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giovedì 29 dicembre 2016

un anno da runner e un anno da 6 (dicasi sei) scarso

se l'uscita di stasera, un'ora esatta di corsa in cui ho fatto 10,26 km, andando a 5' e 51" al km, è l'ultima uscita dell'anno, nel 2016 ho asfaltato 1.432 km, che è come andare da Milano a Lodz, in Polonia, facendo il percorso più lungo dall'Austria. in altezza, ho superato un dislivello di 3.284 metri, che è come essere quasi arrivato in cima all'Etna. pur non essendomi preso grandi soddisfazioni quest'anno (ho fatto il pb nel km, nel miglio, nella distanza più lunga, ma sono stato lontano dai risultati del 2015 sulle distanze che contano, i 5.000, i 10.000 e la mezza), ho pur sempre fatto 101 km più dell'anno scorso e 800 metri di aumento di quota in più. certo, mi sono costati fatica, tantissima fatica. tanti, troppi infortuni, e tra l'altro non sempre causati dall'attività diretta di runner (ma poi, io sono un runner?). tanti sacrifici, levatacce, corse sotto la pioggia, sotto il sole, che quando la voglia non sempre c'era me la facevo venire. non credo sia servito. credo sia stato fondamentale. la pace, l'appagamento, lo scarico che mi ha dato la corsa ha compensato ogni fatica. senza la corsa non avrai retto questo anno. la corsa di stasera, questa ora fatta tra Martesana, la periferia est, Via Padova, tra nutrie e gas di scarico mi ha permesso di farmi vedere con luce diversa le sensazioni di merda che ho avuto tutto il giorno e di cui parlerò dopo. e poi stasera ho visto la Silvia, grandissima ultrarunner e triatleta, una donna che negli arti al posto dei muscoli ha il titanio!
questo è l'ultimo post del 2016. un anno, diciamolo tutto, molto deludente. a cui do un 6 solo e soltanto perché all'atto pratico c'è chi sta peggio di me, e nella vita le comparazioni sono basilari. e se devo dirla ancora meglio, gli ultimi 4 mesi del 2016 sono anche andati peggio. qualche fastidio fisico e alimentare, l'infortunio di ottobre, un diffuso livello di apatia. dovuto ad una quasi totale mancanza di spinta emozionale. dovuto ad una relazione con l'altro genere parziale e nervosa, e comunque lontano da quello che voglio (e come tanto questo anno mi ha ricordato un altro anno, da questo punto di vista, porca pupazzola). dovuto perché, diciamola tutta, non sono soddisfatto, e anche le cose belle, le tante cose belle della mia vita (mia figlia, in primo luogo, con cui penso di avere una bellissima relazione, che mai ho avuto in questo modo nel passato, e che mi premia - anche lì - dei tanti sacrifici e dalle tante rinunce - pure affettive - di questi anni) non riesco ad assaporarle. le vedo, la mia razionalità le vede, ma non basta, perché non siamo automi, siamo carne e merda, sangue e piscio, siamo epidermide che invecchia e che avrebbe anche voglia di svernare in lidi più sereni. e poi c'è il lavoro. ormai è troppi anni che si trascina questa situazione. ci si (mal) sopporta a vicenda. un patto di non belligeranza non scritto che prescinde da risultati, storie, successi, competenze, senso del dovere e spirito aziendale. oggi ho captato la possibilità che nel 2017 possa andare a fare altro, facendo non uno ma tre passi indietro. e c'è un limite a tutto, anche a questo. sia chiaro, comunque vada a finire, non me ne lamenterò. ho tanti difetti, ma sono una delle persone più coerenti al mondo. è il mercato, bellezza. è un mondo che è fatto così. e come diceva un mio vecchio capo, che lo ha provato sulla sua pelle, le aziende sono libere di sbagliare. non ci può essere etica su queste cose. sarebbe bello, certo, come sarebbe bella l'utopia socialista e quella cristiana. ma oggi mia mamma mi ha raccontato che è morto un uomo della mia età che abita di fronte a casa loro, stroncato da un infarto mentre era a tavola con la famiglia, il giorno di natale. e allora di che cazzo parliamo, porca troia? e quindi, via il 2016, anno non esattamente positivo, e vediamo che succederà nel 2017, l'importante è che non ci sprechiamo. o almeno, sprechiamoci il meno possibile. saremo sempre insieme, io a scrivere, voi a leggermi. sono un po' commosso mentre digito sulla tastiera, ma io sono fatto così. che il fine anno e soprattutto il nuovo inizio vi sia lieve. Mao, "romantico".
update delle ore 17 del 30.12.16: avendo avuto certezza delle mie fosche previsioni, per smaltire il nervoso sono andato a correre una mezz'oretta oggi pomeriggio, per fare 5,51 km, a 5'27" al km. vuol dire alla fine che ho superati i 1.437 km. un po' oltre Lodz insomma.

15 commenti:

  1. È stranissimo che ci basti una convenzione (quella dei mesi e dell'anno che finisce) per farci sperare che esista un prima e un dopo che può essere migliore e non solo un continuum temporale che sta a noi decidere come utilizzare. Sarà la febbre che mi fa parlare così! Buon inizio!

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    1. Una saggia febbre! :)
      Anch'io pensavo proprio questo...

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  2. quando si capta, vuol dire che il meccanismo di modifica è già lentamente in atto.. che l'Anno Nuovo ti porti verso nuovi lidi. Buon Tutto!!!

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  3. Che brutto morire a Natale.
    Mio zio a Natale ha scoperto che morirà presto, è altrettanto doloroso.
    Un abbraccio e buon anno caro Fra.

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  4. Io ho avuto un anno tutto in salita. Ma credo di essere stata all'altezza della situazione, anzi, di più.

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  5. La vita non ci risparmia nulla. Buon tutto quello che vuoi Francesco💛

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  6. Ti auguro tutto il bene che desideri...
    approfitto del tuo spazio, per un saluto ed un augurio di una vita intensa, a tutti coloro che mi sono stati amici in questi anni di blog.
    un grande abbraccio.
    S.

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  7. "L'importante è che non ci sprechiamo. O, almeno, sprechiamoci il meno possibile."
    Beh, grazie, vale veramente il post ! Forse ci siamo spesi e ci spendiamo senza risparmiarci ma è giusto così...
    Buon Anno anche a te!

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  8. Uè Francè, buon anno!
    (Come commentare grezzamente un post romantico)

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  9. Ciao romanticone mascherato da duro..ti auguro, io l'ultima persona al mondo che usa queste parole, ma per te con tutto il cuore,che il 2017 ti doni tutto ciò che desideri di più.
    TVB Francesco

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  10. Che sia tutto più leggero (in senso positivo) e lieve.
    La vita va presa di slancio ma anche con coraggio e serenità!

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  11. Speriamo in un 2017 più soddisfacente umanamente e professionalmente!

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  12. > quasi totale mancanza di spinta emozionale. dovuto ad una relazione con l'altro genere [...]

    Gia'.
    Buon 2017, Francesco.

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  13. I lidi sereni... Che bella cosa.
    Ma esistono Fra?

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  14. Volevo solo dire che io, nel 2016, ho corso meno di 500Km. Il risultato è disastroso: vado a 6.40 e non supero gli 8Km da nonsoquanto. Però l'obiettivo del 2017 è riprendere..:)

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