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sabato 5 agosto 2017

asterischi e incastri


  1. "la cosa giusta non è sempre la migliore", che significa che non sempre a fare la cosa più giusta fai il meglio, per te (soprattutto) ed anche per gli altri. questa massima è mia, non del filosofo siculo-brianzolo, e mi è uscita al mattino presto, dopo una mattata delle mie; perchè si ogni tanto qualche mattata va fatta e non bisogna tirarsi indietro. diciamo un modo quanto meno insolito e oltre modo piacevole di chiudere col lavoro e di iniziare le ben più che accette ferie. di certo una cosa: in questo momento a sensazioni non mi batte nessuno. 
  2. che poi quella notte non poteva mancare un sogno dei miei. ero un compositore di sinfonie classiche, e sostenevo di essere l'autore della marcia di radetzky, quella che la rai manda in onda tutti i capodanno da quando ho l'età della ragione. e facevo vedere ad una contabile della mia azienda lo spartito scritto da me in originale. solo che invece delle note c'erano delle effigi di cavalli, nelle forme più disparate.
  3. che poi, io mi stupisco sempre un pò della forza evocativa delle parole prima del pensiero.
  4. ho fatto un pò pace con una persona a me cara. il passo l'ho fatto io, anche se il torto non era mio. quanto meno nella sostanza. le donne di una certa età hanno un serissimo problema. sono cintura nera di incoerenza (oddio, già le donne lo sono sempre, ma superati gli anta.....). dicono una cosa, ne pensano un'altra, non sanno distinguere chi vuole bene loro e chi le sfrutta miseramente, con rigore e/o apertura mal riposta verso il prossimo soprattutto se di genere maschile. 
  5. ieri sera il birrificio di lambrate ci ha accolto come sa fare. con birra potente e carne potentissima. nonostante l'aria condizionata, nel mangiare sudavo, questo per far capire il caldo che c'era ieri a milano. certo, la compagnia era veramente eterogenea, ma piacevole. molto running oriented. è bella questa cosa che dopo tutti questi anni di corsa io conosca un sacco di runner. in gran parte bella gente, va detto. chi mi è amico su facebook potrà vedere foto (orribile, un selfie immondo) della serata.
  6. ma nonostante le due birre medie rosse e il misto carne alla griglia, alle 6.30 la sveglia ha suonato che stavo andando in crisi d'astinenza da corsa, visto che era ben 72 ore che non uscivo. e alle sette in punto ero pronto per correre sulla martesana, dove un leggero vento ha mitigato il caldo (garminconnect dice che in quel momento c'erano 24 gradi, io penso un pò di più ma non tanto di più) e mi ha permesso di fare una discreta uscita. 11 km, fatti in 1h02'41", a 5'42" al km. certo, all'undicesimo arrivato al parco della cassina de pomm ero a pezzi. dopo essermi dissetato alla fontanella, ho fatto 700 metri di defaticamento verso casa. e a quel punto il caldo c'era, ed eccome.
  7. come sempre capita, questo blog deciderebbe di prendere un periodo di stop agostano. non so quando tornerò a scrivere, diciamo che ve ne accorgerete nei modi consueti. a chi parte e a chi resta, auguro tante cose piacevoli. questo sarà un periodo per svagarsi, ma anche per guardarsi dentro. un abbraccio globale, a tutte e tutti.

mercoledì 2 agosto 2017

stanchezza

è ufficiale. sono stanco e alla frutta. è arrivata così all'improvviso, già negli ultimi giorni della settimana scorsa. fatica ad alzarsi al mattino, fatica allucinante a vestirsi (per come mi vesto io, come un coglione direi visto il caldazzo), sonno di giorno, abulicità serale. ieri sera sono andato a bermi una birra con i ragazzi e le ragazze del gruppo podistico, ma non vedevo l'ora di tornare a casa. anche perchè iniziavano a straparlare di corse per la stagione 2017/2018, che mi sembran quelli che vanno in vacanza ad agosto e dicono che al ritorno si iscriveranno in palestra, faranno freeclimbing, nuoto e arti marziali. vabbè, non è vero dai, loro sono se non atleti degli sportivi, quindi in realtà fanno i calcoli su come approcciare la prossima stagione, nè più nè meno di come faccio io. detto ciò, questa mattina la sveglia ha suonato intorno alle 6.30 per permettermi di andare a correre. e non è stato per niente facile. già sono sceso che ero addormentato, ma tanto addormentato. poi ho ahimè constatato che il polpaccio era ancora duro come l'adamantio di wolveriniana memoria. mi sono messo di buzzo buono, ho corso piano piano, aspettando il rilassamento dei tessuti muscolari, che è avvenuto solo dopo qualche km. poi c'era un caldo veramente insopportabile, probabilmente già 25/26 gradi. alla fine ho fatto 8 km tondi in meno di 48 minuti. ho girato praticamente a 6' al km. una roba di una lentezza imbarazzante. a questi 8 km è seguito un km di defaticamento verso casa. cerchiamo di fare passare questa giornata adesso, anche se più tardi penso di andare a comprare una pomata miracolosa nel mio negozio di articoli per il running e poi andrò a ritirare i documenti di viaggio per la vacanzina con mia figlia. ho deciso di anticipare le vacanze, smetterò di lavorare domani e rientrerò poi un giorno prima. sarà cosa buona e giusta. anzi giustissima. buona giornata a tutte e tutti.

martedì 1 agosto 2017

interludio (onirico)

questo sogno devo troppo raccontarvelo. siamo a belfast o comunque nell'ulster. in un pub, dove una montagna d'uomo, pelato, sicuramente due metri per ben oltre i cento chili, che si racconta (nel sogno) essere un ex pugile, sta massacrando di botte un ragazzo reo di non aver voluto aderire alle decisioni dell'IRA (esercito repubblicano irlandese). gli astanti sono obbligati da un altro militante dell'IRA ad assistere alla cosa, a futuro monito dato che ai loro voleri non si disubbidisce. gli schizzi di sangue arrivano sulla telecamera (un pò come se fossi io il regista della scena) e il volto del ragazzo è una maschera di sangue. mi sveglio, vado a bere e cerco un pezzo di carta dove annotare questo sogno.

lunedì 31 luglio 2017

fine/inizio settimana

andiamo in ordine cronologico? facciamo così dai. sabato mattina mi alzo presto per andare a correre. e mi alzo controvoglia. sento che c'è qualcosa che non gira, faccio colazione, dopo un pò scendo sul naviglio. parto ed infatti sento un polpaccio, quello sinistro, tirare. sperando che passi proseguo, pur andando piano. supero il lambro, punto verso vimodrone ma ad un certo punto me ne torno indietro, che inizio a correre scomposto e il fastidio risale. mi girano i coglioni che metà basta, a quel punto decido di tornare a passo di lumaca se non di più. 12 km e mezzo di sofferenza ma soprattutto preoccupazione, anche se per fortuna dopo la doccia non sento dolore. esco, vado in libreria. mi alzo ed abbasso un pò di volte e mi gira la testa. torno a casa e mi misuro la pressione. 93/66, che è bassa per chiunque, per me è una roba che ha dell'incredibile. dopo pranzo vado al lago, che becco in versione pioggia torrenziale (credo che il lago maggiore sia la parte più piovosa d'italia). alla sera esce sulle borromee un arcobaleno bellissimo, che fa capolino proprio sull'isola bella. io sono a cena in riva al lago, in un bel ristorante con compagnia mica tanto bella, anzi direi decisamente brutta. ma la serata è piacevole, la vista pure, il cibo niente male. c'è anche una cameriera che assomiglia alla pornostar franco-tunisina, anissa kate. cercatela in rete, e capirete che si trattava decisamente un bel vedere. la notte dormo che è un piacere. ieri giornata con cielo sereno. pranzo al ristorante vicino la chiesa e dopo pranzo in piscina con compagnia questa volta decisamente più piacevole, e forse non è un caso. sono usciti confronti interessanti, e molto spontanei. potrebbero essere frutti del piacere che può comportare il mangiare un gelato a bordo piscina, ma non credo. dicevamo che non abbiamo più l'età per sopportare la brutta gente. e alla brutta gente non racconti (e non ascolti) un cazzo della vita. sono rientrato un pò prima dal lago che avevamo la cena prevacanziera con amici di milano dal nostro cinese che cucina solo italiano. figa quanto ho mangiato ed anche un pò bevuto. poi non riuscivo a farli andare a casa. eh si, perchè poi io questa mattina volevo tornare a correre, per capire lo stato del polpaccio. sveglia presto, partenza sulla martesana poco prima delle sette e subito il polpaccio lo sento durissimo. aspetto che si sciolga, ed effettivamente sembra che ciò accada. arrivo in via padova, al ritorno provo ad accelerare ed un km lo faccio anche abbastanza veloce, ma poi rallento nuovamente perchè non mi sento nella migliore delle condizioni. l'obiettivo è fare tra i 9 e i 10 km, alla fine faccio 9,29 km in 54'19", 5'51" al km. non è il massimo, ma per come si erano messe le cose sabato mattina non è male. sfioro a luglio i 165 km, che è il secondo mese per chilometraggio della mia vita runneristica. fatti a luglio, direi che non è male. vedete, ho iniziato col running, finisco col running. perchè questo è un blog di running, per la miseria!

venerdì 28 luglio 2017

interludio

vabbè, è venerdi pomeriggio e la settimana lavorativa è finita. ho appena deciso che non andrò a fare le ripetute, un pò perchè fa caldo un pò perchè il programma del fine settimana volge in modo tale che ho lo slot aperto per correre domani anzichè domenica. pallida scusa, ma cerchiamo di renderla accettabile. non sono ancora in ferie, tutta la settimana prossima lavorerò, anche se non ho idea per fare che, soprattutto gli ultimi giorni. in questi giorni ho preso un pò di inchiappettate, lavorativamente parlando. parlo di risultati, non di faide interne. oggi a pranzo ho portato un pò di colleghi, di diverso grado, età ed esperienza, al mio ristorante di pesce. è uscita fuori la solita discussione accademico/filosofica su quello che dovremmo fare per fare meglio. è un fatto ciclico, ogni mese ti imbatti a fare discussione di questo tipo, che non portano da nessuna parte, perchè non riescono a prescindere da quella cosa chiamata semplicemente "realtà". e nella realtà c'è dentro tutto: il mercato, la situazione economica, il contesto aziendale e di settore, i player a cui ti rivolgi o con cui ti confronti (clienti e competitor), persino il livello culturale della clientela e dell'utilizzatore finale. e quindi amiche ed amici, di che cazzo parliamo? io nel mio lavoro, o nel lavoro in generale (bene o male è 25 anni che lavoro) ho avuto a che fare con gente di tutti i tipi: con quelli che sembrano dei giganti ed invece sono nullità, con i bugiardi patentati, con chi ammazzerebbe la mamma per mille euro, con gente persino pericolosa. ad esempio uno di questi ultimi ieri mi ha detto: "Francesco, grazie. ti dico solo grazie. per quello che hai fatto e stai facendo per me". poi mi ha detto anche altre cose che sono impronunciabili in questo diario. se pensate a qualcosa che infranga il codice penale, ne avreste piena ragione. eh si, perchè io ho anche la capacità di parlare con i mezzo malavitosi. tra ieri ed oggi sono stato in contatto con una persona che fa letteralmente schifo. non solo, per necessità è persino diventato un mio contatto facebook. e potrei andare avanti per pagine e pagine intere. questo però è il lavoro. oggi dicevo ad una persona a me cara, molto cara, che il lavoro non ha in alcun modo il significato che poteva avere per me anni fa. che viene dopo tantissime cose. due in particolare, che per me hanno interesse assoluto, a prescindere dalla risultante. non solo, se mi proponessero una promozione accompagnata anche da un buon aumento di stipendio ne sarei terrorizzato. per tante ed una ragione, fosse anche solo quella di distrarmi dalle cose che contano. questa mia affermazione non è regola aurea. ci sta che un giovane abbia voglia di crescere, sapere, migliorare e migliorarsi. non ultimo guadagnare di più, che la gloria è quella escort colombiana che riceve in casa vicino alla centrale. non escludo neanche che mi torni l'adrenalina da prestazione lavorativa. ma non sarà totalizzante. non sarà quella cosa che solo 8 anni fa permetteva all'allora mio capo di dire "non distraete Francesco, che lo voglio carico a pallettoni come adesso". sia chiaro, anni fantastici, ma è il passato. insomma, questo è un post interludio. non abituatevi. questo resta un blog di running. buona serata, globalmente si intende.

giovedì 27 luglio 2017

17 gradi/2

altra mattina in cui ho puntato la sveglia alle 6 per andare a correre, ma questa volta è stata decisamente più dura. stavo sognando di brutto quando la sveglia ha suonato e ho fatto una fatica bestiale a tirarmi giù dal letto (tirarmi giù dal letto..... boh, così ho scritto...). però il senso del dovere runneristico è altissimo. questa volta ho pure addentato un pezzettino di torta tipica cremasca assieme al caffè, in via del tutto eccezionale. quando sono sceso faticavo a connettere credetemi. mentre correvo mi è venuto in mente un aneddoto degli anni '80, quando un mio amico militare di leva ma dedito alle canne in modo esagerato viveva come una sofferenza fare le marce ed un giorno mi disse " credimi, una volta ho pensato di cadere in avanti, spaccarmi la testa su una roccia in modo da andare in ospedale". io ovviamente non ho pensato a quello, ma certamente mentre correvo il pensiero di chiuderla in fretta l'ho avuto. poi man mano che si corre ci si sveglia. sono arrivato in via padova e son tornato indietro, anzichè proseguire fino al lambro. e siccome per l'appunto correndo mi stavo svegliando, col senno di poi potevo proseguire. vabbè, questa mattina mi è piaciuta la comunità runneristica della martesana. ho pure incrociato la mia amica triatleta col suo coach in fase di ripetute. ah le ripetute..... mi sa che proverò a farle domani sera (blande, sia chiaro). entrato nella fase "criceto", ovvero quei cazzi di km attorno a casa mia, l'obiettivo era arrivare a fare un'ora di corsa, e un'ora è stata. alla fine sono usciti 10,44 km, a 5'45" al km. neanche così male dai. che poi io mi do del pippa runner, ma la stragrande maggioranza dei miei coetanei è messa malissimo. anzi, pure quelli più giovani di me. ieri mattina ero in giro per lavoro e sentivo un programma alla radio che parlava di problemi alle ginocchia, alle caviglie, alle articolazioni in genere. c'è un mare di persone che hanno cartilagini a pezzi, ernie preoccupanti, schiene malconce. io bene o male viaggio quasi sempre oltre i 150 km di corsa al mese. e da quando ho chiuso col calcetto toccando ferro e facendo i debiti scongiuri non ho avuto grossi problemi. vabbè, vorrei scrivere di altro, ma magari se ne parlerà al prossimo post. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

martedì 25 luglio 2017

17 gradi

ieri sera sono andato a letto poco oltre mezzanotte, mettendo la sveglia alle sei, ma non prima di avere controllato le previsioni del tempo. eh no cazzo, questa volta non voglio essere fregato. anche se sarà una botta, si deve andare a correre presto. il sonno è stato immediato e piacevole, anche abbastanza profondo. sono stupito di questa cosa che sto dormendo bene da tanti giorni a questa parte. ricordo anche il sogno che stavo facendo: ero un militare addetto alla guerra tecnologica, costretto a turni pesantissimi (praticamente non dormivo mai) perchè eravamo in guerra. contro chi non si capiva. non solo, nel sogno ero io ma.... non ero io, nel senso che avevo sembianze diverse (quelle di un uomo giovane con la faccia un pò da nerd). fatto stà che ad un certo punto suona la sveglia, e mi ricordo del perchè sta suonando. sono le sei del mattino, mi alzo ma non subitissimo, mi sincero che fuori non piova constatando nel contempo che c'è una aria bella frizzante. quindi caffè sul fuoco, sciacquata al viso e pronti per partire a stomaco vuoto sulla martesana alle 6.25. chiaramente le gambe vanno per conto loro all'inizio, che non significa che vanno forte. significa che non sono coordinate col cervello, tanto sono rincoglionito. ed infatti il tratto verso il lambro è fatto al piccolo trotto. al ritorno invece, forse perchè inizio ad essere sveglio, accelero un pò di più, a cominciare da un 8° fatto a 5'35 ed un 10° "addirittura" a 5'23". alla fine mi fermo agli 11 km, fatti in meno di 1h03", a 5'43" al km. quindi percorro altri 300 mt di defaticamento verso casa e la meritata doccia. uscita molto soddisfacente quindi, perchè correre con 17 gradi non è come correre con 30 gradi. e devo dire anche che al momento mi sento bello carico e pieno di energie. poi magari stasera crollo, ma forse non è neanche una cosa così brutta. vorrà dire che dormirò bene! buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

domenica 23 luglio 2017

mah....

oggi mi sarebbe piaciuto fare 20/21 km di corsa. eh si, mi sarebbe veramente piaciuto. e dire che ce l'ho messa tutta. ieri sera ho mangiato la pizza e bevuto una birra media e sono andato a letto a mezzanotte e questa mattina ho fatto una colazione che di solito non faccio quando vado a correre. il punto è che ieri sono stato al mare e non sembra ma è stata una giornata pesante (diciamocelo, non ho più la pazienza e la voglia di stare quasi nove ore sotto al sole) e soprattutto questa mattina alle 8.20, quando ho iniziato a correre, faceva già veramente molto caldo. non sono andato alla tapasciata di gruppo, che non mi convinceva molto, e ho corso sulla martesana. dopo tanto tempo ho superato nuovamente il lambro e sono entrato a vimodrone. ma all'incrocio della provinciale, poco prima del 7° km di corsa, sono tornato indietro. il ritmo era decisamente blando, i tratti sotto il sole tanti, e alla fine non vedevo l'ora di tornarmene indietro. anzi, in via padova mi sono pure fermato a bere ad una fontanella. quando sono ripartito di scendere sotto i 6' al km non c'era verso (segnalo un 12° a 6'16", praticamente impiantato). alla fine sono arrivato al giardino della cassina de pomm che superavo i 14 km, esattamente facevo 14,03 km in 1h24'42", a 6'02" al km. uno schifo insomma. però oggi il caldo era veramente devastante, avrei dovuto iniziare a correre alle 6.30, ma francamente mi andava di dormire e comunque del senno di poi son piene le fosse. dopo essermi ripreso al parchetto, ho fatto 700 mt di defaticamento verso casa, un pò sofferti pure quelli a dire il vero. resta il fatto che questa settimana ho corso 40,33 km e dall'inizio del mese 121,51 km, che per essere luglio non è poi così male. adesso voglio mangiare carboidrati e frutta, dopo pranzo penso che me ne andrò al cinema. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 21 luglio 2017

la bandierina vigile o il vigile bandierina (se così si può dire)

l'avevo scritto la settimana scorsa. questa sera c'era la prima tapasciata serale organizzata dal mio gruppo podistico. fortuna ha voluto che oggi fossi per lavoro nella bergamasca (e sugli appuntamenti di oggi potrei scrivere un post lungo 200 righe) e quindi essendo nella direttrice verso il luogo di partenza ero già lì poco prima delle 18, anche e soprattutto per dare una mano. io dovevo fare la bandierina in un punto un pò rognoso, primo perchè era l'incrocio di due strade, secondo perchè era quasi alla fine della tapasciata. e terzo perchè ci sono andato con due birre medie belle fresche bevute a stomaco vuoto. partenza prevista, ore 19.45. cosa fa la bandierina? beh, di fatto fa il vigile senza averne diciamo titolo. le tapasciate non hanno percorso protetto, ma sono autorizzate dal comune. quindi si muovono vigili, protezione civile, volontari. ovviamente di più questi ultimi, ovviamente noi tesserati del gruppo podistico. quando mi sono visto arrivare i primi mi sono piazzato in modo da bloccare le auto lungo l'attraversamento. ma i primi sono pochi, è quando arriva la massa il problema. e lì mi sono districato in modo autorevole devo dire. le auto si fermavano ben prima dello stop. uscita la massa dei runner, il problema è stato da un lato aspettare che tornassero indietro dopo aver fatto il giro della frazione, dall'altro gestire la successiva ondata di camminatori che, per la miseria, erano lentissimi. dopo più di un'ora e mezza di compito, e dopo essere stato divorato dalle zanzare, sono tornato alla base. mi sono mangiato il meritato panino con la salamella e ho continuato a bere birra. tante direi, quante non so. probabilmente era una spina leggera, perchè non è che l'abbia sentita tantissima. oppure, in pieno spirito di adesione al gruppo, ormai sono giunto al loro livello di sopportazione alcoolica. ho ancora dato una mano a sbaraccare, ma alle 11 e un quarto ero pronto per tornare a casa. e comunque è stata una esperienza che mi ha divertito molto, queste sono cose sane; faccio così tante cose per utilità pratica che fare qualcosa di disinteressato è sempre piacevole. 
a mezzanotte e un minuto ho telefonato a mia figlia, che oggi compie 19 anni. cioè ragazzi, 19 anni. mi ricordo ancora adesso quando è nata, con gli occhi aperti ed anzi spalancati, come raramente capita con i bambini. mamma mia, 19 anni..... buona notte amiche ed amici, globalmente come sempre.

mercoledì 19 luglio 2017

tragedie

per due notti consecutive ho dormito benissimo. si, avete capito bene, due notti consecutive. per dormire bene intendo mettere la testa sul cuscino, addormentarmi subito, svegliarmi al massimo solo una volta nel corso della notte ma per riaddormentarmi subito dopo, svegliarmi infine col suono della sveglia indipendentemente dall'ora a cui è puntata. quando dormi così, al mattino stai solo bene, non c'è un cazzo da fare. ovviamente questa cosa non ha attinenza col titolo del post, perchè trattasi di fatto solo positivo. ieri sono stato per gran parte della giornata in giro per lavoro. la giornata andava a chiudersi in un capoluogo di (ex) provincia ad un centinaio di km da milano in cui abita mia zia. che sono andato a trovare per poi fermarmi a cena. un disastro, ecco. due figli (i miei cugini) uno peggio dell'altro. entrambi hanno avuto problemi con la giustizia (di uno lo sapevo, talmente era importante il reato, ignoravo del secondo, per carità roba "lieve".... no, ma che lieve, lieve un cazzo), entrambi fanno una vita da coglioni totali, tanto che la moglie del più giovane se ne è andata da casa una settimana fa. mia zia, vedova, è disperata. non solo, come tanti anziani, si trova a supportarli economicamente, lei con la sua modesta pensione di reversibilità. possiede alcune proprietà immobiliari che però le hanno creato più problemi che altro e di cui non sa che farsene se non svenderle. la mia ex diceva che gli antichi greci hanno costruito sui drammi familiari le loro più famose tragedie. beh, è semplicemente vero. 
ieri sono stato per un quarto d'ora su uno dei ponti più famosi d'italia, sicuramente uno dei più belli. altro capoluogo di provincia. sapete che penso che la provincia sia merda. però quella non lo era. è una cittadina talmente piena di storia ed arte, e nel contempo così vicina a milano, che non può essere inserita nella categoria.
ah già, questo è pure un blog di running. questa mattina sono ovviamente andato a correre..... un pò addormentato come avrete capito dall'inizio del post. questo vuol dire che il primo km l'ho fatto in modalità bradipesca. poi ho iniziato a carburare e qualche km l'ho fatto come si deve, spingendo ovviamente di più al ritorno. alla fine modestissimi ma gradevoli 10 km fatti in poco più di 57 munuti, a 5'45" al km. e direi che va bene cosi, anche più di bene. detto ciò, buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

lunedì 17 luglio 2017

che dire

già, che dire.... beh, di cose da dire ce ne sono tante. andiamo in ordine di cronologia, senza partire dal running. il fine settimana al lago è andato bene. a me il lago piace, lo sapete, ed in particolare mi piace questo che è linea di confine tra due regioni. certo, non si è fatto niente di particolare. la compagnia era eterogenea che più non si può. con i soliti picchi in alto e successive precipitazioni, ovvero momenti belli e divertenti, altri noiosi e tristi. discorsi talvolta anche idioti, ma ho capito in questi anni che in mezzo a costoro bisogna più ascoltare che parlare. poi io sono stato molto taciturno. ad un certo punto l'istrione del gruppo, uno che fa l'avvocato senza tanto successo (e che anche non l'avessi saputo, avrei detto che era un avvocato), mi fa (anzi me l'ha detto sia sabato che domenica) "francesco, ma come sei taciturno". aveva ragione, perfettamente ragione. pensavo ad altro. che poi non è vero che sono stato sempre zitto. quando abbiamo fatto l'aperitivo con la mia amica triatleta, che poi ha mangiato la pizza sempre insieme a noi, di parlare ho parlato. il giorno dopo a colazione all'imbarcadero ho parlato, ma c'era una coppia per niente stupida, dove lui è praticamente il clone di keith richards. certo, in piscina al pomeriggio sono stato zitto, tranne parlare con la figlia 25enne dell'avvocato di cui sopra, non tanto perchè carina ma perchè quasi laureata in psicologia ed io avevo bisogno di informazioni per mia figlia. al lago dormo da dio. domenica mattina quando mi sono svegliato non ci volevo credere: quasi le 10. non so da quante ere geologiche non succedeva. e sogno anche una cifra. ho fatto due sogni uguali, nel senso che in entrambi rischiavo di perdere il lavoro. nel secondo la cosa era alquanto reale ma soprattutto cupa. nel mezzo, ma non so quanto fosse sogno, mi vedevo a lavorare in un'altra città e a vivere in un piccolo appartamento parecchio lontano dal centro. tornato a casa ieri sera, sono andato a letto abbastanza presto. non l'avessi mai fatto, alle 4.40 ero sveglio, complice l'ennesimo sogno strano. questa volta ero a fare benzina, ma non mi accettavano la carta di credito perchè, si sa, in italia il nero regna sovrano. in più trovavo una carta di credito per terra, ed ero combattuto tra il tenerla o consegnarla al benzinaio (per inciso, questi sogni hanno tutti un chiaro significato). non mi sono più riaddormentato. a quel punto ho anticipato l'uscita sulla martesana. un pò rintronato, già alle 5.55 ero pronto per correre. ecco, voi non avete idea di quanta gente c'era a correre nonostante l'ora. dicevo, sono partito senza tanta determinazione. l'obiettivo era correre un'ora consecutiva. l'andata verso il lambro è stata molto tranquilla, anzi lenta. da via idro ho visto una correre con passo corto. credevo di prenderla proprio al pilone del ponte sul lambro ed invece l'ho vista andare oltre. poco male, giro e torno verso casa. faccio un 200 metri e mi si affianca. con tutta evidenza ha girato dall'altra parte del ponte. ecco, sta scema che fa? mi sfida. accelera, mi taglia la strada. brutta come il peggiore dei peccati, si mette a fare la cogliona. minchia, non ci ho più visto. anche se fino a quel momento non ne avevo avuto voglia, inizio ad aumentare il passo e la falcata, lasciandola dietro di me. e da lì il ritorno mi ha visto correre con un pò più di senso, abbozzando un minimo di progressione. ad un certo punto scocca l'ora di corsa, superata casa mia di un 200 metri. 10,35 km, 5'48" al km. mi appoggio sulla balaustra, rifiato, rialzo la testa e vedo una che ispira un'altro genere di peccati. non era una runner, era jogging scomposto il suo. ma aveva un top (si chiama così quella roba che è di fatto solo reggiseno) che mostrava un ventre piatto e scolpito, un culo da favola, un viso fantastico. come un coglione l'avrò seguita con lo sguardo per un minuto. e sempre come un coglione ho fatto i 250 metri verso casa in modalità defaticante.  ci sarebbe da dire altro, ma vedo che il post sta diventando esageratamente lungo. dico solo che sto pensando di anticipare la mia prima maratona, ma non per un motivo tecnico-atletico. ho appena ricevuto una mail da un mio conoscente ottimo runner, vediamo che consiglia. buona notte amiche ed amici, globalmente. 

sabato 15 luglio 2017

numeri ed emozioni

la mia vita è sempre stata scandita dai numeri. non che sia mai stato particolarmente bravo in matematica, ma di conto ci ho sempre saputo fare. i numeri si possono associare alle emozioni. anzi, io associo il numero alle emozioni e alle passioni. tolto l'uno (che è un numero che non mi piace), ogni numero è plurale. perchè una emozione per essere tale deve intrecciarsi con un'altra emozione. si sa, notoriamente sono contrario agli impulsi unidirezionali. e non è un caso che io vada d'accordo con chi vive di numeri, sono le affinità ad avvicinare e non il contrario. quando c'è una passione, l'impossibile diventa possibile, l'apparentemente illogico diventa logico. poi ci devi mettere le parole, sia chiaro. mai darle per scontate quelle. sono un atto dovuto, e non si finisce mai di imparare quanto siano necessarie. anche pronunciate in modo insolito ed in un luogo ancor più insolito. diamoli allora un pò di numeri: 13 e 20 - 1308 - 2 - 17,82. oggi pomeriggio andrò al lago, buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 12 luglio 2017

riunione

avevo scritto ieri che sarei uscito di sera ma non vi ho detto dove. al martedi sera c'è la riunione del mio gruppo podistico. lo sapete, sta in culo al mondo (relativamente) e non è che ci vada spesso. ma ieri sera avremmo dovuto fare il punto della situazione dei preparativi per la nostra tapasciata versione estiva. a 'sto giro ho dichiarato la mia disponibilità anche se non so per che cosa: alla cassa no, ai ristori no, posso fare la bandierina, ma mi devono dire dove, visto che il paese per me è poco conosciuto. ma un altro dei motivi per cui non vado così frequentemente a queste riunioni è che questi ragazzotti prendono alla lettera uno dei comandanti del runner medio, quello che dice "corro perchè posso mangiare e bere quello che voglio". ecco, loro prendono molto alla lettera soprattutto quest'ultima parte del comandamento. ovvero bevono che è una roba esagerata. secondo me alcuni sono prossimi all'alcolismo. vabbè ieri sera degli aspetti organizzativi si è parlato fino ad un certo punto ma le bottiglie volavano. poco prima di mezzanotte ho cortesemente salutato, riuscendo a minimizzare i danni. questa mattina mi sono svegliato prima della sveglia, con un pò di bruciore di stomaco conseguenza dei problemi della notte prima, che era meglio non favorire con i bicchieri. per lenire i sensi di colpa sono andato a correre. solo 6,5 km, ma grazie al minor caldo fatti abbastanza bene, in poco più di 36 minuti. sulla mia giornata lavorativa invece direi di non proferire alcuna parola. in compenso ho iscritto online mia figlia al test di ammissione all'università, visto che loro sono al mare. mi ha fatto effetto stampare un ricevuta recante il sigillo dell'università di torino. io non ho grandissimi ricordi dell'epoca universitaria, soprattutto dei primi tre anni. poi dal quarto anno l'università è stato un qualcosa che faceva parte della mia vita più fuori che dentro il palazzo. e andai fuori corso, causa servizio civile e lavoretti vari che facevo per mantenermi agli studi. però dire che non mi abbia modellato, beh questo sarebbe un falso. chissà come la vivrà mia figlia. test di ammissione permettendo. detto ciò, buona serata a tutte e tutti.



martedì 11 luglio 2017

4 cose, tra questa l'allenamento di stamattina

ieri sera sono andato a letto abbastanza presto. e ho subito preso sonno, grazie al fatto che qui per fortuna fa meno caldo che nei giorni passati. succede però che alle 4.45 circa mi sveglio, non subito, ma lentamente. ma ho ancora molto sonno, veramente molto sonno. mi sveglio perchè ho un crampo allo stomaco fortissimo, una roba che non riesco neanche a stare coricato. mi alzo, mi giro, vado in bagno, torno a letto, ma non passa. o meglio, ad un certo punto vengo risucchiato dal sonno (saranno state le 6 o poco più) e quando suona la sveglia (puntata alle 6.45 per andare a correre) ecco che il mal di pancia sembra passato. mi alzo veramente rincoglionito. potrei tornare a dormire ancora un'oretta, ma stoico come sempre decido che devo andare a correre come previsto. mi faccio una tisana per bloccare eventuali fastidi di stomaco, scendo e mentre aspetto che parta il gps mi passa accanto una runner/jogger brasiliana (o similare) figa ma figa forte. io la guardo, diciamo che la guardo come guardo una figa ma figa forte e lei mi fa un sorriso a 138 denti per niente imbarazzato. che dire, secondo me era una escort domiciliare, di quelle che stanno attente alla cura del proprio corpo ovvero alla propria fonte di reddito. devo ammettere che una parte di me stava andando a dire qualcosa a quella, ma alla fine ha prevalso l'altra parte di me. ma non è la prima volta che "aggancio" una straniera sulla martesana. lo scorso agosto, mentre sputavo un polmone dopo aver fatto 13 o 14 km con 30 gradi, mi si affianca un'altra brasiliana (questa per niente bella) che mi chiede se sto bene, e ricordo che siamo stati poi a parlare per un pò di minuti. sono culture diverse, una milanese non avrebbe sorriso, una milanese neanche se esalavi l'ultimo respiro ti diceva qualcosa. sono culture che puntano l'uomo, è inutile essere ipocriti. altrimenti non si spiegano operai, muratori, bancari che vanno a varadero, pukhet, recife, san pietroburgo. per inciso, l'allenamento si è caratterizzato per un 8 km a 5'40" + quasi 1 km di defaticamento. vista la nottata, direi bene. circa 1 ora fa ho rinnovato la patente. per i prossimi 5 anni (eh si, dopo i 50 dura 5 anni) sono a posto. mi credete se vi dico che ero teso prima della visita medica? è che anche qui è inutile essere ipocriti. alla mia età è tutta una sfida. cioè, se vuoi stare nei giusti binari devi impegnarti. anche guadagnare qualche centimetro per vedere meglio la lavagna con le lettere e non perchè ve ne sia bisogno (se c'è una cosa che va veramente bene, quella è la vista) ma perchè sarebbe una enorme rottura di coglioni se stabilissero l'obbligo di guida con lenti. e poi ci sono anche le soddisfazioni. tornando a casa, nel vialetto che porta al mio edificio, incrocio la signora che abita sotto di me, una donna sui 65 anni, con cui sono in confidenza. ci diciamo due parole e nel congedarmi mi fa i complimenti per il mio stato fisico. "si vede che la corsa le sta facendo bene, è dimagrito tanto e ha una muscolatura (si, ha detto proprio così) perfetta". vabbè, non credo che me l'abbia per invitarmi ad un meeting condominiale notturno. stasera esco. anche se sono stanco dalla notte/giornata me ne fotto assai. un abbraccio globale a tutte e tutti. e anche alla mia vicina di casa!

domenica 9 luglio 2017

tapasciata domenicale a Premenugo

l'avevo fatta l'anno scorso e faceva un caldo pazzesco. ricordo che uno dei nostri ci mise un nanosecondo a convincerci a fare il percorso più breve. oggi non era da meno. sveglia alle 6.10, dopo una notte in cui ho dormito poco un pò perchè sono andato fuori milano ad un festival rock organizzato da una costola del mio gruppo podistico e ho bevuto ma soprattutto mangiato una cifra, un pò perchè avevo dei pensieri legati ad una minchiata che ho fatto ma che era difficilmente evitabile. vabbè, sveglia alle 6.10, guardo fuori dalla finestra ed è nuvolo. forse qualche grado in meno rispetto al caldazzo di ieri, che solo la giornata in piscina è riuscito a mitigare. incapace di fare colazione (ho bevuto giusto un pò di the) mi sono sciacquato gli occhi e mi sono recato a premenugo di settala, che è un posto dimenticato da dio ma ha la squadra che gioca in promozione (lo so perchè il figlio di un mio amico fa il portiere lì). come sempre arrivo prima degli altri, altri che in realtà sono quattro gatti nel vero senso della parola. parto alle 7.22 (esatto, le 7.22). non farebbe neanche caldissimo, dice 24 gradi garmin connect. il sole va e viene, ed in ogni caso c'è un bel tratto di quasi 2 km sotto gli alberi e si sta bene. l'obiettivo è fare la 13 km, non i pochi km dell'anno scorso, anche per saggiare le scarpe nuove. solo che non è che abbia scelto il miglior dei terreni per testarle. la tapasciata è quasi tutta in campagna, ciotoli e sterrato a volontà. andavano smollate, e da questo punto di vista l'asfalto è meglio. sono a stomaco vuoto, salto il ristoro del 4° km, ma a quello dell'8° mi fermo, per buttare giù qualche liquido. riparto, ed inizia un tratto di qualche centinaia di metri che è prato con erba alta. vabbè, stringo i denti e riparto, del terreno, dei moscerini che entrano in bocca, del caldo bisogna fottersene. finalmente arriva l'asfalto ed il traguardo soprattutto. alzo un pò il passo (si fa per dire, ovviamente), e chiudo i miei 13 km spaccati sotto l'ora e 17 minuti. certo, tempo ridicolo, ma neanche poi tanto considerata la situazione complessiva. alla fine ritiro il pacco gara, ben gradito, visto che si tratta di due bottiglie di vino dell'oltrepò pavese. peccato che smarrisca i 5 euro di resto dell'iscrizione alla tapasciata, ma pazienza, capita. foto di rito con i 4 gatti del gruppo e ritorno a casa. arrivato decido di testare le scarpe nuove sulla "velocità", e faccio 4 allunghi da circa 250 euro cadauno. non so, non mi convincono al 100%, le ghost 8 mi sembravano migliori, ma aspettiamo a decretare sulla questione. adesso mi sta venendo fame (mi sono pesato prima, sono 66 kg adesso) e sto ascoltando sade. direi che mi farò da mangiare e che mi sparerò una sua intera collection. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 7 luglio 2017

venerdi

non so da voi, ma oggi pomeriggio a milano c'erano anche 37,5 gradi. non sono andato in ufficio, ma sono stato tutto il giorno in giro per la città per lavoro. il primo appuntamento della giornata era vicino casa mia, a circa 1 km di distanza. avrei potuto dormire un pò di più, ed invece ho messo la sveglia alla solita ora (a proposito, questa notte ho dormito alla grande) per andare a correre. peccato che alle 8.30 c'erano già 25 gradi secondo garmin connect, un pò di più secondo me. morale della favola, ho fatto poco meno di 9 km con naturale difficoltà, soprattutto nei tratti al sole. vi avevo scritto che per quanto assolutamente immacolate (le brooks le fanno indistruttibili, quanto meno ai miei piedi) pensavo di cambiare le scarpe. e visto che un appuntamento pomeridiano si è spostato dalle 14.30 alle 15.30, ho pensato bene di andare dal mio negoziante di fiducia e fare il cambio gomme. speravo che ci fosse ancora qualche rimasuglio di magazzino delle ghost 8, ma a sto giro erano veramente finite. ma come d'incanto mi ha tirato fuori le 7 limited edition per una qualche maratona di londra di qualche anno fa. che essendo un vecchio modello me le ha tirate dietro (75 euro contro i 115 a cui mi ha proposto le 10, prezzo già scontato). provate e acquistate, e poi dicono che è solo con lo shopping online che si fanno gli affari. ho proseguito la giornata lavorativa con due appuntamenti che credo siano andati bene nel senso che dovrebbero portare dei risultati, addirittura anche a breve. solo che sono tornato a casa sfatto. è vero che l'auto è ben climatizzata, ma non sempre lo sono i posti in cui vado (il motivo è semplice: vogliono risparmiare) e andare in giro vestito in giacca e cravatta è terribile. morale della favola, ero distrutto. arrivato a casa mi sono ricordato di passare alla scuola guida dall'altra parte della martesana per prenotare il rinnovo della patente, che mi scade tra sette minuti mi pare (si fa per dire, ma mica troppo). cenato leggero, andrò a dormire presto. domani piscina, mi sembra la cosa più sensata con questo caldo. buona serata a tutte e tutti (in foto, le mie gomme nuove).


mercoledì 5 luglio 2017

mercoledi

ormai è normale dormire bene una notte si ed una no. quella passata è stata quella no. ma chi se ne frega, ad un certo punto ci si alza e si va a correre. 10 km in meno di 57', a circa 5'40" al km. a stomaco vuoto, quindi allenamento positivo. poi doccia, viaggio di lavoro nella mia città natale, primo appuntamento, pranzo, incontro con mia figlia in partenza (giustamente) per il mare (e convenevoli con la mia ex moglie, mamma mia com'è diventata inchiavabile....), secondo appuntamento di lavoro, telefonate di lavoro, telefonata di diletto estremamente bella ed anche inizialmente divertente, cena dai miei, ritorno velocissimo da zanza a velocità che non si può dire. se tanto mi dà tanto stanotte si dorme. baci ed abbracci.

martedì 4 luglio 2017

talk about the passion

potevo uscire stasera, ma oggi mi sono sparato circa 500 km e soprattutto domattina c'è il mercato sotto casa, quindi se tornavo a casa tardi la parcheggiavo in centrale l'auto. vabbè, è una scusa ridicola, lo so, ma l'importante è convincersene. non avrei scritto questo post, ma ho appena chiuso una bella telefonata con una persona che di me sa tantissimo, ma tanto tanto. forse è la persona che sa più di me, più di tanti amici ultraventennali. e nel contempo stavo ascoltando della gran bella musica, grazie a rudi, che per la seconda volta tramite una sua recensione mi sta facendo tornare indietro nella storia della musica. l'altra volta mi ha fatto andare sul tubo ad ascoltare joe jackson. oggi ha scritto di "reckoning", disco considerato minore dei r.e.m., ma ingiustamente. e da lì andare su "murmur" è passo breve. ricordo che l'acquistai qualche anno dopo la sua uscita (secondo me 4 o 5 anni dopo) nel negozio di dischi nel sottopassaggio di corso vittorio emanuele, tra la stazione porta nuova e piazza carlo felice. non c'era un pezzo sbagliato. probabilmente lo ascoltai ogni giorno per 15 giorni consecutivi. un disco pazzesco, lirico, poetico. a 22, 23 anni un disco è capace di modellare la tua vita. poi quello era un periodo strano della mia vita. come oggi, non sapevo quello che volevo ma ero certo di ciò che non volevo. oggi dicevo ho fatto 500 km in auto. che sia andato bene o male non ha importanza. neanche che sia utile. l'importante è essere lì, reattivo, mobile, pronto, utile o apparentemente tale. non è un mondo perfetto, ma è il migliore che io conosca. mia figlia oggi ha dato l'orale, quindi le sue fatiche legate alla maturità sono finite. complessivamente, sembra che sia andata nel modo in cui doveva andare. adesso ha tutto il diritto di cazzeggiare per un paio di mesi, che è esattamente quello che avevo fatto io all'epoca. che poi lei è bravissima a cazzeggiare, non ha bisogno di incentivi. vabbè, anche domani sono via. ma visto che non andrò via tardissimo, potrei anche andare a correre prima, mettendo la sveglia adeguatamente presto. chiudiamo ovviamente con i r.e.m. di "talk about the passion". notte ragazzotte e ragazzotti.

lunedì 3 luglio 2017

51/2

ero talmente felice di festeggiare il mio compleanno che intorno alle due mi sono svegliato, ho realizzato che, per l'appunto, si trattava del giorno del mio compleanno e da lì non ho più ripreso sonno. alle 5 ho ceduto, mi sono alzato, ho cazzeggiato davanti al pc, mi sono fartto un caffè e alle sei sono andato a correre. poco, 5 km e mezzo, che ieri mattina sono uscito in quel di rivoli e collegno e non è stato per nulla facile causa tutta una serie di cause. sono arrivato in ufficio prestissimo, che oggi avevo una serie di appuntamenti e riunioni importanti (che sennò col cazzo che oggi andavo a lavorare). a pranzo mio malgrado mi hanno obbligato a offrire bottiglia e dolce nel bar aziendale. nel frattempo gli auguri arrivavano da ovunque, ma i più graditi per tante o solo una ragione quelli a ridosso della mezzanotte. quelli sui social figli di questa epoca, da facebook a linkedin (non considero whatsapp o il blog una piattaforma social), in tutta onestà molto manieristici. alla sera altro aperitivo estorto. no dai, semi estorto, che alla fine stare con gli amici, anche nelle differenze, non è male. il locale è di tendenza, di quelli che frequentiamo da anni, e che in questi anni mi hanno visto in diversi ambiti e versioni. per fortuna al lunedi chiude presto, e per questo motivo sono già a casa. ca va sans dire, ho un sonno pazzesco. direi che vado a letto, domattina il nordest mi aspetta, doveva essere una giornata importante ed invece non è quasi nulla, ma mi tocca. buona notte e buon giorno per domani, globalmente.

51

...cinquantuno... (buona notte)

sabato 1 luglio 2017

bellissima serata a bellinzago lombardo

è tre giorni che la temperatura è scesa. nelle notti scorse ho dormito col plaid. oggi pomeriggio c'erano nuovamente 27, 28 gradi. vi dico ciò perchè questa sera col gruppo podistico avevamo una tapasciata serale a bellinzago lombardo. ecco, si è alzata la temperatura, mi son detto. per cui quando sono rientrato dall'ufficio mi son messo pantaloncini e canottiera. solo che man mano che andavo ad est, sulla statale padana superiore, vedevo il termometro abbassarsi. arrivato al luogo della partenza ho visto che i gradi erano diventati 22! e infatti uscendo dall'audi ho esclamato un bel "minchia", confermato da un tipo con maglietta verde del gruppo podistico con noi gemellato che mi dice "ero uscito in canottiera, son tornato indietro a mettere la maglietta!!!". io la maglietta non l'avevo e pazienza. arrivato all'oratorio da cui si partiva grande sorpresa. vedo GC, competitor per tanti anni nel mercato (ha lavorato per una dei principali player del settore, prima che dismettessero il ramo d'azienda). gran brava persona, più grande di me, che sapevo essere un runner (già visto un paio di anni fa a inzago). mi dice "guarda che dopo, per la cena, viene anche G.", un mio vecchio amico ed ex collega. nel frattempo arrivano gli altri del gruppo. non siamo tanti stasera, appena 15. ma alcune schegge mica da ridere, almeno 5 in grado di andare ben sotto i 50 minuti sui 10 km (che è la distanza della tapasciata di stasera, assieme alla 5 km). si parte puntuali, il percorso è bellissimo (a cominciare dal pezzo lungo la martesana), aiutato dalla temperatura mite il passo è sostenuto e anche i tratti in campagna sono ben affrontabili grazie alla pioggia che ha compattato il terreno. alla fine i 10 km sono in realtà 9,75, fatti in 53'02", a 5'26" al km. un'andatura impensabile (per quanto mi riguarda) a luglio, giustificata in buona parte dai 21 gradi della serata. miglior km a 5'16", peggiore a 5'39". ma la parte migliore è stata quella dopo la doccia. ovvero è iniziato il terzo tempo, quello che prediligo. con una parte del gruppo ci siamo fermati a mangiare in oratorio. e le 721 calorie perse sono state riprese ed anzi pure con una aggiunta secondo me. eh si, perchè ho cenato con: panino con la salamella e birra media, a cui è seguito altro panino questa volta con wurstel e crauti ed altra birra media. poi è arrivato il mio amico G. e siamo stati a rimembrare i vecchi tempi, lavorativi e non. solo il freddo (ormai eravamo a 17 gradi, ed io ero in bermuda e t-shirt) ci ha fatto andare a casa. detto ciò, non mi resta che augurarvi un buon fine settimana. ma ricordatevi che domani iniziano i saldi! un abbraccio globale a tutte e tutti. più alle tutte che ai tutti.



giovedì 29 giugno 2017

porta romana

giorgio gaber ad uno dei quartieri più storici di milano dedicò persino una canzone. non particolarmente bella, se devo dire. io ho avuto modo di conoscere porta romana nel 1990 o 1991, quando mai avrei immaginato che lì un giorno sarei andato a passare tante, anzi tantissime serate. pur essendo dall'altra parte di milano rispetto a dove abito io, a porta romana sono molto legato. e ci sono una serie di locali dove ceno o faccio aperitivo. stasera sarei dovuto andare sui navigli, ma la serata era alquanto incerta, anzi ha piovuto alla fine. allora siamo riparati in quel locale in cui io e i besughi andavamo a far serata quando i besughi chiudevano il bar. e ci ha preso la frenesia del bere. non dovrei ricordare male, ma mi pare di essermi sparato quattro sbagliati. con quattro sbagliati puoi fare il simpatico con le cameriere, puoi sederti ad un tavolo con tre tipe improbabili, ma poi te ne vai a casa, perchè così deve essere. sentendoti un pò come quell'attore di quel famoso film. buona notte amiche ed amici. sempre e comunque globalmente.

martedì 27 giugno 2017

corsa d'estate (col caldo e senza pioggia)

sapendo che sia mercoledi che giovedi, per un motivo o per un altro, non potrò correre, questa sera ho fatto la mattata di andare a correre, a fine pomeriggio, col caldo (27 gradi), per giunta trattandosi della terza uscita in tre giorni. volevo fare una cosa fatta bene. 10 km o 1 ora di corsa, al maggior ritmo possibile compatibilmente con la cappa di afa. ho provato a lavorare sulla respirazione, sulla postura, ma più di tanto non si poteva fare, cioè non potevo fare io. ai 5 km, al lambro insomma, ci sono arrivato in 28'12". il ritorno è stato fatto allo stesso ritmo praticamente. alla fine ho fatto 10 km in 56'26", a 5'39" al km. e ammetto di essermi fermato ad una fontanella in via padova per bere e recuperare il fiato. quando mi sono fermato dentro il parco della cassina de pomm avrò visto 11 santi e un battaglione di beati. quando sono tornato sulla terra ho fatto poco meno di un km di defaticamento per tornare a casa. la maglietta mizuno che avevo addosso si poteva usare per pulire il pavimento di un appartamento di 100 mq tanto era bagnata. adesso se ne dovrebbe parlare venerdi sera, che abbiamo una tapasciata dove partecipiamo come gruppo, sperando in qualche grado in meno ma soprattutto in un percorso non al sole.
per il resto posso dire che grazie ad una mail garbata e infarcita di qualche balla (tanto finirò in purgatorio, si sa) l'amministratore mi ha comunicato che non mi addebiterà il sollecito amministrativo per la rata pagata con quasi due mesi di ritardo, che nel nostro condominio è l'equivalente di una pizza e birra presi a milano, non ad ascoli satriano. che dire, bisogna stare al mondo. io provo a dirlo alle persone a cui voglio bene, a volte mi ascoltano, a volte no. chissà perchè, chi mi ascolta sono quelli più leggeri di testa. e ci sarebbe da scrivere un trattato sulla leggerezza mentale, che non deve essere confusa con l'avere la testa bacata sia chiaro, ma se ne parlerà (forse) un'altra volta. in questi due giorni ho un pò rubato lo stipendio. non per questo la testa non è stata attraversata da pensieri. per intanto manca meno di una settimana al mio compleanno. cercherò di avvicinarmi al meglio. gli anni passano, ma l'esercizio fisico mi rende il percorso più semplice. buona notte amiche ed amici.

corsa d'estate con pioggia

ieri pomeriggio poi ho visto wonder woman, e aveva ragione chi ha detto fosse un bel film. lo confermo quindi, un gran bel film, io che non sempre amo le oscurità tipiche dei fumetti/film della dc comics. qui però la regia era una garanzia, zack snyder è stato magistrale in "the watchmen", così come nel produrre "suicide squad" (meno quando è alle prese con superman, che già mi piace poco di suo). e anche in wonder woman è stato bravo nel tessere la trama. naturalmente l'attrice scelta per interpretare la regina delle amazzoni è di una bellezza sconcertante, la modella israeliana gal gadot.
nel precedente post in due avete fatto caso alla storia delle parodie porno di wonder woman. e allora oggi mi sono documentato. in primis, contrariamente a come capita di solito, si tratta di porno parodie più spinte della media (sul perchè le porno parodie siano meno spinte ne parlerò magari un'altra volta). ne ho individuate almeno 4, ed esattamente con: romi rain. chanel preston, lista tiffian, tori black. ma ce ne saranno tantissime altre, ne sono sicuro. 
oggi ho scoperto che non ho pagato una rata delle spese condominiali. l'ho scoperto perchè mi è arrivato il sollecito dell'amministratore. dopo 56 giorni dalla sua scadenza. cioè, me ne sono completamente dimenticato. che non è da me questa cosa. ho resettato che grosso modo ogni trimestre si pagano le spese condominiali. bah, non so che dire. comunque seppure in ritardo ho adempiuto, anzi ho pure pagato la prossima in anticipo.
e parliamo un pò di corsa. questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.30. era messa per andare a correre. io l'ho spenta, quindi l'ho spostata di un'ora, dopodichè mi sono riaddormentato. e ho anche sognato che litigavo con un cliente in modo animato e quasi violento. un cliente che è anche mezzo amico, tra l'altro. non mi sono sentito in colpa, non ce l'avrei in alcun modo fatta. ero troppo stanco per tirarmi su dal letto. a quel punto ho deciso che avrei corso questa sera. man mano che mi avvicinavo a casa vedevo il cielo scurirsi. sono salito su, mi sono messo in tenuta da runner e come sono sceso ho sentito le prime gocce cadere. caldo faceva caldo, non come gli altri giorni ma faceva caldo. e la pioggia anzichè smorzarlo il caldo lo faceva salire dall'asfalto. una roba terribile. facevo persino fatica a respirare. l'avrei capito dopo, scaricando l'uscita sul connect; 28,9 gradi, ecco la spiegazione. sono arrivato in via padova, tornato indietro, sotto casa ero prossimo ai 7 km. faccio solo il giro dell'isolato per superarli i 7 km, con la pioggia che diventa intensissima. alla fine sono poco più di 7 km, fatti in poco meno di 40 minuti, a 5'38" al km. ho superato gli 800 km con le ghost, che naturalmente come tutte le brooks sono assolutamente intonse. se non ci fosse il problema dell'ammortizzazione potrei tranquillamente raggiungere i 1500 km, ne sono sicuro. boh, magari a luglio è il caso di cambiarle. buona notte amiche ed amici, e buon giorno per domani.

domenica 25 giugno 2017

eccomi

non scrivo da qualche giorno. boh, diciamo che ho avuto da fare ma soprattutto non ho avuto voglia. da dove parto... dalla corsa, che mi sembra cosa buona e giusta. ho corso venerdi mattina prima di iniziare una giornata che si sarebbe mostrata poi massacrante, per il caldo e per gli spostamenti su e giù per milano. ho fatto poco più di 7 km e mezzo in 42'41", 5'42" al km. dopo che mi sono fatto la doccia mi sono vestito, e neanche subito. messa la camicia addosso, mi è venuta una reazione al caldo e ho iniziato a sudare rovinosamente. camicia tolta e messa nel cesto della biancheria sporca. una volta ripresomi ho potuto effettuare la vestizione; questa mattina sono andato nuovamente a correre. le previsioni del tempo dicevano temporale al mattino presto e così è stato, anche se meno intenso del previsto. insomma, non è che abbia così rinfrescato come si diceva. l'obiettivo era fare un bel medio, cioè 15/16 km. ma questa notte ho dormito male ed un cazzo, ma ne parlerò dopo. sceso sulla martesana intorno alle nove meno un quarto, ho capito che le gambe erano abbastanza imballate. questo soprattutto nel tratto verso il lambro, fatto a malapena sotto i 6' al km. poi in via idro ho incrociato e salutato chi va veramente forte e al ritorno ho "alzato" un pò il ritmo, con decimo km fatto a 5'35", sapevo che all'undicesimo sarei arrivato in melchiorre gioia. potevo ancora fare qualche km, ma francamente mi ero rotto le palle di correre senza lo spirito giusto. mi sono fermato, poco più di 11 km fatti in 1h03'42", a 5'47" al km. meno km del previsto, più lento del previsto. poi dopo aver bevuto alla fontanella del parco, ho fatto un km più sostenuto, in 5'10", infine qualche centinaio di metri verso casa di defaticamento. insomma, 12 km e mezzo. ho pagato l'uscita di ieri sera. veramente pessima, in tutti i sensi. mi sono inserito col mio amico A. in una cena di una compagnia di una sua amica. che da perfetti milanesi imbruttiti mi hanno portato a mangiare messicano in corso como, ovvero in un pessimo messicano e per giunta anche caro. ah beh, però lì era pieno di modelle. vero, e quindi? poi queste persone erano così tristi, noiose, morte. dei vecchi scemi insomma. che anche io sono un vecchio scemo, sia chiaro, ma almeno ne ho consapevolezza. con l'aggiunta di un bel fisico. e su questo non si discute, mi guardavo un pò narcisisticamente prima nel letto e sono meglio di uomini molto più giovani di me. vabbè, tra un pò pranzo che ho fame. dopo, siccome devo ritirare le camicie portate a stirare, mi sa che vado al cinema che è una vita che non ci vado. mi aspetta wonder woman, di cui non avete idea quante parodie porno hanno fatto. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

mercoledì 21 giugno 2017

notte prima degli esami (con tutta evidenza un post non runneristico)

e a dirla tutta non è neanche un post che riguarda la maturità di mia figlia (a proposito, le tracce dei temi erano quasi tutte terribili, il mio timore è che lei nella sua scelta sul tema tecnico-scientifico sia andata fuori tema ma ovviamente mi auguro di sbagliarmi). è che ieri sera ci siamo sentiti e poi scritti. le ho mandato un bel messaggio di augurio, in cui oltre alle normali raccomandazioni chiudevo dicendo che le volevo bene e che ero certo che si sarebbe fatta onore. mi ha ringraziato, mi ha augurato la buona notte e mi ha mandato un foto di 20 anni fa che ritraeva me e sua mamma. non credo che questa foto volesse essere un rimpianto, quanto un affermare di essere il frutto di due persone che le vogliono bene e che in qualche modo l'hanno aiutata a crescere. io però ho un pò pensato a quella foto. quando mi sono svegliato nel cuore della notte a causa del caldazzo. e ho iniziato a pensare che da un punto di vista sentimentale non è che posso proprio raccontare una storia di successi. anzi, dubito che io ne possa raccontare in futuro. matrimonio, convivenza, fidanzamenti importanti: non mi sono fatto mai mancare nulla. un anno, tre anni, cinque anni di felicità, di passione e poi puff, tutto svanisce, abbastanza all'improvviso, abbastanza inspiegabilmente, con viva sorpresa di tutti, ma svanisce. andare a cercare le responsabilità altrui (dell'altra) non ha senso. voi mi conoscete, sono abituato a guardare alle mie di responsabilità. e ci devono essere, belle evidenti. nel precedente post ho elencato alcune mie caratteristiche, credo positive. ma se non sono bastate a fermarmi in una relazione vuol dire che qualcosa non ha funzionato. che poi, è una responsabilità questa? far morire una convivenza perchè la tua compagna non rispetta tua figlia è un errore? avere una relazione a distanza con chi spende il 15% del suo stipendio in psicanalista ed è evidentemente schizofrenica e non poterne più è un errore? lo scorso weekend ho parlato con mia mamma di me, dei miei amici, di quelli che hanno costruito una famiglia anche bene ma soprattutto di chi l'ha costruita ma in quel contesto non vorrei starci neanche un giorno. e ho usato un termine: "difettati". il problema è quello. il mondo è pieno di difettati. e forse lo sono anche io. ma quello che mi differenzia dagli altri è la consapevolezza dei miei limiti. questo poi è un periodo in cui sta aumentando il mio tasso di misoginia, soprattutto verso le mie coetanee, spesso patetiche e ridicole, quanto meno quelle che mi circondano e con cui ho deliberato, nel mio autoreferenziale distacco, di sospendere i rapporti. si alzano al mattino vivendo una competizione che sanno essere perdente. è come se io andassi in una pista di atletica e volessi fare i 5000 metri con un ventenne che fa atletica da 12 anni: verrei doppiato al terzo giro. ad ogni modo, stasera c'è un caldo bestiale. quando sono tornato a milano nel tardo pomeriggio c'erano 37 gradi e mezzo. troppi. devo fare in modo di toccare l'acqua questo weekend. fosse anche la piscina del villone dl mio amico al lago. sperando che lui ci vada questo fine settimana. buona notte amiche ed amici, globalmente.

martedì 20 giugno 2017

tripletta

per tripletta non intendo il farne tre a letto con una tipa (che ho perso francamente il ricordo di quando sia avvenuto l'ultima volta) e neanche fare tre reti giocando a calcio o calcetto (e questo credo non sia mai capitato!), ma, dopo aver fatto 14 km domenica, l'aver corso sia lunedi sia oggi. ma andiamo con ordine: ieri mattina volevo semplicemente fare un pò di scarico per iniziare la settimana. niente di impegnativo. solo che in realtà è stato impegnativo ma... breve, visto che una volta uscito da casa e iniziato a correre sono stato preso dalla necessità di andare in bagno. alla fine ho fatto poco più di 5 km in 29 minuti circa (non si può fare meno di 5 km quando si va a correre!), a 5'44" al km. poi succede che ieri vado ad una inaugurazione di una nostra sede (bella, devo dire, e con tanta bella gente, soprattutto di genere femminile) e tra una chiacchiera e l'altra butto giù sei bicchieri di prosecco, associato alle schifezze che si mangiano in quelle occasioni. ma la cosa buffa è che nonostante il caldo non ho benchè minimamente avvertito il contenuto alcolico (ma non era schifezza quella che stavamo servendo, devo dire). arrivato a casa ho capito che c'era una cosa sola da farsi: mettere la sveglia presto e andare a correre al mattino dopo. e così ho fatto. poco più di 10 km fatti in 58'32", a 5'50" al km. andatura molto rilassata, anzi all'inizio puntavo agli 8 km, ma poi visto che non stavo tirando per niente mi son detto di arrivare ai 10 km. insomma, in 48 ore ho fatto più di 29 km. e dall'inizio del mese 108 km. se tanto mi dà tanto, sarà un mese da 155/165 km. questa mattina poi sulla martesana ho incrociato tanti runner che conosco personalmente, solo che ognuno aveva la sua linea e a mala pena ci siamo salutati (anzi, con quel gran figo di M. manco quello, tanto era assorto nei suoi auricolari ad ascoltare musica). ok che è uno sport individuale, ma così cazzo.... devo dire che questo è un bel periodo per correre, lontano da gare e pensieri cronometrici. si corre per il gusto di correre, per mettere km utili per quando tornerò a mettere il pettorale ed il chip. nel 2017 ho all'attivo già 4 mezze ufficiali, una tapasciata in cui ho fatto 22 km, 2 allenamenti (o forse 3) in cui ho superato comunque i 21 km e la sarnico lovere. posso ritenermi soddisfatto. 
domani mia figlia inizia gli esami di maturità. mi sembra ieri che l'avevo in braccio appena nata, oggi è pronta ad affrontare la sua prima prova importante nella vita. stasera era a cena da mia sorella. abbiamo fatto tanto per lei, sapendo affrontare le avversità che la vita mi e ci ha posto. ecco, se c'è una cosa di cui vado fiero è come nella mia esistenza abbia sempre mantenuto la lucidità, la calma, il raziocinio di fronte a tutto. non sono fatto di ferro, ho i miei limiti e difetti. ma chi alle 18,34 di oggi mi ha scritto su whatsapp che sono sicuro di me (oltre ad aver scritto anche altro) ha scritto la sacrosanta verità. spero di riuscire ad andare a letto presto stasera, domattina ho la sveglia alle 5.45, mi aspettano almeno 450 km a/r. un abbraccio globale a tutte e tutti.

lunedì 19 giugno 2017

sabato e domenica

in un weekend che mi ha visto stare bene con tutti i miei affetti familiari al completo e con alcuni pensieri che mi sono sembrati concreti che attraversavano il cervello, due sono le cose che vorrei segnalare. una bellissima corsa mattutina domenicale, iniziata una manciata minuti prima delle otto da casa dei miei, dove approfittando delle brezza proveniente dalla val di susa e di qualche grado in meno mi sono potuto permettere 14 km di corsa da rivoli a collegno e ritorno ma con giro largo da bruere, fatti in poco più di un'ora e 21 minuti, a 5'48" al km. credo anche che correrò domattina, perchè sia domani sera che martedi mattina mi sa impossibile. poi oggi pomeriggio ho rivisto un bellissimo film del 2005 di cameron crowe, elizabethtown, che passava su paramount channel. bellissimo non solo per la presenza di una attrice che amo tantissimo, kirsten dunst, ma per il concentrato di emozioni positive che trasmette. lei poi è la donna che ogni uomo che dovrebbe avere. una così mai e poi mai me la farei scappare. buon inizio di settimana a tutte e tutti.

venerdì 16 giugno 2017

tre minuti, una medaglia :-)

un mese e mezzo fa un ex collega che ora lavora per un famosissimo portale conosciuto da tutti voi mi chiama e mi dice: "giochi ancora a calcetto? la fate una squadra per un quadrangolare di calcio a 7 che coinvolga le aziende del settore di milano?". io gli rispondo che non gioco più ma che raccogliamo volentieri l'invito. passa il tempo, io mi faccio carico dell'organizzazione, l'allenatore lo facciamo fare al mio capo/amico, io farò il dirigente accompagnatore ufficiale che tiene i rapporti con l'organizzazione. facciamo una squadra abbastanza buona, senza "stranieri", non so se vinceremo ma non dovremmo sfigurare. arriviamo nel tardo pomeriggio all'impianto, ubicato alla periferia est di milano e...come al solito abbiamo un coglione che non si è presentato. già eravamo risicati, ma così.... il capo/collega mi dice "vieni in panchina? tanto la maglia c'è!". ma io non ho un cazzo, rispondo. ecco materializzarsi come d'incanto un bel paio di scarpe. speriamo bene, mi dico. nel frattempo il torneo inizia in ritardissimo. un pò perchè ci sono oltre 30 gradi, un pò perchè la madrina (un puttanone di mediaset a suo tempo olgettina, anche se più zoccola appariva la figlia del boss del torneo, che avrà avuto 25 anni al massimo e aveva già le tette rifatte) è in ritardo. alle otto, dopo il discorso del boss, dopo le cheerleader, dopo stocazzo, inizia la prima partita, io ovviamente in panchina. partiamo leggermente contratti, ma poi usciamo la distanza e passiamo a condurre 3 a 0. a risultato acquisito entro e gioco gli ultimi tre minuti, toccando tre palloni, al massimo. da compitino, ricevo e smisto. inizia la seconda gara. l'impressione è che questi siano più forti, o quanto meno più organizzati. noi siamo troppo timidi e impacciati. a 6 minuti dalla fine prendiamo un gol, che non riusciamo a recuperare. si poteva veramente fare di più. io in campo non sono entrato, giustamente. la terza gara è proprio un derby, che questi sono competitor in pieno senso. chi vince arriva secondo, perchè difficilmente nell'altro campo chi ci ha battuto perderà col fanalino di coda, e così sarà alla fine. noi giochiamo una gran bella partita. vinciamo 4 a 0 con buona pace del nostro direttore generale che proprio ci teneva che li battessimo. io dovevo entrare negli ultimi minuti, ma la palla non usciva mai e alla fine l'arbitro ha decretato la fine delle ostilità. iniziano l'apericena, i free drink e le premiazioni. uno dei nostri riceve il premio come capocannoniere (è stata la sua serata, indubbiamente), noi come squadra saliamo sul palco a ritirare la coppa per la seconda squadra classificata e le medaglie. quindi recapitolando, ho giocato tre minuti e ho preso la medaglia, che però non so se mettere nel medal wall del running. no, ho appena deciso di metterla di fianco, sopra una targa che ricorda passati calcistici ma di altro tipo. comunque bella serata devo dire, soprattutto inaspettata. buona anche l'organizzazione, e non solo per il mignottame. detto ciò, buon fine settimana a tutte e tutti.

simbologia dei numeri

ci sono notti in cui si dorme poco per rabbia e cattivi pensieri e notti in cui si dorme poco ma grazie all'appagamento che ti ha consegnato la giornata precedente sei fresco e riposato. oddio, col caldo che c'è in questi giorni fresco direi di no, ma riposato di certo. ciò detto, questa mattina non è stato particolarmente faticoso svegliarsi prima delle sei, fare una colazione abbondante per i miei tipi ed essere pronti alle sei in punto per correre sulla martesana. per chi non lo sapesse, io parto a circa 300 metri dal vecchio ponte di ferro di melchiorre gioia. in quel punto la martesana si interra, da una parte il parchetto, dall'altro la cassina de pomm con l'antico caffè della martesana. un luogo bellissimo, ogni volta che sono lì è difficile pensare di essere a milano. ma venendo a noi, partire alle sei era necessario. c'è troppo caldo di giorno e di sera. e anche al mattino non si scherza, visto che sono partito con 22°. sono partito presto perchè avevo un obiettivo. ce l'avevo da ieri sera, quando ero sul divano a prendere il refrigerio del ventilatore, che è stato un pò la costante della giornata. si è runner se si ha obiettivi, non se si corre oltre una certa soglia cronometrica o di distanza. il mio obiettivo era fare 11 km. 11 km secchi, non un centimetro di più, non un centimetro di meno. non importa a quale andatura, ma fare 11 km. e li ho fatti, quegli 11 km, in 1h03'23", a 5'46" al km. che in fondo è anche una discreta andatura per il periodo. la vita scorre meglio quando si raggiungono gli obiettivi. ti è più facile agguantare i traguardi successivi. e comunque vada è una vita di successo e di successi. adesso mi aspetta una giornata impegnativa e lunga. ma so che l'affronterò con tanta serenità.

martedì 13 giugno 2017

lunedi

correre questa mattina ho corso (31 minuti, poco meno di 5 km e mezzo, niente di che insomma), lavorare ho lavorato (due appuntamenti fuori sede, Milano e Bergamo, due in sede), giocare a tennis ho giocato (doppio, io e una girl abbiamo battuto due kids 6 -1 6 - 2, in assoluta scioltezza). poi siamo di nuovo andati a mangiare nella cattedrale nel deserto di 15 giorni fa, e io ho francamente esagerato. sarei un pò stanco, andrei a letto, che domani sono in emilia. baci e abbracci.

domenica 11 giugno 2017

e

poi succede che in viale abruzzi quasi piazzale loreto, forse aiutato da mezza bottiglia di nero d'avola e due vecchia romagna, tutto ti sembra più chiaro di quanto già non ti fosse. torni a casa, ti guardi allo specchio, e constati guardandoti la pancia quanto sole hai preso oggi pomeriggio al parco. tutto sarà ancora più nitido domattina, che si va a correre. pazienza che alla sera c'è pure il tennis. sigur ros, "svefn-g-englar". buona notte amiche ed amici. 


a different saturday

non mi piacciono le serali estive. perchè fa caldo, perchè se sono tapasciate sai già che il percorso sarà brutto, perchè non sai a che ritmo correre. poi però succede che questo sabato i programmi non sono esattamente quelli che pensavo, e così mi sono aggregato al mio gruppo che andava a fare una serale a inzago. siamo stati di gran lunga il gruppo più numeroso, abbiamo preso la coppa e il cesto (che come prassi lasceremo in beneficenza). la tapasciata è stata quella che è stata. 30 gradi, percorso quasi interamente al sole, i primi 5 km li ho fatti ad una andatura discreta, i secondi 5 li ho fatti al piccolissimo trotto. il caldo era veramente esagerato, credetemi, il percepito più che il reale. alla fine i 10 km (anzi i 9,54 km) li ho fatti in 55'43", a 5'51". sulla performance modesta ha ovviamente inciso il fatto che questa era la quinta uscita settimanale, e direi anche l'ultima che domani mi riposo. questa settimana ho corso quasi 39 km, non poco per il periodo estivo. dopo la doccia una buona metà di noi è andato a fare una hamburgerata in un locale della zona, di proprietà di alcuni del gruppo. è stata una serata piacevole, dove ho mangiato tanto ma soprattutto bevuto di più. d'altro canto siamo in provincia, ed in provincia si beve si sa. già detto tante volte, bravissime persone, ma così diverse da me. sono così bravi che in un comune attiguo alcuni di loro, in particolare una ragazza, hanno organizzato una iniziativa tesa a far correre le persone, con tanto di gruppo facebook a cui sono iscritto. questa ragazza mi ha chiesto se voglio fare da "coach", perchè sono proprio tanti, dai camminatori a quelli che più di 3 km non fanno. vedremo il da farsi. comunque è stato un sabato sera diverso, che mi è piaciuto tantissimo. buona domenica a tutte e tutti.

venerdì 9 giugno 2017

that's life

"io non ho mandato per trasformare un cretino in intelligente". "se una figa te la vuoi chiavare le devi dire di togliersi le mutande". queste due frasi le ho appena dette in ambito lavorativo, la prima ad un cliente, la seconda ad un collega. ieri nel nordest ho mostrato al mio bimbo (lavorativamente parlando) come si forzano le situazioni. a pranzo gli ho chiesto "tu avresti detto le cose che ho detto io?". e lui secco "no". e perchè mai mio caro, non c'è niente di male a dire la verità, certo devi avere la faccia credibile. questi esempi lavorativi si possono applicare benissimo alla vita. ovvero, puoi stare in piedi anche più che dignitosamente senza leccare il culo a destra e manca con la sola forza della propria personalità. basta capire che il mondo è questo e con questo mondo devi averci a che fare. poi mi sono tolto un paio di soddisfazioni. mercoledi pomeriggio ho fatto capire al contadino provinciale della settimana scorsa che ha fatto male i suoi conti (e vedrete che i nodi verranno al pettine, è solo questione di tempo) e questa mattina un mio cliente che stava per non essere più tale mi ha chiesto scusa. il mio umore è conseguentemente alto, ci aggiungiamo che siamo a venerdi ed il cerchio si chiude.
ma siccome questo è un blog di running, vi dico che questa mattina ho messo la sveglia per andare a correre sulla mia martesana. obiettivo un 5 k "veloce" che è stato più veloce del previsto. pensavo di farlo intorno ai 26'30", l'ho fatto in 25'53", a 5'10" al km. poi ero distrutto, sia chiaro. la mia amica triatleta mi ha scritto "good job". ed effettivamente è così. poi 200 metri di defaticamento verso casa. domani sera faremo una (si spera) bella uscita di gruppo. ve ne parlerò. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

mercoledì 7 giugno 2017

mercoledi

anche se sono uscito non prestissimo dall'ufficio, ho deciso di andare a correre stasera. per il terzo giorno consecutivo le mie scarpette hanno asfaltato la martesana. pochi km e senza forzare. avevo voglia di distrarmi, di sudare e raccogliere i pensieri. credevo facesse meno caldo, in auto avevo letto 23 gradi all'esterno, ma connect mi ha detto che ce ne erano 26. martesana direi ben frequentata stasera, ho pure incrociato il mariotti, che andava ovviamente ben più forte di me. ho fatto 7,03 km, da casa mia a via adriano (facendo un bel pezzo di via padova) e ritorno fino a melchiorre gioia, in 44'07", a 5'42" al km. dopo aver bevuto alla solita fontanella me ne sono tornato lentamente in modalità defaticamento a casa. domani però non si corre, se non altro perchè il nordest mi aspetta. anche per fare un mezzo miracolo. anzi, diciamo un 3/4 di miracolo. a proposito, lunedi ho portato l'audi ammaccata in carrozzeria e poi sono andato a prendere l'auto sostitutiva alla hertz. mi hanno dato un 500L col cambio manuale, io che guido con l'automatico da quasi 9 anni. pensavo di essermi dimenticato come si guida con tre pedali, poi mi è venuto in mente una battuta che mi fece una donna qualche anno fa: "è come scopare, uno mica se ne dimentica anche se non lo fa da tempo. anzi, quando si riprende c'è anche più gusto". buona notte amiche ed amici, moltheni (ovvero umberto maria giardini), "nutriente".

martedì 6 giugno 2017

delle ripetute, dell'anniversario, di una terza cosa

le ripetute nulla hanno a che vedere col piacere della corsa. se le faccio, è per farmi trovare pronto a settembre e per migliorare la massa muscolare (delle gambe e non solo). stasera le ho fatto (finalmente) con un pò di logica. una prima parte di riscaldamento (quasi 1 km e mezzo a 5'43"), poi cinque serie da 400 metri (recupero circa 30") a 4'24" (che è buono), quindi 5 serie da 200 metri (recupero sempre 30" che ero devastato) a 4'14", infine 10 serie da 100 metri a 3'30" (recupero quando rifiatavo). questa serie è stata la più potente. anche perchè mica ci sono i blocchi di partenza. si inizia a correre, nel contempo si avvia il gps, sai quando si arriva più o meno alla distanza, si stoppa il gps. si chiude avendo davanti agli occhi tutti i santi del calendario. sì, perchè ho fatto 4 km a velocità incredibile. nel defaticamento finale la sensazione è di essere piantato sull'asfalto, e non è così, perchè quel km e 250 metri è fatto a 5'31". 
oggi è 23 anni che lavoro nella mia azienda. in realtà non è così, perchè nel gruppo ho cambiato 4 società e altrettanti lavori, per non parlare di proprietà e management. comunque la si veda, è un risultato, anche perchè di questi 23 anni 7 li ho vissuti da quadro e quasi 9 da dirigente. per essere un highlander bisogna avere il phisique du role (e d'altro canto perchè faccio tanti sport?).
doveva succedere una certa cosa e non succederà. mi dispiace. non mi dispiace che io abbia pensato in termini antichi. ha poca importanza se ciò possa essere un pensiero gratuito e privo di conseguenza. ci sono sprechi ben più gravi. buona notte amiche ed amici.

lunedì 5 giugno 2017

10 km + cena degli istruttori

avevo detto nel precedente post che questa mattina avrei corso e così è stato. ho saltato (ovviamente, con tutto quello che ho mangiato ieri a pranzo!) cena ieri sera, così come la colazione questa mattina. clima mite (20 gradi) che mi ha permesso lentamente di uscire dalla fase di sonno. obiettivo 8/9 km, ma poi visto che sono partito piano (primi 5 km fatti in 29'29") ho puntato ai 10 km. il ritorno l'ho fatto un pò più spedito (si fa per dire), che significa aver fatto i miei 10,01 km in 57'52", a 5'47" al km. va benissimo così, era comunque lunedi. anche a pranzo ho mangiato poco, che questa sera c'era la cena di fine stagione degli istruttori in quel di vimodrone quasi al confine con cernusco, proprio dove vado a correre quando faccio i lunghi domenicali in assenza di gare e/o tapasciate. clima disteso, bella serata anche un pò frocia che però non si poteva dire perchè a dire il vero un gay dichiarato a cena c'era. trionfo di salumi e formaggi, per la gioia (si fa per dire) di colesterolo e i trigliceridi, innaffiati con ottimo vino. vabbè, io domani sera andrò a fare le ripetute quasi quasi..... buona notte amiche ed amici.

tre giorni

non si può dire che non sia stato un fine settimana pieno. alla tapasciata sull'adda di venerdi mattina raccontata nel precedente post si è aggiunto un bellissimo venerdi pomeriggio/sera con mia figlia, sempre più bella e sempre più comunicativa, con passeggiata e aperitivo in un bel posto perchè mia figlia pretendeva un bel posto e io l'ho accontentata (ma le mie donne sono sempre state accontentate, tutto sommato). sabato mattina ho corso 6 km 6 e non di più, ma solo per superare i 30 km settimanali. al pomeriggio ho fatto il bravo figlio che dà una mano alla mamma, che onestamente mi pare sia in un periodo di forma non proprio eccezionale. poi alla sera cena con un pò di liceali e relative famiglie, per poi andare a vedere assieme il male assoluto perdere la sua ennesima finale di champions, che ci dà sempre tante soddisfazioni. infine domenica abbiamo fatto una grigliata in una montagna strana al confine con la francia, sempre con i miei compagni di liceo, ma questa volta un pò di più rispetto alla sera prima. siamo stati bene, e come sempre quando sono con loro mi confronto con le enormi differenze che ci sono tra di noi, e dove non si capisce mai se io rispetto a loro ho vinto o clamorosamente perso. però devo dirlo, in questi tre giorni ho avuto un concetto di pensiero costantemente in testa. e allora so che domattina, qualunque sia il tempo, devo andare a correre, che ne ho assoluto bisogno. buona notte amiche ed amici, e buon giorno per domani.

venerdì 2 giugno 2017

tra il 13 ed il 21 c'è il 17 (e mezzo)

la tapasciata di questa mattina non la farò mai più. sono andato a spino d'adda, primo comune della provincia di cremona lungo la paullese, per fare la camminadda. 4 distanze, 8, 13, 21 e 30 km. appuntamento con i pochi volenterosi del mio gruppo alle 7.40. leggero ritardo, e si parte intorno alle 8.10. parto con uno più bravo di me, dice che farà la 21 ed anche io farei la 21. lui mi dice una cosa che già sapevo, ovvero che è tutta campagna, sterrato, bosco, ghiaia. ed è così in effetti, dopo un km l'asfalto finisce, iniziamo a costeggiare un canale prodotto dall'adda. io gli dico di andare via, ed effettivamente con me fa praticamente il riscaldamento dei primi 2 km e parte. scopro che il bivio 13/21 è subito all'inizio. imbocco la 21, ma capisco che la campagna sotto il sole è una roba da incubo. al settimo c'è un ristoro strano, nel senso che il ristoro è appena passato, mi avvicino e capisco che è un ristoro "di rientro". mi faccio spiegare quanto manca da lì al traguardo e riparto, facendo un percorso che è nuovamente 13/21. il caldo aumenta, c'è di nuovo un bivio che divide 13 e 21. cazzo, 'ste tapasciate sono tremende. se non ho capito male seguendo la 13 dovrei fare più della 13 avendo fatto un pezzo della 21. le tabelle segnaletiche chilometriche non ti fanno capire un cazzo. c'è finalmente un bel tratto all'ombra, di almeno un km. arrivo a quel ristoro di rientro che sono tra i 12 e i 13. Sempre se non ho capito male se seguo il percorso dovrei fare tra i 15 e 16 km. inizia un pezzo di sterrato che costeggia l'adda allucinante, senza un filo d'ombra. arrivato ai 15 spaccati fermo il garmin. ci ho impiegato 1h31'20", a 6'05" al km. decido che andrò al traguardo in modalità defaticamento. solo che di nuovo non si capisce un cazzo con le frecce del percorso. sta di fatto che non sono poche centinaia di metri ma 2 km e 350 metri. di asfalto, bollente ma asfalto. arrivo al traguardo morto. bevo tutto ciò che si può bere, di quelli del mio gruppo nessuna traccia, ritiro il riconoscimento (un dolce della tradizione locale) e decido che posso tornarmene a milano. non so com'è, forse perchè mi sono rotto il cazzo di stare lì, faccio i 200 metri di distanza dall'auto correndo, e tra l'altro con un principio di crampo al polpaccio sinistro. alla fine oggi ho fatto 17 km e 560 metri. per carità, al piccolo trotto, ma è stata una roba pazzesca. arrivato a casa avevo le gambe nere dalla terra. mi sento persino il viso ustionato tanto è il sole che ho preso oggi (siamo ai primi di giugno e sembra che sono stato al mare un mese). tra qualche ora vado dai miei, è probabile che qualche km possa farlo anche domattina, se non altro per superare la soglia dei 30 km settimanali. buona festa della repubblica a tutti.

giovedì 1 giugno 2017

22.20

alle 22.20 di questa sera la mia audi tutta ammaccata scende dal silos del solito centro commerciale dove ci sono i soliti ristoranti dove di solito mangiamo all'ultimo momento infrasettimanalmente. per chi volesse saperlo, ho mangiato un mega hamburger, bevuto una media rossa, chiuso con un averna senza ghiaccio. ripenso alla giornata di oggi: lunga, convulsa, altalenante. sveglia prima delle sette, un caffè, una corsa di poco più di 7 km sulla martesana. che di più, col sonno che avevo, non si poteva fare. fatti comunque a 5'38" al km. il che significa comunque che in questo mese di maggio ho superato i 155 km di corsa, che è pur sempre il miglior mese dell'anno dopo il portentoso precedente mese di aprile. correre questa mattina era però molto importante. la giornata, ed era previsto, sarebbe stata molto lunga e alquanto decisiva. ma come spesso capita nella vita, è stata mediana. che è sempre meglio che prendere una sprangata sul setto nasale. con ordine, alle 11 ho un closing. discretamente importante. alle 10 mi rendo conto che c'è un problema. un enorme problema, ed è tutto nostro. ma il vostro preferito è un problem solver, fa una telefonata, cerca un aiuto, non lo trova, capisce che deve arrangiarsi da solo. significa metterci al faccia, e mettendoci la faccia alla fine la porto a casa. che poi con loro sarà solo un inizio, o almeno così mi auguro. non faccio in tempo a festeggiare, che a metà pomeriggio arriva la doccia fredda. l'altra trattativa, molto importante, quella che avrebbe fatto la differenza non solo nella semestrale, ma in tutto l'anno, non solo nella nostra area, ma in tutta l'azienda, mi salta. e, apparentemente, in modo illogico ed ingiustificato. capisco che il mio interlocutore è in imbarazzo. fino a pochi giorni fa gli avevo solo sentito tessere elogi, personali e aziendali. ha fretta di chiudere la conversazione telefonica, gli dico che sono basito. ad un certo punto della telefonata, durata esattamente 6 minuti e 54 secondi, gli do del cretino. non direttamente a lui, ma come se lo avessi detto a lui. poi la recupero, la chiudiamo, rimaniamo che ci aggiorniamo. che può significare tutto, ma più facilmente può significare che non se ne farà un cazzo. e allora vengo preso da un'ansia antica, da adolescenza manageriale. inizio a telefonare a tutti i miei prospect. scorro la rubrica dello smartphone, scavo nel fondo del barile relazionale. mi invento telefonate con soggetti della preistoria, faccio una lunga chiacchierata con un collega del marketing che da noi quelli comandano. avevo promesso un secondo closing entro giugno, e così devo e voglio fare. a costo di inventarmi le più assurde balle. tanto è già previsto che non finirò in paradiso, il purgatorio è il mio posto, e sono convinto che non si stia così male. non è rampantismo aziendale, è che non sopporto essere preso per il culo. se c'è una cosa che non bisogna fare, è sfidarmi sul personale. difficilmente perdo. non avete idea dello stato adrenalinico che avevo alle sette e mezza quando ho lasciato l'azienda. sembravo quello del 2009, del 2010. infine una conferma. quel pezzo di merda è un uomo di provincia. e io lo dico da sempre che la provincia è solo merda. 

martedì 30 maggio 2017

tennis e cattedrali

guardate, a me dispiace per voi. si, dico a voi che non abitate a milano. il vostro preferito lo sa dove vivete, e mi dispiace dirvelo, ma io vivo in un posto 5, 10, 100 volte meglio del vostro. sennò non potrebbero uscire serate come questa. andiamo con ordine: vi avevo anticipato che stasera avrei giocato a tennis, e così è stato. in un tennis club alla periferia sud di milano, dove anni fa ho giocato a calcetto. anzi, probabilmente il campo era lo stesso, visto che sono utilizzati per entrambi gli sport. si è trattato di un doppio mezzo misto. nel senso che io giocavo con una ragazza, già acerrima nemica della mia migliore amica. motivo dell'odio: ma direi molto semplice, 12 anni di differenza e via discendendo. che io me li ricordo i suoi commenti: "si si, sarà bella di fisico, ma io anche se più vecchia sono meglio di faccia". cazzate, ci siamo fatti delle foto nel posto di cui parlerò dopo, e avrà anche il viso che ha, ma quello stacco di coscia supportato da scarpa da 300 euro compensa e pure alla grande. ma torniamo al tennis. dicevo, partita di doppio, io e questa ragazza reduce dal passato contro due ragazzi, il mio amico A. ed un nostro ex collega (quello che ci accomunava era appunto l'aver lavorato assieme). io non prendevo una racchetta in mano da quasi 4 anni. il primo set l'abbiamo perso di brutto, 6 a 2. nel secondo set siamo usciti alla grande, vincevamo 5 a 3, ci rimontano 6 a 5, facciamo 6 a 6, si va al tie break, che vinciamo nettamente, mi pare 7 a 3 o 4. io sono abbastanza soddisfatto. tecnica zero, copertura del campo ridicola, ma qualche colpo buono ce l'ho ancora: la prima di servizio, il rovescio a due mani ogni tanto entra, il pallonetto può essere letale. da migliorare il diritto, le voleè e soprattutto il gioco sotto rete.
c'era poi da andare a mangiare, con un altro collega romano che si è aggregato. A. dice "ma perchè non andiamo a mangiare in quel posto qui vicino, che hanno aperto qualche mese fa, l'outlet del design?". e io a dirgli "ma a quest'ora mica sarà aperto?". ma lui lì ci abita, ci racconta di questo posto di cui avevo sentito raccontare come fosse particolare ma assai improbabile, e mi faccio convincere. arriviamo alle 10, il mega parcheggio deserto. entriamo e puntiamo ai posti della ristorazione. e lì intorno, uno sfavillare di negozi chiusi (che mi dicono essere vuoti di giorno) in un contorno di luci, di specchi, di fontane, di led, che sembrano ricordarmi una cattedrale della modernità. un posto bellissimo ma pensato dieci anni in anticipo. oggi non ha senso, lì non ha senso, ma è un posto avanti. quando le cose ripartiranno posti così ce ne saranno altri in giro. la mia città fa da apripista, come sempre. ho fatto delle foto, ma lo smartphone non rende minimamente il senso di quel posto. dopo aver cenato (e persino cenare lì è stato particolare) ci siamo messi a passeggiare intorno ai negozi chiusi, seduti su poltrone stranissime, a farci foto sceme e a raccontarci cose sceme. era solo un lunedi sera. ma siamo stati da dio. ecco, serate così valgono il prezzo del biglietto. mi dispiace per voi che non potete vivere queste cose. un abbraccio globale, a tutte e tutti.