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giovedì 16 marzo 2017

due gambe, quattro ruote e le solite donne scarse

questa mattina sono andato a correre. e dove sta la novità? sta che per una serie di ragioni che scoprirete dopo mi sono potuto permettere di non andare prestissimo. ed era una mattinata bellissima per correre, sulla mia Martesana. mi sono scoperto avere discrete gambe, e questo senza forzare più di tanto devo dire. oddio, non è vero. che nella mia testa c'erano da farsi 10 km, magari a ritmo contenuto, ma 10 km. alla fine ne ho fatti poco più di 9 in circa 49 minuti e mezzo, a 5'29" al km. dopo aver bevuto alla fontana del parchetto ho fatto 700 metri di defaticamento, che mi sembravano lentissimi, ed invece erano a 5'50" al km. soddisfatto, non c'è che dire.
ho potuto correre più tardi perché sono andato a lasciare l'auto aziendale per prenderne una nuova e migliore di quella precedente, perché la tecnologia teutonica in questi anni ha fatto ovvii passi in avanti. per identica intendo quello che pensate: stessa marca, stesso modello, stesso colore. le consuetudini rendono migliore l'uomo. le auto sono cose: valgono quello che valgono. ma le cose rappresentano la vita di ognuno di noi. con quest'auto ho fatto 191.551 km. alla sua guida ho avuto due fidanzate ufficiali e ovviamente ufficialmente importanti. altre donne altrettanto importanti, anche recentemente, hanno preso posto in essa. con lei sono stato fino a oltre Brindisi, nel Cilento, in Sardegna, Trento, Udine, Carrara, Salsomaggiore, Biella, Treviso, Livorno, Parma. e poi a me guidare piace. di stufare ancora non mi sono stufato. e mi sembra anche un sinonimo di libertà. cioè, chi è senza auto, chi non guida, chi dipende da altri mi pare meno libero di me. io la vedo così, e questo dico.
ieri pomeriggio (o sera, boh, forse era sera) una donna pressoché sconosciuta mi ha detto una cosa che ha fatto male. ma non a me: a se stessa. si parla di uomini, ovviamente. più o meno suonava così: "sono fragile, per colpa di un coglione che si prende gioco di me che sono debole e stupida". ora, il perché mi abbia detto questa cosa, molto intima e personale, non è dato sapere. qualcun'altra, questa volta affatto sconosciuta, ha replicato "noi donne siamo messe così". e la prima a sua volta a dirmi ancora "tu sei uomo, non soffri, per una donna è più difficile". calma, calma, cazzo! dove sta scritto che una donna dovrebbe mangiare merda? dove sta scritto che una donna dovrebbe avere la sindrome della crocerossina, innamorarsi dell'uomo palesemente sbagliato, di quello che ti fa soffrire? a 50 anni ho una fortuna ed una sfortuna. la prima, capire e comprendere le persone al volo, donne comprese. o forse soprattutto le donne. la seconda: essere comunque attratto dalle donne, salvo dileguarmi quando sento puzza di bruciato. su tutto, mi domando che vita sia quando ti perdi le cose belle. su tutto, questa cosa me la chiedevo proprio questa mattina. buona serata amiche ed amici.

15 commenti:

  1. Pure io stamattina di domande me ne son fatta. Senza risposta, ahime.

    Congrats per l'auto. Fortunate le tue donne :)

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  2. Donne succubi di machi maneschi pseudo alfa.
    La selezione di milioni di generazioni ha prodotto un'etologia di genere.

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  3. L'auto e' utile in alcuni contesti e deleteria in altri.

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  4. Donne così, come lo sono stata anche io brevemente, non troveranno mai l'uomo "giusto" bloccate come sono in questa coazione a ripetere. Ma rompere i propri personali schemi psicologici non è da tutti, per tutti e immediato.

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    1. Totalmente d'accordo.
      É una scelta di immobilità.

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  5. Io sono fortunata, lo so. È forse la fortuna me la sono andata a cercare. Non è mica facile.

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  6. Hai ragione. Che vita è quando ti perdi le cose belle?
    Non ci deve essere spazio alla sofferenza in un rapporto, ma molte volte noi donne ci facciamo del male portando avanti relazioni non positive.
    Sai perché?

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  7. Hai ragione. Nessuno merita di sentirsi così.
    Per I tuoi 9,7 km, molto buoni. Conosco quanto è dolce la sensazione di testa, quando si sta bene (soprattutto in rapporto a quando si sta male).
    Buone corse.

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  8. Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Non vedo perché una donna debba farsi asfaltare/maltrattare da un uomo. Ma dove sta scritto? ringraziando il cielo si può anche scegliere di mandarli gentilmente a cagare.

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  9. La vedo come Mareva. E vale anche per gli uomini, difficile uscire da situazioni così...

    Moz-

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  10. Donne e motori, gioie e dolori.

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  11. Non è vita se ti perdi le cose belle.

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  12. Avere buon fiuto su certe cose è una grande fortuna , poi il non restare mai bruciato questa è un'altra probabilità, perchè questo fiuto ti può anche portare vicino al fuoco..
    Comunque per tutto i miei complimenti!
    Buon w/e mago delle ruote, abbraccione

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  13. Io quando sento questi discorsi "generalisti" mi incazzo.
    Non sta scritto da nessuna parte che una donna debba essere crocerossina, soffrire o adattarsi a coglioni galattici.

    Mi incazzo anche quando qualcunA mi dice "in casa faccio tutto io e lui non mi aiuta".
    Non sta scritto da nessuna parte che perché sei donna devi pulire casa.

    Dalla cosa più semplice alla più complicata il rispetto è il minimo, se un coglione si prende gioco di te è perchè tu per prima non ti rispetti.

    Dio quanto mi fanno incazzare queste cose...

    Ele (sempre sloggata)

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