Visualizzazioni totali

domenica 22 gennaio 2017

mezza di san gaudenzio

non correvo una mezza dai primi di settembre. avrei dovuto fare la laus half marathon a fine ottobre, ma ricorderete il brutto stiramento a metà mese giocando a calcetto e la conseguente borsite. ai primi di dicembre riuscii a fare la gipigiata sulla distanza dei 15 km, con tempo accettabile considerato il percorso prevalentemente campestre. poi di nuovo qualche fastidio alla schiena a causa di quella passeggiata di merda in quella merda di montagna. per correre ho corso, sia chiaro. anzi, non ho mai smesso. ma per l'appunto ho corso più che allenarmi. se vuoi fare una mezza, anche da pippa runner come me, dovresti seguire un minimo di tabelle. invece nel periodo credo di aver fatto diverse uscite, ma di serio un 12 ed un 13, e un 14 fatto anche di allunghi. insomma, qualcosa ed anche di significativo all'appello mancava. però ho deciso di aderire alla trasferta del mio gruppo in quel di novara, dove ogni anno in questo periodo si corre la mezza di san gaudenzio, patrono della città. non l'ho mai fatta, ma me ne parlano tutti bene. per correrla vengono da tutto il piemonte e lombardia. c'era la base running di torino come la runners bergamo. noi eravamo una decina a fare la mezza ed altrettanti a fare la 10 km. hanno organizzato anche il pranzo dopo la gara, ma io sono troppo indaffarato per potermi fermare. manco a dirlo, un freddo della madonna. sveglia alle 6.35, un the verde e qualche biscotto e via in autostrada, con termometro che segna -2. arrivo, come sempre, prima di tutti gli altri. mi vesto, kalenj invernale sotto, sopra termica, maglia da corsa aggiuntiva e maglietta sociale sopra. cappello e guanti, ovviamente. un arcobaleno di colori che non si può guardare. si parte. l'obiettivo unico è arrivare. con i più "scarsi" del mio gruppo faccio solo 1 km, poi loro prendono il largo. io mi sento abbastanza bene. non ho particolari timori di non farcela. me ne accorgo al quarto/quinto km. l'andatura decisa è volutamente blanda, ma se taglio i ristori posso recuperare. c'è un bel sole (forse sono persino abbronzato adesso), le sensazioni sono buone. e allora succede che mi viene da pensare alle cose belle che sono successe e succedono nella mia vita. che se ci pensi non sono poche. e allora decido che questa corsa è anche per loro. la risultante è stata che ero certo che avrei fatto bene. cioè, relativamente bene in rapporto alle mie capacità. viaggio un po' sotto, un po' sopra i 6' al km. ai 10 giro in 59 minuti e qualche spicciolo di secondo. il percorso è terribile. strade di campagna, per giunta parzialmente chiuse al traffico, con un paesaggio quasi spettrale. faccio anche con relativa scioltezza una salitella intorno al dodicesimo km. salto regolarmente i ristori. mi fermo soltanto, e penso per pochissimi secondi, a prendere un the mignon al ristoro del sedicesimo km. addirittura "accelero" nel tratto in cui si rientra a Novara. sono stanco, ma in modo più che accettabile. superato il ventesimo ci affianchiamo allo stadio. accelero ancora un po' ma poi mi dico che non ha senso. sta andando benissimo così, sta uscendo fuori un allenamento, riuscitissimo, per le due mezze che mi interessano a febbraio e marzo. tolgo i guanti per bloccare subito il garmin tagliato il traguardo. il gps mi segna un po' meno (21 km anziché 21,097 km), ma questa mezza si porta a casa in 2 ore, sette minuti e trentacinque secondi, che se ci penso è il mio quarto miglior tempo sulla mezza (le prime tre, Vigevano/Treviglio/Vigevano). prendo la medaglia, secondo me meritatissima, recupero con non poche difficoltà pacco gara (tuta + gorgonzola + riso) e borsa al deposito e mi fiondo alla doccia. è stata una mattinata bellissima. ho la casa che fa schifo, non ho tempo per sistemarla, mi devo mettere a scrivere una relazione, spero che se stasera per puro caso sale una gnocca a casa mia sia clemente, di solito non sono così uncio. a me piace correre, perché correndo si va avanti.


15 commenti:

  1. Medaglia bellissima e meritatissima, secondo me

    RispondiElimina
  2. Tutto colorato ed esaltante...a parte il thè verde! Sono contenta per te!!!

    RispondiElimina
  3. Hai ritrovato equilibrio. Sono contenta per te.

    RispondiElimina
  4. Bellissimo resoconto, del resto quando uno sta bene con se stesso, traspare...
    😉

    RispondiElimina
  5. Quanto lavoro c'è dietro: sia fisico che mentale...Sei stato bravissimo, sia per i risultati ottenuti che per la costanza e la determinazione! :)

    RispondiElimina
  6. > a causa di quella passeggiata di merda in quella merda di montagna

    Öllapepa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh beh quando ci vuole ci vuole!

      Elimina
    2. Beh, capisco che ci sono cose che proprio non si sopportano.

      Elimina
    3. Eh sì. La montagna proprio gli fa contro ;)

      Elimina
  7. Conosco un signore di nome Gaudenzio, è il marito di una mia collega!

    RispondiElimina