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mercoledì 5 aprile 2017

che bello....

"mamma, ma guarda che per me correre è più importante di qualunque cosa". e subito dopo ecco l'elenco delle cose che hanno meno importanza. stiamo parlando sempre della telefonata di ieri sera, con la mia mammetta. e nell'elenco delle cose meno importanti ho messo anche la relazione col gentil sesso. cioè diciamola meglio, se si parla di una scopata ordinaria con una donna ordinaria che porta ad una relazione ordinaria, la corsa vince grosso modo 10 a 0. con una donna speciale direi di no, ma la donna speciale capirebbe quanto per me sia importante correre, e non potrebbe mortificare questa mia passione. devo dire che quando la mia ex mi accompagnava alle gare mi faceva piacere. solo che chissà se piaceva anche a lei o non lo viveva come sottrazione. mah, mi sa un pò di si.....
oggi è stata una giornata seccante. ma non per questioni di lavoro. lo sapete quanto io sia lineare. non do spazio all'improvvisazione, all'irrazionalità, al controsenso. e quando non presto fede a questo mio imperativo morale mi incazzo. con me stesso, ovvio. poi ho rischiato di essere cooptato al calcetto stasera. gliene mancava uno. se saltava per uno mi avrebbero ucciso. e non sto esagerando. ma io col calcetto ho chiuso, ecchecazzo. alle cinque la lieta novella, hanno trovato il decimo. quindi vuol dire ciò che avevo scritto ieri. si va a correre. un pò più tardi di ieri sera, di quell'allenamento di merda sprecato. che dire, la martesana è sempre bella, quando arriva la primavera lo è di più. parto con una vocina dentro (vocina che ha un nome e cognome, e mica del cazzo) che mi dice "non devi partire forte". non solo, incredibile (lo sto dicendo alla piccinini, quello della sciabolata morbida) a dirsi ma prima di partire faccio pure un pò di stretching. insomma, circumnavigo il parchetto di melchiorre gioia e punto verso est. stasera si va ad incrociare il lambro, e ci impiego poco più di mezz'ora. su via idro vedo una dea, prima all'andata e poi al ritorno. una ripetutara. no ragazzi, non avete idea del passo che aveva. non credo di averla mai incontrata, ma era una roba pazzesca. quando me la sono trovata di fronte al ritorno mi sono spostato io e le ho lasciato la linea. chissà se mi ha guardato (aveva gli occhiali da corsa). di certo non mi ha ringraziato. e di che mi doveva ringraziare poi. se non ho fatto male i calcoli, erano ripetute tra i 500 e i 750 metri. beh, questa cosa un pò di spinta me l'ha data. ma in fondo non ce n'era bisogno. perchè cosa assai importante, non sentivo particolari dolori. ed essendo partito piano, ho fatto quello che si fa in allenamento. dall'ottavo ho alzato un pò il ritmo. e nonostante fossi partito piano, ai dieci ero decorosamente sotto i 56'. ma non è importante il tempo, è come ci si arriva. a questo punto la testa inizia a chiedere a quanto devo smettere. nel mentre faccio altra strada. adesso non è più martesana, è intorno a casa mia, dove stanno asfaltando le strade peraltro. quando faccio il criceto intorno a casa mi rompo veramente le balle, però alternative la sera non ci sono. raggiungo i 13 km, e anche se so, se capisco che ce n'è ancora, mi fermo. e non importa che si vada sotto i 5'30". l'obiettivo non era quello stasera. escono fuori per l'esattezza 13,32 km, fatti in 1h14'05", a 5'34" al km. incredibile di nuovo, faccio ancora un pò di stretching. però diciamolo (lo dico come ignazio la russa), lo faccio anche per godermi lo spettacolo delle 20.30. quello dei colori del mio naviglio, della mia pista, dei tanti runner, jogger che la asfaltano. io non sono di poesia, io sono di prosa. però a me questa cosa raccontarla fa tanto bene. e adesso si punta al lungo del weekend. perchè lungo deve essere, per zatopek! 



11 commenti:

  1. Complimenti! Mi stai facendo venir voglia di ritornare a correre e accantonare le scuse.

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  2. Mi pare quasi di ascoltarla, la conversazione con la mamma :)

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  3. Ci sono passioni che vanno sempre assecondate, soprattutto se fanno stare bene.

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  4. Se è una donna speciale capisce che non devi rinunciare alla corsa per lei ma puoi avere entrambe

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  5. Aspiro anche io a sembrare una dea quando corro.
    Per il momento sembro Jessica Fletcher vestita di azzurro.
    Ma non si sa mai!

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  6. > per me correre è più importante di qualunque cosa

    Ehehe, stai diventando meno "fica addicted" pure tu. :)

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  7. Hai chiuso col calcetto!?
    Tornera'?

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  8. La milonga e' ricca di dee.
    E' un olimpo!

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