.12.16: avendo avuto certezza delle mie fosche previsioni, per smaltire il nervoso sono andato a correre una mezz'oretta oggi pomeriggio, per fare 5,51 km, a 5'27" al km. vuol dire alla fine che ho superati i 1.437 km. un po' oltre Lodz insomma.

martedì 27 dicembre 2016

anche questo natale ce lo semo levati dalle palle (e ho pure corso questa mattina)

ok lo so che è scontato prendere a prestito la famosa frase del grande Riccardo Garrone, però natale è passato. natale che passerà alla storia per due motivi, per quanto mi riguarda: primo, faccio parte dei non più di 20 italiani che sono dimagriti anziché ingrassare, visto che ho mangiato poco e decisamente senza appetito (cara grazia che ho mangiato, verrebbe da dire). il 24 poco, il 25 un po' di più, oggi poco poco. e vabbè, sono state le conseguenze del problema di qualche giorno fa. ma poco male, non si è magri mai abbastanza. secondo: per la prima volta nei primi 50 anni di vita ho ricevuto da tutti lo stesso regalo. il mobiletto del mio bagno è pieno di profumi, che possono bastarmi fino al 2020. ma cosa vorrà dire, che puzzo? che non sanno che cosa regalarmi? cioè, è anche un po' imbarazzante, se ci pensate. questa mattina sono anche andato a correre, e devo dire che è andato meglio del previsto. poco più di sette km con due o tre salite in quel di Rivoli, che hanno sempre un loro perché. stando sotto i 6' al km, ovvero correndo a 5' e 55" al km. e senza forzare più di tanto, che venivo da giorni in cui mi sentivo decisamente imballato. tra l'altro ho visto che siamo a oltre 750 km di percorrenza con le mie attuali scarpe, quindi so già quale sarà il primo acquisto con i saldi. la sera del 24 come tutti gli anni mi sono visto su Italia1 "una poltrona per due" (le tradizioni si rispettano) e come tutti gli anni ho cambiato la foto del mio profilo facebook mettendo la faccia di Dan Aykroyd in una scena di quel film. solo che l'anno scorso il "like" mi fu messo anche da Alessandro, che quest'anno non c'è più. e mi ha fatto una specie enorme constatare ciò. oggi con mia figlia sono andato a vedere l'ultimo film di Tim Burton. io non lo sopporto, i suoi film mi fanno cagare, e questo "Miss Peregrine" è forse anche peggio degli altri. tra ieri ed oggi ho dovuto fare opera di persuasione con mia figlia circa la sua bellezza. stasera è stata a casa perché si vedeva brutta (è sotto ciclo). viso, occhi, fianchi, altezza (altezza !!!!!!), un sacco di cose non le vanno bene. le passerà. in compenso sono riuscito a farle sentire una serie di canzoni mie", e ha trovato bella "Rabbia" di Samuel dei Subsonica. che devo dire, la prima volta che l'ho sentita ho detto "che canzone del cazzo", invece adesso è un tormentone che devo ascoltare tre volte al giorno. domani si torna al lavoro, anzi, si va in Veneto. ci si legge per il post di fine anno. buona notte o buon giorno per domani.

venerdì 23 dicembre 2016

Buon natale (diciamo.....)

Sto scrivendo questo post con lo smartphone. Lo sistemero' graficamente poi, quando mi sento. Perchè sono sotto le coperte piegato in due, tre, forse quattro. Ora capisco perchè era giorni che avevo nausea. Ieri sera durante la festa aziendale ho vomitato due volte.  Alle dieci me ne sono andato a casa, dove ho continuato a vomitare fino alle cinque e mezza di questa mattina. Solo adesso, dopo aver dormito ancora un'oretta, inizio a vedere la luce. Sono stato così male, l'ultima volta, penso sette o otto anni fa. Direi un bel virus intestinale con qualche linea di febbre. Porca pupazzola, non ci voleva. Appena riesco a stare un po' in piedi, che per ora è impossibile, provo a salire in auto per andare dai miei. Insomma, questo ultimo scorcio di 2016 sta andando ad minchiam. E pensare che dalla penombra della finestra della mia camera da letto vedo una giornata bellissima. Buon natale amiche ed amici, un abbraccio globale, enorme a sto giro.

mercoledì 21 dicembre 2016

cinque cose

  1. si torna come al vecchio blog. cinque punti per me e per voi (ma solo questa volta). si comincia con una cosa che già immaginavo. vi ricordate che qualche settimane fa ho fatto un check-up, peraltro rinviato già una volta perché mi sentivo "non pronto"? ebbene, oggi pomeriggio ho ritirato gli esami del sangue. senza girarci intorno, glucosio (e valori legati) ben alto, colesterolo altino. ma me lo sentivo. a novembre ho corso poco causa infortunio, ed è due mesi che mangio male. e bevo un po' troppo, tenendo conto che lo reggo fin troppo bene. e a dicembre non sarà andato certamente meglio. è 24 ore (compreso ora che scrivo) che ho una nausea pazzesca. devo digiunare, stare leggero. ma il periodo non mi sembra quello migliore. domani sera si chiudono le feste pre-natalizie. ma se mi dessi malato, anche se la ragione lo sconsiglierebbe ?
  2. però stasera sono andato a correre. ho fatto dieci km da pippa runner. ci ho impiegato un'ora e una manciata di secondi. troppi vero? troppissimi, se penso che ho dato l'adesione ad una mezza che correrà in massa il mio gruppo tra un mese esatto. ma questi due mesi di condizione precaria li sto pagando, non c'è niente da fare. non demordo, sia chiaro. ma la fatica è esagerata. poi stasera sulla Martesana (eh già, ma è mercoledì, è giornata di gran tempi) c'erano dei campioni a correre. avrò visto 20 schegge, alcuni anche del gentil sesso. e io che arrancavo letteralmente. tristezza infinita. non c'erano neanche le nutrie.
  3. continua la saga dei 45-55enni tristi. mi mettono malinconia. e anche non poca. è proprio vero che bisogna circondarsi di persone positive nella vita. che non significa essere inutilmente allegri e ottimisti. non è neanche nelle mie corde. ma arrendersi mi infastidisce. sennò andiamo direttamente dal cassamortaro e ci facciamo prendere in anticipo le misure. come diceva il mio ex capo, non si può scontare la pena di vivere vivendo.
  4. la ragione sconsiglia di declinare il party aziendale di domani sera, come dicevo. ma ne ho zero voglia. ieri sera e questa mattina raccontavo dell'unica ragione che mi fa sopportare tutto ciò. non fatemi dire altro, che è meglio.
  5. ma c'è del positivo in questo post. capita che conosci una persona, che per tanti motivi è tanto distante da te. diversa, non credo. da buona cintura nera di razionalità, non avresti sufficienti motivi per confidarti. ma tutti abbiamo l'istinto come linea guida. ed io di questa persona mi fido. è una bella persona anche se in fondo pensa di non esserlo. e a me ieri sera è piaciuto aprirmi e raccontargli un po' della mia vita. oddio un po'.... direi abbastanza. per gli auguri di natale (minuscolo) ci leggeremo più avanti. mi sa che andrò presto a letto, sono veramente a pezzi. buona notte a tutte e tutti.

lunedì 19 dicembre 2016

oggi

questa mattina avrei avuto uno slot per andare a correre. ma ieri sera dopo aver scritto il post ho guardato fuori dal balcone e ho deciso che non ce l'avrei mai fatta a puntare la sveglia prima. c'è un limite oltre il quale non si può andare. è che in Lombardia per adesso c'è veramente un tempo di merda. poi questa settimana ci sono un sacco di cose da fare. stasera ad esempio serata da regali tra un po' di amici, in uno dei locali "nostri". serata piacevole, come sempre. un po' meno piacevole la giornata. togliete whatsapp ai cinquantenni depressi. oggi mi sono dovuto leggere questo messaggio: "non son depresso per..."omissis". son depresso a vedere il decadimento e la tristezza di tanti della mia generazione". non credevo di vedere così tanti miei coetanei insoddisfatti. anzi, invecchiare male. vedono il tempo fuggire, vedono il tempo dei bilanci, ma non sanno che della loro condizione tanta responsabilità è loro. io non sono contento al 100% della mia vita. anzi. ma in linea di massima non mi lamento. non solo perché non ne ho il diritto, ma perché se qualcuno o qualcosa mi manca la colpa è esclusivamente mia. devo iniziare a frequentare persone che abbiano 10/20 anni meno di me o 10 più di me. buona notte amiche ed amici, un abbraccio globale.

da venerdi sera a qualche minuto prima della mezzanotte

qualcuno si è stupito che si possano dare voti alle cose. nella fattispecie si trattava dell'anno che sta chiudendo. ma io do i voti a tutto. chi mi conosce bene sa che ho un file in word che credo contenga tutti i film visti e libri letti degli ultimi 18 anni: con relativi voti. e prima del computer c'era una agendina, di solito quella della banca dei miei genitori, quando le banche ancora le regalavano le agende. solo che a questo weekend non so che voto dare. oggi in fondo è stata una domenica runneristica. non tanto per gli 8 km scarsi fatti questa mattina, quanto per il pranzo con il mio gruppo podistico. eravamo tanti, si è mangiato bene e si è speso il giusto. beh, in provincia è così. mi sono anche divertito, alzandomi dal tavolo alle quattro e mezza, manco fosse un matrimonio. non è che li conosca molto. sono bravi ragazzi (oddio, proprio tuti ragazzi no.....), sicuramente onesti lavoratori, pochi grilli per la testa. o così sembra, che le persone non le conosci mai abbastanza. e anzi loro li conosci proprio poco poco. poi ho fatto anche altro. ieri un light lunch da un cliente amico, nel pomeriggio ho fatto l'istruttore. stasera si doveva andare al cinema ma è saltato per l'inaffidabilità della componente femminile dell'uscita. a dire il vero in questo weekend ho riscontrato altra inaffidabilità femminile. una serie di pacchi anche clamorosi, che a me rimbalzano abbastanza, ma che hanno fatto incazzare qualcun altro. certo che si è trattata di inaffidabilità oggettiva. che non mi capacito dei motivi dell'inaffidabilità delle donne. cioè, so bene che esiste. ma non riesco a trovarne il senso. è autolesionistico, ma forse è insito nella natura femminile. è come lo scorpione che muore con la rana, perché è nella sua natura pungere. sarà, ma mi pare una grandissima stronzata. si diceva dei voti.... che voto diamo a questo fine settimana? sei e mezzo. al massimo sette meno meno. e domani è lunedi.... buon inizio settimana a tutte e tutti.

venerdì 16 dicembre 2016

da mercoledi sera a qualche minuto fa

siete avvertiti. se per caso leggerete in futuro che vado in montagna bloccatemi in tempo, se per caso leggerete che ci sono andato sparatemi in testa. mi passa la borsite, mi viene mal di schiena. non tanto a stare fermo, quanto a correre. oggi sono stato via per lavoro. ci tornerò dopo. dicevo, via per lavoro, alle cinque e mezza ero a casa. sono andato a correre. dopo un km ho iniziato ad avere male sopra l'osso sacro. la corsa ha iniziato ad essere sciancata, il male si è diffuso un po' ovunque. nome e cognome di questo ennesimo dolore: discesa dalla montagna. associato ad altri fattori, per carità. detto questo, non sono riuscito a fare più di 5 km e mezzo. non va bene, ma so già che farò. insistere a correre.
dicevo, via per lavoro oggi. sono stato a Ivrea, poi un paio di appuntamenti a Milano. ho rivisto una persona che non vedevo da anni. mamma mia, lui peggio di me. nel senso che anche per lui gli anni non sembrano passati. 51 anni, ne dimostra dieci di meno. speriamo che sia un appuntamento che abbia un seguito, ne sarei contento. per il resto una settimana piena di rotture di coglioni. certo, siamo a fine anno, è normale che sia così. non sono normali le esibizioni muscolari di chi gioca ad avere il cazzo più lungo del mio. mi fanno venire un nervoso che non potete immaginare. lo so che tra chi mi legge ci sono uomini e donne senza lavoro. ma io mi sono veramente rotto i coglioni di questi atteggiamenti meschini e inutili che rendono una merda anche un bel lavoro come il mio. ieri sera ad una cena ho sentito la storia di un mio coetaneo (48 anni) che era crollato ed è risorto. e non esagero con gli aggettivi. un po' di speranza c'è dai.
detto questo, ora me ne esco, che stasera canta la mia amica A. speriamo in una serata piacevole, che renda migliore questo weekend prenatalizio. un abbraccio globale a tutte e tutti. e mi raccomando, non ridete troppo per quello che sta succedendo con la Raggi a Roma! ma questo video l'avete visto????? bellissimissimo!!!!!!! voglio che i cittadini devono votare!

mercoledì 14 dicembre 2016

da sabato poco prima di pranzo a stasera

non aggiorno da un po' il blog. è che sono stati giorni impegnativi. ma ci tornerò dopo, per adesso cominciamo con il running. sì, chiamarlo running è scandalo. non correvo da sabato mattina. ma soprattutto ero consapevole, in questi giorni, che quella cazzo di camminata di merda in montagna di venerdì mi aveva solo fatto un gran male. ed infatti, dopo quasi cinque giorni, questa sera (che si ero stanchissimo) avevo gambe durissime e schiena a pezzi. per fare sette km e mezzo mi sono devastato. e, si badi bene, li ho fatti peggio di una lumaca. ma che dico peggio.... no, mi pare che sia difficile trovare termine peggiore di peggio.... poi se vogliamo trovare delle attenuanti nei giri assurdi che ho fatto in questi cinque giorni troviamoli pure. dalla Brianza a Torino, da Milano a Rovigo, da Trezzo d'Adda a Opera. vabbè, cerchiamo di rifarci dopodomani. e magari cerchiamo di dormire anche un po' bene stanotte, che con tutte 'ste cene che ho adesso è veramente difficile. eh si, dicembre si sa è mese di feste e cene: lavoro, associazioni, amici. lunedi sera cena/festa di lavoro, ieri sera cena tra istruttori, stasera per fortuna riposo, domani sera amici, venerdì sera spero di no, poi sabato a pranzo una specie di light lunch, domenica tremo all'idea di quello che sarà il pranzo del mio gruppo podistico. la settimana prossima dovrebbe essere un po' meno impegnativa, ma qualcosa è comunque previsto. manco a dirlo, l'atmosfera natalizia la sento pressoché zero. vabbè, sono un ateo spaventato (dalla morte, anzi dall'idea che dopo la morte non vi sia nulla). aspetto solo di stare con i miei affetti, punto. a proposito di affetti, venerdì in montagna ho chiesto a chi era con me di dare un voto al 2016. mi sono sembrati un po' troppo di manica larga. in realtà mi sembra che intorno a me vi siano tante, troppe persone che scontano un deficit di affetto, dove affetto lo intendo nell'accezione più larga. oggi pomeriggio ad una mia cara amica (seppure non sia una frequentazione importante le voglio tanto bene) che mi scriveva di esser scazzatissima le ho risposto su wazzap che "le manca l'affetto". dopo qualche ora mi ha scritto di aver pensato tanto a ciò che le ho scritto e che avevo ragione. so benissimo di aver ragione. io apprezzo tanto mia figlia, che a 18 anni ha le idee molto chiare in termini di affetto. le sue sono idee chiare, a cui si aggiunge un mix tra egoismo ed opportunismo. perché non vi è nulla di male a strumentalizzare l'affetto altrui per vivere al meglio. anche perché per contro lei non è che in cambio di questo affetto prende un manganello e spacca i crani di chi le vuole bene. ma occorre amare, volere bene, vivere, condividere, godere gli altri e degli altri perché altrimenti la vita è solo un mestissimo imbruttimento. poi ognuno è libero di dare il voto che vuole a questa vita. certo, sentire dare sette o otto, ecco mi sa tanto di prof sessantottino incapace di usare la matita rossa. nella migliore delle ipotesi, senza affetto è un sei. ma ti devi andare di lusso, tanto di lusso, sulle altre cose, sia chiaro. buona notte amiche ed amici, un abbraccio globale.

sabato 10 dicembre 2016

venerdi, sabato e giovedi

ieri sono stato in montagna. nel senso che, dopo non so quanto tempo, mi hanno (un po' trascinato) portato a camminare in montagna. dire che mi sia dispiaciuto ecco, quello non si può dire. ma neanche ho fatto salti di gioia. io e la montagna non siamo mai andati particolarmente d'accordo. e anche quando sono su, tutta 'sta bellezza io non riesco a vederla. ma il punto è che mi hanno (un po' trascinato) portato a fare un percorso neanche particolarmente dolce. che ha pagato in prima battuta colei che ha organizzato la gita. i giovani hanno pagato poco, i vecchi un po' di più, i vecchi poco allenati parecchio. ah vabbè, ma guarda che vista che c'è da qui, si vede persino Milano a più di 100 km di distanza.... fatto stà che ieri sera e questa mattina mi sono trovato con le gambe di legno. e questa mattina che mi ero ripromesso di fare un bel lungo, mi sono trovato a fare a mala pena poco più di 7 km e mezzo, per giunta a ritmi blandissimi. quindi recapitolando, sono stato in montagna, ho fatto credo quasi 10 km tra salita e discesa, mi è piaciuto così così, oggi che volevo fare 15 km ho fatto praticamente la metà. uno potrebbe dire che la sommatoria è la stessa. io rispondo che la sommatoria non è la stessa.
dopo la Boldrini, gli insulti del popolo webete del rancore grillino sono toccati, non per la prima volta, ad Agnese Renzi. la colpa? quella di avere (forse) indossato un pullover da 700 euro. ora, soprassediamo sul fatto che potrebbe non essere un pullover da 700 euro (magari era un cineseria, che dite?). ora, soprassediamo sul fatto che anche ad Agnese Renzi potrebbe succedere di mettere da parte (oddio, addirittura??????) 70 euro al mese (70 euro, avete capito, 70 euro!) e comprarsi dopo 10 mesi quel pullover. ora, soprassediamo sul fatto che il marito è pur sempre il presidente del consiglio uscente e quindi uno stipendio buono ce l'ha (ma attenzione webeti del rancore grillino, avrete sicuramente letto che lo stipendio di Virginia Raggi è - UDITE UDITE - superiore a quello di Renzi, e per giunta per non fare un cazzo dalla mattina alla sera come sanno ormai bene - cazzi loro che l'hanno votata - i cittadini romani). detto questo, ma ce l'avete un po' di decenza, al di là di pregiudizi e luoghi comuni? ma ficcateveli nel culo i vostri insulti di merda.
giovedì sera sono stato invitato a cena in un bel ristorante di carne. si è mangiato bene. Milano era mezza deserta. ma mi dicono che lo è Torino, Roma, Napoli, Bari. su facebook ho letto di miei amici/contatti ufficialmente disoccupati che sono andati via approfittando di questo ponte. io che potrei anche andarmene alle Maldive sono qui. mah, a me sta storia del "paese che ha fame" non mi convince un cazzo......
con colpevole ritardo ho finito di leggere questa mattina l'ultimo libro del grande Gianni Biondillo, "l'incanto delle sirene". un bel libro devo dire, ci sta il sette e mezzo a mio giudizio. adesso vado a chiudere altrove il fine settimana, un abbraccio globale a tutte e tutti.

giovedì 8 dicembre 2016

terza uscita in tre giorni

niente di trascendentale. solo mezzoretta per sgranchirmi le gambe. ma un freddo della madonna, pare che questa mattina fossimo sotto zero. dicevo, appena mezz'ora per fare 5,27 km. 5' e 43" al km. senza nessuna forzatura. ieri sera ultima puntata di "Rocco Schiavone", che è finito che non è finito. senza neanche il "cliffhanger" (gli esperti di fiction sanno di cosa parlo) che pure ti saresti aspettato. mah, non l'ho capita francamente. ieri sera ho sentito Renzi alla direzione del PD. se non cambierà idea, come mi auguro, ne vedremo. non so se belle o brutte, ma ne vedremo!

mercoledì 7 dicembre 2016

sant'ambroeus sa laura no

questa mattina, anche se forse sarebbe stato meglio di no, sono andato nuovamente a correre. non però all'alba, visto che oggi è Sant'Ambrogio patrono di Milano e figura incredibile che pochi conoscono e sulla quale vi invito a documentarvi. il giorno festivo mi ha permesso di andare a correre dopo le nove. sì, c'era il sole, ma c'era anche un freddo della madonna. mi sarebbe piaciuto fare tanti km, ma oggettivamente due uscite consecutive sono impegnative e ho capito subito che sarebbe stato pressoché impossibile. alla fine sono partito da casa mia, ho fatto la Martesana fino al Lambro (quasi 5 km) e me ne sono tornato indietro per chiudere i miei poco più di 10 km in Melchiorre Gioia in 57' e 38", cioè a 5' e 44" al km. di buono c'è stato un accenno di allungo negli ultimi 500 metri, che mi ha permesso di chiudere l'ultimo km come il miglior km della sessione, ma migliore si fa per dire visto che è stato fatto a 5' e 34". poi volevo fare una serie di ripetute, ma dopo un 200 metri "veloce" ho capito che per questa mattina andava bene così. meglio tornarsene a casa, farsi una bella doccia e magari pulirla, la casa (come poi ho fatto), visto che era conciata da schifo.
questa mattina ho visto "meglio", cioè alla luce del sole, il bivacco dei migranti sotto i ponti della Martesana. cioè, alle nove passate questi sono ancora lì sotto la montagna di coperte in cui giacciono. al ritorno ho visto uno alzarsi, controllare il telefonino, guardarsi intorno, forse sistemare le sue cose. si può dire che a questo punto fanno parte delle caratteristiche del mio quartiere, quello che un tempo era il locale delle milfone assatanate che erano pronte a farsi scannare da chiunque è diventato il punto di raccolta di centinaia di disperati provenienti da ogni dove. fastidio non ne danno, credo che un po' tutti si siano abituati a questa presenza. ora io faccio questa considerazione. ma come si fa a lasciare il tuo paese, dove forse non stavi neanche così male visto che forse i soldi per la traversata in mare li avevi, e ritenere meglio dormire al freddo di dicembre sotto un ponte di Milano, tra topi e malsanità varia? non ci sono solo eritrei o afghani fra loro, non fuggono tutti da guerre e carestie. ma non hanno capito ancora che quello che possono avere qui sono tre pasti e un posto letto a turno? ciondolare dalla mattina alla sera è quello che desideravano quando hanno rischiato la vita nel mediterraneo? non c'è nessuna forma di razzismo nelle mie parole, ma è chiaro che a lungo andare le più carine (e tra eritree e somale ce n'è a iosa) si prostituiranno e i maschi entreranno nella filiera della micro-criminalità, al livello più basso perché gli manca il phisique du role di slavi, nigeriani e maghrebini. non riesco a trovare nessun senso in questa cosa, nessuno. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

martedì 6 dicembre 2016

runner in the fog

questa notte ho dormito male. ero sudatissimo, ben oltre quanto ci sia da aspettarsi in una casa calda come la mia, e ho fatto tanti sogni del cazzo; tra tutti quello di essere in una casa con persone più o meno sconosciute e nel dire che domenica scorsa al referendum ho votato SI esce fuori una specie di donna/diavolo con denti aguzzi che cerca di azzannarmi al collo (il mio inconscio deve essere proprio schifato da come hanno votato gli italiani mi sa.....). detto questo, avevo programmato di andare a correre, ma la sveglia non l'ho sentita semplicemente perchè mi sono alzato prima che suonasse. che devo dirvi, va così per adesso. caffè senza particolare fretta, e alle 7.10 ero pronto per correre al buio e nella nebbia nel mio naviglio. faceva freddo ovvio, siamo a dicembre. sono partito contenendomi, poi un pò per scaldarmi, un pò perchè ne avevo ho iniziato ad accellerare. sono arrivato abbastanza bene in Via Padova, poi ho ancora ulteriormente aumentato il passo al ritorno. non avevo nè il tempo nè la voglia di fare tanti km.... l'obiettivo era fare gli 8 km sotto i 45 minuti, ma la condizione c'era e alla fine li ho chiusi in 43' e 31", a 5' e 26" al km. per adesso sono elettrico/adrenalinico, vediamo nel resto della giornata. da domani fino a domenica sarà vacanza, domani è Sant'Ambrogio, venerdi c'è il ponte. di questo non sono contento, bensì contentissimo. buona giornata a tutte e tutti.

domenica 4 dicembre 2016

Gipigiata 15K - I'm back

se tornate indietro di un anno in questo blog leggerete della mia partecipazione ad una tapasciata definita grosso modo "la tapasciata per eccellenza". eh si, perché come tutti i primi di dicembre ecco arrivare la Gipigiata a Gorgonzola, che è uno di quegli appuntamenti che un vero runner non può perdere. neanche a farlo apposta, quest'anno come lo scorso anno mi sono presentato non al meglio delle mie condizioni. aggiungici che ieri mi sono sparato 400 km in auto per andare a fare l'istruttore in Piemonte e che ieri sera ho fatto tardi causa pizzata con gli amici ed ecco delinearsi uno scenario non favorevolissimo. questa mattina sveglia alle 6.15 perché, si sa, alle tapasciate si parte presto. ma io sono arrivato particolarmente presto. normalmente da casa mia a Gorgonzola ci vogliono 45 minuti almeno, io questa mattina ci ho impiegato 20 minuti causa traffico inesistente. morale della favola, sono arrivato almeno mezz'ora prima di quelli del mio gruppo e con buio totale. vabbè, quando un barlume di luce è spuntato sono uscito dall'auto per recarmi al centro sportivo. il tempo di incrociare wonder runner che mi ha preso per il culo per il penultimo post che ho scritto e subito dopo sono arrivati quelli del mio gruppo. foto di rito (bella, l'ho messa come copertina di facebook) e via con la partenza alla spicciolata (nelle tapasciate ognuno parte quando vuole non essendo una gara). l'obiettivo era fare 15 km, che mi mancano da almeno due mesi cioè da prima dell'infortunio. però il bello della gipigiata è il clima tra i runner ma soprattutto il percorso. all'inizio costeggia la Martesana, che lì è ancor più bella che dalle mie parti. è sempre bello vedere la casa/ponte di legno che sovrasta il naviglio, i numerosi cigni, gli anatroccoli. Gorgonzola è veramente una bella cittadina, e ha la particolarità di avere un tratto di naviglio che fa delle vere e proprie curve. poi si entra in campagna, si corre in mezzo agli alberi, sulla terra, sullo sterrato, sulla ghiaia, sul fango. di andare veloce non se ne parla. un po' perché non si può, che non è esattamente un percorso veloce come potete immaginare, un po' perché non voglio forzare. vado poco sotto i 6' al km. ai dieci passo in 59' e 28". da lì in poi è tutto un punto interrogativo. bene l'undicesimo, gli altri 4 km li faccio un po' per forza di inerzia. ma alla fine i miei 15 km li faccio stando sotto l'ora e mezza. di appena 23 secondi, lo ammetto. ma per me è una grossa soddisfazione. tornare a fare 15 km, tornare a farli in condizioni ambientali non facili, avendo dormito poco e con niente nello stomaco (of course, solo un the verde), correre a 5' e 58" al km va comunque benissimo. insomma, forse possiamo dire che sono ritornato. e quasi quasi ragiono sul fatto di fare quelle due mezze maratone a gennaio che nel 2016 non sono riuscito a fare. ma questa è un'altra storia. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 1 dicembre 2016

Martesana morning runner

sono contentissimo. questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.36. un incubo, chiaro. ma dovevo andare a correre. e fregandomene del fatto che faceva freddo, che era buio, che ci sono i migranti che dormono sotto i ponti, ho corso sulla mia Martesana. dove, tra l'altro, c'è ancora l'acqua. e i suoi riflessi al buio erano meravigliosi. sono partito piano. poi ho realizzato una cosa bellissima: non avevo male. e dal quinto km ho anche accelerato, spinto anche dall'incrociare tanti runner importanti (ovvero veloci). ai 5 km il passaggio è stato modesto, 28' e 55", poi ho messo dentro qualche km buono, il settimo a 5'24", il decimo e ultimo addirittura in progressione, a 5' e 22". alla fine dieci km di bellezza, con un mattino limpidissimo a salutarmi, 10 km fatti in 56' e 28", ovvero a 5' e 38" al km. ma, ripeto, soprattutto senza male alcuno. ovviamente sono bello adrenalinico, correre al mattino dà una carica che vale per tutta la giornata. e oggi sarà lunga, che nel pomeriggio ho gli awards del settore e successiva apericena (modalità milanese imbruttito).
nota estetica (e non solo) a margine: ma di una donna che esce ad un appuntamento semi galante con scarpe anche ben peggiori di quelle che adesso posterò (su Google non ho trovato l'equivalente, ma è per rendere l'idea) che pensate? e che reazione può avere un uomo diciamo normalmente esteta?