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domenica 8 gennaio 2017

dal 5 all'8

finisce una dieci giorni di vacanza (4 giorni lavorativi in realtà). iniziamo dalla parte runneristica. questa settimana ho corso altre due volte dall'ultimo aggiornamento di blog. e questo significa che complessivamente ho fatto quasi 42 km, che non è poco. il giorno della befana, che ero dai miei, ho fatto quasi 10 km (il mitico 9 km e 970 metri) con un freddo pungente pazzesco (anche se poi il connect mi ha detto che c'erano 5 gradi) e con almeno 4 km di salita (sono praticamente arrivato al castello di Rivoli). il tempo accettabile, sono andato sotto l'ora, a 5' e 52" al km, con tre strappi discretamente impegnativi (per un runner serio una cazzata, per me no). questa mattina invece ero a Milano, e a 'sto giro eravamo veramente sotto zero, anche se con un sole bellissimo. 13 km tondi, in 1 ora e 15 minuti tondi. forse potevo fare qualche km in più, forse potevo andare un pò sotto i 5' e 47" al km, ma il freddo mi stava veramente congelando le tempie, benchè questa mattina io sia uscito col berretto di lana in testa. in Via Idro ho sentito una specie di bulldozer alle mie spalle. e mi sono trovato ad essere sorpassato da una scheggia. sicuramente stava andando a 4' e 10/20" al km. e aveva l'aria di chi arriva fino a Cernusco. e devo dire che questa mattina ho superato tanti ma di runner (e runnerine) veloci ne ho incrociato diversi/e. anche se i tempi sono modesti mi sento abbastanza in forma. insomma, aver fatto poco meno di 42 km in una settimana non è male. adesso devo fare una uscita da 14 km infrasettimanale e una da 18. magari se si alza un pò la temperatura preferisco. se invece nevica proverò l'ebrezza della corsa nella neve.
dicevo, dieci giorni di vacanza. dire che sono stato bene è ovvio. non che abbia fatto chissà cosa, ma io non mi annoio mai, e qualcosa che mi impegni il tempo lo trovo sempre. sono contento della giudiziosità di mia figlia. nel senso che sta studiando. voi direte che è scontato, ma a parte il fatto che di scontato non c'è nulla nella vita, se penso a come andava alle medie o nei primi due anni di superiori c'è da gridare quasi al miracolo. poi sarà anche conformista e convenzionale, ma meglio che abbia la fissa per le scarpe e per i trucchi che frequentare punkabbestia e centri sociali. domani si va al lavoro. dire che mi faccia girare le palle è ugualmente ovvio. non per il lavoro in sè ma per come dovrò affrontare le stra probabili novità in arrivo. oggi ho fatto il mio dovere di archiviazione delle porcherie di cui sono a conoscenza. una mezza polizza insomma. per il resto si vedrà. buona serata, ma soprattutto buon inizio settimana. Anthony Rother, "when the sun goes down".

14 commenti:

  1. Perchè è "convenzionale"?

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  2. Stamattina mi è venuto in mente un pezzo di Anthony Rother. Allora mi sono detta:"L'ascolto dopo". Solo che poi mi sono dimenticata, stasera sono arrivata qua e...puf... Anthony Rother, con un altro pezzo, ma è lui.

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    1. Clorì, che poi è una vita che fa dischi, saranno almeno 12 anni!

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    2. Uuuhh, ma qualcosa in più però, altro che 12 anni.

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  3. E si mio caro al solito per me poco è cambiato. ..feste non feste sorprese banalità tutto gira in tondo e ci ritroviamo al punto di partenza ricominciando ancora. ..sorpresa? Non più di tanto. ..e si dorme ancora un po amico caro. ..tra poco il sole sorge. ..abbraccio

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  4. Incrociamo le dita, Fra
    Ti abbraccio

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  5. Ho iniziato a rota il 2017 di corsa, con un dicembre di lancio non male. Nelle prime due sedute dell'anno, ho racimolato 37 km (17 e rotti il 2 gennaio; 19.7 ieri, con il freddo e l'Idroscalo mezzo ghiacciato, che poi una volta ci si patina pure sopra, ma ora... è diventato anormale che ci sia ghiaccio ). Sto puntando alla Stramilano, il 19 marzo. Se tutto regge, la vorrei fare "bene".
    Un salute.

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  6. Sono contenta che tua figlia si stia prendendo a cuore lo studio, in fondo è del suo futuro che si parla. In bocca al lupo affinché resti sempre altrettanto giudiziosa.
    Baci.

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  7. Che problemi hai con scarpe e trucchi??
    :)

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  8. Qualsiasi cosa è meglio delle "cattive compagnie" a quell'età.

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  9. I punkabbestia sono, molto spesso, figli di papà molto sdraiati, per dirla al modo di Michele Serra, pessimo e sinistro padre sessantottastro.
    Francamente sono dei falsi poveri in sé e questa ipocrisia, questa dissociazione, in un mondo di falsi, ipocriti, è un grave problema in sé.

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