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mercoledì 14 dicembre 2016

da sabato poco prima di pranzo a stasera

non aggiorno da un po' il blog. è che sono stati giorni impegnativi. ma ci tornerò dopo, per adesso cominciamo con il running. sì, chiamarlo running è scandalo. non correvo da sabato mattina. ma soprattutto ero consapevole, in questi giorni, che quella cazzo di camminata di merda in montagna di venerdì mi aveva solo fatto un gran male. ed infatti, dopo quasi cinque giorni, questa sera (che si ero stanchissimo) avevo gambe durissime e schiena a pezzi. per fare sette km e mezzo mi sono devastato. e, si badi bene, li ho fatti peggio di una lumaca. ma che dico peggio.... no, mi pare che sia difficile trovare termine peggiore di peggio.... poi se vogliamo trovare delle attenuanti nei giri assurdi che ho fatto in questi cinque giorni troviamoli pure. dalla Brianza a Torino, da Milano a Rovigo, da Trezzo d'Adda a Opera. vabbè, cerchiamo di rifarci dopodomani. e magari cerchiamo di dormire anche un po' bene stanotte, che con tutte 'ste cene che ho adesso è veramente difficile. eh si, dicembre si sa è mese di feste e cene: lavoro, associazioni, amici. lunedi sera cena/festa di lavoro, ieri sera cena tra istruttori, stasera per fortuna riposo, domani sera amici, venerdì sera spero di no, poi sabato a pranzo una specie di light lunch, domenica tremo all'idea di quello che sarà il pranzo del mio gruppo podistico. la settimana prossima dovrebbe essere un po' meno impegnativa, ma qualcosa è comunque previsto. manco a dirlo, l'atmosfera natalizia la sento pressoché zero. vabbè, sono un ateo spaventato (dalla morte, anzi dall'idea che dopo la morte non vi sia nulla). aspetto solo di stare con i miei affetti, punto. a proposito di affetti, venerdì in montagna ho chiesto a chi era con me di dare un voto al 2016. mi sono sembrati un po' troppo di manica larga. in realtà mi sembra che intorno a me vi siano tante, troppe persone che scontano un deficit di affetto, dove affetto lo intendo nell'accezione più larga. oggi pomeriggio ad una mia cara amica (seppure non sia una frequentazione importante le voglio tanto bene) che mi scriveva di esser scazzatissima le ho risposto su wazzap che "le manca l'affetto". dopo qualche ora mi ha scritto di aver pensato tanto a ciò che le ho scritto e che avevo ragione. so benissimo di aver ragione. io apprezzo tanto mia figlia, che a 18 anni ha le idee molto chiare in termini di affetto. le sue sono idee chiare, a cui si aggiunge un mix tra egoismo ed opportunismo. perché non vi è nulla di male a strumentalizzare l'affetto altrui per vivere al meglio. anche perché per contro lei non è che in cambio di questo affetto prende un manganello e spacca i crani di chi le vuole bene. ma occorre amare, volere bene, vivere, condividere, godere gli altri e degli altri perché altrimenti la vita è solo un mestissimo imbruttimento. poi ognuno è libero di dare il voto che vuole a questa vita. certo, sentire dare sette o otto, ecco mi sa tanto di prof sessantottino incapace di usare la matita rossa. nella migliore delle ipotesi, senza affetto è un sei. ma ti devi andare di lusso, tanto di lusso, sulle altre cose, sia chiaro. buona notte amiche ed amici, un abbraccio globale.

10 commenti:

  1. mi sa che ti ha spaccato la tratta da Trezzo d'Adda a Opera.
    Le mie stelle non si stanno allineando a dovere, non so se corro oggi. I bookmakers non faranno affari, era la cosa più scontata che potesse succedere.
    Un abbraccio, vedrai che fra un paio di giorni corri al meglio.

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  2. Un ateo di solito non dovrebbe essere spaventato dall'idea che dopo la morte non ci sia nulla, anzi, la cosa dovrebbe aiutarlo ad apprezzare pienamente quell'infinito mondo meraviglioso che calpestiamo da vivi. Io sono cristiano, pensa, ma tra quelli disubbidienti che crede che la vita termini qui, e sia già immenso regalo di Dio. E nessuna paura del dopo. Semplicemente, non mi riguarderà.

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  3. Mica facile mettere tutto sulla bilancia e dare un voto ad un anno intero. Ci saranno stati giorni migliori, giorni peggiori. Situazioni incresciose, attimi felici.
    Insomma, io un voto non saprei proprio darlo.

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  4. Meno male che corri...altrimenti con tutte le cene e i pranzi che vai facendo in giro...povera bilancia!

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  5. Un voto al 2016 ? Mah. Poteva andare peggio, ma poteva anche andare meglio.
    Il 17 lo salterei per scaramanzia, andrei direttamente al 18, per avere almeno la sufficienza.

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  6. strano dare i voti su emozioni sentimenti vita vissuta,

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  7. Il mio giudizio non è riferito solo al 2016, ma il mio è un approccio un po' diverso e riguarda l'ultimo anno e mezzo, ed è: che anno e mezzo di merda.

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