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mercoledì 15 marzo 2017

variedeventuali (di running e non solo)

alla fine le quattro foto che sono riuscito ad individuare in rete (ce ne sarebbero pure altre, ma sono a pagamento e quindi ciccia) della scarpadoro sono venute veramente bene. ormai è un copione. più o meno so quando e dove quelli di www.podisti.net si piazzano e taaac ecco la foto figa che sembro quasi un vero runner, come potranno confermare i lettori che conoscono la mia vita anche tramite social. ieri ho deciso tre cose runneristicamente parlando. la prima è che non correrò tra due domeniche la mezza di Seregno. ci sono tante ragioni, non ultima che la gara parte alle 9, che sarebbero le 8 visto che cambierà l'ora. che significherebbe alzarsi troppo ma troppo presto, e non ne ho voglia. ma tra le ragioni c'è anche la seconda decisione presa ieri. mi sono iscritto alla Sarnico-Lovere, che come dice il nome parte da Sarnico e arriva a Lovere, ovvero è mezzo giro del lago d'Iseo, la sponda bergamasca per essere esatti. tra 40 giorni circa mi aspetta questa nuova e decisamente impegnativa distanza. stiamo parlando di una distanza che va dai 25,2 ai 26 km (ohi, è il loro sito che non riesce a dare una indicazione precisa). e non pianeggianti, se posso aggiungere, ma un continuo di salite, discese e gallerie che gli appassionati di running conoscono per i problemi che in passato hanno determinato ai podisti. voi direte, ma sono 4 km in più di quelli che abitualmente fai, cosa sposta alla fine della fiera?. e col cazzo, aggiungo. oltre 21 km il podismo richiede un altro tipo di impegno. e quindi dovrò fare solo e soltanto una cosa: allenarmi. ma ora che ci penso anche un'altra cosa: ancora allenarmi è anche per questo che non ha senso fare una ulteriore mezza a distanza di due settimane, quello che potrò fare da qui al 23 aprile è fare un paio di tapasciate, preparare un lungo (due la vedo difficile) domenicale, dosare i kilometraggi. la terza cosa decisa ieri è che avrei messo la sveglia per andare a vedere questa mattina se le gambe erano vive. perchè ieri non mi sembravano tali. niente di che, giusto capire lo stato dell'arte. mi sono svegliato prima della sveglia e alle sette ero giù sul naviglio, che aveva colori bellissimi e ciò anche grazie alla luce del mattino. come son partito ho sentito le gambe legnosissime, poi via via si sono sciolte. alla fine la mia mezzoretta l'ho fatta. per la precisione 30 minuti e 11 secondi, che mi hanno permesso di fare 5,36 km, a 5'38" al km, con leggera progressione finale. pensavo peggio, devo dire. ma di base sono ancora un pò inchiodato. insomma, ho le giunture un pò rigide. non posso permettermi di fare una settimana di pieno carico. uscirò di sicuro ancora un paio di volte, ma di certo questa settimana i 30 km non li supero. 
cambiando argomento, oggi ho fatto un corso di public speaking. a 50 anni mi è toccato di nuovo fare anche questa. il corso sarebbe oggi e domani, ma domani sono a Torino (per lavoro, of course) e quindi esentato. che impegnare la forza vendita per due giorni mi pare troppo, se posso permettermi. i corsi di public speaking sono un pò imbarazzanti. su tutto, il fatto di essere ripreso da una telecamera. per essere poi visti. io ho recitato tre "sketch". il primo facile, tre minuti, è andato così così. il secondo, meno facile e di quattro minuti è venuto bene, e aveva l'obiettivo di far decollare lo speech e attirare l'attenzione. l'ultimo, di sette minuti, era difficile anche perchè ero il primo a recitarlo. e cazzo, mi è venuto bene. cioè, intendo attorialmente parlando. voi direte, grazie al cazzo, è una vita che parli in pubblico. e ma 'sto bastardo l'ultimo esercizio di recitazione lo ha fatto veramente difficile, dovevo "vincere" su tutta la platea, ovvero su una ventina di persone. e poi lo sapete che sono arrugginito no? comunque domani replico, nel senso che a Torino devo (anche) partecipare ad un "talk show". sperando che ci siano una ventina di persone, che sono abituato ormai al deserto dei tartari in questo tipo di iniziativa. buona notte, o buon giorno per domani.

11 commenti:

  1. Davvero interessante questa cosa di public speaking!
    Ma secondo me riesci a tenere palco e pubblico, altroché :)

    Moz-

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  2. Ho seguito un corso l'anno scorso (ops, ho quasi fatto un gioco di parole) e c'era anche una parte dedicata al public speaking. Noi lavoravamo sui due minuti, era fighissimo!

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  3. Oddio, una bella camminata sul lago me la farei volentieri.
    Corsa no, però. Sai che non sono il tipo. Baci.

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  4. Vabbè ma chi non è in FB non le vede ste foto...

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  5. mi son sempre chiesta se davvero funzionano questi corsi di public speaking.

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  6. Io ne avrei bisogno, di un corso del genere. Non sono brava a parlare in pubblico e quando devo è sempre con un po' di imbarazzo. L'ultima volta è stata qualche mese fa, al kick off di un progetto di lavoro, unica donna del team davanti a cinquanta colleghi europei, tutti uomini.
    Me la sono cavata discretamente in buona parte perché si doveva parlare solo in inglese.

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  7. Sono sempre stata riservata e silenziosa, però non ho mai avuto problemi a socializzare o cose del genere. Nonostante questo mio carattere per nulla portato al protagonismo e alla
    competizione fin da quando ero alle elementari e c'era uan recita/una festa, le maestre mi davano sempre il compito di presentare/ di parlare in pubblico, perché sapevano che ero in grado di sostenere questo "peso". Non mi sono mai proposta in tal senso, mai, anzi, però anche negli anni successivi mi è capitata questa cosa. (non so se ho scritto in lingua italiana non ho tempo di rivedere, caso mai passo dopo. Sì, dopo la pubblicazione :))

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  8. La Sarnico-Lovere?
    Apperò!
    Daje Franci!
    Ele(slogged)

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