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martedì 27 giugno 2017

corsa d'estate (col caldo e senza pioggia)

sapendo che sia mercoledi che giovedi, per un motivo o per un altro, non potrò correre, questa sera ho fatto la mattata di andare a correre, a fine pomeriggio, col caldo (27 gradi), per giunta trattandosi della terza uscita in tre giorni. volevo fare una cosa fatta bene. 10 km o 1 ora di corsa, al maggior ritmo possibile compatibilmente con la cappa di afa. ho provato a lavorare sulla respirazione, sulla postura, ma più di tanto non si poteva fare, cioè non potevo fare io. ai 5 km, al lambro insomma, ci sono arrivato in 28'12". il ritorno è stato fatto allo stesso ritmo praticamente. alla fine ho fatto 10 km in 56'26", a 5'39" al km. e ammetto di essermi fermato ad una fontanella in via padova per bere e recuperare il fiato. quando mi sono fermato dentro il parco della cassina de pomm avrò visto 11 santi e un battaglione di beati. quando sono tornato sulla terra ho fatto poco meno di un km di defaticamento per tornare a casa. la maglietta mizuno che avevo addosso si poteva usare per pulire il pavimento di un appartamento di 100 mq tanto era bagnata. adesso se ne dovrebbe parlare venerdi sera, che abbiamo una tapasciata dove partecipiamo come gruppo, sperando in qualche grado in meno ma soprattutto in un percorso non al sole.
per il resto posso dire che grazie ad una mail garbata e infarcita di qualche balla (tanto finirò in purgatorio, si sa) l'amministratore mi ha comunicato che non mi addebiterà il sollecito amministrativo per la rata pagata con quasi due mesi di ritardo, che nel nostro condominio è l'equivalente di una pizza e birra presi a milano, non ad ascoli satriano. che dire, bisogna stare al mondo. io provo a dirlo alle persone a cui voglio bene, a volte mi ascoltano, a volte no. chissà perchè, chi mi ascolta sono quelli più leggeri di testa. e ci sarebbe da scrivere un trattato sulla leggerezza mentale, che non deve essere confusa con l'avere la testa bacata sia chiaro, ma se ne parlerà (forse) un'altra volta. in questi due giorni ho un pò rubato lo stipendio. non per questo la testa non è stata attraversata da pensieri. per intanto manca meno di una settimana al mio compleanno. cercherò di avvicinarmi al meglio. gli anni passano, ma l'esercizio fisico mi rende il percorso più semplice. buona notte amiche ed amici.

corsa d'estate con pioggia

ieri pomeriggio poi ho visto wonder woman, e aveva ragione chi ha detto fosse un bel film. lo confermo quindi, un gran bel film, io che non sempre amo le oscurità tipiche dei fumetti/film della dc comics. qui però la regia era una garanzia, zack snyder è stato magistrale in "the watchmen", così come nel produrre "suicide squad" (meno quando è alle prese con superman, che già mi piace poco di suo). e anche in wonder woman è stato bravo nel tessere la trama. naturalmente l'attrice scelta per interpretare la regina delle amazzoni è di una bellezza sconcertante, la modella israeliana gal gadot.
nel precedente post in due avete fatto caso alla storia delle parodie porno di wonder woman. e allora oggi mi sono documentato. in primis, contrariamente a come capita di solito, si tratta di porno parodie più spinte della media (sul perchè le porno parodie siano meno spinte ne parlerò magari un'altra volta). ne ho individuate almeno 4, ed esattamente con: romi rain. chanel preston, lista tiffian, tori black. ma ce ne saranno tantissime altre, ne sono sicuro. 
oggi ho scoperto che non ho pagato una rata delle spese condominiali. l'ho scoperto perchè mi è arrivato il sollecito dell'amministratore. dopo 56 giorni dalla sua scadenza. cioè, me ne sono completamente dimenticato. che non è da me questa cosa. ho resettato che grosso modo ogni trimestre si pagano le spese condominiali. bah, non so che dire. comunque seppure in ritardo ho adempiuto, anzi ho pure pagato la prossima in anticipo.
e parliamo un pò di corsa. questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.30. era messa per andare a correre. io l'ho spenta, quindi l'ho spostata di un'ora, dopodichè mi sono riaddormentato. e ho anche sognato che litigavo con un cliente in modo animato e quasi violento. un cliente che è anche mezzo amico, tra l'altro. non mi sono sentito in colpa, non ce l'avrei in alcun modo fatta. ero troppo stanco per tirarmi su dal letto. a quel punto ho deciso che avrei corso questa sera. man mano che mi avvicinavo a casa vedevo il cielo scurirsi. sono salito su, mi sono messo in tenuta da runner e come sono sceso ho sentito le prime gocce cadere. caldo faceva caldo, non come gli altri giorni ma faceva caldo. e la pioggia anzichè smorzarlo il caldo lo faceva salire dall'asfalto. una roba terribile. facevo persino fatica a respirare. l'avrei capito dopo, scaricando l'uscita sul connect; 28,9 gradi, ecco la spiegazione. sono arrivato in via padova, tornato indietro, sotto casa ero prossimo ai 7 km. faccio solo il giro dell'isolato per superarli i 7 km, con la pioggia che diventa intensissima. alla fine sono poco più di 7 km, fatti in poco meno di 40 minuti, a 5'38" al km. ho superato gli 800 km con le ghost, che naturalmente come tutte le brooks sono assolutamente intonse. se non ci fosse il problema dell'ammortizzazione potrei tranquillamente raggiungere i 1500 km, ne sono sicuro. boh, magari a luglio è il caso di cambiarle. buona notte amiche ed amici, e buon giorno per domani.

domenica 25 giugno 2017

eccomi

non scrivo da qualche giorno. boh, diciamo che ho avuto da fare ma soprattutto non ho avuto voglia. da dove parto... dalla corsa, che mi sembra cosa buona e giusta. ho corso venerdi mattina prima di iniziare una giornata che si sarebbe mostrata poi massacrante, per il caldo e per gli spostamenti su e giù per milano. ho fatto poco più di 7 km e mezzo in 42'41", 5'42" al km. dopo che mi sono fatto la doccia mi sono vestito, e neanche subito. messa la camicia addosso, mi è venuta una reazione al caldo e ho iniziato a sudare rovinosamente. camicia tolta e messa nel cesto della biancheria sporca. una volta ripresomi ho potuto effettuare la vestizione; questa mattina sono andato nuovamente a correre. le previsioni del tempo dicevano temporale al mattino presto e così è stato, anche se meno intenso del previsto. insomma, non è che abbia così rinfrescato come si diceva. l'obiettivo era fare un bel medio, cioè 15/16 km. ma questa notte ho dormito male ed un cazzo, ma ne parlerò dopo. sceso sulla martesana intorno alle nove meno un quarto, ho capito che le gambe erano abbastanza imballate. questo soprattutto nel tratto verso il lambro, fatto a malapena sotto i 6' al km. poi in via idro ho incrociato e salutato chi va veramente forte e al ritorno ho "alzato" un pò il ritmo, con decimo km fatto a 5'35", sapevo che all'undicesimo sarei arrivato in melchiorre gioia. potevo ancora fare qualche km, ma francamente mi ero rotto le palle di correre senza lo spirito giusto. mi sono fermato, poco più di 11 km fatti in 1h03'42", a 5'47" al km. meno km del previsto, più lento del previsto. poi dopo aver bevuto alla fontanella del parco, ho fatto un km più sostenuto, in 5'10", infine qualche centinaio di metri verso casa di defaticamento. insomma, 12 km e mezzo. ho pagato l'uscita di ieri sera. veramente pessima, in tutti i sensi. mi sono inserito col mio amico A. in una cena di una compagnia di una sua amica. che da perfetti milanesi imbruttiti mi hanno portato a mangiare messicano in corso como, ovvero in un pessimo messicano e per giunta anche caro. ah beh, però lì era pieno di modelle. vero, e quindi? poi queste persone erano così tristi, noiose, morte. dei vecchi scemi insomma. che anche io sono un vecchio scemo, sia chiaro, ma almeno ne ho consapevolezza. con l'aggiunta di un bel fisico. e su questo non si discute, mi guardavo un pò narcisisticamente prima nel letto e sono meglio di uomini molto più giovani di me. vabbè, tra un pò pranzo che ho fame. dopo, siccome devo ritirare le camicie portate a stirare, mi sa che vado al cinema che è una vita che non ci vado. mi aspetta wonder woman, di cui non avete idea quante parodie porno hanno fatto. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

mercoledì 21 giugno 2017

notte prima degli esami (con tutta evidenza un post non runneristico)

e a dirla tutta non è neanche un post che riguarda la maturità di mia figlia (a proposito, le tracce dei temi erano quasi tutte terribili, il mio timore è che lei nella sua scelta sul tema tecnico-scientifico sia andata fuori tema ma ovviamente mi auguro di sbagliarmi). è che ieri sera ci siamo sentiti e poi scritti. le ho mandato un bel messaggio di augurio, in cui oltre alle normali raccomandazioni chiudevo dicendo che le volevo bene e che ero certo che si sarebbe fatta onore. mi ha ringraziato, mi ha augurato la buona notte e mi ha mandato un foto di 20 anni fa che ritraeva me e sua mamma. non credo che questa foto volesse essere un rimpianto, quanto un affermare di essere il frutto di due persone che le vogliono bene e che in qualche modo l'hanno aiutata a crescere. io però ho un pò pensato a quella foto. quando mi sono svegliato nel cuore della notte a causa del caldazzo. e ho iniziato a pensare che da un punto di vista sentimentale non è che posso proprio raccontare una storia di successi. anzi, dubito che io ne possa raccontare in futuro. matrimonio, convivenza, fidanzamenti importanti: non mi sono fatto mai mancare nulla. un anno, tre anni, cinque anni di felicità, di passione e poi puff, tutto svanisce, abbastanza all'improvviso, abbastanza inspiegabilmente, con viva sorpresa di tutti, ma svanisce. andare a cercare le responsabilità altrui (dell'altra) non ha senso. voi mi conoscete, sono abituato a guardare alle mie di responsabilità. e ci devono essere, belle evidenti. nel precedente post ho elencato alcune mie caratteristiche, credo positive. ma se non sono bastate a fermarmi in una relazione vuol dire che qualcosa non ha funzionato. che poi, è una responsabilità questa? far morire una convivenza perchè la tua compagna non rispetta tua figlia è un errore? avere una relazione a distanza con chi spende il 15% del suo stipendio in psicanalista ed è evidentemente schizofrenica e non poterne più è un errore? lo scorso weekend ho parlato con mia mamma di me, dei miei amici, di quelli che hanno costruito una famiglia anche bene ma soprattutto di chi l'ha costruita ma in quel contesto non vorrei starci neanche un giorno. e ho usato un termine: "difettati". il problema è quello. il mondo è pieno di difettati. e forse lo sono anche io. ma quello che mi differenzia dagli altri è la consapevolezza dei miei limiti. questo poi è un periodo in cui sta aumentando il mio tasso di misoginia, soprattutto verso le mie coetanee, spesso patetiche e ridicole, quanto meno quelle che mi circondano e con cui ho deliberato, nel mio autoreferenziale distacco, di sospendere i rapporti. si alzano al mattino vivendo una competizione che sanno essere perdente. è come se io andassi in una pista di atletica e volessi fare i 5000 metri con un ventenne che fa atletica da 12 anni: verrei doppiato al terzo giro. ad ogni modo, stasera c'è un caldo bestiale. quando sono tornato a milano nel tardo pomeriggio c'erano 37 gradi e mezzo. troppi. devo fare in modo di toccare l'acqua questo weekend. fosse anche la piscina del villone dl mio amico al lago. sperando che lui ci vada questo fine settimana. buona notte amiche ed amici, globalmente.

martedì 20 giugno 2017

tripletta

per tripletta non intendo il farne tre a letto con una tipa (che ho perso francamente il ricordo di quando sia avvenuto l'ultima volta) e neanche fare tre reti giocando a calcio o calcetto (e questo credo non sia mai capitato!), ma, dopo aver fatto 14 km domenica, l'aver corso sia lunedi sia oggi. ma andiamo con ordine: ieri mattina volevo semplicemente fare un pò di scarico per iniziare la settimana. niente di impegnativo. solo che in realtà è stato impegnativo ma... breve, visto che una volta uscito da casa e iniziato a correre sono stato preso dalla necessità di andare in bagno. alla fine ho fatto poco più di 5 km in 29 minuti circa (non si può fare meno di 5 km quando si va a correre!), a 5'44" al km. poi succede che ieri vado ad una inaugurazione di una nostra sede (bella, devo dire, e con tanta bella gente, soprattutto di genere femminile) e tra una chiacchiera e l'altra butto giù sei bicchieri di prosecco, associato alle schifezze che si mangiano in quelle occasioni. ma la cosa buffa è che nonostante il caldo non ho benchè minimamente avvertito il contenuto alcolico (ma non era schifezza quella che stavamo servendo, devo dire). arrivato a casa ho capito che c'era una cosa sola da farsi: mettere la sveglia presto e andare a correre al mattino dopo. e così ho fatto. poco più di 10 km fatti in 58'32", a 5'50" al km. andatura molto rilassata, anzi all'inizio puntavo agli 8 km, ma poi visto che non stavo tirando per niente mi son detto di arrivare ai 10 km. insomma, in 48 ore ho fatto più di 29 km. e dall'inizio del mese 108 km. se tanto mi dà tanto, sarà un mese da 155/165 km. questa mattina poi sulla martesana ho incrociato tanti runner che conosco personalmente, solo che ognuno aveva la sua linea e a mala pena ci siamo salutati (anzi, con quel gran figo di M. manco quello, tanto era assorto nei suoi auricolari ad ascoltare musica). ok che è uno sport individuale, ma così cazzo.... devo dire che questo è un bel periodo per correre, lontano da gare e pensieri cronometrici. si corre per il gusto di correre, per mettere km utili per quando tornerò a mettere il pettorale ed il chip. nel 2017 ho all'attivo già 4 mezze ufficiali, una tapasciata in cui ho fatto 22 km, 2 allenamenti (o forse 3) in cui ho superato comunque i 21 km e la sarnico lovere. posso ritenermi soddisfatto. 
domani mia figlia inizia gli esami di maturità. mi sembra ieri che l'avevo in braccio appena nata, oggi è pronta ad affrontare la sua prima prova importante nella vita. stasera era a cena da mia sorella. abbiamo fatto tanto per lei, sapendo affrontare le avversità che la vita mi e ci ha posto. ecco, se c'è una cosa di cui vado fiero è come nella mia esistenza abbia sempre mantenuto la lucidità, la calma, il raziocinio di fronte a tutto. non sono fatto di ferro, ho i miei limiti e difetti. ma chi alle 18,34 di oggi mi ha scritto su whatsapp che sono sicuro di me (oltre ad aver scritto anche altro) ha scritto la sacrosanta verità. spero di riuscire ad andare a letto presto stasera, domattina ho la sveglia alle 5.45, mi aspettano almeno 450 km a/r. un abbraccio globale a tutte e tutti.

lunedì 19 giugno 2017

sabato e domenica

in un weekend che mi ha visto stare bene con tutti i miei affetti familiari al completo e con alcuni pensieri che mi sono sembrati concreti che attraversavano il cervello, due sono le cose che vorrei segnalare. una bellissima corsa mattutina domenicale, iniziata una manciata minuti prima delle otto da casa dei miei, dove approfittando delle brezza proveniente dalla val di susa e di qualche grado in meno mi sono potuto permettere 14 km di corsa da rivoli a collegno e ritorno ma con giro largo da bruere, fatti in poco più di un'ora e 21 minuti, a 5'48" al km. credo anche che correrò domattina, perchè sia domani sera che martedi mattina mi sa impossibile. poi oggi pomeriggio ho rivisto un bellissimo film del 2005 di cameron crowe, elizabethtown, che passava su paramount channel. bellissimo non solo per la presenza di una attrice che amo tantissimo, kirsten dunst, ma per il concentrato di emozioni positive che trasmette. lei poi è la donna che ogni uomo che dovrebbe avere. una così mai e poi mai me la farei scappare. buon inizio di settimana a tutte e tutti.

venerdì 16 giugno 2017

tre minuti, una medaglia :-)

un mese e mezzo fa un ex collega che ora lavora per un famosissimo portale conosciuto da tutti voi mi chiama e mi dice: "giochi ancora a calcetto? la fate una squadra per un quadrangolare di calcio a 7 che coinvolga le aziende del settore di milano?". io gli rispondo che non gioco più ma che raccogliamo volentieri l'invito. passa il tempo, io mi faccio carico dell'organizzazione, l'allenatore lo facciamo fare al mio capo/amico, io farò il dirigente accompagnatore ufficiale che tiene i rapporti con l'organizzazione. facciamo una squadra abbastanza buona, senza "stranieri", non so se vinceremo ma non dovremmo sfigurare. arriviamo nel tardo pomeriggio all'impianto, ubicato alla periferia est di milano e...come al solito abbiamo un coglione che non si è presentato. già eravamo risicati, ma così.... il capo/collega mi dice "vieni in panchina? tanto la maglia c'è!". ma io non ho un cazzo, rispondo. ecco materializzarsi come d'incanto un bel paio di scarpe. speriamo bene, mi dico. nel frattempo il torneo inizia in ritardissimo. un pò perchè ci sono oltre 30 gradi, un pò perchè la madrina (un puttanone di mediaset a suo tempo olgettina, anche se più zoccola appariva la figlia del boss del torneo, che avrà avuto 25 anni al massimo e aveva già le tette rifatte) è in ritardo. alle otto, dopo il discorso del boss, dopo le cheerleader, dopo stocazzo, inizia la prima partita, io ovviamente in panchina. partiamo leggermente contratti, ma poi usciamo la distanza e passiamo a condurre 3 a 0. a risultato acquisito entro e gioco gli ultimi tre minuti, toccando tre palloni, al massimo. da compitino, ricevo e smisto. inizia la seconda gara. l'impressione è che questi siano più forti, o quanto meno più organizzati. noi siamo troppo timidi e impacciati. a 6 minuti dalla fine prendiamo un gol, che non riusciamo a recuperare. si poteva veramente fare di più. io in campo non sono entrato, giustamente. la terza gara è proprio un derby, che questi sono competitor in pieno senso. chi vince arriva secondo, perchè difficilmente nell'altro campo chi ci ha battuto perderà col fanalino di coda, e così sarà alla fine. noi giochiamo una gran bella partita. vinciamo 4 a 0 con buona pace del nostro direttore generale che proprio ci teneva che li battessimo. io dovevo entrare negli ultimi minuti, ma la palla non usciva mai e alla fine l'arbitro ha decretato la fine delle ostilità. iniziano l'apericena, i free drink e le premiazioni. uno dei nostri riceve il premio come capocannoniere (è stata la sua serata, indubbiamente), noi come squadra saliamo sul palco a ritirare la coppa per la seconda squadra classificata e le medaglie. quindi recapitolando, ho giocato tre minuti e ho preso la medaglia, che però non so se mettere nel medal wall del running. no, ho appena deciso di metterla di fianco, sopra una targa che ricorda passati calcistici ma di altro tipo. comunque bella serata devo dire, soprattutto inaspettata. buona anche l'organizzazione, e non solo per il mignottame. detto ciò, buon fine settimana a tutte e tutti.

simbologia dei numeri

ci sono notti in cui si dorme poco per rabbia e cattivi pensieri e notti in cui si dorme poco ma grazie all'appagamento che ti ha consegnato la giornata precedente sei fresco e riposato. oddio, col caldo che c'è in questi giorni fresco direi di no, ma riposato di certo. ciò detto, questa mattina non è stato particolarmente faticoso svegliarsi prima delle sei, fare una colazione abbondante per i miei tipi ed essere pronti alle sei in punto per correre sulla martesana. per chi non lo sapesse, io parto a circa 300 metri dal vecchio ponte di ferro di melchiorre gioia. in quel punto la martesana si interra, da una parte il parchetto, dall'altro la cassina de pomm con l'antico caffè della martesana. un luogo bellissimo, ogni volta che sono lì è difficile pensare di essere a milano. ma venendo a noi, partire alle sei era necessario. c'è troppo caldo di giorno e di sera. e anche al mattino non si scherza, visto che sono partito con 22°. sono partito presto perchè avevo un obiettivo. ce l'avevo da ieri sera, quando ero sul divano a prendere il refrigerio del ventilatore, che è stato un pò la costante della giornata. si è runner se si ha obiettivi, non se si corre oltre una certa soglia cronometrica o di distanza. il mio obiettivo era fare 11 km. 11 km secchi, non un centimetro di più, non un centimetro di meno. non importa a quale andatura, ma fare 11 km. e li ho fatti, quegli 11 km, in 1h03'23", a 5'46" al km. che in fondo è anche una discreta andatura per il periodo. la vita scorre meglio quando si raggiungono gli obiettivi. ti è più facile agguantare i traguardi successivi. e comunque vada è una vita di successo e di successi. adesso mi aspetta una giornata impegnativa e lunga. ma so che l'affronterò con tanta serenità.

martedì 13 giugno 2017

lunedi

correre questa mattina ho corso (31 minuti, poco meno di 5 km e mezzo, niente di che insomma), lavorare ho lavorato (due appuntamenti fuori sede, Milano e Bergamo, due in sede), giocare a tennis ho giocato (doppio, io e una girl abbiamo battuto due kids 6 -1 6 - 2, in assoluta scioltezza). poi siamo di nuovo andati a mangiare nella cattedrale nel deserto di 15 giorni fa, e io ho francamente esagerato. sarei un pò stanco, andrei a letto, che domani sono in emilia. baci e abbracci.

domenica 11 giugno 2017

e

poi succede che in viale abruzzi quasi piazzale loreto, forse aiutato da mezza bottiglia di nero d'avola e due vecchia romagna, tutto ti sembra più chiaro di quanto già non ti fosse. torni a casa, ti guardi allo specchio, e constati guardandoti la pancia quanto sole hai preso oggi pomeriggio al parco. tutto sarà ancora più nitido domattina, che si va a correre. pazienza che alla sera c'è pure il tennis. sigur ros, "svefn-g-englar". buona notte amiche ed amici. 


a different saturday

non mi piacciono le serali estive. perchè fa caldo, perchè se sono tapasciate sai già che il percorso sarà brutto, perchè non sai a che ritmo correre. poi però succede che questo sabato i programmi non sono esattamente quelli che pensavo, e così mi sono aggregato al mio gruppo che andava a fare una serale a inzago. siamo stati di gran lunga il gruppo più numeroso, abbiamo preso la coppa e il cesto (che come prassi lasceremo in beneficenza). la tapasciata è stata quella che è stata. 30 gradi, percorso quasi interamente al sole, i primi 5 km li ho fatti ad una andatura discreta, i secondi 5 li ho fatti al piccolissimo trotto. il caldo era veramente esagerato, credetemi, il percepito più che il reale. alla fine i 10 km (anzi i 9,54 km) li ho fatti in 55'43", a 5'51". sulla performance modesta ha ovviamente inciso il fatto che questa era la quinta uscita settimanale, e direi anche l'ultima che domani mi riposo. questa settimana ho corso quasi 39 km, non poco per il periodo estivo. dopo la doccia una buona metà di noi è andato a fare una hamburgerata in un locale della zona, di proprietà di alcuni del gruppo. è stata una serata piacevole, dove ho mangiato tanto ma soprattutto bevuto di più. d'altro canto siamo in provincia, ed in provincia si beve si sa. già detto tante volte, bravissime persone, ma così diverse da me. sono così bravi che in un comune attiguo alcuni di loro, in particolare una ragazza, hanno organizzato una iniziativa tesa a far correre le persone, con tanto di gruppo facebook a cui sono iscritto. questa ragazza mi ha chiesto se voglio fare da "coach", perchè sono proprio tanti, dai camminatori a quelli che più di 3 km non fanno. vedremo il da farsi. comunque è stato un sabato sera diverso, che mi è piaciuto tantissimo. buona domenica a tutte e tutti.

venerdì 9 giugno 2017

that's life

"io non ho mandato per trasformare un cretino in intelligente". "se una figa te la vuoi chiavare le devi dire di togliersi le mutande". queste due frasi le ho appena dette in ambito lavorativo, la prima ad un cliente, la seconda ad un collega. ieri nel nordest ho mostrato al mio bimbo (lavorativamente parlando) come si forzano le situazioni. a pranzo gli ho chiesto "tu avresti detto le cose che ho detto io?". e lui secco "no". e perchè mai mio caro, non c'è niente di male a dire la verità, certo devi avere la faccia credibile. questi esempi lavorativi si possono applicare benissimo alla vita. ovvero, puoi stare in piedi anche più che dignitosamente senza leccare il culo a destra e manca con la sola forza della propria personalità. basta capire che il mondo è questo e con questo mondo devi averci a che fare. poi mi sono tolto un paio di soddisfazioni. mercoledi pomeriggio ho fatto capire al contadino provinciale della settimana scorsa che ha fatto male i suoi conti (e vedrete che i nodi verranno al pettine, è solo questione di tempo) e questa mattina un mio cliente che stava per non essere più tale mi ha chiesto scusa. il mio umore è conseguentemente alto, ci aggiungiamo che siamo a venerdi ed il cerchio si chiude.
ma siccome questo è un blog di running, vi dico che questa mattina ho messo la sveglia per andare a correre sulla mia martesana. obiettivo un 5 k "veloce" che è stato più veloce del previsto. pensavo di farlo intorno ai 26'30", l'ho fatto in 25'53", a 5'10" al km. poi ero distrutto, sia chiaro. la mia amica triatleta mi ha scritto "good job". ed effettivamente è così. poi 200 metri di defaticamento verso casa. domani sera faremo una (si spera) bella uscita di gruppo. ve ne parlerò. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

mercoledì 7 giugno 2017

mercoledi

anche se sono uscito non prestissimo dall'ufficio, ho deciso di andare a correre stasera. per il terzo giorno consecutivo le mie scarpette hanno asfaltato la martesana. pochi km e senza forzare. avevo voglia di distrarmi, di sudare e raccogliere i pensieri. credevo facesse meno caldo, in auto avevo letto 23 gradi all'esterno, ma connect mi ha detto che ce ne erano 26. martesana direi ben frequentata stasera, ho pure incrociato il mariotti, che andava ovviamente ben più forte di me. ho fatto 7,03 km, da casa mia a via adriano (facendo un bel pezzo di via padova) e ritorno fino a melchiorre gioia, in 44'07", a 5'42" al km. dopo aver bevuto alla solita fontanella me ne sono tornato lentamente in modalità defaticamento a casa. domani però non si corre, se non altro perchè il nordest mi aspetta. anche per fare un mezzo miracolo. anzi, diciamo un 3/4 di miracolo. a proposito, lunedi ho portato l'audi ammaccata in carrozzeria e poi sono andato a prendere l'auto sostitutiva alla hertz. mi hanno dato un 500L col cambio manuale, io che guido con l'automatico da quasi 9 anni. pensavo di essermi dimenticato come si guida con tre pedali, poi mi è venuto in mente una battuta che mi fece una donna qualche anno fa: "è come scopare, uno mica se ne dimentica anche se non lo fa da tempo. anzi, quando si riprende c'è anche più gusto". buona notte amiche ed amici, moltheni (ovvero umberto maria giardini), "nutriente".

martedì 6 giugno 2017

delle ripetute, dell'anniversario, di una terza cosa

le ripetute nulla hanno a che vedere col piacere della corsa. se le faccio, è per farmi trovare pronto a settembre e per migliorare la massa muscolare (delle gambe e non solo). stasera le ho fatto (finalmente) con un pò di logica. una prima parte di riscaldamento (quasi 1 km e mezzo a 5'43"), poi cinque serie da 400 metri (recupero circa 30") a 4'24" (che è buono), quindi 5 serie da 200 metri (recupero sempre 30" che ero devastato) a 4'14", infine 10 serie da 100 metri a 3'30" (recupero quando rifiatavo). questa serie è stata la più potente. anche perchè mica ci sono i blocchi di partenza. si inizia a correre, nel contempo si avvia il gps, sai quando si arriva più o meno alla distanza, si stoppa il gps. si chiude avendo davanti agli occhi tutti i santi del calendario. sì, perchè ho fatto 4 km a velocità incredibile. nel defaticamento finale la sensazione è di essere piantato sull'asfalto, e non è così, perchè quel km e 250 metri è fatto a 5'31". 
oggi è 23 anni che lavoro nella mia azienda. in realtà non è così, perchè nel gruppo ho cambiato 4 società e altrettanti lavori, per non parlare di proprietà e management. comunque la si veda, è un risultato, anche perchè di questi 23 anni 7 li ho vissuti da quadro e quasi 9 da dirigente. per essere un highlander bisogna avere il phisique du role (e d'altro canto perchè faccio tanti sport?).
doveva succedere una certa cosa e non succederà. mi dispiace. non mi dispiace che io abbia pensato in termini antichi. ha poca importanza se ciò possa essere un pensiero gratuito e privo di conseguenza. ci sono sprechi ben più gravi. buona notte amiche ed amici.

lunedì 5 giugno 2017

10 km + cena degli istruttori

avevo detto nel precedente post che questa mattina avrei corso e così è stato. ho saltato (ovviamente, con tutto quello che ho mangiato ieri a pranzo!) cena ieri sera, così come la colazione questa mattina. clima mite (20 gradi) che mi ha permesso lentamente di uscire dalla fase di sonno. obiettivo 8/9 km, ma poi visto che sono partito piano (primi 5 km fatti in 29'29") ho puntato ai 10 km. il ritorno l'ho fatto un pò più spedito (si fa per dire), che significa aver fatto i miei 10,01 km in 57'52", a 5'47" al km. va benissimo così, era comunque lunedi. anche a pranzo ho mangiato poco, che questa sera c'era la cena di fine stagione degli istruttori in quel di vimodrone quasi al confine con cernusco, proprio dove vado a correre quando faccio i lunghi domenicali in assenza di gare e/o tapasciate. clima disteso, bella serata anche un pò frocia che però non si poteva dire perchè a dire il vero un gay dichiarato a cena c'era. trionfo di salumi e formaggi, per la gioia (si fa per dire) di colesterolo e i trigliceridi, innaffiati con ottimo vino. vabbè, io domani sera andrò a fare le ripetute quasi quasi..... buona notte amiche ed amici.

tre giorni

non si può dire che non sia stato un fine settimana pieno. alla tapasciata sull'adda di venerdi mattina raccontata nel precedente post si è aggiunto un bellissimo venerdi pomeriggio/sera con mia figlia, sempre più bella e sempre più comunicativa, con passeggiata e aperitivo in un bel posto perchè mia figlia pretendeva un bel posto e io l'ho accontentata (ma le mie donne sono sempre state accontentate, tutto sommato). sabato mattina ho corso 6 km 6 e non di più, ma solo per superare i 30 km settimanali. al pomeriggio ho fatto il bravo figlio che dà una mano alla mamma, che onestamente mi pare sia in un periodo di forma non proprio eccezionale. poi alla sera cena con un pò di liceali e relative famiglie, per poi andare a vedere assieme il male assoluto perdere la sua ennesima finale di champions, che ci dà sempre tante soddisfazioni. infine domenica abbiamo fatto una grigliata in una montagna strana al confine con la francia, sempre con i miei compagni di liceo, ma questa volta un pò di più rispetto alla sera prima. siamo stati bene, e come sempre quando sono con loro mi confronto con le enormi differenze che ci sono tra di noi, e dove non si capisce mai se io rispetto a loro ho vinto o clamorosamente perso. però devo dirlo, in questi tre giorni ho avuto un concetto di pensiero costantemente in testa. e allora so che domattina, qualunque sia il tempo, devo andare a correre, che ne ho assoluto bisogno. buona notte amiche ed amici, e buon giorno per domani.

venerdì 2 giugno 2017

tra il 13 ed il 21 c'è il 17 (e mezzo)

la tapasciata di questa mattina non la farò mai più. sono andato a spino d'adda, primo comune della provincia di cremona lungo la paullese, per fare la camminadda. 4 distanze, 8, 13, 21 e 30 km. appuntamento con i pochi volenterosi del mio gruppo alle 7.40. leggero ritardo, e si parte intorno alle 8.10. parto con uno più bravo di me, dice che farà la 21 ed anche io farei la 21. lui mi dice una cosa che già sapevo, ovvero che è tutta campagna, sterrato, bosco, ghiaia. ed è così in effetti, dopo un km l'asfalto finisce, iniziamo a costeggiare un canale prodotto dall'adda. io gli dico di andare via, ed effettivamente con me fa praticamente il riscaldamento dei primi 2 km e parte. scopro che il bivio 13/21 è subito all'inizio. imbocco la 21, ma capisco che la campagna sotto il sole è una roba da incubo. al settimo c'è un ristoro strano, nel senso che il ristoro è appena passato, mi avvicino e capisco che è un ristoro "di rientro". mi faccio spiegare quanto manca da lì al traguardo e riparto, facendo un percorso che è nuovamente 13/21. il caldo aumenta, c'è di nuovo un bivio che divide 13 e 21. cazzo, 'ste tapasciate sono tremende. se non ho capito male seguendo la 13 dovrei fare più della 13 avendo fatto un pezzo della 21. le tabelle segnaletiche chilometriche non ti fanno capire un cazzo. c'è finalmente un bel tratto all'ombra, di almeno un km. arrivo a quel ristoro di rientro che sono tra i 12 e i 13. Sempre se non ho capito male se seguo il percorso dovrei fare tra i 15 e 16 km. inizia un pezzo di sterrato che costeggia l'adda allucinante, senza un filo d'ombra. arrivato ai 15 spaccati fermo il garmin. ci ho impiegato 1h31'20", a 6'05" al km. decido che andrò al traguardo in modalità defaticamento. solo che di nuovo non si capisce un cazzo con le frecce del percorso. sta di fatto che non sono poche centinaia di metri ma 2 km e 350 metri. di asfalto, bollente ma asfalto. arrivo al traguardo morto. bevo tutto ciò che si può bere, di quelli del mio gruppo nessuna traccia, ritiro il riconoscimento (un dolce della tradizione locale) e decido che posso tornarmene a milano. non so com'è, forse perchè mi sono rotto il cazzo di stare lì, faccio i 200 metri di distanza dall'auto correndo, e tra l'altro con un principio di crampo al polpaccio sinistro. alla fine oggi ho fatto 17 km e 560 metri. per carità, al piccolo trotto, ma è stata una roba pazzesca. arrivato a casa avevo le gambe nere dalla terra. mi sento persino il viso ustionato tanto è il sole che ho preso oggi (siamo ai primi di giugno e sembra che sono stato al mare un mese). tra qualche ora vado dai miei, è probabile che qualche km possa farlo anche domattina, se non altro per superare la soglia dei 30 km settimanali. buona festa della repubblica a tutti.

giovedì 1 giugno 2017

22.20

alle 22.20 di questa sera la mia audi tutta ammaccata scende dal silos del solito centro commerciale dove ci sono i soliti ristoranti dove di solito mangiamo all'ultimo momento infrasettimanalmente. per chi volesse saperlo, ho mangiato un mega hamburger, bevuto una media rossa, chiuso con un averna senza ghiaccio. ripenso alla giornata di oggi: lunga, convulsa, altalenante. sveglia prima delle sette, un caffè, una corsa di poco più di 7 km sulla martesana. che di più, col sonno che avevo, non si poteva fare. fatti comunque a 5'38" al km. il che significa comunque che in questo mese di maggio ho superato i 155 km di corsa, che è pur sempre il miglior mese dell'anno dopo il portentoso precedente mese di aprile. correre questa mattina era però molto importante. la giornata, ed era previsto, sarebbe stata molto lunga e alquanto decisiva. ma come spesso capita nella vita, è stata mediana. che è sempre meglio che prendere una sprangata sul setto nasale. con ordine, alle 11 ho un closing. discretamente importante. alle 10 mi rendo conto che c'è un problema. un enorme problema, ed è tutto nostro. ma il vostro preferito è un problem solver, fa una telefonata, cerca un aiuto, non lo trova, capisce che deve arrangiarsi da solo. significa metterci al faccia, e mettendoci la faccia alla fine la porto a casa. che poi con loro sarà solo un inizio, o almeno così mi auguro. non faccio in tempo a festeggiare, che a metà pomeriggio arriva la doccia fredda. l'altra trattativa, molto importante, quella che avrebbe fatto la differenza non solo nella semestrale, ma in tutto l'anno, non solo nella nostra area, ma in tutta l'azienda, mi salta. e, apparentemente, in modo illogico ed ingiustificato. capisco che il mio interlocutore è in imbarazzo. fino a pochi giorni fa gli avevo solo sentito tessere elogi, personali e aziendali. ha fretta di chiudere la conversazione telefonica, gli dico che sono basito. ad un certo punto della telefonata, durata esattamente 6 minuti e 54 secondi, gli do del cretino. non direttamente a lui, ma come se lo avessi detto a lui. poi la recupero, la chiudiamo, rimaniamo che ci aggiorniamo. che può significare tutto, ma più facilmente può significare che non se ne farà un cazzo. e allora vengo preso da un'ansia antica, da adolescenza manageriale. inizio a telefonare a tutti i miei prospect. scorro la rubrica dello smartphone, scavo nel fondo del barile relazionale. mi invento telefonate con soggetti della preistoria, faccio una lunga chiacchierata con un collega del marketing che da noi quelli comandano. avevo promesso un secondo closing entro giugno, e così devo e voglio fare. a costo di inventarmi le più assurde balle. tanto è già previsto che non finirò in paradiso, il purgatorio è il mio posto, e sono convinto che non si stia così male. non è rampantismo aziendale, è che non sopporto essere preso per il culo. se c'è una cosa che non bisogna fare, è sfidarmi sul personale. difficilmente perdo. non avete idea dello stato adrenalinico che avevo alle sette e mezza quando ho lasciato l'azienda. sembravo quello del 2009, del 2010. infine una conferma. quel pezzo di merda è un uomo di provincia. e io lo dico da sempre che la provincia è solo merda. 

martedì 30 maggio 2017

tennis e cattedrali

guardate, a me dispiace per voi. si, dico a voi che non abitate a milano. il vostro preferito lo sa dove vivete, e mi dispiace dirvelo, ma io vivo in un posto 5, 10, 100 volte meglio del vostro. sennò non potrebbero uscire serate come questa. andiamo con ordine: vi avevo anticipato che stasera avrei giocato a tennis, e così è stato. in un tennis club alla periferia sud di milano, dove anni fa ho giocato a calcetto. anzi, probabilmente il campo era lo stesso, visto che sono utilizzati per entrambi gli sport. si è trattato di un doppio mezzo misto. nel senso che io giocavo con una ragazza, già acerrima nemica della mia migliore amica. motivo dell'odio: ma direi molto semplice, 12 anni di differenza e via discendendo. che io me li ricordo i suoi commenti: "si si, sarà bella di fisico, ma io anche se più vecchia sono meglio di faccia". cazzate, ci siamo fatti delle foto nel posto di cui parlerò dopo, e avrà anche il viso che ha, ma quello stacco di coscia supportato da scarpa da 300 euro compensa e pure alla grande. ma torniamo al tennis. dicevo, partita di doppio, io e questa ragazza reduce dal passato contro due ragazzi, il mio amico A. ed un nostro ex collega (quello che ci accomunava era appunto l'aver lavorato assieme). io non prendevo una racchetta in mano da quasi 4 anni. il primo set l'abbiamo perso di brutto, 6 a 2. nel secondo set siamo usciti alla grande, vincevamo 5 a 3, ci rimontano 6 a 5, facciamo 6 a 6, si va al tie break, che vinciamo nettamente, mi pare 7 a 3 o 4. io sono abbastanza soddisfatto. tecnica zero, copertura del campo ridicola, ma qualche colpo buono ce l'ho ancora: la prima di servizio, il rovescio a due mani ogni tanto entra, il pallonetto può essere letale. da migliorare il diritto, le voleè e soprattutto il gioco sotto rete.
c'era poi da andare a mangiare, con un altro collega romano che si è aggregato. A. dice "ma perchè non andiamo a mangiare in quel posto qui vicino, che hanno aperto qualche mese fa, l'outlet del design?". e io a dirgli "ma a quest'ora mica sarà aperto?". ma lui lì ci abita, ci racconta di questo posto di cui avevo sentito raccontare come fosse particolare ma assai improbabile, e mi faccio convincere. arriviamo alle 10, il mega parcheggio deserto. entriamo e puntiamo ai posti della ristorazione. e lì intorno, uno sfavillare di negozi chiusi (che mi dicono essere vuoti di giorno) in un contorno di luci, di specchi, di fontane, di led, che sembrano ricordarmi una cattedrale della modernità. un posto bellissimo ma pensato dieci anni in anticipo. oggi non ha senso, lì non ha senso, ma è un posto avanti. quando le cose ripartiranno posti così ce ne saranno altri in giro. la mia città fa da apripista, come sempre. ho fatto delle foto, ma lo smartphone non rende minimamente il senso di quel posto. dopo aver cenato (e persino cenare lì è stato particolare) ci siamo messi a passeggiare intorno ai negozi chiusi, seduti su poltrone stranissime, a farci foto sceme e a raccontarci cose sceme. era solo un lunedi sera. ma siamo stati da dio. ecco, serate così valgono il prezzo del biglietto. mi dispiace per voi che non potete vivere queste cose. un abbraccio globale, a tutte e tutti.

domenica 28 maggio 2017

marcia delle cascine a opera, buona la quarta

tranquilli, evito la premessa emozionale sull'importanza di questa bellissima tapasciata, che ha segnato il mio debutto nel mondo del running col pettorale. quindi vado a bomba, e dico che questa mattina per il quarto anno consecutivo mi sono recato a opera, paese famoso per il suo super carcere ma anche perchè un mio amico sponsorizza la marcia delle cascine, tapasciata stra aperta a tutti (fin troppo stra aperta) organizzata dal gruppo podistico locale. questa mattina faceva un caldo della madonna. alle otto c'erano 23 gradi, e la partenza era prevista per le 9.30, orario in cui connect dice che di gradi ce n'erano già 25. per farla ho paccato nuovamente il mio gruppo podistico, ma sono certo che se ne faranno una ragione. dicevo, tantissimo caldo; inizialmente volevo fare la 16 km, poi, memore del percorso quasi interamente sotto il sole, ho optato per fare la 12 km. sono partito con uno che aveva fatto assieme a me la relay marathon a milano, e con un paio di suoi amici. al primo bivio il mio amico ha girato per la 16, io ho continuato sul percorso della 12. benchè più giovani, li ho visti in difficoltà. io ho tenuto un passo abbastanza costante, non mi sono fermato ai primi ristori, che prima arrivavo e prima finivo. certo, quel rettilineo di 2 km e mezzo interamente sotto il sole mi ha ucciso. mi sono fermato a bere tra l'ottavo e il nono e poi sono ripartito per affrontare il pezzo più duro, un paio di km non solo sotto il sole ma anche in campagna, con percorso non comodissimo. e infatti li ho pagati. ma a quel punto il traguardo era vicino, scoprendo nel contempo che il percorso i 12 km li superava. alla fine sono stati 12,34 km, fatti in 1h11'39", a 5'48" al km. e direi che va bene così, un anno fa in questa tapasciata ho visto i sorci verdi, visto che era un periodo in cui non stavo bene. e a proposito, è da più di 6 mesi che sto bene e sono senza infortuni, fatto salvo i dolori che ogni tanto gioco forza vengono correndo. queste sono le conseguenze del ritiro dal calcetto. peccato che domani sera sono coinvolto in un doppio a tennis. ora voi direte, "ma giochi anche a tennis?". certo che no, ma qualche partita l'ho fatta nella mia vita. l'ultima risale a tre anni e mezzo fa. tecnica zero, ma tanta caparbietà come al solito. per intanto, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 26 maggio 2017

venerdi

ieri io e la mia amica triatleta ci siamo messi d'accordo per andare a correre assieme. in un primo momento doveva essere ieri sera, poi si è spostato l'uscita a questa mattina. questa notte tanto per cambiare ho dormito male. è un classico: mi sveglio tra le 3 e le 4, ci metto un'ora per riaddormentarmi se va bene. la sveglia era alle 6.45. non tanto per me, quanto per lei che doveva fare una uscita potente. insomma, ci siamo visti all'altezza di casa mia grosso modo intorno alle sette e siamo partiti insieme. lei fa "andiamo piano che sono ancora rintronata". "no, guarda, andiamo piano lo dico io". le avevo proposto di arrivare fino al lambro per poi ritornare fino in melchiorre gioia. per me sarebbero stati 10 km tondi, lei doveva farne un pò di più perchè puntava ai 12 (alla fine ne avrà fatti 15). all'andata siamo andati ad un ritmo (per me) accettabile. al ritorno lei ha accelerato. e nonostante i due semafori rossi che mi hanno fortunatamente fatto rifiatare, in viale monza l'ho fatta andare via. non ce la facevo a starle dietro, troppo potente la sua progressione (e che fisico poi, cazzo!). alla fine sono arrivato in melchiorre gioia facendo i miei 10 km in 54'23", a 5'26" al km. che va bene ma anche no, dato che ero letteralmente morto. infatti mi sono fermato 5 minuti prima di rientrare, all'altezza della fontanella della cassina de pomm. solo poi ho fatto i 400 metri che mi separano da casa come defaticamento per fare la meritata doccia. voi direte, vabbè è venerdi, si chiude la settimana. e invece no, domani lavoro. andrò ad un'altra fiera di settore dove due anni fa, quando contavo più di adesso (ma io sono così contento di contare poco....), ho partecipato come relatore ad un talk show con 4 gatti; però avevo fatto due volte la mia bella figura, per come avevo parlato e per chi avevo portato. ma quella era un'altra era, checchè se ne dica non è esattamente ieri. domani invece sarò di stand, dal mattino alla sera. domenica no, col cazzo che sarò lì. domenica c'è da correre. e di questo se ne parla nel prossimo post. buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 24 maggio 2017

mercoledi

ieri non ho fatto sport. balle, l'ho fatto sì. sono uscito prima dal lavoro per pulire casa. eh si, perchè tra una storia e l'altra nel weekend non ho mai tempo. morale, ieri mi sono sbattuto per rendere presentabile il mio bilocale nella augurata ipotesi che una bella blogger decida magari di congiungersi carnalmente col sottoscritto. solo che posso garantirvi che due ore e mezza di "mestieri" equivalgono ad una mezza maratona. tutto questo per dire che stanotte ho dormito di brutto e che la sveglia, che avevo messo ieri sera per ricordarmi di andare a correre, mi è sembrata una cannonata. mi sono alzato dal letto completamente imballato. sulla carta avrei dovuto o voluto fare 10 km. ma quando sono partito ho capito che non sarebbe stata cosa. in questi casi la cosa migliore è ascoltare il corpo e contenere lo sforzo. alla fine ho fatto 7 km in poco più di 40 minuti, a 5'47" al km. e va bene, benissimo così. oggi pomeriggio speravo in un risultato migliore da un appuntamento lavorativo. però mi ha tirato su l'adrenalina. infatti mi sono messo a raccontare subito dopo una serie di balle galattiche che pero mi hanno fatto riesumare un prospect che credevo defunto. il prospect è come il maiale, commercialmente non si butta niente. Clorì, vichingona mia, ti piacciono gli Orwells? io non lo capisco sai se mi piacciono o no? e comunque, io non sono nè in trappola, nè in gabbia. buona serata a tutte e tutti.

martedì 23 maggio 2017

lunedi

ho passato una gran bella serata, a cena con i miei migliori amici. così diversi, e pure così uguali. è stata una gran bella serata perchè siamo andati a mangiare in un gran bel posto. che poi non so se è un gran bel posto, perchè lì siamo stati tante volte se ci penso. forse la bellezza sta nel fatto che è stata la prima cena all'aperto dell'estate, nella cornice di una antica palazzina di caccia dei visconti. abbiamo mangiato bene, e direi anche tanto, che per essere lunedi non va esattamente bene. però nel tardo pomeriggio sono andato a correre, terza uscita consecutiva in tre giorni. e anche se c'erano 28 gradi c'è un cazzo da fare, a me la martesana mette le ali, altro che la redbull. ho fatto 9 km tondi, in 50'13", 5'35" al km e con ultimo km a fare il criceto al quadrato per raggiungere i 9 km, ovvero dimenticandomi il concetto di linea e quindi perdendo qualche secondo (insomma, potevo chiuderla sotto i 50 minuti). sulla martesana ho incontrato in abiti borghesi il presidente e la sua giovane amante bella ma che a me non piace. io sono stronzo e anche questa volta ho urlato incrociandoli il nome del loro gruppo. e loro ovviamente hanno dovuto ricambiare. insomma, se volete discrezione andate in un altro cazzo di posto che qui vi conoscono in tanti. stasera sono stato molto bene anzi siamo stati molto bene ma sono certo che tutti sapevamo che qualcosa ci mancava. quello che non si poteva sapere è che cosa mancava ad ognuno di noi. buona notte, globalmente.

domenica 21 maggio 2017

sabato e domenica

in questo weekend ho fatto tante cose, compreso tamponare un povero cristo al semaforo, che adesso mi sembra di avere l'auto di uno slavo malavitoso anni '90. ho tamponato sabato mattina mentre andavo a raggiungere il mio amico franz, proprietario del blog qui a fianco, per fare la corsa del suo quartiere, ovvero la StraForla (dove forla sta per quartiere forlanini). centinaia di bambini a fare la 3 e la 6 km, una ventina di adulti a fare la 12 km. partenza alle ore 11, con parecchio caldo. nel seguire franz sono forse partito un pò troppo velocemente. dopo qualche km l'ho lasciato andare libero di sfogarsi, coì ho potuto così tenere l'andatura consona alle mie gambe e alla caldazza preprandiale. alla fine i 12 km li ho fatti in 1h06'22", che direi che va bene per quella che si può definire una tapasciata urbana. e non sono neanche arrivato ultimo, il che è tutto dire. dopo pranzo ho raggiunto i miei e mia figlia. questa mattina volevo fare qualche km di scarico a rivoli, solo che c'era un pò di arietta e insomma... mi ha preso allo stomaco e dopo poco più di 4 km sono dovuto tornare a casa. fatto quello che c'era da fare mi son detto "vabbè facciamo ancora un paio di km". in definitiva, tra primo e secondo tempo ho fatto 6 km e mezzo. tra ieri e oggi 18 km e mezzo. e vi dirò, potrei anche correre domani sera visto che si apre uno slot. che poi mi sono pesato dai miei, e pare che sia ingrassato di un kg! detto ciò, buona notte a tutte e tutti, e buon inizio di settimana.

giovedì 18 maggio 2017

la paura nella testa

solo gli sciocchi non cambiano idea. vado a letto ieri sera e mi dico che in fondo sono stato 16 ore fuori casa e non per diletto. che sabato mattina potrei fare quella tapasciata in salsa periferica milanese, e quindi anticipare oggi l'uscita dalla sera al mattino potrebbe essere utile. tutto ciò premesso decido di mettere la sveglia come se dovessi andare al lavoro. solo che al lavoro non ci vado. perchè il lavoro a me permette da sempre di non badgare, strisciare, timbrare. per ruolo ma anche perchè può capitare di lavorare 16 ore di seguito, quindi alla fine è tutto una grande stanza di compensazione. dicevo, questa mattina ho iniziato a correre sulla martesana alle 7.35. obiettivo, fare 10 km o un'ora. alla fine sono stati 10 km (che le 16 ore si sono sentite alla fine, credete a me), anzi 10,03 km, fatti in 56'13", a 5'36" al km. è stato un orario insolito per me. io inizio a correre sul mio naviglio del cuore o prima delle sette o dopo le otto e mezza. anche le facce erano pressochè sconosciute. ho visto due donne con un bellissimo passo oltre che veloci. su connect ho visto che un paio d'ore avrebbe corso la mia amica triatleta. la corsa mi ha soddisfatto. mi sono sentito carico ed elettrico. ma devo dire che nel corso della giornata questa bella sensazione è via via scemata. al lavoro tutto sembrava muoversi in senso schizofrenico, per di più bloccati dal crollo dei server e delle linee telefoniche. poi via via scorrevano pensieri e parole che non mi piacevano. anzi, mi infastidivano proprio. ma probabilmente perchè mi mettevano di fronte alla possibilità che io ho (o non ho) di scegliere e di far scegliere. ad un certo punto parlando con una collega che stimo tanto (oltre che essere molto bella) ho iniziato a pensare alla paura e alla paura di perdere nuovamente. che è una paura ancor più grave se vogliamo dare una scala gerarchica alla paura. ecco, da lì in poi, ironia della sorte, con chiunque chattassi, scambiassi mail, parlassi, faceva sempre capolinea la paura. talvolta detta, il più delle volte non detta. poi mettici pure che a metà pomeriggio sono andato da un amico-cliente o cliente-amico, per motivi runneristici, ed ecco che mi racconta le improbabili ragioni della sua separazione, così improbabili che dubito assai del suo racconto. insomma, tornato a casa, nell'accingermi a cenare, ecco svanita del tutto la positività della corsa del mattina. e forse per riprenderla avrei dovuto tornare a correre. guardate, non c'è mancato molto a fare il bis. sarebbero bastati pochi km, anche solo 4/5, per farmi stare meglio. sto provando con questo post, sto provando con levante in sottofondo. ma nella testa c'è la paura. ora però speriamo di svegliarci domani in un altro modo, d'altro canto sarà venerdi. buon proseguimento di serata a tutte e tutti.

mercoledì 17 maggio 2017

di tua bontà

ho letto un blog amico, pur nelle differenze. ho tratto uno spunto, ho lasciato un commento. e ammetto che è da circa 28 ore che ho un pensiero. è strambo. mi stanno uscendo parole incredibili. sembrano il testo di una canzone. ed è quello che so già. mi piacciono le cose speciali, non riuscirò mai ad accontentarmi di quelle ordinarie.

levante

lo so, quando ero in coda per entrare vedevo a fianco ragazzi dell'età di mia figlia. lo so, l'alcatraz è un posto per meno attempati di me. ma a me piace ascoltare la musica dal vivo, l'ho sempre fatto e non vedo perchè dover rinunciarvi. e levante ha fatto un bellissimo concerto; la trentenne catanese trapiantata al nord ha tenuto il palco per un'ora in modo egregio, con un estensione canora notevole. e comunque qualcuno più vecchio di me l'ho visto. ora nanna, che tra meno di sei ore suona la sveglia. 

martedì 16 maggio 2017

km, a vario titolo

ieri mi sono sparato qualche centinaio di km in auto. e di cose ne ho fatte, lavorative e personali. alcune cose sono andate bene, altre meno. ma alle cose bisogna dare importanza relativa. a tutte le cose, a quelle in particolare. ad un certo punto mi arriva un messaggio whatsapp dove, fatte alcune debite considerazioni, mi si dice che ho tutti i diritti di mandare lei (quella persona) affanculo. ho sorriso, nell'abitacolo della mia auto in una autostrada deserta, e ho pensato (e subito dopo scritto) che la mia considerazione è tale da impedirmi, senza se e senza ma, l'utilizzo di questo improperio. detto ciò, ieri sera sono tornato a casa non prestissimo, ma questa mattina alle cinque ero già sveglio. ho provato a riaddormentarmi, ma non c'è stato verso. la sveglia avrebbe comunque suonato da lì a breve. perchè questa mattina c'era da correre. partenza alle 6.55, pare già con 15 gradi. ho già capito che d'ora in avanti e per un pò di mesi quella sarà l'unica ora in cui fare qualcosa di decente. gente che correva ce n'era tanta come al solito. mi sembra di poter dire che ci fosse anche bella gente, intesa come bei runner. l'obiettivo in scarico era fare tra gli 8 e i 9 km, e anche abbastanza blandamente. invece qualche km un pò più sostenuto mi è uscito fuori, tipo un 7° km a 5'18". ah, visto che mi sono alzato presto, questa volta ho fatto pure colazione: thè, marmellata e biscotti. mentre correvo pensavo al fatto che domenica a buccinasco potevo fare meglio. c'era lo spazio per impiegarci 2 o 3 minuti in meno. non averlo fatto alla fine mi spiace, anche se come detto nel precedente post non avrebbe spostato nulla, ma forse invece si. mentre correvo pensavo anche ad una telefonata fatta ieri sera, intorno alle 22.15, che ogni tanto sembrava che l'interlocutore fosse a brisbane e invece non era così. comunque alla fine ho percorso 8,70 km (lo so, è una distanza strana, questa mi è uscita fuori), in 48'26", a 5'34" al km. almeno 8/10 sec/km in meno del preventivato. dopo la doccia ho ascoltato un brevissimo messaggio vocale whatsapp. un augurio di buongiorno che viene da lontano. eppure così vicino e nel contempo leggero, anche nella sua musicalità. stasera si va a sentire levante. carramba che sorpresa, due concerti in una settimana. solo che domattina mi devo alzare prestissimo. e questa volta i km saranno veramente tantissimi. un abbraccio a tutte e tutti, globalmente.

domenica 14 maggio 2017

mezza di bucci 2017

ci sono gare che amo a prescindere. anche se quando le corro fa sempre un caldo della madonna, che sia settembre piuttosto che maggio - da quest'anno hanno anticipato la data - e poco importa che la partenza sia alle 8.45. oggi c'era la mezza di bucci, dove bucci sta per buccinasco, ridente località alle porte di milano nota anche per altre vicende diciamo di 'ndrangheta e sequestri di persona alquanto famosi (non pensate ad una cittadina ghetto, non c'è una casa che sia brutta, e sembra di stare in svizzera). è la terza volta che la corro. era una settimana che guardavo al meteo. ancora ieri la app di 3bmeteo dava possibilità di pioggia ed una temperatura alle 9 del mattino di 14 gradi. ce n'erano 19 invece, ed un sole bello tosto. ma ripeto, non ha importanza. la mezza di bucci è la mezza perfetta: zero mondanità, organizzazione che non ci guadagna un euro (la organizza un negozio di running, al limite sta lì il guadagno) e che non sbaglia mai nulla, e poi una cornice ideale anche per il tipo di partecipante. sia chiaro, non mancano le schegge. chi ha vinto mi pare lo abbia fatto in 1 ora e 13 minuti. ma è un evento che attira le società milanesi, pavesi, dei dintorni insomma. accetta pochi iscritti alla competitiva (mi pare 450), ed in parallelo fa tre tapasciate. ma in fondo la stessa mezza è una tapasciata approvata fidal insomma. io sono partito bene. ai 5 in meno di 28 minuti, ai dieci in 56 e mezzo. poi è iniziato quel tratto che conosco bene, dall'11° al 15°, quattro km in rettilineo completamente sotto il sole. dove l'unica cosa che desideri è arrivare al ristoro dei 15 (che in realtà è un pò prima) per bere. e in una giornata come oggi bevi i sali, prendi una bottiglietta d'acqua e devi farti venire la voglia di ripartire perchè da lì ripartire è un macello. fino ai 18 comunque ero ancora sotto i 6' al km, e senza forzare particolarmente. il 19° era tutto in un parco, ma il percorso era di nuovo completamente sotto il sole. l'ho fatto da schifo, quasi camminando si può dire anche se non stavo affatto camminando. al 20° mi son detto "Francesco riparti, cerca di farli bene questi ultimi 2 km cazzo". e di buona lena così ho fatto, anche se di buona lena mi pare termine esagerato. però ho chiuso allungando. non sono riuscito a recuperare quel 19° di merda, ma alla fine i 21,20 km (un centinaio di metri in più rispetto alla misurazione della mezza) segnati dal garmin li ho fatti in 2 ore, 8 minuti e 4 secondi, a 6'03" al km. ho chiuso alzando le braccia al cielo, vediamo se uscirà la foto sui siti di podismo (e lo so, ormai è un must, ma a 51 anni quasi concedetela qualche vanità). questa mattina alla partenza c'era il fratello di una mia collega (che con me aveva fatto la relay marathon a milano), alla sua prima mezza. l'ha fatta in 1 ora e 41 minuti, anzi mi pare anche meno. roba stellare, questo è un atleta vero. poi ho visto altre persone conosciute nella community di running milanesi. è vero che si corre da soli, ma essere con qualcuno prima e dopo non è cosa negativa. uno di questi l'ha fatta in 1 ora e 27. di lui parlai a suo tempo, per le frasi della fidanzata runner strainnamorata, ma questa è un'altra storia. stasera si va a mangiare nel mio ristorante che non è più il mio ristorante, ma anche di questo vi ho già parlato. vabbè, recupero quello che ho consumato questa mattina, anche perchè non è che a pranzo abbia mangiato chissà che. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.
ps: Clorì, sto ascoltando i Catherine Wheel, "ferment", ma che disco era????

sabato 13 maggio 2017

s-garbo

come avevo scritto nell'ultimo post, ho girato come una trottola, e per lavoro, in questi ultimi 3 giorni. giovedi due appuntamenti importanti e speriamo che abbiano un senso compiuto. ieri e oggi, presidio alla più importante fiera del mio settore. e come ogni anno, le facce sono sempre le stesse. il bello di vedersi periodicamente (diciamo una volta all'anno?) comporta che non ti accorgi del reciproco invecchiamento. poi non sarà così, ovviamente. ma un bel chi se ne frega diciamolo no? in questi due giorni ho visto la B. ed il L. lei responsabile marketing da sempre della sua società (un pò come me, la chiuderemo noi la porta delle rispettive ditte), lui consulente storico (oggi mi ha detto che nel 2002 fatturò 900.000 euro solo con un cliente, dal 2007 a oggi non ha fatto altro che mettere soldi per stare in piedi). siamo amici anche su facebook, per cui ci seguiamo a distanza. ricordo con loro una bellissima cena nel 2001 a torre a mare, poco fuori bari, quando a bari c'era la seconda fiera di settore (da lì a qualche anno chiuse i battenti). i ristoranti di pesce a bari sono potenti, quello era potentissimo. io non ero potente, ma (lo so, l'ho detto tante volte) all'epoca per gli incredibili casi della vita gestivo budget importanti. vabbè, ma come è andata quest'anno, mi chiederete? mah, ha così importanza? diciamo che si è caratterizzata per uno sgarbo, a cui io ho risposto con garbo. soprattutto ieri sera a tavola, dove ho cenato con i colleghi in un ristorante eccezionale. certo, diverso da quello di torre a mare. ma in fondo c'è un fil rouge che unisce questi due momenti. detto questo, è il momento di assumere i giusti carboidrati, che domani c'è la mezza. buona serata a tutte e tutti, globalmente.

giovedì 11 maggio 2017

zighidà

questa mattina avrei corso. nel senso che non so bene se l'ho fatto o se l'ho sognato. il fatto è che ho dormito più del solito, per svegliarmi però più stanco del solito. dovrei avere fatto gli ultimi 7 km di scarico prima della mezza di domenica prossima. non sono in forma, ma chi se ne frega. stasera sono andato in un bel posto alla periferia della città, una fabbrica ripristinata a locale per concerti, dove suonavano gli statuto, storico gruppo ska e mod torinese. non sono andato a sentirli solo per interesse musicale o per la comune città di provenienza, ma perchè sono amici. o meglio, io sono amico del cantante, con cui abbiamo condiviso l'esperienza del servizio civile, della consulta giovanile di un grande comune alle porte di torino (gli ultimi barlumi di attività politica 25 anni fa), della gestione di una sala prove e tante altre cose di quando si era giovani ma tanto giovani. boh, cosa sarà questa, la 30° volta che li vedo suonare' ma no, io credo molto di più. la prima volta fu nel 1988 o 1989. andarono anche a San Remo, nel 1992, grazie al contratto con la EMI dell'anno precedente. ottavi classificati nelle nuove proposte. per un lustro questo gli permise di vivere di musica, poi sempre meno, ma oggi a vivere di musica sono pochi, così pochi che neanche potete immaginarlo. però sono sempre lì, inossidabili, da 34 anni a cantare e suonare. stasera hanno fatto anche un bel concerto, fatto dei pezzi degli anni '80 e primi '90, visto che è uscito da poco un disco commemorativo del loro disco più famoso, quello di 25 anni fa per l'appunto, "zighidà". naturalmente sono andato nei camerini, se così vogliamo chiamarli, prima e dopo il concerto per salutarli. e vabbè, abbiamo ricordato un pò di storie di quel periodo. io gli ho ricordato che sono depositario di un segreto del suo "personaggio", che non può essere assolutamente rivelato. volete saperlo? eh no ragazzi, sennò che segreto è? per tre giorni sarò via per lavoro. divertitevi e non peccate. buona notte a tutte e tutti.

martedì 9 maggio 2017

Offelee, fa el tò mestee

a poche centinaia di metri da casa mia si è svolta una seduta pubblica del mio municipio presente uno degli assessori di punta dell'amministrazione comunale di csx. il tema era l'immigrazione, o meglio il centro di accoglienza vicino a casa mia, di cui vi ho parlato più volte. la dico brevemente in premessa: non è emergenza profughi, è fastidio profughi, perchè se le cose di cui vengono accusati le facessero gli italiani (che regolarmente fanno) nessuno parlerebbe di emergenza. per la situazione che si sta creando, le cose potrebbero andare peggio. se non vanno peggio, il motivo c'è. ma non è di questo che intendo parlare. il mio municipio è amministrato dal cdx, esprime un presidente della lega. l'incontro nasceva per volontà dell'assessore, teoricamente. invece la cosa sarà andata così: io leghista organizzo un evento a favore dei miei, solo che lo so che tu col cazzo che vieni nella tana del lupo, allora per convincerti ti concedo l'onore dell'egida dell'iniziativa. oggi mi era possibile assistere a questa iniziativa, e ci sono andato. di gente ce n'era. ci ho messo pochissimo a capire che di cittadinanza comune ce n'era poca. nelle intenzioni dei destri c'era quella di fare una specie di trasmissione di rete quattro. una specie, perchè comunque era evento istituzionale, e mica si può permettere l'insulto all'assessore. e così è successo che l'assessore ha stravinto. non si è politici di rango per caso. 45enne, leggo che fa politica da 25 anni. le accuse, le critiche, le falsità pronunciate dalla platea creata ad hoc saranno state inezie per lui, sicuramente abituato a ben altro che questa quarantina di (anche) finti residenti in zona (che alcuni, pirla, lo hanno anche detto). è stato bravo nella presentazione dell'attività dell'amministrazione, è stato paziente (e chissà quanto ha ascoltato) nell'annotare gli interventi, è stato bravissimo nella replica, concedendo tantissimo ma senza derogare sui principi. mi è venuta in mente mia mamma, che ogni tanto mi dice che avrei dovuto fare (o proseguire) politica. mamma, quanto ti sbagli su questa cosa. io non avrei la benchè minima voglia e pazienza di ascoltare queste minchiate o di partecipare a questo gioco delle parti. offelee, fa el tò mestee, si dice a milano. pasticciere, fai il tuo mestiere. quella non è roba per me. io al primo intervento del protoleghista o postleghista che mi dice la sua che poi è copiata dagli altri non replico. lo mando a fare in culo. come mando a fare in culo quella che mi dice che sono persone anche loro. nessuna storiella, nessun luogo comune, ma solo i pesi e i contrappesi di ogni (misera) vicenda umana. per cui, se stasera poteva venirmi, che so, la voglia di impegnarmi per cambiare il mondo, ecco, diciamo che tale voglia è stata abbondantemente cacciata indietro.

lunedì 8 maggio 2017

solo gli sciocchi non cambiano idea (en marche)

avrei dovuto correre domani sera. e invece, nonostante il caldo uscito fuori all'improvviso, ho deciso che si doveva correre anche stasera. non c'è un perchè, se non muovere le gambe. non per fare tanti km, che dopo l'allenamento di ieri mattina era impossibile, ma correre per il piacere di correre. i primi 3 km li ho fatti a 5'46" al km. poi ho persino aumentato un pò il ritmo. inconsapevolmente, o forse per superare qualche runner davanti a me. il sesto però l'ho fatto a 5'43", nuovamente più piano. questo perchè mi sono trovato una cogliona con due cani che pesavano complessivamente 100 kg e tutti insieme occupavano la carreggiata della martesana (in quel tratto larga 4 metri). non ce l'ho fatta a stare zitto e le ho detto "è tutta vostra vero?", mentre ero costretto a schiacciarmi sulla ringhiera del naviglio. nel superarla sento questa dire "ma tranquillizzati, non agitarti". al che io le urlo un "ma va a cagare" che l'avranno sentito fino in loreto. padroni di cani, talvolta così arroganti e maleducati. alla fine sono arrivato a casa dopo aver fatto 7,51 km in 42'24", 5'39" al km in assoluta scioltezza. non ero neanche particolarmente sudato. domani, però giuro che non corro. sono molto contento per la vittoria di macron in francia. sono contento che abbia vinto un liberale, un democratico, un europeista, un anticonformista viste le sue vicende private. e che abbia perso il più bieco populismo, che è il male assoluto di questa epoca, con la sua ignoranza, pressapochismo e faciloneria. speriamo che sia buon viatico per l'italia, che la robaccia pentastellata e salviniana si accinga a fare il flop della le pen. oggi ero a pranzo al mac. perchè a me il mac piace. ogni tanto, ovviamente. mentre mangiavo guardavo i ragazzi che lavorano lì. che poi alcuni sono un pò meno ragazzi rispetto a quando hanno iniziato a lavorare al mac. sono tutti regolarmente assunti. non guadagneranno tantissimo, ma lo stipendio a fine mese è garantito. ci sono italiani ma anche stranieri. uomini, donne, gay. ragazzi belli e magari pure brutti. c'è anche chi non sembra sveglissimo - come quello che mi ha servito oggi - ma viene supportato e aiutato, anche questo è successo oggi. ecco, sapete che quando ci sono le manifestazioni dei noglobal, dei centri sociali, dei notav, dei notriv, dei notap, insomma di tutta quella gente del cazzo, i macdonald's sono presi a pietrate, distrutti con lanci di molotov? perchè sarebbero il simbolo del capitalismo, dello sfruttamento di non so che cazzo poi. ecco, io guardavo a questo insieme di persone, pensavo a quelle merde e mi è venuto un pensiero semplice e banale: "ma andate a lavorare!". 

di questo fine settimana (allenamento compreso)

non era previsto di fare granchè in questo fine settimana, ma così non è stato. già venerdi sera sono uscito a cena qui a milano con A., che non era previsto. vabbè, lì era più desiderio di non cucinare che altro. ieri mattina sono andato dai miei. verso le 17.30 è venuto il mio vecchio amico M. che ero un pò preoccupato di vederlo, devo dire. mia mamma quando lo ha visto gli ha detto due cose. la prima: "quando vi sistemate voi due?". la seconda: "sei sempre giovane, per te gli anni non passano". devo dire che M. ha avuto la risposta pronta a 'sto giro. "beh, perchè non sono consumato come quelli che sono sistemati". dai che forse oggi riesco ad evitarmi le sue contorsioni mentali. è venuto da me anche perchè lì vicino faceva un corso di due giorni di crescita personale, sostegno personale, reiki o che altro non so. ho commentato poco, diciamo che gli ho detto quello che penso. l'importante quando si fanno 'ste cose è che non si ripongano funzioni salvifiche. fallo pure insomma, ma non sono degli sciamani quelli. siamo andati a Torino poi, una lunga passeggiata da corso valdocco alla mole e ritorno. quindi siamo andati a cena in un ristorante pseudo siciliano. cioè secondo me erano torinesi che si spacciano per siciliani unicamente per far lievitare i prezzi (fateci caso, sono i ristoranti più cari). nel frattempo nella chat dei compagni di liceo vedo che un bel tot sono a vedere il derby della mole a casa di uno. scrivo loro che li raggiungerò a cena ultimata, tanto mia figlia ha cenato con i miei e sa dio a che ora torna. insomma, ci siamo trovati inossidabilmente come da oltre 35 anni a questa parte. certo, qualcuno si fa a fatica a capirlo, ma a pensarci bene anche da giovane si faceva fatica a capirlo. 
questa mattina in compenso ho fatto fatica a correre. anche perchè ho deciso di partire da casa in direzione castello di rivoli. poco meno di 5 km tutti in salita, 100 mt di dislivello, fatti in 30 minuti. sono arrivato in cima senza fermarmi, che già quello è un successo. però paradossalmente a scendere ho fatto ancor più fatica. e non ho spinto perchè la discesa è fetente per la schiena. poi un alternarsi tra defaticamenti e allunghi. alla fine ho fatto poco più di 12 km. ma è stato un allenamento tosto, ripeto, e, diciamo, anche un pò influenzato da ciò che ho mangiato e bevuto ieri sera. 
nel pomeriggio ho accompagnato mia mamma al cimitero. nessun defunto da salutare. no, mia mamma si è messa in testa che occorra una sepoltura di famiglia. ma la cosa strana è che mio padre non la considera, mia sorella si è tirata fuori e sono io l'unico con cui si sta confrontando. veramente strana questa cosa. siccome nel frattempo è uscito fuori il sole, ne ho approfittato per girarlo in lungo e in largo il cimitero. e ho fatto quello che facevo da piccolo. guardare le foto dei defunti, calcolare la durata della loro vita, soffermarmi da quelli morti giovani. cosa che oggi come allora non mi ha fatto alcuna impressione devo dire. a mia mamma ho suggerito cosa fare. che lo faccia è un altro paio di maniche. buona notte e buon inizio di settimana.

venerdì 5 maggio 2017

get rid of the ass

prima ieri verso le 18, poi oggi intorno alle 13, ho subito due attacchi lavorativi pesantissimi. ogni tanto capita, lo sapete ormai. sarei anche abituato. ma a quello di oggi ho replicato in maniera fortissima. equilibrata, sia chiaro, ma alzando la voce. facendo l'offeso, alzandomi in piedi, uscendo dalla stanza. certo c'era (volutamente) un pò di teatrino. ma alla fine di quel quarto d'ora di "confronto" mi girava veramente il cazzo. chissà perchè ho attaccato in questo modo. no, lo so il perchè. avevo, magari formalmente no, ma sostanzialmente ragione. chi fa il mio lavoro fa un pò di briciole. ogni tanto deve decidere in fretta e non ricordarsi che ci sono gerarchie e ruoli. e poi può essere anche che oggi avevo l'adrenalina alta. era previsto un closing importante. prima al mattino, poi rinviato al pomeriggio, poi rinviato e basta. il motivo ci sta. non è perso per carità. ma i tempi si dilatano. ed il tempo è nemico dei risultati.
detto ciò, questa mattina alle sei ero già sveglio. stavo facendo un sogno strambo ma non me lo ricordo. ce l'ho lì tra un neurone ed un altro, ma non me lo ricordo. ma era strambo forte. avrebbe suonato la sveglia da lì a breve. perchè c'era da andare a correre. e così è stato. oddio, con tanto sonno, un pò rincoglionito e i due sbagliati di ieri sera che si sentivano. naturalmente solo un caffè nello stomaco, che mica dovevo fare tanti km. connect dice che c'erano 9 gradi questa mattina. il tempo era freschino ma il sole rendeva la martesana bellissima e la situazione ideale per correre. ho fatto il giro del parchetto e poi mi sono immesso sulla martesana. fino a via adriano sono andato tranquillo, al ritorno ho accelerato. gli ultimi 3 km li ho fatti a 5'08", 5'18", 5'12". l'obiettivo era fare 9 km e ho fatto 9,09 km in 49'42", 5'28" al km. meglio del previsto. ora se ne parlerà domenica mattina, la settimana prossima sarà tendenzialmente di scarico che si avvicina la mezza di buccinasco. stasera potrei uscire come stare a casa. ognuna delle due opzioni potrebbe andarmi benissimo. vi auguro un buon fine settimana, comportatevi bene e non peccate.

martedì 2 maggio 2017

running in the rain (the new chapter)

saltata l'uscita serale prevista e visto che alle sei e mezza ero già a casa, ne ho fatta una delle mie. nonostante i 27 km alle spalle nei due giorni precedenti, nonostante la pioggia torrenziale, ho deciso che il 2 maggio, terzo anniversario da runner, si doveva correre. e pazienza che per correre abbia dovuto, obbligatoriamente, tirare fuori tutto l'armamentario invernale. non tanto per il freddo, ma per proteggersi dalla pioggia battente. la martesana era pressochè deserta. in tutta l'uscita ho incontrato sei runner, cinque uomini e una donna. mai vista una penuria simile. correre è stato difficilissimo: pozzanghere in tutta la carreggiata, che in tanti casi mi hanno obbligato ad andare sull'erba. insomma, è stata un pò anche una uscita da corsa campestre. al quinto km ho girato in 28'52", inevitabilmente lento. ma nel frattempo i muscoli sono riusciti a scaldarsi, e il ritorno l'ho fatto aumentando un pò il passo. ottavo e nono km sono riuscito a farli a 5'33". a questo punto non potevo non arrivare ai 10 km. alla fine ho chiuso facendo 10,05 km, fatti in 57'10", a 5'41" al km. probabilmente pesando un chilo in più, tanta era l'acqua che avevo addosso. ho fatto un pò di stretching e sono rientrato a casa, per la meritata doccia. e a cena mi sono meritato anche una birra. adesso veramente per qualche giorno non potrò correre. ma chissà, magari non sarà così..... buona notte amiche ed amici, o buon giorno per domani.....

dell'anniversario da runner, del cambiamento

non ho fatto praticamente un cazzo in questi tre giorni, ma ci tornerò dopo. oggi compio tre anni da runner. il 2 maggio 2014, dopo aver dormito a casa dell'allora mia fidanzata, dopo aver fatto la spesa all'esselunga, dopo aver visti i risultati degli esami del sangue, presi la decisione di tornare a essere un atleta e approfittare di quel naviglio che avevo sotto casa per andare a correre con regolarità. basta tapis roulant nella palestrina aziendale, basta corsette saltuarie ma corsa fatta con metodo e serietà. le caratteristiche del runner rispetto a chi non lo è. ma ciò lo sapete già, e non voglio annoiarvi. il bilancio di questi tre anni è semplicemente straordinario. è stato tutto bello, compresi i momenti difficili, come gli infortuni o le gare non andate esattamente come pensavo. che poi, i risultati non contano niente. basta una gara andata per il verso giusto per ripagarti di dieci delusioni precedenti. basta fermarsi a fare stretching nella ringhiera del naviglio dopo un allenamento, non importa che siano 5 o 18 km, per essere soddisfatti. basta prendere un the dopo una gara o una tapasciata per essere soddisfatti. basta sentire il respiro, il cuore, i muscoli muoversi, per essere soddisfatto. io che sono laico ed anzi ateo, ho imparato che la corsa ha una dimensione spirituale. non basta il sacrificio, ci vuole costanza. non basta la costanza, ci vuole l'ascolto del corpo, di ognuna delle sue parti. non potrò correre questo 2 maggio, allora questa mattina ho fatto 5 modestissimi km di scarico dopo i 22 di ieri. prima che iniziasse a piovere. che poi a posteriori ne potevo fare di più, ma pazienza. non ho fatto nulla in questi giorni. stasera potevo andare ad un aperitivo fuori milano, ma oggi qui sembra inverno e ha piovuto tutto il giorno. onestamente non avevo alcuna voglia di uscire. ho preferito stare a casa che uscire per forza con "amici" che non sono tali (a differenza di chi dico io, che ha bisogno di vivere, vivere....). ho letto un libro inutile così come ieri sera ho visto un film altrettanto inutile. beh, forse il libro non era così inutile dai. oggi pensavo al concetto di cambiamento. tutti si riempono la bocca della necessità di cambiare, di quanto sia bello cambiare, di quanto fondamentale sia cambiare. cambiare, cambiare, ancora cambiare. beh, c'è gente che per cambiare la sana abitudine di far vaccinare i bambini sta facendo tornare il morbillo in italia, una malattia che 50 anni fa uccideva per essere chiari. quindi di cambiamenti del genere non me ne faccio un cazzo, anzi. no, meglio la stabilità in movimento, meglio i piccoli adattamenti quotidiani, meglio spostare il tiro. e pensare alle conseguenze, sempre, quando si vuole cambiare. negli affetti, pensare a come si sta adesso e a come si potrebbe stare domani. nel lavoro, pensare a che cosa può implicare cambiare azienda, riflettendo su ciò che si lascia e su quello che si potrebbe andare a trovare. essere realisti, che il mondo ha più bisogno di contabili e venditori che di cercatori di sogni o esperti di filologia romanza. anche perchè dare di conto e vendere/acquistare sono attività quotidiane, ragionare sull'evoluzione del latino volgare molto meno. può essere che una vita stabile non sia felice. ma una vita perennemente inquieta è solo foriera del niente. e dal niente non viene nulla.

domenica 30 aprile 2017

trota pian trezzano rosa

allora, la storia è questa. oggi il mio gruppo supporta una tapasciata del loro paese, ma che non è la tapasciata del gruppo. supportare significa fare le bandierine agli incroci, spalmare la marmellata sulle fette biscottate, servire the e acqua, roba di 'sto genere. insomma, una rottura di coglioni. e io a fine settimana voglio correre. oggi di tapasciate ce n'erano una botta. e ho l'impressione che tutte siano andate abbastanza male, gioco forza. c'è troppo running in questo periodo, troppe tapasciate, troppe gare. va bene che va di moda, ma alla fine non siamo così tanti ad essere appassionati, ma soprattutto non così tanti a decidere di mettere la sveglia e girovagare per gonfiabili. a trezzano rosa, che non è esattamente vicino a casa mia, c'era la "trota pian", ed era quella che mi ispirava di più. ho messo la sveglia prestissimo, tipo alle 6.15 ma ci ho messo pochissimo per arrivare. alle 7.30 infatti ero già in fila per pagare il contributo di riconoscimento. potevo partire dopo, sia chiaro, che le tapasciate non hanno orario, ma volevo evitare il caldo, che peraltro oggi non mi pare come quello di domenica. ho scelto il percorso della 19 km, confidando su una distanza più breve. lo dico subito, colazione abbastanza ridicola, magari un pò meno ridicola di quella di domenica scorsa ma sempre ridicola. eh vabbè, ci sono i ristori dai. come siamo partiti mi sono un pò allarmato. km e km di campagna con sentieri scoscesi e pieni di pietre. sono uscito fuori da 'sta roba tra il 4° e il 5° km. ho evitato ovviamente il ristoro del 5°, poi prima di arrivare a inzago mi si è attaccato un vecchietto, forte peraltro, e ha iniziato a parlare. cazzo, io odio parlare. ad un certo punto, verso il 9° km avevo persino male ad un muscolo. e dentro di me mi dicevo "è colpa di questo qui!". poi salutava tutti: i runner della tapasciata, i runner che correvano per i cazzi propri, i contadini. insomma con questo qui costeggiamo la martesana bella, potente, suggestiva: inzago, cassano (al mulino ci sarebbe stato da fermarsi e fare una foto, ma che dico una, dieci foto!); poi per fortuna arriva un ristoro, verso l'11°, lui si ferma a bere, io proseguo. mi ha detto che faceva la 26, se accelero un pò non mi becca più, mi dico. poi inizia un pezzo di martesana che non avevo mai visto, quello di groppello d'adda, che praticamente corre parallelo all'adda. spettacolare, il passo tenuto fino a quel momento, sui 5'50" al km, mi ha permesso di vedere tutto ciò (UUIC si stupirà di questa mia bucolicità!). al 15° circa (che ho girato in poco più di 1h e 27') mi ribecca il vecchietto, siamo a vaprio d'adda. mi cazzia anche: "devi bere, anche io ero come te una volta!". vedo un ristoro, non mi fermo neanche a quello, ma sicuramente lì le strade si dividono. solo che.... c'è la scalinata di vaprio d'adda. lì è ovvio che non si può correre. lì c'è solo da salire e guardare. un panorama incredibile! io ero stato lì circa 16 anni fa, ad una mostra fotografica con tanta di quella figa che non potete immaginare. era una domenica pomeriggio, e ricordo che tornai a milano storto talmente tanto avevo bevuto. ovviamente quel 16° km è fatto piano, a 6'48". fatta la scalinata riparto, con le gambe che mi sembrano un pò più durette. mentre corro però penso che da lì a trezzano rosa i km non possono essere tre... vabbè, ricaccio i pensieri e continuo a correre. corricchio a circa 6' al km, perchè quel pensiero di prima torna insistente. 17°, 18'. 19°....ma dovremmo già essere arrivati. il paese non arriva mai. ad un certo punto addirittura vedo un ristoro. siamo quasi al 20° km. questa volta mi fermo, bevo, e chiedo alla tipa quanto manchi. "un paio di km". ma come???? dovevano essere 19 km. non solo, tornano i campi. e se dico campi non esagero. perchè ho corso in mezzo alle coltivazioni ad un certo punto. credetemi, era impossibile correre. dopo un buon 20° fatto a 5'52" il 21° è da dimenticare. ma questa volta il gonfiabile fuori dal campo sportivo lo vedo. mi son rotto le balle di correre, faccio una specie di allungo e finalmente posso salvare la corsa. alla fine sono usciti 21,92 km (22 km insomma) fatti in 2h09'54". doveva essere un allenamento, è uscita la terza maggior distanza di sempre. e neanche fatta tanto male, visto che ho corso sotto i 6' al km (5'56") comprendendo la scalinata, i pietroni, lo sterrato e i campi. insomma, direi che è stata una bella esperienza. adesso andiamo a mangiare una mozzarella che componeva il tris di formaggi del riconoscimento. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti!

ps: questo mese ho corso per oltre 178 km. mai fatto una roba del genere!




venerdì 28 aprile 2017

10k fatto bene

questa notte alle 5.30 ho sentito i tuoni. stavo sognando che mi ero rimesso insieme ad una mia ex, ma mi diceva di non scriverlo sul blog per ragioni di riservatezza. ero consapevole del sogno, cioè che fosse un sogno. nel mentre mi è anche sovvenuto che alle 6.40 avrebbe suonato la sveglia per andare a correre. mi son detto "bene, mi alzerò, vedrò che piove di brutto e a correre non si va". questo perchè avevo un sonno della madonna. ed invece quando mi sono svegliato il cielo era praticamente limpido. quindi zero scuse, caffè, sciacquata agli occhi e si scende sulla martesana. oggi volevo fare 10 km. e volevo farli bene. 10 km fatti bene, in una mattina freschina come quella di oggi e per giunta alle sette del mattino, si possono fare a stomaco vuoto. basta partire tranquilli, e così ho fatto. le gambe giravamo bene. segno che la Sarnico Lovere è comunque servita, al di là dei risultati. i primi 5 km li ho fatti senza forzare, e comunque in meno di 27 minuti e mezzo. poi ho deciso di allungare il passo. sesto km a 5'21", settimo a 5'11", ottavo a 5'13", nono addirittura a 5'08". il decimo, quello finale, era quello del criceto, di cui vi ho parlato diverse volte. ma l'ho fatto comunque a 5'13". alla fine sono usciti fuori 10,01 km fatti in 53'37", ovvero a 5'21" al km. se non è il migliore 10 k della stagione è di certo il secondo. e che mi fa sempre pensare che dovrei puntare alla "velocità", per riuscire ad andare sotto i 50 minuti..... ma queste sono solo chiacchiere. comunque un 10 k fatto bene, per i miei tipi almeno. un mio amico (15 anni meno di me almeno) su facebook mi ha scritto che invidia la mia costanza. ma è questo che distingue un runner da chi non lo è. non sono i risultati, i tempi, quasi sempre alquanto modesti come nel mio caso, ma è la dedizione, l'impegno che si mette nella corsa, negli allenamenti. un ragazzo di 25 anni, se minimamente dotato fisicamente, i 10 k in 50 minuti li fa da ubriaco. un 50enne no, si deve sbattere e deve avere metodo e disciplina. adesso se ne parla domenica, dove farò una tapasciata clandestina. ma vi aggiornerò subito dopo per spiegarvi la cosa. 

giovedì 27 aprile 2017

soap porno (non è un post di running)

qualcuno di voi potrebbe conoscere una vecchia gloria del porno italiano chiamato Roberto Malone. quello che pochissimi sanno è che costui è torinese. nella golden age del porno, tra gli anni 80 e 90, col porno si facevano soldi. parecchi soldi. e il pornoattore torinese decise che i soldi guadagnati andavano investiti. e sapendo solo di porno investì nel porno. ma non producendo film, bensì una soap opera porno. all'epoca c'erano beautiful, quando si ama ecc.... ecco, lui si inventò la soap opera porno. imbarcò una serie di star dell'epoca (la bellissima Tracey Adams e Joey Karins ad esempio) e iniziò a produrre una costosissima telenovela con esterni nella collina torinese, in costa azzurra e a montecarlo. si trattava di una specie di poliziesco, realizzato in due versioni. una decisamente hard, di cui si trova un episodio in rete (ma erano 12 mi pare) che girava nei cinema a luce rossa e in vhs, a prezzi proibitivi immagino. ma c'era una ulteriore versione, ambientata maggiormente a Torino, per il circuito delle tv private, realizzata in modalità soft e che andava in onda comunque dopo l'una almeno. c'era la solita truppa di cui sopra, di attori e attrici professionisti, più una serie di ragazzotti e ragazzotte poco più che ventenni. e dove li trovarono questi ragazzotti, se non in una biblioteca comunale torinese dove studiavano universitari usciti tra l'altro quasi tutto dal liceo dove va mia figlia adesso? la notizia iniziò a circolare nel periodo di Italia '90. iniziarono ad uscire nomi e cognomi di costoro. con uno di questi un anno dopo preparai il mio ultime esame, diritto amministrativo. tutti conoscevamo diversi coetanei coinvolti nella soap. che insomma, alla fine uscì. la maggior parte di loro erano comparse. qualcuno millantava di aver scopato Tracey Adams, io dico che al massimo le hanno toccato le tette (che sia chiaro, sarebbe stata tanta roba, era qualcosa di sconvolgente). tranne una, tranne lei, la sorella di uno dei più importanti batteristi della scena rock torinese. ecco, lei si vedeva nuda. completamente nuda. magra, pochissimo seno, faccia con sei cazzi negli occhi. di lei iniziarono a girare leggende metropolitane. tipo che il fidanzato era il quarter back della squadra cittadina di football americano. che andava a ballare nelle discoteche della collina torinese guidando un camper, nel quale avvenivano orge furenti a fine serata. di certo le scene dove c'era lei erano scene quasi vere. nel 1991 la biblioteca comunale iniziò ad essere frequentatissima. tutti speravano di incontrarla, e tra l'altro di lei conoscevano il nome d'arte, noi quello vero. scoprii che il ragazzo con cui preparai quell'esame aveva fatto la comparsa dato che anche la sorella era nel cast, lei che faceva l'attrice di teatro e di spot della ferrero (vestitissima, sottolineo). vabbè, questa roba andò in tele per almeno 2 anni. passava da una tv locale all'altra. tornavamo a casa la sera prima per vederla. anzi, a turno si andava a casa di uno o dell'altro per vedere assieme una puntata che comunque qualcuno di noi non aveva visto. non escludo, anzi ne ho piena contezza, che a livello personale qualche pratica onanistica vi sia stata. dedicata a chi, questo onestamente non lo ricordo. se si fa fatica a trovare la versione porno, quella soft core è come trovare una formica pesante 137 kg. bisognerebbe andare in quelle tv locali. a distanza di 25 anni io ricordo benissimo le scene nel pub lungo il po. mi piacerebbe rivederle. un amarcord un pò pruriginoso, ma che diamine erano i miei 25 anni!
perchè racconto ciò? perchè oggi ero a Torino per lavoro (lavoro, mah lavoro è un'altra cosa) e nella chat degli amici del liceo su whatsapp esce fuori uno che chiede come si chiamasse quella serie ecc ecc..... naturalmente io sono stato il primo a rispondere, e figuratevi no? ma interviene una nostra amica che scrive, parlando della femme fatale, "ella fu". e così scopro che è morta da anni. il cancro l'ha portata via e pare da tempo. e boh, mi ha fatto specie dai. lo so che è una storia che dice poco. ma è una storia di quando ero giovane, di quando una roba del genere poteva essere oggetto di discussione per tre ore, al pub, in macchina, poi di nuovo al pub. e niente, domattina andrò a correre, che son due giorni che mangio tanto. buona notte amiche ed amici.